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MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI DI GIUSTIZIA

AVVISO

Pubblicazione  dell'archivio  informatico delle domande ai fini della
prova  di preselezione al concorso, per esame, a duecentotrenta posti
di notaio
    Testo dei quesiti contenuti nell'archivio informatico predisposto
dalla  commissione  ministeriale  prevista  dall'art. 5-quater  della
legge  16 febbraio  1913, n. 89, inserito dall'art. 1, comma 3, della
legge 26 luglio 1995, n. 328, ai fini della prova di preselezione per
il concorso, per esame, a duecentotrenta posti di notaio.
Premessa.
    I  quesiti  sono  pubblicati  seguendo l'ordine, crescente, della
numerazione di ciascun articolo.
    Ad ogni quesito e' attribuito un numero identificativo.
    Il  testo  di  ciascuna  domanda  e'  corredato  dalle  risposte,
distinte con i numeri da 1 a 4 e dal grado di difficolta' (da 1 a 3).
    Tutte  le  risposte  identificate  con  il  numero  1 sono quelle
esatte.
Avvertenza. -  Nella  Gazzetta  Ufficiale  -  4 serie speciale - del
23 gennaio 2007 verra' data eventuale comunicazione di modificazioni,
in  conseguenza  di  errori od omissioni, riscontrate a seguito della
odierna pubblicazione.

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Numero: 1
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Caio  si  reca  dal  notaio  con il dodicenne Tizietto al
            quale  intende  donare un appartamento di sua proprieta'.
            poiche'   Caio   intende   concludere  immediatamente  il
            contratto, il notaio gli fa presente che:

Risposta 1: Non e' possibile stipulare immediatamente il contratto di
            donazione  perche'  Tizietto,  pur  avendo  la  capacita'
            giuridica,  non  ha  la  capacita' di agire e pertanto la
            donazione   dovra'   essere  accettata  dai  suoi  legali
            rappresentanti, debitamente autorizzati

Risposta 2: Non  e'  possibile  stipulare  il  contratto di donazione
            perche' Tizietto non ha capacita' giuridica

Risposta 3: Non e' possibile stipulare il contratto perche' Tizietto,
            pur  avendo  la  capacita'  di  agire,  non  ha capacita'
            giuridica per acquistare a titolo gratuito

Risposta 4: Il  contratto  puo'  essere  stipulato immediatamente tra
            Caio  e  Tizietto,  avendo  quest'ultimo,  in  ordine  al
            contratto di donazione, sia la capacita' giuridica che la
            capacita' di agire

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Numero: 2
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il codice civile stabilisce che la capacita' giuridica si
            acquista:

Risposta 1: Dal momento della nascita

Risposta 2: In ogni caso dal momento del concepimento

Risposta 3: Dal momento del compimento del diciottesimo anno di eta'

Risposta 4: Dal momento del compimento del diciottesimo anno di eta',
            salvi gli effetti dell'emancipazione

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Numero: 3
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il  codice  civile  stabilisce che la capacita' di agire,
            per  tutti gli atti per i quali non sia stabilita un'eta'
            diversa  e  salvo  quanto  previsto da leggi speciali, si
            acquista:

Risposta 1: Con la maggiore eta'

Risposta 2: Al momento del concepimento

Risposta 3: Dopo novanta giorni dal concepimento

Risposta 4: Al momento della nascita

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Numero: 4
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  privo  di  altri  eredi legittimari, ha contratto
            matrimonio  con Caia, divorziata e madre di Caietto, e ha
            fatto  testamento  a  favore della moglie nominandola sua
            unica erede universale. Durante una scalata, Tizio e Caia
            vengono  travolti  da una valanga e muoiono senza che sia
            possibile  accertare  quale  dei  due  sia  morto  prima.
            L'eredita' di Tizio si devolvera' pertanto:

Risposta 1: Interamente ai suoi eredi legittimi

Risposta 2: Interamente a Caietto

Risposta 3: Ai  suoi eredi legittimi per un terzo e a Caietto per due
            terzi

Risposta 4: Ai  suoi eredi legittimi per due terzi e a Caietto per un
            terzo

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Numero: 5
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice civile, quando un effetto giuridico
            dipende  dalla  sopravvivenza di una persona a un'altra e
            non consta quale di esse sia morta prima:

Risposta 1: Tutte si considerano morte nello stesso momento

Risposta 2: Si   considerano   morte   una  dopo  l'altra  in  ordine
            decrescente di eta'

Risposta 3: Se  sono legate tra loro da vincolo di parentela in linea
            retta,  si  considera  morto  per  primo l'ascendente; in
            tutti  gli  altri  casi si considerano morte nello stesso
            momento

Risposta 4: Si considerano morte una dopo l'altra in ordine crescente
            di eta'

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Numero: 6
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  Tizi intende acquistare un fabbricato nel quale e'
            nato  un  illustre  antenato  materno.  Chiede al notaio,
            esibendogli   apposita   istanza   depositata  presso  il
            tribunale, di inserire in atto, in luogo del suo cognome,
            quello  dell'antenato  o,  eventualmente,  aggiungerlo al
            proprio. Il notaio:

Risposta 1: Non puo' fare quanto richiesto da Tizio Tizi

Risposta 2: Puo'  fare  quanto  richiesto  da  Tizio  Tizi, allegando
            all'atto l'istanza

Risposta 3: Puo' soltanto aggiungere al vecchio il nuovo cognome

Risposta 4: Puo'  fare  quanto richiesto da Tizio Tizi salvo espresso
            consenso   dell'antenato   contenuto  nel  testamento  di
            quest'ultimo

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Numero: 7
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  si  dedica  alla  pittura con notevole successo e,
            senza    rivolgere    alcuna    istanza   alla   pubblica
            amministrazione,  usa per tale attivita' lo pseudonimo di
            Leonardino,  che  ha  acquistato  l'importanza  del nome.
            Caio, un suo concittadino che si e' dedicato alla pittura
            senza  altrettanto  successo, mediante continue lettere a
            giornali  locali  e nazionali contesta a Tizio il diritto
            all'uso  di  detto  pseudonimo,  sostenendo  che la legge
            vieta di adoperare pseudonimi. In tal caso:

Risposta 1: Tizio puo' chiedere giudizialmente la cessazione da parte
            di Caio del fatto lesivo, salvo il risarcimento dei danni
            e  l'autorita'  giudiziaria puo' ordinare che la sentenza
            sia pubblicata in uno o piu' giornali

Risposta 2: Tizio non ha diritto a tutela giudiziale perche' prima di
            usare    lo    pseudonimo    avrebbe   dovuto   chiederne
            l'autorizzazione  al Ministero degli Interni e provvedere
            alla  pubblicazione della medesima in uno o piu' giornali
            nazionali

Risposta 3: Tizio non ha diritto a tutela giudiziale perche' prima di
            usare    lo    pseudonimo    avrebbe   dovuto   chiederne
            l'annotazione in margine del suo atto di nascita

Risposta 4: Tizio  viola  il divieto inderogabile di usare pseudonimi
            che possano acquistare l'importanza del nome

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Numero: 8
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio per la sua attivita' di scultore usa uno pseudonimo
            che  ha acquistato l'importanza del nome. Nel caso in cui
            gli si contesti il diritto all'uso di tale pseudonimo che
            non  e'  contrario all'ordine pubblico e al buon costume,
            ne' e' utilizzato da altri, Tizio:

Risposta 1: Puo'  chiedere  giudizialmente  la  cessazione  del fatto
            lesivo, salvo il risarcimento dei danni

Risposta 2: Deve cessare senza indugio l'uso dello pseudonimo

Risposta 3: Puo'  continuare ad usare lo pseudonimo ma non ha diritto
            a tutela giudiziale

Risposta 4: Deve chiedere all'ufficiale dello stato civile del comune
            di  nascita  l'annotazione  dello  pseudonimo  in margine
            all'atto di nascita

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Numero: 9
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Una persona la quale usi uno pseudonimo in modo che abbia
            acquistato   l'importanza  del  nome  e  la  quale  possa
            risentire  pregiudizio  dall'uso  che altri indebitamente
            faccia di tale pseudonimo:

Risposta 1: Puo'  chiedere  giudizialmente  la  cessazione  del fatto
            lesivo, salvo il risarcimento dei danni

Risposta 2: Puo'  chiedere  giudizialmente  la  cessazione  del fatto
            lesivo, ma non ha diritto al risarcimento dei danni

Risposta 3: Non  ha  diritto  a tutela giudiziale, in quanto l'uso di
            uno  pseudonimo  non  risponde a un interesse considerato
            dall'ordinamento degno di essere protetto

Risposta 4: Puo'  chiedere  giudizialmente il risarcimento dei danni,
            ma  non  la cessazione dell'uso dello pseudonimo da parte
            di altri

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Numero: 10
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    E'  vietato  dal nostro ordinamento usare uno pseudonimo,
            anche  se  non  utilizzato  gia'  da  altri ne' contrario
            all'ordine pubblico e al buon costume?

Risposta 1: No

Risposta 2: No,  purche'  lo pseudonimo non acquisti l'importanza del
            nome

Risposta 3: Si',  in  quanto  bisogna  utilizzare  esclusivamente  il
            proprio nome

Risposta 4: No,  purche' l'uso dello pseudonimo sia limitato al luogo
            in  cui  si  e'  stabilita  la sede principale dei propri
            affari e interessi

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Numero: 11
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  caso  in  cui una persona usi uno pseudonimo in modo
            che abbia acquistato l'importanza del nome:

Risposta 1: puo'  chiedere  giudizialmente la cessazione dell'uso che
            altri   indebitamente   faccia  del  medesimo  pseudonimo
            qualora  l'uso  indebito  possa  arrecargli  pregiudizio,
            salvo il risarcimento dei danni

Risposta 2: l'autorita'  giudiziaria non appena ne viene a conoscenza
            deve ordinare di ufficio la cessazione immediata dell'uso
            dello pseudonimo

Risposta 3: l'autorita' giudiziaria se richiesta dall'ufficiale dello
            stato  civile  del comune di residenza della persona deve
            ordinare   la   cessazione   immediata   dell'uso   dello
            pseudonimo

Risposta 4: per   poter   continuare  ad  usare  lo  pseudonimo  deve
            chiederne   autorizzazione  all'autorita'  giudiziaria  e
            provvedere  a  farla  annotare  in  margine  dell'atto di
            nascita

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Numero: 12
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A norma del codice civile, i Comuni si qualificano:

Risposta 1: Persone giuridiche pubbliche

Risposta 2: Persone giuridiche private con rilevanza pubblicistica

Risposta 3: Enti atipici

Risposta 4: Enti parastatali

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Numero: 13
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A norma del codice civile, le Province si qualificano:

Risposta 1: Persone giuridiche pubbliche

Risposta 2: Persone giuridiche private con rilevanza pubblicistica

Risposta 3: Enti atipici

Risposta 4: Enti parastatali

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Numero: 14
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Si puo' disporre con testamento olografo una fondazione?

Risposta 1: Si', in ogni caso

Risposta 2: Si', ma solo nel caso di fondazioni di famiglia

Risposta 3: Si', ma solo se si tratta di fondazioni erogatrici

Risposta 4: No

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Numero: 15
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio si reca dal notaio Romolo Romani per costituire una
            fondazione   e   curare  la  successiva  pratica  per  il
            riconoscimento. Il notaio gli dira' che:

Risposta 1: Le  fondazioni devono essere costituite con atto pubblico
            e possono essere disposte anche con testamento

Risposta 2: Le fondazioni possono essere disposte solo con testamento

Risposta 3: Le fondazioni possono essere costituite con atto pubblico
            tra vivi ma non possono essere disposte con testamento

Risposta 4: Le  fondazioni  possono  essere  costituite con scrittura
            privata  autenticata,  purche'  conservata  agli atti del
            notaio, ma non possono essere disposte per testamento

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Numero: 16
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma del codice civile, quale forma deve avere l'atto
            tra vivi costitutivo di una fondazione?

Risposta 1: Atto pubblico

Risposta 2: Atto pubblico con l'assistenza di quattro testimoni

Risposta 3: Scrittura privata autenticata

Risposta 4: Scrittura  privata  anche non autenticata e nel solo caso
            di conferimento di immobili atto pubblico con testimoni

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Numero: 17
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Salvo  le norme speciali, le fondazioni che operano nelle
            materie per cui non e' prevista l'iscrizione nel registro
            regionale, acquistano la personalita' giuridica mediante:

Risposta 1: il   riconoscimento   determinato   dall'iscrizione   nel
            registro  delle  persone  giuridiche  istituito presso la
            prefettura

Risposta 2: il   riconoscimento   determinato   dall'iscrizione   nel
            registro  delle  persone giuridiche, sezione speciale del
            registro imprese

Risposta 3: il  riconoscimento  che deve in ogni caso essere concesso
            con decreto del Presidente della Repubblica

Risposta 4: il  riconoscimento  che deve in ogni caso essere concesso
            con decreto del presidente del tribunale

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Numero: 18
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Salvo  le  norme  speciali,  le  istituzioni di carattere
            privato  che operano nelle materieper cui non e' prevista
            l'iscrizione   nel   registro  regionale,  acquistano  la
            personalita' giuridica mediante:

Risposta 1: il   riconoscimento   determinato   dall'iscrizione   nel
            registro  delle  persone  giuridiche  istituito presso la
            prefettura

Risposta 2: il   riconoscimento   determinato   dall'iscrizione   nel
            registro  delle  persone giuridiche, sezione speciale del
            registro imprese

Risposta 3: il  riconoscimento  che deve in ogni caso essere concesso
            con decreto del Presidente della Repubblica

Risposta 4: il  riconoscimento  che deve in ogni caso essere concesso
            con decreto del presidente del tribunale

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Numero: 19
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Ha  effetto  l'acquisto  di  beni  immobili operato senza
            autorizzazione  governativa  da  parte di un'associazione
            riconosciuta?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: No,  salvo  che  si  tratti  di immobile destinato a sede
            dell'ente

Risposta 4: Si',  se  trattasi  d'immobili situati nel territorio del
            comune in cui ha sede l'ente, mentre non ha effetto negli
            altri casi

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Numero: 20
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Ha    effetto,    senza    autorizzazione    governativa,
            l'accettazione  di  eredita'  da parte di un'associazione
            riconosciuta?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', salvo che nell'asse ereditario siano ricompresi beni
            immobili

Risposta 4: No se l'eredita' e' accettata con beneficio d'inventario,
            mentre  ha effetto se l'accettazione e' avvenuta in altro
            modo

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Numero: 21
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Per stipulare, quale locataria, il contratto di locazione
            di  un  immobile,  di  durata  inferiore  a nove anni, la
            persona giuridica:

Risposta 1: non deve chiedere alcuna autorizzazione

Risposta 2: deve  essere  preventivamente  autorizzata dall'autorita'
            governativa  solo  se  il canone annuo supera la somma di
            ventimila euro

Risposta 3: deve   farsi  in  ogni  caso  autorizzare  dall'autorita'
            governativa

Risposta 4: deve essere preventivamente autorizzata dal tribunale del
            luogo nella cui circoscrizione ha la sede

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Numero: 22
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile, quale forma deve rivestire
            l'atto  costitutivo  di  un'associazione  perche'  questa
            possa acquistare personalita' giuridica?

Risposta 1: Atto pubblico

Risposta 2: Scrittura   privata   autenticata  e  nel  solo  caso  di
            conferimento di beni immobili atto pubblico con testimoni

Risposta 3: Scrittura privata autenticata

Risposta 4: Scrittura  privata  anche non autenticata e nel solo caso
            di partecipazione di minori d'eta' atto pubblico

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Numero: 23
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma del codice civile, per la validita' di quale fra
            i seguenti atti tra vivi e' necessaria la forma dell'atto
            pubblico?

Risposta 1: Atto di fondazione

Risposta 2: Vendita di eredita'

Risposta 3: Acquisto    di    immobile    di   valore   superiore   a
            cinquecentomila euro

Risposta 4: Cessione di quota di societa' a responsabilita' limitata

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Numero: 24
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    E'   possibile   costituire   una   fondazione   mediante
            testamento?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No, mai

Risposta 3: Si', ma solo mediante testamento pubblico o segreto

Risposta 4: Si', ma non mediante testamento speciale

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Numero: 25
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Salvo    le   norme   speciali,   le   associazioni   non
            ecclesiastiche  che  operano  nelle materieper cui non e'
            prevista  l'iscrizione nel registro regionale, acquistano
            la personalita' giuridica mediante:

Risposta 1: il   riconoscimento   determinato   dall'iscrizione   nel
            registro  delle  persone  giuridiche  istituito presso la
            prefettura

Risposta 2: il   riconoscimento   determinato   dall'iscrizione   nel
            registro  delle  persone giuridiche, sezione speciale del
            registro imprese

Risposta 3: il  riconoscimento  che deve in ogni caso essere concesso
            con decreto del Presidente della Repubblica

Risposta 4: il  riconoscimento  che deve in ogni caso essere concesso
            con decreto del presidente del tribunale

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Numero: 26
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Dove  devono  iscriversi il trasferimento della sede e la
            istituzione   di   sedi   secondarie  di  un'associazione
            riconosciuta  che non svolge attivita' economica e le cui
            finalita'  non  si  esauriscono  nell'ambito  di una sola
            regione?

Risposta 1: Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la
            prefettura competente

Risposta 2: Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la
            regione nel cui territorio ha sede l'associazione

Risposta 3: Nel registro delle imprese competente

Risposta 4: Nel  pubblico registro delle persone giuridiche istituito
            presso  la  cancelleria  del  tribunale  del capoluogo di
            provincia

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Numero: 27
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Ha  effetto  la  donazione  accettata  da un'associazione
            riconosciuta senza autorizzazione governativa?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: No,  salvo  che  l'immobile  sia  destinato all'esercizio
            delle attivita' istituzionali dell'ente

Risposta 4: Si',  se  trattasi  d'immobili situati nel territorio del
            comune in cui ha sede l'ente, mentre non ha effetto negli
            altri casi

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Numero: 28
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Salvo   i   casi  di  riconoscimento  della  personalita'
            giuridica per atto legislativo e salvo le norme speciali,
            le modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto di
            una  fondazione  riconosciuta  le  cui  finalita'  non si
            esauriscono nell'ambito di una sola regione:

Risposta 1: devono  essere presentate alla competente prefettura, per
            l'iscrizione   nel   registro  delle  persone  giuridiche
            istituito presso la stessa

Risposta 2: previa  approvazione  con  decreto  del  Presidente della
            Repubblica,  devono  essere  presentate  alla  competente
            prefettura,  per  l'iscrizione nel registro delle persone
            giuridiche istituito presso la stessa

Risposta 3: devono  essere  presentate  al  competente tribunale, per
            l'iscrizione   nel   registro  delle  persone  giuridiche
            istituito presso lo stesso

Risposta 4: previa  approvazione  con  decreto  del  Presidente della
            Repubblica,   devono   essere  presentate  al  competente
            tribunale,  per  l'iscrizione  nel registro delle persone
            giuridiche istituito presso lo stesso

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Numero: 29
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Salvo   i   casi  di  riconoscimento  della  personalita'
            giuridica per atto legislativo e salvo le norme speciali,
            le modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto di
            una  associazione  riconosciuta  le  cui finalita' non si
            esauriscono nell'ambito di una sola regione:

Risposta 1: devono  essere presentate alla competente prefettura, per
            l'iscrizione   nel   registro  delle  persone  giuridiche
            istituito presso la stessa

Risposta 2: previa  approvazione  con  decreto  del  Presidente della
            Repubblica,  devono  essere  presentate  alla  competente
            prefettura,  per  l'iscrizione nel registro delle persone
            giuridiche istituito presso la stessa

Risposta 3: devono   essere  presentate  al  competente  ufficio  del
            registro  delle  imprese,  per l'iscrizione nella sezione
            speciale  delle  persone  giuridiche  istituita presso lo
            stesso

Risposta 4: previa  approvazione  con  decreto  del  Presidente della
            Repubblica,   devono   essere  presentate  al  competente
            ufficio  del  registro  delle  imprese,  per l'iscrizione
            nella sezione speciale delle persone giuridiche istituita
            presso lo stesso

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Numero: 30
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    In  caso  di  associazione  riconosciuta  che  non svolga
            attivita' economica e le cui finalita' non si esauriscano
            nell'ambito  di  una sola regione, dove si deve iscrivere
            la  sostituzione  degli amministratori con indicazione di
            quelli ai quali spetta la rappresentanza?

Risposta 1: Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la
            prefettura competente

Risposta 2: Nell'albo pretorio del comune ove l'associazione ha sede

Risposta 3: Nel registro delle imprese competente

Risposta 4: Nel   registro   esistente   presso  la  cancelleria  del
            tribunale competente

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Numero: 31
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Dove si devono iscrivere le deliberazioni di scioglimento
            di  un'associazione riconosciuta che non svolge attivita'
            economica   e   le   cui  finalita'  non  si  esauriscono
            nell'ambito di una sola regione?

Risposta 1: Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la
            prefettura competente

Risposta 2: Nell'albo   pretorio   del   Comune   in   cui   ha  sede
            l'associazione

Risposta 3: Nel registro delle imprese competente

Risposta 4: Nel  pubblico registro delle persone giuridiche esistente
            presso la cancelleria del tribunale competente

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Numero: 32
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Dove  devono  iscriversi  i provvedimenti che ordinano lo
            scioglimento  o accertano l'estinzione di un'associazione
            riconosciuta  che non svolge attivita' economica e le cui
            finalita'  non  si  esauriscono  nell'ambito  di una sola
            regione?

Risposta 1: Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la
            prefettura competente

Risposta 2: Nel  pubblico registro delle persone giuridiche esistente
            presso la cancelleria del tribunale competente

Risposta 3: Nel registro delle imprese, sezione ordinaria

Risposta 4: Nel registro delle imprese, sezione speciale

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Numero: 33
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  si reca dal notaio con l'intento di costituire una
            fondazione,  riservando  per  se'  e  per i suoi eredi il
            diritto  di  revocare  in  qualsiasi  momento  l'atto  di
            fondazione.  Il notaio gli dira' che l'atto di fondazione
            puo' essere revocato:

Risposta 1: solo   dal  fondatore  e  solo  fino  a  quando  non  sia
            intervenuto  il  riconoscimento,  ovvero il fondatore non
            abbia   fatto  iniziare  l'attivita'  dell'opera  da  lui
            disposta

Risposta 2: dal fondatore o dai suoi eredi, ma solo fino a quando non
            sia  intervenuto il riconoscimento, ovvero il fondatore o
            i  suoi  eredi  non  abbiano  fatto  iniziare l'attivita'
            dell'opera disposta dal fondatore

Risposta 3: dal fondatore in qualsiasi momento, ma non dai suoi eredi

Risposta 4: dal fondatore o dai suoi eredi in qualsiasi momento

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Numero: 34
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Caio,  unico  figlio  del  figlio  premorto di Sempronio,
            intende  revocare  l'atto  di  fondazione  disposto dallo
            stesso  Sempronio  un  mese  prima della morte. Il notaio
            Romolo  Romani,  da cui si e' recato per i necessari atti
            risponde:

Risposta 1: Che  egli,  in  quanto erede, non ha facolta' di revocare
            l'atto di fondazione disposto dal suo dante causa

Risposta 2: Che egli, in quanto erede, ha facolta' di revocare l'atto
            di fondazione solo se esso lede la quota di riserva

Risposta 3: Che egli, in quanto erede, ha facolta' di revocare l'atto
            di   fondazione   solo  se  questa  non  ha  ottenuto  il
            riconoscimento o non ha iniziato l'attivita'

Risposta 4: Che  egli,  in quanto erede, per poter revocare l'atto di
            fondazione deve essere autorizzato dal Tribunale

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Numero: 35
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La facolta' di revoca spettante a colui che ha costituito
            con  atto tra vivi una fondazione si trasmette agli eredi
            del fondatore?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si', ma solo se non sia intervenuto il riconoscimento

Risposta 4: No,   salvo   che   il  fondatore  abbia  fatto  iniziare
            l'attivita' dell'opera da lui disposta

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Numero: 36
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    L'atto di fondazione puo' essere revocato dal fondatore:

Risposta 1: Fino  a  quando  non  sia  intervenuto  il riconoscimento
            ovvero  il fondatore non abbia fatto iniziare l'attivita'
            dell'opera da lui disposta

Risposta 2: Fino a quando non sia intervenuta l'accettazione

Risposta 3: Mai

Risposta 4: In ogni tempo

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Numero: 37
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  Caio e Sempronio, unici eredi legittimi di Mevio,
            si  recano  dal  notaio al fine di revocare l'atto con il
            quale  Mevio,  poco  prima di morire, aveva costituito la
            "Fondazione  Alfa".  Puo'  il  notaio  ricevere l'atto di
            revoca?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si',  purche'  non  sia  iniziata  l'attivita' dell'opera
            disposta dal fondatore

Risposta 3: Si',  purche'  la fondazione non abbia ancora ottenuto il
            riconoscimento

Risposta 4: Si'

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Numero: 38
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio,  figlio  e  unico erede del defunto Tizione che in
            vita  aveva  costituito  una  fondazione, ancora priva di
            riconoscimento,  vuole  conferire  procura speciale a suo
            fratello  Caio,  per  revocare  l'atto  costitutivo della
            fondazione stessa. Puo' farlo?

Risposta 1: Non lo puo' fare in nessun caso

Risposta 2: Lo  puo'  fare  con  atto  a forma libera, ma occorre che
            abbia precedentemente accettato l'eredita' di Tizione con
            beneficio d'inventario

Risposta 3: Lo puo' fare in ogni caso

Risposta 4: Lo  puo'  fare  solo  a  mezzo  di  atto  pubblico con la
            presenza irrinunciabile dei testimoni

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Numero: 39
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  l'atto  costitutivo  e lo
            statuto   di   una   fondazione   devono  necessariamente
            contenere   le   norme   relative   alla   sua  eventuale
            trasformazione?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si',  ma  solo  se trattasi di fondazione che esercita la
            propria attivita' in tutto il territorio nazionale

Risposta 4: No,  salvo  che  trattasi di fondazione con meno di dieci
            amministratori

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Numero: 40
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  l'atto  costitutivo  e lo
            statuto   di   una   fondazione   devono  necessariamente
            contenere le norme relative all'estinzione dell'ente?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si',  ma  solo  se trattasi di fondazione che esercita la
            propria attivita' in tutto il territorio nazionale

Risposta 4: No,  salvo  che  trattasi  di  fondazione  culturale  che
            esercita la propria attivita' in ambito provinciale

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Numero: 41
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Quale    delle    seguenti    indicazioni   deve   essere
            necessariamente  contenuta,  a  norma  del codice civile,
            nello statuto di una associazione che intende ottenere il
            riconoscimento?

Risposta 1: Le condizioni di ammissione degli associati

Risposta 2: I criteri e le modalita' di erogazione delle rendite

Risposta 3: La cittadinanza degli associati

Risposta 4: Il regime patrimoniale familiare dei soci fondatori

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Numero: 42
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    L'atto costitutivo di una fondazione deve contenere norme
            sulla devoluzione del patrimonio?

Risposta 1: No, l'inserimento di tali norme e' facoltativo

Risposta 2: Si', ma solo se si tratti di fondazione destinata a scopi
            di pubblica utilita'

Risposta 3: Si', ma l'obbligo e' privo di sanzione

Risposta 4: Si',  solo  se  costituita  per  atto tra vivi, a pena di
            nullita'

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Numero: 43
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    L'indicazione  dello scopo di un'associazione che intende
            chiedere  il  riconoscimento  deve necessariamente essere
            contenuta   nell'atto   costitutivo   e   nello   statuto
            dell'associazione?

Risposta 1: Si', in ogni caso

Risposta 2: No

Risposta 3: No, salvo che si tratti di associazioni di volontariato

Risposta 4: Si', ma solo se trattasi di scopo di pubblica utilita'

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Numero: 44
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    L'indicazione  del  patrimonio  di  una  fondazione  deve
            necessariamente  essere contenuta nell'atto costitutivo e
            nello statuto della fondazione stessa?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: No, salvo che si tratti di fondazione per l'erogazione di
            borse di studio

Risposta 4: Si',  ma  solo  se  si  tratta  di fondazione destinata a
            vantaggio di una o piu' famiglie determinate

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Numero: 45
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  l'atto  costitutivo  e lo
            statuto   di   una  associazione  devono  necessariamente
            contenere le norme relative all'estinzione dell'ente?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si',  ma solo se trattasi di associazione che esercita la
            propria attivita' in tutto il territorio nazionale

Risposta 4: No,  salvo  che  trattasi  di associazione di ricerca che
            esercita la propria attivita' anche all'estero

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Numero: 46
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I  criteri  e le modalita' di erogazione delle rendite di
            una  fondazione  erogatrice devono necessariamente essere
            contenuti  nell'atto  costitutivo  e  nello statuto della
            fondazione stessa?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: No, salvo che si tratti di fondazione erogatrice di borse
            di  studio  a  cittadini  di  paesi stranieri non facenti
            parte della Comunita' Europea

Risposta 4: Si',  ma  solo  se  si  tratta di fondazione che opera in
            ambito nazionale ed ha meno di tre amministratori

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Numero: 47
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    In  caso  di  costituzione di una fondazione per atto tra
            vivi,   l'indicazione  della  sede  deve  necessariamente
            essere contenuta nell'atto costitutivo e nello statuto?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: No,   salvo   che  si  tratti  di  fondazione  che  opera
            nell'ambito della provincia

Risposta 4: Si', ma solo se trattasi di fondazione che opera in tutto
            il territorio dello Stato e con un patrimonio superiore a
            euro cinquecentomila

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Numero: 48
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Le  norme  sull'ordinamento e sull'amministrazione di una
            fondazione   devono   necessariamente   essere  contenute
            nell'atto  costitutivo  e  nello statuto della fondazione
            stessa?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: No, se sono contenute nel regolamento interno

Risposta 4: Si',   salvo   che  la  fondazione  non  operi  solamente
            nell'ambito della provincia in cui ha sede

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Numero: 49
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Le   norme  sull'ordinamento  e  sull'amministrazione  di
            un'associazione  che  intende  ottenere il riconoscimento
            devono   necessariamente   essere   contenute   nell'atto
            costitutivo e nello statuto dell'associazione stessa?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: No, salvo che siano contenute nel regolamento interno

Risposta 4: Si'  ma  solo se l'associazione opera in ambito nazionale
            ed ha un patrimonio inferiore a euro cinquecentomila

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Numero: 50
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  l'atto  costitutivo  e lo
            statuto   di   una  associazione  devono  necessariamente
            contenere   le   norme   relative  alla  devoluzione  del
            patrimonio della stessa in caso di sua estinzione?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si',  ma solo se trattasi di associazione che esercita la
            propria attivita' in tutto il territorio nazionale

Risposta 4: No, salvo che trattasi di associazione culturale

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Numero: 51
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    L'indicazione   del  patrimonio  di  un'associazione  che
            intende  ottenere  il riconoscimento deve necessariamente
            essere  contenuta  nell'atto  costitutivo e nello statuto
            dell'associazione stessa?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: No,  salvo  che  si  tratti  di  associazione  che svolge
            attivita' economica

Risposta 4: Si',  ma  solo  se  trattasi  di  associazione  con scopi
            culturali

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Numero: 52
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Le  norme  sui  diritti  ed obblighi degli associati e le
            condizioni  della loro ammissione ad una associazione che
            intende ottenere il riconoscimento devono necessariamente
            essere  contenute  nell'atto  costitutivo e nello statuto
            dell'associazione stessa?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: No, salvo che si tratti di associazione sportiva

Risposta 4: Si', ma solo se si tratta di associazione che opera anche
            all'estero

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Numero: 53
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  l'atto  costitutivo  e lo
            statuto   di   una   fondazione   devono  necessariamente
            contenere   le   norme   relative  alla  devoluzione  del
            patrimonio della stessa in caso di sua estinzione?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si',  ma  solo  se trattasi di fondazione che esercita la
            propria attivita' in tutto il territorio nazionale

Risposta 4: No,  salvo  che  trattasi  di  fondazione che esercita la
            propria   attivita'   in  ambito  provinciale  e  con  un
            patrimonio superiore a euro cinquantamila

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Numero: 54
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    L'indicazione  della  sede di un'associazione che intende
            ottenere  il  riconoscimento  deve necessariamente essere
            contenuta   nell'atto   costitutivo   e   nello   statuto
            dell'associazione stessa?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: No,  salvo  che  si  tratti  di associazione che opera in
            ambito locale

Risposta 4: Si',  ma  solo  se si tratti di associazione che opera in
            tutto   il   territorio  dello  Stato  e  con  patrimonio
            superiore a euro cinquecentomila

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Numero: 55
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'Associazione  riconosciuta  Beta  e' amministrata da un
            Consiglio  di  Amministrazione  composto  da Tizio, Caio,
            Sempronio, Mevio e Filano. Filano ha compiuto un atto che
            causa  un grave danno all'associazione. Caio, Sempronio e
            Mevio,  pur  essendo  a  conoscenza  del fatto che l'atto
            stava   per   essere  compiuto,  non  vi  hanno  tuttavia
            partecipato e Sempronio e Caio hanno anche fatto constare
            il proprio dissenso. Tizio, che si trovava all'estero per
            pubblicizzare l'attivita' dell'associazione, non solo non
            ha  partecipato  all'atto,  ma  era  anche  completamente
            all'oscuro  del  fatto  che  stesse  per essere compiuto.
            Quali  tra  gli  amministratori  sono  responsabili verso
            l'ente per il danno arrecato dall'atto compiuto?

Risposta 1: Filano e Mevio

Risposta 2: Tutti

Risposta 3: Filano, Caio, Sempronio e Mevio

Risposta 4: Filano, Caio, Sempronio e Tizio

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Numero: 56
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    La  fondazione  Alfa  e'  amministrata da un consiglio di
            amministrazione composto da Primo, Secondo, Terzo, Quarto
            e  Quinto.  Primo, con il consenso di Quinto, ha compiuto
            un atto che causa un grave danno alla fondazione. Secondo
            e  Terzo, pur essendo entrambi a conoscenza del fatto che
            l'atto  stava  per essere compiuto, non vi hanno tuttavia
            partecipato  e  Terzo  ha anche fatto constare il proprio
            dissenso.   Quarto,   che   si   trovava  all'estero  per
            pubblicizzare  l'attivita' della fondazione, non solo non
            ha  partecipato  all'atto,  ma  era  anche  completamente
            all'oscuro  del  fatto  che  stesse  per essere compiuto.
            Quali  tra  gli  amministratori  sono  responsabili verso
            l'ente per il danno arrecato dall'atto compiuto?

Risposta 1: Primo, Quinto e Secondo

Risposta 2: Tutti

Risposta 3: Primo e Quinto

Risposta 4: Tutti, salvo Quarto

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Numero: 57
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'Associazione  riconosciuta  Beta  e' amministrata da un
            Consiglio  di  Amministrazione  composto  da Tizio, Caio,
            Sempronio,  Mevio  e  Filano.  Tizio  con  il consenso di
            Filano e Sempronio ha compiuto un atto che causa un grave
            danno  all'associazione.  Caio,  pur essendo a conoscenza
            del fatto che l'atto stava per essere compiuto, non vi ha
            tuttavia  partecipato  ed  ha  anche  fatto  constare  il
            proprio  dissenso.  Mevio, che si trovava all'estero, non
            solo   non   ha   partecipato   all'atto,  ma  era  anche
            completamente  all'oscuro del fatto che stesse per essere
            compiuto.  Quali tra gli amministratori sono responsabili
            verso l'ente per il danno arrecato dall'atto compiuto?

Risposta 1: Tizio, Filano e Sempronio

Risposta 2: Tutti

Risposta 3: Tizio, Filano, Sempronio e Caio

Risposta 4: Tizio, Filano, Sempronio e Mevio

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Numero: 58
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    La  fondazione  Alfa  e'  amministrata da un Consiglio di
            Amministrazione composto da Tizio, Caio, Sempronio, Mevio
            e  Filano.  Caio con il consenso di Sempronio ha compiuto
            un atto che causa un grave danno alla fondazione. Mevio e
            Filano,  pur  essendo entrambi a conoscenza del fatto che
            l'atto  stava  per essere compiuto, non vi hanno tuttavia
            partecipato  e  Mevio  ha anche fatto constare il proprio
            dissenso. Tizio, che si trovava in ospedale per cure, non
            solo  non  ha  partecipato all'atto, ma era completamente
            all'oscuro  del  fatto  che  stesse  per essere compiuto.
            Quali  tra  gli  amministratori  sono  responsabili verso
            l'ente per il danno arrecato dall'atto compiuto?

Risposta 1: Caio, Sempronio e Filano

Risposta 2: Tutti

Risposta 3: Caio e Sempronio

Risposta 4: Tutti, salvo Tizio

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Numero: 59
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    La  fondazione  Alfa  e'  amministrata da un Consiglio di
            Amministrazione composto da Tizio, Caio, Sempronio, Mevio
            e  Filano. Tizio con il consenso di Filano ha compiuto un
            atto  che  causa  un  grave danno alla fondazione. Caio e
            Sempronio,  pur  essendo  entrambi a conoscenza del fatto
            che  l'atto  stava  per  essere  compiuto,  non  vi hanno
            tuttavia  partecipato e Sempronio ha anche fatto constare
            il proprio dissenso. Mevio, che si trovava all'estero per
            pubblicizzare  l'attivita' della fondazione, non solo non
            ha  partecipato  all'atto,  ma  era  anche  completamente
            all'oscuro  del  fatto  che  stesse  per essere compiuto.
            Quali  tra  gli  amministratori  sono  responsabili verso
            l'ente per il danno arrecato dall'atto compiuto?

Risposta 1: Tizio, Filano e Caio

Risposta 2: Tutti

Risposta 3: Tizio e Filano

Risposta 4: Tutti, salvo Mevio

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Numero: 60
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  gli  amministratori delle
            fondazioni sono responsabili verso l'ente:

Risposta 1: Secondo le norme del mandato

Risposta 2: Secondo le norme dell'associazione in partecipazione

Risposta 3: Secondo le norme del contratto di lavoro autonomo

Risposta 4: Secondo le norme del contratto d'opera

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Numero: 61
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  gli  amministratori delle
            associazioni riconosciute sono responsabili verso l'ente:

Risposta 1: Secondo le norme del mandato

Risposta 2: Secondo le norme dell'associazione in partecipazione

Risposta 3: Secondo le norme del contratto di lavoro subordinato

Risposta 4: Secondo le norme del contratto d'opera

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Numero: 62
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    La  fondazione  Alfa  e'  amministrata da un consiglio di
            amministrazione composto da Primo, Secondo, Terzo, Quarto
            e  Quinto. Secondo, con il consenso di Primo, ha compiuto
            un atto che causa un grave danno alla fondazione. Terzo e
            Quarto,  pur  essendo entrambi a conoscenza del fatto che
            l'atto  stava  per essere compiuto, non vi hanno tuttavia
            partecipato  e  Quarto ha anche fatto constare il proprio
            dissenso.   Quinto,   che   si   trovava  all'estero  per
            pubblicizzare  l'attivita' della fondazione, non solo non
            ha  partecipato  all'atto,  ma  era  anche  completamente
            all'oscuro  del  fatto  che  stesse  per essere compiuto.
            Quali  tra  gli  amministratori  sono  responsabili verso
            l'ente per il danno arrecato dall'atto compiuto?

Risposta 1: Primo, Secondo e Terzo

Risposta 2: Tutti

Risposta 3: Primo e Secondo

Risposta 4: Tutti, salvo Quinto

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Numero: 63
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del codice civile, le limitazioni del potere di
            rappresentanza  degli  amministratori  di un'associazione
            riconosciuta che non risultano dal registro delle persone
            giuridiche possono essere opposte ai terzi?

Risposta 1: No, salvo che si provi che i terzi ne erano a conoscenza

Risposta 2: Si', in ogni caso

Risposta 3: No,  salvo  che si provi che i terzi ne potevano essere a
            conoscenza ove avessero usato l'ordinaria diligenza

Risposta 4: No, in nessun caso

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Numero: 64
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Le   limitazioni   del  potere  di  rappresentanza  degli
            amministratori  di  una  fondazione che non risultano dal
            registro delle persone giuridiche, possono essere opposte
            ai terzi?

Risposta 1: No, salvo che si provi che i terzi ne erano a conoscenza

Risposta 2: Si', in ogni caso

Risposta 3: No, in nessun caso

Risposta 4: Si',  ma  solo  se  la  fondazione  e' amministrata da un
            consiglio  di  amministrazione  composto da almeno cinque
            membri

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Numero: 65
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Eventuali  limitazioni  al potere di rappresentanza degli
            amministratori  di  una associazione riconosciuta possono
            essere opposte ai terzi?

Risposta 1: Si',  ma  solo  se si tratta di limitazioni che risultino
            dal  pubblico  registro delle persone giuridiche, ovvero,
            in mancanza, si provi che i terzi ne erano a conoscenza

Risposta 2: Si',  ma  solo  se  si riesca a provare che i terzi hanno
            agito intenzionalmente a danno dell'associazione

Risposta 3: No

Risposta 4: No,  salvo  che si tratti di limitazioni relative ad atti
            di straordinaria amministrazione

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Numero: 66
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  e  in mancanza di diversa
            previsione   statutaria,   chi   deve   provvedere   alla
            convocazione     dell'assemblea     delle    associazioni
            riconosciute?

Risposta 1: Gli amministratori

Risposta 2: Almeno un decimo degli associati

Risposta 3: I probiviri

Risposta 4: I sindaci

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Numero: 67
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Quindici  dei  cento  soci dell'associazione riconosciuta
            "Primavera"  hanno  da  tempo avanzato richiesta motivata
            per  la convocazione dell'assemblea, e gli amministratori
            non vi hanno provveduto. In questo caso chi puo' ordinare
            la convocazione dell'assemblea?

Risposta 1: Il presidente del tribunale

Risposta 2: Il prefetto

Risposta 3: I probiviri

Risposta 4: Il collegio sindacale

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Numero: 68
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  per  quali delle seguenti
            delibere  dell'assemblea  di un'associazione riconosciuta
            e'  necessario  il  voto  favorevole di almeno tre quarti
            degli associati?

Risposta 1: Per  deliberare  lo  scioglimento  dell'associazione e la
            devoluzione del patrimonio

Risposta 2: Per deliberare la modifica dello scopo dell'associazione

Risposta 3: Per  deliberare  il  trasferimento  all'estero della sede
            dell'associazione

Risposta 4: Per deliberare l'approvazione del bilancio

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Numero: 69
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'atto   costitutivo   e   lo  statuto  dell'associazione
            riconosciuta  Alfa  non contengono disposizioni in ordine
            ai  quorum  costitutivi e deliberativi dell'assemblea; in
            tal  caso  affinche'  l'assemblea deliberi validamente la
            devoluzione del patrimonio dell'associazione necessita:

Risposta 1: Il  voto favorevole di almeno tre quarti degli associati,
            sia in prima che in seconda convocazione

Risposta 2: In  prima  convocazione,  la  presenza di almeno la meta'
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei   presenti,  e,  in  seconda  convocazione,  il  voto
            favorevole  della  maggioranza dei presenti qualunque sia
            il numero dei presenti

Risposta 3: In  prima  convocazione,  la presenza di almeno due terzi
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei  presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di
            almeno  meta'  degli associati e il voto favorevole della
            maggioranza dei presenti

Risposta 4: La presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di
            almeno  tre  quarti  degli associati e il voto favorevole
            della maggioranza dei presenti

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Numero: 70
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'atto   costitutivo   e   lo  statuto  dell'associazione
            riconosciuta  Alfa  non contengono disposizioni in ordine
            ai  quorum  costitutivi e deliberativi dell'assemblea; in
            tal  caso  affinche'  l'assemblea deliberi validamente lo
            scioglimento dell'associazione necessita:

Risposta 1: Il  voto favorevole di almeno tre quarti degli associati,
            sia in prima che in seconda convocazione

Risposta 2: In  prima  convocazione,  la  presenza di almeno la meta'
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei   presenti,  e,  in  seconda  convocazione,  il  voto
            favorevole  della  maggioranza dei presenti qualunque sia
            il numero dei presenti

Risposta 3: In  prima  convocazione,  la presenza di almeno due terzi
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei  presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di
            almeno  meta'  degli associati e il voto favorevole della
            maggioranza dei presenti

Risposta 4: La presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di
            almeno  tre  quarti  degli associati e il voto favorevole
            della maggioranza dei presenti

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Numero: 71
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'atto   costitutivo   e   lo  statuto  dell'associazione
            riconosciuta  Alfa  non contengono disposizioni in ordine
            ai  quorum  costitutivi  e  deliberativi  dell'assemblea;
            dovendosi provvedere alla nomina dei nuovi amministratori
            in    sostituzione    dei    precedenti   gia'   nominati
            dall'assemblea,  affinche'  l'assemblea  stessa  deliberi
            validamente necessita:

Risposta 1: In  prima  convocazione,  la  presenza di almeno la meta'
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei   presenti,  e,  in  seconda  convocazione,  il  voto
            favorevole  della  maggioranza dei presenti qualunque sia
            il loro numero

Risposta 2: Il  voto favorevole di almeno tre quarti degli associati,
            sia in prima che in seconda convocazione

Risposta 3: In  prima  convocazione,  la presenza di almeno due terzi
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei  presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di
            almeno  meta'  degli associati e il voto favorevole della
            maggioranza dei presenti

Risposta 4: La presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di
            almeno  tre  quarti  degli associati e il voto favorevole
            della maggioranza dei presenti

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Numero: 72
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'atto   costitutivo   e   lo  statuto  dell'associazione
            riconosciuta  Alfa  non contengono disposizioni in ordine
            ai  quorum  costitutivi e deliberativi dell'assemblea; in
            tal  caso  affinche'  l'assemblea deliberi validamente la
            modifica  delle  clausole  statutarie sui diritti e sugli
            obblighi degli associati necessita:

Risposta 1: la presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di
            almeno  tre  quarti  degli associati e il voto favorevole
            della maggioranza dei presenti

Risposta 2: il  voto favorevole di almeno tre quarti degli associati,
            sia in prima che in seconda convocazione

Risposta 3: in  prima  convocazione,  la presenza di almeno due terzi
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei  presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di
            almeno  meta'  degli associati e il voto favorevole della
            maggioranza dei presenti

Risposta 4: in  prima  convocazione,  la  presenza di almeno la meta'
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei   presenti,  e,  in  seconda  convocazione,  il  voto
            favorevole  della  maggioranza dei presenti qualunque sia
            il loro numero

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Numero: 73
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'atto   costitutivo   e   lo  statuto  dell'associazione
            riconosciuta  Alfa  non contengono disposizioni in ordine
            ai  quorum  costitutivi e deliberativi dell'assemblea; in
            tal  caso  affinche'  l'assemblea deliberi validamente la
            modifica      delle      norme     sull'ordinamento     e
            sull'amministrazione dell'ente necessita:

Risposta 1: La presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di
            almeno  tre  quarti  degli associati e il voto favorevole
            della maggioranza dei presenti

Risposta 2: Il  voto favorevole di almeno tre quarti degli associati,
            sia in prima che in seconda convocazione

Risposta 3: In  prima  convocazione,  la presenza di almeno due terzi
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei  presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di
            almeno  meta'  degli associati e il voto favorevole della
            maggioranza dei presenti

Risposta 4: In  prima  convocazione,  la  presenza di almeno la meta'
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei   presenti,  e,  in  seconda  convocazione,  il  voto
            favorevole  della  maggioranza dei presenti qualunque sia
            il loro numero

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Numero: 74
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'atto   costitutivo   e   lo  statuto  dell'associazione
            riconosciuta  Alfa  non contengono disposizioni in ordine
            ai  quorum  costitutivi e deliberativi dell'assemblea; in
            tal  caso  affinche'  l'assemblea deliberi validamente la
            modifica della sede dell'ente necessita:

Risposta 1: La presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di
            almeno  tre  quarti  degli associati e il voto favorevole
            della maggioranza dei presenti

Risposta 2: Il  voto favorevole di almeno tre quarti degli associati,
            sia in prima che in seconda convocazione

Risposta 3: In  prima  convocazione,  la presenza di almeno due terzi
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei  presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di
            almeno  meta'  degli associati e il voto favorevole della
            maggioranza dei presenti

Risposta 4: In  prima  convocazione,  la  presenza di almeno la meta'
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei   presenti,  e,  in  seconda  convocazione,  il  voto
            favorevole  della  maggioranza dei presenti qualunque sia
            il loro numero

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Numero: 75
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'atto   costitutivo   e   lo  statuto  dell'associazione
            riconosciuta  Alfa  non contengono disposizioni in ordine
            ai  quorum  costitutivi e deliberativi dell'assemblea; in
            tal  caso  affinche'  l'assemblea deliberi validamente la
            modifica dello scopo dell'ente necessita:

Risposta 1: La presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di
            almeno  tre  quarti  degli associati e il voto favorevole
            della maggioranza dei presenti

Risposta 2: Il  voto favorevole di almeno tre quarti degli associati,
            sia in prima che in seconda convocazione

Risposta 3: In  prima  convocazione,  la presenza di almeno due terzi
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei  presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di
            almeno  meta'  degli associati e il voto favorevole della
            maggioranza dei presenti

Risposta 4: In  prima  convocazione,  la  presenza di almeno la meta'
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei   presenti,  e,  in  seconda  convocazione,  il  voto
            favorevole  della  maggioranza dei presenti qualunque sia
            il loro numero

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Numero: 76
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'atto   costitutivo   e   lo  statuto  dell'associazione
            riconosciuta  Alfa  non contengono disposizioni in ordine
            ai  quorum  costitutivi e deliberativi dell'assemblea; in
            tal  caso  affinche'  l'assemblea deliberi validamente la
            modifica  delle  condizioni di ammissione degli associati
            necessita:

Risposta 1: La presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di
            almeno  tre  quarti  degli associati e il voto favorevole
            della maggioranza dei presenti

Risposta 2: Il  voto favorevole di almeno tre quarti degli associati,
            sia in prima che in seconda convocazione

Risposta 3: In  prima  convocazione,  la presenza di almeno due terzi
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei  presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di
            almeno  meta'  degli associati e il voto favorevole della
            maggioranza dei presenti

Risposta 4: In  prima  convocazione,  la  presenza di almeno la meta'
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei   presenti,  e,  in  seconda  convocazione,  il  voto
            favorevole  della  maggioranza dei presenti qualunque sia
            il loro numero

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Numero: 77
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    I  cento soci della associazione riconosciuta "Primavera"
            sono  stati convocati in assemblea per l'approvazione del
            bilancio;  in  prima  convocazione  l'assemblea e' andata
            deserta  ed  in  seconda convocazione, con la presenza di
            trenta  soci e il voto favorevole di venticinque soci non
            amministratori,  il bilancio viene approvato. La delibera
            cosi' assunta e':

Risposta 1: Valida  perche'  in seconda convocazione la deliberazione
            e' valida qualunque sia il numero degli intervenuti

Risposta 2: Invalida  perche'  nelle  associazioni  non  e'  prevista
            l'assemblea di seconda convocazione

Risposta 3: Invalida  perche'  manca  la  presenza di almeno la meta'
            degli associati

Risposta 4: Invalida  perche'  manca  il  voto favorevole della meta'
            piu' uno degli associati

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Numero: 78
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'assemblea dell'associazione riconosciuta "Noi" e' stata
            convocata  per deliberare sull'esclusione di Tizio, sulla
            modifica  dei  doveri degli associati e sul trasferimento
            della  sede  da  Roma a Bari. Dei 160 associati, in prima
            convocazione   ne   sono   presenti   30   e  in  seconda
            convocazione  150,  compresi  2  dei  3  amministratori e
            Tizio.  Sull'esclusione  di  Tizio per gravi motivi, gia'
            contestatigli,  89 associati esprimono voto favorevole, 1
            voto  contrario e 60, compreso Tizio, si astengono. Sulla
            modifica   dei   doveri   degli  associati  73  associati
            esprimono   voto  favorevole,  2,  compreso  Tizio,  voto
            contrario e 75 si astengono. Sul trasferimento della sede
            74  associati  esprimono  voto  favorevole,  3,  compreso
            Tizio, voto contrario e 73 si astengono. Tenuto conto che
            ne'  l'atto  costitutivo  ne' lo statuto contengono norme
            sulla costituzione dell'assemblea e sulla validita' delle
            deliberazioni:

Risposta 1: degli  argomenti  posti  all'ordine  del  giorno e' stata
            approvata solo l'esclusione di Tizio

Risposta 2: degli  argomenti  posti  all'ordine  del  giorno e' stata
            approvata solo la modifica dei doveri degli associati

Risposta 3: degli  argomenti  posti  all'ordine del giorno sono stati
            approvati solo il trasferimento della sede e l'esclusione
            di Tizio

Risposta 4: l'assemblea non ha validamente deliberato su alcuno degli
            argomenti posti all'ordine del giorno

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Numero: 79
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'atto   costitutivo   e   lo  statuto  dell'associazione
            riconosciuta  Alfa  non contengono disposizioni in ordine
            ai  quorum  costitutivi e deliberativi dell'assemblea; in
            tal  caso  affinche'  l'assemblea deliberi validamente la
            modifica della denominazione dell'ente necessita:

Risposta 1: La presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di
            almeno  tre  quarti  degli associati e il voto favorevole
            della maggioranza dei presenti

Risposta 2: Il  voto favorevole di almeno tre quarti degli associati,
            sia in prima che in seconda convocazione

Risposta 3: In  prima  convocazione,  la presenza di almeno due terzi
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei  presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di
            almeno  meta'  degli associati e il voto favorevole della
            maggioranza dei presenti

Risposta 4: In  prima  convocazione,  la  presenza di almeno la meta'
            degli  associati  e  il voto favorevole della maggioranza
            dei   presenti,  e,  in  seconda  convocazione,  il  voto
            favorevole  della  maggioranza dei presenti qualunque sia
            il loro numero

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Numero: 80
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'assemblea   dell'associazione  riconosciuta  "Sapere  e
            liberta'"  e' stata regolarmente convocata per deliberare
            sull'assegnazione  di tre borse di studio, sulla modifica
            delle   condizioni   di   ammissione  degli  associati  e
            sull'esclusione per gravi motivi dell'associato Caio. Dei
            240 associati, in prima convocazione ne sono presenti 110
            compresi   Caio   e   gli  amministratori  e  in  seconda
            convocazione   196  esclusi  Caio  e  un  amministratore.
            Sull'esclusione  di  Caio  esprimono  voto  favorevole 45
            associati  compresi  gli  amministratori  presenti, sulla
            modifica  delle  condizioni di ammissione degli associati
            tutti  i  presenti  e  sull'assegnazione  delle  borse di
            studio   180  associati  compresa  la  maggioranza  degli
            amministratori  presenti.  Tenuto  conto  che  ne' l'atto
            costitutivo   ne'   lo  statuto  contengono  norme  sulla
            costituzione   dell'assemblea  e  sulla  validita'  delle
            deliberazioni:

Risposta 1: degli  argomenti  posti  all'ordine del giorno sono state
            approvate solo la modifica delle condizioni di ammissione
            degli associati e l'assegnazione delle borse di studio

Risposta 2: degli  argomenti  posti  all'ordine  del  giorno e' stata
            approvata solo la modifica delle condizioni di ammissione
            degli associati

Risposta 3: degli  argomenti  posti  all'ordine  del  giorno e' stata
            approvata solo l'assegnazione delle borse di studio

Risposta 4: degli  argomenti  posti  all'ordine del giorno sono state
            approvate solo la modifica delle condizioni di ammissione
            degli associati e l'esclusione di Caio

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Numero: 81
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'assemblea  dell'associazione riconosciuta "Amicizia" e'
            stata  convocata  dai  tre  componenti  il  consiglio  di
            amministrazione   per  deliberare  sull'approvazione  del
            bilancio,    sull'ampliamento   dello   scopo   e   sulla
            modificazione  della denominazione. Dei 120 associati, in
            prima  convocazione  ne  sono  presenti  40  compresi due
            amministratori  e  in  seconda  convocazione  96 compresi
            tutti  gli amministratori. Sull'approvazione del bilancio
            esprimono   voto  favorevole  49  associati  esclusi  gli
            amministratori, sull'ampliamento dello scopo 46 associati
            compresi i tre amministratori e sulla modificazione della
            denominazione  92  associati compresi due amministratori.
            Tenuto  conto  che  ne' l'atto costitutivo ne' lo statuto
            dell'associazione  contengono  norme  sulla  costituzione
            dell'assemblea e sulla validita' delle deliberazioni:

Risposta 1: l'assemblea  ha  validamente approvato solo il bilancio e
            la modificazione della denominazione

Risposta 2: l'assemblea ha validamente approvato solo il bilancio

Risposta 3: l'assemblea  ha  validamente approvato solo l'ampliamento
            dello scopo

Risposta 4: l'assemblea    ha    validamente    approvato   solo   la
            modificazione  della  denominazione e l'ampliamento dello
            scopo

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Numero: 82
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'assemblea dell'associazione riconosciuta "Noi" e' stata
            convocata   dai   cinque  amministratori  per  deliberare
            sull'approvazione del bilancio, sulla modifica dei doveri
            degli   associati   e   sulla   modifica   dei  caratteri
            tipografici  del  sito  informatico dell'associazione. In
            prima  convocazione  l'assemblea  e'  andata deserta e in
            seconda  convocazione  dei 120 associati ne sono presenti
            96,  compresi tutti gli amministratori. Sull'approvazione
            del  bilancio  esprimono  voto  favorevole  45  associati
            esclusi  gli  amministratori,  sulla  modifica dei doveri
            degli  associati 49 associati compresi tre amministratori
            e  sulla  modifica  dei  caratteri  tipografici  del sito
            informatico    46    associati    compresi    tutti   gli
            amministratori.  Tenuto  conto che ne' l'atto costitutivo
            ne'  lo  statuto dell'associazione contengono norme sulla
            costituzione   dell'assemblea  e  sulla  validita'  delle
            deliberazioni:

Risposta 1: l'assemblea ha validamente approvato solo la modifica dei
            doveri degli associati

Risposta 2: l'assemblea  ha  validamente approvato solo il bilancio e
            la modificazione dei doveri degli associati

Risposta 3: l'assemblea ha validamente approvato solo la modifica dei
            caratteri     tipografici     del     sito    informatico
            dell'associazione

Risposta 4: l'assemblea non ha validamente deliberato su alcuno degli
            argomenti posti all'ordine del giorno

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Numero: 83
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'assemblea  dell'associazione  riconosciuta  "Vivere" e'
            stata     regolarmente     convocata    per    deliberare
            sull'esclusione  dell'associato  Tizio, sul trasferimento
            della  sede  in  altra  citta' della medesima provincia e
            sulla  modifica  dei  diritti  degli  associati.  Dei 160
            associati  in  prima  convocazione  ne  sono  presenti 60
            compresi  due  dei  sette  amministratori  e  in  seconda
            convocazione    150    compresi    sei    amministratori.
            Sull'esclusione  di  Tizio  40  associati  esprimono voto
            favorevole,  40  voto  contrario  e  70 si astengono; sul
            trasferimento  della  sede  70  associati  esprimono voto
            favorevole,  30  voto  contrario e 50 si astengono; sulla
            modifica dei diritti degli associati vengono espressi 149
            voti  favorevoli e 1 voto contrario. Tenuto conto che ne'
            l'atto   costitutivo  ne'  lo  statuto  dell'associazione
            contengono  norme  sulla  costituzione  dell'assemblea  e
            sulla validita' delle deliberazioni:

Risposta 1: degli  argomenti  posti  all'ordine  del  giorno e' stata
            approvata solo la modifica dei diritti degli associati

Risposta 2: l'assemblea non ha validamente deliberato su alcuno degli
            argomenti posti all'ordine del giorno

Risposta 3: degli  argomenti  posti  all'ordine del giorno sono stati
            approvati solo il trasferimento della sede e l'esclusione
            di Tizio

Risposta 4: tutti  gli  argomenti  posti  all'ordine  del giorno sono
            stati approvati

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Numero: 84
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'assemblea dell'associazione riconosciuta "Noi" e' stata
            convocata  per deliberare sull'esclusione di Tizio, sulla
            modifica  dei diritti degli associati e sul trasferimento
            della  sede.  In prima convocazione l'assemblea e' andata
            deserta  e  in  seconda convocazione dei 160 associati ne
            sono   presenti   150,   compresi   gli   amministratori.
            Sull'esclusione   di   Tizio   per   gravi  motivi,  gia'
            contestatigli,  100  associati esprimono voto favorevole,
            20  voto  contrario  e  30, compreso Tizio, si astengono.
            Sulla  modifica  dei diritti degli associati 70 associati
            esprimono  voto  favorevole,  30  voto  contrario  e  50,
            compreso  Tizio,  si  astengono.  Sul trasferimento della
            sede   145  associati,  compreso  Tizio,  esprimono  voto
            favorevole,  2  voto  contrario  e 3 si astengono. Tenuto
            conto   che   ne'   l'atto  costitutivo  ne'  lo  statuto
            contengono  norme  sulla  costituzione  dell'assemblea  e
            sulla validita' delle deliberazioni:

Risposta 1: degli  argomenti  posti  all'ordine del giorno sono stati
            approvati solo il trasferimento della sede e l'esclusione
            di Tizio

Risposta 2: degli  argomenti  posti  all'ordine  del  giorno e' stata
            approvata solo la modifica dei diritti degli associati

Risposta 3: degli  argomenti  posti  all'ordine  del  giorno e' stata
            approvata solo l'esclusione di Tizio

Risposta 4: gli  argomenti  posti  all'ordine  del  giorno sono stati
            approvati tutti

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Numero: 85
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'assemblea dell'associazione riconosciuta "Noi" e' stata
            convocata  per deliberare sull'esclusione di Tizio, sulla
            modifica  dei  doveri degli associati e sul trasferimento
            della  sede  da  Roma a Bari. Dei 160 associati, in prima
            convocazione   ne   sono   presenti   60   e  in  seconda
            convocazione  150.  Sull'esclusione  di  Tizio  per gravi
            motivi,  gia' contestatigli, 40 associati, compresi tutti
            e  5  gli  amministratori,  esprimono voto favorevole, 70
            voto  contrario e 40, compreso Tizio, si astengono. Sulla
            modifica   dei   doveri  degli  associati  73  associati,
            compresi  2 amministratori, esprimono voto favorevole, 70
            voto  contrario e 7 si astengono. Sul trasferimento della
            sede  70  associati  esprimono  voto  favorevole, 10 voto
            contrario  e 70 si astengono. Tenuto conto che ne' l'atto
            costitutivo   ne'   lo  statuto  contengono  norme  sulla
            costituzione   dell'assemblea  e  sulla  validita'  delle
            deliberazioni:

Risposta 1: l'assemblea non ha validamente deliberato su alcuno degli
            argomenti posti all'ordine del giorno

Risposta 2: degli  argomenti  posti  all'ordine  del  giorno e' stata
            approvata solo la modifica dei doveri degli associati

Risposta 3: degli  argomenti  posti  all'ordine del giorno sono stati
            approvati solo il trasferimento della sede e l'esclusione
            di Tizio

Risposta 4: degli  argomenti  posti  all'ordine  del  giorno e' stata
            approvata solo l'esclusione di Tizio

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Numero: 86
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    I  cento soci della associazione riconosciuta "Primavera"
            sono  stati  convocati  in  assemblea  per  deliberare il
            trasferimento   della   sede   dell'associazione   e   la
            conseguente   modifica   dello  statuto.  Alla  assemblea
            partecipano   settanta   soci  i  quali,  all'unanimita',
            approvano  la  proposta  di modifica. Tenuto conto che lo
            statuto  dell'associazione  nulla  dispone  in  ordine ai
            quorum dell'assemblea, la delibera e':

Risposta 1: Invalida,  perche'  per le modifiche allo statuto occorre
            comunque  la  presenza  in assemblea di almeno tre quarti
            degli associati

Risposta 2: Valida ed efficace

Risposta 3: Invalida,  perche'  per le modifiche allo statuto occorre
            comunque  il voto favorevole di almeno i tre quarti degli
            associati

Risposta 4: Valida  ma  inefficace, perche' le modifiche allo statuto
            devono essere deliberate in due assemblee consecutive

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Numero: 87
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio   e   Caio  amministratori,  oltre  che  associati,
            dell'associazione riconosciuta Alfa:

Risposta 1: Non   hanno   diritto   di   voto   nelle   deliberazioni
            dell'assemblea  di  approvazione del bilancio e in quelle
            che riguardano la loro responsabilita'

Risposta 2: Hanno  diritto di voto nelle deliberazioni dell'assemblea
            di  approvazione  del bilancio e in quelle che riguardano
            la loro responsabilita'

Risposta 3: Hanno  diritto di voto nelle deliberazioni dell'assemblea
            di  approvazione  del  bilancio,  ma  non  in  quelle che
            riguardano la loro responsabilita'

Risposta 4: Hanno  diritto di voto nelle deliberazioni dell'assemblea
            che  riguardano la loro responsabilita', ma non in quelle
            di approvazione del bilancio

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Numero: 88
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio   e   Caio  amministratori,  oltre  che  associati,
            dell'associazione riconosciuta Alfa non hanno voto:

Risposta 1: Nelle  deliberazioni  dell'assemblea  di approvazione del
            bilancio   e   in   quelle   che   riguardano   la   loro
            responsabilita'

Risposta 2: Nelle  deliberazioni  dell'assemblea  di approvazione del
            bilancio e in quelle che riguardano la nomina degli altri
            amministratori

Risposta 3: Nelle deliberazioni dell'assemblea che riguardano la loro
            responsabilita'  e  in  quelle  che  riguardano la nomina
            degli altri amministratori

Risposta 4: Nelle deliberazioni dell'assemblea che riguardano la loro
            responsabilita', in quelle di approvazione del bilancio e
            in   quelle   che   riguardano   la  nomina  degli  altri
            amministratori

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Numero: 89
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'associazione riconosciuta Alfa ha 100 associati i quali
            sono   stati  regolarmente  convocati  in  assemblea  per
            nominare  il  nuovo  organo amministrativo composto di 15
            membri. In prima convocazione sono presenti all'assemblea
            55   associati   che   ,   all'unanimita',   eleggono  15
            amministratori tutti compresi tra gli associati presenti.
            Tenuto  conto  che  lo  statuto  dell'associazione  nulla
            dispone  in  ordine ai quorum dell'assemblea, la delibera
            cosi' assunta e':

Risposta 1: Valida,  perche'  presa  a  maggioranza  di voti e con la
            presenza di almeno la meta' degli associati

Risposta 2: Invalida,  perche'  presa a maggioranza di voti ma con la
            presenza  di  meno  della meta' degli associati in quanto
            non   si   deve   tener   conto   della   presenza  degli
            amministratori

Risposta 3: Invalida,  perche'  per  la  nomina  degli amministratori
            occorre  il  voto  favorevole  di almeno tre quarti degli
            associati

Risposta 4: Invalida,  perche'  per  la  nomina  degli amministratori
            occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati

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Numero: 90
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'associazione  riconosciuta Alfa ha 40 associati i quali
            sono   stati  regolarmente  convocati  in  assemblea  per
            l'approvazione   del   bilancio.  In  prima  convocazione
            l'assemblea  e'  andata deserta e in seconda convocazione
            sono  presenti 19 associati e il bilancio viene approvato
            con  il  voto favorevole di 11 associati tra i quali sono
            compresi  i  5  amministratori  dell'associazione. Tenuto
            conto  che  lo statuto dell'associazione nulla dispone in
            ordine   ai  quorum  dell'assemblea,  la  delibera  cosi'
            assunta e':

Risposta 1: Invalida,  perche',  non  avendo  gli amministratori voto
            nelle delibere di approvazione del bilancio, non e' stata
            raggiunta la maggioranza di voti

Risposta 2: Invalida, perche' per l'approvazione del bilancio occorre
            la  presenza  di almeno la meta' degli associati anche in
            seconda convocazione

Risposta 3: Invalida, perche' per l'approvazione del bilancio occorre
            il  voto  favorevole di almeno tre quarti degli associati
            anche in seconda convocazione

Risposta 4: Invalida, perche' per l'approvazione del bilancio occorre
            la presenza di almeno tre quarti degli associati anche in
            seconda convocazione

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Numero: 91
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'associazione riconosciuta Alfa ha 100 associati i quali
            sono   stati  regolarmente  convocati  in  assemblea  per
            deliberare    l'approvazione    del    bilancio   ed   il
            trasferimento  della  sede  dell'associazione.  In  prima
            convocazione  l'assemblea  e' andata deserta e in seconda
            convocazione  sono  presenti, compresi i 3 amministratori
            dell'associazione,  51  associati  i quali all'unanimita'
            approvano  sia  il  bilancio,  sia il trasferimento della
            sede  dell'associazione.  Tenuto  conto  che  lo  statuto
            dell'associazione  nulla  dispone  in  ordine  ai  quorum
            dell'assemblea:

Risposta 1: E'  valida solo la delibera di approvazione del bilancio,
            ma non quella di trasferimento della sede

Risposta 2: E'  valida  solo la delibera di trasferimento della sede,
            ma non quella di approvazione del bilancio

Risposta 3: Sono valide entrambe le delibere

Risposta 4: Sono invalide entrambe le delibere

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Numero: 92
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'assemblea dell'associazione riconosciuta "Noi" e' stata
            regolarmente  convocata  per  deliberare  sull'esclusione
            dell'associato  Caio,  sul  trasferimento  della  sede in
            altra  citta'  della  medesima provincia e sulla modifica
            dei  diritti  degli associati. Dei 160 associati in prima
            convocazione  ne  sono presenti 60 compresi tre dei sette
            amministratori  e  in  seconda convocazione 150, compresi
            sei  amministratori. Sull'esclusione di Caio 40 associati
            esprimono  voto  favorevole,  40  voto  contrario e 70 si
            astengono;  sulla modifica dei diritti degli associati 70
            associati  esprimono voto favorevole, 30 voto contrario e
            50  si  astengono;  sul  trasferimento della sede vengono
            espressi  149  voti favorevoli e 1 voto contrario. Tenuto
            conto   che   ne'   l'atto  costitutivo  ne'  lo  statuto
            dell'associazione  contengono  norme  sulla  costituzione
            dell'assemblea e sulla validita' delle deliberazioni:

Risposta 1: degli  argomenti  posti  all'ordine  del  giorno e' stato
            approvato solo il trasferimento della sede

Risposta 2: nessuno  degli  argomenti  posti all'ordine del giorno e'
            stato approvato

Risposta 3: degli  argomenti  posti  all'ordine  del  giorno e' stata
            approvata solo la modifica dei diritti degli associati

Risposta 4: tutti  gli  argomenti  posti  all'ordine  del giorno sono
            stati approvati

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Numero: 93
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Chi   puo'  deliberare  di  intraprendere  le  azioni  di
            responsabilita'    contro    gli   amministratori   delle
            associazioni riconosciute per fatti da loro compiuti?

Risposta 1: L'assemblea

Risposta 2: Il nuovo organo amministrativo

Risposta 3: Il collegio sindacale

Risposta 4: Il collegio dei probiviri

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Numero: 94
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nelle    associazioni    riconosciute,   le   azioni   di
            responsabilita',  deliberate  dall'assemblea  contro  gli
            amministratori   per   fatti   da   loro  compiuti,  sono
            esercitate:

Risposta 1: Dai nuovi amministratori o dai liquidatori

Risposta 2: Dai sindaci

Risposta 3: Dai probiviri

Risposta 4: Da uno qualunque degli associati

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Numero: 95
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Le   deliberazioni  dell'assemblea  di  una  associazione
            riconosciuta,  che  siano contrarie all'atto costitutivo,
            possono essere annullate:

Risposta 1: su istanza degli organi dell'ente, di qualunque associato
            o del pubblico ministero

Risposta 2: su  istanza  degli  amministratori,  ma  non di qualunque
            associato

Risposta 3: su  istanza congiunta degli amministratori e di almeno un
            quinto degli associati, ma non su istanza disgiunta degli
            uni o degli altri

Risposta 4: su  istanza congiunta degli amministratori dell'ente e di
            almeno  un  associato,  ma  non  su  istanza disgiunta di
            costoro

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Numero: 96
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    L'annullamento  di  una  deliberazione  dell'assemblea di
            un'associazione   riconosciuta   pregiudica   i   diritti
            acquistati   dai  terzi  in  base  ad  atti  compiuti  in
            esecuzione della deliberazione medesima?

Risposta 1: No, se i terzi erano in buona fede

Risposta 2: No, anche se i terzi erano in mala fede

Risposta 3: Si', anche se i terzi erano in buona fede

Risposta 4: Si',  tuttavia  se  i  terzi  erano  in  buona  fede e se
            l'annullamento  della delibera comporta per loro un danno
            grave essi hanno diritto al risarcimento del danno

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Numero: 97
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Le   deliberazioni  dell'assemblea  di  una  associazione
            riconosciuta  avente  per  scopo  la  diffusione  di  una
            determinata  pratica  sportiva,  che siano contrarie allo
            statuto, possono essere annullate:

Risposta 1: su istanza degli organi dell'ente, di qualunque associato
            o del pubblico ministero

Risposta 2: su  istanza  degli  amministratori,  ma  non di qualunque
            associato

Risposta 3: su  istanza congiunta degli amministratori e di almeno un
            quinto degli associati, ma non su istanza disgiunta degli
            uni o degli altri

Risposta 4: su  istanza congiunta degli amministratori e di almeno un
            associato,ma non su istanza disgiunta di costoro

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Numero: 98
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    L'annullamento  della deliberazione dell'assemblea di una
            associazione riconosciuta:

Risposta 1: non  pregiudica  i  diritti acquistati dai terzi di buona
            fede  in  base  ad  atti  compiuti  in  esecuzione  della
            deliberazione medesima

Risposta 2: non  pregiudica  in  nessun caso i diritti acquistati dai
            terzi  in  base  ad  atti  compiuti  in  esecuzione della
            deliberazione medesima

Risposta 3: non  pregiudica  i  diritti acquistati dai terzi a titolo
            gratuito,  ancorche'  in  mala  fede,  in  base  ad  atti
            compiuti in esecuzione della deliberazione medesima

Risposta 4: pregiudica  i  diritti acquistati dai terzi, ancorche' di
            buona  fede, in base ad atti compiuti in esecuzione della
            deliberazione medesima

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Numero: 99
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Le   deliberazioni  dell'assemblea  di  una  associazione
            riconosciuta,  che  siano  contrarie  alla legge, possono
            essere annullate:

Risposta 1: su istanza degli organi dell'ente, di qualunque associato
            o del pubblico ministero

Risposta 2: su  istanza  degli  amministratori,  ma  non di qualunque
            associato

Risposta 3: su  istanza congiunta degli amministratori e di almeno un
            quinto  degli  associati,  ma  non su istanza degli uni o
            degli altri disgiuntamente tra loro

Risposta 4: su  istanza congiunta degli amministratori e di almeno un
            associato, ma non su istanza disgiunta di costoro

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Numero: 100
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Le   deliberazioni   dell'assemblea   di  un'associazione
            riconosciuta contrarie alla legge, all'atto costitutivo o
            allo statuto possono essere annullate su istanza:

Risposta 1: degli  organi  dell'ente,  di  qualunque  associato o del
            pubblico ministero

Risposta 2: di qualunque interessato, ancorche' non associato, ma non
            del pubblico ministero

Risposta 3: di  qualunque  associato  o  degli  organi  dell'ente  se
            trattasi  di deliberazioni contrarie all'atto costitutivo
            o  allo  statuto, solo del pubblico ministero se trattasi
            di deliberazioni contrarie alla legge

Risposta 4: del  pubblico  ministero  o  di  almeno  un  quinto degli
            associati, ma non degli organi dell'ente

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Numero: 101
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    E'  possibile  inserire nello statuto di una associazione
            che     intende    chiedere    il    riconoscimento    la
            trasmissibilita' della qualita' di associato?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si',  ma solo se gli associati hanno assunto l'obbligo di
            farne parte a tempo determinato

Risposta 3: No

Risposta 4: Si', ma solo per gli associati persone giuridiche

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Numero: 102
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Gli  associati che siano stati esclusi da un'associazione
            riconosciuta possono ripetere i contributi versati?

Risposta 1: No, mai

Risposta 2: Si',   salvo  che  sia  espressamente  escluso  dall'atto
            costitutivo o dallo statuto

Risposta 3: Si',  a  condizione  che  abbiano  versato  piu'  di euro
            cinquemila

Risposta 4: Si',  a  condizione  che  abbiano  versato  piu'  di euro
            cinquantamila

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Numero: 103
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Gli associati di un'associazione riconosciuta:

Risposta 1: non   possono   trasmettere   ad  altri  la  qualita'  di
            associato,  salvo  che  la  trasmissione  sia  consentita
            dall'atto costitutivo o dallo statuto

Risposta 2: possono  trasmettere in ogni caso ad altri la qualita' di
            associato,  ancorche'  cio'  non  sia  previsto dall'atto
            costitutivo o dallo statuto

Risposta 3: non   possono   trasmettere   ad  altri  la  qualita'  di
            associato,  e  tale  divieto  non e' derogabile dall'atto
            costitutivo o dallo statuto

Risposta 4: possono  trasmettere in ogni caso ad altri la qualita' di
            associato  e  tale  possibilita' non puo' essere derogata
            dall'atto costitutivo o dallo statuto

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Numero: 104
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Gli  associati  che  abbiano  cessato  di  appartenere ad
            un'associazione riconosciuta:

Risposta 1: non possono ripetere i contributi versati

Risposta 2: possono  ripetere i contributi versati, salvo che abbiano
            cessato di appartenere all'associazione per esclusione

Risposta 3: possono sempre ripetere i contributi versati

Risposta 4: non  possono  ripetere  i  contributi  versati, salvo che
            abbiano   cessato  di  appartenere  all'associazione  per
            recesso per giusta causa

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Numero: 105
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Gli associati che siano stati esclusi da una associazione
            riconosciuta   possono  vantare  diritti  sul  patrimonio
            dell'associazione stessa?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si',  ma  solo  sui  contributi  versati,  di cui possono
            chiedere la restituzione

Risposta 3: Si',   hanno   diritto   ad   una  quota  del  patrimonio
            dell'associazione proporzionale ai contributi versati

Risposta 4: No,  tranne il caso che l'esclusione sia stata deliberata
            per sopravvenuta mancanza di requisiti

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Numero: 106
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  Tizio, socio dell'associazione riconosciuta denominata
            "Primavera",   e'   stata   notificata  la  deliberazione
            dell'assemblea  che  ha  disposto la sua esclusione; egli
            ritiene   ingiustificata   tale   esclusione  ed  intende
            ricorrere  contro  di  essa.  A  chi andra' presentato il
            ricorso  tenuto conto che lo statuto e l'atto costitutivo
            nulla dispongono in merito?

Risposta 1: All'autorita' giudiziaria

Risposta 2: Alla stessa autorita' che ha proceduto al riconoscimento

Risposta 3: Al collegio dei probiviri

Risposta 4: All'organo amministrativo

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Numero: 107
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    L'associato  puo' recedere dall'associazione riconosciuta
            di cui fa parte?

Risposta 1: Si',  purche'  non abbia assunto l'obbligo di farne parte
            per un tempo determinato

Risposta 2: No, salvo che ricorra una giusta causa

Risposta 3: Si',  anche se abbia assunto l'obbligo di farne parte per
            un tempo determinato

Risposta 4: No, salvo che l'associazione sia stata costituita a tempo
            indeterminato

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Numero: 108
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,   che   e'  socio  dell'associazione  riconosciuta
            denominata  "Primavera",  intende  trasmettere  tale  sua
            qualita'   all'amico   Filano;  raggiunti  gli  opportuni
            accordi Tizio e Filano si recano dal notaio per sapere se
            i loro programmi sono realizzabili. Il notaio rispondera'
            loro:

Risposta 1: Che  la qualita' di associato non e' trasmissibile, salvo
            che  la trasmissione sia consentita dall'atto costitutivo
            o dallo statuto

Risposta 2: Che  la qualita' di associato e' trasmissibile, salvo che
            la trasmissione sia vietata dall'atto costitutivo o dallo
            statuto

Risposta 3: Che  la qualita' di associato e' sempre trasmissibile, ma
            e' necessario comunque il consenso preventivo dell'organo
            amministrativo dell'associazione

Risposta 4: Che  la  qualita'  di  associato  non  e'  trasmissibile,
            risultando  comunque nulla l'eventuale clausola dell'atto
            costitutivo   o   dello   statuto  che  consentisse  tale
            trasmissione

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Numero: 109
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    In  tema di associazioni riconosciute, a norma del codice
            civile e' trasmissibile la qualita' di associato?

Risposta 1: No,  salvo  che  la trasmissione sia consentita dall'atto
            costitutivo o dallo statuto

Risposta 2: Si',  salvo  che  la  trasmissione  sia esclusa dall'atto
            costitutivo o dallo statuto

Risposta 3: Si', ma solo a causa di morte

Risposta 4: No, mai

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Numero: 110
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Gli  associati che siano stati esclusi da un'associazione
            riconosciuta     hanno     diritti     sul     patrimonio
            dell'associazione?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si',   salvo  che  sia  diversamente  disposto  nell'atto
            costitutivo

Risposta 3: Si',  ed  ogni diversa disposizione dell'atto costitutivo
            e' nulla

Risposta 4: No, salvo che abbiano versato piu' di cinquantamila euro

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Numero: 111
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Gli  associati  receduti  da un'associazione riconosciuta
            hanno diritti sul patrimonio dell'associazione?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si',  a  condizione  che  abbiano  versato  piu'  di euro
            cinquemila

Risposta 4: Si',  a  condizione  che  abbiano  versato  piu'  di euro
            cinquantamila

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Numero: 112
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Gli  associati  che  abbiano  cessato  di  appartenere ad
            un'associazione    riconosciuta    possono   ripetere   i
            contributi versati?

Risposta 1: No, mai

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: Si',  a condizione che abbiano versato piu' di cinquemila
            euro

Risposta 4: Si',   a   condizione   che   abbiano   versato  piu'  di
            cinquantamila euro

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Numero: 113
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Gli  associati  receduti  da un'associazione riconosciuta
            possono ripetere i contributi versati?

Risposta 1: No, mai

Risposta 2: Si', purche' si tratti di denaro o altro bene fungibile

Risposta 3: Si',  a  condizione  che  abbiano  versato  piu'  di euro
            cinquemila

Risposta 4: Si',  a  condizione  che  abbiano  versato  piu'  di euro
            cinquantamila

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Numero: 114
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A norma del codice civile e' trasmissibile la qualita' di
            associato di un'associazione riconosciuta?

Risposta 1: No,  salvo  che  la trasmissione sia consentita dall'atto
            costitutivo o dallo statuto

Risposta 2: Si', in ogni caso

Risposta 3: No, in nessun caso

Risposta 4: Si',  salvo  che  nelle  associazioni  con  un  numero di
            associati inferiore a dieci

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Numero: 115
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Gli  associati  che  abbiano  cessato  di  appartenere ad
            un'associazione riconosciuta hanno diritti sul patrimonio
            dell'associazione?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si',  a  condizione  che  abbiano  partecipato  alla  sua
            costituzione  e che non sia escluso dall'atto costitutivo
            o dallo statuto

Risposta 4: Si', a condizione che abbiano la cittadinanza italiana

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Numero: 116
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, qualora gli amministratori di
            una  fondazione non agiscano in conformita' dello statuto
            e dello scopo della fondazione, l'autorita' governativa:

Risposta 1: puo'   sciogliere   l'amministrazione   e   nominare   un
            commissario straordinario

Risposta 2: puo'  provvedere  alla  trasformazione  della fondazione,
            allontanandosi  il  meno  possibile  dalla  volonta'  del
            fondatore

Risposta 3: puo'   dichiarare  lo  scioglimento  della  fondazione  e
            nominare uno o piu' liquidatori

Risposta 4: puo' chiedere al presidente del tribunale la nomina di un
            amministratore giudiziario

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Numero: 117
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, qualora gli amministratori di
            una  fondazione  non agiscano in conformita' della legge,
            l'autorita' governativa:

Risposta 1: puo'   sciogliere   l'amministrazione   e   nominare   un
            commissario straordinario

Risposta 2: puo'  provvedere  alla  trasformazione  della fondazione,
            allontanandosi  il  meno  possibile  dalla  volonta'  del
            fondatore

Risposta 3: puo'   dichiarare  lo  scioglimento  della  fondazione  e
            nominare uno o piu' liquidatori

Risposta 4: puo' chiedere al presidente del tribunale la nomina di un
            amministratore giudiziario

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Numero: 118
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  le  azioni  contro  gli
            amministratori  della fondazione per fatti riguardanti la
            loro responsabilita' devono essere autorizzate:

Risposta 1: dall'autorita' governativa

Risposta 2: dal pubblico ministero

Risposta 3: dal fondatore o dai suoi eredi

Risposta 4: dal presidente del tribunale

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Numero: 119
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevia, ricoverata in ospedale ad Anzio, comune ricompreso
            nel  territorio  dei  distretti notarili riuniti di Roma,
            Velletri  e  Civitavecchia,  impossibilitata  a muoversi,
            chiede al notaio Romolo Romani di recarsi presso il detto
            ospedale,  al  fine  di  procedere alla pubblicazione del
            testamento   olografo   della   propria   madre  defunta,
            testamento depositato negli atti del notaio Romolo Romani
            con studio in Roma. Il notaio le dira' che:

Risposta 1: non  puo' recarsi ad Anzio in quanto la pubblicazione del
            testamento  olografo  deve  essere  eseguita  dal  notaio
            depositario del testamento presso il proprio ufficio

Risposta 2: deve  recarsi  ad  Anzio  in  quanto  egli e' obbligato a
            prestare  il proprio ministero nell'ambito del distretto,
            ogni volta che ne e' richiesto

Risposta 3: non  puo' recarsi ad Anzio in quanto la pubblicazione del
            testamento  olografo  deve  essere  eseguita  dal  notaio
            depositario nell'ambito del comune ove egli ha sede

Risposta 4: puo' recarsi ad Anzio, ma deve preventivamente richiedere
            ed ottenere espressa autorizzazione dalla corte d'appello
            competente,  al  fine  di asportare dal proprio studio il
            testamento depositato

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Numero: 120
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Oltre  che  per le cause previste nell'atto costitutivo e
            nello  statuto,  un'associazione riconosciuta si estingue
            fra l'altro:

Risposta 1: Quando   lo  scopo  e'  stato  raggiunto  o  e'  divenuto
            impossibile

Risposta 2: Quando lo richiedano i creditori

Risposta 3: Dopo  che  siano  decorsi  cinquanta  anni dalla data del
            riconoscimento

Risposta 4: Qualora uno degli amministratori venga dichiarato fallito

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Numero: 121
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  richiede  al notaio di sua fiducia, Romolo Romani,
            avente  sede notarile in Roma, di recarsi tempestivamente
            a  Perugia  al fine di ricevere il testamento della madre
            inferma. Il notaio gli rispondera' che:

Risposta 1: non puo' recarsi a Perugia in quanto non puo' prestare il
            suo  ministero  fuori del territorio del distretto in cui
            trovasi la sua sede notarile

Risposta 2: puo'  recarsi a Perugia in quanto e' obbligato a prestare
            il suo ministero ogni volta che ne e' richiesto

Risposta 3: trattandosi di un testamento, e' obbligato a riceverlo in
            qualunque luogo, pertanto potra' recarsi a Perugia

Risposta 4: poiche'  Perugia  trovasi  fuori  del  territorio del suo
            distretto,  deve  preventivamente  richiedere ed ottenere
            espressa autorizzazione dalla corte d'appello competente

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Numero: 122
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  quando  lo  scopo  di una
            fondazione  per  l'assistenza  agli  orfani  di  una data
            guerra e' esaurito, l'autorita' governativa:

Risposta 1: puo'  provvedere  alla sua trasformazione, allontanandosi
            il meno possibile dalla volonta' del fondatore

Risposta 2: deve  devolvere i beni della fondazione all'ente comunale
            di assistenza

Risposta 3: deve dichiarare estinta la fondazione ed assegnare i beni
            di questa al fondatore o ai suoi eredi

Risposta 4: puo'  assegnare  un  termine al fondatore o ai suoi eredi
            entro il quale modificare l'atto di fondazione

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Numero: 123
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    La trasformazione delle fondazioni non e' ammessa:

Risposta 1: quando  i  fatti  che vi darebbero luogo sono considerati
            nell'atto  di  fondazione  come causa di estinzione della
            persona  giuridica  e  di  devoluzione  dei  beni a terze
            persone

Risposta 2: quando non sono stati espressamente previsti nell'atto di
            fondazione fatti che vi darebbero luogo

Risposta 3: finche' il fondatore si trovi in vita

Risposta 4: finche'  i  fatti  che vi darebbero luogo non siano stati
            accertati con sentenza passata in giudicato

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Numero: 124
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    La  trasformazione della fondazione "ORFANI DELLA SECONDA
            GUERRA  MONDIALE",  avente  per  scopo  l'assegnazione di
            borse  di studio a studenti meritevoli, orfani di soldati
            deceduti in tale guerra:

Risposta 1: non e' ammessa quando i fatti che vi darebbero luogo sono
            considerati   nell'atto   di  fondazione  come  causa  di
            estinzione  della  persona giuridica e di devoluzione dei
            beni a terze persone

Risposta 2: non e' ammessa quando non e' stata espressamente prevista
            nell'atto di fondazione

Risposta 3: non e' ammessa finche' il fondatore si trovi in vita

Risposta 4: non e' ammessa finche' i fatti che vi darebbero luogo non
            siano stati accertati con sentenza passata in giudicato

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Numero: 125
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice civile, quando il patrimonio di una
            fondazione  avente  per scopo l'assistenza ai disabili e'
            divenuto insufficiente, l'autorita' governativa:

Risposta 1: puo'  provvedere  alla sua trasformazione, allontanandosi
            il meno possibile dalla volonta' del fondatore

Risposta 2: deve  devolvere i beni della fondazione all'ente comunale
            di assistenza

Risposta 3: deve dichiarare estinta la fondazione ed assegnare i beni
            di questa al fondatore o ai suoi eredi

Risposta 4: puo'  assegnare  un  termine al fondatore o ai suoi eredi
            entro il quale integrare il patrimonio della fondazione

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Numero: 126
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  quando  lo  scopo  di una
            fondazione  per la ricerca scientifica su una determinata
            patologia  e'  divenuto  di  scarsa utilita', l'autorita'
            governativa:

Risposta 1: puo'  provvedere  alla sua trasformazione, allontanandosi
            il meno possibile dalla volonta' del fondatore

Risposta 2: deve  devolvere i beni della fondazione all'ente comunale
            di assistenza

Risposta 3: deve dichiarare estinta la fondazione ed assegnare i beni
            di questa al fondatore o ai suoi eredi

Risposta 4: puo'  assegnare  un  termine al fondatore o ai suoi eredi
            entro il quale modificare l'atto di fondazione

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Numero: 127
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  quando  lo  scopo  di una
            fondazione  per  la  diffusione  di  una certa disciplina
            sportiva    e'    divenuto    impossibile,    l'autorita'
            governativa:

Risposta 1: puo'  provvedere  alla sua trasformazione, allontanandosi
            il meno possibile dalla volonta' del fondatore

Risposta 2: deve  devolvere i beni della fondazione all'ente comunale
            di assistenza

Risposta 3: deve dichiarare estinta la fondazione ed assegnare i beni
            di questa al fondatore o ai suoi eredi

Risposta 4: puo'  assegnare  un  termine al fondatore o ai suoi eredi
            entro il quale modificare l'atto di fondazione

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Numero: 128
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Possono  gli  amministratori  di  una fondazione compiere
            nuove operazioni dal momento in cui viene loro comunicato
            il   provvedimento   che   dichiara   l'estinzione  della
            fondazione stessa?

Risposta 1: No,  e  qualora  trasgrediscano a questo divieto assumono
            responsabilita' personale e solidale

Risposta 2: Si',  impegnando  validamente  l'ente  e senza rispondere
            personalmente e solidalmente insieme con esso

Risposta 3: Si',   ma   solo  se  autorizzati  dall'assemblea,  senza
            rispondere   personalmente  e  solidalmente  insieme  con
            l'ente

Risposta 4: Si',   purche'   si   tratti  di  atti  di  straordinaria
            amministrazione    e   senza   assumere   responsabilita'
            personale e solidale

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Numero: 129
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    In  caso  di  devoluzione  dei  beni di una fondazione, i
            creditori  della  stessa  che durante la liquidazione non
            hanno  fatto  valere  il loro credito possono chiedere il
            pagamento a coloro ai quali i beni sono stati devoluti?

Risposta 1: Si',  entro  l'anno dalla chiusura della liquidazione, in
            proporzione  e  nei  limiti  di  cio'  che hanno ricevuto
            coloro ai quali i beni sono stati devoluti

Risposta 2: Si',  entro  i  termini  di  prescrizione  del diritto di
            credito e senza alcuna limitazione

Risposta 3: Si',  ma solo se la devoluzione ha avuto per oggetto beni
            immobili

Risposta 4: No, mai

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Numero: 130
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    La  fondazione  Alfa  di  nuova costituzione, con sede in
            Genova,  e  che opera a livello nazionale, in materia non
            attribuita   alla   competenza   regionale,  deve  essere
            iscritta:

Risposta 1: Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la
            prefettura di Genova

Risposta 2: Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la
            presidenza del consiglio dei ministri

Risposta 3: Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la
            prefettura di Roma

Risposta 4: Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la
            cancelleria del tribunale di Genova

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Numero: 131
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A   norma   del   codice   civile,   come   e'   regolata
            l'amministrazione  delle  associazioni  non  riconosciute
            come persone giuridiche?

Risposta 1: Dagli accordi degli associati

Risposta 2: Esclusivamente dagli usi e consuetudini

Risposta 3: Dalle norme in materia di associazione in partecipazione

Risposta 4: Dalle  norme  in  materia  di societa' in accomandita per
            azioni  che  si  inseriscono  di  diritto  nel  contratto
            costitutivo dell'associazione anche in sostituzione delle
            disposizioni difformi apposte dalle parti

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Numero: 132
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Secondo   il   codice   civile   l'amministrazione  delle
            associazioni che non intendono chiedere il riconoscimento
            come persone giuridiche e' regolata:

Risposta 1: Dagli accordi degli associati, senza altre formalita'

Risposta 2: Dagli   accordi   degli  associati  solo  se  debitamente
            pubblicati

Risposta 3: Da un decreto prefettizio

Risposta 4: Dagli   accordi   degli  associati  solo  se  debitamente
            omologati dall'autorita' giudiziaria

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Numero: 133
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Secondo   il   codice   civile   l'atto   costitutivo  di
            un'associazione    che    non    intende    ottenere   il
            riconoscimento   deve   necessariamente  contenere  norme
            relative   all'estinzione   dell'associazione   ed   alla
            devoluzione del patrimonio?

Risposta 1: No

Risposta 2: No, salvo che si tratti di associazioni culturali

Risposta 3: Si'

Risposta 4: Si', solo se gli associati abbiano conferito denaro

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Numero: 134
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il  codice  civile prescrive una forma particolare per la
            costituzione  di un'associazione che non intende chiedere
            il riconoscimento?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', la scrittura privata

Risposta 3: Si', l'atto pubblico

Risposta 4: Si', la scrittura privata autenticata

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Numero: 135
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A norma del codice civile, come e' regolato l'ordinamento
            interno  delle associazioni non riconosciute come persone
            giuridiche?

Risposta 1: Dagli accordi degli associati

Risposta 2: Esclusivamente dagli usi e consuetudini

Risposta 3: Dalle norme in materia di associazione in partecipazione

Risposta 4: Dalle  norme  in  materia  di  societa'  cooperative  che
            s'inseriscono   di   diritto  nel  contratto  costitutivo
            dell'associazione    anche    in    sostituzione    delle
            disposizioni difformi apposte dalle parti

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Numero: 136
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo' l'associazione non riconosciuta comprare beni mobili
            registrati?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No, salvo che si tratti di associazioni sportive

Risposta 3: No

Risposta 4: Si',   purche'   debitamente  autorizzata  dall'autorita'
            governativa

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Numero: 137
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo' l'associazione non riconosciuta comprare beni mobili
            non registrati?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si',   purche'  con  utili  effettivamente  conseguiti  e
            regolarmente iscritti in bilancio

Risposta 3: No

Risposta 4: Si', ma previa autorizzazione prefettizia

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Numero: 138

      
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo'   l'associazione   non  riconosciuta  comprare  beni
            mobili?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No, salvo che si tratti di associazioni sportive

Risposta 3: No

Risposta 4: Si',   purche'   debitamente  autorizzata  dall'autorita'
            competente

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Numero: 139
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  i  singoli  associati  di
            un'associazione  non  riconosciuta  possono,  in  caso di
            recesso,  pretendere  la  propria  quota del fondo comune
            finche' dura l'associazione stessa?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si', purche' prestino idonea garanzia

Risposta 4: Si', salvo che oggetto del conferimento sia stato un bene
            infungibile

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Numero: 140
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  i  singoli  associati  di
            un'associazione  non  riconosciuta  possono  chiedere  la
            divisione  del  fondo  comune finche' dura l'associazione
            stessa?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si', purche' prestino idonea garanzia

Risposta 4: Si',  purche'  il  fondo comune sia di valore superiore a
            euro cinquantamila

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Numero: 141
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Secondo  la  norma  dettata  dal  codice  civile, puo' il
            singolo  associato  di  un'associazione non riconosciuta,
            finche'  questa  dura,  pretenderne  la  quota in caso di
            recesso?

Risposta 1: No

Risposta 2: No,  salvo  che  vi  sia  stato  conferimento iniziale di
            denaro

Risposta 3: Si', in ogni caso

Risposta 4: Si',  se  l'associazione  e'  proprietaria  solo  di beni
            mobili

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Numero: 142
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Quale  requisito  di  forma  e'  richiesto  per la valida
            costituzione di un comitato?

Risposta 1: Nessuno

Risposta 2: La scrittura privata

Risposta 3: L'atto pubblico

Risposta 4: La scrittura privata autenticata

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Numero: 143
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A norma del codice civile la residenza di una persona e':

Risposta 1: nel luogo in cui essa ha la dimora abituale

Risposta 2: nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei
            suoi affari ed interessi

Risposta 3: nel luogo in cui essa attualmente si trova

Risposta 4: nel luogo dove essa e' nata

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Numero: 144
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  imprenditore  titolare  di  una azienda con sede,
            uffici  e  stabilimento  in  Roma  e deposito in Pomezia,
            possiede  una  casa a Civitavecchia in cui abita da dieci
            anni  e,  attualmente, si trova con la famiglia nella sua
            villetta  di  Ostia per le vacanze estive. In tal caso, a
            norma del codice civile, il domicilio di Tizio e':

Risposta 1: Roma

Risposta 2: Civitavecchia

Risposta 3: Ostia

Risposta 4: Pomezia

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Numero: 145
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A norma del codice civile il domicilio di una persona e':

Risposta 1: nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei
            suoi affari e interessi

Risposta 2: nel luogo in cui essa ha la dimora abituale

Risposta 3: nel luogo in cui essa attualmente si trova

Risposta 4: nel luogo in cui essa e' nata

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Numero: 146
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  imprenditore  titolare  di  una azienda con sede,
            uffici  e  stabilimento  in  Roma  e depositi in Pomezia,
            possiede  una  casa  a  Civitavecchia  dove  abitualmente
            dimora   con   la   famiglia   da  oltre  dieci  anni  e,
            attualmente,  si trova nella sua villetta di Ostia per le
            vacanze  estive.  In tal caso, a norma del codice civile,
            la residenza di Tizio e':

Risposta 1: Civitavecchia

Risposta 2: Roma

Risposta 3: Ostia

Risposta 4: Pomezia

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Numero: 147
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  che  ha  stabilito  la  sede  principale dei suoi
            affari  e  interessi a Roma e ha la sua dimora abituale a
            Milano, si reca periodicamente a Firenze per lavoro ed e'
            proprietario  di  una  villa  a Cortina dove trascorre le
            vacanze  invernali  ed  estive.  In tal caso, a norma del
            codice civile, il domicilio di Tizio e' in:

Risposta 1: Roma

Risposta 2: Firenze

Risposta 3: Cortina

Risposta 4: Milano

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Numero: 148
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio ha domicilio e residenza in Torino in Piazza Cavour
            n.11.  Se  nell'atto  del trasferimento della residenza a
            Milano  in  Piazza Duomo n. 5 non fa alcuna dichiarazione
            in  ordine  al  domicilio,  questo, di fronte ai terzi in
            buona fede, si considera a norma del codice civile:

Risposta 1: trasferito a Milano in Piazza Duomo n. 5

Risposta 2: rimasto a Torino in Piazza Cavour n. 11

Risposta 3: legalmente  trasferito  presso  la  sede del Municipio di
            Milano solo per la notificazione di atti esecutivi

Risposta 4: legalmente  trasferito  presso  la  sede del Municipio di
            Torino solo per la notificazione di atti esecutivi

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Numero: 149
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A   norma   del  codice  civile  il  trasferimento  della
            residenza  puo'  essere opposto ai terzi di buona fede se
            non e' stato denunciato nei modi di legge?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si', se la nuova residenza coincide con il domicilio

Risposta 4: No, salvo che si tratti di dipendente pubblico trasferito
            per motivi d'ufficio

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Numero: 150
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio e Caia, coniugi, risiedono l'uno a Torino e l'altro
            a  Lampedusa  e  non e' stata fissata una residenza della
            famiglia;  il  loro  figlio  minore,  soggetto  alla loro
            potesta', convive con la madre Caia. Qual e' il domicilio
            del minore?

Risposta 1: Quello della madre Caia

Risposta 2: Quello del padre Tizio

Risposta 3: In ogni caso quello del luogo di nascita del minore

Risposta 4: In  ogni  caso  quello  del  luogo della celebrazione del
            matrimonio

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Numero: 151
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    L'imprenditore  Tizio  e'  titolare  di  una  azienda con
            uffici, deposito e stabilimento in Roma e sua moglie Caia
            e'  notaio  con  studio  in  Velletri.  Tenuto  conto che
            entrambi  hanno abituale dimora in Anzio e attualmente si
            trovano  a Ostia per le vacanze estive, il loro domicilio
            e':

Risposta 1: Roma per Tizio e Velletri per Caia

Risposta 2: Roma per entrambi

Risposta 3: Anzio per entrambi

Risposta 4: Ostia per entrambi

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Numero: 152
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Mevio,  imprenditore  con  domicilio in Napoli, e Filana,
            avvocato  con  domicilio in Velletri, sono i genitori del
            minore  Tizietto  che  frequenta una scuola di Roma e che
            convive  con  la  madre dopo che sono cessati gli effetti
            civili  del matrimonio tra Mevio e Filana. In questo caso
            il minore ha domicilio:

Risposta 1: in Velletri

Risposta 2: in Roma

Risposta 3: sia in Napoli che in Velletri

Risposta 4: in Napoli

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Numero: 153
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del codice civile, nel caso di una associazione
            con  personalita'  giuridica  la  cui sede risultante dal
            registro  delle  persone giuridiche sia diversa da quella
            effettiva, i terzi:

Risposta 1: possono  considerare  come  sede  della persona giuridica
            anche quella effettiva

Risposta 2: devono considerare come sede della persona giuridica solo
            quella che risulta dal registro delle persone giuridiche

Risposta 3: possono  considerare  come  sede  della persona giuridica
            anche   quella  effettiva  solo  se  dimostrano  di  aver
            ignorato  senza  colpa  la  sede  risultante dal registro
            delle persone giuridiche

Risposta 4: possono  far  eseguire  presso il municipio del Comune in
            cui  si  trova la sede effettiva solo la notificazione di
            atti esecutivi

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Numero: 154
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  imprenditore  con  domicilio  in  Roma,  e  Caia,
            avvocato  con domicilio in Civitavecchia, sono i genitori
            del  minore  Tizietto che frequenta una scuola di Anzio e
            che  convive  con la madre dopo che e' stato annullato il
            matrimonio  tra Tizio e Caia. In questo caso il minore ha
            domicilio:

Risposta 1: in Civitavecchia

Risposta 2: in Roma

Risposta 3: sia in Civitavecchia che in Roma

Risposta 4: in Anzio

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Numero: 155
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    L'associazione   con   personalita'  giuridica  Alfa  dal
            registro  delle  persone giuridiche risulta avere sede in
            Milano  in  via  Dante  n.  5. Da oltre vent'anni, pero',
            avendo  abbandonato i locali di Milano, ha effettivamente
            sede in Parma alla via Po n. 12. In questo caso i terzi:

Risposta 1: possono  considerare  come  sede  della persona giuridica
            anche quella effettiva di Parma

Risposta 2: devono considerare come sede della persona giuridica solo
            quella  di  Milano che risulta dal registro delle persone
            giuridiche

Risposta 3: possono  considerare  come  sede  della persona giuridica
            quella  effettiva  di  Parma  solo  se dimostrino di aver
            ignorato  senza  colpa  la  sede  risultante dal registro
            delle persone giuridiche

Risposta 4: possono far eseguire presso il sindaco di Parma o chi per
            esso  nella  sede  del municipio solo la notificazione di
            atti esecutivi

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Numero: 156
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Quando  la  legge  fa dipendere determinati effetti dalla
            residenza  o  dal domicilio, per le persone giuridiche si
            ha riguardo:

Risposta 1: al luogo in cui e' stabilita la loro sede

Risposta 2: al  luogo  in  cui  hanno  il domicilio i soggetti che ne
            hanno la legale rappresentanza

Risposta 3: al luogo in cui si trova la maggior parte dei loro beni

Risposta 4: al  luogo  in  cui  hanno  la residenza i soggetti che ne
            hanno la legale rappresentanza

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Numero: 157
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile, l'elezione di un domicilio
            speciale per determinati atti deve farsi:

Risposta 1: espressamente per iscritto

Risposta 2: solo  a  mezzo  di  verbale  ricevuto  da  notaio  o  dal
            cancelliere del Tribunale territorialmente competente

Risposta 3: solo  a mezzo di verbale ricevuto dall'ufficiale di stato
            civile  del  Comune  in  cui  viene  eletto  il domicilio
            speciale

Risposta 4: solo  a mezzo di atto pubblico ricevuto dal notaio presso
            il quale viene eletto il domicilio speciale

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Numero: 158
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile, l'elezione di un domicilio
            speciale per determinati affari deve farsi:

Risposta 1: espressamente per iscritto

Risposta 2: solo a mezzo di verbale ricevuto da notaio

Risposta 3: solo  a mezzo di verbale ricevuto dall'ufficiale di stato
            civile  del  Comune  in  cui  viene  eletto  il domicilio
            speciale

Risposta 4: solo  a mezzo di atto pubblico ricevuto dal notaio presso
            il quale viene eletto il domicilio speciale

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Numero: 159
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile, si puo' eleggere domicilio
            speciale per determinati atti?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', se tale elezione di domicilio deve durare per almeno
            sei mesi

Risposta 4: No,  e'  consentita  solo  l'elezione di domicilio per la
            notificazione  di  atti  esecutivi  presso  la  sede  del
            municipio del comune in cui si ha la residenza

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Numero: 160
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile, si puo' eleggere domicilio
            speciale per determinati affari?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo presso un notaio

Risposta 4: No,  e'  consentita  solo  l'elezione di domicilio per la
            notificazione  di  atti  esecutivi  presso  la  sede  del
            municipio del comune in cui si ha la residenza

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Numero: 161
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Qual  e'  il  giudice  competente  a nominare il curatore
            dello scomparso?

Risposta 1: Il  tribunale  del suo ultimo domicilio o dell'ultima sua
            residenza

Risposta 2: Qualunque tribunale

Risposta 3: Il  tribunale  del  luogo  in  cui  si  e' avuta l'ultima
            notizia dello scomparso

Risposta 4: Il presidente del tribunale del suo ultimo domicilio

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Numero: 162
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Se   lo  scomparso  aveva  nominato  un  procuratore,  il
            tribunale  dell'ultimo  domicilio o dell'ultima residenza
            dello scomparso stesso:

Risposta 1: provvede  soltanto  per  gli  atti che il procuratore non
            puo' fare

Risposta 2: provvede  per  il  compimento di tutti gli atti, compresi
            quelli oggetto della procura

Risposta 3: non   provvede   per   il   compimento   di  alcun  atto,
            estendendosi  la  procura  ad ogni altro tipo di atto non
            compreso nella procura stessa

Risposta 4: provvede  soltanto  per  gli atti che il procuratore puo'
            fare

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Numero: 163
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I  genitori  esercenti  la  potesta' sul minore Tizietto,
            scomparso dal luogo del suo ultimo domicilio e di cui non
            si  hanno  piu' notizie, essendo necessario il compimento
            di  atti tendenti alla conservazione del patrimonio dello
            stesso,  e  per  i  quali  atti  non  vi  e' conflitto di
            interessi  tra  loro,  fanno  istanza per la nomina di un
            curatore dello scomparso. In questo caso:

Risposta 1: Non  si  fa  luogo  alla nomina del curatore in quanto vi
            sono i legali rappresentanti

Risposta 2: Alla  nomina si fa luogo solo se Tizietto e' scomparso da
            piu' di un anno

Risposta 3: Si fa comunque luogo alla nomina del curatore

Risposta 4: Alla   nomina   si   fa  luogo  solo  se  Tizietto  aveva
            diciassette anni al momento della scomparsa

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Numero: 164
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  soggetto a tutela, non e' piu' comparso nel luogo
            del  suo ultimo domicilio e non se ne hanno piu' notizie.
            In questo caso si fa luogo alla nomina di un curatore?

Risposta 1: No

Risposta 2: No,  salvo  che  la richiesta provenga dai presunti eredi
            legittimi

Risposta 3: Si'

Risposta 4: Si', solo se Tizio e' minore

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Numero: 165
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Dopo quanti anni dal giorno a cui risale l'ultima notizia
            dello  scomparso,  puo' essere domandato al tribunale che
            ne sia dichiarata l'assenza?

Risposta 1: Due

Risposta 2: Venti

Risposta 3: Dieci

Risposta 4: Otto

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Numero: 166
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Chi   e'   legittimato   a   domandare  al  tribunale  la
            dichiarazione di assenza dello scomparso?

Risposta 1: I    presunti    successori    legittimi    e    chiunque
            ragionevolmente  creda  di avere sui beni dello scomparso
            diritti dipendenti dalla morte di lui

Risposta 2: Solo i parenti in linea retta

Risposta 3: Solo i presunti legittimari

Risposta 4: Solo i presunti successori legittimi

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Numero: 167
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio, privo di legittimari, e' stato dichiarato assente,
            e  il tribunale ha ordinato l'apertura del suo testamento
            con  il  quale,  fra  l'altro, legava all'amico Sempronio
            l'usufrutto vitalizio di un appartamento. In questo caso,
            Sempronio:

Risposta 1: Puo' domandare di essere ammesso all'esercizio temporaneo
            del diritto di usufrutto

Risposta 2: Puo'  domandare  l'immissione  nel possesso temporaneo di
            tutti i beni di Tizio

Risposta 3: Non   puo'  domandare  di  essere  ammesso  all'esercizio
            temporaneo   del   diritto   di   usufrutto  non  essendo
            ricompreso fra i successori legittimi

Risposta 4: Deve  svolgere  le  azioni  migliorative dei beni facenti
            parte dell'eredita' di Tizio

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Numero: 168
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  chiede  al  notaio  che  ha ricevuto il testamento
            pubblico  del padre Caio, dichiarato assente con sentenza
            divenuta  eseguibile,  il passaggio del testamento stesso
            al fascicolo generale degli atti fra vivi. Il notaio:

Risposta 1: Potra' farlo solo se il tribunale lo abbia ordinato

Risposta 2: Potra'  farlo  solo  dopo  che siano trascorsi almeno sei
            mesi dal giorno in cui e' divenuta eseguibile la sentenza

Risposta 3: Non potra' farlo

Risposta 4: Potra'    farlo,    senza   bisogno   di   alcun   ordine
            dell'autorita' giudiziaria

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Numero: 169
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  beneficiario di un legato di specie contenuto nel
            testamento   pubblico   dell'assente  Caio,  puo'  essere
            ammesso  all'esercizio  temporaneo  dei  diritti  che gli
            spetterebbero in dipendenza della morte di Caio?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si',  ma  solo  dopo  che  sia  stata dichiarata la morte
            presunta dell'assente

Risposta 3: No

Risposta 4: Si',   ma  solo  se  sono  trascorsi  cinque  anni  dalla
            dichiarazione di assenza

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Numero: 170
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Ordinata  l'apertura degli atti di ultima volonta', se vi
            sono,  della  persona  dichiarata  assente, coloro che di
            quest'ultima sarebbero i legatari possono:

Risposta 1: Domandare  di essere ammessi all'esercizio temporaneo dei
            diritti dipendenti dalla morte dell'assente

Risposta 2: Domandare l'immissione nel possesso temporaneo dei beni

Risposta 3: Acquisire  la  qualita' di legatari, in modo condizionato
            risolutivamente alla ricomparsa dell'assente

Risposta 4: Svolgere  le  azioni  migliorative dei beni facenti parte
            del patrimonio ereditario

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Numero: 171
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Coloro  i  quali  sarebbero  liberati da obbligazioni per
            effetto  della  morte  dell'assente, il quale non risulta
            aver    lasciato   testamento,   in   conseguenza   della
            dichiarazione di assenza:

Risposta 1: Possono       essere       temporaneamente      esonerati
            dall'adempimento, salve le eccezioni di legge

Risposta 2: Sono definitivamente liberati dall'obbligazione

Risposta 3: Devono  in  ogni  caso  adempiere l'obbligazione salva la
            ripetizione  dell'indebito ove ne ricorrano i presupposti
            di legge

Risposta 4: Devono   in  ogni  caso  adempiere  l'obbligazione  salva
            prestazione  di  idonea  garanzia  da parte di coloro che
            sarebbero   eredi   legittimi  per  effetto  della  morte
            dell'assente

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Numero: 172
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    L'assegno   che   puo'   essere   ottenuto   dal  coniuge
            dell'assente   che   versa   in   stato   di  bisogno  e'
            determinato:

Risposta 1: Secondo  le  condizioni  della  famiglia  e l'entita' del
            patrimonio dell'assente

Risposta 2: Secondo  l'entita'  del  bisogno ma senza superare quanto
            necessario per la vita del beneficiario

Risposta 3: Secondo  la  media  degli  ultimi  tre  anni  del reddito
            dell'assente

Risposta 4: Secondo il numero degli anni di vita coniugale

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Numero: 173
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizia, coniugata con Tizio, da cui ha avuto due figli ora
            maggiorenni,   e'  stata  immessa,  unitamente  ai  figli
            medesimi,  nel  possesso dei beni del marito che e' stato
            dichiarato  assente.  poiche'  ella  attualmente versa in
            stato  di bisogno si rivolge al notaio chiedendogli quale
            azione  le puo' spettare. Il notaio rispondera' che ella,
            rivolgendosi al tribunale, potra':

Risposta 1: ottenere un assegno alimentare da determinarsi secondo le
            condizioni  della  famiglia  e  l'entita'  del patrimonio
            dell'assente

Risposta 2: ottenere  un  assegno  da determinarsi con riferimento al
            numero degli anni di vita coniugale

Risposta 3: essere  autorizzata  a  disporre liberamente di una parte
            dei  beni dell'assente di valore non superiore alla meta'
            di quanto le spetterebbe quale erede di Tizio

Risposta 4: ritenere  a proprio esclusivo profitto la totalita' delle
            rendite dei beni di Tizio ma per un periodo non superiore
            ad un anno

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Numero: 174
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  caso  di immissione nel possesso temporaneo dei beni
            dell'assente,   il   godimento  delle  rendite  dei  beni
            dell'assente,  nei  limiti  previsti  dal  codice civile,
            spetta:

Risposta 1: A  coloro che hanno ottenuto l'immissione nel possesso ed
            ai loro successori

Risposta 2: Al  curatore nominato dal tribunale dell'ultimo domicilio
            o dell'ultima residenza dell'assente

Risposta 3: A  quello,  tra  coloro  che  hanno ottenuto l'immissione
            stessa,   che   per   primo   ha   portato  a  compimento
            l'inventario

Risposta 4: A  quello,  tra  coloro  che  hanno ottenuto l'immissione
            stessa, che ha prestato garanzia per il maggior importo

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Numero: 175
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  caso  di immissione nel possesso temporaneo dei beni
            dell'assente,  la rappresentanza in giudizio dell'assente
            spetta:

Risposta 1: A  tutti  coloro  che  hanno  ottenuto  l'immissione  nel
            possesso ed ai loro successori

Risposta 2: Al  curatore nominato dal tribunale dell'ultimo domicilio
            o dell'ultima residenza dell'assente

Risposta 3: A  quello,  tra  coloro  che  hanno ottenuto l'immissione
            stessa,   che   per   primo   ha   portato  a  compimento
            l'inventario

Risposta 4: A  quello,  tra  coloro  che  hanno ottenuto l'immissione
            stessa, che ha prestato garanzia per il maggior importo

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Numero: 176
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  caso  di immissione nel possesso temporaneo dei beni
            dell'assente,  a  chi  spetta  l'amministrazione  di tali
            beni?

Risposta 1: A  tutti  coloro  che  hanno  ottenuto  l'immissione  nel
            possesso ed ai loro successori

Risposta 2: Al  curatore nominato dal tribunale dell'ultimo domicilio
            o dell'ultima residenza dell'assente

Risposta 3: A  quello,  tra  coloro  che  hanno ottenuto l'immissione
            stessa,   che   per   primo   ha   portato  a  compimento
            l'inventario

Risposta 4: A  quello,  tra  coloro  che  hanno ottenuto l'immissione
            stessa, che ha prestato garanzia per il maggior importo

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Numero: 177
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    L'immissione    nel    possesso   temporaneo   dei   beni
            dell'assente  attribuisce,  tra  l'altro, a coloro che la
            ottengono:

Risposta 1: Il godimento delle rendite dei beni dell'assente

Risposta 2: La  facolta'  di  vendere liberamente i beni dell'assente
            con l'unico obbligo di reinvestirne il ricavato

Risposta 3: Il  diritto  di riscuotere i crediti vantati dall'assente
            al  momento  della  scomparsa  disponendo  interamente  e
            liberamente di quanto percepito

Risposta 4: L'obbligo di provvedere a proprie spese alla manutenzione
            ordinaria   e   straordinaria   dei  soli  beni  immobili
            dell'assente

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Numero: 178
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    L'immissione    nel    possesso   temporaneo   dei   beni
            dell'assente  attribuisce,  tra  l'altro, a coloro che la
            ottengono:

Risposta 1: La rappresentanza in giudizio dell'assente

Risposta 2: La  facolta'  di  vendere liberamente i beni dell'assente
            con l'unico obbligo di reinvestirne il ricavato

Risposta 3: Il  diritto  di riscuotere i crediti vantati dall'assente
            al  momento  della  scomparsa  disponendo  interamente  e
            liberamente di quanto percepito

Risposta 4: L'obbligo di provvedere a proprie spese alla manutenzione
            ordinaria e straordinaria dei beni dell'assente

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Numero: 179
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    L'immissione    nel    possesso   temporaneo   dei   beni
            dell'assente  attribuisce,  tra  l'altro, a coloro che la
            ottengono:

Risposta 1: L'amministrazione dei beni dell'assente

Risposta 2: La  facolta'  di  vendere liberamente i beni dell'assente
            con l'unico obbligo di reinvestirne il ricavato

Risposta 3: Il  diritto  di riscuotere i crediti vantati dall'assente
            al  momento  della  scomparsa  disponendo  interamente  e
            liberamente di quanto percepito

Risposta 4: L'obbligo di provvedere a proprie spese alla manutenzione
            ordinaria   e   straordinaria   dei  soli  beni  immobili
            dell'assente

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Numero: 180
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    L'immissione    nel    possesso   temporaneo   dei   beni
            dell'assente deve essere preceduta:

Risposta 1: Dalla formazione dell'inventario dei beni dell'assente

Risposta 2: Dall'accantonamento  delle  somme necessarie al pagamento
            di tutti i debiti dell'assente

Risposta 3: Da  un  accordo  tra  gli  aventi  diritto in ordine alle
            modalita' di ripartizione delle rendite

Risposta 4: Da un atto formale di accettazione dell'eredita' da parte
            di coloro che sarebbero eredi testamentari o legittimi se
            l'assente  fosse  morto  nel giorno a cui risale l'ultima
            notizia di lui

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Numero: 181
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizia,  madre  di  Tizio  dichiarato assente, immessa nel
            possesso  temporaneo dei beni, si reca dal notaio al fine
            di  sapere  se  puo' utilizzare, per l'acquisto a proprio
            nome  di  una villa, le somme percepite quali rendite del
            patrimonio dell'assente. Il notaio rispondera':

Risposta 1: Che puo' ritenere liberamente a suo profitto la totalita'
            delle rendite

Risposta 2: Che   puo'   ritenere   a   suo   profitto   le   rendite
            esclusivamente   fino   alla   concorrenza   delle  somme
            impiegate    per    la   conservazione   del   patrimonio
            dell'assente

Risposta 3: Che non puo' ritenere a suo profitto le rendite

Risposta 4: Che  puo'  ritenere  a  suo  profitto  la totalita' delle
            rendite, ma deve costituire ipoteca a favore dell'assente
            sull'immobile acquistato

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Numero: 182
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Filana,  coniuge di Tizio dichiarato assente, immessa nel
            possesso  temporaneo dei beni, si reca dal notaio al fine
            di  sapere  se  puo' utilizzare, per l'acquisto a proprio
            nome  di  una villa, le somme percepite quali rendite del
            patrimonio dell'assente. Il notaio rispondera':

Risposta 1: Che puo' liberamente ritenere a suo profitto la totalita'
            delle rendite

Risposta 2: Che  puo'  ritenere  a  suo profitto le rendite fino alla
            concorrenza  dei due terzi, dovendo riservare all'assente
            il terzo delle medesime

Risposta 3: Che non puo' ritenere a suo profitto le rendite

Risposta 4: Che  puo'  ritenere  a  suo  profitto  la totalita' delle
            rendite, ma deve costituire ipoteca a favore dell'assente
            sull'immobile acquistato

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Numero: 183
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevio,  figlio  di  Tizio dichiarato assente, immesso nel
            possesso  temporaneo dei beni, si reca dal notaio al fine
            di  sapere  se  puo' utilizzare, per l'acquisto a proprio
            nome  di  una villa, le somme percepite quali rendite del
            patrimonio dell'assente. Il notaio rispondera':

Risposta 1: Che puo' ritenere liberamente le rendite e disporne nella
            loro totalita'

Risposta 2: Che puo' disporne limitatamente ad un terzo

Risposta 3: Che non puo' ritenere a suo profitto le rendite

Risposta 4: Che  puo'  ritenere  a  suo  profitto  la totalita' delle
            rendite,   ma   che  deve  costituire  ipoteca  a  favore
            dell'assente sull'immobile acquistato

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Numero: 184
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio,  fratello di Tizio dichiarato assente, immesso
            nel  possesso  temporaneo dei beni, si reca dal notaio al
            fine  di  sapere  se  puo'  utilizzare,  per l'acquisto a
            proprio  nome  di  una  villa,  le  somme percepite quali
            rendite    del   patrimonio   dell'assente.   Il   notaio
            rispondera':

Risposta 1: Che puo' disporne limitatamente ai due terzi

Risposta 2: Che puo' disporne liberamente

Risposta 3: Che  puo'  disporne  liberamente purche' sia trascorso un
            anno dalla dichiarazione di assenza

Risposta 4: Che non puo' disporne

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Numero: 185
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Dichiarata l'assenza di Tizio, Caio, immesso nel possesso
            temporaneo    dei   beni   dell'assente   e   debitamente
            autorizzato,  ha  concesso in pegno un gioiello di Tizio.
            Qual  e'  la sorte dell'atto di concessione del pegno, se
            successivamente al compimento di quest'atto viene provata
            l'esistenza di Tizio?

Risposta 1: Resta irrevocabile

Risposta 2: Diventa  subito  inefficace  solo  se  l'assenza e' stata
            involontaria

Risposta 3: Diventa in ogni caso inefficace immediatamente

Risposta 4: Resta  efficace  solo  se  l'assente  al  suo  ritorno lo
            ratifichera' entro un mese

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Numero: 186
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Dichiarata l'assenza di Tizio, Caio, immesso nel possesso
            temporaneo    dei   beni   dell'assente   e   debitamente
            autorizzato,  ha  concesso ipoteca sul fondo Tuscolano di
            Tizio.   Qual   e'  la  sorte  dell'atto  di  concessione
            dell'ipoteca,   se   successivamente   al  compimento  di
            quest'atto Tizio ritorna?

Risposta 1: Resta irrevocabile

Risposta 2: Diventa   inefficace   solo   se   l'assenza   e'   stata
            involontaria

Risposta 3: Diventa in ogni caso immediatamente inefficace

Risposta 4: Resta  efficace  solo  se l'assente lo ratifichera' entro
            tre mesi dal suo ritorno

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Numero: 187
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  erede  presunto  di  Caio,  del  quale  ultimo il
            tribunale ha dichiarato l'assenza, si reca dal notaio per
            la  stipula di un contratto di mutuo con la Banca "Alfa".
            Intende,  a  garanzia del mutuo, costituire un'ipoteca su
            un  immobile  di proprieta' di Caio. Tizio e' immesso nel
            possesso temporaneo dei beni dell'assente. Il notaio:

Risposta 1: Puo'  stipulare  l'atto  solo  previa  autorizzazione del
            tribunale  che  ne  avra'  riconosciuta  la  necessita' o
            l'utilita' evidente

Risposta 2: Puo' stipulare l'atto senza alcuna autorizzazione

Risposta 3: Puo'   stipulare  l'atto  solo  con  l'intervento  di  un
            curatore speciale

Risposta 4: Non puo' stipulare l'atto in alcun caso

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Numero: 188
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  erede  presunto  di  Caio,  del  quale  ultimo il
            tribunale  ha dichiarato l'assenza, si reca dal notaio al
            fine  di vendere a Sempronio un immobile di proprieta' di
            Caio.  Tizio  e' immesso nel possesso temporaneo dei beni
            dell'assente. Il notaio:

Risposta 1: Puo'  stipulare  l'atto  solo  previa  autorizzazione del
            tribunale  che  ne  avra'  riconosciuta  la  necessita' o
            l'utilita' evidente

Risposta 2: Puo' stipulare l'atto solo sottoponendolo alla condizione
            che gli effetti del trasferimento si producano al momento
            in  cui sara' dichiarata, con sentenza, la morte presunta
            di Caio

Risposta 3: Puo'  stipulare  l'atto  con  l'intervento di un curatore
            speciale

Risposta 4: Puo'    stipulare   senz'altro   l'atto,   senza   alcuna
            autorizzazione,  purche' sussistano ragioni di assoluta e
            urgente necessita'

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Numero: 189
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Dichiarata l'assenza di Tizio, Caio, immesso nel possesso
            temporaneo    dei   beni   dell'assente   e   debitamente
            autorizzato,  ha  concesso in pegno un gioiello di Tizio.
            Qual  e'  la  sorte dell'atto di concessione del pegno se
            successivamente   al   compimento   di  quest'atto  Tizio
            ritorna?

Risposta 1: Resta irrevocabile

Risposta 2: Diventa  inefficace solo se l'assenza si e' verificata in
            occasione di operazioni belliche

Risposta 3: Diventa in ogni caso immediatamente inefficace

Risposta 4: Resta efficace, ma l'assente, entro tre mesi dal ritorno,
            puo'  ottenere dall'autorita' giudiziaria la pronunzia di
            inefficacia

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Numero: 190
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Dichiarata l'assenza di Tizio, Caio, immesso nel possesso
            temporaneo    dei   beni   dell'assente   e   debitamente
            autorizzato,  ha  concesso ipoteca sul fondo Tuscolano di
            Tizio.   Qual   e'  la  sorte  dell'atto  di  concessione
            dell'ipoteca,   se   successivamente   al  compimento  di
            quest'atto viene provata l'esistenza di Tizio?

Risposta 1: Resta irrevocabile

Risposta 2: Diventa  inefficace  subito  solo  se  l'assenza e' stata
            involontaria

Risposta 3: Diventa in ogni caso immediatamente inefficace

Risposta 4: Resta  efficace  solo  se l'assente lo ratifichera' entro
            tre mesi dal ritorno

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Numero: 191
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Dichiarata l'assenza di Tizio, Caio, immesso nel possesso
            temporaneo    dei   beni   dell'assente   e   debitamente
            autorizzato, ha venduto il fondo Tuscolano di Tizio. Qual
            e'  la  sorte  dell'atto di vendita se successivamente al
            compimento di quest'atto Tizio ritorna?

Risposta 1: Resta irrevocabile

Risposta 2: Diventa   inefficace   solo   se   l'assenza   e'   stata
            involontaria

Risposta 3: Diventa in ogni caso immediatamente inefficace

Risposta 4: Resta  efficace  solo  se l'assente lo ratifichera' entro
            tre mesi dal ritorno

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Numero: 192
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Dichiarata l'assenza di Tizio, Caio, immesso nel possesso
            temporaneo    dei   beni   dell'assente   e   debitamente
            autorizzato, ha venduto il fondo Tuscolano di Tizio. Qual
            e'  la  sorte dell'atto di vendita, se successivamente al
            compimento  di  quest'atto  viene  provata l'esistenza di
            Tizio?

Risposta 1: Resta irrevocabile

Risposta 2: Diventa  subito  inefficace  solo  se  l'assenza e' stata
            involontaria

Risposta 3: Diventa in ogni caso immediatamente inefficace

Risposta 4: Resta  efficace  solo  se  l'assente,  al suo ritorno, lo
            ratifichera' entro due mesi

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Numero: 193
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,   immesso   nel   possesso   temporaneo  dei  beni
            dell'assente, intende alienarli. Lo puo' fare?

Risposta 1: Solo   se   autorizzato   dal   Tribunale  che  ne  abbia
            riconosciuto la necessita' o l'utilita' evidente

Risposta 2: Solo se autorizzato dal curatore dello scomparso

Risposta 3: Liberamente e senza alcuna autorizzazione

Risposta 4: Solo  in  caso  di necessita' o utilita' evidente e senza
            alcuna autorizzazione

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Numero: 194
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Primo  con  sentenza  in data 1 giugno 1998 viene immesso
            nel  possesso  temporaneo  dei  beni del proprio fratello
            Secondo  di  cui e' unico erede legittimo e la cui ultima
            notizia  risale  al 24 marzo 1993. Successivamente Terza,
            con   la   quale   Secondo   aveva  avuto  una  relazione
            sentimentale,  esibisce  copia  di un testamento pubblico
            ricevuto  dal notaio Romolo Romani in data 1 ottobre 1990
            col  quale  Secondo la nominava unica erede. Quali azioni
            puo' intraprendere Terza a tutela delle proprie ragioni?

Risposta 1: Puo' escludere Primo dal possesso o farvisi associare

Risposta 2: Puo'  farsi  associare  a  Primo nel possesso dei beni di
            Secondo, ma non puo' sostituirlo

Risposta 3: Puo' ottenere che Primo dia una nuova cauzione a garanzia
            delle  sue  aspettative, con le modalita' e per l'importo
            stabilito dal giudice

Risposta 4: Puo'  ottenere dal giudice un provvedimento che imponga a
            Primo  di devolvere a lei la meta' delle rendite ricavate
            dal patrimonio di Secondo

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Numero: 195
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  con  sentenza  in data 1 giugno 1998 viene immesso
            nel  possesso  temporaneo  dei  beni del proprio fratello
            Caio  di  cui  e'  unico  erede legittimo e la cui ultima
            notizia  risale  al 24 marzo 1993. Successivamente Mevia,
            con la quale Caio aveva avuto una relazione sentimentale,
            esibisce  copia  di  un  testamento pubblico ricevuto dal
            notaio  Remolo  Romani  in  data 1 ottobre 1990 col quale
            Caio   la   nominava   unica  erede.  Quali  azioni  puo'
            intraprendere Mevia a tutela delle proprie ragioni?

Risposta 1: Puo' escludere Tizio dal possesso o farvisi associare

Risposta 2: Puo'  farsi  associare  a  Tizio nel possesso dei beni di
            Caio, ma non puo' sostituirlo

Risposta 3: Puo' ottenere che Tizio dia una nuova cauzione a garanzia
            delle  sue  aspettative, con le modalita' e per l'importo
            stabilito dal giudice

Risposta 4: Puo'  ottenere dal giudice un provvedimento che imponga a
            Tizio  di devolvere a lei la meta' delle rendite ricavate
            dal patrimonio di Caio

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Numero: 196
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Se  durante il possesso temporaneo dei beni e' provata la
            morte  dell'assente,  a  vantaggio  di  chi  si  apre  la
            successione?

Risposta 1: Di  coloro  che al momento della morte erano suoi eredi o
            legatari

Risposta 2: Di coloro che al momento della scomparsa erano suoi eredi
            o legatari

Risposta 3: Di  coloro  che al momento della dichiarazione di assenza
            erano suoi eredi o legatari

Risposta 4: Di   coloro   che   al   momento  della  redazione  della
            dichiarazione di successione erano suoi eredi o legatari

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Numero: 197
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Puo'  essere  pronunziata  la sentenza dichiarativa della
            morte presunta di persona avente venticinque anni?

Risposta 1: No,  perche'  non  sono  ancora  trascorsi  nove anni dal
            raggiungimento della maggiore eta'

Risposta 2: Si', ma solo se dell'assente non si abbia piu' notizia da
            almeno quindici anni

Risposta 3: Si'

Risposta 4: Si', ma solo se ne sia gia' stata dichiarata l'assenza

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Numero: 198
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo'  essere  dichiarata  la morte presunta, anche se sia
            mancata la dichiarazione di assenza?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si',  ma  solo  se  della persona sia stata dichiarata la
            scomparsa

Risposta 3: Si',  ma  solo  se  trattasi  di  persona  avente piu' di
            settanta anni

Risposta 4: No

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Numero: 199
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizietto  di  anni dodici, scompare. Trascorsi dieci anni
            dalla  scomparsa possono i genitori chiedere al tribunale
            competente  che  pronunzi  la sentenza dichiarativa della
            morte presunta di Tizietto?

Risposta 1: No,   non   essendo   ancora   trascorsi  nove  anni  dal
            raggiungimento della maggiore eta' di Tizietto

Risposta 2: Si',  poiche'  sono trascorsi dieci anni dal giorno a cui
            risale l'ultima notizia di Tizietto

Risposta 3: Si',   in   quanto   essendo   Tizietto   minorenne,   la
            dichiarazione  di  morte  presunta puo' essere chiesta in
            qualsiasi tempo

Risposta 4: No,   in   quanto   essendo   Tizietto,  all'epoca  della
            scomparsa,  minorenne,  e'  necessario  farne  dichiarare
            preventivamente la scomparsa

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Numero: 200
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  figlio  unico  maggiorenne di Caio, scomparso due
            anni   dopo  essere  rimasto  vedovo,  ha  presentato  al
            tribunale  competente istanza per far dichiarare la morte
            presunta  del padre essendo gia' trascorsi dieci anni dal
            giorno  a  cui  risale  l'ultima notizia di quest'ultimo.
            L'istanza viene rigettata; Tizio puo' riproporla:

Risposta 1: non prima che siano decorsi almeno due anni

Risposta 2: entro due anni

Risposta 3: non prima che siano decorsi almeno cinque anni

Risposta 4: entro cinque anni

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Numero: 201
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio,  fotoreporter italiano al seguito dei corpi armati
            delle truppe americane nelle operazioni belliche in Iraq,
            e' scomparso e non si hanno piu' notizie di lui. In quale
            dei  seguenti  casi  puo'  esserne  dichiarata  la  morte
            presunta?

Risposta 1: Se  sono  trascorsi  due  anni dall'entrata in vigore del
            trattato di pace o, in mancanza di questo, tre anni dalla
            fine dell'anno in cui sono cessate le ostilita'

Risposta 2: Se  sono  trascorsi  almeno  tre anni da quando non se ne
            hanno  piu'  notizie  e  purche' siano ancora in corso le
            ostilita'

Risposta 3: Se  sono  trascorsi almeno due anni dal giorno in cui non
            si   hanno   piu'   notizie   di  lui,  indipendentemente
            dall'entrata  in vigore del trattato di pace o dalla fine
            delle ostilita'

Risposta 4: Se sono trascorsi tre anni dal giorno in cui non si hanno
            piu'  notizie  di  lui, indipendentemente dall'entrata in
            vigore del trattato di pace o dalla fine delle ostilita'

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Numero: 202
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio e' scomparso per un infortunio nel giorno esatto in
            cui  ha  partecipato  ad  una rappresentazione acrobatica
            aerea  sulla  foresta amazzonica. Puo' esserne dichiarata
            la morte presunta?

Risposta 1: Si',  se  non  si hanno piu' notizie di lui dopo due anni
            dal giorno dell'infortunio

Risposta 2: Si',  se  non  si hanno piu' notizie di lui dopo due anni
            dalla fine del mese in cui e' avvenuto l'infortunio

Risposta 3: Si',  se  non  si hanno piu' notizie di lui dopo due anni
            dalla fine dell'anno in cui e' avvenuto l'infortunio

Risposta 4: No

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Numero: 203
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Divenuta  eseguibile  la  sentenza  dichiarativa di morte
            presunta, gli immessi nel possesso temporaneo dei beni:

Risposta 1: Possono disporne liberamente

Risposta 2: Possono  disporne  liberamente,  ma  gli effetti dei loro
            atti restano sospesi per il periodo di un anno

Risposta 3: Non possono compiere alcun atto di disposizione, salvo il
            caso  di  urgente  necessita'  al  solo  fine  della loro
            conservazione

Risposta 4: Possono  disporne solo se e' trascorso meno di un anno da
            quando la sentenza e' divenuta eseguibile

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Numero: 204
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    In  presenza  di  dichiarazione di morte presunta, se non
            v'e' stata immissione nel possesso temporaneo dei beni, i
            legatari   o   i  loro  successori  conseguono  il  pieno
            esercizio dei diritti loro spettanti?

Risposta 1: Si',  quando  e'  divenuta  eseguibile la sentenza che ha
            dichiarato la morte presunta

Risposta 2: No

Risposta 3: No,  sino  a  che  non  siano  trascorsi venti anni dalla
            scomparsa

Risposta 4: No,  salvo  che  fossero  dovute  obbligazioni alimentari
            dalla  persona  della  quale e' stata dichiarata la morte
            presunta

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Numero: 205
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    In  presenza  di  dichiarazione di morte presunta, se non
            v'e' stata immissione nel possesso temporaneo dei beni, i
            donatari   o   i  loro  successori  conseguono  il  pieno
            esercizio dei diritti loro spettanti?

Risposta 1: Si',  quando  e'  divenuta  eseguibile la sentenza che ha
            dichiarato la morte presunta

Risposta 2: No

Risposta 3: No,  sino  a  che  non  siano  trascorsi venti anni dalla
            scomparsa

Risposta 4: No,  salvo  che  fossero  dovute  obbligazioni alimentari
            dalla  persona  della  quale e' stata dichiarata la morte
            presunta

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Numero: 206
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    In  presenza  di  dichiarazione di morte presunta, se non
            v'e'  stata  immissione nel possesso temporaneo dei beni,
            gli  eredi  testamentari, o i loro successori, conseguono
            il pieno esercizio dei diritti loro spettanti?

Risposta 1: Si',  quando  e'  divenuta  eseguibile la sentenza che ha
            dichiarato la morte presunta

Risposta 2: No

Risposta 3: No,  sino  a  che  non  siano  trascorsi venti anni dalla
            scomparsa

Risposta 4: No,  salvo  che  fossero  dovute  obbligazioni alimentari
            dalla  persona  della  quale e' stata dichiarata la morte
            presunta

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Numero: 207
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    In  presenza  di  dichiarazione di morte presunta, se non
            v'e'  stata  immissione nel possesso temporaneo dei beni,
            gli  eredi  legittimi, o i loro successori, conseguono il
            pieno esercizio dei diritti loro spettanti?

Risposta 1: Si',  quando  e'  divenuta  eseguibile la sentenza che ha
            dichiarato la morte presunta

Risposta 2: No

Risposta 3: No,  sino  a  che  non  siano  trascorsi venti anni dalla
            scomparsa

Risposta 4: No,  salvo  che  fossero  dovute  obbligazioni alimentari
            dalla  persona  della  quale e' stata dichiarata la morte
            presunta

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Numero: 208
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,   del  quale  e'  stata  dichiarata  con  sentenza
            divenuta  eseguibile  la  morte  presunta, ritorna. Caio,
            immesso  nel  possesso  temporaneo  dei beni di Tizio, ha
            alienato  il  fondo  Tuscolano  per  un prezzo non ancora
            conseguito. In questo caso Tizio:

Risposta 1: Ha diritto di conseguire il prezzo

Risposta 2: Puo' solo esercitare l'azione revocatoria

Risposta 3: Non puo' vantare alcuna pretesa

Risposta 4: Puo' solo esercitare l'azione di rivendicazione

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Numero: 209
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Caia,  moglie  di Tizio, del quale e' stata dichiarata la
            morte  presunta  con  sentenza  divenuta eseguibile il 15
            settembre  1998  e  del quale e' stata accertata la morte
            avvenuta  in  data  20  novembre  1998,  aveva  contratto
            matrimonio  con  Mevio  il  18 ottobre 1998. E' possibile
            ottenere la pronunzia di nullita' del matrimonio tra Caia
            e Mevio?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: No,  salvo  che  l'istanza  sia proposta dai figli nati o
            concepiti durante il matrimonio tra Tizio e Caia

Risposta 4: Si', se l'istanza e' proposta dal pubblico ministero

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Numero: 210
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Caia,  moglie  di Tizio, del quale e' stata dichiarata la
            morte  presunta  con sentenza divenuta eseguibile in data
            29  novembre  1997,  contrae  matrimonio  con Mevio il 10
            dicembre  1998.  Il 20 gennaio 1999 Tizio ritorna; in tal
            caso, il matrimonio tra Caia e Mevio e':

Risposta 1: Nullo, ma ne sono salvi gli effetti civili

Risposta 2: Valido ed efficace

Risposta 3: Annullabile su istanza del solo Tizio

Risposta 4: Nullo e non produce alcun effetto

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Numero: 211
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    In  data  29 novembre 1997 viene accertata l'esistenza di
            Tizio,  del  quale era stata dichiarata la morte presunta
            con  sentenza  divenuta eseguibile in data 3 agosto 1996.
            Quale   e'  la  sorte  del  matrimonio  contratto  il  10
            settembre 1996 da Caia, moglie di Tizio, con Mevio ?

Risposta 1: Il matrimonio e' nullo, ma sono salvi gli effetti civili

Risposta 2: Il matrimonio e' valido e non puo' essere impugnato salvo
            che Mevio lo abbia contratto in mala fede

Risposta 3: Il  matrimonio  puo'  essere annullato solo su istanza di
            Tizio

Risposta 4: Il matrimonio e' nullo e non produce alcun effetto

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Numero: 212
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Caia  era  la  moglie  di  Tizio,  del  quale  era  stata
            dichiarata   la  morte  presunta  con  sentenza  divenuta
            eseguibile  in  data  29 luglio 1997 e del quale e' stata
            accertata la morte avvenuta in data 18 settembre 1998. Il
            7  luglio 1998 Caia aveva contratto matrimonio con Mevio;
            in tal caso:

Risposta 1: Non  puo'  essere  pronunziata la nullita' del matrimonio
            tra Caia e Mevio

Risposta 2: Il  matrimonio  tra  Caia  e  Mevio  e' nullo a tutti gli
            effetti

Risposta 3: Il matrimonio tra Caia e Mevio e' annullabile

Risposta 4: Il matrimonio tra Caia e Mevio e' nullo, ma ne sono salvi
            gli effetti civili

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Numero: 213
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    In  data  10  luglio  1998,  Tizio viene dichiarato morto
            presunto.  Sei mesi piu' tardi il cadavere di Tizio viene
            trovato  in  fondo  ad  un lago in Austria. Il 20 ottobre
            1998,  la  moglie  di Tizio, Caia, contrae matrimonio con
            Mevio,  collega di lavoro di Tizio. Posto che il cadavere
            di   Tizio   viene   trovato  dopo  la  celebrazione  del
            matrimonio  di  Caia  e  Mevio,  il  loro matrimonio puo'
            essere dichiarato nullo?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si', se l'istanza e' proposta dal pubblico ministero

Risposta 4: No,  salvo  che  l'istanza  sia proposta dai figli nati o
            concepiti durante il matrimonio di Tizio e Caia

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Numero: 214
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio,  con sentenza divenuta eseguibile in data 6 maggio
            1998,  viene  dichiarato morto presunto. Un mese dopo, la
            moglie  Caia  contrae  matrimonio  con  Mevio.  Trascorsi
            cinque anni dal matrimonio, Tizio ritorna a casa. In tale
            ipotesi il matrimonio contratto da Caia e Mevio e':

Risposta 1: nullo, ma sono salvi gli effetti civili

Risposta 2: annullabile su istanza del solo Tizio

Risposta 3: valido ed efficace

Risposta 4: nullo e non sono salvi gli effetti civili

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Numero: 215
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Con  sentenza  divenuta eseguibile in data 20 marzo 1998,
            Tizio viene dichiarato morto presunto. Il 15 maggio 1998,
            la  moglie  di Tizio, Caia, contrae matrimonio con Mevio,
            ma  due giorni dopo la celebrazione del matrimonio, Tizio
            ritorna.  Quale  e'  la sorte del matrimonio contratto da
            Caia  e Mevio, posto che il ritorno di Tizio avviene dopo
            la sua celebrazione?

Risposta 1: E' nullo, ma sono salvi gli effetti civili

Risposta 2: E' nullo e non sono salvi gli effetti civili

Risposta 3: E' pienamente valido ed efficace

Risposta 4: E' annullabile su istanza del solo Tizio

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Numero: 216
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizia, coniugata con Tizio, del quale e' stata dichiarata
            la  morte  presunta nel 1978, ha ereditato l'appartamento
            Alfa dal padre Tizione. Nel 1997 Tizia ha contratto nuove
            nozze  con Caio dal quale ha avuto il figlio Caietto. Con
            atto  pubblico  Tizia  e  Caio  hanno costituito in fondo
            patrimoniale l'appartamento Alfa di proprieta' di Tizia e
            l'appartamento Beta di proprieta' di Caio, stabilendo che
            la   proprieta'   di   ciascun   appartamento   rimanesse
            all'originario    proprietario.Tizio    nell'anno    2000
            improvvisamente  ritorna  e  Tizia  e  Caio si recano dal
            notaio  chiedendo  quali  siano  le  conseguenze  di tale
            ritorno  in  relazione  al  caso sopra esposto, posto che
            Caietto e' minorenne. Il notaio dira' loro:

Risposta 1: che,  a  norma  del  codice civile, il loro matrimonio e'
            nullo   e   che,  tuttavia,  il  fondo  durera'  fino  al
            compimento della maggiore eta' di Caietto

Risposta 2: che,  a  norma  del  codice civile, il loro matrimonio e'
            nullo  ed  e' pertanto intervenuta una causa di immediata
            cessazione del fondo

Risposta 3: che,  a  norma  del  codice civile, il loro matrimonio e'
            valido  e il fondo non e' cessato per effetto del ritorno
            di Tizio

Risposta 4: che,  a  norma  del  codice civile, il loro matrimonio e'
            nullo;  che  l'appartamento  Beta  restera' vincolato nel
            fondo  fino al compimento della maggiore eta' di Caietto,
            mentre    la   destinazione   al   fondo   cessera'   per
            l'appartamento Alfa

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Numero: 217
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Dal  10  agosto 1996 Tizio e' beneficiario di una rendita
            vitalizia  per la quale e' stato convenuto il pagamento a
            rate   anticipate.   Dall'estate   del   1997  si  ignora
            l'esistenza  di  Tizio.  Quale  prova  dovra'  fornire la
            moglie  di  Tizio, Caia per essere ammessa a reclamare in
            nome del coniuge le rate scadute e non riscosse?

Risposta 1: La prova che Tizio esisteva quando e' nato il diritto

Risposta 2: Nessuna prova

Risposta 3: La prova di essere legittimaria di Tizio

Risposta 4: La  prova di versare in istato di bisogno e di non essere
            in grado di provvedere al proprio mantenimento

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Numero: 218
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Ciro  ha  stipulato  un  contratto di assicurazione sulla
            propria  vita a favore del figlio Ciretto, il quale ha un
            figlio  maggiore di eta' di nome Lucio. Durante un safari
            in Africa, Ciro muore travolto da una mandria di animali.
            Di  Ciretto,  che  si  trovava  sulla  jeep con Ciro, dal
            giorno della sciagura non si sa piu' nulla e se ne ignora
            l'esistenza.  Lucio,  al  quale  non  e'  stata conferita
            alcuna procura da Ciretto, e' ammesso a reclamare in nome
            di  quest'ultimo il diritto spettante al medesimo Ciretto
            in  forza  del  contratto  di  assicurazione stipulato da
            Ciro?

Risposta 1: Si',  se  prova che Ciretto esisteva quando il diritto e'
            nato

Risposta 2: Si',  senza  necessita'  di  provare che Ciretto esisteva
            quando  il diritto e' nato, in quanto non e' stata ancora
            accertata la morte di quest'ultimo

Risposta 3: No, anche se prova che Ciretto esisteva quando il diritto
            e'   nato,  perche'  Ciretto  prima  di  partire  non  ha
            conferito a Lucio alcuna procura

Risposta 4: No,   se   non  ha  ottenuto  l'immissione  nel  possesso
            temporaneo dei beni di Ciretto

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Numero: 219
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Dal  9  aprile  1995  Renzo e' beneficiario di un assegno
            mensile  a  titolo  di rendita vitalizia. Nell'estate del
            1999  Renzo  parte  per  un  viaggio  in  Cile  ma dal 15
            settembre  dello stesso anno se ne perdono le tracce e da
            allora si ignora la sua esistenza. Per poter reclamare la
            rata  relativa  al  mese  di  ottobre, il suo procuratore
            dovra':

Risposta 1: provare che Renzo esisteva quando il diritto e' nato

Risposta 2: provare  che  erano  in vita gli eredi di Renzo quando il
            diritto e' nato

Risposta 3: provare  che  la  famiglia  di  Renzo  versa  in stato di
            bisogno

Risposta 4: provare la morte di Renzo

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Numero: 220
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Il  primo  gennaio  2002  Tizio  muore senza lasciare ne'
            coniuge ne' figli ne' genitori. Dopo tre giorni il nipote
            ex  fratre  Mevio,  a  conoscenza  dell'esistenza  di  un
            testamento  dello  zio depositato presso il notaio Romolo
            Romani,  si reca dal notaio e gli chiede di pubblicare il
            testamento  di  Tizio.  Nel  suddetto  testamento,  Tizio
            istituiva  erede  universale  Mevio  e  legava  all'amico
            Sempronio  la  somma  di  euro cinquecentomila . Mevio fa
            presente al notaio che di Sempronio si ignora l'esistenza
            e   gli   domanda  a  chi  sia  devoluta  la  successione
            relativamente   ai   cinquecentomila   euro.   Il  notaio
            rispondera':

Risposta 1: Allo stesso Mevio

Risposta 2: Al coniuge ed ai figli di Sempronio

Risposta 3: Ai soli figli di Sempronio per rappresentazione

Risposta 4: Agli ascendenti, al coniuge ed ai figli di Sempronio

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Numero: 221
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Il  20  marzo  1990  Sempronio  muore  senza lasciare ne'
            coniuge  ne'  figli  ne'  genitori.  Dopo  otto giorni il
            cugino Caio, a conoscenza dell'esistenza di un testamento
            di  Sempronio  depositato presso il notaio Romolo Romani,
            si  reca  dal  notaio  e  gli  chiede  di  pubblicare  il
            testamento.  Nel suddetto testamento, Sempronio istituiva
            eredi  universali  Caio  e  suo  fratello  Mevio e legava
            all'amico Tizio la villetta in Sicilia nel paese natio di
            Tizio.  Caio fa presente al notaio che di Tizio si ignora
            l'esistenza  e  gli  domanda a chi spetti la villetta. Il
            notaio rispondera' che la villetta spetta:

Risposta 1: A Caio e Mevio

Risposta 2: Al solo Caio

Risposta 3: Ai soli figli di Tizio per rappresentazione

Risposta 4: Agli ascendenti, al coniuge ed ai figli di Tizio

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Numero: 222
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio,  vedovo,  muore  senza  lasciare  a se' superstite
            alcun  parente  entro  il sesto grado. L'amico d'infanzia
            Mevio,  a  conoscenza  dell'esistenza  di  un  testamento
            depositato  presso il notaio Romolo Romani, si reca dallo
            stesso  affinche' venga pubblicato il testamento del caro
            amico Tizio. In quella sede Mevio apprende la volonta' di
            Tizio  di  istituire  erede  universale il vicino di casa
            Sempronio.  Mevio  fa presente al notaio che di Sempronio
            si ignora l'esistenza e gli domanda a chi sia devoluta la
            successione  dell'amico  Tizio. Il notaio rispondera' che
            la successione di Tizio sara' devoluta:

Risposta 1: allo Stato

Risposta 2: al  coniuge  di Sempronio per un terzo e per due terzi ai
            figli di Sempronio

Risposta 3: ai soli figli di Sempronio per rappresentazione

Risposta 4: a Mevio

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Numero: 223
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Il  15 aprile 1997 Primo muore senza lasciare ne' coniuge
            ne'  figli  ne'  genitori.  Dopo  tre giorni il nipote ex
            fratre   Secondo,   a  conoscenza  dell'esistenza  di  un
            testamento  dello  zio depositato presso il notaio Romolo
            Romani,  si reca dal notaio e gli chiede di pubblicare il
            testamento  di  Primo.  Nel  suddetto  testamento,  Primo
            istituiva  erede  universale  Secondo  e legava all'amico
            Terzo  la somma di centomila euro. Secondo fa presente al
            notaio che di Terzo si ignora l'esistenza e gli domanda a
            chi   sia   devoluta   la  successione  relativamente  ai
            centomila euro. Il notaio rispondera':

Risposta 1: Allo stesso Secondo

Risposta 2: Al coniuge ed ai figli di Terzo

Risposta 3: Ai soli figli di Terzo per rappresentazione

Risposta 4: Agli ascendenti, al coniuge ed ai figli di Terzo

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Numero: 224
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Il  20 marzo 1990 Quarto muore senza lasciare ne' coniuge
            ne' figli ne' genitori. Dopo otto giorni il cugino Primo,
            a  conoscenza  dell'esistenza  di un testamento di Quarto
            depositato  presso  il  notaio Romolo Romani, si reca dal
            notaio  e  gli  chiede  di  pubblicare il testamento. Nel
            suddetto  testamento,  Quarto  istituiva eredi universali
            Primo  e suo fratello Secondo e legava all'amico Terzo la
            villetta  in  Liguria  nel paese natio di Terzo. Primo fa
            presente  al  notaio che di Terzo si ignora l'esistenza e
            gli   domanda   a  chi  spetti  la  villetta.  Il  notaio
            rispondera' che la villetta spetta:

Risposta 1: A Primo e Secondo

Risposta 2: Al solo Primo

Risposta 3: Ai soli figli di Terzo per rappresentazione

Risposta 4: Agli ascendenti, al coniuge ed ai figli di Terzo

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Numero: 225
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Il  20  marzo 1990 Primo muore senza lasciare ne' coniuge
            ne'  figli  ne'  genitori.  Dopo  otto  giorni  il cugino
            Secondo,  a conoscenza dell'esistenza di un testamento di
            Primo  depositato presso il notaio Romolo Romani, si reca
            dal  notaio e gli chiede di pubblicare il testamento. Nel
            suddetto  testamento,  Primo  istituiva  eredi universali
            Secondo e suo fratello Terzo e legava all'amico Quarto la
            villetta in Sicilia nel paese natio di Quarto. Secondo fa
            presente  al notaio che di Quarto si ignora l'esistenza e
            gli   domanda   a  chi  spetti  la  villetta.  Il  notaio
            rispondera' che la villetta spetta:

Risposta 1: A Secondo e Terzo

Risposta 2: Al solo Secondo

Risposta 3: Ai soli figli di Quarto per rappresentazione

Risposta 4: Agli ascendenti, al coniuge ed ai figli di Quarto

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Numero: 226
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio,  unico figlio di Caio, quest'ultimo vedovo e senza
            ascendenti,  si  reca  dal  notaio  rappresentandogli  la
            seguente  situazione: il tribunale competente, in data 10
            settembre  1998, ha dichiarato la morte presunta di Caio,
            sequestrato a scopo di estorsione il 2 gennaio 1993 e del
            quale,  da  tale data, non si sono piu' avute notizie; in
            data  30 novembre 1992 si apriva la successione legittima
            di  Sempronio,  celibe,  senza figli ed unico fratello di
            Caio.  Tizio,  al quale in mancanza del padre e' devoluta
            la  successione  dello  zio  vuole  accettare puramente e
            semplicemente  l'eredita' dello zio Sempronio per evitare
            di  dover  procedere all'inventario. Il notaio incaricato
            rispondera':

Risposta 1: Che  e'  comunque necessario procedere all'inventario dei
            beni,  ancorche'  l'eredita'  venga accettata puramente e
            semplicemente

Risposta 2: Che nel caso prospettato non e' necessario procedere alla
            redazione  di  alcun  inventario  volendo Tizio accettare
            puramente e semplicemente

Risposta 3: Che nel caso prospettato non e' necessario procedere alla
            redazione di alcun inventario in quanto Tizio succede per
            rappresentazione

Risposta 4: Che  Tizio  non  puo' accettare puramente e semplicemente
            poiche'   nel   caso   prospettato   l'accettazione  deve
            necessariamente farsi con il beneficio d'inventario

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Numero: 227
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio,  persona di cui venne dichiarata la morte presunta
            perche' ritenuta scomparsa in operazioni belliche ritorna
            ma  muore  dopo  tre  giorni in un incidente stradale. Un
            mese  prima  del  giorno  in  cui Tizio scomparve, si era
            aperta  la  successione  del  suo amico Filano alla quale
            egli  era  stato  chiamato  per  testamento  quale  erede
            universale.   Non  avendo  potuto  Tizio  accettare  tale
            eredita'  perche'  impegnato  al  fronte  ed  essendo nel
            testamento prevista la sua sostituzione, l'eredita' venne
            devoluta  al  sostituto.  Si  vuole sapere se gli attuali
            eredi di Tizio, posto che non sono ancora trascorsi dieci
            anni  dall'apertura  della successione di Filano, possono
            esercitare  la  petizione di eredita' al fine di ottenere
            il  riconoscimento  della  qualita'  ereditaria  di Tizio
            contro coloro che possiedono i beni devoluti da Filano.

Risposta 1: Si',  ma non possono recuperare i beni se non nello stato
            in  cui  si trovano, e non possono ripetere che il prezzo
            di quelli alienati, quando e' ancora dovuto, o i beni nei
            quali  esso  e'  stato investito, salvi gli effetti della
            prescrizione o dell'usucapione

Risposta 2: Si'  ed  hanno  altresi' il diritto di ripetere il prezzo
            dei beni alienati anche quando non e' piu' dovuto, ma non
            possono  recuperare  i  beni se non nello stato in cui si
            trovano,   salvi   gli   effetti   della  prescrizione  e
            dell'usucapione

Risposta 3: Si'  ed  hanno  altresi' il diritto di ripetere il prezzo
            dei beni alienati anche quando non e' piu' dovuto, ma non
            possono  recuperare  i  beni se non nello stato in cui si
            trovano,   senza   tener   conto   degli   effetti  della
            prescrizione        o        dell'usucapione       stante
            l'imprescrittibilita'   dell'azione   di   petizione   di
            eredita'

Risposta 4: No

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Numero: 228
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e'  marito  di Caia; Sempronio e' marito di Mevia;
            Caia  e  Mevia  sono  sorelle. Quale vincolo lega Tizio e
            Sempronio?

Risposta 1: Nessun rapporto di parentela o affinita'

Risposta 2: Parentela in quarto grado in linea collaterale

Risposta 3: Affinita' in secondo grado in linea collaterale

Risposta 4: Affinita' in quarto grado in linea collaterale

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Numero: 229
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio e' padre di Sempronio che e' padre di Caio; Caio e'
            sposato con Mevia. Quale vincolo lega Tizio e Mevia?

Risposta 1: Affinita' in secondo grado in linea retta

Risposta 2: Affinita' in terzo grado in linea retta

Risposta 3: Nessun vincolo di parentela o affinita'

Risposta 4: Parentela in linea retta di terzo grado

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Numero: 230
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Fratello e sorella sono parenti in linea retta?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', solo se figli dello stesso padre

Risposta 3: Si', in ogni caso

Risposta 4: Si',  solo  se  figli  dello  stesso padre e della stessa
            madre

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Numero: 231
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Quali  sono il grado e la linea di parentela tra fratello
            e sorella?

Risposta 1: Secondo grado in linea collaterale

Risposta 2: Primo grado in linea collaterale

Risposta 3: Primo grado in linea retta

Risposta 4: Secondo grado in linea retta

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Numero: 232
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Fratello e sorella sono parenti in linea collaterale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', solo se figli della stessa madre

Risposta 4: Si', solo se figli dello stesso padre

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Numero: 233
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e'  figlio della sorella di Caio. Tra Tizio e Caio
            esiste un rapporto di:

Risposta 1: Parentela in linea collaterale di terzo grado

Risposta 2: Parentela in linea collaterale di quarto grado

Risposta 3: Affinita'

Risposta 4: Parentela in linea retta di terzo grado

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Numero: 234
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Caio  sono  rispettivamente  figli dei fratelli
            Filano e Sempronio. Tra Tizio e Caio:

Risposta 1: Vi e' parentela in linea collaterale di quarto grado

Risposta 2: Vi e' parentela in linea collaterale di terzo grado

Risposta 3: Non vi e' alcun rapporto di parentela

Risposta 4: Esiste un rapporto di affinita'

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Numero: 235
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizietta  e'  figlia  di Caia e Tizio; Tizio muore e Caia
            sposa Sempronio. Quest'ultimo e' legato a Tizietta da:

Risposta 1: Rapporto di affinita' in linea retta in primo grado

Risposta 2: Rapporto di parentela in linea retta in primo grado

Risposta 3: Rapporto  di  parentela  in  linea collaterale in secondo
            grado

Risposta 4: Nessun vincolo di parentela o affinita'

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Numero: 236
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il fratello della madre di Mevia rispetto a quest'ultima:

Risposta 1: e' parente in linea collaterale di secondo grado

Risposta 2: e' affine in linea collaterale di secondo grado

Risposta 3: e' affine in linea collaterale di terzo grado

Risposta 4: non e' parente, ne' affine

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Numero: 237
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La sorella della moglie di Tizio rispetto a quest'ultimo:

Risposta 1: e' affine in linea collaterale di secondo grado

Risposta 2: e' parente in linea collaterale di secondo grado

Risposta 3: e' affine in linea collaterale di terzo grado

Risposta 4: non e' parente, ne' affine

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Numero: 238
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il fratello del marito di Mevia rispetto a quest'ultima:

Risposta 1: e' affine di secondo grado in linea collaterale

Risposta 2: e' parente in linea collaterale

Risposta 3: e' affine di terzo grado in linea collaterale

Risposta 4: non e' parente, ne' affine

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Numero: 239
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il  marito della sorella della moglie di Tizio rispetto a
            quest'ultimo:

Risposta 1: non e' parente, ne' affine

Risposta 2: e' parente in linea collaterale di secondo grado

Risposta 3: e' affine in linea collaterale di secondo grado

Risposta 4: e' affine in linea collaterale di terzo grado

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Numero: 240
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caietto  e'  figlio  di  Caio e Tizia; Tizia muore e Caio
            sposa  Martina  da  cui  ha  un  figlio  di  nome Filano.
            Quest'ultimo e' legato a Caietto da:

Risposta 1: Rapporto  di  parentela  in  linea collaterale in secondo
            grado

Risposta 2: Rapporto di parentela in linea retta in primo grado

Risposta 3: Rapporto di parentela in linea collaterale in terzo grado

Risposta 4: Rapporto di parentela in linea retta in secondo grado

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Numero: 241
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  Tizio  e  Sempronio  sono  nati dal matrimonio tra
            Mevio  e  Mevia.  Mevio,  dopo la morte di Mevia, contrae
            matrimonio  con  Romana dalla quale ha altri due figli di
            nome  Filano  e  Martino.  In  questo caso sono affini in
            primo grado in linea retta:

Risposta 1: Caio, Tizio e Sempronio nei confronti di Romana

Risposta 2: Caio, Tizio e Sempronio nei confronti di Filano e Martino

Risposta 3: Filano e Martino tra loro

Risposta 4: Mevio nei confronti di Romana

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Numero: 242
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  Tizio  e  Sempronio  sono  nati dal matrimonio tra
            Mevio  e  Romana. Mevio, dopo la morte di Romana, contrae
            matrimonio  con  Mevia  dalla quale ha altri due figli di
            nome  Filano  e  Martino.  In  questo caso sono affini in
            primo grado in linea retta:

Risposta 1: Caio, Tizio e Sempronio nei confronti di Mevia

Risposta 2: Caio, Tizio e Sempronio nei confronti di Filano e Martino

Risposta 3: Caio, Tizio e Sempronio tra loro

Risposta 4: Mevio nei confronti di Mevia

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Numero: 243
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  Tizio  e  Sempronio  sono  nati dal matrimonio tra
            Mevio  e  Romana. Mevio, dopo la morte di Romana, contrae
            matrimonio  con  Mevia  dalla quale ha altri due figli di
            nome  Filano  e  Martino.  In questo caso sono parenti in
            linea collaterale in secondo grado:

Risposta 1: Caio, Tizio, Sempronio, Filano e Martino fra loro

Risposta 2: Caio, Tizio e Sempronio nei confronti di Mevia

Risposta 3: Martino e Filano nei confronti di Mevio

Risposta 4: Martino  e Filano tra loro, ma non nei confronti di Caio,
            Tizio e Sempronio

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Numero: 244
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  Tizio  e  Sempronio  sono  nati dal matrimonio tra
            Mevio  e  Romana. Mevio, dopo la morte di Romana, contrae
            matrimonio  con  Mevia  dalla quale ha altri due figli di
            nome  Filano  e  Martino.  In questo caso sono parenti in
            linea retta di primo grado:

Risposta 1: Caio,  Tizio,  Sempronio  con Mevio, ed inoltre Martino e
            Filano con Mevio e Mevia

Risposta 2: Caio, Tizio e Sempronio nei confronti di Mevia

Risposta 3: Martino e Filano nei confronti di Caio, Tizio e Sempronio

Risposta 4: Martino  e Filano tra loro, ma non nei confronti di Caio,
            Tizio  e  Sempronio,  e questi ultimi tra loro ma non nei
            confronti di Martino e Filano

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Numero: 245
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevia,  coniugata  con  Filano,  dal  quale  ha la figlia
            Tizia,  rimane  vedova  e  si  risposa  con  Mevio. Tizia
            contrae   matrimonio   con   Sempronio.   Quale  rapporto
            intercorre tra Sempronio e Mevio?

Risposta 1: nessun rapporto di affinita' o di parentela

Risposta 2: rapporto di affinita' in linea collaterale di terzo grado

Risposta 3: rapporto di affinita' in linea retta di secondo grado

Risposta 4: rapporto di affinita' in linea retta di primo grado

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Numero: 246
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nella  linea  retta  il computo dei gradi di parentela si
            effettua:

Risposta 1: Computando  altrettanti gradi quante sono le generazioni,
            escluso lo stipite

Risposta 2: Computando  altrettanti gradi quante sono le generazioni,
            compreso lo stipite solo se vivente

Risposta 3: Computando  altrettanti gradi quante sono le generazioni,
            compreso lo stipite

Risposta 4: Computando altrettanti gradi quante sono le generazioni e
            aggiungendone uno

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Numero: 247
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e'  padre  di  Caia  che, a sua volta, e' madre di
            Sempronio  e  costui  e'  il  padre  di Tizietto. Tizio e
            Tizietto sono quindi parenti:

Risposta 1: Di terzo grado in linea retta

Risposta 2: Di secondo grado in linea retta

Risposta 3: Di quarto grado in linea retta

Risposta 4: Di terzo grado in linea collaterale

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Numero: 248
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e' padre di Caia e Sempronia le quali sono, a loro
            volta,  madri  rispettivamente  di  Tizietto  e Tizietta.
            Tizietto e Tizietta sono tra loro parenti:

Risposta 1: Di quarto grado in linea collaterale

Risposta 2: Di secondo grado in linea collaterale

Risposta 3: Di quinto grado in linea collaterale

Risposta 4: Di quarto grado in linea retta

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Numero: 249
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nella linea collaterale i gradi di parentela si computano
            dalle generazioni:

Risposta 1: Salendo  da uno dei parenti fino allo stipite comune e da
            questo discendendo all'altro parente, escluso lo stipite

Risposta 2: Salendo  da uno dei parenti fino allo stipite comune e da
            questo discendendo all'altro parente, compreso lo stipite

Risposta 3: Salendo  da uno dei parenti fino allo stipite comune e da
            questo  discendendo all'altro parente, esclusi lo stipite
            e l'ultimo parente

Risposta 4: Salendo  da  uno  dei  parenti  allo  stipite comune e da
            questi discendendo all'altro parente, compreso lo stipite
            se vivente

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Numero: 250
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e' padre di Caia e Sempronia e queste sono, a loro
            volta,  madri  rispettivamente  di Tizietto e Tizietta. I
            rapporti di parentela tra Tizio, Tizietto e Tizietta sono
            i seguenti:

Risposta 1: Tizio  e'  parente  di  secondo  grado  in linea retta di
            Tizietto e Tizietta

Risposta 2: Tizio  e'  parente  di  terzo  grado  in  linea  retta di
            Tizietto e Tizietta

Risposta 3: Tizio  e'  parente  di  quinto  grado  in  linea retta di
            Tizietto e Tizietta

Risposta 4: Tizio  e'  parente  di  primo  grado  in  linea  retta di
            Tizietto e Tizietta

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Numero: 251
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La legge riconosce il vincolo di parentela oltre il sesto
            grado?

Risposta 1: No, salvo che per alcuni effetti specialmente determinati

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: No, mai

Risposta 4: Si', ma con decreto del Capo dello Stato

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Numero: 252
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e'  coniugato  con Sempronia, figlia di Sempronio;
            Tizio e Sempronio, pertanto, sono affini:

Risposta 1: Di primo grado in linea retta

Risposta 2: Di secondo grado in linea collaterale

Risposta 3: Di secondo grado in linea retta

Risposta 4: Di primo grado in linea collaterale

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Numero: 253
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio e' coniugato con Sempronia, sorella di Sempronio, a
            sua  volta  coniugato con Caia. Tra Tizio e Caia esistono
            rapporti di parentela o di affinita'?

Risposta 1: No, non sono ne' parenti ne' affini

Risposta 2: Si', sono parenti in linea collaterale

Risposta 3: Si', sono affini in linea collaterale

Risposta 4: Si', sono affini in linea retta

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Numero: 254
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e' padre di Caio sposato con Mevia; Caio muore. In
            questo  caso  cessa  il rapporto di affinita' tra Tizio e
            Mevia?

Risposta 1: No, salvo che per taluni effetti specialmente determinati

Risposta 2: No, e ne permangono tutti gli effetti

Risposta 3: Si', se non vi e' prole

Risposta 4: Si', a tutti gli effetti

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Numero: 255
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caietta  e'  figlia di Tizio e Tizia; Tizia muore e Tizio
            sposa Sempronia. Quest'ultima e' legata a Caietta da:

Risposta 1: Rapporto di affinita' in linea retta in primo grado

Risposta 2: Rapporto di parentela in linea retta in primo grado

Risposta 3: Rapporto  di  parentela  in  linea collaterale in secondo
            grado

Risposta 4: Rapporto  di  affinita'  in  linea collaterale in secondo
            grado

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Numero: 256
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio e' fratello di Tizia coniugata con Sempronio; Tizio
            e Sempronio, pertanto, sono fra loro affini:

Risposta 1: Di secondo grado in linea collaterale

Risposta 2: Di secondo grado in linea retta

Risposta 3: Di terzo grado in linea collaterale

Risposta 4: Di primo grado in linea collaterale

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Numero: 257
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevia e' moglie di Filano; Caio e' marito di Tizia; Mevia
            e Caio sono fratelli. Quale vincolo lega Filano e Tizia?

Risposta 1: Nessun rapporto di parentela o affinita'

Risposta 2: Affinita' in secondo grado in linea retta

Risposta 3: Affinita' in secondo grado in linea collaterale

Risposta 4: Affinita' in quarto grado in linea collaterale

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Numero: 258
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La promessa di matrimonio:

Risposta 1: non obbliga a contrarlo ne' ad eseguire cio' che si fosse
            convenuto per il caso di inadempimento

Risposta 2: obbliga  a contrarlo ma non ad eseguire cio' che si fosse
            convenuto per il caso di inadempimento

Risposta 3: non  obbliga  a contrarlo ma obbliga ad eseguire cio' che
            si fosse convenuto per il caso di inadempimento

Risposta 4: obbliga  a  contrarlo  o  ad  eseguire  cio' che si fosse
            convenuto per il caso di inadempimento

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Numero: 259
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Caio,  benestante,  e Tizia si promettono vicendevolmente
            il   matrimonio   con   richiesta   delle   pubblicazioni
            all'ufficiale  dello stato civile in data 3 dicembre 1993
            e  fissano  il matrimonio per il giorno 10 febbraio 1994.
            La sera prima della data fissata per la cerimonia nuziale
            Tizia  e Caio scoprono reciproche e ripetute infedelta' e
            rifiutano  il  matrimonio.  In  data 2 dicembre 1995 Caio
            chiede  a  Tizia la restituzione di due fedine donatele e
            riportanti  l'una  l'incisione della data in cui si erano
            conosciuti,  e l'altra la data del futuro matrimonio, poi
            non contratto. Nel caso in esame:

Risposta 1: L'azione  di  Caio  non  e'  proponibile e Tizia non deve
            restituire le fedine

Risposta 2: L'azione  di  Caio  e'  proponibile indipendentemente dai
            motivi   che   hanno  indotto  entrambi  a  rifiutare  il
            matrimonio, e Tizia deve restituire le due fedine

Risposta 3: L'azione  di Caio e' proponibile, e Tizia deve restituire
            la  fedina  con  incisa la data del futuro matrimonio, ma
            non  quella  in  cui  e'  incisa  la data in cui si erano
            conosciuti

Risposta 4: L'azione  di  Caio  e'  proponibile  in  qualunque tempo,
            considerati  i  motivi  di reciproca infedelta' che hanno
            indotto  entrambi a rifiutare il matrimonio, e Tizia deve
            restituire entrambe le fedine

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Numero: 260
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio   e   Caia,   maggiori   di   eta',  si  promettono
            vicendevolmente   il  matrimonio  per  scrittura  privata
            convenendo  che  in  caso  di inadempimento di una parte,
            questa  dovra'  trasferire all'altra un appartamento gia'
            individuato. Tizio, successivamente, senza giusto motivo,
            si rifiuta di contrarre il matrimonio. In questo caso:

Risposta 1: Tizio   e'  obbligato  a  risarcire  il  danno  cagionato
            all'altra  parte per le spese fatte e per le obbligazioni
            contratte a causa di quella promessa, ma non a trasferire
            l'appartamento

Risposta 2: Tizio  non  e'  obbligato  a risarcire il danno cagionato
            all'altra  parte per le spese fatte e per le obbligazioni
            contratte  a  causa di quella promessa, ma e' obbligato a
            trasferire l'appartamento

Risposta 3: Tizio  non  e'  obbligato  ne' a risarcire il danno ne' a
            trasferire l'appartamento

Risposta 4: Tizio  e' obbligato a trasferire l'appartamento, salvo il
            risarcimento del danno

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Numero: 261
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  e Caia, maggiori di eta', richiedono all'ufficiale
            di  stato civile la pubblicazione per il loro matrimonio;
            Tizio,  successivamente,  senza giusto motivo, si rifiuta
            di   contrarre   il  matrimonio,  ricusando,  quindi,  di
            eseguire  la  promessa  di  matrimonio  risultante  dalla
            richiesta di pubblicazione. In questo caso:

Risposta 1: Tizio  e' obbligato a risarcire il danno cagionato a Caia
            per  le  spese  fatte  e  per le obbligazioni contratte a
            causa  di quella promessa, ma il danno e' risarcito entro
            il limite in cui le spese e le obbligazioni corrispondono
            alla condizione delle parti

Risposta 2: Tizio  e' obbligato a risarcire il danno cagionato a Caia
            per  le  spese  fatte  e  per le obbligazioni contratte a
            causa  di  quella  promessa,  e  il danno, in assenza del
            giusto  motivo  di  rifiuto,  e'  risarcito integralmente
            senza che per determinarlo vengano valutate le condizioni
            economiche delle parti

Risposta 3: Tizio  non e' obbligato a risarcire il danno anche se non
            vi sia stato un giusto motivo per rifiutare il matrimonio

Risposta 4: Tizio non e' obbligato a risarcire il danno, anche se non
            vi   sia   stato   un  giusto  motivo  per  rifiutare  il
            matrimonio,  ma  deve  adempiere  a  quanto eventualmente
            convenuto per il caso di inadempimento

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Numero: 262
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio   e   Caia,   maggiori   di   eta',  si  promettono
            vicendevolmente   il   matrimonio   per   atto   pubblico
            convenendo  che  in  caso  di inadempimento di una parte,
            questa dovra' trasferire all'altra un terreno edificabile
            gia'  individuato;  successivamente  Caia,  senza  giusto
            motivo,  si rifiuta di contrarre il matrimonio. In questo
            caso:

Risposta 1: Caia  e' obbligata a risarcire il danno cagionato a Tizio
            per  le  spese  fatte  e  per le obbligazioni contratte a
            causa  di quella promessa, ma non a trasferire il terreno
            edificabile

Risposta 2: Caia  non  e'  obbligata a risarcire il danno cagionato a
            Tizio  per le spese fatte e per le obbligazioni contratte
            a  causa di quella promessa, ma e' obbligata a trasferire
            il terreno edificabile

Risposta 3: Caia  non  e'  obbligata  ne'  a risarcire il danno ne' a
            trasferire il terreno edificabile

Risposta 4: Caia  e'  obbligata  a trasferire il terreno edificabile,
            salvo il risarcimento del danno

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Numero: 263
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Puo'  il  notaio  ricevere  un  atto  pubblico contenente
            promessa di matrimonio di un minore?

Risposta 1: No,  salvo  che  il  minore sia stato ammesso a contrarre
            matrimonio dal tribunale per i minorenni

Risposta 2: Si', se il minore e' stato ammesso a contrarre matrimonio
            dai genitori esercenti la potesta'

Risposta 3: No, in nessun caso

Risposta 4: Si', in ogni caso

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Numero: 264
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  e Caia, maggiori di eta', richiedono all'ufficiale
            di  stato civile le pubblicazioni per il loro matrimonio;
            Tizio,   successivamente,  si  rifiuta  di  contrarre  il
            matrimonio. In questo caso:

Risposta 1: Tizio  e' obbligato a risarcire il danno cagionato a Caia
            per  le  spese  fatte  e  per le obbligazioni contratte a
            causa  di  quella promessa, sempre che il rifiuto non sia
            stato determinato da giusto motivo

Risposta 2: Tizio  e' obbligato a risarcire il danno cagionato a Caia
            per  le  spese  fatte  e  per le obbligazioni contratte a
            causa  di  quella promessa, anche se Caia, con la propria
            colpa, gli abbia dato un giusto motivo di rifiuto

Risposta 3: Tizio  non e' obbligato a risarcire il danno anche se non
            vi sia stato un giusto motivo per rifiutare il matrimonio

Risposta 4: Tizio non e' obbligato a risarcire il danno, anche se non
            vi   sia   stato   un  giusto  motivo  per  rifiutare  il
            matrimonio,  ma  deve  adempiere  a  quanto eventualmente
            convenuto per il caso di inadempimento

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Numero: 265
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Non  possono  contrarre  matrimonio  tra  loro le persone
            delle quali l'una sia stata condannata:

Risposta 1: per omicidio tentato o consumato sul coniuge dell'altra

Risposta 2: per   omicidio   consumato  su  parenti  in  linea  retta
            dell'altra,   mentre   non   costituisce  impedimento  al
            matrimonio la condanna per il solo tentato omicidio

Risposta 3: per  omicidio  tentato  o  consumato  su parenti in linea
            retta dell'altra

Risposta 4: per  omicidio  consumato  su  parenti  in  linea  retta o
            collaterale dell'altra

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Numero: 266
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Non  possono  contrarre  matrimonio  tra  loro le persone
            delle  quali  l'una  sia  stata  condannata  per omicidio
            consumato:

Risposta 1: sul coniuge dell'altra

Risposta 2: su parenti in linea retta dell'altra

Risposta 3: su  parenti  in linea retta o collaterale fino al secondo
            grado dell'altra

Risposta 4: su  parenti  in  linea  retta o collaterale fino al terzo
            grado dell'altra

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Numero: 267
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il   matrimonio   di   Sempronio  e  Sempronia  e'  stato
            dichiarato  nullo  per impotenza a generare di Sempronio.
            Trascorsi  due  mesi  dalla dichiarazione di nullita' del
            precedente  matrimonio, Sempronia intende contrarre nuove
            nozze  con  Tizio.  In questa ipotesi, a norma del codice
            civile,  sussiste  per Sempronia il divieto temporaneo di
            nuove nozze?

Risposta 1: No,  e pertanto Sempronia potra' contrarre matrimonio con
            Tizio  anche  prima  che siano trascorsi 300 giorni dallo
            scioglimento del suo precedente matrimonio con Sempronio.

Risposta 2: Si', e pertanto Sempronia potra' contrarre matrimonio con
            Tizio  solo  dopo  che  siano  trascorsi 300 giorni dallo
            scioglimento del suo precedente matrimonio con Sempronio.

Risposta 3: Si', tuttavia il Tribunale puo' autorizzare il matrimonio
            con decreto emesso in camera di consiglio.

Risposta 4: Si', tuttavia il Tribunale puo' autorizzare il matrimonio
            con  decreto  emesso  in  camera  di consiglio nella sola
            ipotesi in cui risulti, da sentenza passata in giudicato,
            che  Sempronia  non  ha  convissuto con Sempronio nei 300
            giorni precedenti lo scioglimento del loro matrimonio.

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Numero: 268
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il   matrimonio   di   Sempronio  e  Sempronia  e'  stato
            dichiarato  nullo  per impotenza a generare di Sempronio.
            Trascorsi  due  mesi  dalla dichiarazione di nullita' del
            precedente  matrimonio,  per  quale  dei  due  ex coniugi
            sussiste il divieto temporaneo di nuove nozze?

Risposta 1: Per nessuno dei due

Risposta 2: Per entrambi

Risposta 3: Per Sempronia

Risposta 4: Per Sempronio

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Numero: 269
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Da  sentenza  passata  in giudicato e' risultato che Caio
            non ha convissuto con Caia nei trecento giorni precedenti
            l'annullamento  del  loro  matrimonio.  Trascorso un mese
            dallo scioglimento del matrimonio con Caio, per quale dei
            due  ex  coniugi  sussiste il divieto temporaneo di nuove
            nozze?

Risposta 1: Per Caia.

Risposta 2: Per entrambi.

Risposta 3: Per nessuno dei due.

Risposta 4: Per Caio

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Numero: 270
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Da  sentenza  passata  in giudicato e' risultato che Caio
            non ha convissuto con Caia nei trecento giorni precedenti
            lo  scioglimento  del  loro matrimonio. Trascorso un mese
            dallo  scioglimento del matrimonio con Caio, Caia intende
            contrarre   matrimonio  con  Sempronio.  In  questo  caso
            sussiste per Caia il divieto temporaneo di nuove nozze?

Risposta 1: Si', tuttavia il nuovo matrimonio puo' essere autorizzato
            dal  Tribunale con decreto emesso in camera di consiglio,
            sentito il pubblico ministero

Risposta 2: Si',   pertanto  Caia  potra'  contrarre  matrimonio  con
            Sempronio  solo  dopo che siano trascorsi trecento giorni
            dallo  scioglimento  del precedente matrimonio con Caio e
            non  vi  e'  possibilita'  di  ottenere autorizzazioni in
            deroga

Risposta 3: No

Risposta 4: No,  a  condizione  che sia inequivocabilmente escluso lo
            stato di gravidanza di Caia

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Numero: 271
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il  matrimonio di Tizio e Tizia e' stato dichiarato nullo
            per  impotenza  a  generare  di Tizia. Trascorsi due mesi
            dalla    dichiarazione   di   nullita'   del   precedente
            matrimonio,  per  quali  dei  due  ex coniugi sussiste il
            divieto temporaneo di nuove nozze?

Risposta 1: Per nessuno dei due

Risposta 2: Per entrambi

Risposta 3: Per Tizia

Risposta 4: Per Tizio

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Numero: 272
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizia,  diciassettenne  ha  per tutore e protutore Caio e
            Caia  cari  amici  dei suoi defunti genitori. Sussistendo
            gravi  motivi,  e'  stata presentata istanza al tribunale
            per  i  minorenni affinche' Tizia sia ammessa a contrarre
            matrimonio  con  Caietto,  figlio  maggiorenne  di Caio e
            Caia.  Tizia e Caietto si recano dal notaio con l'intento
            di  stipulare una convenzione matrimoniale di separazione
            dei  beni.  Il  notaio  dira'  loro  che  la  convenzione
            matrimoniale:

Risposta 1: puo' essere stipulata solo dopo che sia divenuto efficace
            il  decreto  con  il  quale  il tribunale per i minorenni
            ammette Tizia al matrimonio e nomina un curatore speciale
            che  assista  Tizia  nella stipulazione delle convenzioni
            matrimoniali

Risposta 2: non   puo'   essere   stipulata   prima   che   -  previa
            autorizzazione  del tribunale per i minorenni che ammetta
            Tizia al matrimonio - sia stato celebrato il matrimonio e
            Tizia  dovra'  essere  rappresentata  da Caio debitamente
            autorizzato

Risposta 3: potra'  essere  stipulata direttamente da Tizia e Caietto
            dopo che sia divenuto efficace il decreto con il quale il
            tribunale per i minorenni ammette Tizia al matrimonio

Risposta 4: puo'  essere  stipulata immediatamente da Caietto e Tizia
            ma  non  acquistera'  efficacia  fino  a quando non sara'
            divenuto  efficace  il  decreto con il quale il tribunale
            per i minorenni ammettera' Tizia al matrimonio

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Numero: 273
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Chi tra i seguenti soggetti puo' contrarre matrimonio per
            procura?

Risposta 1: I  militari  e  le persone che per ragioni di servizio si
            trovano al seguito delle forze armate, in tempo di guerra

Risposta 2: I detenuti in attesa di giudizio

Risposta 3: Gli  appartenenti  al  corpo  diplomatico,  anche  se non
            residenti all'estero per ragioni di servizio

Risposta 4: Gli stranieri residenti in Italia

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Numero: 274
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La  forma  minima  della procura per contrarre matrimonio
            e':

Risposta 1: L'atto pubblico

Risposta 2: La scrittura privata non autenticata

Risposta 3: Nessuna in quanto la forma e' libera

Risposta 4: La scrittura privata autenticata

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Numero: 275
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  incarica  il  notaio  di  ricevere una procura per
            contrarre  matrimonio;  il  notaio risponde che in questo
            caso la procura:

Risposta 1: E'  ammessa in casi particolari previsti dalla legge e ha
            efficacia limitata nel tempo

Risposta 2: E'  ammessa in casi particolari previsti dalla legge e ha
            efficacia illimitata nel tempo

Risposta 3: Non e' mai ammessa

Risposta 4: E' sempre ammessa

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Numero: 276
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Cosa   deve  necessariamente  contenere  la  procura  per
            contrarre matrimonio?

Risposta 1: L'indicazione della persona con la quale il matrimonio si
            deve contrarre

Risposta 2: L'indicazione della persona con la quale il matrimonio si
            deve  contrarre  e  del  luogo  ove il matrimonio si deve
            celebrare

Risposta 3: L'indicazione della persona con la quale il matrimonio si
            deve contrarre e del termine di validita' della procura

Risposta 4: L'indicazione della persona con la quale il matrimonio si
            deve  contrarre  e  del regime patrimoniale che i coniugi
            intendono adottare

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Numero: 277
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Se  uno  degli  sposi  risiede  all'estero puo' contrarre
            matrimonio per procura?

Risposta 1: Si',  se  concorrono gravi motivi e su autorizzazione del
            tribunale nella cui circoscrizione risiede l'altro sposo

Risposta 2: Si', in ogni caso

Risposta 3: No mai

Risposta 4: Si,  se  residente all'estero da oltre cinque anni, senza
            alcuna autorizzazione

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Numero: 278
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il  matrimonio  celebrato  dinanzi a persona che eserciti
            pubblicamente  le  funzioni  di ufficiale di stato civile
            senza averne la qualita':

Risposta 1: Si  considera celebrato davanti all'ufficiale dello stato
            civile,  a  meno che entrambi gli sposi, al momento della
            celebrazione,  abbiano saputo che detta persona non aveva
            tale qualita'

Risposta 2: Si  considera  celebrato  davanti  all'ufficiale di stato
            civile,  purche'  anche  uno  solo degli sposi, entro sei
            mesi dalla celebrazione, ne chieda la trascrizione

Risposta 3: Si  considera  come  mai  avvenuto,  ma  se gli sposi, al
            momento  della celebrazione, erano in buona fede, possono
            chiederne  la  convalida  con  effetto  dalla  data della
            domanda

Risposta 4: Si  considera  come  mai  avvenuto,  e  gli sposi possono
            unicamente  contrarre un nuovo matrimonio con effetto non
            retroattivo

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Numero: 279
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e Tizia hanno entrambi appena appreso dai giornali
            che  la  persona  che,  nella  sua  pretesa  qualita'  di
            ufficiale   dello   stato   civile,  li  aveva  uniti  in
            matrimonio  due  anni  prima  nel  municipio  della  loro
            citta',  non  rivestiva  tale qualita'. Quali conseguenze
            comporta cio' per il loro matrimonio?

Risposta 1: Nessuna, il matrimonio si considera validamente celebrato

Risposta 2: Il matrimonio e' nullo

Risposta 3: Il matrimonio e' annullabile

Risposta 4: Il   matrimonio   originariamente   annullabile   si   e'
            convalidato  per  effetto  della  convivenza prolungatasi
            oltre l'anno

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Numero: 280
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Non  possono  contrarre  matrimonio  tra  loro le persone
            delle  quali  l'una  sia  stata  condannata  per omicidio
            tentato:

Risposta 1: sul coniuge dell'altra

Risposta 2: su parenti in linea retta dell'altra

Risposta 3: su  parenti  in linea retta o collaterale fino al secondo
            grado dell'altra

Risposta 4: su  parenti  in  linea  retta o collaterale fino al terzo
            grado dell'altra

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Numero: 281
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il  matrimonio  dichiarato  nullo  produce  in favore dei
            coniugi gli effetti del matrimonio valido?

Risposta 1: Si', fino alla sentenza che pronunzia la nullita', quando
            i coniugi stessi lo hanno contratto in buona fede, oppure
            quando  il  loro consenso e' stato estorto con violenza o
            determinato  da  timore di eccezionale gravita' derivante
            da cause esterne agli sposi

Risposta 2: Si'  in  ogni  caso,  fino alla sentenza che pronunzia la
            nullita'

Risposta 3: Si', fino alla sentenza che pronunzia la nullita', quando
            i  coniugi stessi lo hanno contratto in mala fede, oppure
            quando  il  loro  consenso e' stato determinato da timore
            reverenziale derivante da cause esterne agli sposi

Risposta 4: No, mai

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Numero: 282
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Quando   le   condizioni   del   matrimonio  putativo  si
            verificano  rispetto  ad ambedue i coniugi di buona fede,
            il  giudice  puo'  disporre  a  carico  di  uno  di  essi
            l'obbligo di corrispondere somme periodiche di denaro, in
            proporzione  alle  sue sostanze, a favore dell'altro, ove
            questi non abbia adeguati redditi propri?

Risposta 1: Si',  per  un periodo non superiore a tre anni purche' il
            coniuge che ha diritto di ricevere la prestazione non sia
            passato a nuove nozze

Risposta 2: Si', senza alcun limite di tempo fino a quando il coniuge
            che  ha diritto a ricevere la prestazione non sia passato
            a nuove nozze

Risposta 3: No

Risposta 4: Si',  per  tutto  il tempo per il quale il coniuge che ha
            diritto  a  ricevere  la  prestazione  non abbia adeguati
            redditi propri, ancorche' sia passato a nuove nozze

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Numero: 283
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nei  casi di distruzione dei registri dello stato civile,
            l'esistenza del matrimonio puo' essere provata:

Risposta 1: Con ogni mezzo

Risposta 2: Solo  se  documentata  in un atto pubblico stipulato alla
            presenza di due testimoni

Risposta 3: Solo  con  concorde  testimonianza  resa  da  entrambi  i
            coniugi avanti al tribunale

Risposta 4: Solo per testimoni, assunti a verbale dal notaio con atto
            pubblico

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Numero: 284
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  caso di smarrimento dei registri dello stato civile,
            l'esistenza del matrimonio puo' essere provata:

Risposta 1: Con ogni mezzo

Risposta 2: Solo  se  documentata  in un atto pubblico stipulato alla
            presenza di due testimoni

Risposta 3: Solo  con  concorde  testimonianza  resa  da  entrambi  i
            coniugi

Risposta 4: Solo per testimoni

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Numero: 285
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma del codice civile dal matrimonio deriva, fra gli
            altri, l'obbligo per i coniugi alla coabitazione?

Risposta 1: Si', e si tratta di un obbligo reciproco

Risposta 2: No, salvo che vi siano figli minori


      
Risposta 3: No, e' sufficiente che i coniugi si limitino a fissare la
            residenza familiare

Risposta 4: Si', ma solo se entrambi i coniugi siano maggiorenni

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Numero: 286
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Con  il  matrimonio la moglie aggiunge al proprio cognome
            quello del marito e:

Risposta 1: Lo conserva durante lo stato vedovile, fino a che passi a
            nuove nozze

Risposta 2: Lo perde al momento del decesso del marito

Risposta 3: Lo conserva per tutta la durata della sua vita, ancorche'
            dopo il decesso del marito passi a nuove nozze

Risposta 4: Lo  conserva  durante  lo  stato  vedovile e, qualora dal
            matrimonio siano nati figli, anche dopo che sia passata a
            nuove nozze

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Numero: 287
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La residenza della famiglia viene fissata:

Risposta 1: Dai coniugi concordemente secondo le esigenze di entrambi
            e quelle preminenti della famiglia

Risposta 2: Dal marito secondo le esigenze della famiglia

Risposta 3: Da  quello  dei  coniugi  che  maggiormente  provvede  al
            mantenimento  della  famiglia  secondo  le sue esigenze e
            quelle preminenti della famiglia

Risposta 4: Da  uno  dei  coniugi e, quando vi siano, anche dai figli
            maggiorenni secondo le esigenze preminenti della famiglia

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Numero: 288
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il  diritto all'assistenza morale e materiale tra coniugi
            e' sospeso nei confronti di quello che si sia allontanato
            senza giusta causa dalla residenza familiare?

Risposta 1: Si',  se  il  coniuge  che  si sia allontanato rifiuta di
            tornarvi

Risposta 2: Si', in ogni caso

Risposta 3: No, mai

Risposta 4: No,  tranne  nel  caso  in  cui  l'allontanamento  si sia
            protratto per oltre un anno

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Numero: 289
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Quando  i  genitori  non  hanno  i mezzi per adempiere ai
            doveri  di  mantenimento,  istruzione  ed  educazione nei
            confronti  dei  figli,  e'  previsto il concorso di altri
            soggetti?

Risposta 1: Si',   e'   previsto  il  concorso  di  altri  ascendenti
            legittimi o naturali in ordine di prossimita'

Risposta 2: Si',  e' previsto il concorso di parenti in linea retta e
            collaterale avuto riguardo alla loro posizione economica

Risposta 3: Si',   e'   previsto  il  concorso  di  altri  ascendenti
            legittimi  e di parenti in linea collaterale solidalmente
            tra loro

Risposta 4: No, non e' previsto alcun concorso

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Numero: 290
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La separazione personale dei coniugi puo' essere:

Risposta 1: Giudiziale o consensuale

Risposta 2: Giudiziale, ma non consensuale

Risposta 3: Consensuale, ma non giudiziale

Risposta 4: Giudiziale  quando i coniugi abbiano contratto matrimonio
            concordatario  e  consensuale  quando  i  coniugi abbiano
            contratto matrimonio civile

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Numero: 291
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il  giudice,  pronunziando  la separazione giudiziale dei
            coniugi,  puo'  dichiarare a quale di essi la separazione
            stessa   e'   addebitabile   in  considerazione  del  suo
            comportamento   contrario  ai  doveri  che  derivano  dal
            matrimonio?

Risposta 1: Si', ove ne ricorrano le circostanze e ne sia richiesto

Risposta 2: Si',   d'ufficio   nel   caso  di  adulterio,  volontario
            abbandono, eccessi, minacce o ingiurie gravi

Risposta 3: No

Risposta 4: No,  salvo  il  caso in cui uno dei coniugi sia minore di
            eta'

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Numero: 292
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La  riconciliazione  tra  i  coniugi comporta l'abbandono
            della domanda di separazione personale gia' proposta?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: No, salvo che la riconciliazione risulti da atto scritto

Risposta 4: Si',  ma  solo  qualora  la  riconciliazione  risulti  da
            verbale omologato dal giudice

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Numero: 293
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e Caia, genitori del minore Tizietto, si separano.
            A   norma   del  codice  civile,  salvo  accordi  diversi
            liberamente sottoscritti dalle parti:

Risposta 1: ciascuno dei genitori provvede al mantenimento del minore
            Tizietto in misura proporzionale al proprio reddito

Risposta 2: ciascuno   dei  genitori  provvede  in  parti  uguali  al
            mantenimento del minore Tizietto

Risposta 3: l'obbligo   di   mantenimento  grava  esclusivamente  sul
            genitore non affidatario

Risposta 4: l'obbligo   di   mantenimento  grava  esclusivamente  sul
            genitore affidatario

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Numero: 294
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e Caia, genitori del minore Tizietto, si separano.
            Il   giudice  che  pronuncia  la  separazione  personale,
            valutata positivamente la possibilita' che Tizietto resti
            affidato ad entrambi:

Risposta 1: fissa  la  misura  e il modo in cui ciascuno dei genitori
            deve    contribuire    al    mantenimento,   alla   cura,
            all'istruzione e all'educazione del figlio

Risposta 2: fissa  la  misura  e il modo in cui ciascuno dei genitori
            deve    contribuire    alla    cura,   all'istruzione   e
            all'educazione del figlio, ma non al suo mantenimento

Risposta 3: non  puo' disporre sui doveri di contribuzione alla cura,
            all'istruzione e all'educazione del figlio

Risposta 4: dispone   sui   doveri   di   contribuzione   alla  cura,
            all'istruzione  e  all'educazione  del figlio soltanto su
            richiesta di almeno uno dei coniugi

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Numero: 295
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Caia, genitori del minore Tizietto, si separano
            consensualmente.  A norma del codice civile, a chi spetta
            l'esercizio della potesta' genitoriale?

Risposta 1: Ad entrambi i genitori

Risposta 2: Al genitore cui il minore e' affidato, ma le decisioni di
            maggior interesse sono adottate da entrambi

Risposta 3: Al  genitore  cui  il  minore e' affidato il quale adotta
            anche le decisioni di maggior interesse

Risposta 4: Al  genitore  cui  il  minore  e' affidato, salvo che sia
            diversamente stabilito

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Numero: 296
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  in  caso  di  separazione
            personale  dei  coniugi ed in presenza di figli minori, a
            chi spetta l'esercizio della potesta' genitoriale?

Risposta 1: Ad entrambi i genitori

Risposta 2: Al genitore cui il minore e' affidato, ma le decisioni di
            maggior interesse sono adottate da entrambi

Risposta 3: Al  genitore  cui  il  minore e' affidato il quale adotta
            anche le decisioni di maggior interesse

Risposta 4: Al  genitore  cui  il  minore  e' affidato, salvo che sia
            diversamente stabilito

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Numero: 297
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  in  caso  di  separazione
            giudiziale  dei coniugi ed in presenza di figli minori, a
            chi spetta l'esercizio della potesta' genitoriale?

Risposta 1: Ad entrambi i genitori

Risposta 2: Al genitore cui il minore e' affidato, ma le decisioni di
            maggior interesse sono adottate da entrambi i genitori

Risposta 3: Al  genitore  cui  il  minore e' affidato il quale adotta
            anche le decisioni di maggior interesse

Risposta 4: Al  genitore  cui  il  minore  e' affidato, salvo che sia
            diversamente stabilito

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Numero: 298
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  in  caso  di  separazione
            personale  dei  coniugi  ed  in presenza di figli minori,
            puo'  il  giudice  stabilire che i genitori esercitino la
            potesta' separatamente?

Risposta 1: Si',   limitatamente   alle  decisioni  su  questioni  di
            ordinaria amministrazione

Risposta 2: Si', in ogni caso

Risposta 3: No, salvo che per le decisioni di maggior interesse

Risposta 4: No, mai

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Numero: 299
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  in  caso  di  separazione
            personale consensuale dei coniugi ed in presenza di figli
            minori,  puo'  il  giudice  disporre  che la potesta' sia
            esercitata separatamente dai genitori?

Risposta 1: Si',   limitatamente   alle  decisioni  su  questioni  di
            ordinaria amministrazione

Risposta 2: Si', in ogni caso

Risposta 3: No, salvo che per le decisioni di maggior interesse

Risposta 4: No, mai

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Numero: 300
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  in  caso  di  separazione
            personale  dei  coniugi,  in  presenza  di figli minori e
            salvo  accordi  diversi  liberamente  sottoscritti  dalle
            parti:

Risposta 1: ciascuno  dei genitori provvede al mantenimento dei figli
            in misura proporzionale al proprio reddito

Risposta 2: ciascuno   dei  genitori  provvede  in  parti  uguali  al
            mantenimento dei figli

Risposta 3: l'obbligo   di   mantenimento  grava  esclusivamente  sul
            genitore non affidatario

Risposta 4: l'obbligo   di   mantenimento  grava  esclusivamente  sul
            genitore affidatario

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Numero: 301
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  in  caso  di  separazione
            giudiziale  dei  coniugi,  in  presenza di figli minori e
            salvo  accordi  diversi  liberamente  sottoscritti  dalle
            parti:

Risposta 1: ciascuno  dei genitori provvede al mantenimento dei figli
            in misura proporzionale al proprio reddito

Risposta 2: ciascuno   dei  genitori  provvede  in  parti  uguali  al
            mantenimento dei figli

Risposta 3: l'obbligo   di   mantenimento  grava  esclusivamente  sul
            genitore non affidatario

Risposta 4: l'obbligo   di   mantenimento  grava  esclusivamente  sul
            genitore affidatario

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Numero: 302
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  nel  caso  di separazione
            personale fra coniugi in presenza di figli minori:

Risposta 1: la  potesta'  genitoriale  e'  esercitata  da  entrambi i
            genitori

Risposta 2: la  potesta'  genitoriale e' esercitata dal solo genitore
            affidatario

Risposta 3: la potesta' genitoriale e' esercitata dal genitore con il
            quale i figli minori convivono

Risposta 4: la potesta' genitoriale e' esercitata dal genitore con il
            quale   i   figli   minori   convivono,   salvo  che  sia
            diversamente stabilito

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Numero: 303
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel   caso  di  separazione  personale  fra  coniugi,  il
            provvedimento  di  assegnazione  della  casa  familiare e
            quello di revoca:

Risposta 1: sono  trascrivibili  nei  pubblici registri immobiliari e
            sono opponibili ai terzi

Risposta 2: sono trascrivibili solo a margine dell'atto di matrimonio
            e sono opponibili ai terzi, mentre non sono trascrivibili
            nei pubblici registri immobiliari

Risposta 3: non sono trascrivibili

Risposta 4: e'  trascrivibile  nei  pubblici  registri immobiliari il
            solo  provvedimento  di assegnazione della casa familiare
            ma non quello di revoca

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Numero: 304
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  nel  caso  di separazione
            personale  fra  coniugi in presenza di figli minori, puo'
            il   giudice  stabilire  che  i  genitori  esercitino  la
            potesta' separatamente?

Risposta 1: Si',   limitatamente   alle  decisioni  su  questioni  di
            ordinaria amministrazione

Risposta 2: Si',   limitatamente   alle  decisioni  su  questioni  di
            straordinaria amministrazione

Risposta 3: No, mai

Risposta 4: Si',   limitatamente  al  compimento  dei  soli  atti  di
            alienazione a titolo gratuito

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Numero: 305
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e Caia, genitori del minore Tizietto, si separano.
            Il   giudice  che  pronuncia  la  separazione  personale,
            nell'adottare i provvedimenti relativi alla prole:

Risposta 1: valuta  prioritariamente  la  possibilita'  che  Tizietto
            resti  affidato a entrambi i genitori oppure stabilisce a
            quale di essi il figlio e' affidato

Risposta 2: valuta  prioritariamente  la  possibilita'  che  Tizietto
            resti affidato esclusivamente alla madre

Risposta 3: non puo' disporre sull'affidamento

Risposta 4: non  puo'  disporre  sull'affidamento, salvo richiesta di
            almeno uno dei coniugi

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Numero: 306
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Caia, genitori del minore Tizietto, procedono a
            separazione  giudiziale. A norma del codice civile, a chi
            spetta l'esercizio della potesta' genitoriale?

Risposta 1: Ad entrambi i genitori

Risposta 2: Al genitore cui il minore e' affidato, ma le decisioni di
            maggior interesse sono adottate da entrambi

Risposta 3: Al  genitore  cui  il  minore e' affidato il quale adotta
            anche le decisioni di maggior interesse

Risposta 4: Al  genitore  cui  il  minore  e' affidato, salvo che sia
            diversamente stabilito

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Numero: 307
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  in  caso  di  separazione
            personale  giudiziale dei coniugi ed in presenza di figli
            minori,   puo'   il  giudice  stabilire  che  i  genitori
            esercitino la potesta' separatamente?

Risposta 1: Si',   limitatamente   alle  decisioni  su  questioni  di
            ordinaria amministrazione

Risposta 2: Si', in ogni caso

Risposta 3: No, salvo che per le decisioni di maggior interesse

Risposta 4: No, mai

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Numero: 308
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  in  caso  di  separazione
            consensuale dei coniugi ed in presenza di figli minori, a
            chi spetta l'esercizio della potesta' genitoriale?

Risposta 1: Ad entrambi i genitori

Risposta 2: Al genitore cui il minore e' affidato, ma le decisioni di
            maggior interesse sono adottate da entrambi i genitori

Risposta 3: Al  genitore  cui  il  minore e' affidato il quale adotta
            anche le decisioni di maggior interesse

Risposta 4: Al  genitore  cui  il  minore  e' affidato, salvo che sia
            diversamente stabilito

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Numero: 309
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I   coniugi   legalmente   separati  sono  in  ogni  caso
            reciprocamente   tenuti   all'obbligo   di  prestare  gli
            alimenti?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: L'obbligo   ricade   solo   sul  coniuge  cui  sia  stata
            addebitata la separazione

Risposta 3: No

Risposta 4: Si',  ma  in  via  subordinata rispetto a tutti gli altri
            obbligati

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Numero: 310
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    La   separazione   personale  impedisce  alla  moglie  di
            conservare il cognome del marito?

Risposta 1: No,  a  meno  che  non ne derivi grave pregiudizio per il
            marito o per la moglie e previo provvedimento del giudice

Risposta 2: Si',  ma  solo  nell'ipotesi  in  cui sia addebitata alla
            moglie la separazione

Risposta 3: Si', salvo che ci siano figli

Risposta 4: Si', in ogni caso

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Numero: 311
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Puo'   essere   pronunziata   nuovamente  la  separazione
            personale  tra  i  coniugi  dopo  che gli stessi, con una
            dichiarazione   espressa,  ne  hanno  fatto  cessare  gli
            effetti?

Risposta 1: Si',  ma  soltanto  in  relazione a fatti e comportamenti
            intervenuti dopo la riconciliazione

Risposta 2: Si',   anche   in   relazione  a  fatti  e  comportamenti
            verificatisi prima della riconciliazione

Risposta 3: No,   se   non  sono  trascorsi  almeno  sei  mesi  dalla
            riconciliazione

Risposta 4: No,  salvo  che i figli maggiorenni si siano opposti alla
            riconciliazione

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Numero: 312
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    E'  necessario  l'intervento  del giudice per far cessare
            gli  effetti di una sentenza di separazione personale tra
            coniugi?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', in ogni caso

Risposta 3: Si', qualora vi sia opposizione dei figli maggiorenni

Risposta 4: Si', qualora vi siano figli minori

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Numero: 313
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e Caia, coniugi legalmente separati, intendono far
            cessare  gli  effetti  della  sentenza di separazione. In
            quale  dei  seguenti  modi  possono  raggiungere  il loro
            intento?

Risposta 1: Con  un  comportamento non equivoco che sia incompatibile
            con lo stato di separazione

Risposta 2: Soltanto    con    una    dichiarazione   espressa   resa
            necessariamente  innanzi al giudice che ha pronunziato la
            sentenza di separazione

Risposta 3: Con   una   dichiarazione   innanzi  al  giudice  che  ha
            pronunziato  la  sentenza di separazione, purche' ad essa
            faccia seguito la coabitazione

Risposta 4: Con  la  coabitazione  e a condizione che segua pronunzia
            del giudice che accerti il fatto e che non venga proposta
            opposizione dai parenti in primo grado

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Numero: 314
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e Caia, coniugi legalmente separati, intendono far
            cessare  gli  effetti  della  sentenza di separazione. In
            quale  dei  seguenti  modi  possono  raggiungere  il loro
            intento?

Risposta 1: Con una espressa dichiarazione

Risposta 2: Soltanto   con  una  dichiarazione  resa  necessariamente
            innanzi  al  Giudice  che  ha  pronunziato la sentenza di
            separazione

Risposta 3: Con   una   dichiarazione   innanzi  al  Giudice  che  ha
            pronunziato  la  sentenza di separazione, purche' ad essa
            faccia seguito l'effettiva coabitazione

Risposta 4: Con  la  coabitazione  e a condizione che segua pronunzia
            del Giudice che accerti il fatto e che non venga proposta
            opposizione  dai  parenti  fino al secondo grado in linea
            retta

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Numero: 315
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I  coniugi  possono  senza  l'intervento  del giudice far
            cessare gli effetti della sentenza di separazione?

Risposta 1: Si',  di comune accordo, con una espressa dichiarazione o
            con  un  comportamento non equivoco che sia incompatibile
            con lo stato di separazione

Risposta 2: Si',  esclusivamente  con  una  dichiarazione  espressa e
            purche' la separazione non sia stata addebitata ad uno di
            essi

Risposta 3: No

Risposta 4: No, salvo che con una espressa dichiarazione ricevuta dal
            cancelliere  o  da  un  notaio  e  da  annotare a margine
            dell'atto di matrimonio

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Numero: 316
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La separazione consensuale dei coniugi ha effetto:

Risposta 1: Con l'omologazione del giudice

Risposta 2: Con  la  sottoscrizione,  anche  da parte di uno solo dei
            coniugi, del verbale di separazione

Risposta 3: Con il cessare della convivenza tra i coniugi

Risposta 4: Con  il  deposito  nella  cancelleria  del  tribunale del
            ricorso per la separazione

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Numero: 317
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  coniugato  con  Mevia  compro' un appartamento nel
            1974 intervenendo da solo in atto; ora intende locare per
            dieci  anni  detto  bene a Sempronio e dichiara al notaio
            che  ne'  lui  ne'  la  moglie  hanno  scelto  un  regime
            patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per
            stipulare validamente il relativo atto:

Risposta 1: e' sufficiente il solo consenso di Tizio

Risposta 2: e' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia

Risposta 3: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            convalidi  l'atto  nel  termine di un anno dalla relativa
            trascrizione

Risposta 4: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula

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Numero: 318
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio   e   Caia   hanno   contratto  matrimonio  davanti
            all'ufficiale  dello stato civile il 20 giugno 1977. Caia
            era   intervenuta  da  sola  in  qualita'  di  acquirente
            nell'atto  di  compravendita di un immobile con rogito in
            data  19  giugno  1977.  Non  avendo  Tizio  e  Caia  mai
            espresso, fino ad oggi, alcuna volonta' in ordine al loro
            regime  patrimoniale,  chi  e'  proprietario  del bene in
            oggetto?

Risposta 1: Solamente Caia

Risposta 2: Solamente Tizio

Risposta 3: Tizio e Caia in regime di comunione ordinaria

Risposta 4: Tizio e Caia in regime di comunione legale dei beni

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Numero: 319
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Caia  hanno  contratto  matrimonio davanti all'
            ufficiale  dello stato civile il 20 agosto 1976. Tizio e'
            intervenuto  da  solo in qualita' di acquirente nell'atto
            di  compravendita  di  un  immobile con rogito in data 20
            maggio  1980.  Non avendo Tizio e Caia mai espresso, fino
            ad  oggi,  alcuna  volonta'  in  ordine  al  loro  regime
            patrimoniale,  a  quale  regime  e' sottoposto il bene in
            oggetto durante il matrimonio?

Risposta 1: Al regime della comunione legale dei beni

Risposta 2: Al regime della separazione dei beni

Risposta 3: Al regime della comunione ordinaria

Risposta 4: Al regime dei beni dotali

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Numero: 320
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio   e   Caia   hanno   contratto  matrimonio  davanti
            all'ufficiale dello stato civile il 20 giugno 1977. Tizio
            e  Caia  erano  intervenuti  in  qualita'  di  acquirenti
            nell'atto  di  compravendita di un immobile con rogito in
            data  19  maggio  1977.  Non  avendo  Tizio  e  Caia  mai
            espresso, fino ad oggi, alcuna volonta' in ordine al loro
            regime  patrimoniale,  chi  e'  proprietario  del bene in
            oggetto?

Risposta 1: Tizio e Caia in comunione ordinaria

Risposta 2: Tizio e Caia in regime di separazione dei beni

Risposta 3: Tizio e Caia in regime di fondo patrimoniale

Risposta 4: Tizio e Caia in regime di comunione legale dei beni

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Numero: 321
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio   e   Caia   hanno   contratto  matrimonio  davanti
            all'ufficiale  dello stato civile in data 15 giugno 1975.
            Tizio  e'  intervenuto  da solo in qualita' di acquirente
            nell'atto  di  compravendita di un immobile con rogito in
            data  19  maggio  1980.  Non  avendo  Tizio  e  Caia  mai
            espresso, fino ad oggi, alcuna volonta' in ordine al loro
            regime  patrimoniale,  chi  e'  proprietario  del bene in
            oggetto?

Risposta 1: Entrambi i coniugi in regime di comunione legale dei beni

Risposta 2: Solamente Tizio

Risposta 3: Tizio e Caia in regime di comunione ordinaria

Risposta 4: Solamente Caia

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Numero: 322
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  coniugato  con  Mevia  compro' un appartamento nel
            1974  intervenendo da solo in atto; ora intende concedere
            in  comodato  detto bene ad un terzo e dichiara al notaio
            che  ne'  lui  ne'  la  moglie  hanno  scelto  un  regime
            patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per
            stipulare validamente l'atto:

Risposta 1: e' sufficiente il solo consenso di Tizio

Risposta 2: e' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia

Risposta 3: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            convalidi  l'atto  entro  un  anno  da quando ne ha avuto
            conoscenza

Risposta 4: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula

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Numero: 323
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  coniugato  con  Mevia  compro' un appartamento nel
            1974  intervenendo da solo in atto; ora intende ipotecare
            detto  bene a favore di un terzo e dichiara al notaio che
            ne' lui ne' la moglie hanno scelto un regime patrimoniale
            diverso  da  quello  legale. In questo caso per stipulare
            validamente il relativo atto:

Risposta 1: e' sufficiente il solo consenso di Tizio

Risposta 2: e' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia

Risposta 3: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            convalidi  l'atto  nel termine di un anno dall'iscrizione
            dell'ipoteca

Risposta 4: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula

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Numero: 324
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Caia,  coniugati con matrimonio celebrato il 22
            settembre  1975 davanti all'ufficiale dello stato civile,
            hanno  acquistato  un  immobile  il  20  maggio 1986. Non
            avendo  gli  stessi espresso alcuna volonta' in ordine al
            loro regime patrimoniale ne' all'atto di celebrazione del
            matrimonio    ne'   successivamente,   a   quale   regime
            patrimoniale  e' sottoposto il bene in oggetto durante il
            matrimonio?

Risposta 1: Al regime della comunione legale dei beni

Risposta 2: Al regime della separazione dei beni

Risposta 3: Al regime della comunione ordinaria

Risposta 4: Al regime dei beni dotali

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Numero: 325
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  coniugato  con  Mevia  compro' un appartamento nel
            1974 intervenendo da solo in atto; ora intende costituire
            un  diritto  di  abitazione  su detto bene a favore della
            nonna  e  dichiara  al  notaio  che ne' lui ne' la moglie
            hanno  scelto  un  regime  patrimoniale diverso da quello
            legale.  In  questo  caso  per  stipulare  validamente il
            relativo atto:

Risposta 1: e' sufficiente il solo consenso di Tizio

Risposta 2: e' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia

Risposta 3: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            convalidi  l'atto  nel  termine di un anno dalla relativa
            trascrizione

Risposta 4: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula

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Numero: 326
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio   e   Caia   hanno   contratto  matrimonio  davanti
            all'ufficiale dello stato civile il 20 agosto 1974. Tizio
            e'   intervenuto   da  solo  in  qualita'  di  acquirente
            nell'atto  di  compravendita di un immobile con rogito in
            data  20  maggio  1982.  Non  avendo  Tizio  e  Caia  mai
            espresso, fino ad oggi, alcuna volonta' in ordine al loro
            regime patrimoniale, a quale regime e' sottoposto il bene
            in oggetto durante il matrimonio?

Risposta 1: Al regime della comunione legale dei beni

Risposta 2: Al regime della separazione dei beni

Risposta 3: Al regime della comunione ordinaria

Risposta 4: Al regime dei beni dotali

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Numero: 327
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  coniugato  con  Mevia  compro' un appartamento nel
            1974  intervenendo da solo in atto; ora intende conferire
            in  Societa'  la  proprieta'  di detto bene e dichiara al
            notaio  che  ne' lui ne' la moglie hanno scelto un regime
            patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per
            stipulare validamente il relativo atto:

Risposta 1: e' sufficiente il solo consenso di Tizio

Risposta 2: e' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia

Risposta 3: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            convalidi  l'atto  nel  termine di un anno dalla relativa
            trascrizione

Risposta 4: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula

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Numero: 328
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  coniugato  con  Mevia  compro' un appartamento nel
            1974  intervenendo  da  solo  in atto; ora vuol vendere a
            terzi  il bene con riserva della proprieta' e dichiara al
            notaio  che  ne' lui ne' la moglie hanno scelto un regime
            patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per
            stipulare validamente il relativo atto:

Risposta 1: E' sufficiente il solo consenso di Tizio

Risposta 2: E' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia

Risposta 3: E'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            convalidi  l'atto  nel  termine di un anno dalla relativa
            trascrizione

Risposta 4: E'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula

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Numero: 329
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  coniugato  con  Mevia  compro' un appartamento nel
            1974 intervenendo da solo in atto; ora intende vendere ad
            un  terzo detto bene e dichiara al Notaio che ne' lui ne'
            la  moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da
            quello  legale.  In questo caso per stipulare validamente
            il relativo atto:

Risposta 1: E' sufficiente il solo consenso di Tizio

Risposta 2: E' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia

Risposta 3: E'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            convalidi  l'atto  nel  termine di un anno dalla relativa
            trascrizione

Risposta 4: E'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula

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Numero: 330
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  coniugato  con  Mevia  compro' un appartamento nel
            1974 intervenendo da solo in atto; ora intende costituire
            usufrutto  su  detto bene a favore di un terzo e dichiara
            al  Notaio  che  ne'  lui  ne'  la moglie hanno scelto un
            regime  patrimoniale  diverso da quello legale. In questo
            caso per stipulare validamente il relativo atto:

Risposta 1: E' sufficiente il solo consenso di Tizio

Risposta 2: E' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia

Risposta 3: E'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            convalidi  l'atto  nel  termine di un anno dalla relativa
            trascrizione

Risposta 4: E'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula

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Numero: 331
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  coniugato  con  Mevia  compro' un appartamento nel
            1974  intervenendo  da  solo  in atto; ora vuol vendere a
            terzi  con  patto  di  riscatto  detto bene e dichiara al
            Notaio  che  ne' lui ne' la moglie hanno scelto un regime
            patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per
            stipulare validamente il relativo atto:

Risposta 1: E' sufficiente il solo consenso di Tizio

Risposta 2: E' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia

Risposta 3: E'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            convalidi  l'atto  nel  termine di un anno dalla relativa
            trascrizione

Risposta 4: E'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula

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Numero: 332
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  coniugato  con  Mevia  compro' un appartamento nel
            1974  intervenendo da solo in atto; ora intende donare la
            proprieta'  di  detto bene al nipote e dichiara al notaio
            che  ne'  lui  ne'  la  moglie  hanno  scelto  un  regime
            patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per
            stipulare validamente il relativo atto:

Risposta 1: e' sufficiente il solo consenso di Tizio

Risposta 2: e' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia

Risposta 3: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            convalidi  l'atto  nel  termine di un anno dalla relativa
            trascrizione

Risposta 4: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula

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Numero: 333
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  coniugato  con  Mevia  compro' un appartamento nel
            1974 intervenendo da solo in atto; ora intende vendere la
            nuda  proprieta'  di detto bene ad un terzo e dichiara al
            notaio  che  ne' lui ne' la moglie hanno scelto un regime
            patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per
            stipulare validamente il relativo atto:

Risposta 1: e' sufficiente il solo consenso di Tizio

Risposta 2: e' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia

Risposta 3: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            convalidi  l'atto  nel  termine di un anno dalla relativa
            trascrizione

Risposta 4: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula

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Numero: 334
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  coniugato  con  Mevia  compro' un appartamento nel
            1974  intervenendo da solo in atto; ora intende conferire
            in  societa'  il  godimento  di  detto bene e dichiara al
            notaio  che  ne' lui ne' la moglie hanno scelto un regime
            patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per
            stipulare validamente l'atto:

Risposta 1: e' sufficiente il solo consenso di Tizio

Risposta 2: e' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia

Risposta 3: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            convalidi  l'atto  entro  un  anno  da quando ne ha avuto
            conoscenza

Risposta 4: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula

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Numero: 335
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  coniugato  con  Mevia  compro' un terreno nel 1974
            intervenendo  da  solo  in  atto;  ora intende costituire
            servitu'  a  favore  del  fondo di un terzo e a carico di
            detto bene e dichiara al notaio che ne' lui ne' la moglie
            hanno  scelto  un  regime  patrimoniale diverso da quello
            legale.  In  questo  caso  per  stipulare  validamente il
            relativo atto:

Risposta 1: e' sufficiente il solo consenso di Tizio

Risposta 2: e' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia

Risposta 3: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            convalidi  l'atto  nel  termine di un anno dalla relativa
            trascrizione

Risposta 4: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula

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Numero: 336
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  coniugato  con  Mevia  compro' un appartamento nel
            1974  intervenendo da solo in atto; ora intende donare la
            nuda  proprieta'  di  detto  bene al nipote e dichiara al
            notaio  che  ne' lui ne' la moglie hanno scelto un regime
            patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per
            stipulare validamente il relativo atto:

Risposta 1: e' sufficiente il solo consenso di Tizio

Risposta 2: e' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia

Risposta 3: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            convalidi  l'atto  nel  termine di un anno dalla relativa
            trascrizione

Risposta 4: e'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula

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Numero: 337
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  coniugato  con  Mevia  compro' un appartamento nel
            1974 intervenendo da solo in atto; ora intende trasferire
            detto  bene  in luogo dell'adempimento di un suo debito e
            dichiara al Notaio che ne' lui ne' la moglie hanno scelto
            un  regime  patrimoniale  diverso  da  quello  legale. In
            questo caso per stipulare validamente il relativo atto:

Risposta 1: E' sufficiente il solo consenso di Tizio

Risposta 2: E' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia

Risposta 3: E'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            convalidi  l'atto  nel  termine di un anno dalla relativa
            trascrizione

Risposta 4: E'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula

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Numero: 338
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio e Caia, coniugi di cittadinanza italiana, residenti
            a  Roma,  genitori  di  due  figli  tuttora minorenni, si
            rivolgono  al  notaio Romolo Romani di Roma per stipulare
            una convenzione matrimoniale con cui vogliono pattuire in
            modo  generico  che i loro rapporti patrimoniali siano in
            tutto  regolati  dagli  usi.  E'  possibile per il notaio
            ricevere detta convenzione?

Risposta 1: No

Risposta 2: No, fin quando i figli sono minori

Risposta 3: Si',  se i coniugi sono stati preventivamente autorizzati
            dal giudice tutelare

Risposta 4: Si',  previa  nomina di un curatore speciale che curi gli
            interessi dei figli minori

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Numero: 339
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio e Caia, coniugi di cittadinanza italiana, residenti
            a  Roma,  genitori  di  due  figli  tuttora minorenni, si
            rivolgono  al  notaio Romolo Romani di Roma per stipulare
            una convenzione matrimoniale con cui vogliono pattuire in
            modo  generico  che i loro rapporti patrimoniali siano in
            parte  regolati  dagli  usi.  E'  possibile per il notaio
            ricevere detta convenzione?

Risposta 1: No

Risposta 2: No, fin quando vi siano figli minori

Risposta 3: Si',  se i coniugi sono stati preventivamente autorizzati
            dal giudice tutelare

Risposta 4: Si',  se i coniugi sono stati preventivamente autorizzati
            dal competente ufficiale dello stato civile

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Numero: 340
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La scelta del regime di separazione di beni fra i coniugi
            effettuata  innanzi  all'Ufficiale  dello Stato Civile e'
            suscettibile di modifica?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si', ma solo se non vi sono figli minori

Risposta 3: No

Risposta 4: Si', ma solo innanzi all'Ufficiale dello Stato Civile

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Numero: 341
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    La  scelta  del  regime  di separazione dei beni non puo'
            essere opposta ai terzi quando manchi:

Risposta 1: L'annotazione a margine dell'atto di matrimonio

Risposta 2: L'annotazione  nel  registro parrocchiale, se trattasi di
            matrimonio concordatario, e nello stato di famiglia negli
            altri casi

Risposta 3: L'annotazione nel registro delle tutele, se vi sono figli
            minori,  ed  a  margine dell'atto di matrimonio se non vi
            sono figli minori

Risposta 4: L'annotazione nello stato di famiglia

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Numero: 342
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  coniugato  con  Mevia  compro' un appartamento nel
            1974  intervenendo da solo in atto; ora intende cedere ai
            suoi  creditori  detto  bene e dichiara al Notaio che ne'
            lui  ne'  la  moglie  hanno scelto un regime patrimoniale
            diverso  da  quello  legale. In questo caso per stipulare
            validamente il relativo atto:

Risposta 1: E' sufficiente il solo consenso di Tizio

Risposta 2: E' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia

Risposta 3: E'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            convalidi  l'atto  nel  termine di un anno dalla relativa
            trascrizione

Risposta 4: E'   sufficiente  il  consenso  di  Tizio  purche'  Mevia
            ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula

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Numero: 343
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Caia,  promessi  sposi, intendono stipulare una
            convenzione  matrimoniale,  ma,  essendo residenti in due
            citta' distanti fra loro, non si trovano nella condizione
            di intervenire contestualmente all'atto, per cui chiedono
            che  la  convenzione  sia fatta mediante scrittura con le
            sottoscrizioni autenticate separatamente. E' possibile?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', in ogni caso

Risposta 3: Si',  a condizione che le due autentiche vengano eseguite
            entro quindici giorni l'una dall'altra

Risposta 4: Si',  a  condizione che ciascuna autentica sia assunta in
            presenza di due testimoni

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Numero: 344
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e Caia, coniugati con matrimonio contratto in data
            anteriore  al  20 settembre 1975, intendono stipulare una
            convenzione   matrimoniale,   ma  non  si  trovano  nella
            condizione  di  intervenire  contestualmente all'atto per
            cui  chiedono  che  la  convenzione  sia  fatta  mediante
            scrittura     con     le    sottoscrizioni    autenticate
            separatamente. E' possibile?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', in ogni caso

Risposta 3: Si',  a condizione che le due autentiche vengano eseguite
            entro quindici giorni l'una dall'altra

Risposta 4: Si', salvo che vi siano figli minori

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Numero: 345
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e Caia, coniugati con matrimonio contratto in data
            posteriore  al 20 settembre 1975, intendono stipulare una
            convenzione   matrimoniale,   ma  non  si  trovano  nella
            condizione  di  intervenire  contestualmente all'atto per
            cui  chiedono  che  la  convenzione  sia  fatta  mediante
            scrittura con autentiche separate. E' possibile?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', in ogni caso

Risposta 3: Si',  a condizione che le due autentiche vengano eseguite
            entro quindici giorni l'una dall'altra

Risposta 4: Si', a condizione che non vi siano figli minori

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Numero: 346
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e Caia, coniugati con matrimonio contratto in data
            20  settembre  1975,  intendono stipulare una convenzione
            matrimoniale,  ma  non  si  trovano  nella  condizione di
            intervenire contestualmente all'atto per cui chiedono che
            la   convenzione   sia   fatta   mediante  scrittura  con
            autentiche separate. E' possibile?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', in ogni caso

Risposta 3: Si',  a condizione che le due autentiche vengano eseguite
            entro trenta giorni l'una dall'altra

Risposta 4: Si', a condizione che non vi siano figli minori

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Numero: 347
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Caia, coniugi in regime di separazione dei beni
            per aver dichiarato la scelta di tale regime nell'atto di
            celebrazione   del   matrimonio,  che  avvenne  con  rito
            concordatario,   intendono   modificare  il  loro  regime
            patrimoniale     stipulando    un'apposita    convenzione
            matrimoniale.  Quale  fra  le  seguenti dev'essere, sotto
            pena di nullita', la forma di tale convenzione?

Risposta 1: L'atto pubblico

Risposta 2: La  scrittura  privata con autentica delle sottoscrizioni
            da parte di notaio

Risposta 3: La  scrittura  privata con autentica delle sottoscrizioni
            da parte dell'ufficiale dello stato civile

Risposta 4: La  scrittura  privata con autentica delle sottoscrizioni
            da parte del segretario comunale

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Numero: 348
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Caia, coniugi in regime di separazione dei beni
            per aver dichiarato la scelta di tale regime nell'atto di
            celebrazione   del   matrimonio,  che  avvenne  con  rito
            concordatario,   intendono   modificare  il  loro  regime
            patrimoniale.  Devono  stipulare,  pertanto,  un'apposita
            convenzione matrimoniale, mediante:

Risposta 1: Atto pubblico redatto da notaio

Risposta 2: Scrittura  privata  con autentica delle sottoscrizioni da
            parte di notaio

Risposta 3: Atto pubblico redatto dall'ufficiale dello stato civile

Risposta 4: Atto pubblico redatto da chi celebro' il matrimonio

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Numero: 349
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La  scelta del regime di separazione dei beni puo' essere
            effettuata:

Risposta 1: Sia all'atto della celebrazione del matrimonio, che prima
            o dopo

Risposta 2: Solo all'atto della celebrazione del matrimonio

Risposta 3: Solo prima della celebrazione del matrimonio

Risposta 4: Solo dopo la celebrazione del matrimonio

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Numero: 350
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Le convenzioni matrimoniali possono essere stipulate:

Risposta 1: In ogni tempo

Risposta 2: Solo all'atto della celebrazione del matrimonio

Risposta 3: Solo prima della celebrazione del matrimonio

Risposta 4: Solo dopo la celebrazione del matrimonio

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Numero: 351
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Le convenzioni matrimoniali non possono essere opposte ai
            terzi  quando  a  margine  dell'atto  di  matrimonio  non
            risulta   annotato,  fra  gli  altri,  uno  dei  seguenti
            elementi:

Risposta 1: La data del contratto

Risposta 2: La data di registrazione del contratto

Risposta 3: La  data  di  pubblicazione  del contratto nella Gazzetta
            Ufficiale della Repubblica italiana

Risposta 4: La data di affissione del contratto alla porta della casa
            comunale

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Numero: 352
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Tizia hanno contratto matrimonio nel 1993 senza
            effettuare alcuna scelta di regime patrimoniale; nel 1995
            e'  nato  il loro unico figlio Tizietto. Nel 1999 essi si
            recano  dal  notaio  chiedendogli se sia ancora possibile
            per  loro  adottare il regime della separazione dei beni.
            Il notaio risponde che:

Risposta 1: possono   farlo,   poiche'  le  convenzioni  matrimoniali
            possono essere stipulate in ogni tempo

Risposta 2: possono farlo, ma trattandosi di convenzione matrimoniale
            da   stipularsi  successivamente  alla  celebrazione  del
            matrimonio e' necessaria l'autorizzazione del tribunale

Risposta 3: possono   farlo,   poiche'  le  convenzioni  matrimoniali
            possono   essere   stipulate  in  ogni  tempo,  tuttavia,
            essendoci     un    figlio    minore,    e'    necessaria
            l'autorizzazione  del  tribunale  su  parere  del giudice
            tutelare

Risposta 4: non   possono   farlo   perche',   successivamente   alla
            celebrazione  del  matrimonio,  qualora  vi  siano  figli
            minori,    non   e'   possibile   stipulare   convenzioni
            matrimoniali  fino  a quando l'ultimo dei figli non abbia
            raggiunto la maggiore eta'

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Numero: 353
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Le convenzioni matrimoniali non possono essere opposte ai
            terzi  quando  a  margine  dell'atto  di  matrimonio  non
            risulta   annotato,  fra  gli  altri,  uno  dei  seguenti
            elementi:

Risposta 1: Le generalita' dei contraenti

Risposta 2: Le generalita' dei contraenti complete di paternita'

Risposta 3: Le generalita' dei testimoni

Risposta 4: Le generalita' del padre e della madre dei contraenti

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Numero: 354
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Tizia,  coniugati in regime di comunione legale
            dei beni, hanno successivamente stipulato una convenzione
            di separazione dei beni. Vigente il regime di separazione
            dei  beni  Tizio ha acquistato, da solo, un fabbricato in
            Roma. Volendo alienare detto fabbricato Tizio si reca dal
            notaio con Caio, interessato all'acquisto, esibendo copia
            della  convenzione matrimoniale e l'estratto dell'atto di
            matrimonio  nel quale pero' detta convenzione non risulta
            annotata.  Caio, preoccupato per il fatto che Tizia versa
            in  gravi  difficolta' economiche, chiede al notaio se la
            separazione  dei  beni  sia  opponibile  ai  creditori di
            Tizia. Il Notaio rispondera' che:

Risposta 1: la  convenzione  non e' opponibile ai creditori di Tizia,
            non   essendo  stata  annotata  a  margine  dell'atto  di
            matrimonio

Risposta 2: la  convenzione  e'  opponibile  ai  creditori  di Tizia,
            ancorche'  non  sia stata annotata a margine dell'atto di
            matrimonio

Risposta 3: la  convenzione  e'  opponibile  ai  creditori  di Tizia,
            ancorche'  non  sia stata annotata a margine dell'atto di
            matrimonio, purche' della stessa sia stata fatta menzione
            nel  contratto  con  il  quale  Tizio  ha  acquistato  il
            fabbricato

Risposta 4: la  convenzione  e'  opponibile  ai  creditori  di Tizia,
            ancorche'  non  sia stata annotata a margine dell'atto di
            matrimonio,   qualora   il   loro   credito   sia   sorto
            anteriormente  all'acquisto  del  fabbricato  da parte di
            Tizio

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Numero: 355
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Caia, un mese dopo il matrimonio, con scrittura
            privata    stipularono   una   convenzione   matrimoniale
            scegliendo   il   regime   di   separazione   dei   beni.
            Successivamente Tizio, senza la presenza di Caia, compro'
            una  villetta  al  mare.  Un anno dopo la trascrizione di
            detto acquisto Tizio si presenta dal notaio Romolo Romani
            per vendere il suddetto immobile. Il notaio dira':

Risposta 1: E'  necessaria  anche  la  presenza  di Caia in quanto la
            convenzione matrimoniale non era valida

Risposta 2: Non  e'  necessaria  la  presenza  di  Caia  in quanto la
            convenzione matrimoniale era valida

Risposta 3: Non  e'  necessaria  la  presenza di Caia in quanto Tizio
            acquisto' senza Caia e questa non propose azione entro un
            anno dalla trascrizione dell'acquisto

Risposta 4: E'  necessaria  anche la presenza di Caia solo se vi sono
            figli   minori   e  previa  autorizzazione  concessa  dal
            giudice, con provvedimento emesso in camera di consiglio

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Numero: 356
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Con atto del 1980, Tizio e Caia, coniugi, modificavano il
            regime della comunione legale in quello della separazione
            dei  beni. Possono successivamente ritornare ad un regime
            analogo al vecchio stipulando un'apposita convenzione?

Risposta 1: Si', ma solo previa autorizzazione del tribunale

Risposta 2: Si', ma la convenzione deve essere omologata dal giudice

Risposta 3: No

Risposta 4: Si', senza necessita' di alcuna autorizzazione ed omologa

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Numero: 357
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    In  quale  tempo  possono essere stipulate le convenzioni
            matrimoniali?

Risposta 1: In ogni tempo

Risposta 2: Solo dopo la celebrazione del matrimonio

Risposta 3: Solo al momento della celebrazione del matrimonio

Risposta 4: Solo prima della celebrazione del matrimonio

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Numero: 358
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    E'  possibile  stipulare prima del matrimonio convenzioni
            matrimoniali?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si', solo se autorizzati dal giudice

Risposta 3: No

Risposta 4: Si', solo se ci sono figli naturali riconosciuti

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Numero: 359
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Qual  e'  la  forma  richiesta  per la stipulazione delle
            convenzioni matrimoniali?

Risposta 1: Atto pubblico con assistenza di testimoni

Risposta 2: Scrittura   privata   autenticata   con  l'assistenza  di
            testimoni

Risposta 3: Scrittura privata autenticata

Risposta 4: Atto pubblico senza assistenza di testimoni

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Numero: 360
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e Caia, coniugi in comunione legale, il cui figlio
            Tizietto  e' minorenne, si recano dal notaio chiedendogli
            di  ricevere  una convenzione matrimoniale di separazione
            dei beni. Il notaio rispondera' loro:

Risposta 1: Che la convenzione e' ricevibile

Risposta 2: Che    la   convenzione   puo'   essere   ricevuta   solo
            dall'Ufficiale dello Stato Civile

Risposta 3: Che  la convenzione poteva essere stipulata solo all'atto
            della celebrazione del matrimonio

Risposta 4: Che  la  convenzione,  in  costanza  di  matrimonio  e in
            presenza  di  figli  minorenni,  deve  essere autorizzata
            dall'autorita' giudiziaria competente

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Numero: 361
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Caia  si sposano con rito civile e chiedono che
            l'Ufficiale  dello  Stato  Civile  riceva, all'atto della
            celebrazione  del  matrimonio,  la  loro dichiarazione di
            scelta   del   regime   di  separazione  dei  beni.  Cosa
            rispondera' l'Ufficiale dello Stato Civile?

Risposta 1: Che la dichiarazione e' ricevibile

Risposta 2: Che la scelta puo' essere fatta solo innanzi al notaio

Risposta 3: Che  la  scelta  poteva  essere  fatta  solo  prima della
            celebrazione del matrimonio

Risposta 4: Che la dichiarazione e' irricevibile

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Numero: 362
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio   e  Tizia,  fidanzati  in  procinto  di  contrarre
            matrimonio,  si  recano  dal  notaio  chiedendogli se sia
            possibile  stipulare prima del matrimonio una convenzione
            matrimoniale. Il notaio rispondera' che:

Risposta 1: possono   farlo,   poiche'  le  convenzioni  matrimoniali
            possono essere stipulate in ogni tempo

Risposta 2: possono  solo  stipulare  una  convenzione che assoggetti
            alla  comunione  i  beni  personali gia' di proprieta' di
            Tizio e Tizia

Risposta 3: non possono farlo non essendo coniugati

Risposta 4: possono   farlo   previa   autorizzazione  dell'autorita'
            giudiziaria non essendo coniugati

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Numero: 363
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio   e  Tizia,  fidanzati  in  procinto  di  contrarre
            matrimonio,  si  recano  dal  notaio  chiedendogli se sia
            possibile  per  loro  stipulare  prima del matrimonio una
            convenzione  matrimoniale  per  adottare  il regime della
            separazione dei beni. Il notaio risponde che:

Risposta 1: possono   farlo,   poiche'  le  convenzioni  matrimoniali
            possono essere stipulate in ogni tempo

Risposta 2: non  possono  farlo, poiche' prima della celebrazione del
            matrimonio   e'   consentita  unicamente  la  stipula  di
            convenzioni  matrimoniali  per  adottare  il regime della
            comunione dei beni

Risposta 3: non  e'  possibile stipulare convenzioni matrimoniali tra
            due persone che non siano coniugate

Risposta 4: possono   farlo,   poiche'  le  convenzioni  matrimoniali
            possono  essere stipulate in ogni tempo, ma e' necessaria
            l'autorizzazione giudiziaria non essendo coniugati

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Numero: 364
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Le convenzioni matrimoniali non possono essere opposte ai
            terzi  quando  a  margine  dell'atto  di  matrimonio  non
            risulta   annotato,  fra  gli  altri,  uno  dei  seguenti
            elementi:

Risposta 1: Il notaio rogante

Risposta 2: La data di registrazione del contratto

Risposta 3: La  data  di  pubblicazione  del contratto nella Gazzetta
            Ufficiale della Repubblica italiana

Risposta 4: La data di affissione del contratto alla porta della casa
            comunale

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Numero: 365
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Caia, coniugi in regime di comunione legale dei
            beni  a  seguito  di  matrimonio  con  rito cattolico con
            effetti   civili,   decidono   di   adottare   il  regime
            patrimoniale  della  separazione  dei  beni,  con  idonea
            convenzione. Successivamente:

Risposta 1: il  notaio rogante deve richiedere all'ufficiale di stato
            civile   l'annotazione   della   convenzione   a  margine
            dell'atto  di  matrimonio  nel  termine  di trenta giorni
            dalla data di stipula della convenzione

Risposta 2: il  notaio  rogante  deve  richiedere l'annotazione della
            convenzione a margine dell'atto di matrimonio nel termine
            di  trenta  giorni  dalla  data  di  registrazione  della
            convenzione

Risposta 3: la  convenzione  deve essere annotata a margine dell'atto
            di  matrimonio  a  cura dei coniugi nel termine di trenta
            giorni dalla data di stipula della convenzione

Risposta 4: il  notaio  rogante  deve  richiedere l'annotazione della
            convenzione  a  margine dell'atto di matrimonio esistente
            nel  registro  parrocchiale  nel termine di trenta giorni
            dalla data di stipula della convenzione

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Numero: 366
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Le modifiche delle convenzioni matrimoniali hanno effetto
            rispetto ai terzi solo se ne e' fatta annotazione:

Risposta 1: In margine all'atto di matrimonio

Risposta 2: In  margine  all'atto  di matrimonio, solo se trattasi di
            matrimonio  civile,  in margine al registro parrocchiale,
            se trattasi di matrimonio concordatario

Risposta 3: In  margine  all'atto  di matrimonio, solo se trattasi di
            matrimonio  civile,  in margine al registro parrocchiale,
            se  trattasi  di  matrimonio concordatario, e comunque in
            ogni  caso  in margine al registro delle tutele presso la
            cancelleria del tribunale, ove esistano figli minori

Risposta 4: In margine allo stato di famiglia

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Numero: 367
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    In tema di simulazione delle convenzioni matrimoniali, le
            controdichiarazioni  scritte  possono  avere  effetto nei
            confronti di coloro tra i quali sono intervenute?

Risposta 1: Si',  solo  se  fatte  con  la  presenza ed il simultaneo
            consenso  di  tutte le persone che sono state parti nella
            convenzione matrimoniale

Risposta 2: Si', in ogni caso e senza limitazioni

Risposta 3: No,  salvo  che  una  delle parti sia un minore ammesso a
            contrarre matrimonio

Risposta 4: No, mai

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Numero: 368
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    E'  consentita  ai terzi la prova della simulazione delle
            convenzioni matrimoniali?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma esclusivamente ai parenti entro il terzo grado

Risposta 4: Si', ma esclusivamente ai parenti entro il sesto grado

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Numero: 369
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  minore  soggetto a potesta' e ammesso a contrarre
            matrimonio,  intende  stipulare  con la sua futura moglie
            Sempronia  una convenzione matrimoniale per la scelta del
            regime della separazione dei beni. Il notaio precisera':

Risposta 1: Che  per  la  validita'  della  convenzione e' necessaria
            l'assistenza  dei  genitori  esercenti  la potesta' o, se
            nominato, del curatore speciale

Risposta 2: Che  per  la  validita'  della  convenzione e' necessaria
            l'autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 3: Che Tizio, in quanto ammesso a contrarre matrimonio, puo'
            stipulare  qualunque  convenzione matrimoniale, senza che
            occorra alcuna autorizzazione o assistenza

Risposta 4: Che  Tizio,  pur  se ammesso a contrarre matrimonio, deve
            chiedere  l'autorizzazione  del  tribunale per la stipula
            della suddetta convenzione

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Numero: 370
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    E'  valida  la  convenzione  matrimoniale stipulata da un
            minore soggetto a tutela ammesso a contrarre matrimonio?

Risposta 1: Si',  solo  se  assistito  dal  tutore  o  da un curatore
            speciale  appositamente  nominato  se  le  circostanze lo
            esigono

Risposta 2: Si', senza alcuna assistenza

Risposta 3: No

Risposta 4: Si',  senza  alcuna  assistenza,  ma  con  la  preventiva
            autorizzazione del Giudice Tutelare

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Numero: 371
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    E'  valida  la  convenzione  matrimoniale stipulata da un
            minore   soggetto   a   potesta'   ammesso   a  contrarre
            matrimonio?

Risposta 1: Si',  solo  se  e'  assistito  dai  genitori esercenti la
            potesta'   su   di   lui   o   da  un  curatore  speciale
            appositamente nominato se le circostanze lo esigono

Risposta 2: Si', senza alcuna assistenza

Risposta 3: No

Risposta 4: Si',  senza  alcuna  assistenza  se  l'altro  nubendo sia
            persona  maggiore  di eta'; con l'assistenza dei genitori
            esercenti  la potesta' su di lui se anche l'altro nubendo
            sia minore di eta'

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Numero: 372
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizia, sedicenne ammessa a contrarre matrimonio con Tizio
            maggiorenne,  si  reca  dal notaio, con Tizio ed i propri
            genitori  esercenti  la potesta', al fine di stipulare la
            convenzione di separazione dei beni. Il notaio:

Risposta 1: Riceve  la convenzione con l'intervento di Tizio e Tizia,
            quest'ultima assistita dai propri genitori

Risposta 2: Riceve  la  convenzione  solo  dopo  che  Tizia  e' stata
            autorizzata dal giudice competente

Risposta 3: Riceve la convenzione solo dopo che e' stato acquisito il
            parere favorevole del giudice competente da allegare alla
            convenzione stessa

Risposta 4: Riceve  la  convenzione con il solo intervento di Tizio e
            Tizia

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Numero: 373
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio, contro il quale e' gia' stato promosso giudizio di
            inabilitazione,  non  ancora  conclusosi ma nel corso del
            quale  e'  gia'  stato  nominato  un curatore provvisorio
            nella  persona di Sempronio, intende stipulare con la sua
            futura  moglie  Caia  una convenzione matrimoniale per la
            scelta  del  regime della separazione dei beni. Il notaio
            precisera':

Risposta 1: Che  per  la  validita'  della stipulazione e' necessaria
            l'assistenza del curatore provvisorio gia' nominato

Risposta 2: Che  per  la  validita'  della stipulazione e' necessario
            attendere l'esito del procedimento di inabilitazione

Risposta 3: Che Tizio non puo' contrarre matrimonio

Risposta 4: Che  Tizio,  anche se puo' contrarre matrimonio, non puo'
            stipulare alcuna convenzione matrimoniale

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Numero: 374
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Per  la  validita' delle stipulazioni fatte nel contratto
            di  matrimonio da colui contro il quale e' stato promosso
            giudizio  di inabilitazione e' necessaria l'assistenza di
            un curatore?

Risposta 1: Si', in ogni caso

Risposta 2: No, mai

Risposta 3: Si', ma solo se l'inabilitando ha meno di ventuno anni

Risposta 4: Si', ma solo se l'inabilitando e' cittadino straniero

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Numero: 375
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Per  la  validita' delle donazioni fatte nel contratto di
            matrimonio  da  colui  contro  il quale e' stato promosso
            giudizio  di inabilitazione e' necessaria l'assistenza di
            un curatore?

Risposta 1: Si', in ogni caso

Risposta 2: No, mai

Risposta 3: Si', ma solo se l'inabilitando e' dedito all'uso abituale
            di bevande alcooliche o di stupefacenti

Risposta 4: Si', ma solo se l'inabilitando e' cittadino straniero

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Numero: 376
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Per  la  validita' delle donazioni fatte nel contratto di
            matrimonio  dall'inabilitato  e'  necessaria l'assistenza
            del curatore?

Risposta 1: Si', in ogni caso

Risposta 2: No, mai

Risposta 3: No, occorre che il curatore presti il suo consenso

Risposta 4: Si',   escluso   il  caso  che  l'inabilitato  sia  stato
            precedentemente   autorizzato   alla   continuazione   di
            un'impresa commerciale

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Numero: 377
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Per  la  validita' delle stipulazioni fatte nel contratto
            di matrimonio dall'inabilitato e' necessaria l'assistenza
            del curatore?

Risposta 1: Si', in ogni caso

Risposta 2: No, mai

Risposta 3: No,  occorre che il curatore presti il suo consenso entro
            trenta giorni dal contratto di matrimonio

Risposta 4: Si',   escluso   il  caso  che  l'inabilitato  sia  stato
            precedentemente   autorizzato   alla   continuazione   di
            un'impresa commerciale

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Numero: 378
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma del codice civile, la convenzione che tenda alla
            costituzione di beni in dote e':

Risposta 1: Nulla

Risposta 2: Nulla,  salvo il caso in cui sia costituita con donazione
            che,  effettuata  in occasione di promessa di matrimonio,
            abbia ad oggetto esclusivamente beni mobili di genere

Risposta 3: Annullabile

Risposta 4: Valida   solamente   per   coloro   che  hanno  contratto
            matrimonio dopo il 20 settembre 1975

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Numero: 379
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I   coniugi  possono  costituire  per  scrittura  privata
            autenticata  un fondo patrimoniale destinando determinati
            titoli di credito a far fronte ai bisogni della famiglia?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: Si', ma solo in presenza di figli minori

Risposta 4: Si', ma solo in assenza di figli minori

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Numero: 380
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Uno  solo  dei  coniugi  puo'  costituire  per  scrittura
            privata  autenticata  un  fondo  patrimoniale  destinando
            determinati  titoli  di  credito  a far fronte ai bisogni
            della famiglia?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: Si', ma solo in presenza di figli minori

Risposta 4: Si', ma solo in assenza di figli minori

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Numero: 381
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Un  terzo puo' costituire per atto tra vivi con scrittura
            privata un fondo patrimoniale?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: Si',  ma  solo in presenza di figli minori nella famiglia
            beneficiata

Risposta 4: Si',  ma  solo  in assenza di figli minori nella famiglia
            beneficiata

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Numero: 382
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Un   terzo   puo'  costituire  per  testamento  un  fondo
            patrimoniale  destinando  a  tal  fine  determinati  beni
            immobili?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo in presenza di figli minori nella famiglia
            beneficiata

Risposta 4: Si', ma solo se non ha discendenti

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Numero: 383
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Un   terzo   puo'  costituire  per  testamento  un  fondo
            patrimoniale  destinando  a  tal  fine  determinati  beni
            mobili iscritti in pubblici registri?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo in presenza di figli minori nella famiglia
            beneficiata

Risposta 4: Si', ma solo se celibe

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Numero: 384
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Un   terzo   puo'  costituire  per  testamento  un  fondo
            patrimoniale  destinando a tal fine determinati titoli di
            credito?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo in presenza di figli minori nella famiglia
            beneficiata

Risposta 4: Si', ma solo se non ha legittimari

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Numero: 385
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Un  terzo puo' costituire per atto tra vivi con scrittura
            privata  un fondo patrimoniale destinando a tal fine solo
            determinati titoli di credito?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', considerata la natura del conferimento

Risposta 3: Si',  ma  solo in presenza di figli minori nella famiglia
            beneficiata

Risposta 4: Si',  ma  solo  in assenza di figli minori nella famiglia
            beneficiata

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Numero: 386
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Un   terzo   puo'   costituire   per   scrittura  privata
            autenticata  un  fondo patrimoniale destinando a tal fine
            determinati beni mobili iscritti in pubblici registri?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: Si',  ma  solo in presenza di figli minori nella famiglia
            beneficiata

Risposta 4: Si',  ma  solo  in assenza di figli minori nella famiglia
            beneficiata

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Numero: 387
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo'  essere  costituito  da  ambedue  i coniugi un fondo
            patrimoniale durante il matrimonio?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo in presenza di figli minori

Risposta 4: Si', ma solo in assenza di figli minori

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Numero: 388
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Un   terzo   puo'  costituire  per  testamento  un  fondo
            patrimoniale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo in presenza di figli minori nella famiglia
            beneficiata

Risposta 4: Si',  ma  solo  in assenza di figli minori nella famiglia
            beneficiata

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Numero: 389
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Quando un terzo puo' costituire un fondo patrimoniale?

Risposta 1: Sia  prima  sia  durante  il  matrimonio  della  famiglia
            beneficiata

Risposta 2: Solo prima del matrimonio della famiglia beneficiata

Risposta 3: Solo  all'atto  della  celebrazione  del matrimonio della
            famiglia beneficiata

Risposta 4: Solo durante il matrimonio della famiglia beneficiata

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Numero: 390
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I  coniugi  possono costituire per atto pubblico un fondo
            patrimoniale  destinando  solo  determinati  beni  mobili
            iscritti  in  pubblici  registri  a far fronte ai bisogni
            della famiglia?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo in presenza di figli minori

Risposta 4: Si', ma solo in assenza di figli minori

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Numero: 391
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I   coniugi  possono  costituire  per  scrittura  privata
            autenticata  un fondo patrimoniale destinando determinati
            beni mobili iscritti in pubblici registri a far fronte ai
            bisogni della famiglia?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: Si', ma solo in presenza di figli minori

Risposta 4: Si', ma solo in assenza di figli minori

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Numero: 392
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Uno  solo  dei  coniugi  puo'  costituire  per  scrittura
            privata  autenticata  un  fondo  patrimoniale  destinando
            determinati  beni  mobili iscritti in pubblici registri a
            far fronte ai bisogni della famiglia?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: Si', ma solo in presenza di figli minori

Risposta 4: Si', ma solo in assenza di figli minori

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Numero: 393
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Uno  solo  dei  coniugi  puo'  costituire  per  scrittura
            privata  autenticata  un  fondo  patrimoniale  destinando
            determinati  beni  immobili a far fronte ai bisogni della
            famiglia?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: Si', ma solo in assenza di figli

Risposta 4: Si', ma solo in assenza di figli minori

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Numero: 394
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I   coniugi  possono  costituire  per  scrittura  privata
            autenticata  un fondo patrimoniale destinando determinati
            beni immobili a far fronte ai bisogni della famiglia?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: Si', ma solo in assenza di figli

Risposta 4: Si', ma solo in assenza di figli minori

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Numero: 395
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I  coniugi  possono costituire per atto pubblico un fondo
            patrimoniale  destinando solo determinati beni immobili a
            far fronte ai bisogni della famiglia?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',   purche'  non  si  tratti  di  beni  pervenuti  per
            successione

Risposta 4: Si', ma solo in assenza di figli minori

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Numero: 396
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Un   terzo   puo'   costituire   per   scrittura  privata
            autenticata  un  fondo patrimoniale destinando a tal fine
            solo determinati beni immobili?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: Si',  ma  solo in presenza di figli minori nella famiglia
            beneficiata

Risposta 4: Si',  ma  solo  in assenza di figli minori nella famiglia
            beneficiata

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Numero: 397
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e Tizia, coniugi in regime di comunione legale dei
            beni,   intendono   costituire   un   fondo  patrimoniale
            destinandovi   unicamente   la  collezione  di  ceramiche
            inglesi  di ingentissimo valore ereditate dallo zio Caio.
            Si recano dal notaio Romani il quale dira' loro:

Risposta 1: non e' possibile

Risposta 2: e' possibile in ogni caso

Risposta 3: e'  possibilie,  ma  occorre affidare la collezione ad un
            museo  onde  rendere  pubblico  il  vincolo  su  di  essa
            gravante

Risposta 4: e' possibile solo mediante testamento

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Numero: 398
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Caio  e  Caia,  coniugi in regime di comunione legale dei
            beni,  costituiscono  un  fondo patrimoniale, a norma del
            codice  civile,  destinandovi un immobile sito in Roma ed
            un  immobile  sito  in  Bordighera.  I  frutti  dei  beni
            costituenti  il  fondo  patrimoniale sono destinati a far
            fronte:

Risposta 1: ai bisogni della famiglia

Risposta 2: ai soli bisogni dei figli minori di Caio e Caia

Risposta 3: ai soli bisogni di Caio e Caia anche in presenza di figli
            minori

Risposta 4: alle   sole   spese   di   straordinaria  amministrazione
            necessarie  alla  manutenzione  dei  beni  costituenti il
            fondo

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Numero: 399
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La    costituzione    del    fondo    patrimoniale   deve
            necessariamente essere fatta prima del matrimonio?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si', ma solo se preesistono figli minori

Risposta 4: Si',  purche'  sia gia' stata effettuata la pubblicazione
            che precede la celebrazione del matrimonio

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Numero: 400
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizione,  amico  di  Tizio  e Tizia, coniugi in regime di
            separazione  dei  beni, intende costituire a favore degli
            amici   un   fondo   patrimoniale   destinandovi  la  sua
            collezione  di  rarissime  farfalle  africane  di  cui e'
            notizia  nelle pubblicazioni specializzate. Si recano dal
            notaio Romani il quale dira' loro:

Risposta 1: non e' possibile

Risposta 2: e' possibile in ogni caso

Risposta 3: e'  possibile,  ma occorre annotare il vincolo su di essa
            gravante nelle pubblicazioni specializzate

Risposta 4: e' possibile solo mediante testamento

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Numero: 401
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e Tizia, coniugi in regime di comunione legale dei
            beni,   intendono   costituire   un   fondo  patrimoniale
            destinandovi  unicamente  un  quadro di grande valore. Si
            recano dal notaio Romani il quale rispondera' loro:

Risposta 1: non e' possibile

Risposta 2: e' possibile in ogni caso

Risposta 3: e'  possibilie,  ma  occorre  affidare  il  quadro  ad un
            custode  onde  rendere  pubblico  il  vincolo  su di esso
            gravante

Risposta 4: e' possibile solo mediante testamento

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Numero: 402
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizietto,  figlio  maggiorenne  di  Tizio  e Tizia che si
            trovano  all'estero,  si reca dal notaio con l'intento di
            costituire  un fondo patrimoniale destinando la sua villa
            in  Sardegna  a  far  fronte ai bisogni della famiglia di
            Tizio e Tizia. Il notaio gli dice che:

Risposta 1: puo' costituire il fondo patrimoniale per atto tra vivi e
            la  costituzione  si  perfezionera' con l'accettazione di
            Tizio  e  Tizia che potra' essere fatta con atto pubblico
            posteriore

Risposta 2: i  figli  non  possono  costituire  un fondo patrimoniale
            destinando  i  loro  beni  a  far fronte ai bisogni della
            famiglia dei genitori

Risposta 3: puo'  costituire immediatamente il fondo patrimoniale per
            atto  tra  vivi, non essendo necessaria l'accettazione di
            Tizio e Tizia per il perfezionamento dello stesso

Risposta 4: puo'  costituire il fondo patrimoniale esclusivamente per
            testamento

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Numero: 403
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevio  si  reca dal notaio con l'intenzione di costituire
            il   fabbricato   Alfa   di   sua   proprieta'  in  fondo
            patrimoniale per far fronte ai bisogni della famiglia dei
            coniugi  Tizio  e Tizia che non sono presenti e che hanno
            figli maggiorenni; precisa, inoltre, che non intende fare
            testamento. Il notaio:

Risposta 1: Puo'   ricevere   l'atto  che  si  perfezionera'  con  la
            successiva accettazione dei coniugi

Risposta 2: Non    puo'    ricevere    l'atto    essendo   necessaria
            l'accettazione contestuale dei coniugi

Risposta 3: Puo'  ricevere  l'atto  solo  previa  autorizzazione  del
            tribunale

Risposta 4: Non    puo'    ricevere    l'atto    essendo   necessaria
            l'accettazione   contestuale  dei  coniugi  e  dei  figli
            maggiorenni

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Numero: 404
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo'   essere   fatta   con   atto   pubblico  posteriore
            l'accettazione  della costituzione del fondo patrimoniale
            effettuata dal terzo per atto tra vivi?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo  se  la  costituzione e' antecedente al 19
            maggio 1975

Risposta 4: Si', solo ove successivamente alla costituzione del fondo
            patrimoniale ai coniugi sia nato almeno un figlio

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Numero: 405
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    E' necessaria l'accettazione dei coniugi per perfezionare
            la  costituzione del fondo patrimoniale per atto tra vivi
            effettuata  dal  terzo  con  attribuzione  ad  entrambi i
            coniugi  della  proprieta' di beni destinati a far fronte
            ai bisogni della famiglia?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo se trattasi di coniugi che hanno contratto
            matrimonio prima del 20 settembre 1975

Risposta 4: Si',  ma  solo se trattasi di coniugi che hanno contratto
            matrimonio dopo il 20 settembre 1975

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Numero: 406
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    E' necessaria l'accettazione dei coniugi per perfezionare
            la  costituzione del fondo patrimoniale per atto tra vivi
            effettuata  dal  terzo  con  attribuzione  ad  entrambi i
            coniugi  della  proprieta' di beni destinati a far fronte
            ai bisogni della famiglia?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo  se  trattasi  di  coniugi  in  regime  di
            comunione legale dei beni

Risposta 4: Si',  ma  solo  se  trattasi  di  coniugi  in  regime  di
            separazione dei beni

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Numero: 407
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    E' necessaria l'accettazione dei coniugi per perfezionare
            la  costituzione del fondo patrimoniale per atto tra vivi
            effettuata  dal  terzo,  con  attribuzione  ad entrambi i
            coniugi  della  proprieta' di beni destinati a far fronte
            ai bisogni della famiglia?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo se al momento della costituzione del fondo
            patrimoniale  esistono  figli  minori  nell'ambito  della
            famiglia beneficiata

Risposta 4: No,  occorre  che  non  ci sia la rinunzia entro tre mesi
            dalla proposta

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Numero: 408
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice civile e salvo che sia diversamente
            stabilito  nell'atto  di  costituzione,  a  chi spetta la
            proprieta' dei beni costituenti il fondo patrimoniale?

Risposta 1: Ad entrambi i coniugi

Risposta 2: Al solo marito

Risposta 3: Alla sola moglie

Risposta 4: Ai figli finche' minori e successivamente ai coniugi

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Numero: 409
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Filano  costituisce  un  fondo patrimoniale destinando il
            fabbricato  Alfa  di  sua  proprieta'  ai  bisogni  della
            famiglia   di   Tizio  e  Tizia,  coniugi  in  regime  di
            separazione  dei  beni,  ed  attribuendo  ad  entrambi la
            proprieta'  dello  stesso. L'amministrazione di tale bene
            costituente il fondo e' regolata:

Risposta 1: dalle  norme  relative all'amministrazione dei beni della
            comunione legale

Risposta 2: dalle  norme  relative  all'amministrazione  dei beni dei
            coniugi in regime di separazione

Risposta 3: dalle   norme   relative   all'amministrazione  dei  beni
            personali

Risposta 4: dalle  norme  che devono essere specificamente dettate da
            Filano,   anche  con  atto  unilaterale  successivo  alla
            costituzione del fondo patrimoniale

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Numero: 410
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio e Tizia, coniugi in regime di separazione dei beni,
            comproprietari,  nelle  rispettive quote di 1/4 e 3/4, di
            un   alloggio   in  Bologna  hanno  costituito  un  fondo
            patrimoniale  destinando l'immobile suddetto a far fronte
            ai  bisogni  della  famiglia.  Non  essendo  diversamente
            stabilito   nell'atto   costitutivo   del  fondo,  a  chi
            spettera'  la  proprieta'  dell'immobile  costituente  il
            fondo  patrimoniale, tenuto conto che i coniugi hanno tre
            figli tuttora minori?

Risposta 1: A Tizio e Tizia in misura eguale

Risposta 2: A Tizio e Tizia nelle rispettive quote di 1/4 e 3/4

Risposta 3: Ai   figli,   fino  al  compimento  della  maggiore  eta'
            dell'ultimo di loro, e solo successivamente ai coniugi in
            quote uguali

Risposta 4: Ai   figli,   fino  al  compimento  della  maggiore  eta'
            dell'ultimo  di  loro,  e solo successivamente ai coniugi
            nelle rispettive quote di 1/4 e 3/4

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Numero: 411
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Sempronio   e   Filana,   coniugi  in  comunione  legale,
            comproprietari di una tenuta in Toscana, nelle rispettive
            quote  di  1/4  e  3/4  pervenute  a ciascuno di loro per
            successione  a  causa  di  morte, intendono costituire, a
            norma del codice civile, un fondo patrimoniale destinando
            l'immobile   suddetto  a  far  fronte  ai  bisogni  della
            famiglia.  Non  essendo  diversamente stabilito nell'atto
            costitutivo  del  fondo,  a  chi  spettera' la proprieta'
            dell'immobile  costituente  il fondo patrimoniale, tenuto
            conto che i coniugi hanno tre figli tuttora minori?

Risposta 1: A Sempronio e Filana in misura eguale

Risposta 2: A Sempronio e Filana nelle rispettive quote di 1/4 e 3/4

Risposta 3: A   Sempronio   e   Filana   per   l'usufrutto  vitalizio
            rispettivamente  per  1/4  e  3/4, e ai figli per la nuda
            proprieta'

Risposta 4: A  Sempronio e Filana per l'usufrutto congiuntivo fino al
            compimento  della  maggiore eta' dell'ultimo dei figli ai
            quali spetta la nuda proprieta'

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Numero: 412
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Tizia, coniugi in regime di comunione legale di
            beni,    hanno    costituito    in   fondo   patrimoniale
            un'imbarcazione  a  motore iscritta nei pubblici registri
            di  proprieta'  esclusiva di Tizio, normalmente destinata
            al  noleggio.  Tizio  e  Tizia  si  recano dal Notaio per
            chiedere come debbano impiegare il ricavato del noleggio:

Risposta 1: per i bisogni della famiglia

Risposta 2: esclusivamente per i bisogni dei loro figli minori

Risposta 3: esclusivamente  per  i bisogni di Tizio e Tizia, anche se
            vi sono figli minori

Risposta 4: in  primo luogo per le spese necessarie alla manutenzione
            e   conservazione  dell'imbarcazione  e  per  l'eventuale
            residuo esclusivamente per i bisogni dei figli minori

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Numero: 413
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Caio  e  Caia, coniugi in regime di separazione dei beni,
            costituiscono  un  fondo  patrimoniale,  destinandovi  la
            barca   a   motore   di   trenta   metri   di   cui  sono
            comproprietari.  I  frutti  del bene costituente il fondo
            patrimoniale devono essere impiegati:

Risposta 1: per i bisogni della famiglia

Risposta 2: per i soli bisogni dei figli minori di Caio e Caia

Risposta 3: per  i  soli  bisogni di Caio e Caia anche in presenza di
            figli minori

Risposta 4: per   le  sole  spese  di  straordinaria  amministrazione
            necessarie  alla  manutenzione  dei  beni  costituenti il
            fondo

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Numero: 414
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma del codice civile, i frutti dei beni costituenti
            il fondo patrimoniale sono impiegati:

Risposta 1: Per i bisogni della famiglia

Risposta 2: Per i soli bisogni dei figli minori

Risposta 3: Per  i  soli  bisogni  dei  coniugi, anche in presenza di
            figli minori

Risposta 4: Per   le  sole  spese  di  straordinaria  amministrazione
            necessarie  alla  manutenzione  dei  beni  costituenti il
            fondo

-------------------------------------------------------------------
Numero: 415
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, se non e' stato espressamente
            consentito    nell'atto    di   costituzione   di   fondo
            patrimoniale,  e'  possibile  dare  in  pegno  beni dello
            stesso se vi sono figli minori?

Risposta 1: Si',  ma solo con il consenso di entrambi i coniugi e con
            l'autorizzazione     concessa    dal    tribunale,    con
            provvedimento  emesso  in  camera  di consiglio, nei soli
            casi di necessita' od utilita' evidente

Risposta 2: Si',  ma solo con il consenso di entrambi i coniugi e con
            l'autorizzazione concessa dal tribunale per i minorenni

Risposta 3: No, mai

Risposta 4: Si', con il solo consenso di entrambi i coniugi

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Numero: 416
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, se non e' stato espressamente
            consentito    nell'atto    di   costituzione   di   fondo
            patrimoniale,  e'  possibile  dare  in  pegno  beni dello
            stesso in assenza di figli minori?

Risposta 1: Si', con il consenso di entrambi i coniugi

Risposta 2: Si', con il consenso anche di uno solo dei coniugi

Risposta 3: Si',  con  il  consenso  di  entrambi  i coniugi e previa
            autorizzazione del tribunale

Risposta 4: No, mai

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Numero: 417
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio  e  Caia,  coniugi residenti in Milano, in regime di
            separazione  dei  beni,  senza figli, hanno costituito in
            fondo  patrimoniale l'imbarcazione italiana a propulsione
            meccanica  della stazza lorda di venti tonnellate, di cui
            sono  comproprietari,  ancorata  nel porto di Messina. Se
            non   e'  stato  espressamente  consentito  nell'atto  di
            costituzione   del   fondo   patrimoniale   suddetto,  e'
            possibile ipotecare detta imbarcazione?

Risposta 1: Si', con il consenso di Caio e Caia

Risposta 2: Si', con il consenso di Caio e Caia previa autorizzazione
            concessa dal tribunale di Milano con provvedimento emesso
            in  camera  di  consiglio, nei soli casi di necessita' od
            utilita' evidente

Risposta 3: Si', con il consenso di Caio e Caia previa autorizzazione
            concessa  dal  tribunale  di  Messina  con  provvedimento
            emesso   in   camera  di  consiglio,  nei  soli  casi  di
            necessita' od utilita' evidente

Risposta 4: Si', con il consenso di almeno uno dei coniugi

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Numero: 418
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio  e  Caia,  residenti  a Torino, coniugi in regime di
            separazione  dei  beni,  senza figli, hanno costituito in
            fondo  patrimoniale l'imbarcazione italiana a propulsione
            meccanica della stazza lorda di venticinque tonnellate di
            cui sono comproprietari ancorata nel porto di Messina. Se
            non   e'  stato  espressamente  consentito  nell'atto  di
            costituzione   del   fondo   patrimoniale   suddetto,  e'
            possibile    permutare   detta   imbarcazione   con   una
            imbarcazione italiana a vela della stazza lorda di trenta
            tonnellate?

Risposta 1: Si', con il consenso di Caio e Caia

Risposta 2: Si', con il consenso di Caio e Caia previa autorizzazione
            concessa dal tribunale di Torino con provvedimento emesso
            in  camera  di  consiglio, nei soli casi di necessita' od
            utilita' evidente

Risposta 3: Si', con il consenso di Caio e Caia previa autorizzazione
            concessa  dal  tribunale  di  Messina  con  provvedimento
            emesso   in   camera  di  consiglio,  nei  soli  casi  di
            necessita' od utilita' evidente

Risposta 4: Si', con il consenso di almeno uno dei coniugi

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Numero: 419
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio  e  Caia, coniugi in regime di separazione dei beni,
            senza  figli,  hanno  costituito  in  fondo  patrimoniale
            l'alloggio  di  cui  sono comproprietari sito in Roma. Se
            non   e'  stato  espressamente  consentito  nell'atto  di
            costituzione   del   fondo   patrimoniale   suddetto,  e'
            possibile ipotecare l'alloggio?

Risposta 1: Si', con il consenso di Caio e Caia

Risposta 2: Si', con il consenso di almeno uno dei coniugi

Risposta 3: Si', con il consenso di Caio e Caia previa autorizzazione
            concessa  dal  giudice con provvedimento emesso in camera
            di  consiglio,  nei  soli  casi di necessita' od utilita'
            evidente

Risposta 4: No

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Numero: 420
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  coniugato  con  Sempronia, ha costituito in fondo
            patrimoniale   un   fabbricato  ereditato  da  suo  padre
            Tizione, senza stabilire niente in ordine alla proprieta'
            e  all'amministrazione  dello  stesso.  A  seguito  della
            cessazione  degli  effetti  civili  del  loro matrimonio,
            Tizio  e  Sempronia,  si  recano dal notaio per vendere a
            Caio  il  suddetto  fabbricato;  essi  fanno  presente al
            notaio  che  dal  loro  matrimonio  sono  nati Tizietto e
            Tizietta  rispettivamente  di 10 e 7 anni. Il notaio dice
            loro che il fabbricato:

Risposta 1: puo'  essere  alienato  esclusivamente con il consenso di
            Tizio  e  Sempronia  e  con l'autorizzazione concessa dal
            giudice, con provvedimento emesso in camera di consiglio,
            nei soli casi di necessita' od utilita' evidente

Risposta 2: puo'   essere  alienato  dal  solo  Tizio,  senza  alcuna
            autorizzazione giudiziaria

Risposta 3: puo'   essere   alienato  con  il  consenso  di  Tizio  e
            Sempronia, senza alcuna autorizzazione giudiziaria

Risposta 4: non  puo'  in  nessun  caso essere alienato fino a quando
            Tizietta non abbia compiuto i 18 anni

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Numero: 421
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio  e  Caia, coniugi in regime di separazione dei beni,
            senza  figli,  hanno  costituito  in  fondo  patrimoniale
            l'imbarcazione  italiana  a  propulsione  meccanica della
            stazza   lorda   di   venti   tonnellate,   di  cui  sono
            comproprietari.  Se non e' stato espressamente consentito
            nell'atto   di   costituzione   del   fondo  patrimoniale
            suddetto, e' possibile alienare l'imbarcazione?

Risposta 1: Si', con il consenso di Caio e Caia

Risposta 2: Si', con il consenso di almeno uno dei due coniugi

Risposta 3: Si', con il consenso di Caio e Caia previa autorizzazione
            concessa  dal  giudice con provvedimento emesso in camera
            di  consiglio,  nei  soli  casi di necessita' od utilita'
            evidente

Risposta 4: No

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Numero: 422
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio  e  Caia, coniugi in regime di separazione dei beni,
            hanno   costituito  un  fondo  patrimoniale  destinandovi
            l'alloggio  di  cui  sono comproprietari sito in Roma. Se
            non  e'  stato  espressamente  consentito da Caio e Caia,
            nell'atto   di   costituzione   del   fondo  patrimoniale
            suddetto,  e'  possibile,  in  assenza  di  figli minori,
            permutare tale alloggio con altro di superficie maggiore?

Risposta 1: Si', con il consenso di Caio e Caia

Risposta 2: Si', con il consenso di almeno uno dei due coniugi

Risposta 3: Si', con il consenso di Caio e Caia previa autorizzazione
            concessa  dal  giudice con provvedimento emesso in camera
            di  consiglio,  nei  soli  casi di necessita' od utilita'
            evidente

Risposta 4: No

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Numero: 423
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio  e  Caia, coniugi in regime di separazione dei beni,
            hanno  costituito in fondo patrimoniale l'alloggio di cui
            sono  comproprietari  sito  in  Roma.  Se  non  e'  stato
            espressamente  consentito  nell'atto  di costituzione del
            fondo   patrimoniale   suddetto,  e'  possibile  alienare
            l'alloggio in assenza di figli minori?

Risposta 1: Si', con il consenso di Caio e Caia

Risposta 2: Si', con il consenso di almeno uno dei due coniugi

Risposta 3: Si',   con   il  consenso  di  Caio  e  Caia,  ma  previa
            autorizzazione  concessa  dal  giudice, con provvedimento
            emesso   in   camera  di  consiglio,  nei  soli  casi  di
            necessita' od utilita' evidente

Risposta 4: No

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Numero: 424
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I   coniugi  Sempronia  e  Mevio,  che  non  hanno  figli
            minorenni,   hanno   costituito   un  fondo  patrimoniale
            destinando  l'appartamento  Alfa di proprieta' di Mevio e
            la  villetta Beta di proprieta' di Sempronia a far fronte
            ai  bisogni  della famiglia. Nell'atto costitutivo non e'
            stato  previsto niente in ordine alla proprieta' dei beni
            del  fondo patrimoniale e alla possibilita' di alienarli.
            I detti coniugi intendono vendere l'appartamento Alfa, si
            recano pertanto dal notaio il quale dira' loro che:

Risposta 1: e'  possibile alienarlo solo con il consenso di Sempronia
            e Mevio

Risposta 2: e'  possibile  alienarlo  con  il consenso di Sempronia e
            Mevio   necessariamente   autorizzati   dal  giudice  con
            provvedimento emesso in camera di consiglio

Risposta 3: e' possibile alienarlo con il consenso del solo Mevio

Risposta 4: e'  possibile  alienarlo  con il consenso del solo Mevio,
            purche'  autorizzato dal giudice con provvedimento emesso
            in camera di consiglio

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Numero: 425
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Caia,  genitori  del  minorenne Tizietto, hanno
            costituito     un     fondo    patrimoniale    destinando
            l'appartamento  Alfa di proprieta' di Tizio e la villetta
            Beta  di proprieta' di Caia a far fronte ai bisogni della
            famiglia.  Nell'atto  costitutivo  non  e' stato previsto
            niente  in  ordine  alla  proprieta'  dei  beni del fondo
            patrimoniale  e  alla  possibilita'  di  alienarli.  Essi
            intendono vendere l'appartamento Alfa, si recano pertanto
            dal notaio il quale dira' loro che:

Risposta 1: e'  possibile alienarlo con il consenso di Tizio e Caia e
            con    l'autorizzazione   concessa   dal   giudice,   con
            provvedimento  emesso  in  camera  di consiglio, nei soli
            casi di necessita' od utilita' evidente

Risposta 2: e'  possibile  alienarlo  con il solo consenso di Tizio e
            con    l'autorizzazione   concessa   dal   giudice,   con
            provvedimento emesso in camera di consiglio, anche se non
            vi sia necessita' od utilita' evidente

Risposta 3: e'  possibile alienarlo con il consenso di Tizio e Caia e
            senza alcuna autorizzazione giudiziaria

Risposta 4: non  e'  possibile  alienarlo  fino  al  compimento della
            maggiore eta' di Tizietto

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Numero: 426
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e Caia hanno costituito un fondo patrimoniale e si
            trovano  ora  nella necessita' di vendere uno dei beni di
            loro  proprieta'  in  esso  ricompresi.  Hanno  un figlio
            Tizietto  di  anni dodici e nell'atto di costituzione del
            fondo  nulla  e'  previsto  in  tema  di  alienazione. Il
            notaio:

Risposta 1: Ricevera' l'atto di vendita con il consenso di entrambi i
            coniugi, previa autorizzazione del tribunale

Risposta 2: Non   puo'   ricevere  alcun  atto  di  vendita  fino  al
            raggiungimento della maggiore eta' di Tizietto

Risposta 3: Ricevera'  l'atto  di  vendita  senza  richiedere  alcuna
            autorizzazione

Risposta 4: Ricevera'  l'atto  di  vendita con il consenso di uno dei
            due coniugi, previa autorizzazione del giudice tutelare

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Numero: 427
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, se non e' stato espressamente
            consentito    nell'atto    di   costituzione   di   fondo
            patrimoniale,  e' possibile alienare beni dello stesso se
            vi sono figli minori?

Risposta 1: Si',  ma solo con il consenso di entrambi i coniugi e con
            l'autorizzazione     concessa    dal    tribunale,    con
            provvedimento  emesso  in  camera  di consiglio, nei soli
            casi di necessita' od utilita' evidente

Risposta 2: Si',  ma solo con il consenso di entrambi i coniugi e con
            l'autorizzazione concessa dal giudice tutelare

Risposta 3: No, mai

Risposta 4: Si', con il solo consenso di entrambi i coniugi

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Numero: 428
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, se non e' stato espressamente
            consentito    nell'atto    di   costituzione   di   fondo
            patrimoniale, e' possibile ipotecare beni dello stesso in
            assenza di figli minori?

Risposta 1: Si', con il consenso di entrambi i coniugi

Risposta 2: Si', con il consenso anche di uno solo dei coniugi

Risposta 3: Si',  con  il  consenso  di  entrambi  i coniugi e previa
            autorizzazione del tribunale

Risposta 4: No, mai

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Numero: 429
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, se non e' stato espressamente
            consentito    nell'atto    di   costituzione   di   fondo
            patrimoniale,  e' possibile alienare beni dello stesso in
            assenza di figli minori?

Risposta 1: Si', con il consenso di entrambi i coniugi

Risposta 2: Si', con il consenso anche di uno solo dei coniugi

Risposta 3: Si',  con  il  consenso  di  entrambi  i coniugi e previa
            autorizzazione del tribunale

Risposta 4: No, mai

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Numero: 430
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice civile, in caso di annullamento del
            matrimonio   si   presume  concepito  durante  lo  stesso
            matrimonio il figlio nato:

Risposta 1: Quando  non  sono  ancora trascorsi trecento giorni dalla
            data  dell'annullamento  del  matrimonio e sono trascorsi
            almeno centottanta giorni dalla celebrazione dello stesso

Risposta 2: Quando  non  sono  ancora trascorsi trecentotrenta giorni
            dalla   data  dell'annullamento  del  matrimonio  e  sono
            trascorsi    almeno    duecentosettanta    giorni   dalla
            celebrazione dello stesso

Risposta 3: Quando  non sono ancora trascorsi trecentosessanta giorni
            dalla data dell'annullamento del matrimonio

Risposta 4: Quando  non  sono ancora trascorsi trecentosessantacinque
            giorni dalla data dell'annullamento del matrimonio

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Numero: 431
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice civile, in caso di scioglimento del
            matrimonio   si   presume  concepito  durante  lo  stesso
            matrimonio il figlio nato:

Risposta 1: Quando  non  sono  ancora trascorsi trecento giorni dalla
            data  dello  scioglimento del matrimonio e sono trascorsi
            almeno centottanta giorni dalla celebrazione dello stesso

Risposta 2: Quando  non  sono  ancora trascorsi trecentotrenta giorni
            dalla  data  dello  scioglimento  del  matrimonio  e sono
            trascorsi    almeno    duecentosettanta    giorni   dalla
            celebrazione dello stesso

Risposta 3: Quando  non sono ancora trascorsi trecentosessanta giorni
            dalla data dello scioglimento del matrimonio

Risposta 4: Quando  non  sono ancora trascorsi trecentosessantacinque
            giorni dalla data dello scioglimento del matrimonio

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Numero: 432
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice civile, in caso di cessazione degli
            effetti   civili  del  matrimonio  si  presume  concepito
            durante lo stesso matrimonio il figlio nato:

Risposta 1: Quando  non  sono  ancora trascorsi trecento giorni dalla
            data della cessazione degli effetti civili del matrimonio
            e   sono   trascorsi   almeno  centottanta  giorni  dalla
            celebrazione dello stesso

Risposta 2: Quando  non  sono  ancora trascorsi trecentotrenta giorni
            dalla  data  della  cessazione  degli  effetti civili del
            matrimonio   e  sono  trascorsi  almeno  duecentosettanta
            giorni dalla celebrazione dello stesso

Risposta 3: Quando  non sono ancora trascorsi trecentosessanta giorni
            dalla  data  della  cessazione  degli  effetti civili del

      
            matrimonio

Risposta 4: Quando  non  sono ancora trascorsi trecentosessantacinque
            giorni  dalla  data della cessazione degli effetti civili
            del matrimonio

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Numero: 433
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  e'  reputato legittimo il
            figlio  nato prima che siano trascorsi centottanta giorni
            dalla celebrazione del matrimonio?

Risposta 1: Si',  se  uno  dei  coniugi  o  il  figlio  stesso non ne
            disconoscono la paternita'

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: No, mai

Risposta 4: Si',  ma  nel  solo caso in cui entrambi i coniugi non ne
            disconoscano la paternita'

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Numero: 434
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del   codice  civile,  chi  puo'  provare  il
            concepimento  durante  la convivenza tra i genitori di un
            figlio   nato  dopo  i  trecento  giorni  dalla  data  di
            comparizione  dei  coniugi  avanti  al giudice quando gli
            stessi  sono  stati  autorizzati  a  vivere separatamente
            nelle more del giudizio di scioglimento del matrimonio?

Risposta 1: Ciascuno  dei  coniugi e i loro eredi; in ogni caso, poi,
            il  figlio  stesso  puo' proporre azione per reclamare lo
            stato di legittimo

Risposta 2: Solo i coniugi congiuntamente

Risposta 3: Il figlio stesso, i coniugi, anche disgiuntamente, ma non
            i loro eredi

Risposta 4: Il figlio stesso, ma non i coniugi

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Numero: 435
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del   codice  civile,  chi  puo'  provare  il
            concepimento  durante  la convivenza tra i genitori di un
            figlio   nato  dopo  i  trecento  giorni  dalla  data  di
            comparizione  dei  coniugi  avanti  al giudice quando gli
            stessi  sono  stati  autorizzati  a  vivere separatamente
            nelle  more  del  giudizio  di  cessazione  degli effetti
            civili del matrimonio?

Risposta 1: Ciascuno  dei  coniugi e i loro eredi; in ogni caso, poi,
            il  figlio  stesso  puo' proporre azione per reclamare lo
            stato di legittimo

Risposta 2: Solo i coniugi congiuntamente

Risposta 3: Il figlio stesso, i coniugi, ma non i loro eredi

Risposta 4: Il figlio stesso, ma non i coniugi

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Numero: 436
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del   codice  civile,  chi  puo'  provare  il
            concepimento  durante  la convivenza tra i genitori di un
            figlio   nato  dopo  i  trecento  giorni  dalla  data  di
            comparizione  dei  coniugi  avanti  al giudice quando gli
            stessi  sono  stati  autorizzati  a  vivere separatamente
            nelle more del giudizio di annullamento del matrimonio?

Risposta 1: Ciascuno  dei  coniugi e i loro eredi; in ogni caso, poi,
            il  figlio  stesso  puo' proporre azione per reclamare lo
            stato di legittimo

Risposta 2: Solo i coniugi congiuntamente

Risposta 3: Il  figlio  stesso  e i coniugi, anche disgiuntamente, ma
            non i loro eredi

Risposta 4: Solo il figlio stesso

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Numero: 437
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del   codice  civile,  chi  puo'  provare  il
            concepimento  durante  la convivenza tra i genitori di un
            figlio   nato  dopo  i  trecento  giorni  dalla  data  di
            comparizione  dei  coniugi  avanti  al giudice quando gli
            stessi  sono  stati  autorizzati  a  vivere separatamente
            nelle more del giudizio di separazione?

Risposta 1: Ciascuno  dei  coniugi e i loro eredi; in ogni caso, poi,
            il  figlio  stesso  puo' proporre azione per reclamare lo
            stato di legittimo

Risposta 2: Solo i coniugi congiuntamente

Risposta 3: I coniugi, anche disgiuntamente, ma non i loro eredi

Risposta 4: Solo il figlio

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Numero: 438
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Fatto  salvo il diritto del figlio di proporre azione per
            reclamare  lo stato di figlio legittimo, chi puo' provare
            che   il  figlio,  nato  dopo  i  trecento  giorni  dalla
            pronuncia  di separazione giudiziale, sia stato concepito
            durante il matrimonio?

Risposta 1: Ciascuno dei coniugi e i loro eredi

Risposta 2: Solo i coniugi congiuntamente

Risposta 3: Solo i coniugi, anche disgiuntamente

Risposta 4: Solo i discendenti dei coniugi

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Numero: 439
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Fatto  salvo il diritto del figlio di proporre azione per
            reclamare  lo stato di figlio legittimo, chi puo' provare
            che   il  figlio,  nato  dopo  i  trecento  giorni  dalla
            cessazione degli effetti civili del matrimonio, sia stato
            concepito durante il matrimonio?

Risposta 1: Ciascuno dei coniugi e i loro eredi

Risposta 2: Solo i coniugi congiuntamente

Risposta 3: Solo i coniugi, anche disgiuntamente

Risposta 4: Solo i discendenti dei coniugi

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Numero: 440
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A norma del codice civile chi puo' provare che un figlio,
            nato  dopo  i  trecento  giorni  dallo  scioglimento  del
            matrimonio  dei  genitori, sia stato concepito durante il
            matrimonio?

Risposta 1: Ciascuno  dei  coniugi e i loro eredi; in ogni caso, poi,
            il  figlio puo' proporre azione per reclamare lo stato di
            legittimo

Risposta 2: Solo i coniugi congiuntamente

Risposta 3: Solo i coniugi, anche disgiuntamente

Risposta 4: Solo il figlio stesso

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Numero: 441
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A norma del codice civile chi puo' provare che un figlio,
            nato   dopo   i  trecento  giorni  dall'annullamento  del
            matrimonio  dei  genitori, sia stato concepito durante il
            matrimonio?

Risposta 1: Ciascuno dei coniugi e i loro eredi, potendo in ogni caso
            il  figlio  proporre  azione  per  reclamare  lo stato di
            legittimo

Risposta 2: Solo i coniugi congiuntamente

Risposta 3: Solo i coniugi, anche disgiuntamente

Risposta 4: Solo il figlio stesso

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Numero: 442
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Fatto  salvo il diritto del figlio di proporre azione per
            reclamare  lo stato di figlio legittimo, chi puo' provare
            che   il  figlio,  nato  dopo  i  trecento  giorni  dalla
            omologazione  della  separazione  consensuale,  sia stato
            concepito durante il matrimonio?

Risposta 1: Ciascuno dei coniugi e i loro eredi

Risposta 2: Solo i coniugi congiuntamente

Risposta 3: Solo i coniugi, anche disgiuntamente

Risposta 4: Ciascuno  dei  coniugi,  i loro eredi e qualunque parente
            entro il quarto grado

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Numero: 443
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,   quattordicenne,   e'   figlio   riconosciuto  di
            Sempronia;    Sempronio,    l'altro   genitore,   intende
            riconoscerlo   a   sua   volta.   In   questo   caso,  il
            riconoscimento da parte di Sempronio:

Risposta 1: non puo' avvenire senza il consenso di Sempronia

Risposta 2: non  puo'  avvenire  senza  il  consenso  di  Sempronia e
            l'assenso di Tizio

Risposta 3: non puo' avvenire senza il consenso di Tizio

Risposta 4: puo' avvenire in ogni caso e senza condizioni

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Numero: 444
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  intende  effettuare  il riconoscimento del proprio
            figlio  naturale  Tizietto, che ha compiuto i diciassette
            anni  e  che e' gia' stato riconosciuto dalla madre Caia.
            In  questo  caso, affinche' il riconoscimento da parte di
            Tizio  produca  effetto, a norma del codice civile, sara'
            necessario:

Risposta 1: l'assenso di Tizietto

Risposta 2: il consenso di Caia

Risposta 3: il consenso di Caia e l'assenso di Tizietto

Risposta 4: l'assenso   di   Tizietto,   il   consenso   di   Caia  e
            l'autorizzazione del tribunale per i minorenni

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Numero: 445
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  ha  riconosciuto  quale  proprio  figlio  naturale
            Tizietto,  di  anni  quattordici.  La  madre  naturale di
            Tizietto,  Caia,  intende anch'essa riconoscere Tizietto.
            In questo caso:

Risposta 1: il  riconoscimento  di Tizietto da parte di Caia non puo'
            avvenire senza il consenso di Tizio

Risposta 2: il  riconoscimento  di Tizietto da parte di Caia non puo'
            avvenire  senza  il  consenso  di  Tizio  e  l'assenso di
            Tizietto

Risposta 3: il  riconoscimento  di  Tizietto  da  parte  di Caia puo'
            avvenire  senza  il  consenso  di  Tizio,  ma non produce
            effetto  senza  l'assenso  di  Tizietto al compimento del
            sedicesimo anno di eta'

Risposta 4: il  riconoscimento  di Tizietto da parte di Caia non puo'
            avvenire   senza   il   consenso   di   Tizio   e   senza
            l'autorizzazione  del  tribunale  per  i minorenni previo
            parere del giudice tutelare

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Numero: 446
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e Caia, entrambi di stato civile libero, intendono
            riconoscere  quale  loro figlio naturale Tizietto di anni
            tre. Essi possono effettuare il riconoscimento:

Risposta 1: tanto    congiuntamente    quanto   separatamente   senza
            necessita' di alcuna autorizzazione

Risposta 2: congiuntamente  a  pena  di nullita', senza necessita' di
            alcuna autorizzazione

Risposta 3: tanto  congiuntamente  quanto  separatamente  ma, in tale
            ultima ipotesi, con l'autorizzazione del giudice tutelare
            del luogo in cui e' domiciliato il minore

Risposta 4: tanto    congiuntamente    quanto    separatamente,   con
            l'autorizzazione  del tribunale per i minorenni del luogo
            in  cui  e'  domiciliato  il  minore,  previo  parere del
            giudice tutelare

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Numero: 447
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Perche'  produca  effetto  il riconoscimento di un figlio
            naturale,  di  anni  quindici,  occorre  l'assenso  dello
            stesso?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si',  se  e' gia' stato riconosciuto da un genitore e non
            dall'altro

Risposta 3: Si', in ogni caso

Risposta 4: Si', se il riconoscimento proviene da entrambi i genitori

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Numero: 448
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizietto, quattordicenne, e' figlio riconosciuto di Caia;
            Tizio,  l'altro  genitore,  intende  riconoscerlo  a  sua
            volta.  In  questo  caso,  il  riconoscimento da parte di
            Tizio:

Risposta 1: Non puo' avvenire senza il consenso di Caia

Risposta 2: Puo'  avvenire,  ma  e'  necessario il consenso di Caia e
            l'assenso di Tizietto

Risposta 3: Puo' avvenire, ma e' necessario il consenso di Tizietto

Risposta 4: Puo' avvenire in ogni caso e senza condizioni

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Numero: 449
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Possono    due   genitori   quindicenni   effettuare   il
            riconoscimento di un loro figlio naturale?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', se conviventi

Risposta 3: Si', se autorizzati dal giudice tutelare

Risposta 4: Si', se assistiti dai genitori

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Numero: 450
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  quattordicenne,  e'  figlio riconosciuto di Tizia;
            Sempronio,  l'altro  genitore, intende riconoscerlo a sua
            volta.  In  questo  caso,  il  riconoscimento da parte di
            Sempronio:

Risposta 1: non puo' avvenire senza il consenso di Tizia

Risposta 2: non  puo' avvenire senza il consenso di Tizia e l'assenso
            di Caio

Risposta 3: non puo' avvenire senza il consenso di Caio

Risposta 4: puo' avvenire in ogni caso e senza condizioni

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Numero: 451
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  celibe,  e  Caia, nubile, si recano dal notaio al
            fine  di  riconoscere,  con effetto immediato, quale loro
            figlio  naturale  il  diciassettenne  Filano, attualmente
            all'estero,  e  chiedono se cio' sia possibile. Il notaio
            rispondera':

Risposta 1: Che il riconoscimento del figlio che ha compiuto i sedici
            anni non produce effetto senza il suo assenso

Risposta 2: Che il riconoscimento del figlio che ha compiuto i sedici
            anni produce effetti immediati se fatto congiuntamente da
            entrambi i genitori, anche senza l'assenso del minorenne

Risposta 3: Che   il  riconoscimento  del  figlio  produrra'  effetti
            soltanto quando Filano avra' raggiunto la maggiore eta'

Risposta 4: Che il riconoscimento del figlio che ha compiuto i sedici
            anni  produrra'  effetti  soltanto  quando  i genitori si
            saranno uniti in matrimonio

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Numero: 452
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio,  quattordicenne,  e'  figlio  riconosciuto  di
            Caia;  Caio, l'altro genitore, intende riconoscerlo a sua
            volta.  In  questo  caso,  il  riconoscimento da parte di
            Caio:

Risposta 1: non puo' avvenire senza il consenso di Caia

Risposta 2: non  puo'  avvenire senza il consenso di Caia e l'assenso
            di Sempronio

Risposta 3: non puo' avvenire senza il consenso di Sempronio

Risposta 4: puo' avvenire in ogni caso e senza condizioni

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Numero: 453
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizia e Caio, non coniugati, si recano dal notaio al fine
            di  riconoscere  quale  loro figlio naturale il dodicenne
            Filano,   precisando  che  non  intendono  effettuare  il
            riconoscimento  con  testamento,  e chiedono al notaio se
            cio' sia possibile. Il notaio rispondera':

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si', ma con l'assenso di Filano

Risposta 3: Si', ma previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 4: No

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Numero: 454
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il   giudice  tutelare  puo'  rimuovere  dall'ufficio  il
            tutore:

Risposta 1: che  si  sia  dimostrato inetto nell'adempimento dei suoi
            poteri

Risposta 2: che  non  abbia provveduto tempestivamente all'iscrizione
            nel registro delle tutele del provvedimento di nomina del
            protutore

Risposta 3: in  qualunque  momento e senza obbligo di motivare il suo
            provvedimento

Risposta 4: quando  l'esercizio  del  suo ufficio sia divenuto per il
            tutore soverchiamente oneroso

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Numero: 455
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il   giudice  tutelare  puo'  rimuovere  dall'ufficio  il
            tutore:

Risposta 1: che sia divenuto immeritevole dell'ufficio per atti anche
            estranei alla tutela

Risposta 2: che  non  abbia provveduto tempestivamente all'iscrizione
            nel registro delle tutele del provvedimento di nomina del
            protutore

Risposta 3: in  qualunque  momento e senza obbligo di motivare il suo
            provvedimento

Risposta 4: quando  l'esercizio  del  suo ufficio sia divenuto per il
            tutore soverchiamente oneroso

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Numero: 456
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il   giudice  tutelare  puo'  rimuovere  dall'ufficio  il
            tutore:

Risposta 1: che sia divenuto insolvente

Risposta 2: che  non  abbia provveduto tempestivamente all'iscrizione
            nel registro delle tutele del provvedimento di nomina del
            protutore

Risposta 3: in  qualunque  momento e senza obbligo di motivare il suo
            provvedimento

Risposta 4: quando  l'esercizio  del  suo ufficio sia divenuto per il
            tutore soverchiamente oneroso

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Numero: 457
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il giudice tutelare puo' rimuovere il tutore senza averlo
            sentito o citato?

Risposta 1: No

Risposta 2: No, salvo che il tutore abbia abusato dei suoi poteri

Risposta 3: Si'

Risposta 4: Si',  salvo  che  il  tutore  si  sia  reso  colpevole di
            negligenza

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Numero: 458
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo'   il   giudice   tutelare   sospendere   il   tutore
            dall'esercizio   della  tutela  senza  averlo  sentito  o
            citato?

Risposta 1: Si', nei casi che non ammettono dilazione

Risposta 2: Si', in ogni caso

Risposta 3: No, mai

Risposta 4: No,  salvo che il tutore sia parente in linea collaterale
            dell'incapace

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Numero: 459
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  tutore  del  minore Tizietto, e' stato rimosso dal
            suo  ufficio  di  tutore  dal  giudice tutelare in quanto
            divenuto insolvente. poiche' Tizietto e' ancora minorenne
            il  giudice tutelare nomina un nuovo tutore. Prima che il
            nuovo  tutore  assuma  ufficialmente  l'incarico si rende
            indispensabile,   nell'interesse  del  minore,  procedere
            all'acquisto  di un bene necessario per l'amministrazione
            del patrimonio, Caio si reca quindi dal notaio per sapere
            se puo' egli stesso procedere all'acquisto, in nome e per
            conto del minore. Il notaio rispondera' che:

Risposta 1: non  potra'  procedere  all'acquisto in quanto e' cessato
            dal suo ufficio

Risposta 2: potra'  procedere  all'acquisto in quanto il nuovo tutore
            non ha ancora assunto ufficialmente l'incarico

Risposta 3: potra'  procedere all'acquisto in quanto trattasi di atto
            per il quale non e' richiesta alcuna autorizzazione

Risposta 4: non  potra'  procedere  all'acquisto se non unitamente al
            protutore

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Numero: 460
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Qualora  il  conto  finale  della  tutela  non  sia stato
            presentato  o  sia  impugnata  la  decisione  del giudice
            tutelare che nega l'approvazione del conto:

Risposta 1: provvede   l'autorita'  giudiziaria  nel  contraddittorio
            degli interessati

Risposta 2: provvede   l'autorita'   giudiziaria   sentito   il  solo
            protutore

Risposta 3: provvede  l'autorita'  giudiziaria  senza contraddittorio
            tra gli interessati

Risposta 4: provvede  l'autorita'  giudiziaria  dopo  aver sentito il
            solo tutore

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Numero: 461
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Caio,   gia'  tutore  del  minore  Tizietto,  ha  cessato
            dall'ufficio  ed  ha  presentato  il  conto finale che e'
            stato  regolarmente approvato dal giudice tutelare, senza
            che  la  decisione  di  quest'ultimo sia stata impugnata.
            poiche'   Tizietto   non   e'  ancora  maggiorenne  viene
            sottoposto alla tutela di Mevio il quale scopre che Caio,
            quale  tutore  di Tizietto, ha acquistato un bene mobile,
            necessario  per  l'uso  del  minore, per un prezzo cinque
            volte superiore al valore del bene stesso. Si reca quindi
            dal   notaio   per   sapere   se   puo'   ancora   agire,
            nell'interesse   del   minore,  contro  Caio.  Il  notaio
            rispondera' che:

Risposta 1: puo'  agire  contro il precedente tutore solo se non sono
            passati  cinque  anni  dal  provvedimento con il quale il
            giudice tutelare ha approvato il conto finale

Risposta 2: puo'  agire  contro il precedente tutore sino a quando il
            minore non diviene maggiorenne

Risposta 3: non puo' piu' agire contro il precedente tutore in quanto
            ormai il conto finale e' stato approvato

Risposta 4: non puo' piu' agire contro il precedente tutore in quanto
            l'acquisto   effettuato   da   Caio   era   soggetto   ad
            autorizzazione del giudice tutelare

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Numero: 462
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    La  compravendita  immobiliare  che sia intervenuta prima
            che sia decorso un anno dall'approvazione del conto della
            tutela,  tra  il  tutore  Sempronio  ed  il  minore  Caio
            divenuto maggiore di eta':

Risposta 1: puo' essere annullata su istanza di Caio o dei suoi eredi
            o aventi causa

Risposta 2: e' nulla

Risposta 3: puo'  essere  annullata  su  istanza di chiunque vi abbia
            interesse

Risposta 4: e' valida

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Numero: 463
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  gia'  minore soggetto a tutela e da poco divenuto
            maggiore   d'eta',  e  il  tutore  Caio  sono  gli  unici
            comproprietari, per quote diseguali, di un appartamento e
            di  un terreno edificabile. Vorrebbero pertanto procedere
            alla  stipula di una divisione, nella quale a Tizio venga
            assegnata    la    proprieta'   esclusiva   del   terreno
            edificabile, previa corresponsione a Caio di una somma di
            euro 10.000 a titolo di conguaglio divisionale. Il notaio
            dira' alle parti che la divisione:

Risposta 1: non  puo'  aver  luogo  prima  che  sia  decorso  un anno
            dall'approvazione del conto della tutela

Risposta 2: non  puo'  aver luogo prima che siano decorsi cinque anni
            dall'approvazione del conto della tutela

Risposta 3: non  puo'  mai  aver  luogo  in  quanto  e'  prevista  la
            corresponsione  di  conguagli  da  parte di chi era stato
            soggetto a tutela dell'altro condividente

Risposta 4: puo'  aver  luogo  anche  prima  della  presentazione del
            conto, ma solo dopo il decorso del termine di cinque anni
            dal raggiungimento della maggiore eta' di Tizio

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Numero: 464
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  gia'  minore  soggetto a tutela e da poco divenuto
            maggiore  d'eta',  intende vendere al suo tutore Tizio la
            proprieta'  di un appartamento al prezzo di 500.000 euro.
            Il notaio dira' alle parti che la compravendita:

Risposta 1: non  puo'  aver  luogo  prima  che  sia  decorso  un anno
            dall'approvazione del conto della tutela

Risposta 2: non  puo'  aver luogo prima che siano decorsi cinque anni
            dall'approvazione del conto della tutela

Risposta 3: puo' in ogni caso aver luogo

Risposta 4: puo'  aver  luogo  solo  dopo  il  decorso del termine di
            cinque  anni  dal  raggiungimento  della maggiore eta' di
            Caio

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Numero: 465
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Prima che sia decorso un anno dall'approvazione del conto
            della  tutela,  puo'  aver  luogo  una convenzione tra il
            tutore ed il minore divenuto maggiorenne?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si',   se   il  giudice  tutelare  l'abbia  espressamente
            autorizzata

Risposta 4: No,  salva l'ipotesi in cui tra tutore e minore vi sia un
            rapporto di parentela

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Numero: 466
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    La  convenzione  che ha avuto luogo prima che sia decorso
            un  anno dall'approvazione del conto della tutela, tra il
            tutore ed il minore divenuto maggiorenne:

Risposta 1: puo'  essere  annullata  su istanza del minore o dei suoi
            eredi o aventi causa

Risposta 2: e' nulla

Risposta 3: puo'  essere  annullata  su  istanza di chiunque vi abbia
            interesse

Risposta 4: puo'  essere  annullata  su istanza del tutore o dei suoi
            eredi o aventi causa

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Numero: 467
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Una cessione di credito che sia intervenuta prima che sia
            decorso un anno dall'approvazione del conto della tutela,
            tra  il  tutore  Caio  ed  il  minore  Sempronio divenuto
            maggiore di eta':

Risposta 1: puo'  essere annullata su istanza di Sempronio o dei suoi
            eredi o aventi causa

Risposta 2: e' nulla

Risposta 3: puo'  essere  annullata  su  istanza di chiunque vi abbia
            interesse

Risposta 4: e' valida

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Numero: 468
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevio,  gia'  minore soggetto a tutela e da poco divenuto
            maggiore  d'eta',  intende  permutare  con  il suo tutore
            Sempronio la proprieta' di un appartamento con il diritto
            di  superficie su un terreno edificabile, senza far luogo
            a conguagli. Il notaio dira' alle parti che la permuta:

Risposta 1: non  puo'  aver  luogo  prima  che  sia  decorso  un anno
            dall'approvazione del conto della tutela

Risposta 2: non  puo'  aver luogo prima che siano decorsi cinque anni
            dall'approvazione del conto della tutela

Risposta 3: non puo' mai aver luogo

Risposta 4: puo'  aver  luogo  solo  dopo  il  decorso del termine di
            cinque  anni  dal  raggiungimento  della maggiore eta' di
            Mevio

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Numero: 469
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  di  anni sedici, contrae matrimonio con Filana di
            anni  diciotto. In questa ipotesi il minore e' emancipato
            di diritto?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si',  ma  solo se il coniuge non puo' sostenere gli oneri
            derivanti dal matrimonio

Risposta 3: Si', ma solo se i genitori si erano opposti al matrimonio

Risposta 4: No,    e'    necessario    un    apposito   provvedimento
            dell'autorita' giudiziaria

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Numero: 470
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  di  anni sedici, contrae matrimonio con Filana di
            anni  diciassette.  In questa ipotesi Tizio e' emancipato
            di diritto?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No,  salvo  il  solo  caso in cui i genitori di Filana si
            erano opposti al matrimonio

Risposta 3: Si',  ma  solo se i genitori di Tizio si erano opposti al
            matrimonio

Risposta 4: No

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Numero: 471
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  di  anni sedici, contrae matrimonio con Filana di
            anni  ventuno.  In  questa ipotesi Tizio e' emancipato di
            diritto?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No,  salvo  che  il  giudice  che  lo  ha  autorizzato al
            matrimonio lo abbia espressamente disposto nella relativa
            ordinanza

Risposta 3: Si',  ma  solo se l'altro coniuge ne abbia fatto espressa
            richiesta all'atto del matrimonio

Risposta 4: No

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Numero: 472
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  di  anni sedici, contrae matrimonio con Filana di
            pari  eta'.  In  questa  ipotesi  Tizio  e' emancipato di
            diritto?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No,   salvo  il  solo  caso  in  cui  i  coniugi  abbiano
            espressamente scelto il regime della separazione dei beni

Risposta 3: Si',  ma a condizione che anche l'altro coniuge sia stato
            espressamente emancipato dalla Corte d'Appello

Risposta 4: No

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Numero: 473
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  diciassettenne,  coniugato con Caia, maggiorenne,
            e' soggetto alla potesta' dei genitori?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si',   salvo   che  i  genitori  si  siano  opposti  alla
            celebrazione del matrimonio

Risposta 3: Si', in ogni caso fino al compimento della maggiore eta'

Risposta 4: Si',  salvo che vi sia disaccordo tra Tizio ed i genitori
            sull'esercizio della stessa

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Numero: 474
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Curatore  del minore sposato con persona maggiore di eta'
            e':

Risposta 1: il coniuge

Risposta 2: il padre del minore

Risposta 3: la madre del minore

Risposta 4: il padre del coniuge maggiore d'eta'

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Numero: 475
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caietto  e  Tizietta,  minori  di  eta',  hanno  tra loro
            contratto  matrimonio; unico curatore degli emancipati e'
            stato   nominato   il   padre   di  Tizietta.  Prima  del
            raggiungimento  della maggiore eta', viene pronunciata la
            cessazione degli effetti civili del matrimonio. In questo
            caso, a norma del codice civile:

Risposta 1: il  giudice  tutelare  nomina curatore di Caietto uno dei
            genitori,  se  idoneo  all'ufficio, o, in mancanza, altra
            persona

Risposta 2: il  padre  di  Tizietta  rimane curatore anche di Caietto
            fino  al  raggiungimento, da parte di quest'ultimo, della
            maggiore eta'

Risposta 3: il padre di Tizietta rimane curatore anche di Caietto, ma
            sara'  necessario,  per  il  compimento  degli  atti  che
            eccedono  l'ordinaria  amministrazione,  il  consenso del
            padre di Caietto o, in mancanza, della madre

Risposta 4: il giudice tutelare nomina curatore di Caietto entrambi i
            genitori

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Numero: 476
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  di anni sedici, ha contratto matrimonio con Filana
            maggiorenne.  Caio  decide di acquistare un divano per la
            casa  e  si  reca  dal  notaio  per  sapere  se per poter
            compiere  l'acquisto deve essere assistito o autorizzato.
            Il notaio rispondera' che potra' compiere l'acquisto:

Risposta 1: senza alcuna assistenza ne' autorizzazione

Risposta 2: solo con l'assistenza del curatore

Risposta 3: solo previa autorizzazione dal giudice tutelare

Risposta 4: solo con l'assistenza della moglie Filana

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Numero: 477
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  di  anni  sedici, che ha contratto matrimonio con
            Filana  di anni diciotto, ha la capacita' di compiere gli
            atti che non eccedono l'ordinaria amministrazione?

Risposta 1: Si', senza alcuna assistenza ne' autorizzazione

Risposta 2: Si', ma in ogni caso con l'assistenza del curatore

Risposta 3: Si',  ma  solo  se  debitamente  autorizzato  dal giudice
            tutelare

Risposta 4: Si', ma con l'assistenza di uno dei genitori

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Numero: 478
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  figlio  naturale  non riconosciuto di Caio, muore
            senza  lasciare  figli, ne' coniuge ne' altri ascendenti.
            Avendo  Tizio  disposto  per  testamento  di tutte le sue
            sostanze  a  favore  della  sua convivente Tizia, Caio si
            reca  dal  notaio  per sapere se la legge gli riserva una
            quota  di  eredita'  o altri diritti nella successione di
            Tizio. Il notaio rispondera' che:

Risposta 1: La  legge non gli riserva una quota di eredita' ne' altri
            diritti nella successione di Tizio

Risposta 2: La  legge riserva a suo favore un terzo del patrimonio di
            Tizio

Risposta 3: La legge riserva a suo favore un quarto del patrimonio di
            Tizio

Risposta 4: La  legge  non  riserva a suo favore quote di eredita' ma
            gli  da' diritto ad un assegno vitalizio commisurato alle
            sostanze ereditarie di Tizio

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Numero: 479
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  celibe  e  senza  figli,  muore  lasciando  a se'
            superstiti  solo  Tizione, genitore del padre premorto di
            Tizio,  e  Caio,  genitore della madre premorta di Tizio.
            Avendo  Tizio  disposto  per  testamento  di tutte le sue
            sostanze a favore della sua convivente Sempronia, Tizione
            e  Caio  si  recano  dal  notaio  per  sapere se la legge
            riserva  loro una quota di eredita' o altri diritti nella
            successione di Tizio. Il notaio rispondera' che:

Risposta 1: La  legge  riserva a loro favore la quota di un terzo del
            patrimonio nella quale succedono in parti uguali

Risposta 2: La  legge riserva a loro favore la quota di un quarto del
            patrimonio nella quale succedono in parti uguali

Risposta 3: La  legge  non  riserva  a  loro favore quote ne' diritti
            nella successione

Risposta 4: La  legge  non riserva a loro favore quote di eredita' ma
            hanno  diritto  ad  un assegno vitalizio commisurato alle
            sostanze ereditarie

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Numero: 480
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Filano,  figlio naturale non riconosciuto di Tizio, muore
            senza  lasciare  figli, ne' coniuge ne' altri ascendenti.
            Avendo   Filano   legato  la  villa  Tuscolana  all'amico
            Cornelio  e  istituito erede universale l'associazione di
            beneficenza  "Infanzia  abbandonata",  Tizio  si reca dal
            notaio  per  sapere  se, procedendo al riconoscimento del
            figlio  premorto,  possa  poi ottenere la riduzione delle
            disposizioni  testamentarie  di  quest'ultimo.  Il notaio
            rispondera':

Risposta 1: No,  perche'  la  legge  non  gli  riserva  una  quota di
            eredita' ne' altri diritti nella successione di Filano

Risposta 2: Si',  perche'  la legge riserva a suo favore la meta' del
            patrimonio di Filano

Risposta 3: Si',  perche' la legge riserva a suo favore un quarto del
            patrimonio  di  Filano a condizione che il riconoscimento
            venga fatto entro un anno dalla morte di quest'ultimo

Risposta 4: No,  perche'  la  legge non riserva a suo favore quote di
            eredita'  ma  gli  da'  diritto  soltanto  ad  un assegno
            vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie di Filano

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Numero: 481
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I  diritti  di  abitazione sulla casa adibita a residenza
            familiare  e  di  uso sui mobili che la corredano, che la
            legge riserva al coniuge del defunto, gravano:

Risposta 1: Sulla  porzione  disponibile  e,  qualora  questa non sia
            sufficiente,  per il rimanente sulla quota di riserva del
            coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli

Risposta 2: Solo  sulla quota di riserva complessivamente considerata
            e, in nessun caso, sulla porzione disponibile

Risposta 3: Sulla  sola  porzione disponibile anche se questa non sia
            sufficiente

Risposta 4: Solo  sulla  quota  di  riserva  del coniuge e, in nessun
            caso, sulla porzione disponibile

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Numero: 482
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    In  materia  successoria,  tra  gli  altri,  quali  tra i
            seguenti diritti la legge riserva al coniuge superstite?

Risposta 1: I  diritti  di  abitazione sulla casa adibita a residenza
            familiare e di uso sui mobili che la corredano

Risposta 2: I  diritti  di  usufrutto  sulla casa adibita a residenza
            familiare e di uso sui mobili che la corredano

Risposta 3: I diritti di uso sulla casa adibita a residenza familiare
            e di usufrutto sui mobili che la corredano

Risposta 4: Il   diritto   di   usufrutto  su  un  terzo  dell'intero
            patrimonio ereditario

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Numero: 483
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  si  reca dal notaio e gli espone di essere sposato
            con Tizia, di avere un solo figlio naturale Tizietto e di
            voler  disporre per testamento a favore di Caia, madre di
            Tizietto.  Tizio  manifesta la volonta' di nominare erede
            Caia  nell'intera  quota  che  la  legge  non  riserva ai
            legittimari.  Il  notaio rispondera' che nella situazione
            prospettata:

Risposta 1: puo'  nominare  erede  Caia  per la quota di un terzo del
            patrimonio  essendo  riservata  la  quota  di un terzo al
            coniuge e la quota di un terzo al figlio naturale

Risposta 2: puo'  nominare  erede  Caia per la quota di un quarto del
            patrimonio  essendo  riservata  la  quota  di un mezzo al
            coniuge e la quota di un quarto al figlio naturale

Risposta 3: puo'  nominare  erede  Caia per la quota di una meta' del
            patrimonio  essendo  riservata  la  quota  di un mezzo al
            coniuge e nulla essendo riservato al figlio naturale

Risposta 4: non  puo'  nominare  erede  Caia spettando la quota di un
            mezzo del patrimonio al coniuge e la restante quota di un
            mezzo al figlio naturale

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Numero: 484
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il   coniuge   superstite   separato  cui  non  e'  stata
            addebitata   la   separazione  con  sentenza  passata  in
            giudicato:

Risposta 1: Ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato

Risposta 2: Ha diritto soltanto ad un assegno vitalizio se al momento
            dell'apertura  della  successione godeva degli alimenti a
            carico del coniuge deceduto

Risposta 3: Ha  gli stessi diritti che la legge riserva ai parenti in
            linea collaterale del de cuius

Risposta 4: Non ha alcun diritto successorio

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Numero: 485
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il coniuge superstite separato cui e' stata addebitata la
            separazione con sentenza passata in giudicato:

Risposta 1: Ha diritto soltanto ad un assegno vitalizio se al momento
            dell'apertura  della  successione godeva degli alimenti a
            carico del coniuge deceduto

Risposta 2: Ha gli stessi diritti del coniuge non separato

Risposta 3: Ha  gli  stessi  diritti  del coniuge separato cui non e'
            stata addebitata la separazione

Risposta 4: Non ha alcun diritto di natura patrimoniale

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Numero: 486
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'assegno  vitalizio  spettante al coniuge superstite cui
            e'  stata  addebitata la separazione con sentenza passata
            in giudicato e' commisurato:

Risposta 1: Alle  sostanze  ereditarie  e  alla  qualita' e al numero
            degli  eredi  legittimi  e  non  e'  comunque  di entita'
            superiore a quella della prestazione alimentare goduta

Risposta 2: Al  patrimonio  del  coniuge  superstite e puo' essere di
            entita'  superiore  a quella della prestazione alimentare
            goduta

Risposta 3: Al  patrimonio  personale  degli  eredi  legittimi e puo'
            essere  di  entita'  superiore a quella della prestazione
            alimentare goduta

Risposta 4: Al  patrimonio  dei  coniugi  valutato  al  momento della
            presentazione   della  domanda  diretta  ad  ottenere  la
            separazione

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Numero: 487
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    L'assegno  vitalizio spettante al coniuge superstite, nel
            caso  in  cui  tra i due coniugi sia stata pronunciata la
            separazione  con  sentenza  passata  in  giudicato e tale
            separazione  sia  stata addebitata ad entrambi i coniugi,
            e' commisurato:

Risposta 1: Alle  sostanze  ereditarie  e  alla  qualita' e al numero
            degli  eredi  legittimi  e  non  e'  comunque  di entita'
            superiore a quella della prestazione alimentare goduta

Risposta 2: Al  patrimonio  del  coniuge  superstite e puo' essere di
            entita'  superiore  a quella della prestazione alimentare
            goduta

Risposta 3: Al  patrimonio  personale  degli  eredi  legittimi e puo'
            essere  di  entita'  superiore a quella della prestazione
            alimentare goduta

Risposta 4: Al  patrimonio  dei  coniugi  valutato  al  momento della
            presentazione   della  domanda  diretta  ad  ottenere  la
            separazione

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Numero: 488
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma del codice civile il testatore puo' imporre pesi
            sulla quota spettante ai legittimari?

Risposta 1: No,  salva  l'applicazione delle norme dettate dal codice
            civile in tema di divisione

Risposta 2: Si',  salva l'applicazione delle norme dettate dal codice
            civile in tema di divisione

Risposta 3: No,  salvo  che  i  legittimari  non siano discendenti in
            linea retta del testatore

Risposta 4: Si',  ma  solo  se  il  legittimario  sulla  cui quota il
            testatore  intende  imporre  il  peso  appartiene  ad una
            categoria  di  successibili diversa dai figli legittimi o
            naturali

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Numero: 489
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile  il  testatore puo' imporre
            condizioni sulla quota spettante ai legittimari?

Risposta 1: No,  salva  l'applicazione delle norme dettate dal codice
            civile in tema di divisione

Risposta 2: Si',  salva l'applicazione delle norme dettate dal codice
            civile in tema di divisione

Risposta 3: No,  salvo  che  i  legittimari  non siano discendenti in
            linea retta del testatore

Risposta 4: Si',  ma  solo  se  il  legittimario  sulla  cui quota il
            testatore intende imporre la condizione appartiene ad una
            categoria  di  successibili diversa dai figli legittimi o
            naturali

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Numero: 490
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  muore  lasciando  a  se' superstiti i figli Caio e
            Sempronio  e  la  moglie  Tizia  da  cui  il  defunto era
            separato  consensualmente.  La successione e' regolata da
            testamento  con il quale vengono nominati eredi i figli e
            viene   lasciata  alla  moglie  la  sola  quota  ad  essa
            spettante  quale  legittimaria con l'obbligo imposto alla
            moglie   stessa,   sotto   pena   di   risoluzione  della
            disposizione  testamentaria,  di  corrispondere una somma
            mensile  per  il  mantenimento  del fratello disabile del
            defunto.  Tizia,  volendo  conoscere  i  suoi  diritti ed
            obblighi, si reca dal notaio il quale le rispondera' che:

Risposta 1: Ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato
            e   il  testatore  non  puo'  imporre  pesi  sulla  quota
            spettante ai legittimari

Risposta 2: Ha diritto, per legge, soltanto ad un assegno vitalizio e
            se  vuole  giovarsi della disposizione testamentaria deve
            adempiere l'onere impostole

Risposta 3: Non  ha,  per legge, alcun diritto successorio e se vuole
            giovarsi  della disposizione testamentaria deve adempiere
            l'onere impostole

Risposta 4: Ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato
            ma  il  testatore  puo'  imporre  pesi sulla sua quota di
            legittima

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Numero: 491
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio muore lasciando a se' superstiti la moglie Tizia ed
            il   figlio   maggiorenne  Tizietto.  La  successione  e'
            regolata  da  testamento  in base al quale ai legittimari
            viene  assegnata  in  parti uguali la nuda proprieta' del
            patrimonio  e l'usufrutto viene legato all'amica Caia. In
            tale ipotesi:

Risposta 1: i  legittimari  ai  quali  e'  stata  assegnata  la  nuda
            proprieta'  hanno la scelta di eseguire di comune accordo
            la  disposizione  testamentaria  o di abbandonare la nuda
            proprieta' della porzione disponibile

Risposta 2: i  legittimari  ai  quali  e'  stata  assegnata  la  nuda
            proprieta'  hanno la scelta di eseguire di comune accordo
            la    disposizione    testamentaria   o   di   rinunciare
            all'eredita'

Risposta 3: ciascuno  dei  legittimari ai quali e' stata assegnata la
            nuda  proprieta'  ha  la  scelta, anche senza il consenso
            dell'altro,  di  eseguire  la  disposizione testamentaria
            mentre,   con  il  necessario  consenso  di  entrambi,  i
            legittimari  possono abbandonare la nuda proprieta' della
            porzione disponibile

Risposta 4: i  legittimari  ai  quali  e'  stata  assegnata  la  nuda
            proprieta'  possono  dare  esecuzione  alla  disposizione
            testamentaria    o    con    il    necessario    consenso
            dell'usufruttuaria   Caia  possono  abbandonare  la  nuda
            proprieta' della porzione disponibile

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Numero: 492
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il legato in sostituzione di legittima, il cui valore non
            eccede  quello della legittima spettante al legittimario,
            grava:

Risposta 1: Sulla porzione indisponibile

Risposta 2: Sulla disponibile

Risposta 3: Sulla  disponibile, salvo che si tratti di legato di cosa
            da prendersi da certo luogo

Risposta 4: Sulla  disponibile,  salvo  che  si  tratti  di legato di
            specie

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Numero: 493
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il  legato  in  sostituzione  di legittima, il cui valore
            eccede  quello della legittima spettante al legittimario,
            grava:

Risposta 1: Sulla  porzione indisponibile spettante al legittimario e
            per l'eccedenza sulla disponibile

Risposta 2: Sulla sola disponibile

Risposta 3: Sulla    sola   porzione   indisponibile   spettante   al
            legittimario e per l'eccedenza e' inefficace

Risposta 4: Sulla   disponibile  e  per  l'eccedenza  sulla  porzione
            indisponibile

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Numero: 494
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il legittimario cui e' lasciato un legato in sostituzione
            di  legittima  puo'  rinunciare  al  legato e chiedere la
            legittima?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo se il testatore lo ha espressamente previsto

Risposta 4: Si',  ma  solo  se  il  valore  del legato e' inferiore a
            quello della legittima spettante al legittimario

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Numero: 495
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Il  legittimario, a cui favore e' stata fatta dal defunto
            una  donazione  con  espressa dispensa dall'imputazione e
            che   rinunzia   all'eredita',   qualora   non  si  abbia
            rappresentazione:

Risposta 1: Puo',  sulla  disponibile,  ritenere  la  donazione a lui
            fatta

Risposta 2: Puo',  sulla  sua quota di riserva e anche sulla quota di
            riserva  degli altri legittimari, ritenere la donazione a
            lui fatta

Risposta 3: Non  puo'  ritenere  la  donazione  a  lui  fatta ma deve
            conferirla agli eredi

Risposta 4: Puo'  ritenere  la  donazione  a lui fatta solo se non vi
            sono altri legittimari

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Numero: 496
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio,  celibe e senza discendenti, rinuncia all'eredita'
            del  padre  Caio.  poiche' Caio, in vita, aveva fatto una
            donazione   a  favore  di  Tizio  con  espressa  dispensa
            dall'imputazione,  quest'ultimo  si  reca  dal  notaio il
            quale, riguardo alla donazione a lui fatta gli dira' che:

Risposta 1: Puo', sulla disponibile, ritenere la donazione

Risposta 2: Non puo' ritenere la donazione

Risposta 3: Puo',  sulla sua quota di riserva ed anche sulla quota di
            riserva degli altri legittimari, ritenere la donazione

Risposta 4: Puo'  ritenere  la  donazione  solo  se non vi sono altri
            legittimari

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Numero: 497
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Sempronio, celibe e senza discendenti, si reca dal notaio
            e gli espone: che ha rinunciato all'eredita' di suo padre
            Tizio  regolata  da  testamento  olografo con il quale il
            testatore   nominava   eredi  i  suoi  unici  due  figli,
            Sempronio  e  Mevio, e sua moglie Tizia ed inoltre legava
            allo  stesso  Sempronio  il  fondo Tuscolano con espressa
            dispensa dall'imputazione. Riguardo al legato a lui fatto
            il notaio rispondera' a Sempronio che:

Risposta 1: Puo', sulla disponibile, conseguire il legato

Risposta 2: Non   puo'   conseguire   il   legato  avendo  rinunciato
            all'eredita'

Risposta 3: Puo',  sulla sua quota di riserva ed anche sulla quota di
            riserva degli altri legittimari, conseguire il legato

Risposta 4: Non puo' conseguire il legato essendovi altri legittimari

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Numero: 498
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Sempronio, celibe e senza discendenti, si reca dal notaio
            e gli espone: che ha rinunciato all'eredita' di suo padre
            Tizio  regolata  da  testamento  olografo con il quale il
            testatore   nominava   eredi  i  suoi  unici  due  figli,
            Sempronio  e Filano, e la moglie Calpurnia; che Tizio, in
            vita,  gli aveva donato il fondo Tuscolano senza espressa
            dispensa  dall'imputazione.  Non  risultando  al  momento
            dell'apertura   della  successione  lesi  i  diritti  dei
            legittimari,  riguardo  alla  donazione  a  lui  fatta il
            notaio rispondera' a Sempronio che:

Risposta 1: Puo', sulla disponibile, ritenere la donazione

Risposta 2: Non puo' ritenere la donazione

Risposta 3: Puo'  ritenere  la  donazione solo previa convalida della
            stessa da parte degli altri legittimari

Risposta 4: Non   puo'   ritenere   la   donazione   essendovi  altri
            legittimari

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Numero: 499
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Sempronio, celibe e senza discendenti, si reca dal notaio
            e gli espone: che ha rinunciato all'eredita' di suo padre
            Tizio  regolata  da  testamento  olografo  con  il  quale
            vengono nominati eredi gli unici due figli e la moglie ed
            inoltre  viene  legato  allo  stesso  Sempronio  il fondo
            Tuscolano  senza  espressa dispensa dall'imputazione. Non
            risultando  al  momento  dell'apertura  della successione
            lesi  i diritti dei legittimari, riguardo al legato a lui
            fatto il notaio rispondera' a Sempronio che:

Risposta 1: Puo', sulla disponibile, conseguire il legato

Risposta 2: Non   puo'   conseguire   il   legato  avendo  rinunciato
            all'eredita'

Risposta 3: Puo'  conseguire  il legato solo se gli altri legittimari
            confermino la disposizione

Risposta 4: Non puo' conseguire il legato essendovi altri legittimari

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Numero: 500
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Il  legittimario,  a  cui  favore  e'  stato disposto dal
            defunto  un legato con espressa dispensa dall'imputazione
            e   che  rinunzia  all'eredita',  qualora  non  si  abbia
            rappresentazione:

Risposta 1: Puo', sulla disponibile, conseguire il legato a lui fatto

Risposta 2: Non   puo'  conseguire  il  legato  a  lui  fatto  avendo
            rinunciato all'eredita'

Risposta 3: Puo',  sulla sua quota di riserva ed anche sulla quota di
            riserva  degli  altri legittimari, conseguire il legato a
            lui fatto

Risposta 4: Puo' conseguire il legato a lui fatto solo se non vi sono
            altri legittimari

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Numero: 501
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio muore senza aver fatto testamento e lasciando a se'
            superstiti  la  moglie  Tizia  ed  i fratelli Sempronio e
            Filano.  Tizio,  in vita, aveva donato un appartamento in
            Roma  all'amica  Clelia.  Essendo necessario integrare la
            quota  riservata  dalla  legge  a  Tizia, le porzioni che
            spetterebbero a Sempronio e Filano:

Risposta 1: Si  riducono  proporzionalmente  nei  limiti  in  cui  e'
            necessario per integrare la quota riservata a Tizia

Risposta 2: Non  sono soggette a riduzione trattandosi di successione
            legittima

Risposta 3: Non sono soggette a riduzione essendo gli eredi legittimi
            parenti del defunto entro il terzo grado

Risposta 4: Sono  soggette a riduzione solo se la lesione della quota
            riservata dalla legge a Tizia eccede la meta' della quota
            stessa

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Numero: 502
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio   muore   e  la  sua  successione  e'  regolata  da
            testamento  con  il quale vengono nominati eredi in parti
            uguali la moglie del defunto Tizia e l'unico figlio Caio,
            viene  legato  al fratello del defunto Sempronio il fondo
            Corneliano  ed  infine viene legato all'amica del defunto
            Mevia  un  appartamento.  Tizio in vita aveva donato alla
            madre  Cornelia  una villa in Roma. Risultando al momento
            dell'apertura   della  successione  lesi  i  diritti  dei
            legittimari,  Cornelia  si  reca  dal  notaio il quale le
            dira'  che  le  donazioni  il  cui valore eccede la quota
            della quale il testatore poteva disporre:

Risposta 1: sono  soggette a riduzione fino alla quota medesima e non
            si  riducono  se  non dopo esaurito il valore dei beni di
            cui  il  testatore  poteva  disporre  ed  ha disposto per
            testamento

Risposta 2: sono  soggette a riduzione fino alla quota medesima e con
            preferenza  sulle  disposizioni  testamentarie  a  titolo
            particolare le quali non si riducono se non dopo esaurito
            il valore dei beni di cui e' stato disposto per donazione

Risposta 3: non sono in alcun caso soggette a riduzione

Risposta 4: sono soggette in ogni caso a riduzione per il loro intero
            valore  e  si  riducono con preferenza sulle disposizioni
            testamentarie  a  titolo  particolare a favore di parenti
            del defunto entro il sesto grado

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Numero: 503
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    In  materia  di  reintegrazione  della quota riservata ai
            legittimari,  le  donazioni il cui valore eccede la quota
            della quale il defunto poteva disporre:

Risposta 1: Sono  soggette a riduzione fino alla quota medesima e non
            si  riducono  se  non dopo esaurito il valore dei beni di
            cui e' stato disposto per testamento

Risposta 2: Sono  soggette a riduzione fino alla quota medesima e con
            preferenza  sulle disposizioni testamentarie le quali non
            si  riducono  se  non dopo esaurito il valore dei beni di
            cui e' stato disposto per donazione

Risposta 3: Non sono in alcun caso soggette a riduzione

Risposta 4: Sono  soggette  a  riduzione  purche'  la relativa azione
            venga  esperita  entro  il  termine  di cinque anni dalla
            donazione

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Numero: 504
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I   legittimari   possono  chiedere  la  riduzione  delle
            disposizioni   testamentarie  lesive  della  porzione  di
            legittima?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',   ma   solo   se  il  defunto  li  ha  espressamente
            autorizzati  con  il testamento o con un atto ricevuto da
            notaio  o  dal cancelliere del tribunale del luogo in cui
            aveva la residenza

Risposta 4: No,  se  vi  fu rinunzia, in vita del testatore, da parte
            dei legittimari

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Numero: 505
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La  riduzione  delle  donazioni  lesive della porzione di
            legittima puo' essere domandata:

Risposta 1: Dai legittimari e dai loro eredi o aventi causa

Risposta 2: Dai  legittimari soltanto, ma non dai loro eredi o aventi
            causa

Risposta 3: Dai  legittimari  e dai chiamati in sostituzione nel solo
            caso che la successione sia testamentaria

Risposta 4: Dai  legittimari,  dagli altri donatari e dai legatari le
            cui  attribuzioni  non possono essere soddisfatte a causa
            delle donazioni lesive

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Numero: 506
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La  riduzione  delle  disposizioni  testamentarie  lesive
            della porzione di legittima puo' essere domandata:

Risposta 1: Dai legittimari e dai loro eredi o aventi causa

Risposta 2: Dai legittimari, ma non dai loro eredi o aventi causa

Risposta 3: Dai  soggetti  indicati  dal defunto nel testamento o, in
            mancanza,  dal  presidente del tribunale del luogo in cui
            si e' aperta la successione

Risposta 4: Dai legatari o, in mancanza, dal presidente del tribunale
            del luogo in cui si e' aperta la successione

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Numero: 507
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  vedovo,  con  testamento  pubblico istituisce sua
            unica  erede universale la figlia Mevia, che lo ha sempre
            assistito con grande amorevolezza, pretermettendo l'altro
            figlio  Caio.  Morto  Tizio,  Caio, celibe e senza figli,
            nutrendo  pure  lui  grande  riconoscenza per la sorella,
            intende  rinunziare  all'azione  di  riduzione. In questo
            caso:

Risposta 1: e' possibile rinunziare all'azione di riduzione

Risposta 2: non e' possibile rinunziare all'azione di riduzione

Risposta 3: la  rinunzia all'azione di riduzione e' possibile solo se
            non e' stata espressamente vietata dal testatore

Risposta 4: la  rinunzia all'azione di riduzione e' possibile solo se
            e' stata espressamente prevista dal testatore

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Numero: 508
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio muore lasciando a se' superstiti la moglie Tizia ed
            il  figlio Caio. La successione e' regolata da testamento
            con  il  quale vengono nominati eredi Tizia e Caio, viene
            legato  al  fratello  del  defunto,  Sempronio,  il fondo
            Tuscolano,  da  sempre coltivato dal legatario, ed infine
            viene    legato   alla   madre   del   testatore,   Caia,
            l'appartamento   nel   quale   la   stessa  risiede,  con
            dichiarazione  che  quest'ultima  disposizione deve avere
            effetto  a preferenza delle altre. Risultando, al momento
            dell'apertura  della  successione,  lesi  i  diritti  dei
            legittimari,  Tizia  e Caio si recano dal notaio il quale
            dira' loro che la disposizione a favore di Caia:

Risposta 1: non  si  riduce,  se  non in quanto il valore delle altre
            disposizioni   testamentarie   non   sia  sufficiente  ad
            integrare la quota riservata ai legittimari

Risposta 2: non  e' soggetta in alcun caso a riduzione trattandosi di
            disposizione a favore di un ascendente del testatore

Risposta 3: e'  soggetta  a  riduzione  unitamente  all'altro  legato
            proporzionalmente ai rispettivi valori

Risposta 4: non  e'  soggetta  a riduzione neanche se il valore delle
            altre  disposizioni  testamentarie non sia sufficiente ad
            integrare la quota riservata ai legittimari

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Numero: 509
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Se  il  testatore  ha dichiarato che una sua disposizione
            deve  avere  effetto  a  preferenza  delle  altre, questa
            disposizione e' soggetta a riduzione?

Risposta 1: Si',  ma  solo  in  quanto  il valore delle altre non sia
            sufficiente a integrare la quota riservata ai legittimari

Risposta 2: Si', in ogni caso

Risposta 3: No,  neanche se il valore delle altre non sia sufficiente
            a integrare la quota riservata ai legittimari

Risposta 4: Si',  ma  solo  se  la  disposizione  abbia ad oggetto un
            immobile   e  la  riduzione  possa  avvenire  comodamente
            separando  dall'immobile medesimo la parte occorrente per
            integrare la quota riservata

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Numero: 510
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile  e in assenza di specifiche
            disposizioni  del  testatore,  in  che  modo  avviene  la
            riduzione delle disposizioni testamentarie?

Risposta 1: Proporzionalmente, senza distinguere tra eredi e legatari

Risposta 2: Cominciando dai legati

Risposta 3: Cominciando  dalle  disposizioni di maggior valore, senza
            distinguere tra eredi e legatari

Risposta 4: Cominciando  dai legati maggiormente lesivi risalendo via
            via  a quelli meno lesivi e, una volta esauriti i legati,
            proporzionalmente per le altre disposizioni

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Numero: 511
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio   muore   e  la  sua  successione  e'  regolata  da
            testamento  con  il quale vengono nominati eredi in parti
            uguali la moglie del defunto Tizia e l'unico figlio Caio.
            Tizio  in  vita aveva, con una prima donazione, ceduto un
            appartamento   a   Sempronia  alla  quale  era  unito  da
            matrimonio di cui e' stata dichiarata la cessazione degli
            effetti  civili, con una seconda donazione aveva disposto
            del  fondo  Tuscolano  a favore del fratello Sempronio ed
            infine,  successivamente,  aveva  donato la somma di euro
            cinquecentomila  all'amico  Filano. Risultando al momento
            dell'apertura   della  successione  lesi  i  diritti  dei
            legittimari,  Tizia  e Caio si recano dal notaio il quale
            dira' loro che le donazioni si riducono:

Risposta 1: cominciando   dall'ultima   e   risalendo  via  via  alle
            anteriori

Risposta 2: proporzionalmente, senza distinzione di data

Risposta 3: cominciando dalla donazione di maggior valore e risalendo
            via via a quelle di minor valore

Risposta 4: cominciando  dalle  donazioni  che  hanno ad oggetto beni
            immobili e, successivamente, risalendo via via alle altre
            donazioni a partire dall'ultima

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Numero: 512
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile  in che modo si riducono le
            donazioni?

Risposta 1: Cominciando   dall'ultima   e   risalendo  via  via  alle
            anteriori

Risposta 2: Cominciando dalla donazione di maggior valore e risalendo
            via via a quelle di minor valore

Risposta 3: Cominciando  dalle  donazioni  che  hanno ad oggetto beni
            immobili  o diritti reali immobiliari e, successivamente,
            risalendo   via   via  alle  altre  donazioni  a  partire
            dall'ultima

Risposta 4: Proporzionalmente, senza distinzione di data

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Numero: 513
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    I  legittimari  del  defunto  Tizio  hanno  impugnato, in
            quanto  parzialmente  lesiva della loro quota di riserva,
            la disposizione testamentaria con la quale all'amico Caio
            veniva  legato  un  intero fabbricato costituito da venti
            appartamenti.  Caio  si rivolge al notaio per chiedere in
            che  modo  puo'  farsi  la riduzione del predetto legato,
            tenuto  conto che quanto occorre per reintegrare la quota
            riservata   e'   pari   al   valore   di  ciascuno  degli
            appartamenti. Il Notaio rispondera':

Risposta 1: Che   in   questo  caso  la  riduzione  si  fa  separando
            dall'immobile legato la parte occorrente per integrare la
            quota riservata, in quanto cio' puo' avvenire comodamente

Risposta 2: Che  in  ogni caso l'immobile si deve lasciare per intero
            nell'eredita',  salvo il diritto, per Caio, di conseguire
            il valore della porzione disponibile

Risposta 3: Che  in  ogni  caso  il  legatario  puo'  ritenere  tutto
            l'immobile, compensando in danaro i legittimari

Risposta 4: Che  in  questo  caso  sara'  necessario  procedere  alla
            vendita   all'incanto   dell'intero   immobile   e   Caio
            conseguira'  sul  ricavato  il solo valore della porzione
            disponibile

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Numero: 514
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    I  legittimari  del  defunto  Tizio  hanno  impugnato, in
            quanto  parzialmente  lesiva della loro quota di riserva,
            la donazione con la quale all'amico Caio era stato donato
            un  intero  fabbricato  costituito da venti appartamenti.
            Caio  si  rivolge al notaio per chiedere in che modo puo'
            farsi la riduzione della predetta donazione, tenuto conto
            che  quanto occorre per reintegrare la quota riservata e'
            pari  al valore di ciascuno degli appartamenti. Il Notaio
            rispondera':

Risposta 1: Che   in   questo  caso  la  riduzione  si  fa  separando
            dall'immobile donato la parte occorrente per integrare la
            quota riservata, in quanto cio' puo' avvenire comodamente

Risposta 2: Che  in  ogni caso l'immobile si deve lasciare per intero
            nell'eredita',  salvo il diritto, per Caio, di conseguire
            il valore della porzione disponibile

Risposta 3: Che  in  ogni  caso  il  donatario  puo'  ritenere  tutto
            l'immobile, compensando in danaro i legittimari

Risposta 4: Che  in  questo  caso  sara'  necessario  procedere  alla
            vendita   all'incanto   dell'intero   immobile   e   Caio
            conseguira'  sul  ricavato  il solo valore della porzione
            disponibile

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Numero: 515
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio, in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione
            dallo  zio  Caio  una  villa in Roma; successivamente, in
            data  30 ottobre 1997, Tizio ottiene dall'amico Sempronio
            un  prestito  che  garantisce  con  ipoteca  sulla  villa
            stessa. Alla morte di Caio, avvenuta in data 14 settembre
            1997,  i  suoi figli esperiscono vittoriosamente l'azione
            di  riduzione contro Tizio che e' condannato a restituire
            la villa. In questo caso Sempronio:

Risposta 1: Perde  la  garanzia  ipotecaria,  ma  mantiene il proprio
            credito nei confronti di Tizio

Risposta 2: Perde  la  garanzia  ipotecaria  perche'  essa  e'  stata
            costituita  dopo  la  morte  di Caio, ma Tizio decade dal
            beneficio del termine

Risposta 3: Perde  la  garanzia  ipotecaria ma gli eredi di Caio sono
            obbligati  in  solido  con  Tizio  per  l'adempimento del
            debito

Risposta 4: Mantiene  la  garanzia  ipotecaria  ma  Tizio  decade dal
            beneficio del termine

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Numero: 516
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio, ricchissimo imprenditore, in data 20 febbraio 1997,
            dona   al   proprio  cugino  Tizio  una  villa  in  Roma;
            successivamente,  in  data  30 aprile 1997, Tizio ottiene
            dall'amico  Sempronio  un  prestito  che  garantisce  con
            ipoteca  sulla villa stessa. Alla morte di Caio, avvenuta
            in  data  14  dicembre  1997,  i  suoi  figli esperiscono
            vittoriosamente l'azione di riduzione contro Tizio che e'
            condannato   a   restituire  la  villa.  In  questo  caso
            Sempronio:

Risposta 1: Perde  la  garanzia  ipotecaria,  ma  mantiene il proprio
            credito nei confronti di Tizio

Risposta 2: Mantiene  la  garanzia  ipotecaria  perche' essa e' stata
            costituita prima della morte di Caio

Risposta 3: Perde  la  garanzia  ipotecaria ma gli eredi di Caio sono
            obbligati  in  solido  con  Tizio  per  l'adempimento del
            debito

Risposta 4: Mantiene  la  garanzia  ipotecaria  ma  Tizio  decade dal
            beneficio del termine

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Numero: 517
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio, in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione
            dallo  zio Caio un terreno in Milano; successivamente, in
            data  30  aprile 1997, Tizio ottiene dall'amico Sempronio
            un  prestito  che  garantisce  con  ipoteca  sul  terreno
            stesso.  Alla morte di Caio, avvenuta in data 14 dicembre
            1997,  i  suoi figli esperiscono vittoriosamente l'azione
            di  riduzione contro Tizio che e' condannato a restituire
            il terreno. In questo caso Sempronio:

Risposta 1: Perde  la  garanzia  ipotecaria,  ma  mantiene il proprio
            credito nei confronti di Tizio

Risposta 2: Mantiene  la  garanzia  ipotecaria  perche' essa e' stata
            costituita prima della morte di Caio

Risposta 3: Perde  la  garanzia  ipotecaria ma gli eredi di Caio sono
            obbligati  in  solido  con  Tizio  per  l'adempimento del
            debito

Risposta 4: Mantiene  la  garanzia  ipotecaria  ma  Tizio  decade dal
            beneficio del termine

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Numero: 518
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio, in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione
            dallo  zio  Caio  una  villa in Roma; successivamente, in
            data  30  aprile 1997, Tizio ottiene dall'amico Sempronio
            un  prestito  che  garantisce  con  ipoteca  sulla  villa
            stessa.  Alla morte di Caio, avvenuta in data 14 dicembre
            1997,  i  suoi figli esperiscono vittoriosamente l'azione
            di  riduzione contro Tizio che e' condannato a restituire
            la villa. In questo caso Sempronio:

Risposta 1: Perde  la  garanzia  ipotecaria,  ma  mantiene il proprio
            credito nei confronti di Tizio

Risposta 2: Mantiene  la  garanzia  ipotecaria  perche' essa e' stata
            costituita prima della morte di Caio

Risposta 3: Perde  la  garanzia  ipotecaria ma gli eredi di Caio sono
            obbligati  in  solido  con  Tizio  per  l'adempimento del
            debito

Risposta 4: Mantiene  la  garanzia  ipotecaria  ma  Tizio  decade dal
            beneficio del termine

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Numero: 519
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  ricchissimo  imprenditore,  in  data  20 febbraio
            1997,  dona  al  proprio  cugino  Caio una villa in Roma;
            successivamente,  in  data  30  aprile 1997, Caio ottiene
            dall'amico  Filano un prestito che garantisce con ipoteca
            sulla villa stessa. Alla morte di Tizio, avvenuta in data
            14    dicembre    1997,    i   suoi   figli   esperiscono
            vittoriosamente  l'azione di riduzione contro Caio che e'
            condannato a restituire la villa. In questo caso Filano:

Risposta 1: perde  la  garanzia  ipotecaria,  ma  mantiene il proprio
            credito nei confronti di Caio

Risposta 2: mantiene  la  garanzia  ipotecaria  perche' essa e' stata
            costituita prima della morte di Tizio

Risposta 3: perde  la  garanzia ipotecaria ma gli eredi di Tizio sono
            obbligati in solido con Caio per l'adempimento del debito

Risposta 4: mantiene  la  garanzia  ipotecaria  ma  Caio  decade  dal
            beneficio del termine

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Numero: 520
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio,  in  data  20  febbraio  1997,  ha ricevuto in
            donazione   dallo   zio   Mevio   una   villa   in  Roma;
            successivamente,  in data 30 ottobre 1997, Sempronio, per
            finanziare    una    spedizione   archeologica,   ottiene
            dall'amico  Tizio  un prestito che garantisce con ipoteca
            sulla villa stessa. Alla morte di Mevio, avvenuta in data
            14    settembre    1997,   i   suoi   figli   esperiscono
            vittoriosamente  l'azione  di  riduzione contro Sempronio
            che  e'  condannato a restituire la villa. In questo caso
            Tizio:

Risposta 1: perde  la  garanzia  ipotecaria,  ma  mantiene il proprio
            credito nei confronti di Sempronio

Risposta 2: perde  la  garanzia  ipotecaria  perche'  essa  e'  stata
            costituita  dopo  la  morte di Mevio, ma Sempronio decade
            dal beneficio del termine

Risposta 3: perde  la  garanzia ipotecaria ma gli eredi di Mevio sono
            obbligati  in  solido con Sempronio per l'adempimento del
            debito

Risposta 4: mantiene  la  garanzia ipotecaria ma Sempronio decade dal
            beneficio del termine

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Numero: 521
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Secondo,  in  data  20  febbraio  1997,  ha  ricevuto  in
            donazione   dallo   zio   Terzo  un  terreno  in  Milano;
            successivamente,  in  data  30  aprile 1997, Secondo, per
            finanziare  i  propri  studi scientifici in campo medico,
            ottiene  dall'amico  Primo un prestito che garantisce con
            ipoteca sul terreno stesso. Alla morte di Terzo, avvenuta
            in  data  14  dicembre  1997,  i  suoi  figli esperiscono
            vittoriosamente  l'azione di riduzione contro Secondo che
            e'  condannato  a  restituire  il terreno. In questo caso
            Primo:

Risposta 1: perde  la  garanzia  ipotecaria,  ma  mantiene il proprio
            credito nei confronti di Secondo

Risposta 2: mantiene  la  garanzia  ipotecaria  perche' essa e' stata
            costituita prima della morte di Terzo

Risposta 3: perde  la  garanzia ipotecaria ma gli eredi di Terzo sono
            obbligati  in  solido  con  Secondo per l'adempimento del
            debito

Risposta 4: mantiene  la  garanzia  ipotecaria  ma Secondo decade dal
            beneficio del termine

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Numero: 522
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Primo, in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione
            dallo  zio Secondo un terreno in Milano; successivamente,
            in  data  30  aprile 1997, Primo, per finanziare i propri
            studi  scientifici  in  campo  medico, ottiene dall'amico
            Terzo  un prestito che garantisce con ipoteca sul terreno
            stesso.  Alla  morte  di  Secondo,  avvenuta  in  data 14
            dicembre  1997,  i suoi figli esperiscono vittoriosamente
            l'azione  di  riduzione  contro Primo che e' condannato a
            restituire il terreno. In questo caso Terzo:

Risposta 1: perde  la  garanzia  ipotecaria,  ma  mantiene il proprio
            credito nei confronti di Primo

Risposta 2: mantiene  la  garanzia  ipotecaria  perche' essa e' stata
            costituita prima della morte di Secondo

Risposta 3: perde la garanzia ipotecaria ma gli eredi di Secondo sono
            obbligati  in  solido  con  Primo  per  l'adempimento del
            debito

Risposta 4: mantiene  la  garanzia  ipotecaria  ma  Primo  decade dal
            beneficio del termine

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Numero: 523
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio,  in  data  20  febbraio  1997,  ha ricevuto in
            donazione   dallo   zio   Mevio  un  terreno  in  Milano;
            successivamente,  in  data 30 aprile 1997, Sempronio, per
            finanziare  i  propri  studi scientifici in campo medico,
            ottiene  dall'amico  Caio  un prestito che garantisce con
            ipoteca sul terreno stesso. Alla morte di Mevio, avvenuta
            in  data  14  dicembre  1997,  i  suoi  figli esperiscono
            vittoriosamente  l'azione  di  riduzione contro Sempronio
            che e' condannato a restituire il terreno. In questo caso
            Caio:

Risposta 1: perde  la  garanzia  ipotecaria,  ma  mantiene il proprio
            credito nei confronti di Sempronio

Risposta 2: mantiene  la  garanzia  ipotecaria  perche' essa e' stata
            costituita prima della morte di Mevio

Risposta 3: perde  la  garanzia ipotecaria ma gli eredi di Mevio sono
            obbligati  in  solido con Sempronio per l'adempimento del
            debito

Risposta 4: mantiene  la  garanzia ipotecaria ma Sempronio decade dal
            beneficio del termine

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Numero: 524
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione
            dallo zio Tizio un terreno in Milano; successivamente, in
            data  30 aprile 1997, Caio, per finanziare i propri studi
            scientifici  in campo medico, ottiene dall'amico Mevio un
            prestito  che  garantisce con ipoteca sul terreno stesso.
            Alla morte di Tizio, avvenuta in data 14 dicembre 1997, i
            suoi   figli   esperiscono  vittoriosamente  l'azione  di
            riduzione  contro  Caio che e' condannato a restituire il
            terreno. In questo caso Mevio:

Risposta 1: perde  la  garanzia  ipotecaria,  ma  mantiene il proprio
            credito nei confronti di Caio

Risposta 2: mantiene  la  garanzia  ipotecaria  perche' essa e' stata
            costituita prima della morte di Tizio

Risposta 3: perde  la  garanzia ipotecaria ma gli eredi di Tizio sono
            obbligati in solido con Caio per l'adempimento del debito

Risposta 4: mantiene  la  garanzia  ipotecaria  ma  Caio  decade  dal
            beneficio del termine

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Numero: 525
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio, in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione
            dallo  zio  Caio  una  villa in Roma; successivamente, in
            data  30  aprile 1997, Tizio ottiene dall'amico Sempronio
            un  prestito  che  garantisce  con  ipoteca  sulla  villa
            stessa.  Alla morte di Caio, avvenuta in data 14 dicembre
            1997,  i  suoi figli esperiscono vittoriosamente l'azione
            di riduzione contro Tizio. In questo caso Tizio:

Risposta 1: Sara'  condannato  a  restituire  agli eredi la villa che
            rimarra' libera dall'ipoteca

Risposta 2: Sara'  condannato  a  restituire  agli eredi la villa che
            rimarra' gravata dall'ipoteca

Risposta 3: Sara'  condannato  a reintegrare il patrimonio ereditario
            per  un  valore  pari  a  quello  della  villa al momento
            dell'apertura della successione

Risposta 4: Sara'  condannato  a reintegrare il patrimonio ereditario
            per  un  valore  pari  a  quello  della  villa al momento
            dell'apertura   della   successione,  dedotto  il  debito
            residuo garantito dall'ipoteca

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Numero: 526
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione
            dallo  zio  Tizio  una villa in Roma; successivamente, in
            data 30 ottobre 1997, Caio, per finanziare una spedizione
            archeologica,  ottiene  dall'amico  Mevio un prestito che
            garantisce  con ipoteca sulla villa stessa. Alla morte di
            Tizio,  avvenuta  in data 14 settembre 1997, i suoi figli
            esperiscono  vittoriosamente l'azione di riduzione contro
            Caio  che  e' condannato a restituire la villa. In questo
            caso Mevio:

Risposta 1: perde  la  garanzia  ipotecaria,  ma  mantiene il proprio
            credito nei confronti di Caio

Risposta 2: perde  la  garanzia  ipotecaria  perche'  essa  e'  stata
            costituita  dopo  la  morte  di Tizio, ma Caio decade dal
            beneficio del termine

Risposta 3: perde  la  garanzia ipotecaria ma gli eredi di Tizio sono
            obbligati in solido con Caio per l'adempimento del debito

Risposta 4: mantiene  la  garanzia  ipotecaria  ma  Caio  decade  dal
            beneficio del termine

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Numero: 527
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Nel  caso in cui la domanda di riduzione di una donazione
            sia  stata  trascritta  entro  i dieci anni dall'apertura
            della  successione,  i  pesi  e  le  ipoteche  di  cui il
            donatario  abbia  gravato  gli  immobili da restituire in
            conseguenza  della  riduzione,  in  mancanza  di  un atto
            stragiudiziale di opposizione:

Risposta 1: restano  efficaci  se  la  riduzione  e'  domandata  dopo
            vent'anni dalla trascrizione della donazione

Risposta 2: restano efficaci se la riduzione e' domandata entro dieci
            anni dalla trascrizione della donazione

Risposta 3: perdono efficacia anche se la riduzione e' domandata dopo
            vent'anni dalla trascrizione della donazione

Risposta 4: restano comunque efficaci

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Numero: 528
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Nel  caso  in  cui  la  riduzione  di  una  donazione sia
            domandata  entro  venti  anni  dalla  trascrizione  della
            donazione  medesima,  i beni mobili registrati restituiti
            in conseguenza della riduzione sono liberi da ogni peso o
            ipoteca di cui il donatario puo' averli gravati?

Risposta 1: Si',  ma  se  la domanda di riduzione e' stata trascritta
            dopo  dieci  anni  dall'apertura  della  successione,  la
            sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno
            acquistato  a  titolo  oneroso diritti in base ad un atto
            trascritto  o  iscritto  anteriormente  alla trascrizione
            della domanda

Risposta 2: Si',  ma  se  la domanda di riduzione e' stata trascritta
            dopo   dieci  anni  dall'accettazione  dell'eredita',  la
            sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno
            acquistato  a  titolo  oneroso diritti in base ad un atto
            trascritto  o  iscritto  anteriormente  alla trascrizione
            della domanda, purche' in buona fede

Risposta 3: Si',  e  la sentenza che accoglie la domanda di riduzione
            non  pregiudica  i  terzi  che  hanno acquistato a titolo
            oneroso  diritti in base ad un atto trascritto o iscritto
            anteriormente  alla  trascrizione  della domanda, qualora
            quest'ultima  sia  stata  trascritta  entro  i dieci anni
            dall'apertura  della successione ma non oltre cinque anni
            dall'accettazione dell'eredita'

Risposta 4: Si',  ma  se  la domanda di riduzione e' stata trascritta
            dopo  cinque  anni  dall'apertura  della  successione, la
            sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno
            acquistato  a qualsiasi titolo diritti in base ad un atto
            trascritto  o  iscritto  anteriormente  alla trascrizione
            della domanda, purche' in buona fede

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Numero: 529
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Gli immobili restituiti in conseguenza della riduzione di
            disposizioni  testamentarie  lesive  della legittima sono
            liberi  da  ogni  peso o ipoteca di cui il legatario puo'
            averli gravati?

Risposta 1: Si',  ma  se  la domanda di riduzione e' stata trascritta
            dopo  dieci  anni  dall'apertura  della  successione,  la
            sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno
            acquistato  a  titolo  oneroso diritti in base ad un atto
            trascritto  o  iscritto  anteriormente  alla trascrizione
            della domanda

Risposta 2: Si',  ma  se  la domanda di riduzione e' stata trascritta
            dopo  dieci  anni  dalla trasmissione del testamento alla
            cancelleria  del  tribunale,  la sentenza che la accoglie
            non  pregiudica  i  terzi  che  hanno acquistato a titolo
            oneroso  diritti in base ad un atto trascritto o iscritto
            anteriormente alla trascrizione della domanda, purche' in
            buona fede

Risposta 3: Si',  e  la sentenza che accoglie la domanda di riduzione
            non  pregiudica  i  terzi  che  hanno acquistato a titolo
            oneroso  diritti in base ad un atto trascritto o iscritto
            anteriormente  alla  trascrizione  della domanda, qualora
            quest'ultima   sia  stata  trascritta  entro  dieci  anni
            dall'apertura della successione, ma non oltre cinque anni
            dalla  trasmissione  del  testamento alla cancelleria del
            tribunale

Risposta 4: Si',  ma  se  la domanda di riduzione e' stata trascritta
            dopo  cinque  anni  dall'apertura  della  successione, la
            sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno
            acquistato  a qualsiasi titolo diritti in base ad un atto
            trascritto  o  iscritto  anteriormente  alla trascrizione
            della domanda, purche' in buona fede

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Numero: 530
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    I  beni mobili registrati restituiti in conseguenza della
            riduzione  di  disposizioni  testamentarie  lesive  della
            legittima  sono  liberi  da ogni peso o ipoteca di cui il
            legatario puo' averli gravati?

Risposta 1: Si',  ma  se  la domanda di riduzione e' stata trascritta
            dopo  dieci  anni  dall'apertura  della  successione,  la
            sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno
            acquistato  a  titolo  oneroso diritti in base ad un atto
            trascritto  o  iscritto  anteriormente  alla trascrizione
            della domanda

Risposta 2: Si',  ma  se  la domanda di riduzione e' stata trascritta
            dopo  dieci  anni  dalla trasmissione del testamento alla
            cancelleria  del  tribunale,  la sentenza che la accoglie
            non  pregiudica  i  terzi  che  hanno acquistato a titolo
            oneroso  diritti in base ad un atto trascritto o iscritto
            anteriormente alla trascrizione della domanda, purche' in
            buona fede

Risposta 3: Si',  e  la sentenza che accoglie la domanda di riduzione
            non  pregiudica  i  terzi  che  hanno acquistato a titolo
            oneroso  diritti in base ad un atto trascritto o iscritto
            anteriormente  alla  trascrizione  della domanda, qualora
            quest'ultima   sia  stata  trascritta  entro  dieci  anni
            dall'apertura  della successione ma non oltre cinque anni
            dalla  trasmissione  del  testamento alla cancelleria del
            tribunale

Risposta 4: Si',  ma  se  la domanda di riduzione e' stata trascritta
            dopo  cinque  anni  dall'apertura  della  successione, la
            sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno
            acquistato  a qualsiasi titolo diritti in base ad un atto
            trascritto  o  iscritto  anteriormente  alla trascrizione
            della domanda, purche' in buona fede

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Numero: 531
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Nel  caso  in  cui  la  riduzione  di  una  donazione sia
            domandata  entro  venti  anni  dalla  trascrizione  della
            donazione    medesima,   gli   immobili   restituiti   in
            conseguenza  della  riduzione  sono liberi da ogni peso o
            ipoteca di cui il donatario puo' averli gravati?

Risposta 1: Si',  ma  se  la domanda di riduzione e' stata trascritta
            dopo  dieci  anni  dall'apertura  della  successione,  la
            sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno
            acquistato  a  titolo  oneroso diritti in base ad un atto
            trascritto  o  iscritto  anteriormente  alla trascrizione
            della domanda

Risposta 2: Si',  ma  se  la domanda di riduzione e' stata trascritta
            dopo   dieci  anni  dall'accettazione  dell'eredita',  la
            sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno
            acquistato  a  titolo  oneroso diritti in base ad un atto
            trascritto  o  iscritto  anteriormente  alla trascrizione
            della domanda, purche' in buona fede

Risposta 3: Si',  e  la sentenza che accoglie la domanda di riduzione
            non  pregiudica  i  terzi  che  hanno acquistato a titolo
            oneroso  diritti in base ad un atto trascritto o iscritto
            anteriormente  alla  trascrizione  della domanda, qualora
            quest'ultima  sia  stata  trascritta  entro  i dieci anni
            dall'apertura  della successione ma non oltre cinque anni
            dall'accettazione dell'eredita'

Risposta 4: Si',  ma  se  la domanda di riduzione e' stata trascritta
            dopo  cinque  anni  dall'apertura  della  successione, la
            sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno
            acquistato  a qualsiasi titolo diritti in base ad un atto
            trascritto  o  iscritto  anteriormente  alla trascrizione
            della domanda, purche' in buona fede

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Numero: 532
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Nel  caso in cui la domanda di riduzione di una donazione
            sia  stata  trascritta  entro  i dieci anni dall'apertura
            della  successione,  i  pesi  e  le  ipoteche  di  cui il
            donatario  abbia  gravato  i  beni  mobili  registrati da
            restituire in conseguenza della riduzione, in mancanza di
            un atto stragiudiziale di opposizione:

Risposta 1: restano  efficaci  se  la  riduzione  e'  domandata  dopo
            vent'anni dalla trascrizione della donazione

Risposta 2: restano efficaci se la riduzione e' domandata entro dieci
            anni dalla trascrizione della donazione

Risposta 3: perdono efficacia anche se la riduzione e' domandata dopo
            vent'anni dalla trascrizione della donazione

Risposta 4: restano comunque efficaci

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Numero: 533
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il 3 gennaio 1998 Fiorenzo Fiorentini, notaio in Firenze,
            ha ricevuto l'atto con il quale Caio ha donato un palazzo
            posto  in Roma all'associazione riconosciuta Alfa, che ha
            accettato  contestualmente  senza  alcuna  autorizzazione
            governativa.  Il  3  febbraio 1999, Tizio, rappresentante
            legale  dell'associazione,  si  reca  dal  notaio  Romolo
            Romani   con   il   costruttore  Sempronio,  che  intende
            acquistare  il  palazzo e fa presente che Caio e' tuttora
            vivente  ed  e'  padre  di cinque figli. Il notaio Romolo
            Romani,  dopo  aver  esaminato  il contratto di donazione
            ricevuto   da   Fiorenzo  Fiorentini,  dice  a  Sempronio
            qualcosa  che  lo  scoraggia  dall'acquistare l'immobile.
            Quale  fra  i  seguenti  aspetti avra' evidenziato Romolo
            Romani?

Risposta 1: Che,  essendo  Caio  ancora  vivo  ed  avendo egli cinque
            figli,  non  e' escluso che questi possano alla sua morte
            domandare la riduzione della donazione

Risposta 2: Che    l'accettazione    della    donazione    da   parte
            dell'associazione    non   e'   efficace   per   mancanza
            dell'autorizzazione governativa

Risposta 3: Che    l'atto    di   donazione   e'   invalido   perche'
            l'associazione  e'  priva  della  capacita' giuridica per
            acquistare beni a titolo gratuito

Risposta 4: Che  l'atto  di  donazione  e'  invalido perche' Fiorenzo
            Fiorentini,   in  quanto  notaio  in  Firenze,  non  puo'
            ricevere atti aventi ad oggetto beni posti in Roma

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Numero: 534
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il  3  gennaio  1998  Romolo  Romani,  notaio in Roma, ha
            ricevuto  l'atto  con  il  quale  Sempronio  ha donato un
            palazzo  posto  in  Firenze all'associazione riconosciuta
            Alfa,  che  ha  accettato  contestualmente  senza  alcuna
            autorizzazione  governativa.  Il  3  febbraio 1999, Caio,
            rappresentante  legale  dell'associazione,  si  reca  dal
            notaio  Fiorenzo Fiorentini con il costruttore Mevio, che
            intende acquistare il palazzo e fa presente che Sempronio
            e' tuttora vivente ed e' padre di cinque figli. Il notaio
            Fiorenzo  Fiorentini, dopo aver esaminato il contratto di
            donazione   ricevuto  da  Romolo  Romani,  dice  a  Mevio
            qualcosa  che  lo  scoraggia  dall'acquistare l'immobile.
            Quale  fra  i seguenti aspetti avra' evidenziato Fiorenzo
            Fiorentini?

Risposta 1: Che,  essendo Sempronio ancora vivo ed avendo egli cinque
            figli,  non  e' escluso che questi possano alla sua morte
            domandare la riduzione della donazione

Risposta 2: Che    l'accettazione    della    donazione    da   parte
            dell'associazione    non   e'   efficace   per   mancanza
            dell'autorizzazione governativa

Risposta 3: Che    l'atto    di   donazione   e'   invalido   perche'
            l'associazione  e'  priva  della  capacita' giuridica per
            acquistare beni a titolo gratuito

Risposta 4: Che  l'atto  di  donazione  e'  invalido  perche'  Romolo
            Romani,  in quanto notaio in Roma, non puo' ricevere atti
            aventi ad oggetto beni posti in Firenze

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Numero: 535
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il 3 gennaio 1998 Fiorenzo Fiorentini, notaio in Firenze,
            ha  ricevuto  l'atto  con  il  quale  Tizio  ha donato un
            palazzo posto in Roma all'associazione riconosciuta Alfa,
            che    ha    accettato   contestualmente   senza   alcuna
            autorizzazione   governativa.   Il   3   febbraio   1999,
            Sempronio,  rappresentante  legale  dell'associazione, si
            reca  dal  notaio  Romolo Romani con il costruttore Caio,
            che intende acquistare il palazzo e fa presente che Tizio
            e' tuttora vivente ed e' padre di cinque figli. Il notaio
            Romolo  Romani,  dopo  aver  esaminato  il  contratto  di
            donazione  ricevuto  da  Fiorenzo Fiorentini, dice a Caio
            qualcosa  che  lo  scoraggia  dall'acquistare l'immobile.
            Quale  fra  i  seguenti  aspetti avra' evidenziato Romolo
            Romani?

Risposta 1: Che,  essendo  Tizio  ancora  vivo  ed avendo egli cinque
            figli,  non  e' escluso che questi possano alla sua morte
            domandare la riduzione della donazione

Risposta 2: Che    l'accettazione    della    donazione    da   parte
            dell'associazione    non   e'   efficace   per   mancanza
            dell'autorizzazione governativa

Risposta 3: Che    l'atto    di   donazione   e'   invalido   perche'
            l'associazione  e'  priva  della  capacita' giuridica per
            acquistare beni a titolo gratuito

Risposta 4: Che  l'atto  di  donazione  e'  invalido perche' Fiorenzo
            Fiorentini,   in  quanto  notaio  in  Firenze,  non  puo'
            ricevere atti aventi ad oggetto beni posti in Roma

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Numero: 536
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  vedovo,  ha  due  figli,  Caio  e  Filano,  ed e'
            proprietario  unicamente  di  un fabbricato costituito da
            quattro appartamenti. In data 2 luglio 2005 Tizio dona al
            figlio  Caio  il  detto fabbricato. Decorso un mese dalla
            donazione,  Tizio  muore  e  Caio,  con atto ricevuto dal
            notaio   Romolo   Romani,   vende  a  Mevio  il  suddetto
            fabbricato.   Nell'anno   2006  Filano,  avendo  esperito
            vittoriosamente  l'azione  di riduzione ed avendo escusso
            infruttuosamente  i  beni  del fratello Caio, si reca dal
            notaio Romolo Romani al fine di sapere se puo' chiedere a
            Mevio la restituzione del fabbricato al fine di integrare
            la quota a lui riservata. Il notaio rispondera' che:

Risposta 1: Filano   puo'   chiedere   a   Mevio  la  restituzione  e
            quest'ultimo  puo' liberarsi dall'obbligo di restituzione
            pagando l'equivalente in danaro

Risposta 2: Filano   non   puo'  in  alcun  caso  chiedere  al  terzo
            acquirente  Mevio  la  restituzione  del  fabbricato  ne'
            l'equivalente valore in danaro

Risposta 3: Filano   puo'   chiedere   al   terzo   acquirente  Mevio
            l'equivalente in danaro del valore del fabbricato, ma non
            la sua restituzione in natura

Risposta 4: Filano  non  puo' richiedere al terzo acquirente Mevio la
            restituzione  del  fabbricato ne' l'equivalente valore in
            danaro  in  quanto  sono  trascorsi  tre  mesi dal giorno
            dell'apertura della successione

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Numero: 537
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Se  il  donatario contro il quale e' stata pronunziata la
            riduzione  della donazione ha alienato a terzi l'immobile
            donatogli   e   non   sono  trascorsi  venti  anni  dalla
            donazione, il legittimario che ha agito in riduzione puo'
            chiedere   ai   successivi   acquirenti  la  restituzione
            dell'immobile donato?

Risposta 1: Si', premessa l'escussione dei beni del donatario

Risposta 2: No,  anche nel caso d'infruttuosa escussione dei beni del
            donatario

Risposta 3: Si',  anche  se  non abbia preventivamente escusso i beni
            del donatario

Risposta 4: Si', se non sono ancora trascorsi dieci anni dall'atto di
            alienazione a terzi dell'immobile donato

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Numero: 538
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio,  coniugato con Caia e padre di Mevio e Filano,
            ha   tre  fratelli:  Caio,  Tizio  e  Calpurnio.Con  atto
            ricevuto  dal notaio Romolo Romani in data 2 agosto 2005,
            Sempronio  dona  al  fratello Caio un appartamento da lui
            acquistato,  con  atto di compravendita, antecedentemente
            al   matrimonio.Chi   puo'   porre   in  essere  un  atto
            stragiudiziale di opposizione alla donazione?

Risposta 1: Caia, Mevio e Filano

Risposta 2: Tizio e Calpurnio

Risposta 3: Caia, Tizio e Calpurnio

Risposta 4: Mevio, Filano, Tizio e Calpurnio

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Numero: 539
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  coniugato  con  Caia e padre di Mevio e Filano, ha
            tre  fratelli:  Sempronio,  Calpurnio  e  Tizio.Con  atto
            ricevuto  dal notaio Romolo Romani in data 2 agosto 2005,
            Caio  dona  al  fratello Sempronio un appartamento da lui
            acquistato,  con  atto di compravendita, antecedentemente
            al   matrimonio.Chi   puo'   porre   in  essere  un  atto
            stragiudiziale di opposizione alla donazione?

Risposta 1: Caia, Mevio e Filano

Risposta 2: Calpurnio e Tizio

Risposta 3: Caia, Calpurnio e Tizio

Risposta 4: Mevio, Filano, Calpurnio e Tizio

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Numero: 540
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevio,  coniugato  con Caia e padre di Filano e Tizio, ha
            tre   fratelli:  Caio,  Sempronio  e  Calpurnio.Con  atto
            ricevuto  dal notaio Romolo Romani in data 2 agosto 2005,
            Mevio  dona  al  fratello  Caio  un  appartamento  da lui
            acquistato,  con  atto di compravendita, antecedentemente
            al   matrimonio.Chi   puo'   porre   in  essere  un  atto
            stragiudiziale di opposizione alla donazione?

Risposta 1: Caia, Filano e Tizio

Risposta 2: Sempronio e Calpurnio

Risposta 3: Caia, Sempronio e Calpurnio

Risposta 4: Filano, Tizio, Sempronio e Calpurnio

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Numero: 541
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Se  il  donatario contro il quale e' stata pronunziata la
            riduzione  della donazione ha alienato a terzi l'immobile
            donatogli, il legittimario che ha agito in riduzione puo'
            chiedere   ai   successivi   acquirenti  la  restituzione
            dell'immobile donato?

Risposta 1: Si',  se  non sono trascorsi venti anni dalla donazione e
            premessa l'escussione dei beni del donatario

Risposta 2: No,   anche  se  non  sono  trascorsi  venti  anni  dalla
            donazione

Risposta 3: Si',  anche  se  egli non abbia preventivamente escusso i
            beni  del  donatario  e  siano trascorsi venti anni dalla
            donazione  o  dalla trascrizione dell'atto stragiudiziale
            di opposizione alla donazione

Risposta 4: Si', anche se sono trascorsi venti anni dalla donazione e
            premessa l'escussione dei beni del donatario

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Numero: 542
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Filano,  coniugato con Caia e padre di Tizio e Calpurnio,
            ha   tre  fratelli:  Mevio,  Caio  e  Sempronio.Con  atto
            ricevuto  dal notaio Romolo Romani in data 2 agosto 2005,
            Filano  dona  al  fratello  Mevio  un appartamento da lui
            acquistato,  con  atto di compravendita, antecedentemente
            al   matrimonio.Chi   puo'   porre   in  essere  un  atto
            stragiudiziale di opposizione alla donazione?

Risposta 1: Caia, Tizio e Calpurnio

Risposta 2: Caio e Sempronio

Risposta 3: Caia, Caio e Sempronio

Risposta 4: Tizio, Calpurnio, Caio e Sempronio

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Numero: 543
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio, coniugato con Caia e padre di Caio e Sempronio, ha
            tre fratelli: Calpurnio, Mevio e Filano.Con atto ricevuto
            dal  notaio  Romolo  Romani  in data 2 agosto 2005, Tizio
            dona   al  fratello  Calpurnio  un  appartamento  da  lui
            acquistato,  con  atto di compravendita, antecedentemente
            al   matrimonio.Chi   puo'   porre   in  essere  un  atto
            stragiudiziale di opposizione alla donazione?

Risposta 1: Caia, Caio e Sempronio

Risposta 2: Mevio e Filano

Risposta 3: Caia, Mevio e Filano

Risposta 4: Caio, Sempronio, Mevio e Filano

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Numero: 544
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevio,  vedovo,  ha  due  figli,  Tizio  e  Caio,  ed  e'
            proprietario  unicamente  di  un fabbricato costituito da
            quattro appartamenti. In data 2 luglio 2005 Mevio dona al
            figlio  Tizio  il detto fabbricato. Decorso un mese dalla
            donazione,  Mevio  muore  e  Tizio, con atto ricevuto dal
            notaio   Romolo   Romani,  vende  a  Filano  il  suddetto
            fabbricato.   Nell'anno   2006   Caio,   avendo  esperito
            vittoriosamente  l'azione  di riduzione ed avendo escusso
            infruttuosamente  i  beni del fratello Tizio, si reca dal
            notaio Romolo Romani al fine di sapere se puo' chiedere a
            Filano   la   restituzione  del  fabbricato  al  fine  di
            integrare la quota a lui riservata. Il notaio rispondera'
            che:

Risposta 1: Caio   puo'   chiedere   a   Filano   la  restituzione  e
            quest'ultimo  puo' liberarsi dall'obbligo di restituzione
            pagando l'equivalente in danaro

Risposta 2: Caio  non puo' in alcun caso chiedere al terzo acquirente
            Filano  la  restituzione del fabbricato ne' l'equivalente
            valore in danaro

Risposta 3: Caio   puo'   chiedere   al   terzo   acquirente   Filano
            l'equivalente in danaro del valore del fabbricato, ma non
            la sua restituzione in natura

Risposta 4: Caio  non  puo'  richiedere al terzo acquirente Filano la
            restituzione  del  fabbricato ne' l'equivalente valore in
            danaro  in  quanto  sono  trascorsi  tre  mesi dal giorno
            dell'apertura della successione

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Numero: 545
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Calpurnio,  coniugato  con  Caia  e  padre di Sempronio e
            Mevio,  ha  tre  fratelli:  Tizio, Filano e Caio.Con atto
            ricevuto  dal notaio Romolo Romani in data 2 agosto 2005,
            Calpurnio  dona  al fratello Tizio un appartamento da lui
            acquistato,  con  atto di compravendita, antecedentemente
            al   matrimonio.Chi   puo'   porre   in  essere  un  atto
            stragiudiziale di opposizione alla donazione?

Risposta 1: Caia, Sempronio e Mevio

Risposta 2: Filano e Caio

Risposta 3: Caia, Filano e Caio

Risposta 4: Sempronio, Mevio, Filano e Caio

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Numero: 546
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  celibe,  senza figli, ne' genitori, ne' fratelli,
            ne'  sorelle,  muore  lasciando  a  se'  superstiti  solo
            Tizione,  genitore  della propria madre premorta, e Caio,
            avo  paterno del proprio padre premorto. Non avendo Tizio
            disposto  per  testamento  delle  sue sostanze, Tizione e
            Caio  si  recano  dal  notaio  per  sapere  chi per legge
            succede a Tizio. Il notaio rispondera' che a Tizio:

Risposta 1: succede Tizione

Risposta 2: succedono Tizione per due terzi e Caio per un terzo

Risposta 3: succedono Tizione e Caio in quote eguali

Risposta 4: succede Caio

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Numero: 547
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  celibe e privo di ascendenti e discendenti, muore
            nell'anno   2000,   lasciando  a  se'  superstiti  cinque
            fratelli  germani  e un fratello unilaterale. In mancanza
            di testamento, l'eredita' si devolve:

Risposta 1: per  due undicesimi ciascuno ai cinque fratelli germani e
            per un undicesimo al fratello unilaterale

Risposta 2: a tutti i sei fratelli in parti uguali fra loro

Risposta 3: ai  cinque  fratelli germani in parti uguali fra loro, in
            quanto  il  fratello unilaterale non e' comunque chiamato
            alla successione

Risposta 4: ai  cinque  fratelli  germani  in  parti uguali fra loro,
            mentre   al   fratello   unilaterale  spetta  un  assegno
            vitalizio pari all'ammontare della rendita della quota di
            eredita' alla quale avrebbe diritto se fosse germano

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Numero: 548
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  figlio di Caio e Caia entrambi defunti, e' celibe
            e senza figli e muore a novantacinque anni senza aver mai
            fatto  testamento  e  lasciando  a  se' superstiti solo i
            quattro  fratelli  Primo, Secondo, Terzo e Quarta. Mentre
            Primo  e  Secondo  sono  anch'essi  figli di Caio e Caia,
            Terzo e Quarta sono nati dal matrimonio contratto da Caia
            con  Filano dopo la morte di Caio. In tal caso l'eredita'
            di Tizio viene dalla legge devoluta:

Risposta 1: in  favore  dei  quattro  fratelli,  ma  Terzo  e  Quarta
            conseguono  la  meta'  della quota che conseguono Primo e
            Secondo

Risposta 2: in  favore  dei  quattro  fratelli,  ma  Terzo  e  Quarta
            conseguono  un  quarto della quota che conseguono Primo e
            Secondo

Risposta 3: in favore dei soli Primo e Secondo

Risposta 4: in  favore  dei  quattro  fratelli in quote uguali tra di
            loro

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Numero: 549
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Primo,  figlio  di  Secondo  e Mevia entrambi defunti, e'
            celibe  e  senza figli e muore a novantacinque anni senza
            aver  mai  fatto  testamento e lasciando a se' superstiti
            solo  i quattro fratelli Tizio, Caia, Sempronio e Filano.
            Mentre  Tizio  e  Caia  sono anch'essi figli di Secondo e
            Mevia,  Sempronio  e  Filano  sono  nati  dal  matrimonio
            contratto da Mevia con Terzo dopo la morte di Secondo. In
            tal caso l'eredita' di Primo viene dalla legge devoluta:

Risposta 1: in  favore  dei  quattro  fratelli, ma Sempronio e Filano
            conseguono  la  meta'  della quota che conseguono Tizio e
            Caia

Risposta 2: in  favore  dei  quattro  fratelli, ma Sempronio e Filano
            conseguono  un  quarto della quota che conseguono Tizio e
            Caia

Risposta 3: in favore dei soli Tizio e Caia

Risposta 4: in  favore  dei  quattro  fratelli in quote uguali tra di
            loro

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Numero: 550
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            il  fratello germano Caio, i nonni paterni Mevio e Filana
            e  il  nonno materno Sempronio. In tal caso l'eredita' si
            devolve:

Risposta 1: per meta' a Caio, per un quarto a Mevio e Filana in parti
            uguali fra loro e per un quarto a Sempronio

Risposta 2: a  Caio,  Mevio,  Filana  e Sempronio in parti uguali fra
            loro

Risposta 3: per  un  terzo  a  Caio, per un terzo a Mevio e Filana in
            parti uguali fra loro e per un terzo a Sempronio

Risposta 4: per  quattro  sesti a Caio, per un sesto a Mevio e Filana
            in parti uguali fra loro e per un sesto a Sempronio

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Numero: 551
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            il  fratello  unilaterale  Sempronio  e  la nonna materna
            Mevia. L'eredita' si devolve:

Risposta 1: per un terzo a Sempronio e per due terzi a Mevia

Risposta 2: a Sempronio e Mevia in parti uguali fra loro

Risposta 3: per due terzi a Sempronio e per un terzo a Mevia

Risposta 4: per un quarto a Sempronio e per tre quarti a Mevia

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Numero: 552
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            i  fratelli  germani  Primo,  Secondo,  Terzo e Quarto, i
            nonni  paterni,  Mevio  e  Filana,  e  il  nonno  materno
            Sempronio. L'eredita' si devolve:

Risposta 1: per  meta'  ai  fratelli  germani Primo, Secondo, Terzo e
            Quarto  in parti uguali fra loro, per un quarto a Mevio e
            Filana  in  parti  uguali  fra  loro  e  per  un quarto a
            Sempronio

Risposta 2: a   Primo,   Secondo,  Terzo,  Quarto,  Mevio,  Filana  e
            Sempronio in parti uguali fra loro

Risposta 3: per  un terzo ai fratelli germani Primo, Secondo, Terzo e
            Quarto  in  parti uguali fra loro, per un terzo a Mevio e
            Filana  in  parti  uguali  fra  loro  e  per  un  terzo a
            Sempronio

Risposta 4: per  quattro  sesti  ai  fratelli germani Primo, Secondo,
            Terzo  e  Quarto in parti uguali fra loro, per un sesto a
            Mevio  e Filana in parti uguali fra loro e per un sesto a
            Sempronio

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Numero: 553
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            il  fratello germano Caio e i genitori Mevia e Sempronio.
            In tal caso l'eredita' si devolve:

Risposta 1: a Caio, Mevia e Sempronio in parti uguali fra loro

Risposta 2: per meta' a Caio e per meta' a Mevia e Sempronio in parti
            uguali fra loro

Risposta 3: per due terzi a Caio, per un terzo a Mevia e Sempronio in
            parti uguali fra loro

Risposta 4: per  intero ai genitori Mevia e Sempronio in parti uguali
            fra loro

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Numero: 554
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            il  padre  Mevio,  il fratello germano Caio e il fratello
            unilaterale Sempronio. L'eredita' si devolve come segue:

Risposta 1: per  tre  sesti  a  Mevio,  per due sesti a Caio e per un
            sesto a Sempronio

Risposta 2: per  due  quinti  a Mevio, per due quinti a Caio e per un
            quinto a Sempronio

Risposta 3: per  meta'  a  Mevio  e  per  un quarto ciascuno a Caio e
            Sempronio

Risposta 4: a Mevio, Caio e Sempronio in parti uguali fra loro

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Numero: 555
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Primo  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            i  due fratelli unilaterali Secondo e Terzo ed i genitori
            Caio e Mevia. L'eredita' spettera':

Risposta 1: per  un  sesto  a  Secondo, per un sesto a Terzo, per due
            sesti a Caio e per due sesti a Mevia

Risposta 2: per  un  sesto,  in  parti  uguali  fra loro, a Secondo e
            Terzo, per cinque sesti, in parti uguali fra loro, a Caio
            e Mevia

Risposta 3: per un terzo ciascuno a Secondo e Terzo e per il restante
            terzo, in parti uguali fra loro, a Caio e Mevia

Risposta 4: a Secondo, Terzo, Caio e Mevia in parti uguali fra loro

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Numero: 556
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Primo  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            il fratello germano Secondo ed i genitori Caio e Mevia, i
            quali ultimi rinunziano all'eredita'. Sono ancora in vita
            il  nonno  paterno  Sempronio  e  i nonni materni Tizio e
            Filana. L'eredita' spettera':

Risposta 1: per  meta' a Secondo, per un quarto a Sempronio, e per un
            quarto a Tizio e Filana in parti uguali fra loro

Risposta 2: per  due  terzi a Secondo e per un terzo, in parti uguali
            fra loro, a Sempronio, Tizio e Filana

Risposta 3: per  meta'  a  Secondo  e  per meta', in parti uguali fra
            loro, a Sempronio, Tizio e Filana

Risposta 4: a  Secondo, Sempronio, Tizio e Filana in parti uguali fra
            loro

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Numero: 557
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Primo  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            i suoi due fratelli germani Secondo e Terzo ed i genitori
            Caio  e  Mevia,  i  quali ultimi rinunziano all'eredita'.
            Sono  ancora in vita il nonno paterno Sempronio e i nonni
            materni Tizio e Filana. L'eredita' spettera':

Risposta 1: per meta' a Secondo e Terzo in parti uguali fra loro, per
            un quarto a Sempronio e per un quarto a Tizio e Filana in
            parti uguali fra loro

Risposta 2: a Secondo e Terzo in parti uguali fra loro

Risposta 3: per  meta'  a Secondo e Terzo in parti uguali fra loro, e
            per meta' a Sempronio, Tizio e Filana in parti uguali fra
            loro

Risposta 4: a  Secondo,  Terzo,  Sempronio,  Tizio  e Filana in parti
            uguali fra loro

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Numero: 558
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            il fratello unilaterale Roberto e la nonna materna Maria.
            L'eredita' si devolve:

Risposta 1: per un terzo a Roberto e per due terzi a Maria

Risposta 2: a Roberto e Maria in parti uguali fra loro

Risposta 3: per due terzi a Roberto e per un terzo a Maria

Risposta 4: per un quarto a Roberto e per tre quarti a Maria

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Numero: 559
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            la  sorella unilaterale Maria e il nonno materno Roberto.
            L'eredita' si devolve:

Risposta 1: per un terzo a Maria e per due terzi a Roberto

Risposta 2: a Maria e Roberto in parti uguali fra loro

Risposta 3: per due terzi a Maria e per un terzo a Roberto

Risposta 4: per un quarto a Maria e per tre quarti a Roberto

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Numero: 560
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            la   sorella   unilaterale   Mevia  e  il  nonno  materno
            Sempronio. L'eredita' si devolve:

Risposta 1: per un terzo a Mevia e per due terzi a Sempronio

Risposta 2: a Mevia e Sempronio in parti uguali fra loro

Risposta 3: per due terzi a Mevia e per un terzo a Sempronio

Risposta 4: per un quarto a Mevia e per tre quarti a Sempronio

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Numero: 561
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            il  fratello  germano Caio ed i genitori Mevio e Mevia, i
            quali ultimi rinunziano all'eredita'. Sono ancora in vita
            il  nonno  paterno  Primo  e  i nonni materni Sempronio e
            Sempronia. L'eredita' spettera':

Risposta 1: per  meta' a Caio, per un quarto a Primo, e per un quarto
            a Sempronio e Sempronia in parti uguali fra loro

Risposta 2: per  due terzi a Caio e per un terzo, in parti uguali fra
            loro, a Primo, Sempronio e Sempronia

Risposta 3: per meta' a Caio e per meta', in parti uguali fra loro, a
            Primo, Sempronio e Sempronia

Risposta 4: a  Caio, Primo, Sempronio e Sempronia in parti uguali fra
            loro

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Numero: 562
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            i due fratelli unilaterali Caio e Sempronio ed i genitori
            Primo e Seconda. L'eredita' spettera':

Risposta 1: per  un  sesto  a Caio, per un sesto a Sempronio, per due
            sesti a Primo e per due sesti a Seconda

Risposta 2: per  un  sesto,  in  parti  uguali  fra  loro,  a  Caio e
            Sempronio,  per cinque sesti, in parti uguali fra loro, a
            Primo e Seconda

Risposta 3: per  un  terzo  ciascuno  a  Caio  e  Sempronio  e per il
            restante  terzo,  in  parti  uguali  fra  loro, a Primo e
            Seconda

Risposta 4: a  Caio,  Sempronio,  Primo e Seconda in parti uguali fra
            loro

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Numero: 563
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            i  fratelli germani Sempronio, Roberto, Maria e Cornelia,
            i nonni paterni, Caio e Mevia, e la nonna materna Filana.
            L'eredita' si devolve:

      

Risposta 1: per meta' ai fratelli germani Sempronio, Roberto, Maria e
            Cornelia in parti uguali fra loro, per un quarto a Caio e
            Mevia in parti uguali fra loro e per un quarto a Filana

Risposta 2: a  Sempronio,  Roberto,  Maria,  Cornelia,  Caio, Mevia e
            Filana in parti uguali fra loro

Risposta 3: per  un  terzo  ai  fratelli  germani Sempronio, Roberto,
            Maria e Cornelia in parti uguali fra loro, per un terzo a
            Caio  e  Mevia  in parti uguali fra loro e per un terzo a
            Filana

Risposta 4: per quattro sesti ai fratelli germani Sempronio, Roberto,
            Maria e Cornelia in parti uguali fra loro, per un sesto a
            Caio  e  Mevia  in parti uguali fra loro e per un sesto a
            Filana

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Numero: 564
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            i  fratelli  germani  Primo,  Secondo,  Terzo e Quarto, i
            nonni  paterni, Sempronio e Sempronia, e il nonno materno
            Mevio. L'eredita' si devolve:

Risposta 1: per  meta'  ai  fratelli  germani Primo, Secondo, Terzo e
            Quarto  in  parti  uguali  fra  loro,  per  un  quarto  a
            Sempronio  e  Sempronia in parti uguali fra loro e per un
            quarto a Mevio

Risposta 2: a  Primo,  Secondo, Terzo, Quarto, Sempronio, Sempronia e
            Mevio in parti uguali fra loro

Risposta 3: per  un terzo ai fratelli germani Primo, Secondo, Terzo e
            Quarto in parti uguali fra loro, per un terzo a Sempronio
            e  Sempronia  in  parti  uguali fra loro e per un terzo a
            Mevio

Risposta 4: per  quattro  sesti  ai  fratelli germani Primo, Secondo,
            Terzo  e  Quarto in parti uguali fra loro, per un sesto a
            Sempronio  e  Sempronia in parti uguali fra loro e per un
            sesto a Mevio

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Numero: 565
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            il  fratello  germano  Mevio, i nonni paterni Sempronio e
            Caia  e  il nonno materno Caio. In tal caso l'eredita' si
            devolve:

Risposta 1: per  meta'  a  Mevio, per un quarto a Sempronio e Caia in
            parti uguali fra loro e per un quarto Caio

Risposta 2: a Mevio, Sempronio, Caia e Caio in parti uguali fra loro

Risposta 3: per  un terzo a Mevio, per un terzo a Sempronio e Caia in
            parti uguali fra loro e per un terzo a Caio

Risposta 4: per  quattro  sesti  a  Mevio, per un sesto a Sempronio e
            Caia in parti uguali fra loro e per un sesto a Caio

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Numero: 566
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            il  padre  Sempronio,  il  fratello  germano  Filano e il
            fratello  unilaterale  Caio.  L'eredita'  si devolve come
            segue:

Risposta 1: per  tre  sesti a Sempronio, per due sesti a Filano e per
            un sesto a Caio

Risposta 2: per due quinti a Sempronio, per due quinti a Filano e per
            un quinto a Caio

Risposta 3: per meta' a Sempronio e per un quarto ciascuno a Filano e
            Caio

Risposta 4: a Sempronio, Filano e Caio in parti uguali fra loro

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Numero: 567
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio  muore  nell'anno  2000, lasciando chiamati per
            legge  il  padre  Caio,  il  fratello  germano Mevio e il
            fratello  unilaterale  Tizio.  L'eredita' si devolve come
            segue:

Risposta 1: per  tre  sesti  a  Caio,  per due sesti a Mevio e per un
            sesto a Tizio

Risposta 2: per  due  quinti  a Caio, per due quinti a Mevio e per un
            quinto a Tizio

Risposta 3: per meta' a Caio e per un quarto ciascuno a Mevio e Tizio

Risposta 4: a Caio, Mevio e Tizio in parti uguali fra loro

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Numero: 568
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Primo  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            il padre Secondo, il fratello germano Terzo e il fratello
            unilaterale Quarto. L'eredita' si devolve come segue:

Risposta 1: per  tre  sesti a Secondo, per due sesti a Terzo e per un
            sesto a Quarto

Risposta 2: per due quinti a Secondo, per due quinti a Terzo e per un
            quinto a Quarto

Risposta 3: per  meta'  a  Secondo e per un quarto ciascuno a Terzo e
            Quarto

Risposta 4: a Secondo, Terzo e Quarto in parti uguali fra loro

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Numero: 569
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Secondo  muore  nell'anno  2000,  lasciando  chiamati per
            legge  i  due  fratelli  unilaterali  Primo  e Tizio ed i
            genitori Terzo e Sempronia. L'eredita' spettera':

Risposta 1: per un sesto a Primo, per un sesto a Tizio, per due sesti
            a Terzo e per due sesti a Sempronia

Risposta 2: per  un sesto, in parti uguali fra loro, a Primo e Tizio,
            per  cinque  sesti,  in  parti uguali fra loro, a Terzo e
            Sempronia

Risposta 3: per  un  terzo ciascuno a Primo e Tizio e per il restante
            terzo, in parti uguali fra loro, a Terzo e Sempronia

Risposta 4: a  Primo,  Tizio,  Terzo  e Sempronia in parti uguali fra
            loro

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Numero: 570
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            i  suoi  due  fratelli germani Caio e Mevio ed i genitori
            Primo  e Seconda, i quali ultimi rinunziano all'eredita'.
            Sono  ancora  in  vita  il  nonno paterno Terzo e i nonni
            materni Sempronio e Mevia. L'eredita' spettera':

Risposta 1: per meta' a Caio e Mevio in parti uguali fra loro, per un
            quarto  a  Terzo  e  per un quarto a Sempronio e Mevia in
            parti uguali fra loro

Risposta 2: a Caio e Mevio in parti uguali fra loro

Risposta 3: per  meta' a Caio e Mevio in parti uguali fra loro, e per
            meta' a Terzo, Sempronio e Mevia in parti uguali fra loro

Risposta 4: a  Caio,  Mevio, Terzo, Sempronio e Mevia in parti uguali
            fra loro

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Numero: 571
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            la  sorella  unilaterale  Filana e il nonno materno Caio.
            L'eredita' si devolve:

Risposta 1: per un terzo a Filana e per due terzi a Caio

Risposta 2: a Filana e Caio in parti uguali fra loro

Risposta 3: per due terzi a Filana e per un terzo a Caio

Risposta 4: per un quarto a Filana e per tre quarti a Caio

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Numero: 572
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            il  fratello  unilaterale Caio e la nonna materna Filana.
            L'eredita' si devolve:

Risposta 1: per un terzo a Caio e per due terzi a Filana

Risposta 2: a Caio e Filana in parti uguali fra loro

Risposta 3: per due terzi a Caio e per un terzo a Filana

Risposta 4: per un quarto a Caio e per tre quarti a Filana

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Numero: 573
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Filana muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge
            il  fratello  germano  Sempronio  ed  i  genitori Tizio e
            Tizia,  i  quali  ultimi  rinunziano  all'eredita'.  Sono
            ancora  in  vita il nonno paterno Primo e i nonni materni
            Caio e Caia. L'eredita' spettera':

Risposta 1: per  meta'  a  Sempronio, per un quarto a Primo, e per un
            quarto a Caio e Caia in parti uguali fra loro

Risposta 2: per due terzi a Sempronio e per un terzo, in parti uguali
            fra loro, a Primo, Caio e Caia

Risposta 3: per  meta'  a  Sempronio e per meta', in parti uguali fra
            loro, a Primo, Caio e Caia

Risposta 4: a Sempronio, Primo, Caio e Caia in parti uguali fra loro

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Numero: 574
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  ha divorziato dalla moglie Tizia ed ha ottenuto il
            disconoscimento   della   paternita'   dell'unico  figlio
            Procolo  dopo  aver appreso che questi non era figlio suo
            ma  di  Sempronio  col quale Tizia aveva intrattenuto una
            relazione  extraconiugale. Un mese dopo essersi scambiato
            promessa  di  matrimonio con Claudia e pochi giorni prima
            delle nuove nozze Tizio, che e' figlio unico, muore senza
            aver fatto testamento e senza lasciare ne' ascendenti ne'
            altri parenti all'infuori di Roberto, che e' il figlio di
            Emilio,  cugino  della  madre  di  Tizio.  In questo caso
            l'eredita' di Tizio si devolve:

Risposta 1: a Roberto

Risposta 2: allo Stato

Risposta 3: a Claudia

Risposta 4: a Procolo ed a Tizia in parti uguali

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Numero: 575
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio e' vedovo di Caia, figlia di Mevio e Mevia entrambi
            viventi,   ed   ha   ottenuto  il  disconoscimento  della
            paternita'  dell'unico  figlio  Martino dopo aver appreso
            che  questi  era  nato da una relazione extraconiugale di
            Caia   con   Sempronio.  Tizio  muore  senza  aver  fatto
            testamento  e  senza  avere  ascendenti  in vita od altri
            parenti  ad  eccezione di Caio, figlio di un cugino della
            madre  di  Tizio.  In  questo caso l'eredita' di Tizio si
            devolve:

Risposta 1: a Caio

Risposta 2: allo Stato

Risposta 3: a Mevio e Mevia in parti uguali tra di loro

Risposta 4: a Martino

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Numero: 576
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e' vedovo di Caia, figlia di Sempronio e Sempronia
            entrambi viventi, ed ha ottenuto il disconoscimento della
            paternita'  dell'unico  figlio  Procolo dopo aver appreso
            che  questi  era  nato da una relazione extraconiugale di
            Caia con Mevio. Tizio muore senza aver fatto testamento e
            senza  avere  ascendenti  in  vita  od  altri  parenti ad
            eccezione di Tizietto, figlio di un cugino della madre di
            Tizio. In questo caso l'eredita' di Tizio si devolve:

Risposta 1: a Tizietto

Risposta 2: allo Stato

Risposta 3: a Sempronio e Sempronia in parti uguali tra di loro

Risposta 4: a Procolo

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Numero: 577
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e'  vedovo  di  Caia,  figlia  di  Caione e Caiona
            entrambi viventi, ed ha ottenuto il disconoscimento della
            paternita'  dell'unico figlio Sempronio dopo aver appreso
            che  questi  era  nato da una relazione extraconiugale di
            Caia con Procolo. Tizio muore senza aver fatto testamento
            e  senza  avere  ascendenti  in  vita od altri parenti ad
            eccezione  di  Mevio,  figlio di un cugino della madre di
            Tizio. In questo caso l'eredita' di Tizio si devolve:

Risposta 1: a Mevio

Risposta 2: allo Stato

Risposta 3: a Caione e Caiona in parti uguali tra di loro

Risposta 4: a Sempronio

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Numero: 578
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e'  vedovo  di  Caia,  figlia  di  Caione e Caiona
            entrambi viventi, ed ha ottenuto il disconoscimento della
            paternita'  dell'unico figlio Mevio dopo aver appreso che
            questi  era  nato da una relazione extraconiugale di Caia
            con  Sempronio. Tizio muore senza aver fatto testamento e
            senza  avere  ascendenti  in  vita  od  altri  parenti ad
            eccezione  di Martino, figlio di un cugino della madre di
            Tizio. In questo caso l'eredita' di Tizio si devolve:

Risposta 1: a Martino

Risposta 2: allo Stato

Risposta 3: a Caione e Caiona in parti uguali tra di loro

Risposta 4: a Mevio

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Numero: 579
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e'  vedovo  di  Caia,  figlia  di  Caione e Caiona
            entrambi viventi, ed ha ottenuto il disconoscimento della
            paternita'  dell'unico  figlio Tizietto dopo aver appreso
            che  questi  era  nato da una relazione extraconiugale di
            Caia con Mevio. Tizio muore senza aver fatto testamento e
            senza  avere  ascendenti  in  vita  od  altri  parenti ad
            eccezione  di Procolo, figlio di un cugino della madre di
            Tizio. In questo caso l'eredita' di Tizio si devolve:

Risposta 1: a Procolo

Risposta 2: allo Stato

Risposta 3: a Caione e Caiona in parti uguali tra di loro

Risposta 4: a Tizietto

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Numero: 580
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  ha  divorziato dalla moglie Caia ed ha ottenuto il
            disconoscimento   della   paternita'   dell'unico  figlio
            Tizietto  dopo aver appreso che questi non era figlio suo
            ma  di  Mevio  col  quale  Caia  aveva  intrattenuto  una
            relazione  extraconiugale. Un mese dopo essersi scambiato
            promessa  di  matrimonio  con Filana e pochi giorni prima
            delle nuove nozze Tizio, che e' figlio unico, muore senza
            aver fatto testamento e senza lasciare ne' ascendenti ne'
            altri parenti all'infuori di Procolo, che e' il figlio di
            Emilio,  cugino  della  madre  di  Tizio.  In questo caso
            l'eredita' di Tizio si devolve:

Risposta 1: a Procolo

Risposta 2: allo Stato

Risposta 3: a Filana

Risposta 4: a Tizietto ed a Caia in parti uguali

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Numero: 581
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  ha  divorziato dalla moglie Caia ed ha ottenuto il
            disconoscimento   della   paternita'   dell'unico  figlio
            Claudio  dopo  aver appreso che questi non era figlio suo
            ma  di  Roberto  col  quale  Caia  aveva intrattenuto una
            relazione  extraconiugale. Un mese dopo essersi scambiato
            promessa  di  matrimonio  con Marina e pochi giorni prima
            delle nuove nozze Tizio, che e' figlio unico, muore senza
            aver fatto testamento e senza lasciare ne' ascendenti ne'
            altri  parenti all'infuori di Sempronio, che e' il figlio
            di  Emilio,  cugino  della madre di Tizio. In questo caso
            l'eredita' di Tizio si devolve:

Risposta 1: a Sempronio

Risposta 2: allo Stato

Risposta 3: a Marina

Risposta 4: a Claudio ed a Caia in parti uguali

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Numero: 582
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio ha divorziato dalla moglie Filana ed ha ottenuto il
            disconoscimento  della paternita' dell'unico figlio Mevio
            dopo  aver  appreso  che  questi non era figlio suo ma di
            Sempronio   col   quale  Filana  aveva  intrattenuto  una
            relazione  extraconiugale. Un mese dopo essersi scambiato
            promessa  di  matrimonio  con  Caia  e pochi giorni prima
            delle nuove nozze Tizio, che e' figlio unico, muore senza
            aver fatto testamento e senza lasciare ne' ascendenti ne'
            altri  parenti  all'infuori di Tizietto, che e' il figlio
            di  Emilio,  cugino  della madre di Tizio. In questo caso
            l'eredita' di Tizio si devolve:

Risposta 1: a Tizietto

Risposta 2: allo Stato

Risposta 3: a Caia

Risposta 4: a Mevio ed a Filana in parti uguali

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Numero: 583
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, se non e' stato espressamente
            consentito    nell'atto    di   costituzione   di   fondo
            patrimoniale, e' possibile ipotecare beni dello stesso se
            vi sono figli minori?

Risposta 1: Si',  ma solo con il consenso di entrambi i coniugi e con
            l'autorizzazione     concessa    dal    tribunale,    con
            provvedimento  emesso  in  camera  di consiglio, nei soli
            casi di necessita' od utilita' evidente

Risposta 2: Si',  ma solo con il consenso di entrambi i coniugi e con
            l'autorizzazione concessa dal giudice tutelare

Risposta 3: No, mai

Risposta 4: Si', con il solo consenso di entrambi i coniugi

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Numero: 584
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del codice civile, puo' aver luogo l'esecuzione
            sui frutti dei beni del fondo patrimoniale?

Risposta 1: Si',  ma non per debiti che il creditore conosceva essere
            stati  contratti  per  scopi  estranei  ai  bisogni della
            famiglia

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: No, mai

Risposta 4: Si',  ma non per debiti d'importo superiore al valore dei
            beni costituenti il fondo patrimoniale

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Numero: 585
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del codice civile, puo' aver luogo l'esecuzione
            sui beni del fondo patrimoniale?

Risposta 1: Si',  ma non per debiti che il creditore conosceva essere
            stati  contratti  per  scopi  estranei  ai  bisogni della
            famiglia

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: No, mai

Risposta 4: Si',  ma non per debiti d'importo superiore al valore dei
            beni costituenti il fondo patrimoniale

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Numero: 586
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice civile, in caso di scioglimento del
            matrimonio  dei  coniugi  che  hanno  costituito un fondo
            patrimoniale,  se  vi  sono  figli minori puo' il giudice
            dettare,  su istanza di chi vi abbia interesse, norme per
            l'amministrazione del fondo stesso?

Risposta 1: Si', sempre

Risposta 2: No, mai

Risposta 3: Si',  ma  solo se i coniugi al momento della costituzione
            del fondo erano in regime di comunione legale dei beni

Risposta 4: No,  a  meno  che  non  sia  stato  nominato ai minori un
            curatore speciale o sia stata aperta la loro tutela

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Numero: 587
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice civile, se vi sono figli minori, la
            destinazione  del  fondo  patrimoniale  termina a seguito
            dello scioglimento del matrimonio?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: Si',  salvo  il  caso  in  cui i coniugi al momento della
            costituzione  del  fondo  fossero  in regime di comunione
            legale dei beni

Risposta 4: Si',  salvo  il  caso  in  cui i coniugi al momento della
            costituzione  del  fondo fossero in regime di separazione
            dei beni

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Numero: 588
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice civile, se vi sono figli minori, la
            destinazione  del  fondo  patrimoniale  termina a seguito
            dell'annullamento del matrimonio?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: Si',  salvo  il  caso  in  cui i coniugi al momento della
            costituzione  del  fondo  fossero  in regime di comunione
            legale dei beni

Risposta 4: Si',  salvo  il  caso  in  cui i coniugi al momento della
            costituzione  del  fondo fossero in regime di separazione
            dei beni

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Numero: 589
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice civile, se vi sono figli minori, la
            destinazione  del  fondo  patrimoniale  termina a seguito
            della cessazione degli effetti civili del matrimonio?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', sempre

Risposta 3: Si',  salvo  il  caso  in  cui i coniugi al momento della
            costituzione  del  fondo  fossero  in regime di comunione
            legale dei beni

Risposta 4: Si',  salvo  il  caso  in  cui i coniugi al momento della
            costituzione  del  fondo fossero in regime di separazione
            dei beni

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Numero: 590
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice civile, in caso di cessazione degli
            effetti  civili  del  matrimonio,  fino  a quando dura il
            fondo patrimoniale se vi sono figli minori?

Risposta 1: Fino al compimento della maggiore eta' dell'ultimo figlio

Risposta 2: Fino   al   compimento   del  ventunesimo  anno  di  eta'
            dell'ultimo figlio

Risposta 3: Fino  al  compimento  di  un  anno  dalla  maggiore  eta'
            dell'ultimo figlio

Risposta 4: Fino al termine degli studi dell'ultimo figlio e comunque
            non  oltre  il  compimento del ventiseiesimo anno di eta'
            del medesimo

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Numero: 591
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice civile, in caso di cessazione degli
            effetti  civili  del  matrimonio  dei  coniugi  che hanno
            costituito un fondo patrimoniale, se vi sono figli minori
            puo'  il  giudice  dettare,  su  istanza  di chi vi abbia
            interesse, norme per l'amministrazione del fondo stesso?

Risposta 1: Si', sempre

Risposta 2: No, mai

Risposta 3: Si',  ma  solo se i coniugi al momento della costituzione
            del fondo erano in regime di comunione legale dei beni

Risposta 4: Si',  ma  solo se i coniugi al momento della costituzione
            del fondo erano in regime di separazione dei beni

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Numero: 592
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I   coniugi   Caio  e  Caia  hanno  costituito  un  fondo
            patrimoniale  destinandovi  un  immobile  sito  in  Roma.
            Successivamente   il   loro  matrimonio  viene  annullato
            poiche'  Caia,  all'atto  del matrimonio non era di stato
            libero. In tal caso, in assenza di figli minori, cessa la
            destinazione del fondo patrimoniale?

Risposta 1: si'

Risposta 2: no

Risposta 3: si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            comunione legale dei beni

Risposta 4: si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            separazione dei beni

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Numero: 593
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice civile, in caso di annullamento del
            matrimonio  dei  coniugi  che  hanno  costituito un fondo
            patrimoniale,  se  vi  sono  figli minori puo' il giudice
            dettare,  su istanza di chi vi abbia interesse, norme per
            l'amministrazione del fondo stesso?

Risposta 1: Si', sempre

Risposta 2: No, mai

Risposta 3: Si',  ma  solo  se  i  coniugi  si  trovano  entrambi  in
            situazione   di   difficolta'  nell'adempiere  ai  doveri
            inerenti    all'esercizio    della   potesta'   o   anche
            nell'amministrazione del patrimonio

Risposta 4: Si',  ma  solo se i coniugi al momento della costituzione
            del fondo erano in regime di separazione dei beni

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Numero: 594
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice civile, in caso di annullamento del
            matrimonio,  fino  a quando dura il fondo patrimoniale se
            vi sono figli minori?

Risposta 1: Fino al compimento della maggiore eta' dell'ultimo figlio

Risposta 2: Fino   al   compimento   del  ventunesimo  anno  di  eta'
            dell'ultimo figlio

Risposta 3: Fino  al  compimento  di  un  anno  dalla  maggiore  eta'
            dell'ultimo figlio

Risposta 4: Fino al termine degli studi dell'ultimo figlio e comunque
            non  oltre  il  compimento del ventiseiesimo anno di eta'
            del medesimo

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Numero: 595
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del codice civile, se non vi sono figli minori,
            la  destinazione del fondo patrimoniale termina a seguito
            della cessazione degli effetti civili del matrimonio?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            comunione legale dei beni

Risposta 4: Si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            cessazione  del  fondo  si  trovavano  gia'  in regime di
            separazione dei beni

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Numero: 596
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del codice civile, se non vi sono figli minori,
            la  destinazione del fondo patrimoniale termina a seguito
            dello scioglimento del matrimonio?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            comunione legale dei beni

Risposta 4: Si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            cessazione  del  fondo  si  trovavano  gia'  in regime di
            separazione dei beni

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Numero: 597
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del codice civile, se non vi sono figli minori,
            la  destinazione del fondo patrimoniale termina a seguito
            dell'annullamento del matrimonio?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            comunione legale dei beni

Risposta 4: Si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            separazione dei beni

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Numero: 598
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I  coniugi  Tizio  e  Tizia,  hanno  costituito  un fondo
            patrimoniale  destinandovi  un  appartamento di esclusiva
            proprieta'  di  Tizia.  Il  matrimonio  viene sciolto con
            sentenza  di  divorzio.  Al  momento dello scioglimento i
            coniugi   hanno  due  figli  Tizietto  minorenne  e  Caio
            interdetto.   In  tal  caso  la  destinazione  del  fondo
            patrimoniale:

Risposta 1: termina in ogni caso al compimento della maggiore eta' di
            Tizietto,  anche  se  permane lo stato di interdizione di
            Caio

Risposta 2: termina in ogni caso con effetto immediato

Risposta 3: dura fin quando permane lo stato di interdizione di Caio,
            anche se Tizietto sia gia' divenuto maggiorenne

Risposta 4: dura  fino al compimento della maggiore eta' di Tizietto,
            nel   caso   in  cui  Tizio  e  Tizia  al  momento  della
            costituzione  del  fondo  si fossero trovati in regime di
            comunione  legale  di beni, termina con effetto immediato
            in   ogni  altro  caso  malgrado  permanga  lo  stato  di
            interdizione di Caio

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Numero: 599
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I   coniugi   Caio  e  Caia  hanno  costituito  un  fondo
            patrimoniale   destinandovi   un'imbarcazione   a  motore
            iscritta  nei  pubblici  registri.  Successivamente  alla
            nascita  dell'unico  loro  figlio Tizietto, il matrimonio
            viene  sciolto  con  sentenza  di  divorzio. In tal caso,
            essendo  Tizietto  minorenne,  la  destinazione del fondo
            patrimoniale:

Risposta 1: dura  in ogni caso fino al compimento della maggiore eta'
            di Tizietto

Risposta 2: termina in ogni caso con effetto immediato

Risposta 3: dura  fino al compimento della maggiore eta' di Tizietto,
            nel caso in cui Caio e Caia al momento della costituzione
            del  fondo  si  fossero  trovati  in  regime di comunione
            legale  dei  beni,  termina con effetto immediato in ogni
            altro caso

Risposta 4: dura  fino al compimento della maggiore eta' di Tizietto,
            nel caso in cui Caio e Caia al momento della costituzione
            del  fondo si fossero trovati in regime di separazione di
            beni, termina con effetto immediato in ogni altro caso

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Numero: 600
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice civile, in caso di annullamento del
            matrimonio,  il  giudice  puo' attribuire in godimento ai
            figli una quota dei beni del fondo patrimoniale?

Risposta 1: Si',  considerate le condizioni economiche dei genitori e
            dei figli ed ogni altra circostanza

Risposta 2: No, mai

Risposta 3: Si',  ma  solo  se trattasi di beni immobili destinati al
            fondo patrimoniale per testamento

Risposta 4: Si', ma solo se tale possibilita' era stata espressamente
            prevista nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale

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Numero: 601
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I   coniugi   Caio  e  Caia  hanno  costituito  un  fondo
            patrimoniale destinandovi l'autorimessa sita in Pinerolo.
            Successivamente   alla  nascita  del  loro  unico  figlio
            Tizietto,  il  matrimonio  viene  sciolto con sentenza di
            divorzio.  In  tal  caso,  essendo Tizietto minorenne, la
            destinazione del fondo patrimoniale:

Risposta 1: dura,  ma  solo fino al compimento della maggiore eta' di
            Tizietto

Risposta 2: termina con effetto immediato

Risposta 3: dura,  ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            comunione legale dei beni

Risposta 4: dura,  ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            separazione dei beni

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Numero: 602
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I   coniugi   Caio  e  Caia  hanno  costituito  un  fondo
            patrimoniale  destinandovi  l'aeroplano Aquila Selvaggia.
            Successivamente  alla nascita del loro terzo figlio, Caio
            muore.  In  tal caso, essendo tutti e tre i figli minori,
            puo'  il  giudice dettare norme per l'amministrazione del
            fondo?

Risposta 1: Si', su istanza di chiunque vi abbia interesse

Risposta 2: No

Risposta 3: No, salvo che Caia passi a nuove nozze

Risposta 4: Si', salvo che Caia passi a nuove nozze

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Numero: 603
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I   coniugi   Caio  e  Caia  hanno  costituito  un  fondo
            patrimoniale  destinandovi  la casa di abitazione sita in
            Roma.  Successivamente alla nascita del loro unico figlio
            Tizietto,  Caio  muore.  In  tal  caso,  essendo Tizietto
            minorenne,  puo' il giudice dettare, su istanza di chi vi
            abbia interesse, norme per l'amministrazione del fondo?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: No,  salvo  che venga adibito a residenza familiare altro
            immobile

Risposta 4: Si', a meno che sia stato nominato a Tizietto un curatore
            speciale

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Numero: 604
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice civile, in caso di annullamento del
            matrimonio,  il  giudice puo' attribuire in proprieta' ai
            figli una quota dei beni del fondo patrimoniale?

Risposta 1: Si',  considerate le condizioni economiche dei genitori e
            dei figli ed ogni altra circostanza

Risposta 2: No, mai

Risposta 3: Si',  ma  solo  se trattasi di beni immobili destinati al
            fondo patrimoniale per testamento

Risposta 4: Si', ma solo se tale possibilita' era stata espressamente
            prevista nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale

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Numero: 605
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice civile, in caso di scioglimento del
            matrimonio,  il  giudice puo' attribuire in proprieta' ai
            figli una quota dei beni del fondo patrimoniale?

Risposta 1: Si',  considerate le condizioni economiche dei genitori e
            dei figli ed ogni altra circostanza

Risposta 2: No, mai

Risposta 3: Si',  ma  solo  se trattasi di beni immobili destinati al
            fondo patrimoniale per testamento

Risposta 4: Si', ma solo se tale possibilita' era stata espressamente
            prevista nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale

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Numero: 606
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice civile, in caso di cessazione degli
            effetti civili del matrimonio, il giudice puo' attribuire
            in  proprieta'  ai  figli  una  quota  dei beni del fondo
            patrimoniale?

Risposta 1: Si',  considerate le condizioni economiche dei genitori e
            dei figli ed ogni altra circostanza

Risposta 2: No, mai

Risposta 3: Si',  ma  solo  se trattasi di beni immobili destinati al
            fondo patrimoniale per testamento

Risposta 4: Si', ma solo se tale possibilita' era stata espressamente
            prevista nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale

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Numero: 607
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice civile, in caso di cessazione degli
            effetti civili del matrimonio, il giudice puo' attribuire
            in  godimento  ai  figli  una  quota  dei  beni del fondo
            patrimoniale?

Risposta 1: Si',  considerate le condizioni economiche dei genitori e
            dei figli ed ogni altra circostanza

Risposta 2: No, mai

Risposta 3: Si',  ma  solo  se trattasi di beni immobili destinati al
            fondo patrimoniale per testamento

Risposta 4: Si', ma solo se tale possibilita' era stata espressamente
            prevista nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale

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Numero: 608
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tra  le  cause di cessazione del fondo patrimoniale vi e'
            la convenzione di separazione dei beni?

Risposta 1: No

Risposta 2: No, salvo che vi siano figli

Risposta 3: Si', salvo che vi siano figli minori

Risposta 4: Si', in ogni caso

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Numero: 609
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I   coniugi   Caio  e  Caia  hanno  costituito  un  fondo
            patrimoniale  destinandovi  il  fondo  agricolo Tuscolano
            sito in Alba. Successivamente alla nascita del loro unico
            figlio Tizietto, il matrimonio viene sciolto con sentenza
            di  divorzio.  In  tal  caso, essendo Tizietto minorenne,
            puo'  il  giudice  dettare,  su  istanza  di chi vi abbia
            interesse, norme per l'amministrazione del fondo?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo se Caio e Caia al momento della costituzione
            del  fondo si trovavano in regime di comunione legale dei
            beni

Risposta 4: No,  a meno che sia stato nominato a Tizietto un curatore
            speciale o sia stata aperta la sua tutela

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Numero: 610
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice civile, in caso di scioglimento del
            matrimonio,  fino  a quando dura il fondo patrimoniale se
            vi sono figli minori?

Risposta 1: Fino al compimento della maggiore eta' dell'ultimo figlio

Risposta 2: Fino   al   compimento   del  ventunesimo  anno  di  eta'
            dell'ultimo figlio

Risposta 3: Fino  al  compimento  di  un  anno  dalla  maggiore  eta'
            dell'ultimo figlio

Risposta 4: Fino al termine degli studi dell'ultimo figlio e comunque
            non  oltre  il  compimento del ventiseiesimo anno di eta'
            del medesimo

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Numero: 611
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I coniugi Sempronio e Sempronia hanno costituito un fondo
            patrimoniale  destinandovi  un'imbarcazione  a vela della
            stazza  lorda  di  trenta  tonnellate. Successivamente il
            loro  matrimonio  viene sciolto con sentenza di divorzio.
            In  tal  caso,  in  assenza  di  figli minori, termina la
            destinazione del fondo patrimoniale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            comunione legale dei beni

Risposta 4: Si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            separazione dei beni

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Numero: 612
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I  coniugi  Mevio  e  Mevia  hanno  costituito  un  fondo
            patrimoniale  destinandovi un appartamento sito in Milano
            .  Successivamente  il  loro matrimonio viene sciolto con
            sentenza  di  divorzio.  In tal caso, in assenza di figli
            minori, termina la destinazione del fondo patrimoniale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            comunione legale dei beni

Risposta 4: Si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            separazione dei beni

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Numero: 613
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I   coniugi   Caio  e  Caia  hanno  costituito  un  fondo
            patrimoniale destinandovi un appartamento sito in Torino.
            Successivamente  il  loro  matrimonio si scioglie a causa
            della  morte  di  Caio.  In tal caso, in assenza di figli
            minori, termina la destinazione del fondo patrimoniale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            comunione legale dei beni

Risposta 4: Si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            separazione dei beni

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Numero: 614
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I   coniugi   Caio  e  Caia  hanno  costituito  un  fondo
            patrimoniale destinandovi un'imbarcazione della lunghezza
            di   venti   metri  destinata  al  trasporto  passeggeri.
            Successivamente  il  loro  matrimonio  viene  annullato a
            causa  dell'assenza di liberta' di stato da parte di Caio
            all'atto della celebrazione del matrimonio stesso. In tal
            caso, in assenza di figli minori, termina la destinazione
            del fondo patrimoniale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            comunione legale dei beni

Risposta 4: Si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            separazione dei beni

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Numero: 615
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I   coniugi   Caio  e  Caia  hanno  costituito  un  fondo
            patrimoniale   destinandovi  un'imbarcazione  da  diporto
            della  lunghezza  di venti metri. Successivamente il loro
            matrimonio  si  scioglie  a causa della morte di Caio. In
            tal   caso,  in  assenza  di  figli  minori,  termina  la
            destinazione del fondo patrimoniale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            comunione legale dei beni

Risposta 4: Si',  ma  solo nel caso in cui i coniugi al momento della
            costituzione   del   fondo  si  trovavano  in  regime  di
            separazione dei beni

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Numero: 616
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I  coniugi  Sempronio  e  Caia  hanno costituito un fondo
            patrimoniale  destinandovi  il  fondo agricolo Corneliano
            sito  in  Saturnia.  Successivamente  al  compimento  del
            sedicesimo  anno  di  eta' del loro terzo e ultimo figlio
            Tizietto,  il  matrimonio  viene  sciolto con sentenza di
            divorzio.  In  tal  caso,  essendo  solo  Tizietto ancora
            minorenne,    puo'   il   giudice   dettare   norme   per
            l'amministrazione del fondo?

Risposta 1: Si', su istanza di chiunque vi abbia interesse

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', anche d'ufficio e solo sentito il figlio minorenne

Risposta 4: Si', solo su istanza dei figli maggiorenni

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Numero: 617
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice civile, in caso di scioglimento del
            matrimonio,  il  giudice  puo' attribuire in godimento ai
            figli una quota dei beni del fondo patrimoniale?

Risposta 1: Si',  considerate le condizioni economiche dei genitori e
            dei figli ed ogni altra circostanza

Risposta 2: No, mai

Risposta 3: Si',  ma  solo  se trattasi di beni immobili destinati al
            fondo patrimoniale per testamento

Risposta 4: Si', ma solo se tale possibilita' era stata espressamente
            prevista nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale

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Numero: 618
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  avvocato e Tizia medico hanno contratto matrimonio
            nell'anno  2000,  e  da  allora  si  trovano in regime di
            comunione  legale  dei  beni.  Costituisce,  fra l'altro,
            oggetto della comunione stessa:

Risposta 1: la  casa destinata a residenza familiare comprata durante
            il matrimonio da Tizio con il denaro ricevuto in prestito
            dal nonno paterno

Risposta 2: la  casa  destinata  a residenza familiare comprata prima
            del  matrimonio  da  Tizia  con  i proventi della propria
            attivita' di medico

Risposta 3: la casa destinata a residenza familiare acquisita durante
            il matrimonio da Tizio e Tizia per effetto di successione
            legittima al figlio Tizietto

Risposta 4: l'arredamento dello studio di avvocato di Tizio da questi
            acquistato   durante  il  matrimonio  per  effetto  della
            permuta  di  mobili ereditati da un amico, secondo quanto
            espressamente   dichiarato   nell'atto   di   permuta   e
            confermato nello stesso atto da Tizia

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Numero: 619
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  avvocato e Tizia medico hanno contratto matrimonio
            nell'anno  2000,  e  da  allora  si  trovano in regime di
            comunione  legale  dei  beni.  Costituisce,  fra l'altro,
            oggetto della comunione stessa:

Risposta 1: la  casa destinata a residenza familiare comprata durante
            il matrimonio da Tizia con il denaro ricevuto in prestito
            dal nonno paterno

Risposta 2: la  casa destinata a residenza familiare comprata insieme
            prima  del  matrimonio  da  Tizio  e  Tizia con il denaro
            ricevuto  in  prestito dai rispettivi genitori, senza che
            tale  ultima  circostanza  sia  in  alcun modo dichiarata
            nell'atto di acquisto

Risposta 3: la  casa  destinata  a residenza familiare comprata prima
            del  matrimonio  da  Tizio  con  i proventi della propria
            attivita' di avvocato

Risposta 4: l'arredamento dello studio di avvocato di Tizio da questi
            acquistato   durante  il  matrimonio  per  effetto  della
            permuta  di  mobili ereditati da un amico, secondo quanto
            espressamente   dichiarato   nell'atto   di   permuta   e
            confermato nello stesso atto da Tizia

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Numero: 620
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel 1978 Tizio ha comprato l'appartamento Alfa e nel 1979
            ha  contratto  matrimonio  con  Tizia.  Nel  1980  Tizio,
            intervenendo  da  solo  al contratto di compravendita, ha
            acquistato   anche   l'appartamento   Beta,  destinato  a
            residenza  estiva.Tizio  e  Tizia,  che  in  costanza  di
            matrimonio sono rimasti in regime di comunione legale, il
            15  gennaio 2000 si separano consensualmente. Nel verbale
            di  separazione,  regolarmente  omologato,  niente  viene
            specificato  in  ordine  ai  suddetti appartamenti. Tizia
            chiede  al  notaio  quali diritti reali le spettino sugli
            stessi. Il notaio rispondera' che:

Risposta 1: le  spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo
            dell'appartamento Beta

Risposta 2: le  spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo
            dell'appartamento Alfa

Risposta 3: le  spetta la piena proprieta' della quota di un mezzo di
            entrambi gli appartamenti

Risposta 4: non   le   spetta   alcun   diritto  reale  sui  suddetti
            appartamenti

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Numero: 621
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel 1978 Tizio ha comprato l'appartamento Alfa e nel 1979
            ha  contratto  matrimonio  con  Tizia.  Nel  1980, Tizio,
            intervenendo  da  solo  al contratto di compravendita, ha
            acquistato   anche   l'appartamento   Beta,  destinato  a
            residenza  estiva.Tizio  e  Tizia,  che  in  costanza  di
            matrimonio  sono  sempre  rimasti  in regime di comunione
            legale,  il  15 gennaio 2000 si separano consensualmente.
            Nel   verbale  di  separazione,  regolarmente  omologato,
            niente   viene   specificato   in   ordine   ai  suddetti
            appartamenti.  Tizio chiede al notaio quali diritti reali
            gli spettino sugli stessi. Il notaio rispondera' che:

Risposta 1: gli    spetta    la   piena   ed   esclusiva   proprieta'
            dell'appartamento  Alfa e la piena proprieta' della quota
            di un mezzo dell'appartamento Beta

Risposta 2: gli  spetta  la piena ed esclusiva proprieta' di entrambi
            gli appartamenti

Risposta 3: gli spetta la piena proprieta' della quota di un mezzo di
            entrambi gli appartamenti

Risposta 4: gli    spetta    la   piena   ed   esclusiva   proprieta'
            dell'appartamento  Beta e la piena proprieta' della quota
            di un mezzo dell'appartamento Alfa

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Numero: 622
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel 1968 Tizio ha comprato l'appartamento Alfa e nel 1979
            ha contratto matrimonio con Tizia senza effettuare alcuna
            scelta in ordine al regime patrimoniale. Nel 1980, Tizio,
            pensionato,   intervenendo   da   solo  al  contratto  di
            compravendita,  ha  acquistato  l'autorimessa Beta. Il 20
            gennaio  2000  Tizio  muore nella villa di proprieta' del
            suocero  Tizione,  ove risiedeva in vita con tutta la sua
            famiglia,  senza  aver fatto testamento, senza che si sia
            verificata  alcuna  causa di scioglimento della comunione
            legale con Tizia e lasciando quali suoi unici discendenti
            i  due  figli Tizietto e Tizietta. Tizia chiede al notaio
            Romolo  Romani  quali  diritti  reali  le  spettino sugli
            immobili Alfa e Beta. Il notaio risponde che le spetta:

Risposta 1: la   piena   proprieta'   della   quota   di   un   terzo
            dell'appartamento  Alfa  e  di due terzi dell'autorimessa
            Beta

Risposta 2: la  piena proprieta' della quota di due terzi di entrambi
            gli immobili

Risposta 3: la  piena  proprieta' della quota di un terzo di entrambi
            gli immobili

Risposta 4: la   piena   proprieta'   della   quota   di   due  terzi
            dell'appartamento  Alfa  e  di  un terzo dell'autorimessa
            Beta

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Numero: 623
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il  10  settembre  1985  Tizio  e  Tizia  hanno contratto
            matrimonio senza manifestare volonta' contraria al regime
            di  comunione  legale.  Il 10 gennaio 1990, vigente detto
            regime,  Tizio  si  reca  dal  notaio  per acquistare una
            azienda  che  verra' gestita, sempre in comunione legale,
            da entrambi i coniugi. In tal caso:

Risposta 1: sia  l'azienda  che  gli incrementi costituiscono oggetto
            della comunione legale

Risposta 2: l'azienda  si  considera  oggetto  della comunione legale
            solo se sussiste al momento dello scioglimento di questa,
            mentre   gli   incrementi   costituiscono  oggetto  della
            comunione legale immediata

Risposta 3: sia  l'azienda  che gli incrementi sono beni personali di
            Tizio

Risposta 4: l'azienda   e'   bene  personale  di  Tizio,  mentre  gli
            incrementi costituiscono oggetto della comunione legale

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Numero: 624
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il  10  settembre  1985  Tizio  e  Tizia  hanno contratto
            matrimonio senza manifestare volonta' contraria al regime
            patrimoniale  legale.  Prima  del  matrimonio  Tizio  era
            titolare   di   una   azienda   che,  successivamente  al
            matrimonio,   viene   gestita   da  entrambi  i  coniugi,
            incrementandosi  nel  tempo  e  producendo  utili. In tal
            caso:

Risposta 1: sia  gli  utili  che gli incrementi costituiscono oggetto
            della   comunione   legale,   mentre  l'azienda  e'  bene
            personale di Tizio

Risposta 2: sia   l'azienda   che  gli  utili  e  gli  incrementi  si
            considerano   oggetto  della  comunione  legale  solo  se
            sussistono al momento dello scioglimento di questa

Risposta 3: sia   l'azienda   che   gli   utili   e   gli  incrementi
            costituiscono oggetto della comunione legale immediata

Risposta 4: l'azienda,  gli  utili e gli incrementi non costituiscono
            oggetto  della  comunione legale e sono beni personali di
            Tizio

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Numero: 625
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    In  presenza  del regime della comunione legale dei beni,
            costituiscono,   fra  l'altro,  oggetto  della  comunione
            stessa:

Risposta 1: Gli  acquisti  a  titolo  oneroso  compiuti  dai  coniugi
            separatamente  durante  il  matrimonio,  ad esclusione di
            quelli relativi ai beni personali

Risposta 2: Gli acquisti compiuti dai due coniugi anche separatamente
            prima del matrimonio

Risposta 3: I  beni ottenuti durante il matrimonio da uno dei coniugi
            a titolo di risarcimento del danno

Risposta 4: I   beni  acquisiti  successivamente  al  matrimonio  per
            effetto di successione legittima

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Numero: 626
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  avvocato e Tizia medico hanno contratto matrimonio
            nell'anno  2000,  e  da  allora  si  trovano in regime di
            comunione  legale  dei  beni.  Costituisce,  fra l'altro,
            oggetto della comunione stessa:

Risposta 1: la  casa destinata a residenza familiare comprata insieme
            durante  il  matrimonio  da  Tizio  e Tizia con il denaro
            ricevuto in prestito dai rispettivi genitori

Risposta 2: la  casa  destinata  a residenza familiare comprata prima
            del  matrimonio  da  Tizia  con  il  denaro  ricevuto  in
            donazione  dal  nonno  paterno,  senza  che  tale  ultima
            circostanza  sia stata in alcun modo dichiarata nell'atto
            di acquisto

Risposta 3: la  casa  destinata  a residenza familiare comprata prima
            del  matrimonio  da  Tizio  con  i proventi della propria
            attivita' di avvocato

Risposta 4: l'arredamento dello studio di avvocato di Tizio da questi
            acquistato   durante  il  matrimonio  per  effetto  della
            permuta  di  mobili ereditati da un amico, secondo quanto
            espressamente   dichiarato   nell'atto   di   permuta   e
            confermato nello stesso atto da Tizia

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Numero: 627
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    In  presenza  del regime della comunione legale dei beni,
            costituiscono,   fra  l'altro,  oggetto  della  comunione
            stessa:

Risposta 1: Gli  utili e gli incrementi delle aziende appartenenti ad
            uno  dei  coniugi anteriormente al matrimonio, ma gestite
            da entrambi

Risposta 2: Gli acquisti compiuti dai due coniugi anche separatamente
            prima del matrimonio

Risposta 3: I  beni ottenuti durante il matrimonio da uno dei coniugi
            a titolo di risarcimento del danno

Risposta 4: I   beni  acquisiti  successivamente  al  matrimonio  per
            effetto di successione legittima

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Numero: 628
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  avvocato e Tizia medico hanno contratto matrimonio
            nell'anno  2000,  e  da  allora  si  trovano in regime di
            comunione  legale  dei  beni.  Costituisce,  fra l'altro,
            oggetto della comunione stessa:

Risposta 1: l'arredamento  della casa destinata a residenza familiare
            acquistato insieme durante il matrimonio da Tizio e Tizia
            per  effetto  della permuta di mobili gia' compresi nella
            comunione legale

Risposta 2: la  casa destinata a residenza familiare comprata insieme
            prima  del  matrimonio  da  Tizio  e  Tizia con il denaro
            ricevuto  in  prestito dai rispettivi genitori, senza che
            tale   ultima   circostanza   sia  stata  in  alcun  modo
            dichiarata nell'atto di acquisto

Risposta 3: la  casa  destinata  a residenza familiare comprata prima
            del  matrimonio  da  Tizio  con  i proventi della propria
            attivita' di avvocato

Risposta 4: la  casa  destinata  a residenza familiare comprata prima
            del  matrimonio  da  Tizia  con  il  denaro  ricevuto  in
            prestito   dal  nonno  paterno,  senza  che  tale  ultima
            circostanza  sia stata in alcun modo dichiarata nell'atto
            di acquisto

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Numero: 629
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  avvocato e Tizia medico hanno contratto matrimonio
            nell'anno  2000,  e  da  allora  si  trovano in regime di
            comunione  legale  dei  beni.  Costituisce,  fra l'altro,
            oggetto della comunione stessa:

Risposta 1: la  casa destinata a residenza familiare comprata durante
            il  matrimonio  da  Tizia  con  i  proventi della propria
            attivita' di medico

Risposta 2: la  casa  destinata  a residenza familiare comprata prima
            del  matrimonio  da  Tizia  con  il  denaro  ricevuto  in
            prestito   dal  nonno  paterno,  senza  che  tale  ultima
            circostanza  sia  in  alcun  modo dichiarata nell'atto di
            acquisto

Risposta 3: la casa destinata a residenza familiare acquisita durante
            il matrimonio da Tizio e Tizia per effetto di successione
            legittima al figlio Tizietto

Risposta 4: l'arredamento dello studio di avvocato di Tizio da questi
            acquistato   durante  il  matrimonio  per  effetto  della
            permuta  di  mobili ereditati da un amico, secondo quanto
            espressamente   dichiarato   nell'atto   di   permuta   e
            confermato nello stesso atto da Tizia

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Numero: 630
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    In  presenza  del regime della comunione legale dei beni,
            costituiscono,   fra  l'altro,  oggetto  della  comunione
            stessa:

Risposta 1: Gli  acquisti  compiuti  insieme dai due coniugi a titolo
            oneroso  durante  il  matrimonio  ad esclusione di quelli
            relativi ai beni personali

Risposta 2: Gli acquisti compiuti dai due coniugi anche separatamente
            prima del matrimonio

Risposta 3: I  beni ottenuti durante il matrimonio da uno dei coniugi
            a titolo di risarcimento del danno

Risposta 4: I   beni  acquisiti  successivamente  al  matrimonio  per
            effetto di successione legittima

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Numero: 631
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    In  presenza  del regime della comunione legale dei beni,
            costituiscono,   fra  l'altro,  oggetto  della  comunione
            stessa:

Risposta 1: I  frutti  dei  beni  propri  di  ciascuno  dei  coniugi,
            percepiti   e   non  consumati  allo  scioglimento  della
            comunione

Risposta 2: Gli acquisti compiuti dai due coniugi anche separatamente
            prima del matrimonio

Risposta 3: I  beni ottenuti durante il matrimonio da uno dei coniugi
            a titolo di risarcimento del danno

Risposta 4: I   beni  acquisiti  successivamente  al  matrimonio  per
            effetto di successione legittima

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Numero: 632
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    In  presenza  del regime della comunione legale dei beni,
            costituiscono,   fra  l'altro,  oggetto  della  comunione
            stessa:

Risposta 1: I   proventi  dell'attivita'  separata  di  ciascuno  dei
            coniugi  se, allo scioglimento della comunione, non siano
            stati consumati

Risposta 2: Gli acquisti compiuti dai due coniugi anche separatamente
            prima del matrimonio

Risposta 3: I  beni ottenuti durante il matrimonio da uno dei coniugi
            a titolo di risarcimento del danno

Risposta 4: I   beni  acquisiti  successivamente  al  matrimonio  per
            effetto di successione legittima

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Numero: 633
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    In  presenza  del regime della comunione legale dei beni,
            costituiscono,   fra  l'altro,  oggetto  della  comunione
            stessa:

Risposta 1: Le  aziende  gestite  da  entrambi i coniugi e costituite
            dopo il matrimonio

Risposta 2: Gli acquisti compiuti dai due coniugi anche separatamente
            prima del matrimonio

Risposta 3: I  beni ottenuti durante il matrimonio da uno dei coniugi
            a titolo di risarcimento del danno

Risposta 4: I   beni  acquisiti  successivamente  al  matrimonio  per
            effetto di successione legittima

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Numero: 634
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  avvocato e Tizia medico hanno contratto matrimonio
            nell'anno  2000,  e  da  allora  si  trovano in regime di
            comunione  legale  dei  beni.  Costituisce,  tra l'altro,
            oggetto della comunione stessa:

Risposta 1: la  casa destinata a residenza familiare comprata durante
            il  matrimonio  da  Tizio  con  i  proventi della propria
            attivita' di avvocato

Risposta 2: la  casa  destinata  a residenza familiare comprata prima
            del  matrimonio  da  Tizia  con  il  denaro  ricevuto  in
            donazione  dal  nonno  paterno,  senza  che  tale  ultima
            circostanza  sia stata in alcun modo dichiarata nell'atto
            di acquisto

Risposta 3: la  casa destinata a residenza familiare comprata insieme
            prima  del  matrimonio  da  Tizio  e  Tizia con il denaro
            ricevuto  in  prestito dai rispettivi genitori, senza che
            tale   ultima   circostanza   sia  stata  in  alcun  modo
            dichiarata nell'atto di acquisto

Risposta 4: l'arredamento  dello  studio  di  avvocato  di  Tizio, da
            questi acquistato durante il matrimonio per effetto della
            permuta  di  mobili ereditati da un amico, secondo quanto
            espressamente   dichiarato   nell'atto   di   permuta   e
            confermato nello stesso atto da Tizia

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Numero: 635
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    In  presenza  del regime della comunione legale dei beni,
            non costituiscono oggetto della comunione stessa:

Risposta 1: gli acquisti compiuti dai coniugi prima del matrimonio

Risposta 2: i   proventi  dell'attivita'  separata  di  ciascuno  dei
            coniugi  se, allo scioglimento della comunione, non siano
            stati consumati

Risposta 3: gli  utili e gli incrementi delle aziende appartenenti ad
            uno  dei  coniugi anteriormente al matrimonio, ma gestite
            da entrambi

Risposta 4: le  aziende  gestite  da  entrambi i coniugi e costituite
            dopo il matrimonio

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Numero: 636
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Mevio   ingegnere   e   Mevia  avvocato  hanno  contratto
            matrimonio  nell'anno  2003,  e  da  allora si trovano in
            regime  di  comunione  legale  dei  beni. Non costituisce
            oggetto della comunione stessa:

Risposta 1: la  casa  destinata  a residenza familiare comprata prima
            del matrimonio da Mevio

Risposta 2: la   casa  destinata  a  residenza  familiare  acquistata
            insieme  durante  il  matrimonio  da  Mevio  e  Mevia per
            effetto  della  permuta  di beni compresi nella comunione
            legale

Risposta 3: la  casa destinata a residenza familiare comprata durante
            il matrimonio da Mevio con il denaro ricevuto in prestito
            dal nonno paterno

Risposta 4: la  casa destinata a residenza familiare comprata insieme
            durante  il  matrimonio  da  Mevio  e Mevia con il denaro
            ricevuto in prestito dai rispettivi genitori

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Numero: 637
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I  beni  mobili  non  registrati  destinati all'esercizio
            dell'impresa  di  uno  dei  coniugi  costituita  dopo  il
            matrimonio  si considerano oggetto della comunione legale
            dei beni?

Risposta 1: Si',  ma solo se sussistono al momento dello scioglimento
            della comunione legale dei beni

Risposta 2: Si', fin dal momento del loro acquisto

Risposta 3: No, mai

Risposta 4: Si', ma solo in caso di matrimonio contratto prima del 20
            settembre 1975

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Numero: 638
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Il  10  settembre  1985  Sempronio, titolare dell'impresa
            Alfa,  ha  contratto  matrimonio  con  Tizia,  casalinga,
            adottando il regime della comunione legale. Il 10 gennaio
            1990   Tizia   inizia   una  sua  autonoma  attivita'  di
            imprenditrice.  Il  20  ottobre  1998  viene omologata la
            separazione  consensuale  di  Sempronio  e Tizia, che non
            avevano in precedenza stipulato convenzioni matrimoniali.
            Essi,  volendo  dividere  i  beni  comuni,  si recano dal
            notaio  il  quale  dice  loro  che si considerano oggetto
            della  comunione  legale,  qualora  sussistano al momento
            dello scioglimento di questa:

Risposta 1: gli   incrementi  dell'impresa  di  Sempronio  e  i  beni
            destinati all'esercizio dell'impresa di Tizia

Risposta 2: tutti  i  beni  destinati  all'esercizio delle imprese di
            Sempronio e di Tizia, compresi gli incrementi di entrambe

Risposta 3: gli  incrementi delle imprese di Sempronio e di Tizia, ma
            non  i beni originariamente destinati all'esercizio delle
            stesse

Risposta 4: i  beni  destinati  all'esercizio dell'impresa di Tizia e
            gli  incrementi  della  stessa,  mentre ne sono esclusi i
            beni  destinati all'esercizio dell'impresa di Sempronio e
            gli incrementi della stessa

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Numero: 639
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Il  10  settembre 1985 Mevio, titolare dell'impresa Alfa,
            ha contratto matrimonio con Caia, casalinga, adottando il
            regime  della  comunione  legale. Il 10 gennaio 1990 Caia
            inizia una sua autonoma attivita' di imprenditrice. Il 20
            ottobre  1998  viene omologata la separazione consensuale
            di  Mevio e Caia, che non avevano in precedenza stipulato
            convenzioni  matrimoniali.  Essi, volendo dividere i beni
            comuni,  si  recano  dal notaio il quale dice loro che si
            considerano   oggetto  della  comunione  legale,  qualora
            sussistano al momento dello scioglimento di questa:

Risposta 1: gli  incrementi  dell'impresa di Mevio e i beni destinati
            all'esercizio dell'impresa di Caia

Risposta 2: tutti  i  beni  destinati  all'esercizio delle imprese di
            Mevio e di Caia, compresi gli incrementi di entrambe

Risposta 3: gli incrementi delle imprese di Mevio e di Caia, ma non i
            beni originariamente destinati all'esercizio delle stesse

Risposta 4: i beni destinati all'esercizio dell'impresa di Caia e gli
            incrementi  della  stessa,  mentre ne sono esclusi i beni
            destinati  all'esercizio  dell'impresa  di  Mevio  e  gli
            incrementi della stessa

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Numero: 640
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  in  comunione  legale con Caia, vende un immobile
            acquistato  prima del matrimonio, ma dopo il 20 settembre
            1975.  Il  notaio  stipula l'atto con l'intervento, quale
            parte venditrice, di:

Risposta 1: Tizio

Risposta 2: Tizio e Caia

Risposta 3: Tizio, purche' Caia non si opponga

Risposta 4: Tizio autorizzato dal giudice per il reimpiego

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Numero: 641
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Il 10 settembre 1985 Caio, titolare dell'impresa Alfa, ha
            contratto  matrimonio  con Mevia, casalinga, adottando il
            regime  della  comunione legale. Il 10 gennaio 1990 Mevia
            inizia una sua autonoma attivita' di imprenditrice. Il 20
            ottobre  1998  viene omologata la separazione consensuale
            di  Caio e Mevia, che non avevano in precedenza stipulato
            convenzioni  matrimoniali.  Essi, volendo dividere i beni
            comuni,  si  recano  dal notaio il quale dice loro che si
            considerano   oggetto  della  comunione  legale,  qualora
            sussistano al momento dello scioglimento di questa:

Risposta 1: gli  incrementi  dell'impresa  di Caio e i beni destinati
            all'esercizio dell'impresa di Mevia

Risposta 2: tutti  i  beni  destinati  all'esercizio delle imprese di
            Caio e di Mevia, compresi gli incrementi di entrambe

Risposta 3: gli incrementi delle imprese di Caio e di Mevia, ma non i
            beni originariamente destinati all'esercizio delle stesse

Risposta 4: i  beni  destinati  all'esercizio dell'impresa di Mevia e
            gli  incrementi  della  stessa,  mentre ne sono esclusi i
            beni  destinati  all'esercizio dell'impresa di Caio e gli
            incrementi della stessa

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Numero: 642
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Gli incrementi dell'impresa di uno dei coniugi costituita
            precedentemente al matrimonio e non gestita da entrambi i
            coniugi si considerano oggetto della comunione legale dei
            beni?

Risposta 1: Si',  ma solo se sussistono al momento dello scioglimento
            della comunione legale dei beni

Risposta 2: Si', fin dal momento della loro realizzazione

Risposta 3: No, mai

Risposta 4: Si', ma solo in caso di matrimonio contratto prima del 20
            settembre 1975

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Numero: 643
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Il  10  settembre 1985 Tizio, titolare dell'impresa Alfa,
            ha   contratto   matrimonio   con  Sempronia,  casalinga,
            adottando il regime della comunione legale. Il 10 gennaio
            1990  Sempronia  inizia  una  sua  autonoma  attivita' di
            imprenditrice.  Il  20  ottobre  1998  viene omologata la
            separazione  consensuale  di  Tizio  e Sempronia, che non
            avevano in precedenza stipulato convenzioni matrimoniali.
            Essi,  volendo  dividere  i  beni  comuni,  si recano dal
            notaio  il  quale  dice  loro  che si considerano oggetto
            della  comunione  legale,  qualora  sussistano al momento
            dello scioglimento di questa:

Risposta 1: gli  incrementi  dell'impresa di Tizio e i beni destinati
            all'esercizio dell'impresa di Sempronia

Risposta 2: tutti  i  beni  destinati  all'esercizio delle imprese di
            Tizio e di Sempronia, compresi gli incrementi di entrambe

Risposta 3: gli  incrementi delle imprese di Tizio e di Sempronia, ma
            non  i beni originariamente destinati all'esercizio delle
            stesse

Risposta 4: i  beni destinati all'esercizio dell'impresa di Sempronia
            e  gli  incrementi della stessa, mentre ne sono esclusi i
            beni  destinati all'esercizio dell'impresa di Tizio e gli
            incrementi della stessa

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Numero: 644
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto   matrimonio   con   Tizia.   Nel  1988  Tizio,
            intervenendo  da  solo  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  anche  il  terreno  Beta  e  nel  1994 Tizia,
            intervenendo  da  sola  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  il  terreno  Gamma.Tizio e Tizia sino al 1992
            sono   rimasti   in   regime   di   comunione  legale  e,
            successivamente,  hanno adottato il regime di separazione
            dei   beni.   Tizio  muore  nel  2000  senza  testamento,
            lasciando  quali  unici eredi legittimi Tizia e la figlia
            Caia.  Tizia  chiede  al  notaio  quali  diritti reali le
            spettino  sui  suddetti  terreni  tutti  edificabili.  Il
            notaio risponde che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta'  dell'intero terreno Gamma,
            della quota di un mezzo del terreno Alfa e della quota di
            tre quarti del terreno Beta

Risposta 2: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 3: spetta  la piena proprieta' della quota di tre quarti dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 4: spetta  la piena proprieta' della quota di tre quarti del
            terreno Gamma e di un mezzo dei terreni Beta e Alfa

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Numero: 645
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto  matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, in forza
            di  successione  legittima  al  padre,  ha  ereditato  il
            terreno  Beta  e  nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al
            contratto  di  compravendita,  ha  acquistato  il terreno
            Gamma.  In  costanza  di  matrimonio  Tizio  e Tizia sono
            rimasti  in  regime  di comunione legale. Tizio muore nel
            2000   senza  testamento,  lasciando  quali  unici  eredi
            legittimi  Tizia  e la figlia Caia. Caia chiede al notaio
            quali  diritti  reali  le  spettino  sui suddetti terreni
            tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo dei
            terreni  Alfa  e  Beta  e  della  quota  di un quarto del
            terreno Gamma

Risposta 2: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 3: spetta  la  piena proprieta' della quota di un quarto dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 4: spetta  la  piena proprieta' della quota di un quarto del
            terreno Alfa e Beta e nessun diritto sul terreno Gamma

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Numero: 646
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto   matrimonio   con   Tizia.   Nel  1988  Tizio,
            intervenendo  da  solo  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  anche  il  terreno  Beta  e  nel  1994 Tizia,
            intervenendo  da  sola  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  il  terreno  Gamma. In costanza di matrimonio
            Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale.
            Tizio  muore  nel  2000 senza testamento, lasciando quali
            unici eredi legittimi Tizia e la figlia Caia. Caia chiede
            al  notaio  quali  diritti reali le spettino sui suddetti
            terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo del
            terreno  Alfa e della quota di un quarto dei terreni Beta
            e Gamma

Risposta 2: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 3: spetta  la  piena proprieta' della quota di un quarto dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 4: spetta  la  piena proprieta' della quota di un quarto dei
            terreni Alfa e Beta e nessun diritto sul terreno Gamma

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Numero: 647
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto   matrimonio   con   Tizia.   Nel  1988  Tizio,
            intervenendo  da  solo  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  anche  il  terreno  Beta  e  nel  1994 Tizia,
            intervenendo  da  sola  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  il  terreno  Gamma.Tizio e Tizia sino al 1992
            sono   rimasti   in   regime   di   comunione  legale  e,
            successivamente,  hanno adottato il regime di separazione
            dei   beni.   Tizio  muore  nel  2000  senza  testamento,
            lasciando  quali  unici  eredi  legittimi Tizia e i figli
            Caio e Caia. Caia chiede al notaio quali diritti reali le
            spettino  sui  suddetti  terreni  tutti  edificabili.  Il
            notaio risponde che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un terzo del
            terreno Alfa e della quota di un sesto del terreno Beta e
            nessun diritto sul terreno Gamma

Risposta 2: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un terzo del
            terreno Alfa e della quota di un sesto dei terreni Beta e
            Gamma

Risposta 3: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un sesto dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 4: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un sesto dei
            terreni Alfa e Beta e nessun diritto sul terreno Gamma

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Numero: 648
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto   matrimonio   con   Tizia.   Nel  1988  Tizio,
            intervenendo  da  solo  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  anche  il  terreno  Beta e nel 1994 Tizia, in
            forza  di successione legittima al padre, ha ereditato il
            terreno  Gamma.  In  costanza di matrimonio Tizio e Tizia
            sono  rimasti  in regime di comunione legale. Tizio muore
            nel  2000  senza  testamento, lasciando quali unici eredi
            legittimi  Tizia  e  i  figli Caio e Caia. Caia chiede al
            notaio  quali  diritti  reali  le  spettino  sui suddetti
            terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un terzo del
            terreno  Alfa, della quota di un sesto del terreno Beta e
            nessun diritto sul terreno Gamma

Risposta 2: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un terzo del
            terreno Alfa e della quota di un sesto dei terreni Beta e
            Gamma

Risposta 3: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un sesto dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 4: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un sesto dei
            terreni Alfa e Beta e nessun diritto sul terreno Gamma

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Numero: 649
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto   matrimonio   con   Tizia.   Nel  1988  Tizio,
            intervenendo  da  solo  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  anche  il  terreno  Beta e nel 1994 Tizia, in
            forza  di successione legittima al padre, ha ereditato il
            terreno  Gamma.  In  costanza di matrimonio Tizio e Tizia
            sono  rimasti  in regime di comunione legale. Tizio muore
            nel  2000  senza  testamento, lasciando quali unici eredi
            legittimi  Tizia  e la figlia Caia. Caia chiede al notaio
            quali  diritti  reali  le  spettino  sui suddetti terreni
            tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo del
            terreno Alfa, della quota di un quarto del terreno Beta e
            nessun diritto sul terreno Gamma

Risposta 2: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 3: spetta  la  piena proprieta' della quota di un quarto dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 4: spetta  la  piena proprieta' della quota di un quarto dei
            terreni Alfa e Beta e nessun diritto sul terreno Gamma

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Numero: 650
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I  cugini  Tizio  e Caio, entrambi coniugati in regime di
            comunione  legale,  sono comproprietari, per un quarto il
            primo  e  per  tre quarti il secondo, del fondo Tuscolano
            del  valore  di euro centomila e del fondo Corneliano del
            valore   di   euro   trecentomila,   loro  pervenuti  per
            successione  testamentaria  allo  zio  Sempronio. Essi si
            recano  dal  notaio  per  procedere alla divisione, senza
            conguagli,  dei  beni comuni, assegnando a Tizio il fondo
            Tuscolano  e  a  Caio  il  fondo Corneliano e dichiarano,
            altresi',  di  voler  evitare  che i beni cosi' assegnati
            costituiscano   oggetto  della  comunione  legale  con  i
            rispettivi coniugi. Il notaio dira' loro che il contratto
            di divisione:

Risposta 1: sara'  stipulato con l'intervento dei soli Tizio e Caio e
            non sono necessarie particolari dichiarazioni affinche' i
            beni siano esclusi dalla comunione legale

Risposta 2: sara' stipulato con l'intervento dei soli Tizio e Caio, i
            quali,  pero',  affinche'  i beni assegnati siano esclusi
            dalla  comunione  legale, devono dichiarare espressamente
            in atto che le quote indivise erano beni personali

Risposta 3: deve  essere  concluso  tra  Tizio e Caio ma, affinche' i
            beni  assegnati  siano  esclusi  dalla  comunione legale,
            dell'atto  devono essere parti anche i rispettivi coniugi
            e non sono necessarie particolari dichiarazioni

Risposta 4: sara'  concluso  tra  Tizio  e  Caio ma, affinche' i beni
            assegnati   siano   esclusi  dalla  comunione  legale,  i
            condividenti  devono dichiarare espressamente in atto che
            le quote indivise erano beni personali e dell'atto stesso
            devono  essere  parti  anche  i  rispettivi  coniugi  che
            confermino tale circostanza

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Numero: 651
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto   matrimonio   con   Tizia.   Nel  1988  Tizio,
            intervenendo  da  solo  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  anche  il  terreno  Beta  e  nel  1994 Tizia,
            intervenendo  da  sola  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  il  terreno  Gamma. In costanza di matrimonio
            Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale.
            Tizio  muore  nel  2000 senza testamento, lasciando quali
            unici  eredi  legittimi  Tizia  e  la  figlia Caia. Tizia
            chiede  al  notaio  quali  diritti  reali le spettino sui
            suddetti  terreni  tutti  edificabili. Il notaio risponde
            che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo del
            terreno Alfa e della quota di tre quarti dei terreni Beta
            e Gamma

Risposta 2: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 3: spetta  la  piena proprieta' della quota di due terzi dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 4: spetta  la  piena  proprieta' dell'intero terreno Gamma e
            della quota di un terzo dei terreni Alfa e Beta

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Numero: 652
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: I   diritti   reali   di  godimento  di  cui,  prima  del
            matrimonio, uno dei coniugi era titolare

Risposta 2: Gli   incrementi   dell'azienda   costituita   prima  del
            matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 3: Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da
            uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 4: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi

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Numero: 653
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto  matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, in forza
            di  successione  legittima  al  padre,  ha  ereditato  il
            terreno  Beta  e  nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al
            contratto  di  compravendita,  ha  acquistato  il terreno
            Gamma.  In  costanza  di  matrimonio  Tizio  e Tizia sono
            rimasti  in  regime  di comunione legale. Tizio muore nel
            2000   senza  testamento,  lasciando  quali  unici  eredi
            legittimi  Tizia  e  i  figli Caio e Caia. Caia chiede al
            notaio  quali  diritti  reali  le  spettino  sui suddetti
            terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un terzo dei
            terreni Alfa e Beta e della quota di un sesto del terreno
            Gamma

Risposta 2: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un sesto dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 3: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un terzo dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 4: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un terzo del
            terreno Alfa e Beta, e nessun diritto sul terreno Gamma

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Numero: 654
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  coniugato con Caia in regime di comunione legale,
            ha  acquistato  il  fondo  Tuscolano per donazione. Tizio
            vuole  ora  permutare detto fondo con il fondo Corneliano
            di  proprieta'  di  Caio  e  vuole  altresi'  che il bene
            acquistato  in  permuta  non  costituisca  oggetto  della
            comunione  legale. Si reca quindi dal notaio il quale gli
            rispondera' che a norma del codice civile:

Risposta 1: il  fondo Corneliano resta escluso dalla comunione legale
            se tale esclusione risulta dall'atto di permuta e di tale
            atto sia stata parte anche Caia

Risposta 2: il fondo Corneliano, essendo acquistato per effetto di un
            atto   a   titolo  oneroso,  costituisce  necessariamente
            oggetto della comunione legale e non puo' esserne escluso
            in nessun modo

Risposta 3: il  fondo  Corneliano resta automaticamente escluso dalla
            comunione  legale  ed e', in ogni caso, bene personale di
            Tizio  senza  possibilita' di convenzione o dichiarazione
            contraria

Risposta 4: il fondo Corneliano, essendo acquistato per effetto di un
            atto   a   titolo  oneroso,  costituisce  necessariamente
            oggetto  della  comunione  legale  e puo' esserne escluso
            soltanto  in  virtu' di apposita convenzione matrimoniale
            modificativa del regime

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Numero: 655
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Caia,  coniugata con Tizio in regime di comunione legale,
            ha   acquistato   il   fondo  Tuscolano  per  successione
            legittima alla madre Tizia. Caia ha quindi alienato detto
            immobile  e  con  il  prezzo  del suo trasferimento vuole
            acquistare  un  appartamento  a Roma e vuole altresi' che
            tale appartamento non costituisca oggetto della comunione
            legale. Si reca quindi dal notaio il quale le rispondera'
            che a norma del codice civile:

Risposta 1: l'appartamento  acquistato  resta escluso dalla comunione
            legale se tale esclusione risulta dall'atto di acquisto e
            di tale atto sia stato parte anche Tizio

Risposta 2: l'appartamento, essendo acquistato per effetto di un atto
            a  titolo  oneroso,  costituisce  necessariamente oggetto
            della  comunione legale senza possibilita' di convenzione
            o dichiarazione contraria

Risposta 3: l'appartamento  acquistato  resta automaticamente escluso
            dalla   comunione  legale  ed  e',  in  ogni  caso,  bene
            personale  di  Caia  senza  possibilita' di convenzione o
            dichiarazione contraria

Risposta 4: l'appartamento, essendo acquistato per effetto di un atto
            a  titolo  oneroso,  costituisce  necessariamente oggetto
            della comunione legale e puo' esserne escluso soltanto in
            virtu'  di apposita convenzione matrimoniale modificativa
            del regime

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Numero: 656
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto   matrimonio   con   Tizia.   Nel  1988  Tizio,
            intervenendo  da  solo  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  anche  il  terreno  Beta  e  nel  1994 Tizia,
            intervenendo  da  sola  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  il  terreno  Gamma. In costanza di matrimonio
            Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale.
            Tizio  muore  nel  2000 senza testamento, lasciando quali
            unici  eredi  legittimi Tizia e i figli Caio e Caia. Caia
            chiede  al  notaio  quali  diritti  reali le spettino sui
            suddetti  terreni  tutti  edificabili. Il notaio risponde
            che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un terzo del
            terreno Alfa e della quota di un sesto dei terreni Beta e
            Gamma

Risposta 2: spetta  la  piena proprieta' della quota di un quarto dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 3: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un sesto dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 4: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un terzo dei
            terreni Alfa e Beta e nessun diritto sul terreno Gamma

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Numero: 657
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto   matrimonio   con   Tizia.   Nel  1988  Tizio,
            intervenendo  da  solo  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  anche  il  terreno  Beta  e  nel  1994 Tizia,
            intervenendo  da  sola  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  il  terreno  Gamma. In costanza di matrimonio
            Tizio  e  Tizia  sono  rimasti  in  regime  di  comunione
            legale.Tizio  muore  nel 2000 senza testamento, lasciando
            quali  unici eredi legittimi Tizia e la figlia Caia. Caia
            chiede  al  notaio  quali  diritti  reali le spettino sui
            suddetti  terreni  tutti  edificabili. Il notaio risponde
            che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo del
            terreno  Alfa e della quota di un quarto dei terreni Beta
            e Gamma

Risposta 2: spetta  la  piena proprieta' della quota di un quarto dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 3: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo dei
            terreni  Alfa  e  Beta,  e  della  quota di un quarto del
            terreno Gamma

Risposta 4: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo dei
            terreni Alfa e Beta e nessun diritto sul terreno Gamma

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Numero: 658
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto   matrimonio   con   Tizia.   Nel  1988  Tizio,
            intervenendo  da  solo  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  anche  il  terreno  Beta  e  nel  1994 Tizia,
            intervenendo  da  sola  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  il  terreno Gamma. Tizio e Tizia sino al 1992
            sono   rimasti   in   regime   di   comunione  legale  e,
            successivamente,  hanno adottato il regime di separazione
            dei   beni.   Tizio  muore  nel  2000  senza  testamento,
            lasciando  quali  unici  eredi  legittimi Tizia e i figli
            Caio  e  Caia. Tizia chiede al notaio quali diritti reali
            le  spettino  sui  suddetti terreni tutti edificabili. Il
            notaio risponde che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta'  dell'intero terreno Gamma,
            della quota di un terzo del terreno Alfa e della quota di
            due terzi del terreno Beta

Risposta 2: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 3: spetta  la  piena proprieta' della quota di due terzi dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 4: spetta  la  piena  proprieta' dell'intero terreno Gamma e
            della quota di un terzo dei terreni Alfa e Beta

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Numero: 659
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto   matrimonio   con   Tizia.   Nel  1988  Tizio,
            intervenendo  da  solo  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  anche  il  terreno Beta, e nel 1994 Tizia, in
            forza  di successione legittima al padre, ha ereditato il
            terreno  Gamma.  In  costanza di matrimonio Tizio e Tizia
            sono  rimasti  in regime di comunione legale. Tizio muore
            nel  2000  senza  testamento, lasciando quali unici eredi
            legittimi  Tizia  e  i figli Caio e Caia. Tizia chiede al
            notaio  quali  diritti  reali  le  spettino  sui suddetti
            terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta'  dell'intero terreno Gamma,
            della quota di un terzo del terreno Alfa e della quota di
            due terzi del terreno Beta

Risposta 2: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 3: spetta  la  piena proprieta' della quota di due terzi dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 4: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un terzo dei
            terreni Alfa e Beta e di due terzi del terreno Gamma

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Numero: 660
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto  matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, in forza
            di  successione  legittima  al  padre,  ha  ereditato  il
            terreno  Beta  e  nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al
            contratto  di  compravendita,  ha  acquistato  il terreno
            Gamma.  In  costanza  di  matrimonio  Tizio  e Tizia sono
            rimasti  in  regime  di comunione legale. Tizio muore nel
            2000  senza  lasciare  testamento,  lasciando quali unici
            eredi legittimi Tizia e i figli Caio e Caia. Tizia chiede
            al  notaio  quali  diritti reali le spettino sui suddetti
            terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un terzo dei
            terreni  Alfa  e  Beta  e  della  quota  di due terzi del
            terreno Gamma

Risposta 2: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 3: spetta  la  piena  proprieta' dell'intero terreno Gamma e
            della quota di due terzi dei terreni Alfa e Beta

Risposta 4: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un terzo dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

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Numero: 661
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto   matrimonio   con   Tizia.   Nel  1988  Tizio,
            intervenendo  da  solo  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  anche  il  terreno  Beta,  e  nel 1994 Tizia,
            intervenendo  da  sola  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  il  terreno  Gamma. In costanza di matrimonio
            Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale.
            Tizio muore nel 2000 senza lasciare testamento, lasciando
            quali  unici eredi legittimi Tizia e i figli Caio e Caia.
            Tizia  chiede  al  notaio quali diritti reali le spettino
            sui   suddetti   terreni  tutti  edificabili.  Il  notaio
            risponde che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un terzo del
            terreno  Alfa e della quota di due terzi dei terreni Beta
            e Gamma

Risposta 2: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 3: spetta  la  piena proprieta' della quota di due terzi dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 4: spetta  la  piena  proprieta' dell'intero terreno Gamma e
            della quota di un terzo dei terreni Alfa e Beta

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Numero: 662
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel 1978 Tizio ha comprato l'appartamento Alfa e nel 1979
            ha  contratto  matrimonio  con  Tizia. Nel 1980 Tizio, in
            forza  di  successione  legittima  al padre, ha ereditato
            l'appartamento  Beta.Tizio  e  Tizia,  che in costanza di
            matrimonio  sono  sempre  rimasti  in regime di comunione
            legale,  il  15 gennaio 2000 si separano consensualmente.
            Nel   verbale  di  separazione,  regolarmente  omologato,
            niente   viene   specificato   in   ordine   ai  suddetti
            appartamenti.  Tizia chiede al notaio quali diritti reali
            le spettino sugli stessi. Il notaio rispondera' che:

Risposta 1: non   le   spetta   alcun   diritto  reale  sui  suddetti
            appartamenti

Risposta 2: le  spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo
            dell'appartamento Alfa

Risposta 3: le  spetta la piena proprieta' della quota di un mezzo di
            entrambi gli appartamenti

Risposta 4: le  spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo
            dell'appartamento Beta

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Numero: 663
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: I  beni  di  cui,  prima  del  matrimonio, il coniuge era
            proprietario

Risposta 2: Gli   incrementi   dell'azienda   costituita   prima  del
            matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 3: Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da
            uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 4: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi

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Numero: 664
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto  matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, in forza
            di  successione  legittima  al  padre,  ha  ereditato  il
            terreno  Beta  e  nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al
            contratto  di  compravendita,  ha  acquistato  il terreno
            Gamma.  In  costanza  di  matrimonio  Tizio  e Tizia sono
            rimasti  in  regime  di comunione legale. Tizio muore nel
            2000   senza  testamento,  lasciando  quali  unici  eredi
            legittimi  Tizia e la figlia Caia. Tizia chiede al notaio
            quali  diritti  reali  le  spettino  sui suddetti terreni
            tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo dei
            terreni  Alfa  e  Beta  e  della  quota di tre quarti del
            terreno Gamma

Risposta 2: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 3: spetta  la piena proprieta' della quota di tre quarti dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 4: spetta  la  piena  proprieta' dell'intero terreno Gamma e
            della quota di un mezzo dei terreni Alfa e Beta

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Numero: 665
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: I   beni   immobili   che   servono  all'esercizio  della
            professione  del  coniuge  acquistati dopo il matrimonio,
            tranne  quelli  destinati  alla  conduzione di un'azienda
            facente  parte della comunione, quando l'esclusione dalla
            comunione  risulti  dall'atto  di acquisto se di esso sia
            stato parte anche l'altro coniuge

Risposta 2: Gli   incrementi   dell'azienda   costituita   prima  del
            matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 3: Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da
            uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 4: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi

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Numero: 666
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: I beni mobili registrati acquisiti con lo scambio di beni
            personali,  quando  l'esclusione  dalla comunione risulti
            dall'atto  di  acquisto  se di esso sia stato parte anche
            l'altro coniuge

Risposta 2: Gli   incrementi   dell'azienda   costituita   prima  del
            matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 3: Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da
            uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 4: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi

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Numero: 667
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: I  beni mobili non registrati acquisiti con lo scambio di
            beni personali, purche' cio' sia espressamente dichiarato
            all'atto dell'acquisto

Risposta 2: Gli   incrementi   dell'azienda   costituita   prima  del
            matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 3: Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da
            uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 4: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi

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Numero: 668
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: I beni immobili acquisiti con il prezzo del trasferimento
            di  beni  personali,  quando l'esclusione dalla comunione
            risulti  dall'atto di acquisto se di esso sia stato parte
            anche l'altro coniuge

Risposta 2: Gli   incrementi   dell'azienda   costituita   prima  del
            matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 3: Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da
            uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 4: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi

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Numero: 669
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: I  beni  mobili  registrati  acquisiti  con il prezzo del
            trasferimento  di  beni  personali,  quando  l'esclusione
            dalla  comunione risulti dall'atto di acquisto se di esso
            sia stato parte anche l'altro coniuge

Risposta 2: Gli   incrementi   dell'azienda   costituita   prima  del
            matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 3: Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da
            uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 4: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi

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Numero: 670
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: I  beni mobili non registrati acquisiti con il prezzo del
            trasferimento   di   beni  personali,  purche'  cio'  sia
            espressamente dichiarato all'atto dell'acquisto

Risposta 2: Gli   incrementi   dell'azienda   costituita   prima  del
            matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 3: Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da
            uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 4: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi

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Numero: 671
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: Le pensioni attinenti alla perdita totale della capacita'
            lavorativa

Risposta 2: Gli   incrementi   dell'azienda   costituita   prima  del
            matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 3: Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da
            uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 4: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi

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Numero: 672
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto   matrimonio   con   Tizia.   Nel  1988  Tizio,
            intervenendo  da  solo  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  anche  il  terreno  Beta e nel 1994 Tizia, in
            forza  di successione legittima al padre, ha ereditato il
            terreno  Gamma.  In  costanza di matrimonio Tizio e Tizia
            sono  rimasti  in regime di comunione legale. Tizio muore
            nel  2000  senza  testamento, lasciando quali unici eredi
            legittimi  Tizia e la figlia Caia. Tizia chiede al notaio
            quali  diritti  reali  le  spettino  sui suddetti terreni
            tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta'  dell'intero terreno Gamma,
            della quota di un mezzo del terreno Alfa e della quota di
            tre quarti del terreno Beta

Risposta 2: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 3: spetta  la piena proprieta' della quota di tre quarti dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 4: spetta  la  piena  proprieta' dell'intero terreno Gamma e
            della quota di tre quarti dei terreni Alfa e Beta

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Numero: 673
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: I  beni  ottenuti  a  titolo  di  risarcimento  del danno
            personale subito da uno dei coniugi

Risposta 2: Gli   incrementi   dell'azienda   costituita   prima  del
            matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 3: Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da
            uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 4: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi

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Numero: 674
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  ha  acquistato  un  bene  immobile  per donazione,
            vigente  il  regime  di  comunione  legale  con la moglie
            Sempronia.   Tizio   non   avendo  stipulato  convenzioni
            matrimoniali  intende ora alienarlo. Per alienare il bene
            e' necessario anche il consenso dell'altro coniuge?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', solo se l'atto di alienazione e' a titolo gratuito

Risposta 3: Si', in ogni caso

Risposta 4: Si', solo se l'atto di alienazione e' a titolo oneroso

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Numero: 675
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: I  beni mobili registrati che servono all'esercizio della
            professione  del  coniuge  acquistati dopo il matrimonio,
            tranne  quelli  destinati  alla  conduzione di un'azienda
            facente  parte della comunione, quando l'esclusione dalla
            comunione  risulti  dall'atto  di acquisto se di esso sia
            stato parte anche l'altro coniuge

Risposta 2: Gli   incrementi   dell'azienda   costituita   prima  del
            matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 3: Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da
            uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 4: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi

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Numero: 676
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: I  beni  mobili  non registrati che servono all'esercizio
            della   professione   del   coniuge  acquistati  dopo  il
            matrimonio,  tranne  quelli  destinati alla conduzione di
            un'azienda facente parte della comunione

Risposta 2: Gli   incrementi   dell'azienda   costituita   prima  del
            matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 3: Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da
            uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 4: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi

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Numero: 677
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: I beni mobili registrati di uso strettamente personale di
            ciascun  coniuge  acquistati  dopo  il matrimonio, quando
            l'esclusione   dalla   comunione   risulti  dall'atto  di
            acquisto se di esso sia stato parte anche l'altro coniuge

Risposta 2: I beni mobili ed immobili acquistati dopo il matrimonio i
            cui frutti eccedano i bisogni della famiglia

Risposta 3: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi dopo il
            matrimonio

Risposta 4: I   beni  immobili  non  adibiti  a  residenza  familiare
            acquistati dopo il matrimonio

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Numero: 678
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra  coniugi  e  sono beni personali, anche se acquistati
            successivamente al matrimonio:

Risposta 1: Tutti  i  beni  mobili non registrati di uso strettamente
            personale di ciascun coniuge ed i loro accessori

Risposta 2: Tutti i beni mobili registrati

Risposta 3: Tutti i beni mobili, registrati e non registrati

Risposta 4: Tutti i beni mobili di modico valore

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Numero: 679
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: I   beni  acquisiti  successivamente  al  matrimonio  per
            effetto  di  successione,  quando  nel  testamento non e'
            specificato che essi sono attribuiti alla comunione

Risposta 2: Gli   incrementi   dell'azienda   costituita   prima  del
            matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 3: Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da
            uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 4: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi

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Numero: 680
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: I   beni  acquisiti  successivamente  al  matrimonio  per
            effetto di donazione, quando nell'atto di liberalita' non
            e' specificato che essi sono attribuiti alla comunione

Risposta 2: I   beni  acquisiti  successivamente  al  matrimonio  per
            effetto  di  donazione, anche se nell'atto di liberalita'
            e' specificato che essi sono attribuiti alla comunione

Risposta 3: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi

Risposta 4: Gli   incrementi   dell'azienda   costituita   prima  del
            matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi

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Numero: 681
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: Le   pensioni   attinenti  alla  perdita  parziale  della
            capacita' lavorativa

Risposta 2: Gli   incrementi   dell'azienda   costituita   prima  del
            matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 3: Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da
            uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 4: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi

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Numero: 682
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  ha  acquistato  un  bene  immobile per successione
            legittima  vigente  il  regime di comunione legale con la
            moglie  Caia.  Tizio  non  avendo  stipulato  convenzioni
            matrimoniali, intende ora alienarlo. Per alienare il bene
            e' necessario anche il consenso di Caia?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', solo se l'atto e' a titolo gratuito

Risposta 3: Si', in ogni caso

Risposta 4: Si', solo se l'atto e' a titolo oneroso

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Numero: 683
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Sempronio,  architetto,  coniugato con Tizia in regime di
            comunione  legale  dei  beni,  acquista un tecnigrafo che
            serve   all'esercizio   della   sua   professione.   Tale
            tecnigrafo  forma  oggetto della comunione legale vigente
            fra i coniugi?

Risposta 1: No,  in  quanto  i  beni  che servono all'esercizio della
            professione sono personali

Risposta 2: Si,   in  quanto  tutti  i  beni  acquistati  durante  il
            matrimonio costituiscono oggetto della comunione legale

Risposta 3: Si,   salvo  che  Tizia  abbia  espressamente  consentito
            all'esclusione del bene dalla comunione legale

Risposta 4: No, purche' l'acquisto sia stato effettuato con il prezzo
            del trasferimento o con lo scambio di un bene personale

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Numero: 684
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Filano  muore senza lasciare legittimari e la successione
            e'  regolata  da  testamento  olografo  con  il  quale il
            testatore  nomina  erede  universale  suo  cugino  Mevio,
            coniugato  in  regime  di  comunione  legale dei beni con
            Tizia.  I  beni  acquisiti  da  Mevio per effetto di tale
            successione   formano   oggetto  della  comunione  legale
            vigente fra i coniugi?

Risposta 1: No,  se  nel  testamento non e' specificato che essi sono
            attribuiti alla comunione

Risposta 2: No,  anche se nel testamento e' specificato che essi sono
            attribuiti alla comunione

Risposta 3: Si,  anche  se nel testamento non e' specificato che essi
            sono attribuiti alla comunione

Risposta 4: Si,  se  nel  testamento  non e' specificato che essi non
            sono attribuiti alla comunione

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Numero: 685
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  gia'  titolare  del diritto di usufrutto vitalizio
            sul  fondo Tuscolano si sposa con Tizia ed al momento del
            matrimonio  i  coniugi non manifestano volonta' contraria
            al  regime  della  comunione legale dei beni. Il suddetto
            diritto  di usufrutto costituisce oggetto della comunione
            legale?

Risposta 1: No, in quanto acquistato prima del matrimonio

Risposta 2: No,  in quanto trattasi di diritto reale la cui durata e'
            commisurata alla vita del titolare

Risposta 3: Si', in quanto trattasi di diritto reale la cui durata e'
            commisurata alla vita del titolare

Risposta 4: Si,  in  quanto tutti i beni acquistati separatamente dai
            coniugi  sia  prima  che dopo il matrimonio rientrano nel
            regime   della   comunione  legale  dei  beni  una  volta
            instauratosi tale regime

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Numero: 686
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  collezionista  di  auto d'epoca, in data 11 marzo
            1999 acquista un'automobile di notevole valore ad un'asta
            pubblica.  In  data  19  aprile  1999, Tizio si sposa con
            Tizia.  L'auto  acquistata  da  Tizio costituisce oggetto
            della comunione legale vigente tra i coniugi?

Risposta 1: No, in quanto acquistata prima del matrimonio

Risposta 2: No, in quanto acquistata all'asta pubblica

Risposta 3: Si', in quanto acquistata all'asta pubblica

Risposta 4: No, in quanto si tratta di bene di notevole valore

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Numero: 687
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  vigente  il  regime  di  comunione  legale con la
            moglie  Caia, ha ricevuto per successione un appartamento
            nel  quale abita con la famiglia; il nucleo familiare non
            e'  proprietario di altri beni immobili, ed e' necessario
            procedere    alla    vendita    di    tale   appartamento
            nell'interesse  della  famiglia; Caia si oppone all'atto.
            Puo'  Tizio  vendere  validamente intervenendo da solo in
            atto?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si',   ma   solo   previa  autorizzazione  del  tribunale
            ordinario

Risposta 3: No

Risposta 4: No,   salvo  che  dichiari  nell'atto  di  utilizzare  il
            ricavato  per acquistare, entro l'anno, altro immobile da
            destinare ad abitazione principale della famiglia

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Numero: 688
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  acquista  un  bene nel 1981; nel 1982 si sposa con
            Caia,  senza scegliere il regime di separazione dei beni.
            Successivamente    i   coniugi   non   stipulano   alcuna
            convenzione   matrimoniale.   Per  alienare  il  bene  e'
            necessario anche il consenso di Caia?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', se l'atto di alienazione e' a titolo oneroso

Risposta 3: Si', se l'atto di alienazione e' a titolo gratuito

Risposta 4: Si', in ogni caso

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Numero: 689
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni
            tra coniugi e sono beni personali:

Risposta 1: I   beni  immobili  acquisiti  con  lo  scambio  di  beni
            personali,  quando  l'esclusione  dalla comunione risulti
            dall'atto  di  acquisto  se di esso sia stato parte anche
            l'altro coniuge

Risposta 2: Gli   incrementi   dell'azienda   costituita   prima  del
            matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 3: Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da
            uno dei coniugi ma gestita da entrambi

Risposta 4: Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi

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Numero: 690
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I   coniugi  Tizio  e  Caia,  prima  di  sposarsi,  hanno
            acquistato   rispettivamente   la   nuda   proprieta'   e
            l'usufrutto  di  un  appartamento.  Vigente  il regime di
            comunione  legale,  Tizio  intende  ora  alienare la nuda
            proprieta'.  In  questo caso e' necessario il consenso di
            Caia?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', solo se l'atto di alienazione e' a titolo gratuito

Risposta 3: Si', in ogni caso

Risposta 4: Si', solo se l'atto di alienazione e' a titolo oneroso

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Numero: 691
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  collezionista  di  automobili d'epoca, in data 11
            marzo  1999  acquista  un'auto  di notevole valore ad un'
            asta  pubblica  dove  si  era recato con la sua fidanzata
            Tizia.  In data 19 aprile 1999 Tizio e Tizia si sposano e
            scelgono,  quale regime patrimoniale, la comunione legale
            dei  beni. L'auto acquistata da Tizio costituisce oggetto
            della comunione legale?

Risposta 1: No, in quanto acquistata prima del matrimonio

Risposta 2: No, in quanto acquistata all'asta pubblica

Risposta 3: Si, in quanto trattasi di bene di notevole valore

Risposta 4: Si,  in  quanto  trattasi  di  bene  mobile  iscritto  in
            pubblici registri

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Numero: 692
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  vigente  il  regime  di  comunione  legale con la
            moglie  Caia,  ha  ricevuto per donazione un appartamento
            nel  quale abita con la famiglia; il nucleo familiare non
            e'  proprietario di altri beni immobili, ed e' necessario
            procedere    alla    vendita    di    tale   appartamento
            nell'interesse  della  famiglia; Caia si oppone all'atto.
            Puo'  Tizio  vendere  validamente intervenendo da solo in
            atto?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si',   ma   solo   previa  autorizzazione  del  tribunale
            ordinario

Risposta 3: No

Risposta 4: No,   salvo  che  dichiari  nell'atto  di  utilizzare  il
            ricavato  per acquistare, entro l'anno, altro immobile da

      
            destinare ad abitazione principale della famiglia

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Numero: 693
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Nel  1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha
            contratto   matrimonio   con   Tizia.   Nel  1988  Tizio,
            intervenendo  da  solo  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  anche  il  terreno  Beta  e  nel  1994 Tizia,
            intervenendo  da  sola  al contratto di compravendita, ha
            acquistato  il  terreno  Gamma.Tizio e Tizia sino al 1992
            sono   rimasti   in   regime   di   comunione  legale  e,
            successivamente,  hanno adottato il regime di separazione
            dei   beni.   Tizio  muore  nel  2000  senza  testamento,
            lasciando  quali  unici eredi legittimi Tizia e la figlia
            Caia.  Caia  chiede  al  notaio  quali  diritti  reali le
            spettino  sui  suddetti  terreni  tutti  edificabili.  Il
            notaio risponde che a lei:

Risposta 1: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo del
            terreno Alfa, della quota di un quarto del terreno Beta e
            nessun diritto sul terreno Gamma

Risposta 2: spetta  la  piena  proprieta' della quota di un mezzo dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 3: spetta  la  piena proprieta' della quota di un quarto dei
            terreni Alfa, Beta e Gamma

Risposta 4: spetta  la  piena proprieta' della quota di un quarto dei
            terreni Alfa e Beta e nessun diritto sul terreno Gamma

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Numero: 694
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    L'amministrazione  ordinaria  dei  beni  della  comunione
            legale tra coniugi spetta:

Risposta 1: disgiuntamente  ad  entrambi  i  coniugi  qualora  non si
            tratti   della  stipula  di  contratti  con  i  quali  si
            concedono o si acquistano diritti personali di godimento

Risposta 2: congiuntamente ad entrambi i coniugi

Risposta 3: congiuntamente  ad  entrambi  i coniugi salvo che per gli
            atti di valore non eccedente i cinquemila euro

Risposta 4: disgiuntamente  ad  entrambi i coniugi anche se si tratti
            della  stipula di contratti con i quali si concedono o si
            acquistano diritti personali di godimento

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Numero: 695
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,   coniugato   con   Mevia  dal  1974,  compro'  un
            appartamento  il  16 gennaio 1978 intervenendo da solo in
            atto;  ora  intende  locare  per  dieci anni detto bene e
            dichiara al notaio che ne' lui ne' la moglie hanno scelto
            un  regime  patrimoniale  diverso  da  quello  legale. In
            questo caso il compimento del relativo atto spetta:

Risposta 1: Congiuntamente a Tizio e Mevia

Risposta 2: Al solo Tizio

Risposta 3: Disgiuntamente a Tizio e a Mevia

Risposta 4: Al solo Tizio purche' egli dichiari nell'atto che il bene
            non fa parte della comunione legale

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Numero: 696
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    In  tema  di comunione legale dei beni, la rappresentanza
            in   giudizio   per   gli   atti  relativi  all'ordinaria
            amministrazione dei beni della comunione stessa, spetta:

Risposta 1: Disgiuntamente  ad  entrambi  i  coniugi  qualora  non si
            tratti  di  contratti  con  i  quali  si  concedono  o si
            acquistano diritti personali di godimento

Risposta 2: Comunque congiuntamente ad entrambi i coniugi

Risposta 3: Disgiuntamente  ad  entrambi  i  coniugi anche qualora si
            tratti  di  contratti  con  i  quali  si  concedono  o si
            acquistano diritti personali di godimento

Risposta 4: Disgiuntamente ad entrambi i coniugi solo se si tratti di
            contratti  con  i  quali  si  concedono  o  si acquistano
            diritti personali di godimento

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Numero: 697
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    In   costanza   di   comunione   legale   dei   beni,  la
            rappresentanza  in  giudizio  per  le  azioni relative ai
            contratti  con  i quali si concedono diritti personali di
            godimento sui beni oggetto di comunione legale spetta:

Risposta 1: Congiuntamente ad entrambi i coniugi

Risposta 2: Disgiuntamente ad entrambi i coniugi

Risposta 3: Disgiuntamente  ad  entrambi  i  coniugi per le azioni di
            competenza  del  giudice  di  pace e congiuntamente negli
            altri casi

Risposta 4: Congiuntamente  ad  entrambi  i  coniugi,  ma solo per le
            azioni  relative  a  contratti  aventi  ad  oggetto  beni
            immobili e disgiuntamente negli altri casi

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Numero: 698
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il    compimento   degli   atti   eccedenti   l'ordinaria
            amministrazione  relativi  ai beni della comunione legale
            tra coniugi spetta:

Risposta 1: Congiuntamente ad entrambi i coniugi

Risposta 2: Disgiuntamente ad entrambi i coniugi

Risposta 3: Disgiuntamente  ad entrambi i coniugi per gli atti aventi
            ad  oggetto  beni  mobili non registrati e congiuntamente
            negli altri casi

Risposta 4: Congiuntamente  ad entrambi i coniugi, ma solo se vi sono
            figli minori

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Numero: 699
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    In  costanza di comunione legale dei beni, la stipula dei
            contratti  con  i quali si concedono diritti personali di
            godimento sui beni oggetto della comunione stessa spetta:

Risposta 1: Congiuntamente ad entrambi i coniugi

Risposta 2: Disgiuntamente ad entrambi i coniugi

Risposta 3: Disgiuntamente  ad  entrambi  i  coniugi per gli atti non
            eccedenti il valore di euro cinquemila

Risposta 4: Congiuntamente  ad  entrambi i coniugi ma solo per quelli
            aventi ad oggetto beni immobili

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Numero: 700
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Caio  si  rivolgono  al  notaio  Romolo  Romani
            chiedendogli  di redigere il contratto con il quale Tizio
            vende  a  Caio  l'appartamento  in  Torino  oggetto della
            comunione  legale  fra  Tizio  e  la  moglie Tizia. Tizio
            dichiara  che  la  vendita  e'  necessaria nell'interesse
            della  famiglia,  della quale fanno parte anche due figli
            minorenni,  e  che  Tizia  ha  rifiutato  di  prestare il
            proprio     consenso.     Tizio     esibisce,     quindi,
            l'autorizzazione  a  vendere  da  solo  rilasciatagli dal
            tribunale per i minorenni. In tal caso il notaio:

Risposta 1: non   stipulera'  il  contratto  di  vendita  perche'  il
            tribunale  per  i  minorenni e' incompetente a rilasciare
            l'autorizzazione

Risposta 2: stipulera'  il  contratto  di vendita con il consenso del
            solo Tizio autorizzato dal tribunale per i minorenni

Risposta 3: non  stipulera'  il contratto di vendita, con il consenso
            del  solo  Tizio,  in quanto il tribunale per i minorenni
            deve  provvedere  alla  nomina di un curatore speciale il
            quale   potra'   essere   autorizzato  alla  stipula  del
            contratto di vendita

Risposta 4: non  stipulera'  il contratto di vendita, con il consenso
            del solo Tizio autorizzato dal tribunale per i minorenni,
            perche'   gli   atti   di  straordinaria  amministrazione
            relativi ai beni oggetto della comunione legale devono, a
            pena  di  nullita',  essere  stipulati  congiuntamente da
            entrambi i coniugi

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Numero: 701
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I  coniugi  Tizio  e  Caia  sono  proprietari di un unico
            immobile,  in  comunione  legale,  e  Caia  si rifiuta di
            venderlo,  pur  essendo cio' necessario per realizzare la
            somma  che  occorre  per  sottoporre  il  comune  figlio,
            affetto   da   gravissima   malattia,  ad  un  intervento
            chirurgico    indilazionabile.    L'atto    puo'   essere
            validamente stipulato?

Risposta 1: Si',  con l'intervento di Tizio autorizzato dal Tribunale
            Ordinario

Risposta 2: Si',  con  l'intervento  di Tizio autorizzato dal Giudice
            Tutelare

Risposta 3: No, in nessun caso

Risposta 4: Si',  con  intervento del solo Tizio, senza necessita' di
            autorizzazione,  ma l'atto e' subordinato alla condizione
            della mancata opposizione di Caia entro tre mesi

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Numero: 702
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Caio  si  rivolgono  al  notaio  Romolo  Romani
            chiedendogli  di redigere il contratto con il quale Tizio
            vende   a  Caio  l'appartamento  in  Roma  oggetto  della
            comunione  legale  fra  Tizio  e  la  moglie Tizia. Tizio
            dichiara  che  la  vendita  e'  necessaria nell'interesse
            della  famiglia,  della quale fanno parte anche due figli
            minorenni,  e  che  Tizia  ha  rifiutato  di  prestare il
            proprio consenso.Tizio esibisce, quindi, l'autorizzazione
            a  vendere da solo rilasciatagli dal tribunale ordinario.
            In tal caso il notaio:

Risposta 1: stipulera'  il  contratto  di vendita con il consenso del
            solo Tizio autorizzato dal tribunale ordinario

Risposta 2: non   stipulera'  il  contratto  di  vendita  perche'  il
            tribunale   ordinario   e'   incompetente   a  rilasciare
            l'autorizzazione

Risposta 3: non  stipulera'  il contratto di vendita, con il consenso
            del  solo  Tizio,  in  quanto il tribunale ordinario deve
            provvedere  alla  nomina di un curatore speciale il quale
            potra'  essere  autorizzato alla stipula del contratto di
            vendita

Risposta 4: non  stipulera'  il contratto di vendita, con il consenso
            del  solo  Tizio  autorizzato  dal  tribunale  ordinario,
            perche'   gli   atti   di  straordinaria  amministrazione
            relativi ai beni oggetto della comunione legale devono, a
            pena  di  nullita',  essere  stipulati  congiuntamente da
            entrambi i coniugi

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Numero: 703
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Se  uno  dei coniugi in comunione legale dei beni rifiuta
            il   consenso   per   la   stipulazione  di  un  atto  di
            straordinaria  amministrazione  relativo  ad  un immobile
            della   comunione   e   necessario  nell'interesse  della
            famiglia, l'altro coniuge:

Risposta 1: Puo'  rivolgersi al giudice per ottenere l'autorizzazione
            alla stipulazione dell'atto

Risposta 2: Puo'  compiere l'atto solo dopo che sia trascorso un anno
            dalla richiesta di consenso notificata al coniuge

Risposta 3: Puo'  liberamente  e  validamente compiere l'atto purche'
            dall'atto  stesso  risulti  espressamente il dissenso del
            coniuge

Risposta 4: Puo'  liberamente  e  validamente  compiere l'atto previa
            prestazione   di   un'idonea   garanzia  a  favore  della
            comunione legale dei beni

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Numero: 704
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Caia sono coniugi in regime di comunione legale
            dei  beni.  Caia  vuole compiere un atto di straordinaria
            amministrazione   la   cui   stipulazione  e'  necessaria
            nell'interesse  della  famiglia. poiche' Tizio rifiuta il
            consenso, Caia:

Risposta 1: Puo'  rivolgersi al giudice per ottenere l'autorizzazione
            alla stipulazione

Risposta 2: Puo'  rivolgersi  al  giudice  perche'  ordini a Tizio di
            prestare il consenso

Risposta 3: Non puo' in alcun modo compiere l'atto

Risposta 4: Puo'  rivolgersi  al  giudice  perche' nomini un curatore
            speciale autorizzandolo alla stipulazione dell'atto

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Numero: 705
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Caia sono coniugi in regime di comunione legale
            dei  beni.  Caia  vuole  concludere  un contratto, la cui
            stipulazione e' necessaria nell'interesse della famiglia,
            con il quale si concede un diritto personale di godimento
            su un bene immobile della comunione legale. poiche' Tizio
            rifiuta il consenso, Caia:

Risposta 1: Puo'  rivolgersi al giudice per ottenere l'autorizzazione
            alla stipulazione

Risposta 2: Puo'  rivolgersi  al  giudice perche' ingiunga a Tizio di
            prestare il consenso

Risposta 3: Non puo' in alcun modo compiere l'atto

Risposta 4: Puo'  rivolgersi  al  giudice  perche' nomini un curatore
            speciale autorizzandolo alla stipulazione dell'atto

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Numero: 706
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Caia sono coniugi in regime di comunione legale
            dei  beni.  Caia  vuole  concludere  un contratto, la cui
            stipulazione e' necessaria nell'interesse della famiglia,
            con il quale si concede in comodato un bene facente parte
            della   comunione   legale.   poiche'  Tizio  rifiuta  il
            consenso, Caia:

Risposta 1: Puo'  rivolgersi al giudice per ottenere l'autorizzazione
            alla stipulazione

Risposta 2: Puo'  rivolgersi  al  giudice  perche'  ordini a Tizio di
            prestare il consenso

Risposta 3: Non puo' in alcun modo compiere l'atto

Risposta 4: Puo'  rivolgersi  al  giudice  perche' nomini un curatore
            speciale autorizzandolo alla stipulazione

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Numero: 707
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Caia sono coniugi in regime di comunione legale
            dei  beni.  Caia  vuole  concludere  un contratto, la cui
            stipulazione e' necessaria nell'interesse della famiglia,
            con  il  quale  si  concede  in locazione un bene facente
            parte  della  comunione  legale. poiche' Tizio rifiuta il
            consenso, Caia:

Risposta 1: Puo'  rivolgersi al giudice per ottenere l'autorizzazione
            alla stipulazione

Risposta 2: Puo'  rivolgersi  al  giudice  perche' imponga a Tizio di
            prestare il consenso

Risposta 3: Non puo' in alcun modo compiere l'atto

Risposta 4: Puo'  chiedere  al  giudice  la  nomina  di  un  curatore
            speciale che sia autorizzato al compimento dell'atto

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Numero: 708
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Se  uno  dei coniugi in comunione legale dei beni rifiuta
            il  consenso  richiesto  dalla legge per la stipulazione,
            necessaria  nell'interesse  della famiglia, di un atto di
            straordinaria  amministrazione  avente  ad  oggetto  beni
            immobili,  puo'  l'altro  coniuge  stipulare  validamente
            intervenendo da solo in atto?

Risposta 1: Si', con l'autorizzazione del tribunale ordinario

Risposta 2: Si', ma con l'assistenza di un curatore speciale nominato
            dal tribunale ordinario o dal giudice tutelare se vi sono
            figli minori

Risposta 3: Si', senza alcuna autorizzazione

Risposta 4: No, in nessun caso

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Numero: 709
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Se  uno  dei coniugi in comunione legale dei beni rifiuta
            il  consenso richiesto dalla legge per la stipulazione di
            un   atto  di  straordinaria  amministrazione  avente  ad
            oggetto  beni  immobili e necessario nell'interesse della
            famiglia, come puo' l'altro coniuge stipulare validamente
            intervenendo da solo in atto?

Risposta 1: Con l'autorizzazione del tribunale ordinario

Risposta 2: Con  l'intervento  di  un  curatore speciale nominato dal
            giudice  tutelare se vi sono figli minori e dal tribunale
            ordinario negli altri casi

Risposta 3: Con l'autorizzazione del tribunale dei minorenni

Risposta 4: Sottoponendo    l'atto    alla    condizione   sospensiva
            dell'autorizzazione del presidente del tribunale

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Numero: 710
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Se  uno  dei coniugi in comunione legale dei beni rifiuta
            il  consenso richiesto dalla legge per la stipulazione di
            un  atto di straordinaria amministrazione relativo a beni
            immobili e necessario nell'interesse dell'azienda facente
            parte   della   comunione,   come  puo'  l'altro  coniuge
            stipulare validamente intervenendo da solo in atto?

Risposta 1: Con l'autorizzazione del tribunale ordinario

Risposta 2: Con  l'intervento  di  un  curatore speciale nominato dal
            giudice  tutelare se vi sono figli minori e dal tribunale
            ordinario negli altri casi

Risposta 3: Con   l'autorizzazione   del   presidente  del  tribunale
            ordinario

Risposta 4: Sottoponendo    l'atto    alla    condizione   sospensiva
            dell'autorizzazione  del  conservatore del registro delle
            imprese

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Numero: 711
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Se  uno  dei coniugi in comunione legale dei beni rifiuta
            il  consenso richiesto dalla legge per la stipulazione di
            un  atto di straordinaria amministrazione relativo a beni
            mobili    registrati    e    necessario    nell'interesse
            dell'azienda  facente  parte  della  comunione, come puo'
            l'altro  coniuge  stipulare  validamente  intervenendo da
            solo in atto?

Risposta 1: Con l'autorizzazione del tribunale ordinario

Risposta 2: Con  l'intervento  di  un  curatore speciale nominato dal
            giudice  tutelare se vi sono figli minori e dal tribunale
            ordinario negli altri casi

Risposta 3: Con l'autorizzazione del presidente del tribunale

Risposta 4: Con  l'autorizzazione  del  giudice  del  registro  delle
            imprese

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Numero: 712
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Se  uno dei coniugi in comunione legale dei beni rifiuta,
            relativamente   ad   un   immobile,   il   consenso  alla
            stipulazione  di  un atto necessario nell'interesse della
            famiglia  e  per  il  quale  atto  il  consenso stesso e'
            richiesto, l'altro coniuge:

Risposta 1: Puo'  rivolgersi al giudice per ottenere l'autorizzazione
            alla stipulazione dell'atto

Risposta 2: Puo'  compiere l'atto solo dopo che sia trascorso un anno
            dalla   richiesta   di  consenso  comunicata  formalmente
            all'altro coniuge

Risposta 3: Puo'  liberamente  e  validamente compiere l'atto purche'
            dall'atto  stesso  risulti  espressamente il dissenso del
            coniuge

Risposta 4: Puo'  liberamente  e validamente compiere l'atto ma deve,
            su  istanza  del  coniuge, provvedere al pagamento di una
            congrua cauzione, secondo i valori correnti all'epoca del
            compimento dell'atto, a favore della comunione legale dei
            beni

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Numero: 713
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Se  uno  dei coniugi in comunione legale dei beni rifiuta
            il consenso per la stipulazione di un contratto avente ad
            oggetto   la  concessione  di  un  diritto  personale  di
            godimento  su un immobile facente parte della comunione e
            tale  atto  e'  necessario nell'interesse della famiglia,
            puo'  l'altro  coniuge stipulare validamente intervenendo
            da solo in atto?

Risposta 1: Si', con l'autorizzazione del tribunale ordinario

Risposta 2: Si',  con  l'intervento  di un curatore speciale nominato
            dal  giudice  tutelare  se  vi  sono  figli  minori e dal
            tribunale ordinario negli altri casi

Risposta 3: Si', con l'autorizzazione del presidente del tribunale

Risposta 4: Si', senza alcuna autorizzazione

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Numero: 714
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Tizia,  coniugi  in regime di comunione legale,
            gestiscono  in  comune  l'azienda  Alfa.  Tizio vuole che
            Tizia  possa  compiere  anche  da sola gli atti necessari
            all'attivita'  dell'impresa.  Egli si reca a tal fine dal
            notaio  il  quale  gli  dice che puo' delegare a Tizia il
            compimento:

Risposta 1: di tutti gli atti necessari all'attivita' dell'impresa

Risposta 2: solo di singoli atti necessari all'attivita' dell'impresa
            e   a   condizione  che  si  tratti  di  atti  urgenti  e
            indilazionabili

Risposta 3: solo    di    singoli    atti   necessari   all'attivita'
            dell'impresa,   ma   non  di  tutti  gli  atti  necessari
            all'attivita' dell'impresa

Risposta 4: solo  di quegli atti necessari all'attivita' dell'impresa
            il cui mancato compimento possa causare grave danno

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Numero: 715
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A norma del codice civile, nel caso di gestione comune da
            parte  dei coniugi in regime di comunione legale dei beni
            di azienda costituita dopo il matrimonio, uno dei coniugi
            puo'  essere  delegato  dall'altro al compimento di tutti
            gli atti necessari all'attivita' dell'impresa?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo  se  la  delega  risulta da atto pubblico,
            previa autorizzazione del giudice

Risposta 4: Si', ma solo se l'altro coniuge ha male amministrato

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Numero: 716
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I  coniugi  Tizio  e Caia sono comproprietari di un unico
            immobile   in   regime   di   comunione   legale.  Tizio,
            antropologo,  parte  per  una  spedizione al centro dell'
            Amazzonia  dove  restera'  per  un  anno. Caia, a seguito
            dell'aggravarsi  della  malattia  da  cui  e'  affetto il
            figlio  comune  Tizietto, per sottoporlo ad un costoso ed
            indilazionabile   intervento   chirurgico,  deve  vendere
            l'immobile di proprieta' sua e di Tizio che e' al momento
            irraggiungibile  e che non ha rilasciato alcuna procura a
            vendere. Essa si reca dal notaio il quale le dice:

Risposta 1: che  potra'  compiere  da  sola l'atto di vendita, previa
            autorizzazione del giudice e con le cautele eventualmente
            da questo stabilite

Risposta 2: che,  in  assenza  di  Tizio, non puo' compiere l'atto di
            vendita

Risposta 3: che,  stante  l'urgenza  e  la  necessita', puo' compiere
            l'atto  di  vendita da sola e senza alcuna autorizzazione
            giudiziaria

Risposta 4: che,  in assenza di Tizio, puo' vendere solo la sua quota
            di comproprieta' pari alla meta' dell'immobile

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Numero: 717
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nel  caso  di  gestione  comune  di  azienda da parte dei
            coniugi in regime di comunione legale:

Risposta 1: uno  dei  coniugi  puo'  essere  delegato  dall'altro  al
            compimento  di  tutti  gli  atti  necessari all'attivita'
            dell'impresa

Risposta 2: uno   dei   coniugi   puo'   essere  delegato  dall'altro
            esclusivamente  al  compimento  di singoli atti necessari
            all'attivita'  dell'impresa,  ma  non  di  tutti gli atti
            necessari all'attivita' dell'impresa

Risposta 3: un  coniuge  non puo' delegare all'altro il compimento di
            alcun atto necessario all'attivita' dell'impresa

Risposta 4: uno  dei  coniugi  puo'  essere  delegato  dall'altro  al
            compimento  di  tutti  gli  atti  necessari all'attivita'
            dell'impresa, solo qualora la delega sia reciproca

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Numero: 718
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    In  caso  di  impedimento di uno dei coniugi in regime di
            comunione  legale  dei  beni,  l'altro,  in  mancanza  di
            procura  del  primo  risultante  da  atto  pubblico  o da
            scrittura  privata  autenticata,  puo'  compiere gli atti
            necessari  per i quali e' richiesto il consenso congiunto
            di entrambi i coniugi?

Risposta 1: Si',  previa  autorizzazione del giudice e con le cautele
            eventualmente da questo stabilite

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo  gli atti con i quali si concedono diritti
            personali  di  godimento  su  beni  facenti  parte  della
            comunione legale

Risposta 4: Si', senza alcuna autorizzazione

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Numero: 719
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    In  caso  di  lontananza  di uno dei coniugi in regime di
            comunione  legale  dei  beni,  l'altro,  in  mancanza  di
            procura  del  primo  risultante  da  atto  pubblico  o da
            scrittura  privata  autenticata,  puo'  compiere gli atti
            necessari  per i quali e' richiesto il consenso congiunto
            di entrambi i coniugi?

Risposta 1: Si',  ma  previa  autorizzazione  del  giudice  e  con le
            cautele eventualmente da questo stabilite

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo  gli atti con i quali si concedono diritti
            personali  di  godimento  su  beni  facenti  parte  della
            comunione legale

Risposta 4: Si', senza alcuna autorizzazione

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Numero: 720
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  il  coniuge  che e' stato
            privato  dell'amministrazione  dei  beni  della comunione
            legale,  in quanto ha male amministrato, puo' chiedere al
            giudice di esservi reintegrato?

Risposta 1: Si',  se  sono venuti meno i motivi che hanno determinato
            l'esclusione

Risposta 2: No,  ancorche'  siano  venuti  meno  i  motivi  che hanno
            determinato l'esclusione

Risposta 3: Si',   se   e'  cambiata  la  situazione  patrimoniale  e
            personale,  anche  se  non  sono venuti meno i motivi che
            hanno determinato l'esclusione

Risposta 4: Si',  purche' sia decorso almeno un anno dalla cessazione
            delle cause che hanno determinato l'esclusione

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Numero: 721
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Se  uno  dei  coniugi  in  regime  di comunione legale e'
            minore,  l'altro  coniuge  puo'  chiedere  al  giudice di
            escluderlo  dall'amministrazione  dei  beni facenti parte
            della comunione legale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo  se  il  minore  non ha ancora compiuto il
            diciassettesimo anno di eta'

Risposta 4: No,  salvo che nella comunione legale siano compresi beni
            immobili

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Numero: 722
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Se uno dei coniugi in regime di comunione legale non puo'
            amministrare, l'altro coniuge puo' chiedere al giudice di
            escluderlo  dall'amministrazione  dei  beni facenti parte
            della comunione legale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo in presenza di figli minori

Risposta 4: No,  salvo  che  sussistano  le  condizioni  per proporre
            l'inabilitazione

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Numero: 723
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Se  uno dei coniugi in regime di comunione legale ha male
            amministrato, l'altro coniuge puo' chiedere al giudice di
            escluderlo  dall'amministrazione  dei  beni facenti parte
            della comunione legale?

Risposta 1: Si', anche se vi sono figli minori

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  solo  se  ha male amministrato l'azienda costituita
            dopo il matrimonio e gestita da entrambi i coniugi

Risposta 4: No,  salvo  che  sussistano  le  condizioni  per proporre
            l'inabilitazione

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Numero: 724
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A     norma     del     codice    civile,    l'esclusione
            dall'amministrazione   dei   beni   facenti  parte  della
            comunione legale opera di diritto riguardo al coniuge:

Risposta 1: Interdetto

Risposta 2: Minore

Risposta 3: Dichiarato assente

Risposta 4: Che ha male amministrato

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Numero: 725
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio e' coniugato in regime di comunione legale con Caia
            diciassettenne la quale:

Risposta 1: su    richiesta    di    Tizio    puo'   essere   esclusa
            dall'amministrazione dei beni della comunione

Risposta 2: e' esclusa di diritto dall'amministrazione dei beni della
            comunione

Risposta 3: non     puo'    in    nessun    caso    essere    esclusa
            dall'amministrazione dei beni della comunione

Risposta 4: e' esclusa di diritto dall'amministrazione dei beni della
            comunione,   ma   su   richiesta  di  Tizio  puo'  essere
            autorizzata all'amministrazione degli stessi

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Numero: 726
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Caio  e'  coniugato  in  regime  di  comunione legale con
            Sempronia  che  ha  male  amministrato  e dilapidato gran
            parte dei beni della comunione. Essa pertanto:

Risposta 1: su    richiesta    di    Caio    puo'    essere   esclusa
            dall'amministrazione dei beni della comunione

Risposta 2: e' esclusa di diritto dall'amministrazione dei beni della
            comunione

Risposta 3: non     puo'    in    nessun    caso    essere    esclusa
            dall'amministrazione dei beni della comunione

Risposta 4: e' esclusa di diritto dall'amministrazione dei beni della
            comunione,   ma   su   richiesta   di  Caio  puo'  essere
            autorizzata all'amministrazione degli stessi

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Numero: 727
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Sempronio  e' coniugato in regime di comunione legale con
            Sempronia.  Essendo  stata  pronunciata l'interdizione di
            Sempronia:

Risposta 1: essa  e' esclusa di diritto dall'amministrazione dei beni
            della comunione sino a quando non sia cessato lo stato di
            interdizione

Risposta 2: essa  non  e' esclusa di diritto dall'amministrazione dei
            beni  della  comunione,  ma  Sempronio  puo'  chiedere al
            giudice di escluderla

Risposta 3: essa  e' esclusa di diritto dall'amministrazione dei beni
            della  comunione  solo  se  abbia  male  amministrato gli
            stessi; in caso contrario, Sempronio, se vuole escluderla
            dall'amministrazione   deve  chiederlo  espressamente  al
            giudice

Risposta 4: essa  non  e' esclusa di diritto dall'amministrazione dei
            beni della comunione e Sempronio puo' chiedere al giudice
            di  escluderla  dalla  comunione  solo qualora essa abbia
            male amministrato

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Numero: 728
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  il  coniuge  che e' stato
            privato  dell'amministrazione  dei  beni  della comunione
            legale,  in quanto non poteva amministrare, puo' chiedere
            al giudice di esservi reintegrato?

Risposta 1: Si',  se  sono venuti meno i motivi che hanno determinato
            l'esclusione

Risposta 2: No,  ancorche'  siano  venuti  meno  i  motivi  che hanno
            determinato l'esclusione

Risposta 3: Si',  anche  se  non  sono venuti meno i motivi che hanno
            determinato l'esclusione

Risposta 4: Si',  purche' sia decorso almeno un anno dalla cessazione
            delle cause che hanno determinato l'esclusione

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Numero: 729
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Primo,  coniugato  in  regime  patrimoniale  di comunione
            legale  con Seconda, ha costituito con Terzo, celibe, una
            societa'   a   responsabilita'   limitata   che   non  e'
            proprietaria  di immobili e ora intende cedere la propria
            quota  a  Quarto,  coniugato  in  regime  patrimoniale di
            comunione legale con Quinta. Perche' l'atto sia valido e'
            necessario e sufficiente:

Risposta 1: l'intervento di Primo e Quarto

Risposta 2: l'intervento di Primo, Seconda e Quarto

Risposta 3: l'intervento di Primo, Quarto, Quinta e Terzo

Risposta 4: l'intervento di Primo, Seconda, Quarto e Quinta

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Numero: 730
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Mevio,  in  regime  di  comunione  legale  con  Tizia, ha
            costituito    con    Caio,   celibe,   una   societa'   a
            responsabilita'  limitata  che  non  e'  proprietaria  di
            immobili   e  ora  intende  cedere  la  propria  quota  a
            Sempronio, in comunione legale con Filana. Perche' l'atto
            sia valido e' necessario e sufficiente:

Risposta 1: L'intervento di Mevio e Sempronio

Risposta 2: L'intervento di Mevio, Tizia e Sempronio

Risposta 3: L'intervento di Mevio, Sempronio, Filana e Caio

Risposta 4: L'intervento di Mevio, Tizia, Sempronio e Filana

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Numero: 731
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Sempronio  vende  a  Caio  un bene mobile non registrato,
            oggetto  di  comunione  legale,  senza  il  consenso  del
            coniuge. Quest'ultimo:

Risposta 1: Puo'  chiedere  la  ricostituzione  della comunione nello
            stato  in  cui  era  prima  del  compimento  dell'atto o,
            qualora    cio'   non   sia   possibile,   il   pagamento
            dell'equivalente  secondo  i  valori  correnti  all'epoca
            della ricostituzione della comunione

Risposta 2: Puo' chiedere l'annullamento dell'atto

Risposta 3: Puo' chiedere che l'atto venga dichiarato nullo

Risposta 4: Non puo' avanzare alcuna pretesa

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Numero: 732
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Una   imbarcazione  da  diporto,  iscritta  nel  registro
            indicato  dal  codice  della  navigazione e facente parte
            della  comunione  legale  fra  Mevio  e  Sempronia, viene
            venduta dalla sola Sempronia. L'atto e':

Risposta 1: Convalidabile da Mevio

Risposta 2: Non convalidabile da alcuno

Risposta 3: Convalidabile da Sempronia con l'assenso di Mevio

Risposta 4: Convalidabile solo da Mevio e Sempronia congiuntamente

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Numero: 733
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Una   imbarcazione  da  diporto,  iscritta  nel  registro
            indicato  dal  codice  della  navigazione e facente parte
            della  comunione  legale  fra  Sempronio  e  Mevia, viene
            venduta dalla sola Mevia. L'atto e':

Risposta 1: Convalidabile da Sempronio

Risposta 2: Non convalidabile da alcuno

Risposta 3: Convalidabile da Mevia con l'assenso di Sempronio

Risposta 4: Convalidabile solo da Sempronio e Mevia congiuntamente

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Numero: 734
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio,  in  regime  di  comunione  legale  con  Caia,  ha
            costituito   con   Sempronio,   celibe,  una  societa'  a
            responsabilita'  limitata  che  non  e'  proprietaria  di
            immobili  e ora intende cedere la propria quota a Filano,
            in  comunione legale con Mevia. Perche' l'atto sia valido
            e' necessario e sufficiente:

Risposta 1: L'intervento di Tizio e Filano

Risposta 2: L'intervento di Tizio, Caia e Filano

Risposta 3: L'intervento di Tizio, Filano, Mevia e Sempronio

Risposta 4: L'intervento di Tizio, Caia, Filano e Mevia

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Numero: 735
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Una   imbarcazione  da  diporto,  iscritta  nel  registro
            indicato  dal  codice  della  navigazione e facente parte
            della  comunione  legale  fra Tizio e Caia, viene venduta
            dalla sola Caia. L'atto e':

Risposta 1: Convalidabile da Tizio

Risposta 2: Non convalidabile da alcuno

Risposta 3: Convalidabile da Caia con l'assenso di Tizio

Risposta 4: Convalidabile solo da Tizio e Caia congiuntamente

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Numero: 736
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio  vende  a  Caio  un bene mobile non registrato,
            oggetto di comunione legale, senza il consenso dell'altro
            coniuge  Tizia. Qualora non sia possibile ricostituire la
            comunione  nello  stato  in  cui era prima del compimento
            dell'atto, Tizia:

Risposta 1: Puo'  chiedere  il  pagamento  dell'equivalente secondo i
            valori  correnti  all'epoca  della  ricostituzione  della
            comunione

Risposta 2: Puo'  chiedere  il  pagamento  dell'equivalente secondo i
            valori correnti all'epoca del compimento dell'atto

Risposta 3: Non puo' piu' vantare alcuna pretesa

Risposta 4: Puo' chiedere l'annullamento dell'atto

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Numero: 737
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Caio,  in  regime  di  comunione legale con Sempronia, ha
            costituito   con   Filano,   celibe,   una   societa'   a
            responsabilita'  limitata  che  non  e'  proprietaria  di
            immobili  e  ora intende cedere la propria quota a Mevio,
            in  comunione legale con Tizia. Perche' l'atto sia valido
            e' necessario e sufficiente:

Risposta 1: L'intervento di Caio e Mevio

Risposta 2: L'intervento di Caio, Sempronia e Mevio

Risposta 3: L'intervento di Caio, Mevio, Tizia e Filano

Risposta 4: L'intervento di Caio, Sempronia, Mevio e Tizia

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Numero: 738
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  vende  a  Caio  l'azienda  familiare facente parte
            della  comunione legale con Sempronia, senza l'intervento
            di   questa.   Nell'azienda   non  sono  compresi  mobili
            registrati ed immobili. L'atto e':

Risposta 1: Valido

Risposta 2: Nullo

Risposta 3: Annullabile, ma convalidabile

Risposta 4: Annullabile, e non convalidabile

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Numero: 739
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Filano,  in  regime  di  comunione  legale  con Mevia, ha
            costituito    con   Tizio,   celibe,   una   societa'   a
            responsabilita'  limitata  che  non  e'  proprietaria  di
            immobili e ora intende cedere la propria quota a Caio, in
            comunione legale con Sempronia. Perche' l'atto sia valido
            e' necessario e sufficiente:

Risposta 1: L'intervento di Filano e Caio

Risposta 2: L'intervento di Filano, Mevia e Caio

Risposta 3: L'intervento di Filano, Caio, Sempronia e Tizio

Risposta 4: L'intervento di Filano, Mevia, Caio e Sempronia

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Numero: 740
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Gli  atti  di  alienazione  di  beni  facenti parte della
            comunione   legale   compiuti  da  un  coniuge  senza  il
            necessario  consenso  dell'altro  coniuge e da questo non
            convalidati:

Risposta 1: sono  annullabili  se  riguardano  beni  immobili  o beni
            mobili registrati

Risposta 2: sono  nulli  se  riguardano  beni  immobili e annullabili
            negli altri casi

Risposta 3: sono  nulli  se  riguardano  beni  immobili o beni mobili
            registrati

Risposta 4: sono nulli in ogni caso

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Numero: 741
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Con   contratto   stipulato   in  data  10  maggio  1997,
            trascritto  il  12  maggio 1997 e registrato il 19 maggio
            1997,  Tizio, coniugato in regime di comunione legale con
            Caia,  ha  venduto il fondo Tuscolano facente parte della
            comunione  legale  senza  il  necessario  consenso  della
            moglie. Caia, che e' venuta a conoscenza dell'alienazione
            il  20  dicembre  1997  e non intende convalidare l'atto,
            puo' proporre l'azione di annullamento:

Risposta 1: entro un anno dalla data della trascrizione del contratto

Risposta 2: entro  un  anno  dal giorno in cui e' venuta a conoscenza
            dell'alienazione

Risposta 3: entro   un   anno  dalla  data  della  registrazione  del
            contratto

Risposta 4: entro un anno dalla data della stipula del contratto

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Numero: 742
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Gli atti di alienazione di beni immobili o di beni mobili
            registrati  facenti parte della comunione legale compiuti
            da  un  coniuge  senza  il necessario consenso dell'altro
            coniuge:

Risposta 1: sono   annullabili,   ma   possono   essere   convalidati
            dall'altro coniuge

Risposta 2: sono  annullabili  e  non  possono essere successivamente
            convalidati dall'altro coniuge

Risposta 3: sono  nulli  e  non  possono essere confermati dall'altro
            coniuge

Risposta 4: sono  nulli,  ma  possono  essere  confermati  dall'altro
            coniuge

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Numero: 743
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Sempronio,  in  regime di comunione legale con Filana, ha
            costituito    con   Mevio,   celibe,   una   societa'   a
            responsabilita'  limitata  che  non  e'  proprietaria  di
            immobili  e  ora intende cedere la propria quota a Tizio,
            in  comunione  legale con Caia. Perche' l'atto sia valido
            e' necessario e sufficiente:

Risposta 1: L'intervento di Sempronio e Tizio

Risposta 2: L'intervento di Sempronio, Filana e Tizio

Risposta 3: L'intervento di Sempronio, Tizio, Caia e Mevio

Risposta 4: L'intervento di Sempronio, Filana, Tizio e Caia

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Numero: 744
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Se  un  coniuge aliena beni mobili non registrati facenti
            parte della comunione legale senza il consenso dell'altro
            coniuge:

Risposta 1: il  coniuge  alienante e' obbligato su istanza dell'altro
            coniuge  a  ricostituire  la comunione nello stato in cui
            era  prima  dell'alienazione  o,  qualora  cio'  non  sia
            possibile, al pagamento dell'equivalente secondo i valori
            correnti all'epoca della ricostituzione della comunione

Risposta 2: l'atto   di  alienazione  e'  nullo  e  non  puo'  essere
            confermato dal coniuge non alienante

Risposta 3: l'atto  di alienazione e' nullo ma puo' essere confermato
            dal coniuge non alienante

Risposta 4: il  coniuge  alienante e' obbligato su istanza dell'altro
            coniuge  a  rimborsare a quest'ultimo la meta' del valore
            del  bene  alienato  secondo il valore corrente all'epoca
            dell'istanza

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Numero: 745
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Se un coniuge aliena un bene immobile facente parte della
            comunione legale con un contratto regolarmente trascritto
            ma  senza  il  necessario  consenso  dell'altro  coniuge,
            quest'ultimo puo' chiederne l'annullamento:

Risposta 1: entro  un  anno  dalla  data  in  cui ha avuto conoscenza
            dell'atto  di  alienazione e, in ogni caso, entro un anno
            dalla data della trascrizione

Risposta 2: entro  dieci  anni  dalla data in cui ha avuto conoscenza
            dell'atto  di  alienazione  e,  in ogni caso, entro dieci
            anni dalla data della trascrizione

Risposta 3: entro  venti  anni  dalla data in cui ha avuto conoscenza
            dell'atto  di  alienazione  e,  in ogni caso, entro venti
            anni dalla data della trascrizione

Risposta 4: entro  due  anni  dalla  data  in cui ha avuto conoscenza
            dell'atto  di alienazione e, in ogni caso, entro due anni
            dalla data della trascrizione

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Numero: 746
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Un  appartamento facente parte della comunione legale fra
            Tizio  e  Caia  viene venduto dal solo Tizio e l'atto non
            viene trascritto. Caia potra' impugnare l'atto:

Risposta 1: Entro  un  anno  dalla  data  in  cui ha avuto conoscenza
            dell'atto  e comunque non oltre l'anno dallo scioglimento
            della comunione

Risposta 2: Non  prima  dello scioglimento della comunione, ancorche'
            abbia avuto conoscenza dell'atto

Risposta 3: Entro  due  anni  dalla  data  in cui ha avuto conoscenza
            dell'atto  e  purche' sia vigente la comunione al momento
            della domanda giudiziale

Risposta 4: Entro  un  anno  dal  raggiungimento  della maggiore eta'
            dell'ultimo figlio

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Numero: 747
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Con  atto  in data 10 maggio 1997 trascritto il 12 maggio
            1997,  Tizio, coniugato in regime di comunione legale con
            Caia,  ha  venduto il fondo Tuscolano facente parte della
            comunione  legale  senza  il  necessario  consenso  della
            moglie.  Il  20  maggio  1998,  Caia  viene  a conoscenza
            dell'alienazione   e,  pertanto,  si  rivolge  al  notaio
            dicendo che intende proporre l'azione di annullamento. Il
            notaio le dira' che:

Risposta 1: sono   scaduti   i   termini  per  proporre  l'azione  di
            annullamento

Risposta 2: puo' proporre l'azione di annullamento

Risposta 3: non  e'  necessario che proponga l'azione di annullamento
            perche' l'atto e' nullo

Risposta 4: il   contratto   e'   stato   validamente   concluso  fin
            dall'origine e, pertanto, essa non puo' proporre l'azione
            di annullamento

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Numero: 748
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  coniugato  in regime di comunione legale con Caia,
            ha   venduto,   senza  il  consenso  di  quest'ultima,  a
            Sempronio mille azioni ordinarie della societa' Alfa Spa,
            intestate   allo   stesso  Caio  e  facenti  parte  della
            comunione  legale.  Due mesi dopo Caia viene a conoscenza
            della   vendita  e  chiede  a  Caio  di  ricostituire  la
            comunione  nello stato in cui era prima della vendita. Al
            momento  della  ricostituzione della comunione, le azioni
            della  societa'  Alfa  Spa sono aumentate di valore e non
            sono piu' reperibili sul mercato. In tal caso:

Risposta 1: Caio e' obbligato al pagamento dell'equivalente secondo i
            valori  correnti  all'epoca  della  ricostituzione  della
            comunione

Risposta 2: Caio e' obbligato al pagamento dell'equivalente secondo i
            valori correnti all'epoca della vendita a Sempronio

Risposta 3: Caia non puo' piu' vantare alcuna pretesa

Risposta 4: Caia puo' chiedere l'annullamento della vendita da Caio a
            Sempronio

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Numero: 749
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Una   imbarcazione  da  diporto,  iscritta  nel  registro
            indicato  dal  codice  della  navigazione e facente parte
            della  comunione  legale  fra Caio e Tizia, viene venduta
            dalla sola Tizia. L'atto e':

Risposta 1: Convalidabile da Caio

Risposta 2: Non convalidabile da alcuno

Risposta 3: Convalidabile da Tizia con l'assenso di Caio

Risposta 4: Convalidabile solo da Caio e Tizia congiuntamente

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Numero: 750
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo'   un   coniuge   conferire   all'altro   procura  ad
            amministrare  i beni personali pervenuti per successione,
            qualora viga il regime della comunione legale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si', ma solo nel caso di sua lontananza od impedimento

Risposta 3: Si',  ma  solo previa autorizzazione del giudice e con le
            cautele da questo eventualmente stabilite

Risposta 4: No

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Numero: 751
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma del codice civile, i beni della comunione legale
            rispondono  delle  obbligazioni  contratte congiuntamente
            dai coniugi?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo  di  quelle contratte nell'interesse della
            famiglia

Risposta 4: Si',  ma  solo  se  relative  a  spese per l'istruzione e
            l'educazione dei figli

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Numero: 752
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma del codice civile, i beni della comunione legale
            rispondono  di  tutti i pesi ed oneri gravanti su di essi
            al momento dell'acquisto?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo  nel  caso  in  cui  l'acquisto  sia stato
            effettuato congiuntamente dai coniugi

Risposta 4: Si',  ma  se  l'acquisto  e'  stato effettuato da un solo
            coniuge, i beni della comunione legale rispondono solo in
            via sussidiaria

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Numero: 753
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma del codice civile, i beni della comunione legale
            rispondono   delle   spese   per  il  mantenimento  della
            famiglia?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo in presenza di figli minori

Risposta 4: Si',  ma  solo  se  cio'  sia stato dichiarato al momento
            dell'assunzione dell'obbligazione

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Numero: 754
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma del codice civile, i beni della comunione legale
            rispondono  delle  spese  per l'istruzione e l'educazione
            dei figli?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo se i figli sono minori

Risposta 4: Si',  ma  solo  se  cio'  sia stato dichiarato al momento
            dell'assunzione dell'obbligazione

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Numero: 755
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma del codice civile, i beni della comunione legale
            rispondono  di  ogni  obbligazione  contratta dai coniugi
            congiuntamente nell'interesse della famiglia?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo in presenza di figli minori

Risposta 4: Si',  ma  solo se cio' sia stato espressamente dichiarato
            al momento dell'assunzione dell'obbligazione

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Numero: 756
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma del codice civile, i beni della comunione legale
            rispondono   delle  obbligazioni  contratte  dai  coniugi
            separatamente, nell'interesse della famiglia?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',   ma   solo   se   trattasi  di  atti  di  ordinaria
            amministrazione oppure assolutamente urgenti

Risposta 4: Si',  ma  solo  in  via  sussidiaria  e  fino  al  valore
            corrispondente alla quota del coniuge che si e' obbligato

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Numero: 757
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e'  proprietario  esclusivo  di  un fondo agricolo
            acquistato anteriormente al suo matrimonio con Caia ed e'
            comproprietario   con  questa,  in  regime  di  comunione
            legale,  della loro casa di abitazione. Filano, creditore
            di  Tizio  da  data  anteriore  al  matrimonio di questi,
            intende  agire  per  il soddisfacimento delle sue ragioni
            creditorie.  Il  bene  in  comunione  risponde, in questo
            caso, delle obbligazioni contratte da Tizio nei confronti
            di Filano anteriormente al matrimonio?

Risposta 1: No,   salvo   che  in  via  sussidiaria  fino  al  valore
            corrispondente alla quota del coniuge obbligato

Risposta 2: Si' in via principale ed illimitatamente

Risposta 3: Si'  in via principale, ma limitatamente alla quota di un
            mezzo

Risposta 4: No,  salvo che sia pervenuto per effetto di donazione con
            attribuzione alla comunione

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Numero: 758
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    In  materia di comunione legale dei beni, di quali fra le
            seguenti  obbligazioni non rispondono in via principale i
            beni della comunione legale?

Risposta 1: Delle  obbligazioni da cui sono gravati i beni acquistati
            per  successione  testamentaria  dai  coniugi  durante il
            matrimonio e non attribuiti alla comunione

Risposta 2: Degli oneri gravanti su di essi al momento dell'acquisto

Risposta 3: Delle  obbligazioni  contratte  dai coniugi separatamente
            nell'interesse della famiglia

Risposta 4: Delle  obbligazioni  contratte congiuntamente dai coniugi
            per  scopi  estranei  al  mantenimento  della  famiglia e
            all'istruzione dei figli

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Numero: 759
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    In  materia di comunione legale dei beni, di quali fra le
            seguenti  obbligazioni non rispondono in via principale i
            beni della comunione legale?

Risposta 1: Delle  obbligazioni  da  cui  sono  gravate  le donazioni
            conseguite  dai  coniugi  durante  il  matrimonio  e  non
            attribuite alla comunione

Risposta 2: Degli oneri gravanti su di essi al momento dell'acquisto

Risposta 3: Delle  obbligazioni  contratte  dai coniugi separatamente
            nell'interesse della famiglia

Risposta 4: Delle  obbligazioni  contratte congiuntamente dai coniugi
            per  scopi  estranei  al  mantenimento  della  famiglia e
            all'istruzione dei figli

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Numero: 760
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  coniugato in regime di comunione legale dei beni,
            senza  il  necessario consenso della moglie Tizia, compie
            un  atto eccedente l'ordinaria amministrazione, dal quale
            sorge  un  credito a favore di Caio. Considerato che Caio
            non puo' soddisfarsi sui beni personali di Tizio, essendo
            lo stesso nullatenente, i beni della comunione rispondono
            dell'obbligazione contratta da Tizio?

Risposta 1: Si', fino al valore corrispondente alla quota di Tizio

Risposta 2: Si',  per  l'intero  anche oltre il valore corrispondente
            alla quota di Tizio

Risposta 3: No,  salvo che l'atto compiuto da Tizio sia relativo alla
            gestione dell'azienda facente parte della comunione

Risposta 4: No, mai

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Numero: 761
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I   beni   della   comunione   legale   rispondono  delle
            obbligazioni  contratte  dopo  il  matrimonio  da uno dei
            coniugi  per  il compimento di atti eccedenti l'ordinaria
            amministrazione senza il necessario consenso dell'altro?

Risposta 1: Si', sino al valore corrispondente alla quota del coniuge
            obbligato,   ma  solo  quando  i  creditori  non  possono
            soddisfarsi sui beni personali di quest'ultimo

Risposta 2: Si',  per  l'intero  valore  del  bene,  ma solo quando i
            creditori  non possono soddisfarsi sui beni personali del
            coniuge obbligato

Risposta 3: Si', per l'intero valore del bene e in via principale

Risposta 4: No, mai

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Numero: 762
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Quando i beni della comunione legale non sono sufficienti
            a  soddisfare  i  debiti su di essa gravanti, i creditori
            possono agire sui beni personali di ciascuno dei coniugi?

Risposta 1: Si',  in  via  sussidiaria e nella misura della meta' del
            credito

Risposta 2: Si', in via principale e per l'intero credito

Risposta 3: No, mai

Risposta 4: No,  salvo che i debiti siano stati contratti dai coniugi
            congiuntamente per l'istruzione e l'educazione dei figli

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Numero: 763
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e Tizia, coniugi in regime di comunione legale dei
            beni,   hanno  contratto  congiuntamente,  nell'interesse
            della  famiglia, una obbligazione dalla quale e' sorto un
            credito  a  favore  di  Caio. In caso di inadempimento su
            quali beni puo' soddisfarsi Caio?

Risposta 1: Sui  beni  della  comunione  e,  quando  questi  non sono
            sufficienti,  sui  beni personali di ciascuno dei coniugi
            nella misura della meta' del credito

Risposta 2: Esclusivamente  sui  beni  della comunione trattandosi di
            obbligazione contratta nell'interesse della famiglia

Risposta 3: Indifferentemente  sui  beni  personali  di  ciascuno dei
            coniugi o sui beni della comunione, per l'intero credito,
            trattandosi di obbligazione contratta congiuntamente

Risposta 4: Sui  beni personali di ciascuno dei coniugi, per l'intero
            credito,  e  solo  in  via  sussidiaria  sui  beni  della
            comunione

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Numero: 764
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Possono  due  coniugi  in  comunione  legale convenire lo
            scioglimento della comunione pur avendo figli minori?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si',  ma  solo  se autorizzati dal tribunale ordinario su
            parere del giudice tutelare

Risposta 3: No

Risposta 4: Si', ma solo su parere del giudice tutelare

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Numero: 765
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Tizia  si  sposano  il  23  febbraio 1990 senza
            scegliere  alcun  regime  patrimoniale. In data 22 aprile
            1994  nasce  il  loro  primo  ed  unico  figlio Tizietto.
            Possono  Tizio  e  Tizia  convenire lo scioglimento della
            comunione legale pur essendo Tizietto minorenne?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si',  ma  solo  se autorizzati dal tribunale ordinario su
            parere del giudice tutelare

Risposta 3: No

Risposta 4: Si',   ma  solo  previo  parere  favorevole  del  giudice
            tutelare

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Numero: 766
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La dichiarazione di assenza produce lo scioglimento della
            comunione legale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si', salvo che ci siano figli minori

Risposta 3: No,   salvo  che  nella  comunione  siano  compresi  beni
            immobili

Risposta 4: Si',  salvo  che  ci siano figli minori e nella comunione
            siano compresi beni immobili

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Numero: 767
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    La  comunione legale dei beni tra coniugi non si scioglie
            quando:

Risposta 1: venga pronunziata l'interdizione di uno dei coniugi

Risposta 2: venga dichiarata l'assenza di uno dei coniugi

Risposta 3: si  verifichi  la  cessazione  degli  effetti  civili del
            matrimonio e vi siano figli minori

Risposta 4: venga annullato il matrimonio e vi siano figli minori

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Numero: 768
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    La  comunione legale dei beni tra coniugi non si scioglie
            quando:

Risposta 1: venga pronunziata l'inabilitazione di uno dei coniugi

Risposta 2: venga dichiarata l'assenza di uno dei coniugi

Risposta 3: si  verifichi  la  cessazione  degli  effetti  civili del
            matrimonio e vi siano figli minori

Risposta 4: venga annullato il matrimonio e vi siano figli minori

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Numero: 769
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    La  comunione legale dei beni tra coniugi non si scioglie
            quando:

Risposta 1: venga nominato il curatore al coniuge scomparso

Risposta 2: venga pronunziata sentenza di fallimento nei confronti di
            uno dei coniugi

Risposta 3: si  verifichi  la  cessazione  degli  effetti  civili del
            matrimonio e vi siano figli minori

Risposta 4: venga annullato il matrimonio e vi siano figli minori

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Numero: 770
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  gia'  coniugato in regime di comunione legale dei
            beni con Caia, si e' separato giudizialmente con sentenza
            divenuta  esecutiva. Egli intende ora vendere la quota di
            meta'  indivisa  a  lui  spettante  sul  fondo Tuscolano,
            acquistato unitamente alla moglie Caia, vigente il regime
            della comunione legale. Il notaio precisera' che Tizio:

Risposta 1: E' legittimato a compiere l'atto da solo

Risposta 2: Non   puo'   compiere   l'atto   se   prima  non  ottiene
            l'autorizzazione dal tribunale

Risposta 3: E'  legittimato  a  compiere  l'atto  solo  se il coniuge
            presta il necessario consenso

Risposta 4: Non  puo'  compiere  l'atto  se  prima  non formalizzi lo
            scioglimento   della   comunione   legale   con  apposita
            convenzione ricevuta dal notaio

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Numero: 771
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Viene  dichiarata la morte presunta di Caia, coniugata in
            regime  di  comunione  legale  con Tizio, che, vigente il
            detto  regime,  aveva comprato con atto per notaio Romolo
            Romani  il fondo Corneliano. Tizio intende adesso vendere
            la   quota   di  meta'  indivisa  del  fondo  Corneliano,
            pervenutagli  in  virtu'  del  detto atto. In questo caso
            Tizio:

Risposta 1: Puo' vendere liberamente

Risposta 2: Non  puo'  compiere  l'atto  se non sono trascorsi cinque
            anni dalla dichiarazione di morte presunta

Risposta 3: Puo' vendere solo col consenso degli eredi di Caia

Risposta 4: Non  puo'  compiere  l'atto  senza  l'autorizzazione  del
            tribunale

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Numero: 772
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Quale  tra  gli  effetti sotto indicati e' prodotto dalla
            sentenza che pronunzia la separazione giudiziale dei beni
            tra coniugi in comunione legale?

Risposta 1: L'instaurazione del regime della separazione dei beni con
            effetto  dal  giorno in cui e' stata proposta la domanda,
            salvi i diritti dei terzi

Risposta 2: L'automatica  attribuzione  al  coniuge  affidatario  dei
            figli  dell'uso  sui  mobili  che  arredano  la residenza
            familiare

Risposta 3: L'accollo  dei  debiti  della comunione al coniuge che li
            aveva prodotti

Risposta 4: L'instaurazione del regime della separazione dei beni con
            effetto dal giorno in cui e' pronunziata la sentenza

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Numero: 773
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  imprenditore  edile,  e'  in comunione legale con
            Caia   con  la  quale  ha  dei  figli  minori.  Se  viene
            dichiarato   il   fallimento  di  Tizio  si  scioglie  la
            comunione legale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo se il curatore del fallimento non si oppone

Risposta 4: Si',  ma  solo  se  il curatore del fallimento ottiene il
            parere favorevole del giudice tutelare

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Numero: 774
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    L'annullamento  del  matrimonio  produce  lo scioglimento
            della comunione legale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si', salvo che ci siano figli minori

Risposta 3: Si', salvo che non sia altrimenti disposto dalla sentenza
            che ha pronunciato l'annullamento del matrimonio

Risposta 4: No

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Numero: 775
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Tizia  si  sono sposati il 20 aprile 1996 senza
            scegliere  alcun regime patrimoniale. Tizio, imprenditore
            edile,  in  data 27 aprile 1999 viene dichiarato fallito.
            Il fallimento di Tizio:

Risposta 1: Produce lo scioglimento della comunione legale anche se i
            coniugi hanno figli minori

Risposta 2: Produce lo scioglimento della comunione legale, salvo che
            i coniugi abbiano figli minori

Risposta 3: Non  produce  lo  scioglimento della comunione, salvo che
            per  tutti i beni immobili acquistati dai coniugi dopo il
            matrimonio

Risposta 4: Non  produce  lo  scioglimento della comunione, salvo che
            per  i  beni  immobili  facenti  parte  dell'azienda  del
            fallito

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Numero: 776
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il  fallimento di uno dei coniugi produce lo scioglimento
            della comunione legale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si', salvo che ci siano figli minori

Risposta 3: No,   salvo  che  nella  comunione  siano  compresi  beni
            immobili

Risposta 4: Si',  salvo  che  ci siano figli minori e nella comunione
            siano compresi beni immobili

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Numero: 777
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e Tizia si sono sposati il 20 settembre 1990 senza
            scegliere  alcun regime patrimoniale. Detti coniugi, dopo
            otto    anni    di    matrimonio,   intendono   separarsi
            consensualmente  e,  pertanto,  si  rivolgono  al giudice
            competente  affinche'  venga omologata la separazione. La
            separazione  personale  consensuale  omologata produce lo
            scioglimento della comunione legale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si', salvo che ci siano figli minori

Risposta 3: No,  salvo  che  sia  espressamente previsto nell'accordo
            omologato

Risposta 4: Si',  ma  limitatamente  ai beni immobili che siano stati
            acquistati   dai   coniugi   separatamente   durante   il
            matrimonio

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Numero: 778
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La   dichiarazione   di   morte   presunta   produce   lo
            scioglimento della comunione legale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si', salvo che ci siano figli minori

Risposta 3: No,   salvo  che  nella  comunione  siano  compresi  beni
            immobili

Risposta 4: Si',  salvo  che  ci siano figli minori e nella comunione
            siano compresi beni immobili

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Numero: 779
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La    separazione   personale   giudiziale   produce   lo
            scioglimento della comunione legale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si', salvo che ci siano figli minori

Risposta 3: No,   salvo  che  nella  comunione  siano  compresi  beni
            immobili

Risposta 4: Si',  salvo  che  ci siano figli minori e nella comunione
            siano compresi beni immobili

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Numero: 780
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La separazione personale consensuale omologata produce lo
            scioglimento della comunione legale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si', salvo che ci siano figli minori

Risposta 3: No,   salvo  che  nella  comunione  siano  compresi  beni
            immobili

Risposta 4: Si',  salvo  che  ci siano figli minori e nella comunione
            siano compresi beni immobili

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Numero: 781
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Caia,  coniugi  in  comunione  legale  fin  dal
            matrimonio e che hanno figli minori, possono convenire lo
            scioglimento di tale comunione?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si', ma solo se autorizzati dal tribunale per i minorenni

Risposta 3: No

Risposta 4: Si', ma solo su parere del presidente del tribunale

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Numero: 782
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Tizia  in  data  2 maggio 1990 si sposano senza
            scegliere  alcun regime patrimoniale. In data 7 settembre
            1991 Tizio parte per la Spagna senza piu' dare notizie di
            se'.  Trascorsi  due  anni  Tizia si rivolge al tribunale
            competente,   affinche'  venga  dichiarata  l'assenza  di
            Tizio. La dichiarazione di assenza:

Risposta 1: Produce  lo scioglimento della comunione legale, anche se
            vi siano figli minori

Risposta 2: Produce lo scioglimento della comunione legale, salvo che
            ci siano figli minori

Risposta 3: Non produce lo scioglimento della comunione legale, salvo
            che  in relazione ai beni immobili acquistati dai coniugi
            dopo il matrimonio

Risposta 4: Produce lo scioglimento del matrimonio

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Numero: 783
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Tizia  in  data  2 maggio 1980 si sposano senza
            scegliere  alcun regime patrimoniale. In data 7 settembre
            1981 Tizio parte per la Spagna senza piu' dare notizie di
            se'.   Trascorsi   i   termini   di  legge  il  tribunale
            competente,  su  istanza  di  Tizia,  dichiara  la  morte
            presunta di Tizio. La dichiarazione di morte presunta:

Risposta 1: Produce  lo scioglimento della comunione legale, anche se
            i coniugi hanno figli minori

Risposta 2: Produce lo scioglimento della comunione legale, salvo che
            i coniugi abbiano figli minori

Risposta 3: Non produce lo scioglimento della comunione legale, salvo
            che    in   relazione   ai   beni   immobili   acquistati
            congiuntamente dai coniugi dopo il matrimonio

Risposta 4: Non produce lo scioglimento della comunione legale, salvo
            che  in  relazione  ai beni immobili acquistati insieme o
            separatamente dai coniugi dopo il matrimonio

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Numero: 784
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La   cessazione   degli  effetti  civili  del  matrimonio
            scioglie la comunione legale fra due coniugi?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No, se ci sono beni immobili e figli minori

Risposta 3: No, salvo che ci siano figli minori

Risposta 4: Si',  salvo  che  ci  siano  figli  minori  e  che  nella
            comunione siano compresi beni immobili

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Numero: 785
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nella   comunione   legale  dei  beni,  i  rimborsi  alla
            comunione  delle  somme prelevate dal patrimonio comune e
            le  restituzioni  ai  coniugi  delle  somme prelevate dal
            patrimonio   personale,   quando  per  legge  dovuti,  si
            effettuano:

Risposta 1: al  momento  dello scioglimento della comunione; tuttavia
            il  giudice  puo' autorizzarli in un momento anteriore se
            l'interesse della famiglia lo esige o lo consente

Risposta 2: in  qualunque  momento,  a  semplice richiesta di uno dei
            coniugi

Risposta 3: al  momento  dello  scioglimento della comunione e previa
            necessaria autorizzazione del giudice

Risposta 4: entro  tre  anni  dal  prelevamento  previa esibizione al
            giudice  di idonea documentazione probatoria; tuttavia il
            giudice  puo'  differirli  al  momento dello scioglimento
            della comunione se l'interesse dei figli minori lo esige

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Numero: 786
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  coniugato  con Caia in regime di comunione legale
            dei  beni, ha prelevato dal patrimonio comune la somma di
            euro cinquecentomila per adempiere ad una obbligazione da
            lui   contratta   prima   del  matrimonio.  Scioltasi  la
            comunione Caia si reca dal notaio il quale, riguardo alla
            somma prelevata, le dira' che Tizio:

Risposta 1: E' tenuto a rimborsare alla comunione la somma prelevata

Risposta 2: E'  tenuto  a  rimborsare  alla comunione un importo pari
            alla meta' della somma prelevata

Risposta 3: Non  e'  tenuto  ad  alcun  rimborso  e  Caia potra' solo
            prelevare  beni  immobili  comuni  fino a concorrenza del
            proprio credito

Risposta 4: Non  e'  tenuto  ad  alcun  rimborso  e  Caia potra' solo
            prelevare   beni   mobili   od  immobili  comuni  fino  a
            concorrenza della meta' del proprio credito

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Numero: 787
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  coniugato con Tizia in comunione legale dei beni,
            con il consenso della moglie, ha prelevato dal patrimonio
            oggetto  della  comunione legale una somma per provvedere
            alla  ristrutturazione  di un proprio immobile personale.
            In tale ipotesi Tizio:

Risposta 1: deve provvedere al rimborso della somma alla comunione al
            momento   dello   scioglimento  della  comunione  stessa;
            tuttavia  il  giudice  puo' autorizzare il rimborso in un
            momento anteriore se l'interesse della famiglia lo esige

Risposta 2: deve  provvedere  immediatamente  al rimborso della somma
            alla comunione su semplice richiesta di Tizia

Risposta 3: deve provvedere al rimborso della somma alla comunione al
            momento   della   cessazione  degli  effetti  civili  del
            matrimonio,  ma  non  se  si  verificano  altre  cause di
            scioglimento della comunione legale

Risposta 4: non  e'  tenuto  a rimborsare la somma alla comunione, se
            non qualora lo esiga l'interesse della famiglia accertato
            con sentenza passata in giudicato

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Numero: 788
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  coniugato con Tizia in comunione legale dei beni,
            ha  prelevato dal patrimonio oggetto di tale comunione la
            somma  di euro cinquemila per adempiere un onere gravante
            su  un  suo immobile personale in quanto pervenutogli per
            donazione. Volendo Tizio e Tizia adottare il regime della
            separazione  dei beni e pervenire alla divisione dei beni
            della  comunione, si recano dal notaio il quale, riguardo
            alla somma prelevata da Tizio, dira' loro:

Risposta 1: che  Tizio e' tenuto a rimborsare alla comunione la somma
            prelevata

Risposta 2: che  Tizio  e'  tenuto  a  rimborsare  alla  comunione un
            importo corrispondente alla meta' della somma prelevata

Risposta 3: che  Tizio  non  ha alcun obbligo di rimborso poiche' nel
            caso  prospettato  lo scioglimento della comunione legale
            non e' effetto di separazione personale dei coniugi

Risposta 4: che  Tizio  non  e' tenuto a rimborsare alla comunione la
            somma prelevata se non qualora lo esiga l'interesse della
            famiglia accertato con sentenza passata in giudicato

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Numero: 789
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, la separazione giudiziale dei
            beni  puo'  essere  pronunciata quando il disordine degli
            affari  di  uno dei coniugi in regime di comunione legale
            mette in pericolo gli interessi dell'altro?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori

Risposta 4: No, salvo che l'altro coniuge sia minore di eta'

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Numero: 790
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, la separazione giudiziale dei
            beni puo' essere richiesta da uno solo dei coniugi?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo se non vi sono figli minori

Risposta 4: Si', ma solo se non vi sono beni immobili

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Numero: 791
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma del codice civile, la separazione giudiziale dei
            beni  puo'  essere pronunciata in caso di interdizione di
            uno dei coniugi in regime di comunione legale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori

Risposta 4: No, salvo che l'altro coniuge sia minore di eta'

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Numero: 792
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma del codice civile, la separazione giudiziale dei
            beni puo' essere pronunciata in caso di inabilitazione di
            uno dei coniugi in regime di comunione legale?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori

Risposta 4: No, salvo che l'altro coniuge sia minore di eta'

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Numero: 793
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, la separazione giudiziale dei
            beni   puo'   essere   pronunciata  in  caso  di  cattiva
            amministrazione  dei beni della comunione legale da parte
            di uno dei coniugi?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori

Risposta 4: No, salvo che l'altro coniuge sia minore di eta'

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Numero: 794
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, la separazione giudiziale dei
            beni  puo'  essere  pronunciata quando la condotta tenuta
            nell'amministrazione  dei  beni  da  uno  dei  coniugi in
            regime   di   comunione  legale  mette  in  pericolo  gli
            interessi dell'altro?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori

Risposta 4: No, salvo che l'altro coniuge sia minore di eta'

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Numero: 795
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, la separazione giudiziale dei
            beni  puo'  essere  pronunciata quando la condotta tenuta
            nell'amministrazione  dei  beni  da  uno  dei  coniugi in
            regime   di   comunione  legale  mette  in  pericolo  gli
            interessi della comunione?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori

Risposta 4: No, salvo che l'altro coniuge sia minore di eta'

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Numero: 796
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, la separazione giudiziale dei
            beni  puo'  essere  pronunciata quando il disordine degli
            affari  di  uno dei coniugi in regime di comunione legale
            mette in pericolo gli interessi della comunione?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori

Risposta 4: No, salvo che l'altro coniuge sia minore di eta'

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Numero: 797
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, la separazione giudiziale dei
            beni  puo'  essere  pronunciata quando il disordine degli
            affari  di  uno dei coniugi in regime di comunione legale
            mette in pericolo gli interessi della famiglia?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori

Risposta 4: No, salvo che l'altro coniuge sia minore di eta'

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Numero: 798
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, la separazione giudiziale dei
            beni  puo'  essere  pronunciata quando uno dei coniugi in
            regime  di  comunione  legale non contribuisce ai bisogni
            della  famiglia  in  misura  proporzionale  alle  proprie
            sostanze e capacita' di lavoro?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori

Risposta 4: No, salvo che l'altro coniuge sia minore di eta'

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Numero: 799
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, la separazione giudiziale dei
            beni  puo'  essere richiesta dal legale rappresentante di
            uno solo dei coniugi?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma non dal tutore

Risposta 4: Si', ma solo se vi sono beni immobili

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Numero: 800
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    In  quale  delle seguenti ipotesi puo' essere pronunziata
            la separazione giudiziale dei beni?

Risposta 1: Nel caso di cattiva amministrazione della comunione

Risposta 2: Nel caso in cui uno dei coniugi sia minore

Risposta 3: Nel  caso  in  cui  uno dei coniugi abbia occasionalmente
            abusato di stupefacenti

Risposta 4: Nel  caso  in  cui  uno  dei  coniugi  non  acconsenta  a
            stipulare   una   convenzione   di  separazione  a  norma
            dell'articolo 163 codice civile

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Numero: 801
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Fra  Tizio  e  Caia,  coniugi  in comunione legale, viene
            pronunziata   la  separazione  giudiziale  dei  beni  per
            disordine  negli affari di uno dei coniugi; gli stessi si
            recano  dal  notaio  per  stipulare  il contratto con cui
            intendono  dividere  i beni oggetto di tale comunione. Il
            notaio dira' loro:

Risposta 1: Che  l'atto di divisione puo' essere stipulato ripartendo
            in parti eguali l'attivo ed il passivo

Risposta 2: Che  l'atto  di  divisione  deve  essere  necessariamente
            stipulato   ripartendo   l'attivo   in   parti  eguali  e
            attribuendo le passivita' al coniuge che le ha prodotte

Risposta 3: Che  la  separazione  giudiziale dei beni non consente la
            stipula   dell'atto   di   divisione   senza   preventiva
            convenzione di separazione dei beni

Risposta 4: Che  l'atto di divisione puo' essere stipulato ripartendo
            in  parti  eguali  l'attivo  e il passivo, ma attribuendo
            all'altro  coniuge  l'usufrutto  sui  beni  assegnati  al
            coniuge responsabile del disordine degli affari

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Numero: 802
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Quale  tra  gli  effetti sotto indicati e' prodotto dalla
            sentenza che pronunzia la separazione giudiziale dei beni
            tra coniugi in comunione legale?

Risposta 1: L'instaurazione del regime della separazione dei beni

Risposta 2: L'automatica   attribuzione   dell'usufrutto  sulla  casa
            adibita  a residenza familiare al coniuge affidatario dei
            figli

Risposta 3: L'attribuzione  a  ciascun  coniuge  dei  beni  che aveva
            acquistato prima del matrimonio

Risposta 4: L'attribuzione  a  ciascun  coniuge  dei  beni  che aveva
            acquistato   dopo   il   matrimonio   senza  l'intervento
            dell'altro coniuge

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Numero: 803
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Fra  Tizio  e  Caia,  coniugi  in comunione legale, viene
            pronunziata  la  separazione  giudiziale dei beni perche'
            Tizio non contribuiva ai bisogni della famiglia in misura
            proporzionale   alle  proprie  sostanze  e  capacita'  di
            lavoro;  essi  si  recano  dal  notaio  per  stipulare un
            contratto  con il quale intendono dividere i beni oggetto
            di tale comunione. Il notaio dira' loro:

Risposta 1: Che   l'atto  di  divisione  puo'  essere  stipulato  con
            attribuzione in parti eguali dell'attivo e del passivo

Risposta 2: Che  l'atto  di  divisione  deve  essere  necessariamente
            stipulato   ripartendo   l'attivo   in   parti  eguali  e
            attribuendo il passivo al coniuge che lo ha prodotto

Risposta 3: Che l'atto di divisione puo' essere stipulato solo previa
            autorizzazione  del tribunale e, se vi sono figli minori,
            su parere del giudice tutelare

Risposta 4: Che   l'atto  di  divisione  puo'  essere  stipulato  con
            attribuzione  in  parti eguali dell'attivo e del passivo,
            ma   con   costituzione   a   favore  dell'altro  coniuge
            dell'usufrutto  sui  beni  attribuiti  al coniuge che non
            contribuiva   ai   bisogni   della   famiglia  in  misura
            proporzionale

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Numero: 804
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Quale  tra  gli  effetti sotto indicati e' prodotto dalla
            sentenza che pronunzia la separazione giudiziale dei beni
            tra coniugi in comunione legale?

Risposta 1: L'instaurazione  del  regime  della separazione dei beni,
            con  effetto  dal  giorno  in  cui  e'  stata proposta la
            domanda, salvi i diritti dei terzi

Risposta 2: L'automatica   attribuzione   dell'usufrutto  sulla  casa
            adibita  a residenza familiare al coniuge affidatario dei
            figli

Risposta 3: L'attribuzione  a  ciascun  coniuge  dei  beni  che aveva
            acquistato prima del matrimonio

Risposta 4: L'instaurazione del regime della separazione dei beni con
            effetto dal giorno in cui e' stata pronunciata

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Numero: 805
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Fra  Tizio  e  Caia,  coniugi  in comunione legale, viene
            pronunziata  sentenza  di separazione giudiziale dei beni
            per  cattiva  amministrazione  della  comunione;  essi si
            recano  quindi  dal notaio per stipulare un contratto con
            il  quale  intendono  dividere  i  beni  oggetto  di tale
            comunione. Il notaio dira' che:

Risposta 1: Si puo' stipulare l'atto di divisione ripartendo in parti
            uguali  l'attivo  e  il  passivo, senza alcuna preventiva
            convenzione  di  separazione di beni, e senza tener conto
            di  quale  dei due coniugi abbia in precedenza acquistato
            il bene o prodotto il passivo

Risposta 2: Per   stipulare  il  contratto  di  divisione  occorrera'
            formare  due  lotti, assegnando necessariamente a ciascun
            coniuge quei beni che egli abbia eventualmente acquistato
            da solo, salvo conguaglio

Risposta 3: Per   stipulare  il  contratto  di  divisione  occorrera'
            formare  due  lotti  per  l'attivo  e  due  lotti  per il
            passivo,  attribuendo a ciascuno dei due coniugi un lotto
            di  attivo e uno di passivo e assegnando la maggior parte
            del passivo al coniuge che aveva male amministrato

Risposta 4: Prima  della stipula della divisione occorrera' procedere
            ad  una convenzione di separazione di beni e dopo di cio'
            si effettuera' la ripartizione dell'attivo e del passivo

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Numero: 806
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma del codice civile, la separazione giudiziale dei
            beni  puo'  essere  pronunciata quando la condotta tenuta
            nell'amministrazione  dei  beni  da  uno  dei  coniugi in
            regime   di   comunione  legale  mette  in  pericolo  gli
            interessi della famiglia?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori

Risposta 4: No, salvo che l'altro coniuge sia minore di eta'

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Numero: 807
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Tizia, coniugati in regime di comunione legale,
            volendo  adottare  il  regime  di  separazione dei beni e
            procedere alla divisione del patrimonio comune, si recano
            dal  notaio  il  quale,  riguardo alla divisione dei beni
            della comunione legale, dira' loro:

Risposta 1: che  la  divisione si effettua ripartendo in parti uguali
            l'attivo ed il passivo

Risposta 2: che  la  divisione  si effettua ripartendo l'attivo ed il
            passivo  in  proporzione  a  quanto  ciascun  coniuge  ha
            percepito,  fino  a  quel  momento,  come  provento della
            propria attivita' separata

Risposta 3: che la divisione si effettua ripartendo l'attivo in parti
            eguali  e assegnando il passivo in proporzione al reddito
            personale di ciascuno dei coniugi

Risposta 4: che  la  divisione  si  effettua ripartendo il passivo in
            parti  eguali e l'attivo in proporzione a quanto ciascuno
            dei  coniugi ha impiegato del patrimonio personale per la
            formazione del patrimonio oggetto della comunione

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Numero: 808
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I  coniugi  Tizio  e  Caia,  in  regime  patrimoniale  di
            comunione  legale  dei beni, si recano dal notaio al fine
            di   modificare   convenzionalmente   detto   regime;  in
            particolare   dichiarano  che,  a  seguito  di  un  grave
            incidente   sul   lavoro   occorso   a  Tizio,  intendono
            comprendere  nella  comunione convenzionale tutti i ratei
            di  pensione a lui spettanti in conseguenza della perdita
            parziale   della  sua  capacita'  lavorativa.  Il  notaio
            rispondera' che:

Risposta 1: i  ratei  della  pensione  attinente  alla  perdita della
            capacita'  lavorativa  non  possono essere compresi nella
            comunione convenzionale

Risposta 2: i  ratei  della  pensione  attinente  alla  perdita della
            capacita'   lavorativa   possono  essere  compresi  nella
            comunione convenzionale

Risposta 3: i  ratei  della  pensione  attinente  alla  perdita della
            capacita'  lavorativa  non  possono essere compresi nella
            comunione  convenzionale  se  non entro il limite massimo
            della meta' del loro importo

Risposta 4: i  ratei  della  pensione  attinente  alla  perdita della
            capacita'  lavorativa  non  possono essere compresi nella
            comunione  convenzionale  se non quando detta perdita sia
            totale

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Numero: 809
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I  beni  della  comunione  convenzionale rispondono delle
            obbligazioni  contratte  da  uno  dei  coniugi  prima del
            matrimonio?

Risposta 1: Si',  ma  limitatamente  al valore dei beni di proprieta'
            del coniuge stesso prima del matrimonio che, in base alla
            convenzione sono entrati a far parte della comunione

Risposta 2: Si', senza alcun limite

Risposta 3: No

Risposta 4: Si', ma limitatamente alla quota di meta'

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Numero: 810
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Possono i coniugi convenire che ciascuno di essi conservi
            la  titolarita'  esclusiva dei beni acquistati durante il
            matrimonio?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', ma solo per i beni mobili

Risposta 4: Si', ma solo per i beni immobili

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Numero: 811
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  coniugato  con  Caia in regime di separazione dei
            beni,  dovendosi  recare  all'estero  per  lavoro,  le ha
            conferito  procura  ad  amministrare  tutti  i  suoi beni
            immobili,  con  l'obbligo  di  rendere  conto dei frutti.
            Caia:

Risposta 1: E' tenuta verso Tizio secondo le regole del mandato

Risposta 2: E'  tenuta  a  richiesta  di  Tizio a consegnare i frutti
            esistenti e non risponde di quelli consumati

Risposta 3: E'  tenuta  verso  Tizio a consegnare la meta' dei frutti
            percepiti

Risposta 4: E' tenuta verso Tizio secondo le regole dell'usufrutto

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Numero: 812
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio,  coniugato con Caia in regime di comunione legale,
            dovendosi  recare  all'estero per motivi di lavoro, le ha
            conferito  procura  ad  amministrare  tutti  i beni a lui
            pervenuti  per  successione  del padre senza l'obbligo di
            rendere conto dei frutti. Caia:

Risposta 1: E'  tenuta  a  richiesta  di  Tizio a consegnare i frutti
            esistenti e non risponde di quelli consumati

Risposta 2: E' tenuta verso Tizio secondo le regole del mandato

Risposta 3: E'  tenuta  verso  Tizio a consegnare la meta' dei frutti
            percepiti

Risposta 4: E' tenuta verso Tizio secondo le regole dell'usufrutto

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Numero: 813
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  Filano  e Mevio partecipano all'impresa familiare
            del  fratello Sempronio. Tizio intende vendere il proprio
            diritto  di  partecipazione  a  Caia, moglie di Mevio. Il
            notaio incaricato della stipula dell'atto, precisera' che
            il diritto di partecipazione:

Risposta 1: Puo'  essere  trasferito  solo con il consenso di tutti i
            partecipi all'impresa familiare

Risposta 2: Puo' essere trasferito con il solo consenso di Sempronio,
            titolare dell'impresa

Risposta 3: E' assolutamente intrasferibile

Risposta 4: E' liberamente trasferibile

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Numero: 814
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  titolare  di  un'impresa  individuale  gestita in
            forma  di  impresa  familiare  cui collaborano i suoi tre
            figli  Primo,  Secondo  e  Terzo,  si reca dal notaio per
            vendere a Caio l'azienda. Il notaio rispondera':

Risposta 1: Che i partecipanti all'impresa familiare hanno diritto di
            prelazione sull'azienda

Risposta 2: Che  non  esiste alcun diritto di prelazione a favore dei
            partecipanti all'impresa familiare

Risposta 3: Che   solo   previa   approvazione   di  almeno  uno  dei
            partecipanti l'azienda puo' essere alienata a Caio

Risposta 4: Che l'azienda non puo' essere alienata a terzi

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Numero: 815
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  titolare  di  un'azienda  gestita  sotto  forma di
            impresa    familiare,    intende   vendere   al   figlio,
            riservandosene  l'usufrutto,  uno  dei  locali  in cui e'
            esercitata,  donatogli dallo zio Mevione. A tutto cio' si
            oppone  il  partecipe Filano che ritiene di dovere essere
            preferito,   mentre   tutti   gli  altri  partecipi  sono
            d'accordo. In questo caso Caio:

Risposta 1: Puo' vendere liberamente

Risposta 2: Puo' vendere al figlio solo dopo aver consentito a Filano
            l'eventuale esercizio della prelazione

Risposta 3: Non  puo'  vendere  al figlio perche' tale decisione deve
            essere presa all'unanimita' dai partecipi

Risposta 4: Puo'  vendere  solo  se  il  figlio  intende  collaborare
            all'impresa

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Numero: 816
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    E'   trasferibile   il   diritto   di  partecipazione  ad
            un'impresa familiare?

Risposta 1: Si',  ma  solo  se  il trasferimento avviene a favore del
            coniuge,  dei parenti entro il terzo grado e degli affini
            entro  il  secondo  dell'imprenditore  e  col consenso di
            tutti i partecipi

Risposta 2: Si', a favore di qualunque soggetto e senza necessita' di
            consenso da parte degli altri partecipi

Risposta 3: Si',  a  favore di qualunque soggetto e purche' vi sia il
            consenso di tutti i partecipi

Risposta 4: No, non e' mai possibile

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Numero: 817
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  figlio  della sorella della madre di Caio, presta
            in   modo   continuativo   la  sua  attivita'  di  lavoro
            nell'impresa  di  Caio.  Tizio  e  Caio si presentano dal
            notaio Romolo Romani per enunciare una impresa familiare.
            Il notaio dira':

Risposta 1: Non  e'  possibile  in  quanto  si  intende  per  impresa
            familiare quella in cui collaborano il coniuge, i parenti
            entro il terzo grado, gli affini entro il secondo.

Risposta 2: E'  possibile  in quanto si intende per impresa familiare
            quella  in cui collaborano il coniuge, i parenti entro il
            quarto grado, gli affini entro il terzo.

Risposta 3: Non  e'  possibile  in  quanto  si  intende  per  impresa
            familiare  solo quella in cui collaborano il coniuge ed i
            figli.

Risposta 4: E'   possibile  in  quanto  chiunque  sia  parente  senza
            distinzione  di  grado  puo'  partecipare  ad una impresa
            familiare.

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Numero: 818
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio, partecipe nell'impresa familiare di cui e' titolare
            il  suocero  Sempronio, intende farsi liquidare in denaro
            il suo diritto di partecipazione, poiche' Sempronio e' in
            procinto  di  vendere l'azienda a Terzo. Caio pretende il
            pagamento  immediato  ed  in  unica soluzione dell'intera
            somma  dovutagli,  mentre  Sempronio  intende dilazionare
            detto   pagamento   in   cinque   annualita'.  Il  notaio
            interpellato al riguardo dira':

Risposta 1: che  il  pagamento  puo'  avvenire  in  piu'  annualita',
            determinate, in difetto di accordo, dal giudice

Risposta 2: che  il  pagamento  deve  avvenire  immediatamente  ed in
            un'unica soluzione

Risposta 3: che  l'imprenditore  puo',  anche  senza  il consenso del
            partecipe,  effettuare il pagamento in piu' rate mensili,
            purche' la dilazione non superi il periodo massimo di due
            anni

Risposta 4: che  il pagamento puo' essere dilazionato solo in caso di
            cessazione  della prestazione di lavoro per cause diverse
            dall'alienazione dell'azienda

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Numero: 819
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  figlio  della  sorella  di  Caio,  presta in modo
            continuativo  la  sua  attivita'  di  lavoro nell'impresa
            individuale  di  Caio.  Tizio  e  Caio chiedono al notaio
            Romolo  Romani  se  tra  di  loro  sia  configurabile una
            impresa familiare. Il notaio rispondera':

Risposta 1: si',  in  quanto Tizio e' parente in linea collaterale in
            terzo  grado  di  Caio,  e  sempre  che  fra loro non sia
            configurabile un diverso rapporto

Risposta 2: no,  in  quanto  Tizio e' parente in linea collaterale in
            terzo grado di Caio

Risposta 3: no, in quanto Tizio non e' figlio dell'imprenditore Caio

Risposta 4: si',  in  quanto  chiunque sia parente dell'imprenditore,
            senza  limitazione  di  grado,  puo'  partecipare  ad una
            impresa  familiare, e sempre che non sia configurabile un
            diverso rapporto

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Numero: 820
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  Filano  e Mevio partecipano all'impresa familiare
            di  cui  e' titolare il fratello Sempronio. Tizio intende
            vendere  il  proprio  diritto di partecipazione all'amico
            Caio.  Il  notaio  interpellato  per la stipula dell'atto
            rispondera' che in tal caso il diritto di partecipazione:

Risposta 1: e' intrasferibile

Risposta 2: puo' essere trasferito con il solo consenso di Sempronio,
            titolare dell'impresa

Risposta 3: puo'  essere  trasferito  solo con il consenso di tutti i
            partecipi all'impresa familiare

Risposta 4: e' liberamente trasferibile

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Numero: 821
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Il   coniuge   dell'imprenditore   che   presta  in  modo
            continuativo  la  sua  attivita' di lavoro esclusivamente
            nella  famiglia  ha,  secondo il codice civile, i diritti
            spettanti  ai familiari che prestano in modo continuativo
            la  loro attivita' di lavoro esclusivamente nell'impresa,
            e per i quali non sia configurabile un diverso rapporto?

Risposta 1: Si',  salvo che sia configurabile un diverso rapporto con
            l'imprenditore

Risposta 2: No, in nessun caso

Risposta 3: Si', in ogni caso

Risposta 4: No,  salvo  che  i  familiari che partecipano all'impresa
            stessa  gli  attribuiscano  tali  diritti  con  decisione
            adottata a maggioranza

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Numero: 822
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  minore  sotto  potesta', che collabora all'impresa
            familiare  di  cui  e'  titolare  il fratello Tizio, puo'
            esprimere  personalmente  il  voto  in ordine all'impiego
            degli utili e degli incrementi dell'impresa?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: No, salvo che gli sia attribuito un reddito anche ai fini
            fiscali

Risposta 4: Si', ma solo se all'impresa familiare partecipano anche i
            genitori

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Numero: 823
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    I figli nati da persone tra le quali esiste un vincolo di
            parentela   naturale   nel   secondo   grado   in   linea
            collaterale, possono essere riconosciuti dai genitori?

Risposta 1: No,  salvo  che  i  genitori  al  tempo  del concepimento
            ignorassero  il  vincolo esistente tra di loro, ed in tal
            caso il riconoscimento e' autorizzato dal giudice

Risposta 2: No,  anche  se  i  genitori  al  tempo  del  concepimento
            ignoravano il vincolo esistente tra di loro

Risposta 3: Si',  anche se i genitori al tempo del concepimento erano
            a conoscenza del vincolo esistente tra di loro

Risposta 4: Si',  anche se i genitori al tempo del concepimento erano
            a conoscenza del vincolo esistente tra di loro, ma in tal
            caso   il  riconoscimento  deve  essere  autorizzato  dal
            giudice

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Numero: 824
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    I figli nati da persone tra le quali esiste un vincolo di
            parentela  in  linea  retta  all'infinito, anche soltanto
            naturale, possono essere riconosciuti dai genitori?

Risposta 1: No,  salvo  che  i  genitori  al  tempo  del concepimento
            ignorassero  il  vincolo esistente tra di loro, ed in tal
            caso il riconoscimento e' autorizzato dal giudice

Risposta 2: No,  anche  se  i  genitori  al  tempo  del  concepimento
            ignoravano il vincolo esistente tra di loro

Risposta 3: Si',  anche se i genitori al tempo del concepimento erano
            a conoscenza del vincolo esistente tra di loro

Risposta 4: Si',  anche se i genitori al tempo del concepimento erano
            a conoscenza del vincolo esistente tra di loro, ma in tal
            caso   il  riconoscimento  deve  essere  autorizzato  dal
            giudice

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Numero: 825
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    In   quale   caso  e'  ammesso  il  riconoscimento  della
            filiazione  naturale  in contrasto con lo stato di figlio
            legittimo?

Risposta 1: In nessun caso

Risposta 2: Nel  caso  in  cui  la  persona  da riconoscere sia stata
            interdetta

Risposta 3: Nel  caso in cui siano gia' deceduti i genitori legittimi
            della persona da riconoscere e non vi siano altre persone
            in  possesso  del  medesimo stato di figlio legittimo nei
            confronti dei predetti genitori

Risposta 4: Nel  caso in cui siano gia' deceduti i genitori legittimi
            della persona da riconoscere

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Numero: 826
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    In   quale   caso  e'  ammesso  il  riconoscimento  della
            filiazione  naturale  in contrasto con lo stato di figlio
            legittimato?

Risposta 1: In nessun caso

Risposta 2: Nel  caso  in  cui  la  persona  da riconoscere sia stata
            interdetta

Risposta 3: Nel  caso  in  cui  siano  gia' deceduti i genitori della
            persona  da  riconoscere  e non vi siano altre persone in
            possesso  dello  stato  di figlio legittimo nei confronti
            dei predetti genitori

Risposta 4: Nel  caso in cui siano gia' deceduti i genitori di cui la
            persona da riconoscere risulti essere figlio legittimato

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Numero: 827
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Tizia,  che  non  intendono sposarsi, convivono
            ormai da cinque anni ed hanno un figlio di nome Tizietto,
            di due anni. Tizio e Tizia intendono riconoscere Tizietto
            e    si   recano   pertanto   dal   notaio   chiedendogli
            delucidazioni  al riguardo. Il notaio rispondera' che fra
            le  forme  espressamente  previste  dal codice civile per
            effettuare il riconoscimento del figlio naturale vi e':

Risposta 1: L'atto pubblico

Risposta 2: La  dichiarazione  sostitutiva  dell'atto  di  notorieta'
            entro tre anni dalla nascita di Tizietto

Risposta 3: La  dichiarazione  autenticata  dal notaio entro tre anni
            dalla nascita di Tizietto

Risposta 4: Il comportamento concludente

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Numero: 828
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del codice civile, il riconoscimento del figlio
            naturale e' fatto:

Risposta 1: nell'atto   di   nascita,   oppure   con   una   apposita
            dichiarazione, posteriore alla nascita o al concepimento,
            davanti  ad  un ufficiale dello stato civile o in un atto
            pubblico  o  in  un testamento, qualunque sia la forma di
            questo

Risposta 2: nell'atto   di   nascita,   oppure   con   una   apposita
            dichiarazione, posteriore alla nascita o al concepimento,
            in  un  atto  pubblico  o  in  una  scrittura privata con
            sottoscrizione  autenticata o riconosciuta giudizialmente
            o in un testamento, qualunque sia la forma di questo

Risposta 3: nell'atto  di  nascita  davanti all'ufficiale dello stato
            civile oppure in un atto pubblico posteriore alla nascita
            o in un testamento purche' ricevuto da notaio

Risposta 4: nell'atto   di   nascita,   oppure   con   una   apposita
            dichiarazione,   purche'   non  anteriore  alla  nascita,
            davanti  ad  un ufficiale dello stato civile o in un atto
            pubblico ricevuto da notaio o in un testamento, qualunque
            sia la forma di questo

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Numero: 829
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Tizia,  che  non  intendono sposarsi, convivono
            ormai da cinque anni ed hanno un figlio di nome Tizietto,
            di due anni. Tizio e Tizia intendono riconoscere Tizietto
            e    si   recano   pertanto   dal   notaio   chiedendogli
            delucidazioni  al riguardo. Il notaio rispondera' che fra
            le  forme  espressamente  previste  dal codice civile per
            effettuare il riconoscimento del figlio naturale vi e':

Risposta 1: Il testamento speciale, ricorrendone i presupposti

Risposta 2: La  dichiarazione  sostitutiva  dell'atto  di  notorieta'
            entro tre anni dalla nascita di Tizietto

Risposta 3: La  dichiarazione  autenticata  dal notaio entro tre anni
            dalla nascita di Tizietto

Risposta 4: Il comportamento concludente

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Numero: 830
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Tizia,  che  non  intendono sposarsi, convivono
            ormai da cinque anni ed hanno un figlio di nome Tizietto,
            di due anni. Tizio e Tizia intendono riconoscere Tizietto
            e    si   recano   pertanto   dal   notaio   chiedendogli
            delucidazioni  al riguardo. Il notaio rispondera' che fra
            le  forme  espressamente  previste  dal codice civile per
            effettuare il riconoscimento del figlio naturale vi e':

Risposta 1: Il testamento segreto

Risposta 2: La  dichiarazione  sostitutiva  dell'atto  di  notorieta'
            entro tre anni dalla nascita di Tizietto

Risposta 3: La  dichiarazione  autenticata  dal notaio entro tre anni
            dalla nascita di Tizietto

Risposta 4: Il comportamento concludente

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Numero: 831
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  chiede  al notaio di ricevere un atto con il quale
            intende  riconoscere  un figlio naturale concepito ma non
            ancora nato. Il notaio rispondera':

Risposta 1: Che l'atto e' ricevibile

Risposta 2: Che  l'atto  e'  ricevibile, ma i suoi effetti resteranno
            subordinati   al  fatto  che  la  nascita  avvenga  entro
            centottanta giorni

Risposta 3: Che l'atto sara' ricevibile solo dopo la nascita

Risposta 4: Che  l'atto  e'  ricevibile  solo  se  Tizio non ha figli
            legittimi

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Numero: 832
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  intende  donare  a  Mevio, maggiore di eta' e gia'
            coniugato,   un   appartamento   in   Roma,  e,  inoltre,
            contestualmente  riconoscere  lo  stesso  Mevio  come suo
            figlio  naturale.  Mevio  e' disposto sia ad accettare la
            donazione    che   a   prestare   il   suo   assenso   al
            riconoscimento. Entrambi si recano dal notaio il quale:

Risposta 1: Ricevera'    senz'altro    l'atto   pubblico   contenente
            contestualmente  sia la donazione che la dichiarazione di
            riconoscimento di figlio naturale

Risposta 2: Ricevera'   l'atto  di  donazione  ma  si  rifiutera'  di
            ricevere  la  dichiarazione  di  riconoscimento  senza il
            consenso del coniuge di Mevio

Risposta 3: Rifiutera' di ricevere l'atto di donazione se prima Tizio
            non    avra'   provveduto   al   riconoscimento   davanti
            all'Ufficiale di Stato Civile

Risposta 4: Ricevera'   l'atto  di  donazione  ma  si  rifiutera'  di
            ricevere  la  dichiarazione  di  riconoscimento  che deve
            essere  resa  necessariamente davanti all'Ufficiale dello
            Stato Civile

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Numero: 833
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il  riconoscimento  del  figlio  naturale  puo' farsi per
            testamento:

Risposta 1: Qualunque sia la forma del testamento

Risposta 2: Per  testamento pubblico, segreto ed olografo, ma non per
            testamento speciale

Risposta 3: Per  testamento pubblico o segreto, ma non per testamento
            olografo o testamento speciale

Risposta 4: Qualunque  sia  la  forma  del testamento, purche' non vi
            siano altri legittimari

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Numero: 834
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Fra le forme espressamente previste dal codice civile per
            effettuare  il  riconoscimento del figlio naturale vi e',
            fra l'altro:

Risposta 1: Il testamento speciale

Risposta 2: La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta'

Risposta 3: La scrittura privata autenticata da notaio

Risposta 4: Il comportamento concludente

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Numero: 835
                                                       Difficolta': 3


      
Quesito:    Nel    1998,    con    testamento   olografo   consegnato
            fiduciariamente  al  notaio  Romani, Tizio, coniugato con
            Tizia,  nomina  eredi  in  parti  uguali  i  due fratelli
            Sempronio  e  Mevio,  la  moglie Tizia e il ventenne Caio
            che,  in  detto  testamento,  riconosce  quale suo figlio
            naturale.   Tizio,   che  non  ha  ascendenti  ne'  altri
            discendenti,  muore nel 2001 e Tizia si reca dallo stesso
            notaio  esibendogli  un altro testamento olografo redatto
            da  Tizio  il  12 dicembre 2000, con il quale egli revoca
            ogni  precedente  testamento  e  lega  una  piccola somma
            all'amico  Filano;  ella chiede al notaio come si devolve
            l'eredita'  di  Tizio,  composta solo di denaro e titoli,
            tenuto  conto  che  Caio, privo di genitori legittimi, e'
            disposto  a  prestare il consenso al riconoscimento e che
            nessuno  intende  impugnare  le disposizioni di Tizio. Il
            notaio  risponde che, salvo il legato a favore di Filano,
            l'eredita' si devolve a:

Risposta 1: Tizia e Caio per un mezzo ciascuno

Risposta 2: Sempronio  e  Mevio  per  un sesto ciascuno e a Tizia per
            quattro sesti

Risposta 3: Sempronio, Mevio, Tizia e Caio per un quarto ciascuno

Risposta 4: Tizia per l'intero

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Numero: 836
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Fra le forme espressamente previste dal codice civile per
            effettuare  il  riconoscimento del figlio naturale vi e',
            fra l'altro:

Risposta 1: Il testamento segreto

Risposta 2: La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta'

Risposta 3: La scrittura privata autenticata da notaio

Risposta 4: Il comportamento concludente

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Numero: 837
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Fra le forme espressamente previste dal codice civile per
            effettuare  il  riconoscimento del figlio naturale vi e',
            fra l'altro:

Risposta 1: Il testamento pubblico

Risposta 2: La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta'

Risposta 3: La scrittura privata autenticata da notaio

Risposta 4: Il comportamento concludente

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Numero: 838
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Fra le forme espressamente previste dal codice civile per
            effettuare  il  riconoscimento del figlio naturale vi e',
            fra l'altro:

Risposta 1: L'atto pubblico

Risposta 2: La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta'

Risposta 3: La scrittura privata autenticata da notaio

Risposta 4: Il comportamento concludente

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Numero: 839
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del codice civile, il riconoscimento del figlio
            naturale puo', fra l'altro, essere fatto:

Risposta 1: Con     un'apposita    dichiarazione,    posteriore    al
            concepimento, davanti ad un ufficiale dello stato civile

Risposta 2: Con  dichiarazione  sostitutiva  dell'atto  di notorieta'
            anche se anteriore al concepimento

Risposta 3: Con dichiarazione resa dai genitori con scrittura privata
            autenticata da notaio anteriore al concepimento

Risposta 4: Con comportamento concludente

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Numero: 840
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del codice civile, il riconoscimento del figlio
            naturale puo', fra l'altro, essere fatto:

Risposta 1: Con  un'apposita  dichiarazione, posteriore alla nascita,
            davanti ad un ufficiale dello stato civile

Risposta 2: Con  dichiarazione  sostitutiva  dell'atto  di notorieta'
            anteriore al concepimento

Risposta 3: Con dichiarazione resa dai genitori con scrittura privata
            autenticata da notaio anteriore al concepimento

Risposta 4: Con comportamento concludente

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Numero: 841
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del codice civile, il riconoscimento del figlio
            naturale puo', fra l'altro, essere fatto:

Risposta 1: Nell'atto di nascita

Risposta 2: Con  dichiarazione  sostitutiva  dell'atto  di notorieta'
            anche anteriore al concepimento

Risposta 3: Con dichiarazione resa dai genitori con scrittura privata
            autenticata da notaio anteriore al concepimento

Risposta 4: Con comportamento concludente

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Numero: 842
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Fra le forme espressamente previste dal codice civile per
            effettuare  il  riconoscimento del figlio naturale, vi e'
            fra l'altro:

Risposta 1: Il testamento olografo

Risposta 2: La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta'

Risposta 3: La scrittura privata autenticata da notaio

Risposta 4: Il comportamento concludente

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Numero: 843
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Tizia,  che  non  intendono sposarsi, convivono
            ormai da cinque anni ed hanno un figlio di nome Tizietto,
            di due anni. Tizio e Tizia intendono riconoscere Tizietto
            e    si   recano   pertanto   dal   notaio   chiedendogli
            delucidazioni  al riguardo. Il notaio rispondera' che fra
            le  forme  espressamente  previste  dal codice civile per
            effettuare il riconoscimento del figlio naturale vi e':

Risposta 1: Il testamento pubblico

Risposta 2: La  dichiarazione  sostitutiva  dell'atto  di  notorieta'
            entro tre anni dalla nascita di Tizietto

Risposta 3: La  dichiarazione  autenticata  dal notaio entro tre anni
            dalla nascita di Tizietto

Risposta 4: Il comportamento concludente

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Numero: 844
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Nel    1998,    con    testamento   olografo   consegnato
            fiduciariamente  al  notaio  Romani, Tizia, coniugata con
            Mevio,  nomina eredi in parti uguali i due fratelli Tizio
            e  Caio,  il marito Mevio e il ventenne Sempronio che, in
            detto  testamento,  riconosce  quale suo figlio naturale.
            Tizia, che non ha ascendenti ne' altri discendenti, muore
            nel  2001 e Mevio si reca dallo stesso notaio esibendogli
            un  altro  testamento  olografo  redatto  da  Tizia il 12
            dicembre  2000,  con  il  quale  la  predetta revoca ogni
            precedente  testamento e lega una piccola somma all'amica
            Filana;   egli   chiede  al  notaio  come  si  devolvera'
            l'eredita'  di  Tizia,  una  volta  che  Sempronio  avra'
            prestato il proprio consenso al riconoscimento. Il notaio
            risponde  che,  salvo  il  legato  a  favore  di  Filana,
            l'eredita' si devolvera' a:

Risposta 1: Mevio e Sempronio per un mezzo ciascuno

Risposta 2: Tizio  e Caio per un sesto ciascuno e a Mevio per quattro
            sesti

Risposta 3: Tizio, Caio, Mevio e Sempronio per un quarto ciascuno

Risposta 4: Mevio per l'intero

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Numero: 845
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Primo  intende  effettuare  il  riconoscimento del figlio
            premorto Secondo che, al momento della morte, ha lasciato
            a  se'  superstiti  il coniuge Settima, i figli legittimi
            Ottavo  e  Nona,  i  figli naturali riconosciuti Quarto e
            Decima,   il  fratello  Sesto,  e  Quinta,  figlia  della
            premorta  sorella Terza. In questo caso il riconoscimento
            puo' avere luogo in favore di:

Risposta 1: Ottavo, Nona, Quarto e Decima

Risposta 2: Ottavo, Nona, Quarto, Decima e Settima

Risposta 3: Ottavo, Nona, Sesto, Quinta e Settima

Risposta 4: Ottavo, Nona, Sesto e Settima

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Numero: 846
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  intende  effettuare  il  riconoscimento del figlio
            premorto  Caio che, al momento della morte, ha lasciato a
            se'  superstiti  il  coniuge  Mevia,  il figlio legittimo
            Sempronio,  la  figlia  naturale riconosciuta Martina, il
            fratello  Filano,  e Filana figlia della premorta sorella
            Maria.  In questo caso il riconoscimento puo' avere luogo
            in favore di:

Risposta 1: Sempronio e Martina

Risposta 2: Sempronio e Mevia

Risposta 3: Sempronio, Martina e Mevia

Risposta 4: Sempronio, Filano e Filana

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Numero: 847
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  intende  effettuare  il  riconoscimento del figlio
            premorto  Sempronio  che,  al  momento  della  morte,  ha
            lasciato  a  se'  superstiti  il  coniuge Caia, la figlia
            legittima  Sempronia,  il  figlio  naturale  riconosciuto
            Mevio, il fratello Filano, e Filana figlia della premorta
            sorella  Maria.  In  questo  caso  il riconoscimento puo'
            avere luogo in favore di:

Risposta 1: Sempronia e Mevio

Risposta 2: Sempronia e Filano

Risposta 3: Sempronia, Mevio e Caia

Risposta 4: Sempronia, Filano e Filana

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Numero: 848
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio intende effettuare il riconoscimento del figlio
            premorto  Caio che, al momento della morte, ha lasciato a
            se'  superstiti  il  coniuge  Caia,  il  figlio  naturale
            riconosciuto  Mevio,  il  fratello  Filano,  e  Sempronia
            figlia  legittima della premorta sorella Maria. In questo
            caso il riconoscimento puo' avere luogo in favore di:

Risposta 1: Mevio

Risposta 2: Caia

Risposta 3: Filano

Risposta 4: Sempronia

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Numero: 849
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio intende effettuare il riconoscimento del figlio
            premorto  Caio che, al momento della morte, ha lasciato a
            se'  superstiti  il  coniuge  Caia,  il  figlio legittimo
            Martino,   la  figlia  naturale  riconosciuta  Mevia,  il
            fratello  Filano,  e  Sempronia  figlia  legittima  della
            premorta  sorella Maria. In questo caso il riconoscimento
            puo' avere luogo in favore di:

Risposta 1: Martino e Mevia

Risposta 2: Martino e Sempronia

Risposta 3: Martino, Mevia e Caia

Risposta 4: Martino, Filano e Sempronia

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Numero: 850
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Martino  intende  effettuare il riconoscimento del figlio
            premorto  Caio che, al momento della morte, ha lasciato a
            se'  superstiti  il  coniuge  Caia,  il  figlio legittimo
            Filano,  il  fratello  Mevio,  e  Sempronia  figlia della
            premorta  sorella Maria. In questo caso il riconoscimento
            puo' avere luogo in favore di:

Risposta 1: Filano

Risposta 2: Mevio

Risposta 3: Caia

Risposta 4: Sempronia

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Numero: 851
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Primo  intende  effettuare  il  riconoscimento del figlio
            premorto Secondo che, al momento della morte, ha lasciato
            a  se'  superstiti  il coniuge Terza, il figlio legittimo
            Quarto,  la  figlia  naturale  riconosciuta  Settima,  il
            fratello  Ottavo, e Nona, figlia legittima della premorta
            sorella  Decima.  In  questo  caso il riconoscimento puo'
            avere luogo in favore di:

Risposta 1: Quarto e Settima

Risposta 2: Quarto e Terza

Risposta 3: Quarto, Settima e Terza

Risposta 4: Quarto, Ottavo e Nona

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Numero: 852
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Primo  intende  effettuare  il  riconoscimento del figlio
            premorto Secondo che, al momento della morte, ha lasciato
            a  se'  superstiti il coniuge Decima, la figlia legittima
            Nona,  il figlio naturale riconosciuto Sesto, il fratello
            Quarto, e Quinta, figlia legittima della premorta sorella
            Terza.  In questo caso il riconoscimento puo' avere luogo
            in favore di:

Risposta 1: Nona e Sesto

Risposta 2: Nona e Decima

Risposta 3: Nona, Sesto e Decima

Risposta 4: Nona, Quarto e Quinta

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Numero: 853
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Primo  intende  effettuare  il  riconoscimento del figlio
            premorto Secondo che, al momento della morte, ha lasciato
            a se' superstiti la sorella Settima, la moglie Quinta, la
            figlia  legittima  Sesta, la figlia naturale riconosciuta
            Decima,  e  la mamma di quest'ultima Nona. In questo caso
            il riconoscimento puo' avere luogo in favore di:

Risposta 1: Sesta e Decima

Risposta 2: Sesta e Quinta

Risposta 3: Sesta, Decima e Quinta

Risposta 4: Sesta, Quinta e Settima

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Numero: 854
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Primo  intende  effettuare  il  riconoscimento del figlio
            premorto Secondo che, al momento della morte, ha lasciato
            a  se'  superstiti  il  coniuge Decima, i figli legittimi
            Ottavo  e  Nona,  i  figli  naturali riconosciuti Sesto e
            Settima,  il  fratello  Quarto,  e  Quinta,  figlia della
            premorta  sorella Terza. In questo caso il riconoscimento
            puo' avere luogo in favore di:

Risposta 1: Ottavo, Nona, Sesto e Settima

Risposta 2: Ottavo, Nona, Quarto, Quinta e Decima

Risposta 3: Ottavo, Nona, Sesto, Settima e Decima

Risposta 4: Ottavo, Nona, Quarto e Decima

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Numero: 855
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Primo  intende  effettuare  il  riconoscimento del figlio
            premorto Secondo che, al momento della morte, ha lasciato
            a  se'  superstiti  il  coniuge  Terza, i figli legittimi
            Quarto  e  Quinta,  i figli naturali riconosciuti Sesto e
            Settima,   il  fratello  Ottavo,  e  Nona,  figlia  della
            premorta sorella Decima. In questo caso il riconoscimento
            puo' avere luogo in favore di:

Risposta 1: Quarto, Quinta, Sesto e Settima

Risposta 2: Quarto, Quinta, Ottavo, Nona e Terza

Risposta 3: Sesto, Settima, Quarto, Quinta e Terza

Risposta 4: Ottavo, Terza, Quarto e Quinta

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Numero: 856
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Primo  intende  effettuare  il  riconoscimento del figlio
            premorto Secondo che, al momento della morte, ha lasciato
            a  se' superstiti il coniuge Settima, il figlio legittimo
            Quarto,   il   figlio  naturale  riconosciuto  Terzo,  il
            fratello  Ottavo, e Decima, figlia della premorta sorella
            Quinta. In questo caso il riconoscimento puo' avere luogo
            in favore di:

Risposta 1: Quarto e Terzo

Risposta 2: Quarto e Settima

Risposta 3: Quarto, Terzo e Settima

Risposta 4: Quarto, Ottavo e Decima

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Numero: 857
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Martino  intende  effettuare il riconoscimento del figlio
            premorto  Caio che, al momento della morte, ha lasciato a
            se'  superstiti il coniuge Caia, i figli legittimi Filano
            e Filana, i figli naturali riconosciuti Mevio e Mevia, il
            fratello  Sempronio,  e  Sempronia  figlia della premorta
            sorella  Maria.  In  questo  caso  il riconoscimento puo'
            avere luogo in favore di:

Risposta 1: Filano e Filana, Mevio e Mevia

Risposta 2: Filano e Filana, Sempronio, Sempronia e Caia

Risposta 3: Mevio e Mevia, Sempronio, Sempronia e Caia

Risposta 4: Sempronio, Caia, Filano e Filana

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Numero: 858
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio intende effettuare il riconoscimento del figlio
            premorto  Caio che, al momento della morte, ha lasciato a
            se' superstiti il coniuge Caia, i figli legittimi Martino
            e  Martina,  i figli naturali riconosciuti Mevio e Mevia,
            il  fratello  Filano,  e  Sempronia figlia della premorta
            sorella  Maria.  In  questo  caso  il riconoscimento puo'
            avere luogo in favore di:

Risposta 1: Martino, Martina, Mevio e Mevia

Risposta 2: Martino e Martina, Filano, Sempronia e Caia

Risposta 3: Martino, Martina, Mevio, Mevia e Caia

Risposta 4: Filano, Sempronia, Martino e Martina

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Numero: 859
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  intende  effettuare  il  riconoscimento del figlio
            premorto  Sempronio  che,  al  momento  della  morte,  ha
            lasciato  a  se'  superstiti  il  coniuge  Caia,  i figli
            legittimi Caio e Sempronia, i figli naturali riconosciuti
            Mevio  e Mevia, il fratello Filano, e Filana figlia della
            premorta  sorella Maria. In questo caso il riconoscimento
            puo' avere luogo in favore di:

Risposta 1: Caio, Sempronia, Mevio e Mevia

Risposta 2: Caio, Sempronia, Filano, Filana e Caia

Risposta 3: Filano, Caia, Caio e Sempronia

Risposta 4: Caio, Sempronia, Mevio, Mevia e Caia

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Numero: 860
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  intende  effettuare  il  riconoscimento del figlio
            premorto  Caio che, al momento della morte, ha lasciato a
            se'  superstiti  il  coniuge  Mevia,  i  figli  legittimi
            Sempronio  e  Sempronia,  i  figli  naturali riconosciuti
            Martino  e  Martina, il fratello Filano, e Filana, figlia
            della   premorta   sorella   Maria.  In  questo  caso  il
            riconoscimento puo' avere luogo in favore di:

Risposta 1: Sempronio, Sempronia, Martino e Martina

Risposta 2: Sempronio, Sempronia, Filano e Filana

Risposta 3: Sempronio, Sempronia, Martino, Martina e Mevia

Risposta 4: Sempronio, Sempronia, Filano, Filana e Mevia

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Numero: 861
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Puo' avere luogo il riconoscimento del figlio premorto?

Risposta 1: Si',  in favore dei suoi discendenti legittimi e dei suoi
            figli naturali riconosciuti

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  in  favore  del suo coniuge, dei suoi collaterali e
            dei  discendenti  legittimi dei suoi fratelli e delle sue
            sorelle

Risposta 4: Si',  in  favore dei suoi discendenti legittimi, dei suoi
            ascendenti   legittimi   e  dei  suoi  parenti  in  linea
            collaterale fino al terzo grado

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Numero: 862
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Puo' avere luogo il riconoscimento del figlio premorto?

Risposta 1: Si',  in favore dei suoi discendenti legittimi e dei suoi
            figli naturali riconosciuti

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  in favore dei suoi discendenti legittimi, ma non di
            altri soggetti

Risposta 4: Si',  in  favore  dei suoi ascendenti legittimi e del suo
            coniuge

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Numero: 863
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il riconoscimento del figlio premorto:

Risposta 1: ha  luogo  in favore dei suoi discendenti legittimi e dei
            suoi figli naturali riconosciuti

Risposta 2: ha   luogo   in   favore   dei  suoi  eredi  legittimi  o
            testamentari, ancorche' non siano discendenti legittimi o
            figli naturali riconosciuti

Risposta 3: ha luogo in favore dei suoi discendenti legittimi, ma non
            dei suoi figli naturali riconosciuti

Risposta 4: ha  luogo  in  favore dei suoi eredi legittimi, ancorche'
            non   siano   discendenti   legittimi  o  figli  naturali
            riconosciuti

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Numero: 864
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio si reca dal notaio chiedendogli di ricevere un atto
            con  il  quale egli intende riconoscere il proprio figlio
            naturale   Tizietto,   premorto,  per  consentire  che  a
            Caietto,  figlio  legittimo  di Tizietto, siano riservati
            gli  stessi  diritti  successori che sarebbero spettati a
            quest'ultimo. Il notaio rispondera':

Risposta 1: E' possibile ricevere la dichiarazione di riconoscimento

Risposta 2: Non e' possibile riconoscere il figlio premorto

Risposta 3: E' possibile riconoscere il figlio premorto, ma al figlio
            legittimo  di  quest'ultimo non spetteranno i diritti che
            la legge riserva ai legittimari di Tizio

Risposta 4: E' possibile riconoscere il figlio premorto, ma al figlio
            legittimo  di  quest'ultimo  spettera',  sull'eredita' di
            Tizio, una quota inferiore rispetto a quella che la legge
            riserva a tale categoria di legittimari

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Numero: 865
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    E' possibile riconoscere un figlio premorto?

Risposta 1: Si',  in favore dei suoi discendenti legittimi e dei suoi
            figli naturali riconosciuti

Risposta 2: Si',  ma  nel solo caso in cui sia ancora in vita l'altro
            genitore

Risposta 3: No, in ogni caso

Risposta 4: Si',  purche'  chi  effettua  il riconoscimento non abbia
            altri figli naturali o legittimi

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Numero: 866
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Caia muore nel 1998 lasciando quali unici eredi legittimi
            il marito Caio e il figlio Caietto. Tizio, con testamento
            ricevuto  dal  notaio  Romani  in  data  5  maggio  1998,
            riconosce  Caia quale sua figlia naturale. Nel 2001 Tizio
            muore,  senza  ascendenti e senza altri discendenti, e la
            moglie  Tizia  esibisce  allo stesso notaio un testamento
            olografo  redatto da Tizio in data 2 dicembre 2000 con il
            quale  egli  revoca ogni suo precedente testamento e lega
            una  piccola  somma  all'amico  Filano.  Tizia  chiede al
            notaio come si devolve l'eredita' di Tizio, composta solo
            di denaro, tenuto conto che Caio e Caietto sono disposti,
            se   necessario,   a   prestare   il   loro  consenso  al
            riconoscimento,   che   nessuno   intende   impugnare  le
            disposizioni  di  Tizio e che quest'ultimo aveva un unico
            fratello  Sempronio, che e' tuttora vivente. Il notaio le
            risponde  che,  salvo  il  legato  a  favore  di  Filano,
            l'eredita' di Tizio:

Risposta 1: si devolve a Tizia e a Caietto per un mezzo ciascuno

Risposta 2: si  devolve  a  Tizia  per due terzi e a Sempronio per un
            terzo

Risposta 3: si  devolve  a  Tizia,  Sempronio  e Caietto per un terzo
            ciascuno

Risposta 4: si  devolve a Tizia per due quarti e a Caio e Caietto per
            un quarto ciascuno

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Numero: 867
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Primo  intende  effettuare  il  riconoscimento del figlio
            premorto Secondo che, al momento della morte, ha lasciato
            a  se'  superstiti  il coniuge Settima, i figli legittimi
            Quarto  e  Sesta,  i  figli naturali riconosciuti Terzo e
            Nona, il fratello Ottavo, e Decima, figlia della premorta
            sorella  Quinta.  In  questo  caso il riconoscimento puo'
            avere luogo in favore di:

Risposta 1: Quarto, Sesta, Terzo e Nona

Risposta 2: Quarto, Sesta, Ottavo e Decima

Risposta 3: Quarto, Sesta, Ottavo, Decima e Settima

Risposta 4: Quarto, Sesta, Terzo, Nona e Settima

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Numero: 868
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  si  reca  dal  notaio  per  revocare il testamento
            pubblico  da  lui  fatto  e  contenente,  fra l'altro, il
            riconoscimento  del  figlio  naturale Tizietto. Il notaio
            gli chiarira' che:

Risposta 1: Il   testamento   e'   revocabile,   ma   non  lo  e'  il
            riconoscimento  che  produrra'  effetti  dalla  morte del
            testatore

Risposta 2: Il  testamento e' revocabile ma non il riconoscimento che
            produce,  in  ogni  caso,  effetto  dal  giorno in cui il
            testamento stesso e' stato ricevuto dal notaio

Risposta 3: Il  testamento  e'  irrevocabile in ogni sua disposizione
            perche' contiene il riconoscimento

Risposta 4: Il  testamento  e'  revocabile in ogni sua disposizione e
            pertanto anche per quanto riguarda il riconoscimento

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Numero: 869
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  che  in  un precedente testamento pubblico, aveva
            nominato  suo  erede universale Sempronio, riconoscendolo
            come  figlio naturale, si reca dal notaio per revocare il
            suddetto testamento. Il notaio gli precisera' che:

Risposta 1: Il   riconoscimento  e'  irrevocabile  e  avra'  comunque
            effetto dal giorno della morte del testatore, anche se il
            testamento che lo conteneva venisse revocato

Risposta 2: Qualora   il   testatore   volesse   revocare   anche  il
            riconoscimento,   dovra'  farlo  espressamente  con  atto
            separato

Risposta 3: La  revoca  del  testamento  comporta  comunque  anche la
            revoca del riconoscimento in esso contenuto

Risposta 4: Un   testamento   contenente   riconoscimento  di  figlio
            naturale non puo' essere in alcun modo revocato

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Numero: 870
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  con  testamento  pubblico, intende riconoscere il
            figlio  naturale  Caio  a  condizione  che  lo  stesso si
            diplomi  all'Istituto  Superiore di Educazione Fisica. La
            clausola che prevede la condizione:

Risposta 1: E' nulla

Risposta 2: E'  nulla,  salvo  che risponda ad un interesse di Tizio,
            non  necessariamente  da esplicitarsi nel testamento, che
            risulti meritevole di tutela

Risposta 3: E' valida

Risposta 4: E'  valida  solo  se  risponde  ad  un  interesse di Caio
            meritevole di tutela

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Numero: 871
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio   riconosce  il  figlio  naturale  Tizietto  in  un
            testamento segreto disponendo che il riconoscimento avra'
            effetto   solo  se  Tizietto  conseguira'  la  laurea  in
            medicina. E' valida tale clausola?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si',  se  corrisponde  ad  un  apprezzabile interesse del
            testatore risultante dal testamento

Risposta 3: Si',  se  corrisponde  ad  un  apprezzabile interesse del
            testatore, anche se non risultante dal testamento

Risposta 4: Si',  se  Tizietto  accettera' tale limitazione entro tre
            mesi dall'apertura della successione

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Numero: 872
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio   riconosce  il  figlio  naturale  Tizietto  in  un
            testamento  olografo  disponendo  che  il  riconoscimento
            avra'  effetto  solo  se  Tizietto  superera' il concorso
            notarile. E' valida tale clausola?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si',  se  corrisponde  ad  un  apprezzabile interesse del
            testatore risultante dal testamento

Risposta 3: Si',  se  corrisponde  ad  un  apprezzabile interesse del
            testatore, anche se non risultante dal testamento

Risposta 4: Si',   se  Tizietto  accettera'  anche  tacitamente  tale
            limitazione  entro  tre mesi dall'acquisto della qualita'
            di erede

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Numero: 873
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio   riconosce  il  figlio  naturale  Tizietto  in  un
            testamento  pubblico  disponendo  che  il  riconoscimento
            avra'  effetto  solo  se  Tizietto  superera' il concorso
            notarile. E' valida tale clausola?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si',  se  corrisponde  ad  un  apprezzabile interesse del
            testatore risultante dal testamento

Risposta 3: Si',  se  corrisponde  ad  un  apprezzabile interesse del
            testatore, anche se non risultante dal testamento

Risposta 4: Si',  se  Tizietto  accettera' tale limitazione entro tre
            mesi dall'apertura della successione

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Numero: 874
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  vuole  riconoscere  con  atto  pubblico il proprio
            figlio  naturale  che  si trova nelle condizioni previste
            per  essere riconosciuto, ed intende dichiarare di averlo
            avuto  da  Caia  che  non  lo  ha riconosciuto. Il notaio
            interpellato rispondera' che:

Risposta 1: L'atto  di  riconoscimento  di  uno solo dei genitori non
            puo' contenere indicazioni relative all'altro genitore

Risposta 2: L'atto  di  riconoscimento  di uno solo dei genitori deve
            necessariamente  contenere indicazioni relative all'altro
            genitore

Risposta 3: L'atto  di  riconoscimento  di uno solo dei genitori puo'
            contenere indicazioni relative all'altro genitore solo se
            quest'ultimo non e' coniugato

Risposta 4: L'atto  di  riconoscimento  di  uno solo dei genitori che
            contiene  indicazioni relative all'altro genitore obbliga
            quest'ultimo al riconoscimento

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Numero: 875
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevio,  maggiore  di  eta',  e' stato riconosciuto figlio
            naturale  dal  padre  Tizio e successivamente dalla madre
            Caia. In questo caso, Mevio:

Risposta 1: Assume il cognome di Tizio

Risposta 2: Assume  il  cognome  di  Tizio  e successivamente vi deve
            aggiungere quello di Caia

Risposta 3: Assume  il  cognome di Tizio, ma puo' assumere il cognome
            di Caia, aggiungendolo o sostituendolo a quello di Tizio

Risposta 4: Assume il cognome di Caia, ma puo' assumere il cognome di
            Tizio, aggiungendolo o sostituendolo a quello di Caia

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Numero: 876
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio,  maggiore d'eta', e' stato riconosciuto figlio
            naturale  dalla  madre  Caia.  Successivamente  e'  stato
            accertato giudizialmente che Sempronio e' figlio naturale
            di Tizio. In questo caso, quale cognome assume Sempronio?

Risposta 1: Quello  di  Caia,  ma  puo'  assumere il cognome di Tizio
            aggiungendolo o sostituendolo a quello di Caia

Risposta 2: Quello di Caia e non puo' assumere il cognome di Tizio

Risposta 3: Quello  di  Tizio,  ma  puo'  assumere il cognome di Caia
            aggiungendolo e non sostituendolo a quello di Tizio

Risposta 4: Quello di Tizio e non puo' assumere il cognome di Caia

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Numero: 877
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  maggiore  d'eta',  e'  stato  riconosciuto  figlio
            naturale  dalla madre Sempronia. Successivamente e' stato
            accertato  giudizialmente  che Caio e' figlio naturale di
            Mevio. In questo caso, quale cognome assume Caio?

Risposta 1: Quello di Sempronia, ma puo' assumere il cognome di Mevio
            aggiungendolo o sostituendolo a quello di Sempronia

Risposta 2: Quello  di  Sempronia  e  non puo' assumere il cognome di
            Mevio

Risposta 3: Quello di Mevio, ma puo' assumere il cognome di Sempronia
            aggiungendolo e non sostituendolo a quello di Mevio

Risposta 4: Quello  di  Mevio  e  non  puo'  assumere  il  cognome di
            Sempronia

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Numero: 878
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  maggiore  d'eta',  e'  stato  riconosciuto figlio
            naturale  dalla  madre  Mevia.  Successivamente  e' stato
            accertato  giudizialmente che Tizio e' figlio naturale di
            Sempronio. In questo caso, quale cognome assume Tizio?

Risposta 1: Quello di Mevia, ma puo' assumere il cognome di Sempronio
            aggiungendolo o sostituendolo a quello di Mevia

Risposta 2: Quello  di  Mevia  e  non  puo'  assumere  il  cognome di
            Sempronio

Risposta 3: Quello di Sempronio, ma puo' assumere il cognome di Mevia
            aggiungendolo e non sostituendolo a quello di Sempronio

Risposta 4: Quello  di  Sempronio  e  non puo' assumere il cognome di
            Mevia

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Numero: 879
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevio,  maggiore  di  eta',  e' stato riconosciuto figlio
            naturale  dalla  madre  Tizia e successivamente dal padre
            Caio. In questo caso quale cognome assume Mevio?

Risposta 1: Quello  di  Tizia,  ma  puo'  assumere il cognome di Caio
            aggiungendolo o sostituendolo a quello di Tizia

Risposta 2: Quello di Tizia e non puo' assumere il cognome di Caio

Risposta 3: Quello  di  Caio;  puo',  inoltre, assumere il cognome di
            Tizia aggiungendolo ma non sostituendolo a quello di Caio

Risposta 4: Quello di Caio e non puo' assumere il cognome di Tizia

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Numero: 880
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio, maggiore di eta', e' stato riconosciuto figlio
            naturale  dalla  madre  Caia  e successivamente dal padre
            Tizio. In questo caso quale cognome assume Sempronio?

Risposta 1: Quello  di  Caia,  ma  puo'  assumere il cognome di Tizio
            aggiungendolo o sostituendolo a quello di Caia

Risposta 2: Quello di Caia e non puo' assumere il cognome di Tizio

Risposta 3: Quello  di  Tizio;  puo', inoltre, assumere il cognome di
            Caia aggiungendolo ma non sostituendolo a quello di Tizio

Risposta 4: Quello di Tizio e non puo' assumere il cognome di Caia

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Numero: 881
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  maggiore  di  eta',  e' stato riconosciuto figlio
            naturale  dalla  madre  Mevia e successivamente dal padre
            Sempronio. In questo caso quale cognome assume Tizio?

Risposta 1: Quello di Mevia, ma puo' assumere il cognome di Sempronio
            aggiungendolo o sostituendolo a quello di Mevia

Risposta 2: Quello  di  Mevia  e  non  puo'  assumere  il  cognome di
            Sempronio

Risposta 3: Quello  di  Sempronio; puo', inoltre, assumere il cognome
            di  Mevia  aggiungendolo ma non sostituendolo a quello di
            Sempronio

Risposta 4: Quello  di  Sempronio  e  non puo' assumere il cognome di
            Mevia

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Numero: 882
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio, maggiore di eta', e' stato riconosciuto figlio
            naturale  dal  padre  Caio  e successivamente dalla madre
            Tizia. In questo caso, Sempronio:

Risposta 1: Assume il cognome di Caio

Risposta 2: Assume  il  cognome  di  Caio  e  successivamente vi deve
            aggiungere quello di Tizia

Risposta 3: Assume il cognome di Caio, ma puo' assumere il cognome di
            Tizia, aggiungendolo o sostituendolo a quello di Caio

Risposta 4: Assume  il  cognome di Tizia, ma puo' assumere il cognome
            di Caio, aggiungendolo o sostituendolo a quello di Tizia

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Numero: 883
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  maggiore  di  eta',  e'  stato riconosciuto figlio
            naturale  dal  padre  Sempronio  e  successivamente dalla
            madre Mevia. In questo caso, Caio:

Risposta 1: Assume il cognome di Sempronio

Risposta 2: Assume  il cognome di Sempronio e successivamente vi deve
            aggiungere quello di Mevia

Risposta 3: Assume  il  cognome  di  Sempronio,  ma  puo' assumere il
            cognome  di Mevia, aggiungendolo o sostituendolo a quello
            di Sempronio

Risposta 4: Assume  il  cognome di Mevia, ma puo' assumere il cognome
            di  Sempronio,  aggiungendolo o sostituendolo a quello di
            Mevia

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Numero: 884
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  maggiore  di  eta',  e' stato riconosciuto figlio
            naturale  dal  padre  Mevio e successivamente dalla madre
            Sempronia. In questo caso, Tizio:

Risposta 1: Assume il cognome di Mevio

Risposta 2: Assume  il  cognome  di  Mevio  e successivamente vi deve
            aggiungere quello di Sempronia

Risposta 3: Assume  il  cognome di Mevio, ma puo' assumere il cognome
            di  Sempronia,  aggiungendolo o sostituendolo a quello di
            Mevio

Risposta 4: Assume  il  cognome  di  Sempronia,  ma  puo' assumere il
            cognome  di Mevio, aggiungendolo o sostituendolo a quello
            di Sempronia

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Numero: 885
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevio,  maggiore  d'eta',  e'  stato  riconosciuto figlio
            naturale  dalla  madre  Tizia.  Successivamente  e' stato
            accertato  giudizialmente che Mevio e' figlio naturale di
            Caio. In questo caso, quale cognome assume Mevio?

Risposta 1: Quello  di  Tizia,  ma  puo'  assumere il cognome di Caio
            aggiungendolo o sostituendolo a quello di Tizia

Risposta 2: Quello di Tizia e non puo' assumere il cognome di Caio

Risposta 3: Quello  di  Caio,  ma  puo'  assumere il cognome di Tizia
            aggiungendolo e non sostituendolo a quello di Caio

Risposta 4: Quello di Caio e non puo' assumere il cognome di Tizia

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Numero: 886
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  maggiore  d'eta',  e'  stato  riconosciuto figlio
            naturale  dalla  madre  Mevia.  Successivamente  e' stato
            accertato  giudizialmente che Tizio e' figlio naturale di
            Sempronio. In questo caso, quale cognome assume Tizio?

Risposta 1: Quello della madre, ma puo' assumere il cognome del padre
            aggiungendolo o sostituendolo a quello della madre

Risposta 2: Quello  della  madre  e  non puo' assumere il cognome del
            padre

Risposta 3: Quello del padre, ma puo' assumere il cognome della madre
            aggiungendolo e non sostituendolo a quello del padre

Risposta 4: Quello  del  padre  e  non puo' assumere il cognome della
            madre

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Numero: 887
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  maggiore  di  eta',  e'  stato riconosciuto figlio
            naturale  dalla  madre  Sempronia  e  successivamente dal
            padre Mevio. In questo caso quale cognome assume Caio?

Risposta 1: Quello di Sempronia, ma puo' assumere il cognome di Mevio
            aggiungendolo o sostituendolo a quello di Sempronia

Risposta 2: Quello  di  Sempronia  e  non puo' assumere il cognome di
            Mevio

Risposta 3: Quello  di  Mevio;  puo', inoltre, assumere il cognome di
            Sempronia  aggiungendolo ma non sostituendolo a quello di
            Mevio

Risposta 4: Quello  di  Mevio  e  non  puo'  assumere  il  cognome di
            Sempronia

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Numero: 888
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  maggiore  di  eta',  e' stato riconosciuto figlio
            naturale  dalla  madre  Mevia e successivamente dal padre
            Sempronio. In questo caso quale cognome assume Tizio?

Risposta 1: Quello della madre, ma puo' assumere il cognome del padre
            aggiungendolo o sostituendolo a quello della madre

Risposta 2: Quello  della  madre  e  non puo' assumere il cognome del
            padre

Risposta 3: Quello  del  padre;  puo',  inoltre,  assumere il cognome
            della  madre  aggiungendolo ma non sostituendolo a quello
            del padre

Risposta 4: Quello  del  padre  e  non puo' assumere il cognome della
            madre

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Numero: 889
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  maggiore  di  eta',  e' stato riconosciuto figlio
            naturale  dal  padre  Mevio e successivamente dalla madre
            Sempronia. In questo caso, Tizio:

Risposta 1: Assume il cognome del padre

Risposta 2: Assume  il  cognome  del  padre e successivamente vi deve
            aggiungere quello della madre

Risposta 3: Assume  il cognome del padre, ma puo' assumere il cognome
            della  madre,  aggiungendolo o sostituendolo a quello del
            padre

Risposta 4: Assume  il  cognome  della  madre,  ma  puo'  assumere il
            cognome del padre, aggiungendolo o sostituendolo a quello
            della madre

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Numero: 890
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio,  interdetto  legale,  e'  stato riconosciuto quale
            proprio  figlio naturale da un noto malavitoso ed intende
            impugnare  il  riconoscimento.  In tale caso, a norma del
            codice civile:

Risposta 1: Tizio puo' liberamente impugnare il riconoscimento

Risposta 2: Tizio  non puo' impugnare il riconoscimento fino a quando
            dura lo stato di interdizione

Risposta 3: Tizio   non  puo'  impugnare  il  riconoscimento,  ma  il
            tribunale  competente,  con  provvedimento  in  camera di
            consiglio  su  istanza  dello stesso Tizio o del pubblico
            ministero,  puo'  dare  l'autorizzazione per impugnare il
            riconoscimento

Risposta 4: Tizio  puo'  impugnare  il riconoscimento con il consenso
            dell'altro   genitore   che   lo   abbia  precedentemente
            riconosciuto   ovvero,   in   mancanza   di  tale  ultimo
            riconoscimento, con l'autorizzazione del tutore

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Numero: 891
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Qualora  si  intenda proseguire l'azione per ottenere che
            sia   giudizialmente   dichiarata   la  paternita'  o  la
            maternita'   naturale,   nell'interesse  del  minore,  il
            consenso del figlio:

Risposta 1: occorre solo se egli abbia compiuto l'eta' di sedici anni

Risposta 2: occorre solo se egli abbia compiuto l'eta' di quattordici
            anni

Risposta 3: non occorre in alcun caso

Risposta 4: non  occorre  nel  caso  in  cui  abbia  avuto  luogo  il
            riconoscimento del figlio da parte dell'altro genitore

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Numero: 892
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Qualora  si  intenda promuovere l'azione per ottenere che
            sia   giudizialmente   dichiarata   la  paternita'  o  la
            maternita'   naturale,   nell'interesse  del  minore,  il
            consenso di quest'ultimo:

Risposta 1: occorre solo se egli abbia compiuto l'eta' di sedici anni

Risposta 2: occorre solo se egli abbia compiuto l'eta' di quattordici
            anni

Risposta 3: non occorre in alcun caso

Risposta 4: non  occorre  nel  caso  in  cui  abbia  avuto  luogo  il
            riconoscimento del figlio da parte dell'altro genitore

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Numero: 893
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Nella  sentenza  che  dichiara  la filiazione naturale il
            giudice:

Risposta 1: puo'  anche  dare  i provvedimenti che stima utili per il
            mantenimento,  l'istruzione  e  l'educazione del figlio e
            per la tutela degli interessi patrimoniali di lui

Risposta 2: puo'   dare  i  provvedimenti  che  stima  utili  per  il
            mantenimento   del  figlio,  ma  non  quelli  riguardanti
            l'istruzione   e  l'educazione  del  figlio  stesso,  che
            spettano ai genitori

Risposta 3: puo'  dare  esclusivamente  provvedimenti  per  la tutela
            degli interessi patrimoniali del figlio

Risposta 4: puo' dare esclusivamente provvedimenti riguardanti i beni
            del  figlio  che  non  si  possono  conservare  o  la cui
            conservazione importa grave dispendio

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Numero: 894
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    La   legittimazione  di  colui  che  e'  nato  fuori  dal
            matrimonio:

Risposta 1: avviene  per  susseguente  matrimonio  dei  genitori  del
            figlio naturale o per provvedimento del giudice

Risposta 2: avviene solo per provvedimento del giudice

Risposta 3: avviene  solo  per  susseguente  matrimonio  dei genitori
            naturali

Risposta 4: avviene  mediante  apposita dichiarazione resa davanti ad
            un  ufficiale  dello  stato  civile  o davanti al giudice
            tutelare  o  in  un  atto  pubblico  o  in  un testamento
            qualunque sia la forma di questo

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Numero: 895
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    La legittimazione dei figli premorti:

Risposta 1: puo' avere luogo in favore dei loro discendenti legittimi
            e dei loro figli naturali riconosciuti

Risposta 2: non puo' mai avere luogo

Risposta 3: puo'  avere  luogo  in  favore  dei  loro  figli, purche'
            legittimi

Risposta 4: puo'  avere  luogo  in  favore  dei loro parenti in linea
            collaterale fino al terzo grado

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Numero: 896
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I  figli  legittimati per susseguente matrimonio, se sono
            stati   riconosciuti  da  entrambi  i  genitori  dopo  il
            matrimonio, acquistano i diritti dei figli legittimi:

Risposta 1: dal giorno del riconoscimento

Risposta 2: dal giorno della nascita

Risposta 3: dal giorno del matrimonio

Risposta 4: dal  giorno  in  cui, compiuto il sedicesimo anno d'eta',
            prestano il proprio consenso

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Numero: 897
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I  figli  legittimati per susseguente matrimonio, se sono
            stati  riconosciuti  da  entrambi i genitori nell'atto di
            matrimonio, acquistano i diritti dei figli legittimi:

Risposta 1: dal giorno del matrimonio

Risposta 2: dalla nascita

Risposta 3: dal giorno in cui, compiuta la maggiore eta', prestano il
            proprio consenso

Risposta 4: dal  giorno  in  cui, compiuto il sedicesimo anno d'eta',
            prestano il proprio consenso

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Numero: 898
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  e  Tizia  non  coniugati  e genitori del dodicenne
            Tizietto,  contraggono  tra loro matrimonio e riconoscono
            entrambi,  nell'atto  di  matrimonio, Tizietto quale loro
            figlio.  In  questo  caso  Tizietto acquista i diritti di
            figlio legittimo:

Risposta 1: dal giorno del matrimonio

Risposta 2: dalla nascita

Risposta 3: dal  giorno in cui, compiuto il diciottesimo anno d'eta',
            egli presta il proprio consenso

Risposta 4: dal  giorno  in  cui, compiuto il sedicesimo anno d'eta',
            egli presta il proprio consenso

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Numero: 899
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio  e  Tizia  genitori  dell'undicenne  Tizietto hanno
            contratto   tra   loro  matrimonio  successivamente  alla
            nascita   di  Tizietto.  Dopo  due  anni  dal  matrimonio
            riconoscono  entrambi  Tizietto  quale  loro  figlio.  In
            questo   caso  Tizietto  acquista  i  diritti  di  figlio
            legittimo:

Risposta 1: dal giorno del riconoscimento

Risposta 2: dal giorno della nascita

Risposta 3: dal giorno del matrimonio

Risposta 4: dal  giorno  in  cui, compiuto il sedicesimo anno d'eta',
            egli presta il proprio consenso

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Numero: 900
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Caia,  non  uniti in matrimonio, hanno avuto un
            figlio  Tizietto  che e' stato riconosciuto, nel rispetto
            delle forme prescritte e sussistendone i presupposti , da
            entrambi   i  genitori;  successivamente,  Tizio  e  Caia
            contraggono matrimonio. Il figlio Tizietto:

Risposta 1: acquista  i  diritti  di  figlio legittimo dal giorno del
            matrimonio

Risposta 2: acquista  i  diritti di figlio legittimo dal giorno della
            sua nascita

Risposta 3: acquista  i  diritti  di  figlio legittimo dal giorno del
            riconoscimento

Risposta 4: non acquista mai i diritti di figlio legittimo

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Numero: 901
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio,  di  stato  libero, ha avuto da Mevia un figlio di
            nome  Tizietto;  alla  morte di Tizio viene pubblicato il
            suo  testamento  che  contiene la volonta' di legittimare
            Tizietto; quest'ultimo puo' domandare la legittimazione?

Risposta 1: Si', ma solo se per Tizio vi sia stata l'impossibilita' o
            un  gravissimo  ostacolo  a  legittimare  il  figlio  per
            susseguente  matrimonio  e  sempreche'  Tizietto fosse un
            figlio naturale che poteva essere riconosciuto

Risposta 2: Si',  ma  solo se per Tizio vi sia stata l'impossibilita'
            assoluta   a   legittimare   il  figlio  per  susseguente
            matrimonio  e  anche  se  Tizietto  non  fosse  un figlio
            naturale che poteva essere riconosciuto

Risposta 3: Si', ma solo se Tizio, durante la sua vita e ricorrendo i
            presupposti  per  il  riconoscimento,  abbia riconosciuto
            Tizietto mediante dichiarazione resa in un atto pubblico

Risposta 4: Si', ma solo se Tizio nel testamento, oltre a manifestare
            la   volonta'   di   legittimare   Tizietto,   lo   abbia
            espressamente riconosciuto

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Numero: 902
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Il  tribunale  di  Roma  ha autorizzato il matrimonio per
            procura  tra  Tizio e Tizia, che hanno un figlio naturale
            riconosciuto  di  nome  Tizietto. Il mandante Tizio muore
            prima  che  venga celebrato il matrimonio; concorrendo le
            altre  condizioni  per  la legittimazione per susseguente
            matrimonio,   puo'  essere  domandata  sulla  base  della
            suddetta   procura  la  legittimazione  di  Tizietto  con
            provvedimento del giudice?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si,  purche'  Tizietto sia minorenne e non vi siano altri
            figli legittimi

Risposta 4: Si',  purche'  non  vi  siano  altri  figli legittimi del
            defunto

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Numero: 903
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio   conferisce   a   Sempronia  procura  a  contrarre
            matrimonio  con  Caia  dalla quale ha avuto un figlio non
            ancora  riconosciuto.  Tizio  muore  qualche giorno prima
            della  celebrazione  del  matrimonio  per  procura e Caia
            chiede  al giudice il provvedimento di legittimazione del
            figlio.

Risposta 1: La legittimazione puo' essere pronunziata nel caso in cui
            dalla procura risulti almeno la volonta' di riconoscere

Risposta 2: La   legittimazione   puo'  essere  pronunziata  solo  ed
            esclusivamente  se  dalla  procura risulti la volonta' di
            legittimare

Risposta 3: La legittimazione puo' essere pronunziata in ogni caso

Risposta 4: La legittimazione non puo' essere mai pronunciata

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Numero: 904
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  padre  del figlio naturale riconosciuto Tizietto,
            essendo  impossibilitato  a  contrarre  matrimonio con la
            madre  di questi, ha chiesto la legittimazione del figlio
            Tizietto  per provvedimento del giudice. Il provvedimento
            e'  intervenuto  dopo la morte del genitore Tizio. In tal
            caso gli effetti della legittimazione decorrono:

Risposta 1: dalla data della morte di Tizio

Risposta 2: dalla data del provvedimento del giudice

Risposta 3: dalla nascita di Tizietto

Risposta 4: dal   giorno   della   presentazione   della  domanda  di
            legittimazione

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Numero: 905
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Tizia,  non coniugati, sono genitori del figlio
            naturale  Tizietto.  Essendo  impossibilitato a contrarre
            matrimonio  con  Tizia,  Tizio  ha chiesto ed ottenuto la
            legittimazione  del figlio naturale per provvedimento del
            giudice. In tal caso gli effetti della legittimazione

Risposta 1: decorrono  dalla  data  del provvedimento e nei confronti
            del solo Tizio

Risposta 2: decorrono dalla data del provvedimento e nei confronti di
            entrambi i genitori

Risposta 3: decorrono  dalla  nascita  di Tizietto e nei confronti di
            entrambi i genitori

Risposta 4: decorrono dal giorno della presentazione della domanda di
            legittimazione e nei confronti del solo Tizio

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Numero: 906
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    La legittimazione per provvedimento del giudice dei figli
            naturali  riconoscibili, se intervenuta prima della morte
            del  genitore  che  ha chiesto la legittimazione, produce
            gli  stessi  effetti della legittimazione per susseguente
            matrimonio

Risposta 1: soltanto dalla data del provvedimento e nei confronti del
            genitore  riguardo  al  quale  la legittimazione e' stata
            concessa

Risposta 2: soltanto  dalla data del provvedimento e nei confronti di
            entrambi i genitori

Risposta 3: soltanto  dalla  data  di  presentazione della domanda di
            legittimazione

Risposta 4: soltanto  dalla  data  del compimento della maggiore eta'
            del figlio

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Numero: 907
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  padre  del  figlio naturale riconosciuto Tizietto,
            muore.  Dopo  la  morte,  il  padre  di  Tizio domanda ed
            ottiene  la  legittimazione di Tizietto per provvedimento
            del giudice. In tal caso gli effetti della legittimazione
            decorrono:

Risposta 1: dalla  data  della  morte di Tizio, purche' la domanda di
            legittimazione  non  sia stata presentata dopo un anno da
            tale data

Risposta 2: dalla data del provvedimento del giudice

Risposta 3: dalla nascita di Tizietto

Risposta 4: dal   giorno   della   presentazione   della  domanda  di
            legittimazione

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Numero: 908
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I   genitori  dell'adottando  possono  conferire  procura
            speciale per prestare l'assenso all'adozione?

Risposta 1: Si',  ma  solo  per atto pubblico o per scrittura privata
            autenticata

Risposta 2: Si', ma solo per atto pubblico

Risposta 3: No,  se  non  vi  e'  una  preventiva  autorizzazione del
            tribunale

Risposta 4: No, mai

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Numero: 909
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizia, madre dell'adottando Mevio maggiorenne, in seguito
            ad     un    incidente    automobilistico,    si    trova
            nell'impossibilita'  di  prestare personalmente l'assenso
            all'adozione  di  Mevio.  Ella,  pertanto,  chiede  ad un
            notaio  di  predisporre  un  atto con il quale rilasciare
            procura  speciale  a Caio affinche' questi possa prestare
            tale assenso in suo nome e conto. Il notaio rispondera':

Risposta 1: che  la  procura  puo'  essere  rilasciata  sia  per atto
            pubblico che per scrittura privata autenticata

Risposta 2: che  la procura puo' essere rilasciata per atto pubblico,
            ma non per scrittura privata autenticata

Risposta 3: che  non  e' possibile rilasciare procura, ma che si puo'
            manifestare  l'assenso  all'adozione  in un atto pubblico
            avente tale contenuto

Risposta 4: che  non e' possibile rilasciare procura, ne' manifestare
            l'assenso  all'adozione  in  un atto pubblico avente tale
            contenuto,   senza   una  preventiva  autorizzazione  del
            tribunale

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Numero: 910
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  si  reca  dal  notaio  per  conferire  al fratello
            Sempronio una procura a compiere determinate categorie di
            atti,  tra  le  quali  chiede  espressamente  che vengano
            incluse  le  manifestazioni  di  assenso ad adozioni, sia
            come  coniuge  che  come genitore di adottandi. Il notaio
            rispondera':

Risposta 1: Che  la  procura  a manifestare l'assenso ad adozione sia
            come  coniuge  che come genitore di adottandi puo' essere
            solo speciale

Risposta 2: Che  la procura cosi' come richiesta da Tizio puo' essere
            conferita solo per manifestare l'assenso ad adozione come
            genitore, ma non come coniuge di adottando

Risposta 3: Che  l'assenso  ad  adozione  sia  come genitore che come
            coniuge di adottando e' un atto personalissimo e non puo'
            essere   prestato   per  mezzo  di  procuratore,  nemmeno
            speciale

Risposta 4: Che  la procura cosi' come richiesta da Tizio puo' essere
            senz'altro conferita

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Numero: 911
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Nel caso di contrasto tra i genitori nell'esercizio della
            potesta'   sui  figli  minori  relativo  a  questioni  di
            particolare importanza:

Risposta 1: Ciascun  genitore  puo'  ricorrere,  senza formalita', al
            giudice

Risposta 2: Ciascun  genitore  puo'  ricorrere  al giudice ma solo se
            sussiste  un  incombente pericolo di un grave pregiudizio
            per il figlio

Risposta 3: I genitori possono rivolgersi al giudice senza formalita'
            ma solo congiuntamente

Risposta 4: Prevale in ogni caso la volonta' paterna

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Numero: 912
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Qual  e'  l'autorita'  giudiziaria  competente alla quale
            possono  rivolgersi  i genitori in caso di loro contrasto
            su   questioni   di   particolare   importanza  attinenti
            all'esercizio della potesta'?

Risposta 1: Il Tribunale per i minorenni

Risposta 2: Il Giudice Tutelare

Risposta 3: Il Tribunale ordinario

Risposta 4: Il Presidente del Tribunale ordinario

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Numero: 913
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  genitore  del  minore Tizietto di quindici anni di
            eta',  sul quale esercita la potesta' congiuntamente alla
            moglie   Caia,   e'   ostaggio   da   tre   mesi  di  una
            organizzazione  malavitosa che lo ha sequestrato. poiche'
            si  rende  necessario  investire  un capitale del minore,
            Caia  si  rivolge  al  notaio  Romani  chiedendogli a chi
            spetta,  nel  caso di specie, l'esercizio della potesta'.
            Il notaio rispondera':

Risposta 1: Che l'esercizio della potesta' spetta in modo esclusivo a
            Caia fino a quando durera' l'impedimento del marito

Risposta 2: Che  l'esercizio  della potesta' spetta congiuntamente ai
            genitori  fino  a  quando  non  venga  attribuito  in via
            esclusiva  a Caia dal tribunale dei minori competente con
            apposito provvedimento

Risposta 3: Che  l'esercizio  della potesta' spetta congiuntamente ai
            genitori  fino  al compimento del sedicesimo anno di eta'
            del monore, momento dal quale egli potra' dare il proprio
            assenso agli atti compiuti anche da uno solo di essi

Risposta 4: Che  l'esercizio  della potesta' spetta al padre nel caso
            di  impedimento  della  madre, ma non viceversa; pertanto
            Caia  dovra' fare accertare giudizialmente la sussistenza
            dell'impedimento  del marito all'esercizio della potesta'
            ottenendo l'affidamento temporaneo del minore

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Numero: 914
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,   celibe,   ha  riconosciuto  come  proprio  figlio
            naturale Sempronio immediatamente dopo la sua nascita. La
            madre    Mevia,    nubile,   ha   invece   proceduto   al
            riconoscimento  un  anno dopo il riconoscimento fatto dal
            padre.  Caio  e  Mevia,  non  convivendo  fra loro, hanno
            deciso di affidare stabilmente il minore ai nonni materni
            con  i  quali  convive.  A  chi  spetta l'esercizio della
            potesta' in assenza di qualunque provvedimento giudiziale
            in merito?

Risposta 1: A  Caio  perche'  e'  il primo genitore ad avere fatto il
            riconoscimento

Risposta 2: A  Caio  e  a  Mevia  congiuntamente  perche' l'esercizio
            esclusivo  della  potesta'  in  capo  a  uno dei genitori
            spetta  solo  in  caso di lontananza, incapacita' o altro
            impedimento

Risposta 3: A  Mevia perche' vivendo il minore con i nonni materni la
            stessa   provvede,   anche   se   indirettamente  con  il
            patrimonio  della sua famiglia d'origine, al mantenimento
            del minore medesimo

Risposta 4: Ai  nonni  materni  perche'  l'esercizio  della  potesta'
            spetta alle persone con le quali il minore convive

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Numero: 915
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,   celibe,  ha  riconosciuto  come  proprio  figlio
            naturale  Tizietto immediatamente dopo la sua nascita. La
            madre Caia, nubile, ha invece proceduto al riconoscimento
            un  anno  dopo il riconoscimento fatto dal padre. Tizio e
            Caia,  non  convivendo fra loro, hanno deciso di affidare
            stabilmente  il  minore  ai  nonni  materni  con  i quali
            convive.  A  chi  spetta  l'esercizio  della  potesta' in
            assenza di qualunque provvedimento giudiziale in merito?

Risposta 1: A  Tizio  perche'  e' il primo genitore ad avere fatto il
            riconoscimento

Risposta 2: A  Tizio  e  a  Caia  congiuntamente  perche' l'esercizio
            esclusivo  della  potesta'  in  capo  a  uno dei genitori
            spetta  solo  in  caso di lontananza, incapacita' o altro
            impedimento

Risposta 3: A  Caia  perche' vivendo il minore con i nonni materni la
            stessa   provvede,   anche   se   indirettamente  con  il
            patrimonio  della sua famiglia d'origine, al mantenimento
            del minore medesimo

Risposta 4: Ai  nonni  materni  perche'  l'esercizio  della  potesta'
            spetta alle persone con le quali il minore convive

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Numero: 916
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,   celibe,  ha  riconosciuto  come  proprio  figlio
            naturale  Tizietto immediatamente dopo la sua nascita. La
            madre Caia, nubile, ha invece proceduto al riconoscimento
            un  anno  dopo il riconoscimento fatto dal padre. Tizio e
            Caia,  non  essendo  conviventi, hanno deciso di affidare
            stabilmente  il  minore  ai  nonni  materni  con  i quali
            convive.  perche'  in  tale ipotesi l'esercizio esclusivo
            della potesta' spetta al padre?

Risposta 1: perche'  e'  stato  il  primo  genitore ad avere fatto il
            riconoscimento

Risposta 2: perche'  per  i  figli  naturali  la  legge  prevede  che
            l'esercizio  della  potesta'  spetti  in via esclusiva al
            padre

Risposta 3: perche'  nel caso di figli naturali che non convivono con
            i genitori solo il padre e' tenuto al loro mantenimento e
            pertanto  solo  a lui spetta, come conseguenza diretta di
            tale obbligo, l'esercizio esclusivo della potesta'

Risposta 4: perche' e' necessario bilanciare il maggior controllo sul
            minore che la madre esercita attraverso la convivenza del
            minore  stesso  con  i nonni materni attribuendo al padre
            l'esercizio esclusivo della potesta'

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Numero: 917
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e Tizia intendono accettare un'eredita' devolutasi
            in  favore  del loro figlio minore Tizietto. affinche' la
            dichiarazione   di  accettazione  sia  valida  occorrera'
            l'intervento:

Risposta 1: Di   entrambi  i  genitori  debitamente  autorizzati  dal
            giudice tutelare

Risposta 2: Del   solo  padre  debitamente  autorizzato  dal  giudice
            tutelare

Risposta 3: Indifferentemente   del  padre  o  della  madre,  purche'
            debitamente autorizzati dal giudice tutelare

Risposta 4: Di   entrambi  i  genitori  debitamente  autorizzati  dal
            tribunale, previo parere favorevole del giudice tutelare

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Numero: 918
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio e Tizia, in nome e per conto del loro figlio minore
            Tizietto,  intendono  permutare  con  un  appartamento il
            fondo  Tuscolano  che  il  minore  ha  comprato  da Caio.
            affinche'  l'atto  sia  validamente  stipulato occorrera'
            l'intervento:

Risposta 1: Di  entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 2: Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 3: Del padre o della madre previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 4: Di  entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo
            parere del giudice tutelare

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Numero: 919
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    L'acquisto  per  un ingente importo di una partecipazione
            in una societa' a responsabilita' limitata da parte di un
            minore  soggetto a potesta', legalmente rappresentato, e'
            consentito dalla legge?

Risposta 1: Si', previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', senza necessita' di alcuna autorizzazione

Risposta 4: Si',  previa  autorizzazione  del tribunale ordinario, su
            parere del giudice tutelare

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Numero: 920
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e Tizia intendono comprare in nome e per conto del
            loro   figlio   minore   Tizietto   il   fondo  Tuscolano
            utilizzando  denaro  pervenuto  al  minore per donazione.
            affinche'  l'atto  sia  validamente  stipulato occorrera'
            l'intervento:

Risposta 1: Di  entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 2: Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 3: Del padre o della madre previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 4: Di  entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo
            parere del giudice tutelare

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Numero: 921
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Tizia  intendono  compromettere  in  arbitri un
            giudizio  relativo  a  una donazione immobiliare fatta da
            Caio  al  loro  figlio  minore  Tizietto. affinche' detto
            compromesso  in  arbitri  sia  validamente  concluso,  e'
            necessario l'intervento:

Risposta 1: Di  entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 2: Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 3: Del padre o della madre previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 4: Di  entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo
            parere del giudice tutelare

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Numero: 922
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Tizia  intendono transigere una lite relativa a
            una  donazione  immobiliare  fatta da Caio al loro figlio
            minore   Tizietto.   affinche'   l'atto  sia  validamente
            stipulato occorrera' l'intervento:

Risposta 1: Di  entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 2: Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 3: Del padre o della madre previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 4: Di  entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo
            parere del giudice tutelare

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Numero: 923
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio   e  Tizia  intendono  stipulare  un  contratto  di
            divisione  relativamente  ai fondi Tuscolano e Corneliano
            dei  quali  il  loro  figlio  minore Tizietto e il cugino
            Mevio maggiorenne sono comproprietari per averli ricevuti
            in  donazione. affinche' l'atto sia validamente stipulato
            occorrera' l'intervento:

Risposta 1: Di   entrambi  i  genitori  debitamente  autorizzati  dal
            giudice tutelare

Risposta 2: Del   solo  padre  debitamente  autorizzato  dal  giudice
            tutelare

Risposta 3: Indifferentemente   del  padre  o  della  madre,  purche'
            debitamente autorizzati dal giudice tutelare

Risposta 4: Di   entrambi  i  genitori  debitamente  autorizzati  dal
            tribunale, previo parere favorevole del giudice tutelare

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Numero: 924
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e Tizia intendono contrarre un mutuo in nome e per
            conto  del  loro figlio minore Tizietto. affinche' l'atto
            sia validamente stipulato occorrera' l'intervento:

Risposta 1: Di  entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 2: Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 3: Del padre o della madre previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 4: Di  entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo
            parere del giudice tutelare

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Numero: 925
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e Tizia intendono rinunziare ad un legato disposto
            per testamento in favore del loro figlio minore Tizietto.
            affinche'   la   dichiarazione  di  rinunzia  sia  valida
            occorrera' l'intervento:

Risposta 1: Di  entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 2: Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 3: Del padre o della madre previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 4: Di  entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo
            parere del giudice tutelare

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Numero: 926
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Secondo   il   codice   civile,  gli  atti  di  ordinaria
            amministrazione  relativi a beni di proprieta' dei minori
            soggetti alla potesta' di genitori non separati:

Risposta 1: possono   essere   compiuti   disgiuntamente  da  ciascun
            genitore,  esclusi i contratti con i quali si concedono o
            si acquistano diritti personali di godimento

Risposta 2: devono,  in  ogni caso, essere compiuti congiuntamente da
            entrambi i genitori

Risposta 3: devono  essere  compiuti  congiuntamente  da  entrambi  i
            genitori,  esclusi  i contratti con i quali si acquistano
            diritti personali di godimento

Risposta 4: devono  essere  compiuti  congiuntamente  da  entrambi  i
            genitori,  esclusi  i  contratti con i quali si concedono
            diritti personali di godimento

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Numero: 927
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il  minore  soggetto  alla  potesta'  dei  genitori  puo'
            partecipare, debitamente rappresentato, alla costituzione
            di una societa' in accomandita per azioni, in qualita' di
            socio accomandante?

Risposta 1: Si', previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 2: Si',  previa  autorizzazione  del tribunale su parere del
            giudice tutelare

Risposta 3: Si',  per  effetto  di  un  atto unilaterale di adesione,
            senza  necessita'  di  specifica autorizzazione in quanto
            assume  responsabilita'  limitata  alla  propria quota di
            conferimento

Risposta 4: No

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Numero: 928
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tra  Tizio, minore sottoposto alla potesta' dei genitori,
            e  Caio e' in corso una lite relativa alla proprieta' del
            fondo  Tuscolano  pervenuto  al  minore con atto a titolo
            oneroso.  Le  parti intendono porre fine a detta lite con
            una  transazione  e  a  tal  fine  si  recano  dal notaio
            chiedendogli  chi debba intervenire in rappresentanza del
            minore  Tizio per la stipula di tale contratto. Il notaio
            rispondera':

Risposta 1: entrambi  i  genitori  previa  autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 2: entrambi i genitori senza alcuna autorizzazione

Risposta 3: entrambi  i  genitori previa autorizzazione del tribunale
            per i minorenni

Risposta 4: entrambi  i genitori autorizzati dal tribunale ordinario,
            previo parere del giudice tutelare

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Numero: 929
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il  minore  soggetto  alla  potesta'  dei  genitori  puo'
            partecipare, debitamente rappresentato, alla costituzione
            di una societa' a responsabilita' limitata?

Risposta 1: Si', previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 2: Si',  previa  autorizzazione  del tribunale su parere del
            giudice tutelare

Risposta 3: Si',  per  effetto  di  un  atto unilaterale di adesione,
            senza  necessita'  di  specifica autorizzazione in quanto
            assume  responsabilita'  limitata  alla  propria quota di
            conferimento

Risposta 4: No

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Numero: 930
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio   e   Tizia  intendono  rinunziare  ad  un'eredita'
            devolutasi  in  favore  del  loro figlio minore Tizietto.
            affinche'   la   dichiarazione  di  rinunzia  sia  valida
            occorrera' l'intervento:

Risposta 1: Di  entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 2: Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 3: Del padre o della madre previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 4: Di  entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo
            parere del giudice tutelare

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Numero: 931
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il  minore  soggetto  alla  potesta'  dei  genitori  puo'
            partecipare, debitamente rappresentato, alla costituzione
            di  una  societa' in accomandita semplice, in qualita' di
            socio  accomandante, conferendo la piena proprieta' di un
            immobile  del  valore  di 10.000 euro da lui regolarmente
            comprata quattro anni prima?

Risposta 1: Si', previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 2: Si',  previa  autorizzazione  del tribunale su parere del
            giudice tutelare

Risposta 3: Si',  per  effetto  di  un  atto unilaterale di adesione,
            senza  necessita'  di  specifica autorizzazione in quanto
            assume  responsabilita'  limitata  alla  propria quota di
            conferimento

Risposta 4: No,  perche'  il  minore soggetto a potesta' dei genitori
            non puo' conferire la piena proprieta' di beni immobili

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Numero: 932
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I  genitori  non  separati che esercitano la potesta' sui
            figli minori, possono compiere disgiuntamente gli atti di
            ordinaria  amministrazione  relativi  al  patrimonio  dei
            minori stessi?

Risposta 1: Si',  esclusi  i  contratti con i quali si concedono o si
            acquistano diritti personali di godimento

Risposta 2: Si', senza alcuna esclusione

Risposta 3: No

Risposta 4: No,  salvo  che  si  tratti  di  contratti con i quali si
            concedono o si acquistano diritti personali di godimento

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Numero: 933
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio e Tizia intendono vendere il fondo Tuscolano che il
            loro  figlio  minore  Tizietto  di  anni  quattordici  ha
            comprato   da  Caio.  affinche'  l'atto  sia  validamente
            stipulato occorrera' l'intervento:

Risposta 1: Di   entrambi  i  genitori  debitamente  autorizzati  dal
            giudice tutelare

Risposta 2: Del   solo  padre  debitamente  autorizzato  dal  giudice
            tutelare

Risposta 3: Indifferentemente   del  padre  o  della  madre,  purche'
            debitamente autorizzati dal giudice tutelare

Risposta 4: Indifferentemente   del  padre  o  della  madre,  purche'
            debitamente autorizzati dal tribunale per i minorenni

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Numero: 934
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio e Tizia intendono vendere il fondo Tuscolano che il
            loro  figlio  minore  Tizietto  di  anni  quattordici  ha
            ricevuto  in  donazione. affinche' l'atto sia validamente
            stipulato occorrera' l'intervento:

Risposta 1: Di   entrambi  i  genitori  debitamente  autorizzati  dal
            giudice tutelare

Risposta 2: Del   solo  padre  debitamente  autorizzato  dal  giudice
            tutelare

Risposta 3: Indifferentemente   del  padre  o  della  madre,  purche'
            debitamente autorizzati dal giudice tutelare

Risposta 4: Indifferentemente   del  padre  o  della  madre,  purche'
            debitamente autorizzati dal tribunale per i minorenni

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Numero: 935
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Tizia  intendono  concedere  ipoteca  sul fondo
            Tuscolano  che  il  loro  figlio  minore Tizietto di anni
            tredici  ha  ricevuto  in donazione. affinche' l'atto sia
            validamente stipulato occorrera' l'intervento:

Risposta 1: Di  entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 2: Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 3: Del padre o della madre previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 4: Di  entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo
            parere del giudice tutelare

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Numero: 936
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e Tizia intendono accettare la donazione del fondo
            Tuscolano che un lontano parente vuol fare al loro figlio
            minore   Tizietto.   affinche'   l'atto  sia  validamente
            stipulato occorrera' l'intervento:

Risposta 1: Di  entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 2: Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 3: Del  padre  o  della  madre,  previa  autorizzazione  del
            giudice tutelare

Risposta 4: Di  entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo
            parere favorevole del giudice tutelare

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Numero: 937
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizietto  di  anni  12, figlio dei coniugi Tizio e Tizia,
            non  separati,  ha ricevuto dallo zio Sempronio, a titolo
            di  donazione,  un appartamento ad uso civile abitazione.
            Detto  appartamento  e'  pero'  rimasto  inutilizzato per
            parecchi  anni  ed  e'  privo  di  contatore dell'energia
            elettrica.  Chi  puo' sottoscrivere il relativo contratto
            di fornitura dell'energia elettrica?

Risposta 1: Tizio o Tizia disgiuntamente

Risposta 2: Tizio e Tizia solo congiuntamente e previa autorizzazione
            del giudice tutelare

Risposta 3: Tizio    o    Tizia   anche   disgiuntamente   e   previa
            autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 4: Tizio e Tizia solo congiuntamente

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Numero: 938
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Nel  caso  in  cui  i genitori congiuntamente non possono
            compiere  un  atto eccedente l'ordinaria amministrazione,
            di  interesse del figlio minore, il giudice, su richiesta
            del pubblico ministero, e sentiti i genitori, puo':

Risposta 1: Nominare al figlio un curatore speciale autorizzandolo al
            compimento di tale atto

Risposta 2: Disporre l'apertura della tutela

Risposta 3: Emettere  una  sentenza  che  tenga  luogo  dell'atto  da
            compiere

Risposta 4: Imporre ai genitori il compimento dell'atto

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Numero: 939
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    In  quale  dei seguenti casi il giudice, su richiesta del
            pubblico  ministero,  e sentiti i genitori, puo' nominare
            ad  un  minore  soggetto  alla  potesta'  di  entrambi  i
            genitori   un   curatore   speciale   autorizzandolo   al
            compimento  di un atto di interesse del minore, eccedente
            l'ordinaria amministrazione?

Risposta 1: Nel caso in cui entrambi i genitori non vogliono compiere
            l'atto di interesse del figlio

Risposta 2: Nel  caso  in  cui  uno  solo  dei  due genitori non puo'
            compiere l'atto di interesse del figlio

Risposta 3: Nel caso in cui l'atto consista nell'alienazione a titolo
            gratuito  di beni pervenuti al figlio a qualsiasi titolo,
            ancorche' i genitori vogliano compiere l'atto

Risposta 4: Nel  caso in cui sorga conflitto di interessi tra uno dei
            genitori e il figlio

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Numero: 940
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il  quindicenne  Tizietto  deve stipulare un contratto di
            appalto  per  la ristrutturazione di un fabbricato di sua
            proprieta'  che  necessita di urgenti ed ingenti opere di
            risanamento  e conservazione. I genitori sono attualmente
            all'estero  e  non  possono  rientrare  in Italia. In tal
            caso:

Risposta 1: Uno dei parenti che vi abbia interesse puo' richiedere al
            giudice  che,  osservate  le formalita' di rito, nomini a
            Tizietto  un curatore speciale autorizzandolo a stipulare
            il contratto di appalto

Risposta 2: Il giudice di propria iniziativa puo' nominare a Tizietto
            un   curatore   speciale   autorizzandolo  al  compimento
            dell'atto

Risposta 3: Il  pubblico  ministero  puo' autorizzare uno dei parenti
            del   minore  che  vi  abbia  interesse  a  stipulare  il
            contratto di appalto

Risposta 4: Il  minore Tizietto puo' essere autorizzato dal giudice a
            stipulare il contratto di appalto da solo

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Numero: 941
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il  minore  Tizietto  ha  la  necessita'  di stipulare un
            contratto  di  appalto  per  la  ristrutturazione  di  un
            fabbricato  di sua proprieta' che necessita di urgenti ed
            onerose  opere di risanamento e conservazione. I genitori
            non  vogliono  stipulare  il  suddetto  contratto. In tal
            caso:

Risposta 1: Uno dei parenti che vi abbia interesse puo' richiedere al
            giudice  che,  sentiti  i  genitori, nomini a Tizietto un
            curatore speciale autorizzandolo a stipulare il contratto
            di appalto

Risposta 2: Il giudice di propria iniziativa puo' nominare a Tizietto
            un   curatore   speciale   autorizzandolo  al  compimento
            dell'atto

Risposta 3: Il  pubblico  ministero  puo' autorizzare uno dei parenti
            del   minore  che  vi  abbia  interesse  a  stipulare  il
            contratto di appalto

Risposta 4: Il  minore Tizietto puo' essere autorizzato dal giudice a
            stipulare il contratto di appalto da solo

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Numero: 942
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    In  quale  dei seguenti casi il giudice, su richiesta del
            pubblico  ministero,  puo'  nominare  al minore, soggetto
            alla  potesta'  esclusiva  di  uno  solo dei genitori per
            rimozione  dell'altro  dall'amministrazione,  un curatore
            speciale   autorizzandolo   al   compimento  di  un  atto
            eccedente  l'ordinaria  amministrazione, di interesse del
            minore stesso?

Risposta 1: Nel  caso in cui il genitore esercente la potesta' in via
            esclusiva  non  vuole  compiere  l'atto  di interesse del
            figlio

Risposta 2: Nel  caso in cui il genitore rimosso dall'amministrazione
            si oppone al compimento dell'atto

Risposta 3: Nel  caso  in cui uno dei parenti del minore che vi abbia
            interesse si oppone al compimento dell'atto

Risposta 4: Nel  caso  in  cui  sorga  conflitto  di interessi tra il
            minore ed il genitore rimosso dall'amministrazione

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Numero: 943
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    In  quale  dei seguenti casi il giudice, su richiesta del
            pubblico  ministero,  puo'  nominare  al minore, soggetto
            alla  potesta'  esclusiva  di  uno  solo dei genitori per
            rimozione  dell'altro  dall'amministrazione,  un curatore
            speciale   autorizzandolo   al   compimento  di  un  atto
            eccedente  l'ordinaria  amministrazione, di interesse del
            minore stesso?

Risposta 1: Nel  caso in cui il genitore esercente la potesta' in via
            esclusiva  non  puo'  compiere  l'atto  di  interesse del
            figlio

Risposta 2: Nel  caso in cui il genitore rimosso dall'amministrazione
            si opponga al compimento dell'atto

Risposta 3: Nel  caso  in cui uno dei parenti del minore che vi abbia
            interesse si opponga al compimento dell'atto

Risposta 4: Nel  caso  in  cui  sorga  conflitto  di interessi tra il
            minore ed il genitore rimosso dall'amministrazione

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Numero: 944
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Nel caso in cui il genitore che esercita in via esclusiva
            la  potesta'  non  puo'  compiere  uno  o  piu'  atti  di
            interesse   del   figlio  minore,  eccedenti  l'ordinaria
            amministrazione,   chi,   fra  i  seguenti  soggetti,  e'
            legittimato  a  richiedere  al  giudice  la  nomina di un
            curatore speciale per il compimento di tali atti?

Risposta 1: Uno dei parenti che vi abbia interesse

Risposta 2: Il sindaco del comune di residenza del minore

Risposta 3: Chiunque vi abbia interesse

Risposta 4: L'assessore  agli  affari sociali del comune di residenza
            del minore

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Numero: 945
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Nel  caso  in  cui i genitori congiuntamente non vogliono
            compiere  un  atto eccedente l'ordinaria amministrazione,
            di  interesse del figlio minore, il giudice, su richiesta
            del pubblico ministero, e sentiti i genitori, puo':

Risposta 1: Nominare al figlio un curatore speciale autorizzandolo al
            compimento di tale atto

Risposta 2: Disporre l'apertura della tutela

Risposta 3: Nominare  al  figlio  un curatore speciale obbligandolo a
            richiedere   al  giudice  competente  l'autorizzazione  a
            compiere l'atto unitamente ai genitori

Risposta 4: Imporre ai genitori il compimento dell'atto

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Numero: 946
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    In  quale  dei seguenti casi il giudice, su richiesta del
            pubblico  ministero,  e sentiti i genitori, puo' nominare
            ad  un  minore  soggetto  alla  potesta'  di  entrambi  i
            genitori   un   curatore   speciale   autorizzandolo   al
            compimento  di un atto di interesse del minore, eccedente
            l'ordinaria amministrazione?

Risposta 1: Nel  caso  in  cui i genitori congiuntamente non vogliono
            compiere l'atto di interesse del figlio

Risposta 2: Nel  caso  in  cui  uno  solo  dei  due genitori non puo'
            compiere l'atto di interesse del figlio

Risposta 3: Nel  caso  in  cui  uno  solo  dei due genitori non vuole
            compiere l'atto di interesse del figlio

Risposta 4: Nel  caso in cui sorga conflitto di interessi tra uno dei
            genitori e il figlio

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Numero: 947
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    In  quale  dei seguenti casi il giudice, su richiesta del
            pubblico  ministero,  e sentiti i genitori, puo' nominare
            ad  un  minore  soggetto  alla  potesta'  di  entrambi  i
            genitori   un   curatore   speciale   autorizzandolo   al
            compimento  di un atto di interesse del minore, eccedente
            l'ordinaria amministrazione?

Risposta 1: Nel  caso  in  cui  i genitori congiuntamente non possono
            compiere l'atto di interesse del figlio

Risposta 2: Nel  caso  in  cui  uno  solo  dei  due genitori non puo'
            compiere l'atto di interesse del figlio

Risposta 3: Nel  caso  in  cui  uno  solo  dei due genitori non vuole
            compiere l'atto di interesse del figlio

Risposta 4: Nel  caso in cui sorga conflitto di interessi tra uno dei
            genitori e il figlio

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Numero: 948
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Nel caso in cui il genitore che esercita in via esclusiva
            la  potesta'  non  vuole  compiere  uno  o  piu'  atti di
            interesse   del   figlio   di   anni   sedici,  eccedenti
            l'ordinaria   amministrazione,   chi,   fra   i  seguenti
            soggetti,  e'  legittimato  a  richiedere  al  giudice la
            nomina  di un curatore speciale per il compimento di tali
            atti?

Risposta 1: Uno dei parenti che vi abbia interesse

Risposta 2: Il sindaco del comune di residenza del minore

Risposta 3: Chiunque vi abbia interesse

Risposta 4: Il presidente del tribunale dei minorenni

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Numero: 949
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Nel caso in cui il genitore che esercita in via esclusiva
            la  potesta'  non  vuole  compiere  uno  o  piu'  atti di
            interesse  del  figlio  minore  di anni sedici, eccedenti
            l'ordinaria   amministrazione,   chi,   fra   i  seguenti
            soggetti,  e'  legittimato  a  richiedere  al  giudice la
            nomina   di   un  curatore  speciale  da  autorizzare  al
            compimento di tali atti?

Risposta 1: Il pubblico ministero

Risposta 2: Uno  qualsiasi  dei  parenti  del minore, anche se non vi
            abbia interesse

Risposta 3: Chiunque vi abbia interesse

Risposta 4: Il presidente del tribunale dei minorenni

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Numero: 950
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Nel caso in cui il genitore che esercita in via esclusiva
            la  potesta'  non  vuole  compiere  uno  o  piu'  atti di
            interesse   del   figlio   di   anni   sedici,  eccedenti
            l'ordinaria   amministrazione,   chi,   fra   i  seguenti
            soggetti,  e'  legittimato  a  richiedere  al  giudice la
            nomina   di   un  curatore  speciale  da  autorizzare  al
            compimento di tali atti?

Risposta 1: Il figlio stesso

Risposta 2: Uno  qualsiasi  dei  parenti  del minore, anche se non vi
            abbia interesse

Risposta 3: Chiunque vi abbia interesse

Risposta 4: Il sindaco del comune di residenza del minore

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Numero: 951
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Nel caso in cui il genitore che esercita in via esclusiva
            la  potesta'  non  puo'  compiere  uno  o  piu'  atti  di
            interesse   del   figlio  minore,  eccedenti  l'ordinaria
            amministrazione,   chi,   fra  i  seguenti  soggetti,  e'
            legittimato  a  richiedere  al  giudice  la  nomina di un
            curatore  speciale  da  autorizzare al compimento di tali
            atti?

Risposta 1: Il pubblico ministero

Risposta 2: Uno  qualsiasi  dei  parenti  del minore, anche se non vi
            abbia interesse

Risposta 3: Chiunque vi abbia interesse

Risposta 4: Il sindaco del comune di residenza del minore

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Numero: 952
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Nel  caso  in  cui i genitori congiuntamente non vogliono
            compiere  uno o piu' atti di interesse del figlio minore,
            eccedenti   l'ordinaria   amministrazione,   chi,  fra  i
            seguenti soggetti, e' legittimato a richiedere al giudice
            la  nomina  di  un curatore speciale per il compimento di
            tali atti?

Risposta 1: Uno dei parenti che vi abbia interesse

Risposta 2: Il sindaco del comune di residenza del minore

Risposta 3: Chiunque vi abbia interesse

Risposta 4: Il  provveditore  agli  studi  del luogo di residenza del
            minore

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Numero: 953
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Nel  caso  in  cui i genitori congiuntamente non vogliono
            compiere  uno o piu' atti di interesse del figlio minore,
            eccedenti   l'ordinaria   amministrazione,   chi,  fra  i
            seguenti soggetti, e' legittimato a richiedere al giudice
            la  nomina  di  un curatore speciale per il compimento di
            tali atti?

Risposta 1: Il pubblico ministero

Risposta 2: Uno  qualsiasi  dei  parenti  del minore, anche se non vi
            abbia interesse

Risposta 3: Chiunque vi abbia interesse

Risposta 4: Il presidente del tribunale dei minorenni

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Numero: 954
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Nel  caso  in  cui i genitori congiuntamente non vogliono
            compiere  uno o piu' atti di interesse del figlio di anni
            sedici, eccedenti l'ordinaria amministrazione, chi, fra i
            seguenti soggetti, e' legittimato a richiedere al giudice
            la  nomina  di  un curatore speciale per il compimento di
            tali atti?

Risposta 1: Il figlio stesso

Risposta 2: Uno  qualsiasi  dei  parenti  del minore, anche se non vi
            abbia interesse

Risposta 3: Chiunque vi abbia interesse

Risposta 4: Il sindaco del luogo di residenza del minore

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Numero: 955
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Nel  caso  in  cui  i genitori congiuntamente non possono
            compiere  uno o piu' atti di interesse del figlio minore,
            eccedenti   l'ordinaria   amministrazione,   chi,  fra  i
            seguenti soggetti, e' legittimato a richiedere al giudice
            la  nomina  di  un curatore speciale per il compimento di
            tali atti?

Risposta 1: Uno dei parenti che vi abbia interesse

Risposta 2: Il sindaco del comune di residenza del minore

Risposta 3: Chiunque vi abbia interesse

Risposta 4: Il presidente del tribunale

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Numero: 956
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    In  quale  dei seguenti casi il giudice, su richiesta del
            pubblico  ministero,  e sentiti i genitori, puo' nominare
            ad  un  minore  soggetto  alla  potesta'  di  entrambi  i
            genitori   un   curatore   speciale   autorizzandolo   al
            compimento  di un atto di interesse del minore, eccedente
            l'ordinaria amministrazione?

Risposta 1: Nel  caso  in  cui  i genitori congiuntamente non possono
            compiere l'atto di interesse del figlio

Risposta 2: Nel  caso  in  cui  uno  solo  dei  due genitori non puo'
            compiere l'atto di interesse del figlio

Risposta 3: Nel  caso  in  cui  uno  solo  dei due genitori non vuole
            compiere l'atto di interesse del figlio

Risposta 4: Nel  caso in cui sorga conflitto di interessi tra uno dei
            genitori e il figlio

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Numero: 957
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Nel  caso  in  cui  i genitori congiuntamente non possono
            compiere  uno o piu' atti di interesse del figlio di anni
            sedici, eccedenti l'ordinaria amministrazione, chi, fra i
            seguenti soggetti, e' legittimato a richiedere al giudice
            la  nomina  di  un  curatore  speciale  da autorizzare al
            compimento di tali atti?

Risposta 1: Il figlio stesso

Risposta 2: Uno  qualsiasi  dei  parenti  del minore, anche se non vi
            abbia interesse

Risposta 3: Chiunque vi abbia interesse

Risposta 4: Il presidente del tribunale dei minorenni

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Numero: 958
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Nel  caso  in  cui  i genitori congiuntamente non possono
            compiere  uno o piu' atti di interesse del figlio minore,
            eccedenti   l'ordinaria   amministrazione,   chi,  tra  i
            seguenti soggetti, e' legittimato a richiedere al giudice
            la  nomina  di  un curatore speciale per il compimento di
            tali atti?

Risposta 1: Il pubblico ministero

Risposta 2: Uno  qualsiasi  dei  parenti  del minore, anche se non vi
            abbia interesse

Risposta 3: Chiunque vi abbia interesse

Risposta 4: Il sindaco del luogo di residenza del minore

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Numero: 959
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  genitore  esercente  in via esclusiva la potesta'
            sul  proprio  figlio Tizietto, di anni sedici, per motivi
            di  salute  si  trova  nell'impossibilita' di compiere un
            atto  urgente  di  interesse del figlio stesso, eccedente
            l'ordinaria  amministrazione.  Cosa  puo'  legittimamente
            fare Tizietto per tutelare i propri interessi?

Risposta 1: Richiedere  al  giudice  di nominare un curatore speciale
            per il compimento di tale atto

Risposta 2: Richiedere  al  giudice  di essere autorizzato a compiere
            l'atto da solo

Risposta 3: Richiedere al giudice la nomina di un tutore

Risposta 4: Proporre    istanza    al    tribunale    per    ottenere
            l'emancipazione

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Numero: 960
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  genitore  esercente  in via esclusiva la potesta'
            sul  figlio  Tizietto,  di  anni  sedici,  si  rifiuta di
            compiere   un   atto  di  interesse  del  figlio  stesso,
            eccedente    l'ordinaria   amministrazione.   Cosa   puo'
            legittimamente   fare  Tizietto  per  tutelare  i  propri
            interessi?

Risposta 1: Richiedere  al  giudice  di nominare un curatore speciale
            per il compimento di tale atto

Risposta 2: Richiedere  al  giudice  di essere autorizzato a compiere
            l'atto da solo

Risposta 3: Richiedere al giudice la nomina di un tutore

Risposta 4: Proporre    istanza    al    tribunale    per    ottenere
            l'emancipazione

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Numero: 961
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Nel caso in cui il genitore che esercita in via esclusiva
            la  potesta'  non  puo'  compiere  uno  o  piu'  atti  di
            interesse   del   figlio   di   anni   sedici,  eccedenti
            l'ordinaria   amministrazione,   chi,   fra   i  seguenti
            soggetti,  e'  legittimato  a  richiedere  al  giudice la
            nomina   di   un  curatore  speciale  da  autorizzare  al
            compimento di tali atti?

Risposta 1: Il figlio stesso

Risposta 2: Uno  qualsiasi  dei  parenti  del minore, anche se non vi
            abbia interesse

Risposta 3: Chiunque vi abbia interesse

Risposta 4: Il presidente del tribunale dei minorenni

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Numero: 962
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Mevio  e Mevia genitori del minore Caio di quindici anni,
            dovendo  procedere  alla  divisione  di  un fabbricato di
            proprieta'  comune  dei  genitori  e  del  minore,  hanno
            richiesto  al  giudice  tutelare la nomina di un curatore
            speciale.  L'atto  di  divisione viene concluso da Mevio,
            Mevia  e  Tizio,  nominato  curatore  speciale di Caio, e
            intervenuto   all'atto   di   divisione  senza  specifica
            autorizzazione giudiziale al compimento dell'atto stesso.
            Non  appena divenuto maggiorenne, Caio si reca dal notaio
            Romolo  Romani  e  gli  chiede se l'atto di divisione, in
            considerazione   di   quanto  su  esposto,  possa  essere
            impugnato. Il notaio rispondera' che:

Risposta 1: Caio   puo'  impugnare  l'atto  di  divisione  in  quanto
            annullabile

Risposta 2: Mevio  e  Mevia  possono impugnare l'atto di divisione in
            quanto   annullabile,   ma   Caio   non   e'  legittimato
            all'impugnativa   poiche'   nell'atto  di  divisione  era
            rappresentato dal curatore speciale

Risposta 3: l'atto  di  divisione  non  puo' essere impugnato perche'
            validamente  compiuto  anche  da Tizio, nominato curatore
            speciale

Risposta 4: l'atto  di  divisione  e' nullo e la nullita' puo' essere
            fatta valere da chiunque vi abbia interesse

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Numero: 963
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Tizia,  genitori  del  minore  Tizietto,  hanno
            venduto  a Caio un bene immobile di proprieta' del minore
            senza  richiedere  l'autorizzazione del giudice tutelare.
            In questo caso il contratto di vendita:

Risposta 1: puo'  essere  annullato  su  istanza  di  Tizio  e Tizia,
            genitori  esercenti  la  potesta',  o  di Tizietto quando
            abbia  raggiunto  la  maggiore  eta'  o  dei suoi eredi o
            aventi causa

Risposta 2: puo' essere annullato d'ufficio dal giudice tutelare

Risposta 3: puo'  essere  annullato  su  istanza di chiunque vi abbia
            interesse

Risposta 4: puo' essere annullato su istanza dell'acquirente Caio

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Numero: 964
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio e Tizia genitori del minore Mevio di quindici anni,
            dovendo  procedere  alla  divisione  di  un fabbricato di
            proprieta'  comune  dei  genitori  e  del  minore,  hanno
            richiesto  al  giudice  tutelare la nomina di un curatore
            speciale.  L'atto  di  divisione viene concluso da Tizio,
            Tizia  e  Caio,  nominato  curatore  speciale di Mevio, e
            intervenuto   all'atto   di   divisione  senza  specifica
            autorizzazione giudiziale al compimento dell'atto stesso.
            Non appena divenuto maggiorenne, Mevio si reca dal notaio
            Romolo  Romani  e  gli  chiede se l'atto di divisione, in
            considerazione   di   quanto  su  esposto,  possa  essere
            impugnato. Il notaio rispondera' che:

Risposta 1: Mevio  puo'  impugnare  l'atto  di  divisione  in  quanto
            annullabile

Risposta 2: Tizio  e  Tizia  possono impugnare l'atto di divisione in
            quanto   annullabile,   ma   Mevio   non  e'  legittimato
            all'impugnativa   poiche'   nell'atto  di  divisione  era
            rappresentato dal curatore speciale

Risposta 3: l'atto  di  divisione  non  puo' essere impugnato perche'
            validamente  compiuto  anche  da  Caio, nominato curatore
            speciale

Risposta 4: l'atto  di  divisione  e' nullo e la nullita' puo' essere
            fatta valere da chiunque vi abbia interesse

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Numero: 965
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio, residente a Milano ed esercente la potesta' in via
            esclusiva  sul  figlio  minore  Tizietto, che convive con
            lui, ha contratto un mutuo ipotecario in nome e per conto
            del figlio minore, concedendo ipoteca su un immobile sito
            in  Torino,  di  proprieta'  del minore stesso per averlo
            acquistato  a  titolo  oneroso  tre anni prima. L'atto di
            mutuo   e'  stato  compiuto  novantadue  giorni  dopo  la
            presentazione,  da  parte  di  Tizio,  della richiesta di
            autorizzazione  al  giudice tutelare di Torino, senza che
            questi abbia emesso alcun provvedimento. Dopo la morte di
            Tizio,  appena  raggiunta  la  maggiore eta', Tizietto si
            reca  dal  notaio  per  sapere  se  l'atto  di  mutuo con
            garanzia  ipotecaria  possa  essere  impugnato. Il notaio
            rispondera' che:

Risposta 1: l'atto  puo'  essere  annullato  su  istanza dello stesso
            Tizietto,  o  dei  suoi  eredi  o  aventi  causa, perche'
            compiuto senza la prescritta autorizzazione

Risposta 2: l'atto  e'  comunque  nullo  perche'  compiuto  senza  la
            prescritta autorizzazione

Risposta 3: l'atto  non  puo'  essere annullato perche' la prescritta
            autorizzazione  e'  da intendersi rilasciata per silenzio
            assenso

Risposta 4: l'atto  puo'  essere  annullato  su  istanza dello stesso
            Tizietto  perche' l'autorizzazione, ottenuta per silenzio
            assenso,  e'  stata  richiesta a giudice territorialmente
            incompetente

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Numero: 966
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Tizia,  genitori  del  minore  Tizietto,  hanno
            accettato  una donazione fatta a favore del figlio, senza
            richiedere  l'autorizzazione  del  giudice  tutelare.  In
            questo caso l'atto:

Risposta 1: puo'  essere  annullato  su  istanza  di  Tizio  e  Tizia
            genitori  esercenti  la  potesta'  o  di Tizietto, quando
            abbia  raggiunto  la  maggiore  eta',  o dei suoi eredi o
            aventi causa

Risposta 2: e' nullo e la nullita' puo' essere rilevata d'ufficio dal
            giudice tutelare

Risposta 3: puo'  essere  annullato  su  istanza di chiunque vi abbia
            interesse

Risposta 4: e' nullo, ma puo' essere convalidato con l'ottenimento di
            una autorizzazione successiva

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Numero: 967
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Caio  e  Caia genitori del minore Tizio di quindici anni,
            dovendo  procedere  alla  divisione  di  un fabbricato di
            proprieta'  comune  dei  genitori  e  del  minore,  hanno
            richiesto  al  giudice  tutelare la nomina di un curatore
            speciale.  L'atto  di  divisione  viene concluso da Caio,
            Caia  e  Mevio,  nominato  curatore  speciale di Tizio, e
            intervenuto   all'atto   di   divisione  senza  specifica
            autorizzazione giudiziale al compimento dell'atto stesso.
            Non appena divenuto maggiorenne, Tizio si reca dal notaio
            Romolo  Romani  e  gli  chiede se l'atto di divisione, in
            considerazione   di   quanto  su  esposto,  possa  essere
            impugnato. Il notaio rispondera' che:

Risposta 1: Tizio  puo'  impugnare  l'atto  di  divisione  in  quanto
            annullabile

Risposta 2: Caio  e  Caia  possono  impugnare  l'atto di divisione in
            quanto   annullabile,   ma   Tizio   non  e'  legittimato
            all'impugnativa   poiche'   nell'atto  di  divisione  era
            rappresentato dal curatore speciale

Risposta 3: l'atto  di  divisione  non  puo' essere impugnato perche'
            validamente  compiuto  anche  da Mevio, nominato curatore
            speciale

Risposta 4: l'atto  di  divisione  e' nullo e la nullita' puo' essere
            fatta valere da chiunque vi abbia interesse

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Numero: 968
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Sempronio  e  Sempronia  genitori  del  minore  Filano di
            quindici  anni,  dovendo  procedere  alla divisione di un
            fabbricato  di  proprieta'  comune  dei  genitori  e  del
            minore,  hanno richiesto al giudice tutelare la nomina di
            un  curatore speciale. L'atto di divisione viene concluso
            da   Sempronio,  Sempronia  e  Mevio,  nominato  curatore
            speciale  di  Filano, e intervenuto all'atto di divisione
            senza  specifica  autorizzazione giudiziale al compimento
            dell'atto stesso. Non appena divenuto maggiorenne, Filano
            si  reca  dal notaio Romolo Romani e gli chiede se l'atto
            di  divisione,  in  considerazione  di quanto su esposto,
            possa essere impugnato. Il notaio rispondera' che:

Risposta 1: Filano  puo'  impugnare  l'atto  di  divisione  in quanto
            annullabile

Risposta 2: Sempronio   e   Sempronia  possono  impugnare  l'atto  di
            divisione   in  quanto  annullabile,  ma  Filano  non  e'
            legittimato    all'impugnativa   poiche'   nell'atto   di
            divisione era rappresentato dal curatore speciale

Risposta 3: l'atto  di  divisione  non  puo' essere impugnato perche'
            validamente  compiuto  anche  da Mevio, nominato curatore
            speciale

Risposta 4: l'atto  di  divisione  e' nullo e la nullita' puo' essere
            fatta valere da chiunque vi abbia interesse

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Numero: 969
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Filano  e Filana genitori del minore Tizietto di quindici
            anni,  dovendo  procedere alla divisione di un fabbricato
            di  proprieta'  comune  dei  genitori e del minore, hanno
            richiesto  al  giudice  tutelare la nomina di un curatore
            speciale.  L'atto  di divisione viene concluso da Filano,
            Filana   e   Sempronio,  nominato  curatore  speciale  di
            Tizietto,  e  intervenuto  all'atto  di  divisione  senza
            specifica   autorizzazione   giudiziale   al   compimento
            dell'atto   stesso.   Non  appena  divenuto  maggiorenne,
            Tizietto si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede se
            l'atto  di  divisione,  in  considerazione  di  quanto su
            esposto,  possa  essere  impugnato. Il notaio rispondera'
            che:

Risposta 1: Tizietto  puo'  impugnare  l'atto  di divisione in quanto
            annullabile

Risposta 2: Filano  e Filana possono impugnare l'atto di divisione in
            quanto   annullabile,  ma  Tizietto  non  e'  legittimato
            all'impugnativa   poiche'   nell'atto  di  divisione  era
            rappresentato dal curatore speciale

Risposta 3: l'atto  di  divisione  non  puo' essere impugnato perche'
            validamente   compiuto   anche   da  Sempronio,  nominato
            curatore speciale

Risposta 4: l'atto  di  divisione  e' nullo e la nullita' puo' essere
            fatta valere da chiunque vi abbia interesse

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Numero: 970
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Filano  e  Filana  genitori  del  minore Caio di quindici
            anni,  dovendo  procedere alla divisione di un fabbricato
            di  proprieta'  comune  dei  genitori e del minore, hanno
            richiesto  al  giudice  tutelare la nomina di un curatore
            speciale.  L'atto  di divisione viene concluso da Filano,
            Filana  e  Tizio,  nominato  curatore speciale di Caio, e
            intervenuto   all'atto   di   divisione  senza  specifica
            autorizzazione giudiziale al compimento dell'atto stesso.
            Non  appena divenuto maggiorenne, Caio si reca dal notaio
            Romolo  Romani  e  gli  chiede se l'atto di divisione, in
            considerazione   di   quanto  su  esposto,  possa  essere
            impugnato. Il notaio rispondera' che:

Risposta 1: Caio   puo'  impugnare  l'atto  di  divisione  in  quanto
            annullabile

Risposta 2: Filano  e Filana possono impugnare l'atto di divisione in
            quanto   annullabile,   ma   Caio   non   e'  legittimato
            all'impugnativa   poiche'   nell'atto  di  divisione  era
            rappresentato dal curatore speciale

Risposta 3: l'atto  di  divisione  non  puo' essere impugnato perche'
            validamente  compiuto  anche  da Tizio, nominato curatore
            speciale

Risposta 4: l'atto  di  divisione  e' nullo e la nullita' puo' essere
            fatta valere da chiunque vi abbia interesse

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Numero: 971
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I  coniugi  Tizio e Caia esercenti la potesta' sul figlio
            minore Tizietto intendono rendersi cessionari del credito
            che Mevio vanta nei confronti di Tizietto. Per la stipula
            dell'atto si recano dal notaio, che rispondera':

Risposta 1: Che l'atto non si puo' stipulare

Risposta 2: Che  l'atto  puo'  essere stipulato previa autorizzazione
            del giudice tutelare

Risposta 3: Che l'atto si puo' stipulare senza alcuna autorizzazione

Risposta 4: Che   l'atto  si  puo'  stipulare  purche'  Tizietto  sia
            rappresentato da un curatore speciale

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Numero: 972
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Caia  esercenti  la  potesta' sul figlio minore
            Tizietto  intendono  rendersi cessionari a titolo oneroso
            di un credito vantato dal predetto Tizietto nei confronti
            di Mevio. Recatisi dal notaio per la stipula del relativo
            atto, questi rispondera':

Risposta 1: Che l'atto non si puo' stipulare

Risposta 2: Che  l'atto  si  puo' stipulare previa autorizzazione del
            giudice tutelare

Risposta 3: Che l'atto si puo' stipulare senza alcuna autorizzazione

Risposta 4: Che   l'atto  si  puo'  stipulare  purche'  Tizietto  sia
            rappresentato da un curatore speciale

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Numero: 973
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Caia  esercenti  la  potesta' sul figlio minore
            Tizietto  intendono cedere a Sempronio il credito da loro

      
            vantato nei confronti del predetto Tizietto. Recatisi dal
            notaio   per   la   stipula  del  relativo  atto,  questi
            rispondera':

Risposta 1: Che l'atto si puo' stipulare senza alcuna autorizzazione

Risposta 2: Che  l'atto  si  puo' stipulare previa autorizzazione del
            giudice competente

Risposta 3: Che   l'atto  si  puo'  stipulare  purche'  Tizietto  sia
            rappresentato da un curatore speciale

Risposta 4: Che l'atto non si puo' stipulare

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Numero: 974
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Calpurnio,   procuratore   generale   di  Tizio,  vedovo,
            esercente la potesta' sul figlio minore Tizietto, intende
            acquistare  in  nome  e conto di Tizio un appartamento di
            proprieta'  del  predetto  Tizietto. Recatosi dal notaio,
            questi rispondera':

Risposta 1: Che non potra' acquistare l'appartamento

Risposta 2: Che non potra' acquistare l'appartamento se il minore non
            e'   assistito   da  un  curatore  speciale,  debitamente
            autorizzato

Risposta 3: Che  potra'  acquistare  l'appartamento con le prescritte
            autorizzazioni giudiziali

Risposta 4: Che  potra'  acquistare  l'appartamento solo se il potere
            gli e' stato specificamente conferito nella procura

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Numero: 975
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,   padre  del  minore  Tizietto,  esercita  in  via
            esclusiva  la  potesta'  sul  proprio figlio. Tizietto ha
            appena  ereditato da uno zio un'ingente somma di danaro e
            tre  alloggi  ad  uso civile abitazione tutti di notevole
            valore. Tizio intende acquistare, per interposta persona,
            a titolo gratuito da Tizietto uno dei suddetti immobili e
            poiche'  e'  in  conflitto  di  interessi  con il proprio
            figlio  si  rivolge  al  giudice tutelare affinche' venga
            nominato  un  curatore  speciale al medesimo Tizietto. In
            attesa  del  provvedimento Tizio si rivolge al notaio per
            la stipula dell'atto. Il notaio gli dira':

Risposta 1: Che  Tizio  non  puo'  rendersi  acquirente,  neanche per
            interposta  persona,  dell'alloggio  di Tizietto a titolo
            gratuito

Risposta 2: Che Tizio puo' acquistare a titolo gratuito l'alloggio da
            Tizietto  in quanto tale acquisto e' fatto per interposta
            persona

Risposta 3: Che  Tizio,  per  interposta  persona,  puo' acquistare a
            titolo  gratuito da Tizietto purche' il curatore speciale
            si munisca di apposita autorizzazione

Risposta 4: Che  e' possibile stipulare soltanto una donazione modale
            con  l'obbligo  di investire i frutti nell'educazione del
            minore

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Numero: 976
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,   padre  del  minore  Tizietto,  esercita  in  via
            esclusiva  la  potesta'  sul  proprio figlio. Tizietto ha
            appena  ereditato da uno zio un'ingente somma di danaro e
            tre  alloggi  ad  uso civile abitazione tutti di notevole
            valore.   Tizio   intende   acquistare,   a   titolo   di
            compravendita,  da  Tizietto,  uno dei suddetti immobili.
            All'uopo   Tizio  si  reca  dal  notaio  per  la  stipula
            dell'atto. Il notaio gli dira':

Risposta 1: Che  Tizio  non puo' rendersi acquirente dell'alloggio di
            Tizietto

Risposta 2: Che  Tizio  puo'  acquistare,  a titolo di compravendita,
            l'alloggio da Tizietto soltanto previa autorizzazione del
            tribunale

Risposta 3: Che  Tizio  puo'  acquistare,  a titolo di compravendita,
            l'alloggio da Tizietto soltanto all'asta pubblica

Risposta 4: Che  e' necessario rivolgersi al giudice tutelare perche'
            provveda  a  nominare  al  minore  un  curatore  speciale
            autorizzandolo al compimento di tale atto

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Numero: 977
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,   padre  del  minore  Tizietto,  esercita  in  via
            esclusiva  la  potesta'  sul  proprio figlio. Tizietto ha
            appena ereditato un'ingente somma di danaro e tre alloggi
            ad  uso civile abitazione tutti di notevole valore. Tizio
            intende   acquistare,   a  titolo  di  compravendita,  da
            Tizietto,  uno  dei  suddetti  immobili  e  poiche' e' in
            conflitto  di  interessi con il proprio figlio si rivolge
            al  giudice tutelare affinche' venga nominato un curatore
            speciale    al   medesimo   Tizietto.   In   attesa   del
            provvedimento  Tizio  si rivolge al notaio per la stipula
            dell'atto. Il notaio gli dira':

Risposta 1: Che  Tizio  non puo' rendersi acquirente dell'alloggio di
            Tizietto

Risposta 2: Che  Tizio  puo'  acquistare,  a titolo di compravendita,
            l'alloggio da Tizietto soltanto previa autorizzazione del
            tribunale

Risposta 3: Che  Tizio  puo'  acquistare,  a titolo di compravendita,
            l'alloggio da Tizietto soltanto all'asta pubblica

Risposta 4: Che  Tizio puo' acquistare, a titolo di compravendita, da
            Tizietto soltanto i beni il cui prezzo risulti da listino
            o dalle mercuriali

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Numero: 978
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,   padre  del  minore  Tizietto,  esercita  in  via
            esclusiva  la  potesta'  sul  proprio figlio. Tizietto ha
            appena  ereditato  tre  alloggi  ad uso civile abitazione
            tutti  di  notevole  valore.  Tizio  intende acquistare a
            titolo di permuta da Tizietto uno dei suddetti immobili e
            poiche'  e'  in  conflitto  di  interessi  con il proprio
            figlio  si  rivolge  al  giudice tutelare affinche' venga
            nominato  un  curatore  speciale al medesimo Tizietto. In
            attesa  del  provvedimento Tizio si rivolge al notaio per
            la stipula dell'atto. Il notaio gli dira':

Risposta 1: Che  Tizio  non puo' rendersi acquirente dell'alloggio di
            Tizietto

Risposta 2: Che Tizio puo' acquistare l'alloggio da Tizietto

Risposta 3: Che  Tizio puo' acquistare da Tizietto l'immobile purche'
            lo destini a residenza familiare

Risposta 4: Che   Tizio   puo'   acquistare,  a  titolo  di  permuta,
            l'alloggio    da   Tizietto   soltanto   se   il   valore
            dell'immobile  ceduto allo stesso titolo a Tizietto ha un
            valore superiore

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Numero: 979
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,   padre  del  minore  Tizietto,  esercita  in  via
            esclusiva  la  potesta'  sul  proprio figlio. Tizietto ha
            appena  ereditato  due  appartamenti  di notevole valore.
            Tizio  intende  acquistare, a titolo gratuito da Tizietto
            uno  dei  suddetti  immobili e poiche' e' in conflitto di
            interessi  con  il  proprio  figlio si rivolge al giudice
            tutelare affinche' venga nominato un curatore speciale al
            medesimo  Tizietto.  In attesa del provvedimento Tizio si
            rivolge al notaio per la stipula dell'atto. Il notaio gli
            dira':

Risposta 1: che  Tizio  non puo' rendersi acquirente dell'alloggio di
            Tizietto

Risposta 2: che Tizio puo' acquistare l'alloggio da Tizietto

Risposta 3: che  Tizio puo' acquistare da Tizietto l'immobile purche'
            lo destini a residenza familiare

Risposta 4: che Tizio puo' acquistare l'alloggio da Tizietto soltanto
            a  titolo di donazione modale con obbligo di impiegare le
            rendite per il mantenimento del minore

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Numero: 980
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,   padre  del  minore  Tizietto,  esercita  in  via
            esclusiva  la  potesta'  sul  proprio figlio. Tizietto ha
            appena  ereditato da uno zio un'ingente somma di danaro e
            tre  alloggi  ad  uso civile abitazione tutti di notevole
            valore. Tizio intende acquistare, per interposta persona,
            a  titolo  di  compravendita da Tizietto uno dei suddetti
            immobili  e  poiche'  e' in conflitto di interessi con il
            proprio  figlio  si rivolge al giudice tutelare affinche'
            venga nominato un curatore speciale al medesimo Tizietto.
            In  attesa  del  provvedimento Tizio si rivolge al notaio
            per la stipula dell'atto. Il notaio gli dira':

Risposta 1: Che  Tizio  non  puo'  rendersi  acquirente,  neanche per
            interposta persona, dell'alloggio di Tizietto

Risposta 2: Che  Tizio  puo'  acquistare  a  titolo  di compravendita
            l'alloggio  da  Tizietto  purche'  lo destini a residenza
            familiare

Risposta 3: Che  Tizio,  per  interposta  persona,  puo' acquistare a
            titolo  di  compravendita da Tizietto purche' il curatore
            speciale si munisca di apposita autorizzazione

Risposta 4: Che Tizio puo' acquistare l'alloggio da Tizietto soltanto
            all'asta pubblica

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Numero: 981
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,   padre  del  minore  Tizietto,  esercita  in  via
            esclusiva  la  potesta'  sul  proprio figlio. Tizietto ha
            appena  ereditato da uno zio un'ingente somma di danaro e
            tre  alloggi  ad  uso civile abitazione tutti di notevole
            valore. Tizio intende acquistare, per interposta persona,
            a titolo di permuta da Tizietto uno dei suddetti immobili
            e  poiche'  e'  in  conflitto di interessi con il proprio
            figlio  si  rivolge  al  giudice tutelare affinche' venga
            nominato  un  curatore  speciale al medesimo Tizietto. In
            attesa  del  provvedimento Tizio si rivolge al notaio per
            la stipula dell'atto. Il notaio gli dira':

Risposta 1: Che  Tizio  non  puo'  rendersi  acquirente,  neanche per
            interposta persona, dell'alloggio di Tizietto

Risposta 2: Che  Tizio puo' acquistare a titolo di permuta l'alloggio
            da  Tizietto  in  quanto  l'acquisto viene effettuato per
            interposta persona

Risposta 3: Che  Tizio,  per  interposta  persona,  puo' acquistare a
            titolo   di  permuta  da  Tizietto  purche'  il  curatore
            speciale si munisca di apposita autorizzazione

Risposta 4: Che   Tizio   puo'   acquistare,  a  titolo  di  permuta,
            l'alloggio  da  Tizietto,  purche'  il bene trasferito al
            minore allo stesso titolo sia di pari valore

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Numero: 982
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo'  il genitore esercente la potesta' sul figlio minore
            rendersi  acquirente, per interposta persona, di beni del
            minore a titolo di permuta?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si', ma solo se si tratta di beni mobili

Risposta 4: Si',   purche'  venga  nominato  al  minore  un  curatore
            speciale debitamente autorizzato

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Numero: 983
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  intende  acquistare  uno  degli  appartamenti  del
            proprio  figlio  minore  Tizietto  sul  quale esercita la
            potesta'.  Per  la stipula dell'atto si recano dal notaio
            Romolo Romani, che rispondera':

Risposta 1: Che  Tizio non puo' rendersi acquirente dell'appartamento
            del figlio

Risposta 2: Che  l'atto non puo' essere stipulato se il minore non e'
            assistito dalla madre

Risposta 3: Che l'atto si puo' stipulare con le dovute autorizzazioni

Risposta 4: Che  il  minore  deve essere autorizzato alla vendita, ma
            occorre un curatore speciale

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Numero: 984
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  esercita  in  via esclusiva la potesta' sul figlio
            minore  Tizietto  il quale e' proprietario di tre alloggi
            ad  uso  civile  abitazione  tutti  facenti  parte di uno
            stabile in Torino. Tizio intende comprare da Tizietto uno
            dei  suddetti  immobili  e  si  rivolge  al notaio per la
            relativa stipula. Il notaio gli dira':

Risposta 1: Che  Tizio  non puo', neppure all'asta pubblica, rendersi
            acquirente,   direttamente   o  per  interposta  persona,
            dell'alloggio di Tizietto

Risposta 2: Che  Tizio  puo'  rendersi acquirente, direttamente o per
            interposta  persona,  dell'alloggio  da Tizietto soltanto
            previa autorizzazione del tribunale

Risposta 3: Che  Tizio  puo'  rendersi  acquirente  dell'alloggio  da
            Tizietto soltanto all'asta pubblica

Risposta 4: Che  Tizio  puo'  acquistare,  a titolo di compravendita,
            l'alloggio  da  Tizietto  rappresentato  da  un  curatore
            speciale

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Numero: 985
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo'  il genitore esercente la potesta' sul figlio minore
            rendersi  direttamente  acquirente  di  beni del minore a
            titolo di permuta?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: No, salvo che si tratti di beni mobili

Risposta 4: Si',  previa  perizia  giurata  di un perito nominato dal
            tribunale

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Numero: 986
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo'  il genitore esercente la potesta' sul figlio minore
            rendersi  acquirente,  per interposta persona, di diritti
            del minore a titolo di compravendita?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si', ma solo se si tratta di diritti su beni mobili

Risposta 4: Si',  ma solo all'asta pubblica e previa nomina al minore
            di  un  curatore  speciale  debitamente  autorizzato alla
            vendita

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Numero: 987
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo'  il genitore esercente la potesta' sul figlio minore
            rendersi  acquirente,  per interposta persona, di diritti
            del minore a titolo di permuta?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: No, salvo che si tratti di diritti su beni mobili

Risposta 4: Si', previa nomina di un curatore speciale al figlio

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Numero: 988
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  unico  genitore  esercente la potesta' sul figlio
            minore  Caietto, intende acquistare il fondo Tuscolano di
            proprieta'  del  suddetto  minore  cui  e'  pervenuto per
            successione.  Il  notaio  Romolo Romani, interpellato per
            ricevere il relativo atto pubblico, rispondera':

Risposta 1: Che  egli  non  puo'  ricevere l'atto perche' trattasi di
            atto espressamente vietato dalla legge

Risposta 2: Che Tizio puo' validamente acquistare con atto pubblico

Risposta 3: Che  e'  necessario  che  Tizio  si munisca dell'apposita
            autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 4: Che  e'  necessario  che  il  giudice  tutelare nomini un
            curatore speciale che intervenga all'atto

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Numero: 989
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo'  il genitore esercente la potesta' sul figlio minore
            rendersi  acquirente, per interposta persona, di beni del
            minore a titolo gratuito?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si', ma solo se si tratta di beni mobili

Risposta 4: Si', ma solo se si tratta di donazione modale

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Numero: 990
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo'  il genitore esercente la potesta' sul figlio minore
            rendersi  acquirente, per interposta persona, di beni del
            minore a titolo di compravendita?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si', ma solo se si tratta di beni mobili

Risposta 4: Si', ma solo all'asta pubblica

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Numero: 991
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo'  il genitore esercente la potesta' sul figlio minore
            rendersi  direttamente  acquirente  di  beni del minore a
            titolo gratuito?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si', ma solo se si tratta di beni mobili

Risposta 4: Si', ma solo se trattasi di donazione modale

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Numero: 992
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    A  norma  del  codice  civile  e'  consentito al genitore
            esercente  la  potesta'  rendersi acquirente dei beni del
            figlio minore?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si',  con  l'autorizzazione  del tribunale, previo parere
            del giudice tutelare

Risposta 3: Si', ma solo all'asta pubblica

Risposta 4: Si',  ma solo per i beni il cui prezzo risulti da listino
            o dalle mercuriali

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Numero: 993
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Caio,  procuratore  generale di Tizio che esercita in via
            esclusiva la potesta' sul figlio minore Tizietto, intende
            comprare   in  nome  e  conto  di  Tizio  un  terreno  di
            proprieta' del predetto Tizietto. Caio si reca dal notaio
            prospettandogli la situazione; il notaio rispondera':

Risposta 1: che non potra' comprare il terreno

Risposta 2: che  non  potra'  comprare il terreno se il minore non e'
            assistito    da   un   curatore   speciale,   debitamente
            autorizzato

Risposta 3: che   potra'   comprare  il  terreno  con  le  prescritte
            autorizzazioni giudiziali

Risposta 4: che  potra'  comprare  il terreno solo se egli e' stato a
            cio' specificamente autorizzato nella procura

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Numero: 994
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Calpurnio,  procuratore  generale  di  Tizio esercente la
            potesta'  sul  figlio minore Tizietto, intende acquistare
            in  nome  e conto di Tizio il credito vantato da Tizietto
            nei  confronti  di Sempronio. Recatosi dal notaio, questi
            rispondera':

Risposta 1: Che non potra' acquistare detto credito

Risposta 2: Che  non potra' acquistare detto credito se il minore non
            e' assistito da un curatore speciale

Risposta 3: Che  potra'  acquistare  detto  credito con le prescritte
            autorizzazioni giudiziali

Risposta 4: Che potra' acquistare detto credito solo se il potere gli
            e' stato specificamente conferito nella procura

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Numero: 995
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo'  il genitore esercente la potesta' sul figlio minore
            rendersi  acquirente,  per interposta persona, di diritti
            del minore a titolo gratuito?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: No, salvo che si tratti di diritti su beni mobili

Risposta 4: Si', ma solo se si tratta di donazione modale

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Numero: 996
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo'   il  genitore  esercente  la  potesta'  sul  figlio
            diventare cessionario di crediti verso il minore?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si',  solo  nel  caso  in  cui il credito verso il minore
            fosse  assistito da garanzia reale o personale rilasciata
            dallo stesso genitore

Risposta 3: Si', solo se la cessione e' fatta a titolo gratuito

Risposta 4: Si', ma solo all'asta pubblica

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Numero: 997
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    I  genitori  possono  rendersi  acquirenti dei beni e dei
            diritti del minore?

Risposta 1: No, mai

Risposta 2: Si, solo in caso di necessita' e urgenza

Risposta 3: No, salvo che all'asta pubblica

Risposta 4: Si,  previa  nomina al minore di un curatore speciale per
            eliminare il conflitto di interessi

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Numero: 998
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Puo'  il genitore esercente la potesta' sul figlio minore
            rendersi  direttamente acquirente di diritti del minore a
            titolo di compravendita?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si', previa nomina di un curatore speciale al figlio

Risposta 4: Si', ma solo all'asta pubblica

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Numero: 999
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  minore,  e'  donatario  di un immobile in Roma. La
            donazione e' stata debitamente accettata dal padre Filano
            contro  la  volonta'  della madre Sempronia. A chi spetta
            l'usufrutto legale su tale bene?

Risposta 1: A Filano

Risposta 2: A Filano e Sempronia

Risposta 3: A  quello  dei genitori a cui il giudice lo ha attribuito
            tenuto conto delle circostanze

Risposta 4: A Sempronia a cui il giudice e' tenuto ad attribuirlo per
            evitare il potenziale conflitto di interesse con Filano

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Numero: 1000
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  minore,  e'  donatario di un immobile in Roma. La
            donazione  e'  stata debitamente accettata dal padre Caio
            contro  la  volonta'  della madre Sempronia. A chi spetta
            l'usufrutto legale su tale bene?

Risposta 1: A Caio

Risposta 2: A Caio e Sempronia

Risposta 3: A  quello  dei genitori a cui il giudice lo ha attribuito
            tenuto conto delle circostanze

Risposta 4: A Sempronia a cui il giudice e' tenuto ad attribuirlo per
            evitare il potenziale conflitto di interesse con Caio

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Numero: 1001
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio,  minore,  e' donatario di un immobile in Roma.
            La  donazione  e'  stata  debitamente accettata dal padre
            Mevio  contro la volonta' della madre Mevia. A chi spetta
            l'usufrutto legale su tale bene?

Risposta 1: A Mevio

Risposta 2: A Mevio e Mevia

Risposta 3: A  quello  dei genitori a cui il giudice lo ha attribuito
            tenuto conto delle circostanze

Risposta 4: A  Mevia  a  cui  il giudice e' tenuto ad attribuirlo per
            evitare il potenziale conflitto di interesse con Mevio

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Numero: 1002
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevio,  minore,  e'  donatario di un immobile in Roma. La
            donazione   e'  stata  debitamente  accettata  dal  padre
            Sempronio  contro  la  volonta'  della  madre Caia. A chi
            spetta l'usufrutto legale su tale bene?

Risposta 1: A Sempronio

Risposta 2: A Sempronio e Caia

Risposta 3: A  quello  dei genitori a cui il giudice lo ha attribuito
            tenuto conto delle circostanze

Risposta 4: A  Caia  a  cui  il  giudice e' tenuto ad attribuirlo per
            evitare   il   potenziale   conflitto  di  interesse  con
            Sempronio

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Numero: 1003
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio vuole nominare erede universale il minore Caio,
            figlio  di  suo  fratello  Tizio  e di Tizia, ma vorrebbe
            privare  i  genitori esercenti la potesta' dell'usufrutto
            legale sui beni lasciati. Si rivolge quindi al notaio per
            sapere  se  cio' sia possibile. Il notaio gli rispondera'
            che:

Risposta 1: puo' istituire erede il minore Caio con la condizione che
            i  genitori esercenti la potesta' non abbiano l'usufrutto
            legale sui beni lasciati

Risposta 2: puo'  istituire erede il minore Caio, ma non puo' privare
            i  genitori  esercenti  la potesta' dell'usufrutto legale
            sui beni lasciati

Risposta 3: puo'  istituire  erede  il minore Caio, ma puo' privare i
            genitori  esercenti la potesta' dell'usufrutto legale sui
            beni  lasciati  nel  solo caso in cui entrambi i genitori
            siano  stati  rimossi  dall'amministrazione  dei beni del
            minore

Risposta 4: puo' istituire erede il minore Caio con la condizione che
            i  genitori esercenti la potesta' non abbiano l'usufrutto
            legale  sui  beni  lasciati,  nel  solo  caso  in  cui la
            condotta di entrambi i genitori appaia pregiudizievole al
            minore

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Numero: 1004
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il  minore  Filano,  figlio legittimo di Tizio e Caia, e'
            stato  nominato  erede dal fratello di Tizio. Apertasi la
            successione   e   dovendosi   procedere  all'accettazione
            beneficiata  della  cospicua  eredita', Caia, per ragioni
            riconducibili  alla  vita dissoluta condotta dal defunto,
            e'  contraria  all'accettazione,  mentre  il  padre e' di
            opposta   opinione.   Accettata   dal   padre  l'eredita'
            nell'interesse  del  minore,  a  chi  spetta  l'usufrutto
            legale dei beni ereditari?

Risposta 1: Solo al padre

Risposta 2: Ad entrambi i genitori

Risposta 3: Ad un curatore speciale all'uopo nominato

Risposta 4: Solo  al  padre, salvo che quest'ultimo disponga con atto
            pubblico  che  l'usufrutto legale spetti anche alla madre
            del minore

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Numero: 1005
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  padre del minore Caietto al quale ultimo e' stato
            attribuito  per  testamento  il  fondo Tuscolano, intende
            contrarre  un  mutuo  ipotecario  per  l'acquisto  di  un
            immobile  da  destinare a futuro studio professionale del
            suddetto  Caietto.  La  banca  pretende  che  la garanzia
            ipotecaria  venga  prestata sul predetto fondo in proprio
            da Tizio, esercente in via esclusiva la potesta'.

Risposta 1: Il  padre non puo' concedere ipoteca in proprio in quanto
            il  bene e' di proprieta' del figlio e l'usufrutto legale
            non puo' essere oggetto di ipoteca

Risposta 2: Il  padre  puo'  concedere  ipoteca in proprio solo sulla
            nuda proprieta'

Risposta 3: Il padre puo' concedere ipoteca in proprio sull'usufrutto
            legale

Risposta 4: Il padre puo' concedere ipoteca in proprio sull'usufrutto
            legale   se   il   valore   della   nuda   proprieta'  e'
            insufficiente

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Numero: 1006
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sono soggetti all'usufrutto legale dei genitori esercenti
            la potesta' i beni acquistati dal minore a titolo oneroso
            in piena proprieta'?

Risposta 1: Si',  salvo  quelli  acquistati dal figlio con i proventi
            del proprio lavoro

Risposta 2: No, salvo che lo esiga l'interesse della famiglia

Risposta 3: Si', tutti

Risposta 4: No,  salvo quelli acquistati dal figlio per intraprendere
            una carriera, un'arte o una professione

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Numero: 1007
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sono soggetti all'usufrutto legale dei genitori esercenti
            la  potesta'  i beni donati in piena proprieta' al figlio
            minore per intraprendere una carriera?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si', solo se si tratti di beni immobili

Risposta 3: Si', in ogni caso

Risposta 4: Si',  solo  se  vi  sono altri figli minori i cui bisogni
            occorre soddisfare

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Numero: 1008
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevia,  madre  di Tizietto, istituisce quest'ultimo erede
            nella  sola quota di legittima, disponendo che il proprio
            marito  Sempronio, esercente la potesta' su Tizietto, non
            abbia  l'usufrutto  legale  su  quanto  da lei lasciato a
            Tizietto.  Ha efficacia la disposizione che Sempronio non
            abbia  l'usufrutto legale sui beni spettanti a Tizietto a
            titolo di legittima?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si',  solo  se  Sempronio  ha l'usufrutto legale su altri
            beni di Tizietto

Risposta 3: Si'

Risposta 4: Si', se si tratta di beni strumentali

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Numero: 1009
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizietto, minore, e' donatario di un immobile in Roma. La
            donazione  e' stata debitamente accettata dal padre Tizio
            contro  la  volonta'  della  madre  Mevia.  A  chi spetta
            l'usufrutto legale su tale bene?

Risposta 1: A Tizio

Risposta 2: A Tizio e Mevia

Risposta 3: A  quello  dei genitori a cui il giudice lo ha attribuito
            tenuto conto delle circostanze

Risposta 4: A  Mevia  a  cui  il giudice e' tenuto ad attribuirlo per
            evitare il potenziale conflitto di interesse con Tizio

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Numero: 1010
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    I  tre  figli  minorenni  di  Tizio  e  Caia, poverissimi
            artigiani,  vengono scritturati da un celebre regista per
            interpretare  da  protagonisti un importante film e, alla
            fine  della lavorazione, ricevono un ingente compenso che
            viene  immediatamente  impiegato nell'acquisto a nome dei
            minori   di   un  centralissimo  negozio  locato  ad  una
            importante azienda. Il suddetto immobile:

Risposta 1: non e' soggetto all'usufrutto legale dei genitori

Risposta 2: e' soggetto all'usufrutto legale dei genitori

Risposta 3: e'  soggetto  all'usufrutto  legale  dei  genitori,  ma i
            frutti    percepiti    sono    destinati   esclusivamente
            all'istruzione dei figli

Risposta 4: non  e'  soggetto  all'usufrutto legale dei genitori solo
            per  quella  parte  che  eccede  quanto necessario per il
            mantenimento della famiglia e l'istruzione e l'educazione
            dei figli

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Numero: 1011
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Mevio minore di eta' e' proprietario di un fabbricato per
            la  cui  manutenzione  ordinaria  sono necessarie ingenti
            spese;  il  padre  Filano,  esercente in via esclusiva la
            potesta',  si  reca dal notaio per sapere a carico di chi
            sono tali spese. Il notaio rispondera':

Risposta 1: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato  sono  a  carico  di Filano in quanto inerenti
            all'usufrutto legale

Risposta 2: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato sono a carico di Mevio

Risposta 3: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato  sono  da dividere in parti uguali fra Mevio e
            Filano

Risposta 4: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato  sono  a  carico di Filano solo se egli non ha
            usato   la   diligenza   del   buon   padre  di  famiglia
            nell'amministrare il fabbricato

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Numero: 1012
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Caio  minore di eta' e' proprietario di un fabbricato per
            la  cui  manutenzione  ordinaria  sono necessarie ingenti
            spese;  il  padre  Tizio,  esercente  in via esclusiva la
            potesta',  si  reca dal notaio per sapere a carico di chi
            sono tali spese. Il notaio rispondera':

Risposta 1: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato  sono  a  carico  di  Tizio in quanto inerenti
            all'usufrutto legale

Risposta 2: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato sono a carico di Caio

Risposta 3: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato  sono  da  dividere in parti uguali fra Caio e
            Tizio

Risposta 4: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato  sono  a  carico  di Tizio solo se egli non ha
            usato   la   diligenza   del   buon   padre  di  famiglia
            nell'amministrare il fabbricato

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Numero: 1013
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Sempronio minore di eta' e' proprietario di un fabbricato
            per la cui manutenzione ordinaria sono necessarie ingenti
            spese;  il  padre  Mevio,  esercente  in via esclusiva la
            potesta',  si  reca dal notaio per sapere a carico di chi
            sono tali spese. Il notaio rispondera':

Risposta 1: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato  sono  a  carico  di  Mevio in quanto inerenti
            all'usufrutto legale

Risposta 2: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato sono a carico di Sempronio

Risposta 3: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato sono da dividere in parti uguali fra Sempronio
            e Mevio

Risposta 4: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato  sono  a  carico  di Mevio solo se egli non ha
            usato   la   diligenza   del   buon   padre  di  famiglia
            nell'amministrare il fabbricato

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Numero: 1014
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Mevio minore di eta' e' proprietario di un fabbricato per
            la  cui  manutenzione  ordinaria  sono necessarie ingenti
            spese;  il padre Sempronio, esercente in via esclusiva la
            potesta',  si  reca dal notaio per sapere a carico di chi
            sono tali spese. Il notaio rispondera':

Risposta 1: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato  sono a carico di Sempronio in quanto inerenti
            all'usufrutto legale

Risposta 2: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato sono a carico di Mevio

Risposta 3: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato  sono  da dividere in parti uguali fra Mevio e
            Sempronio

Risposta 4: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato sono a carico di Sempronio solo se egli non ha
            usato   la   diligenza   del   buon   padre  di  famiglia
            nell'amministrare il fabbricato

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Numero: 1015
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizietto  minore di eta' e' proprietario di un fabbricato
            per la cui manutenzione ordinaria sono necessarie ingenti
            spese;  il  padre  Caio,  esercente  in  via esclusiva la
            potesta',  si  reca dal notaio per sapere a carico di chi
            sono tali spese. Il notaio rispondera':

Risposta 1: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato  sono  a  carico  di  Caio  in quanto inerenti
            all'usufrutto legale

Risposta 2: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato sono a carico del minore Tizietto

Risposta 3: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato sono da dividere in parti uguali fra il minore
            Tizietto e il padre Caio

Risposta 4: le   spese   relative  alla  manutenzione  ordinaria  del
            fabbricato  sono  a  carico  di  Caio solo se egli non ha
            usato   la   diligenza   del   buon   padre  di  famiglia
            nell'amministrare il fabbricato

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Numero: 1016
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio   e'  creditore  di  Caio,  il  quale  e'  titolare
            esclusivo  dell'usufrutto  legale  di un fondo rustico di
            proprieta'  del figlio minore Caietto. Il debito e' stato
            contratto  per  scopi estranei ai bisogni della famiglia.
            Tizio,  per  recuperare il credito, intende intraprendere
            un'azione   esecutiva  sui  frutti  dell'immobile;  egli,
            pertanto,  chiede  al  notaio  Romani se e' possibile. Il
            notaio rispondera' che:

Risposta 1: Tizio  potra'  agire  sui  frutti  del  fondo  rustico di
            proprieta' di Caietto solo se non era a conoscenza che il
            debito  era stato contratto per scopi estranei ai bisogni
            della famiglia

Risposta 2: Tizio  non  puo' agire sui frutti del bene di Caietto, ma
            potra' espropriare l'usufrutto legale

Risposta 3: Tizio  puo'  scegliere  se  agire  sui  frutti  del fondo
            rustico di Caietto o se espropriare l'usufrutto legale

Risposta 4: Tizio  puo'  agire  in  ogni  caso sui frutti del bene di
            Caietto  essendo  irrilevante  che  conosca o meno che il
            debito  era stato contratto per scopi estranei ai bisogni
            della famiglia

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Numero: 1017
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e  Caia, genitori esercenti la potesta' sul figlio
            minore  Filano,  si recano dal notaio Romani chiedendogli
            di  ricevere  un  atto  con  il  quale,  a garanzia della
            restituzione  di  una  somma  loro concessa a mutuo senza
            interessi  da  un  parente  per  consentire  al minore di
            continuare   gli   studi  di  violino  al  conservatorio,
            concederebbero   ipoteca   sull'usufrutto   legale   loro
            spettante  su  un  immobile  di proprieta' del minore. Il
            notaio:

Risposta 1: Non potra' ricevere l'atto perche' l'usufrutto legale non
            puo' essere oggetto di ipoteca

Risposta 2: Potra'  ricevere l'atto iscrivendo ipoteca sull'usufrutto
            legale e senza necessita' di alcuna autorizzazione

Risposta 3: Potra'  ricevere l'atto previa autorizzazione del giudice
            tutelare a concedere ipoteca sull'usufrutto legale

Risposta 4: Non potra' ricevere l'atto perche' l'usufrutto legale non
            puo'  essere  oggetto di ipoteca a garanzia di debiti che
            il  creditore  conosceva essere stati contratti per scopi
            estranei ai bisogni alimentari della famiglia

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Numero: 1018
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  padre  del minore Tizietto, e' titolare esclusivo
            dell'usufrutto   legale   sui  beni  del  figlio.  Tizio,
            divorziato  da  cinque  anni  dalla  madre  di  Tizietto,
            convive  da  tre anni con Caia. Tizio intende donare alla
            propria  futura sposa Caia, in riguardo del loro prossimo
            matrimonio,  la  meta' indivisa di tale usufrutto legale.
            Tizio  si  reca  dal  notaio  per  la stipula dell'atto e
            questi gli rispondera':

Risposta 1: Che il contratto non puo' essere stipulato in nessun caso

Risposta 2: Che  il  contratto  potra' essere stipulato senza bisogno
            dell'accettazione  di  Caia,  ma  non  produrra'  effetto
            finche' non seguira' il matrimonio

Risposta 3: Che  il  contratto  non  puo'  essere  stipulato senza la
            contestuale accettazione di Caia

Risposta 4: Che  il  contratto  potra'  essere stipulato solo dopo il
            matrimonio

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Numero: 1019
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  padre  del minore Tizietto, e' titolare esclusivo
            dell'usufrutto legale sui beni del figlio. Tizio da ormai
            tredici anni lavora per la societa' "Alfa s.r.l.". I soci
            di detta societa', visto l'ottimo lavoro svolto da Tizio,
            intendono  farlo  diventare  socio  offrendogli una quota
            pari  al  25%  del capitale sociale per il prezzo di euro
            cinquantamila.  Tizio,  che non vedeva l'ora di diventare
            socio  della  "Alfa  s.r.l.",  purtroppo  non ha la somma
            necessaria  e  pertanto  si  rivolge  alla  sua  Banca di
            fiducia  per  richiedere  un  finanziamento  offrendo  in
            garanzia  l'usufrutto  legale sui beni di Tizietto. Tizio
            si  reca dal notaio per la stipula dell'atto e questi gli
            rispondera':

Risposta 1: Che l'atto non e' ricevibile

Risposta 2: Che l'atto e' ricevibile con l'autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 3: Che  l'atto  non  e' ricevibile se si tratta di garantire
            finanziamenti  contratti  per  scopi  estranei ai bisogni
            della  famiglia;  e' invece ricevibile se i finanziamenti
            servono ai bisogni della famiglia

Risposta 4: Che l'atto e' ricevibile anche senza l'autorizzazione del
            giudice  tutelare,  ma  l'ipoteca  si  estinguera' con il
            cessare dell'usufrutto

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Numero: 1020
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  titolare esclusivo dell'usufrutto legale sui beni
            del  figlio  Tizietto, intende donare alla propria futura
            sposa  Caia, in riguardo del loro prossimo matrimonio, la
            meta'  indivisa  di  tale  usufrutto.  Il  notaio Romani,
            incaricato della stipula del contratto, gli rispondera':

Risposta 1: Che il contratto non puo' essere stipulato in nessun caso

Risposta 2: Che  il  contratto  potra' essere stipulato senza bisogno
            dell'accettazione  di  Caia,  ma  non  produrra'  effetto
            finche' non seguira' il matrimonio

Risposta 3: Che  il  contratto  non  puo'  essere  stipulato senza la
            contestuale accettazione di Caia

Risposta 4: Che  il  contratto  potra'  essere stipulato solo dopo il
            matrimonio

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Numero: 1021
                                                       Difficolta': 3

Quesito:    Tizio   e'  creditore  di  Caio,  il  quale  e'  titolare
            esclusivo  dell'usufrutto  legale  di  un appartamento di
            proprieta'  del  figlio  minore  Caietto.  Tizio  intende
            iniziare  un'azione  esecutiva  per recuperare il credito
            derivante  da un atto compiuto da Caio per scopi estranei
            ai  bisogni  della  famiglia,  fatto  di  cui  Tizio e' a
            conoscenza. Il creditore in questo caso:

Risposta 1: Non  puo' espropriare l'usufrutto legale; non puo' agire,
            inoltre,  sui  frutti  del  bene di Caietto perche' era a
            conoscenza  che  il  debito era stato contratto per scopi
            estranei ai bisogni della famiglia

Risposta 2: Non   puo'  espropriare  l'usufrutto  legale;  egli  puo'
            tuttavia agire sui frutti del bene di Caietto perche' era
            a  conoscenza che il debito era stato contratto per scopi
            estranei ai bisogni della famiglia

Risposta 3: Puo'  espropriare  l'usufrutto  legale  e pertanto non e'
            necessario che agisca sui frutti del bene di Caietto

Risposta 4: Non   puo'  espropriare  l'usufrutto  legale;  egli  puo'
            tuttavia  agire  sui  frutti  del bene di Caietto essendo
            irrilevante che conosca che il debito era stato contratto
            per scopi estranei ai bisogni della famiglia

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Numero: 1022
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizietto  di  anni 16 e' figlio riconosciuto di Tizio con
            il  quale  convive  e di Caia che non lo ha riconosciuto.
            Tizio  intende  alienare  l'usufrutto  legale sui beni di
            Tizietto.

Risposta 1: Tizio non puo' alienare

Risposta 2: Tizio puo' alienare senza alcuna autorizzazione

Risposta 3: Tizio puo' alienare solo col consenso di Caia

Risposta 4: Tizio  puo'  alienare  col consenso di Caia e di Tizietto
            autorizzato dal giudice tutelare

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Numero: 1023
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  titolare esclusivo dell'usufrutto legale sui beni
            del  figlio minore Tizietto, intende concedere ipoteca su
            tale  usufrutto  a  garanzia di un finanziamento. Egli si
            reca  dal notaio Romani per la stipula dell'atto e questi
            gli rispondera':

Risposta 1: Che l'atto non e' stipulabile

Risposta 2: Che   l'atto  e'  stipulabile  con  l'autorizzazione  del
            giudice  tutelare,  ma  l'ipoteca  si  estinguera' con il
            cessare dell'usufrutto

Risposta 3: Che  l'atto  non e' stipulabile se si tratta di garantire
            finanziamenti  contratti  per  scopi  estranei ai bisogni
            della  famiglia; e' invece stipulabile se i finanziamenti
            servono ai bisogni della famiglia

Risposta 4: Che  l'atto  e'  stipulabile anche senza l'autorizzazione
            del  giudice tutelare, ma l'ipoteca si estinguera' con il
            cessare dell'usufrutto

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Numero: 1024
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e'  il  genitore  esercente  in  via  esclusiva la
            potesta'  sul figlio minore Tizietto, nato dal matrimonio
            con  Mevia e proprietario di un albergo in Roma. Dopo tre
            anni  dalla morte di Mevia, Tizio si sposa con Caia ed ha
            un  altro  figlio. Si reca, quindi, dal notaio per sapere
            se  conserva  l'usufrutto legale sui beni di Tizietto. Il
            notaio rispondera':

Risposta 1: che conserva l'usufrutto legale con l'obbligo tuttavia di
            accantonare   in   favore   di  Tizietto  quanto  risulti
            eccedente   rispetto  alle  spese  per  il  mantenimento,
            l'istruzione e l'educazione di quest'ultimo

Risposta 2: che  conserva  l'usufrutto  legale senza alcun obbligo in
            quanto  i frutti percepiti sono destinati al mantenimento
            della famiglia e all'istruzione ed educazione dei figli

Risposta 3: che e' cessato l'usufrutto legale dal momento delle nozze
            con Caia

Risposta 4: che  e'  cessato  l'usufrutto  legale  dal  momento della
            nascita dell'altro figlio

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Numero: 1025
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  e'  il  genitore  esercente  in  via  esclusiva la
            potesta'  sul figlio minore Tizietto, nato dal matrimonio
            con  Livia  e proprietario di un agrumeto in Latina. Dopo
            due  anni  dalla morte di Livia, Tizio si sposa con Caia;
            si  reca,  quindi,  dal  notaio  per  sapere  se conserva
            l'usufrutto  legale  sui  beni  di  Tizietto.  Il  notaio
            rispondera':

Risposta 1: che conserva l'usufrutto legale con l'obbligo tuttavia di
            accantonare   in   favore   di  Tizietto  quanto  risulti
            eccedente   rispetto  alle  spese  per  il  mantenimento,
            l'istruzione e l'educazione di quest'ultimo

Risposta 2: che  conserva  l'usufrutto  legale senza alcun obbligo in
            quanto  i frutti percepiti sono destinati al mantenimento
            della famiglia

Risposta 3: che e' cessato l'usufrutto legale dal momento delle nozze
            con Caia

Risposta 4: che  cessa  l'usufrutto legale, ma il genitore continua a
            godere i beni del figlio convivente con esso

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Numero: 1026
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio e Tizia sposati dal 9 settembre 1994 hanno avuto un
            figlio,  Tizietto,  nato  il 22 luglio 1996. Pochi giorni
            dopo  la nascita di Tizietto Tizia ha un incidente con la
            macchina  e muore. In data 5 maggio 1997 Tizietto eredita
            dallo  zio  Sempronio un'ingente somma di danaro oltre ad
            un  capannone  industriale.  In  data 12 marzo 1999 Tizio
            passa  a  nuove nozze con Mevia dalla quale ha gia' avuto
            un figlio di nome Mevietto, ancora minore. Tizio conserva
            l'usufrutto legale sui beni di Tizietto?

Risposta 1: Si',  con  l'obbligo tuttavia di accantonare in favore di
            Tizietto quanto risulti eccedente rispetto alle spese per
            il suo mantenimento, istruzione ed educazione

Risposta 2: Si',  con  l'obbligo tuttavia di accantonare in favore di
            Tizietto tutte le rendite

Risposta 3: Si',  con  l'obbligo tuttavia di accantonare in favore di
            Tizietto quanto risulti eccedente rispetto alle spese per
            il  mantenimento,  istruzione ed educazione di Tizietto e
            Mevietto

Risposta 4: Si', ma solo sui beni pervenuti a Tizietto in forza della
            successione della madre Tizia

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Numero: 1027
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  vedovo  di  Tizia  , esercita in via esclusiva la
            potesta'  sul  figlio  minore  Tizietto  che ha ereditato
            dalla  mamma  molti immobili in Roma. Tizio contrae nuove
            nozze  con Caia dalla quale ha un altro figlio, In questo
            caso:

Risposta 1: Tizio  conserva  l'usufrutto legale sui beni di Tizietto,
            con  l'obbligo  tuttavia  di  accantonare  in  favore  di
            quest'ultimo quanto risulti eccedente rispetto alle spese
            per  il  mantenimento,  l'istruzione  e  l'educazione  di
            Tizietto stesso

Risposta 2: Tizio  perde  l'usufrutto legale sui beni di Tizietto, ma
            non  e' tenuto a consegnare i frutti esistenti al momento
            del matrimonio con Caia

Risposta 3: Tizio  conserva  l'usufrutto  legale sui beni di Tizietto
            senza alcun obbligo, in quanto i frutti sono destinati al
            mantenimento   della  famiglia,  all'istruzione  ed  all'
            educazione dei figli

Risposta 4: Tizio perde l'usufrutto legale sui beni di Tizietto ed e'
            tenuto  a  consegnare  i  frutti esistenti al momento del
            matrimonio con Caia

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Numero: 1028
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  genitore  esercente  in via esclusiva la potesta'
            sul  figlio  minore  legittimo Caio, passa a nuove nozze.
            Conserva egli l'usufrutto legale dei beni del figlio?

Risposta 1: Si',  ma  con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore
            del  figlio  quanto risulti eccedente rispetto alle spese
            per  il  mantenimento,  l'istruzione  e  l'educazione  di
            quest'ultimo

Risposta 2: No

Risposta 3: Si', senza alcun obbligo di accantonamento

Risposta 4: Si',  senza  alcun obbligo di accantonamento se il minore
            convive  con lui e con l'obbligo di accantonare in favore
            del  figlio  quanto risulti eccedente rispetto alle spese
            per  il  mantenimento,  l'istruzione  e  l'educazione del
            minore se questi non convive con lui

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Numero: 1029
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il  genitore che passa a nuove nozze conserva l'usufrutto
            legale  dei  beni  dei  figli minorenni avuti dalla prima
            moglie?

Risposta 1: Si',  con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore dei
            figli quanto risulti eccedente rispetto alle spese per il
            loro mantenimento, istruzione ed educazione

Risposta 2: Si',  con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore dei
            figli tutte le rendite

Risposta 3: No

Risposta 4: No,  salvo  il  solo caso dei beni pervenuti ai figli per
            successione alla madre

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Numero: 1030
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il  genitore che passa a nuove nozze conserva l'usufrutto
            legale dei beni del figlio minorenne?

Risposta 1: Si',  con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore del
            figlio  quanto  risulti eccedente rispetto alle spese per
            il   mantenimento,   l'   istruzione  e  l'educazione  di
            quest'ultimo

Risposta 2: Si',  con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore del
            figlio tutte le rendite

Risposta 3: No

Risposta 4: No,  salvo  il solo caso dei beni pervenuti al figlio per
            successione dall'altro genitore

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Numero: 1031
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  vedovo,  padre  del minore Tizietto passa a nuove
            nozze  con  Mevia. Tizietto convive con i nonni, genitori
            della  madre  defunta,  e trascorre solo il periodo delle
            vacanze  scolastiche nella casa paterna. In questo caso a
            chi spetta l'usufrutto legale sui beni di Tizietto?

Risposta 1: A  Tizio  che,  tuttavia,  ha l'obbligo di accantonare in
            favore di Tizietto quanto risulti eccedente rispetto alle
            spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione di
            quest'ultimo

Risposta 2: A  Tizio,  che  non  ha  obblighi  diversi  da quelli che
            avrebbe avuto se non avesse contratto nuove nozze

Risposta 3: A Tizio e a Mevia che hanno l'obbligo di rendere il conto
            annualmente al giudice tutelare

Risposta 4: A  Tizio che ha l'obbligo di rendere il conto annualmente
            al   giudice  tutelare,  previa  approvazione  dei  nonni
            materni

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Numero: 1032
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  esercita  in  via esclusiva la potesta' sul figlio
            minore Tizietto che ha ereditato dal nonno molti immobili
            in  Roma  e  che  non  e'  stato riconosciuto dalla mamma
            Fiammetta.  Successivamente  Tizio  si sposa con Caia. In
            questo caso:

Risposta 1: Tizio  conserva  l'usufrutto legale sui beni di Tizietto,
            con  l'obbligo  tuttavia  di  accantonare  in  favore  di
            quest'ultimo quanto risulti eccedente rispetto alle spese
            per  il  mantenimento,  l'istruzione  e  l'educazione  di
            Tizietto stesso

Risposta 2: Tizio  perde  l'usufrutto legale sui beni di Tizietto, ma
            non  e' tenuto a consegnare i frutti esistenti al momento
            del matrimonio con Caia

Risposta 3: Tizio  conserva l'usufrutto legale sui beni di Tizietto e
            non  e'  tenuto  ad alcun accantonamento perche' Tizietto
            non e' stato riconosciuto dalla mamma

Risposta 4: Tizio  perdera'  l'usufrutto  legale sui beni di Tizietto
            solo se dal matrimonio con Caia nasceranno altri figli

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Numero: 1033
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,   padre  di  Caio  con  lui  convivente,  dopo  il
            raggiungimento   della   maggiore   eta'  del  figlio  ha
            continuato  a  far  propri,  senza  procura, i frutti del
            fondo   Tuscolano  di  proprieta'  esclusiva  del  figlio
            stesso,  il  quale  non  si  e'  mai  opposto. Caio, dopo
            quattro  anni  dal  raggiungimento  della  maggiore eta',
            chiede giudizialmente che gli vengano restituiti i frutti
            fatti propri dal padre. In tal caso:

Risposta 1: Tizio  o  i suoi eredi non sono tenuti che a consegnare i
            frutti esistenti al tempo della domanda

Risposta 2: Tizio  o  i suoi eredi sono tenuti a pagare il valore dei
            frutti    prodotti    dal    momento   della   cessazione
            dell'usufrutto legale fino al momento della domanda

Risposta 3: Tizio  o  i  suoi eredi sono tenuti a pagare il valore di
            tutti  i  frutti  prodotti  dal momento dell'acquisto del
            fondo  Tuscolano  da  parte di Caio fino al momento della
            domanda

Risposta 4: Tizio  o  i suoi eredi non sono tenuti a consegnare alcun
            frutto, ne' a pagarne il valore

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Numero: 1034
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Cessato  l'usufrutto legale, se il genitore ha continuato
            a  godere, senza procura ma senza opposizione, i beni del
            figlio convivente:

Risposta 1: il  genitore  o  i  suoi  eredi  non  sono  tenuti  che a
            consegnare i frutti esistenti al tempo della domanda

Risposta 2: il genitore o i suoi eredi sono tenuti a pagare il valore
            dei  frutti  dal  momento della cessazione dell'usufrutto
            legale fino al momento della restituzione dei beni

Risposta 3: il genitore o i suoi eredi sono tenuti a pagare il valore
            di tutti i frutti percepiti dal momento dell'acquisto dei
            beni  da parte del figlio fino al tempo in cui e' cessato
            l'usufrutto

Risposta 4: il  genitore  o i suoi eredi non sono tenuti a consegnare
            alcun frutto, ne' a pagarne il valore

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Numero: 1035
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Cessato  l'usufrutto  legale, se il genitore, con procura
            ma  senza  l'obbligo  di  rendere  conto  dei  frutti, ha
            continuato a godere i beni del figlio convivente:

Risposta 1: Il  genitore  o  i  suoi  eredi  non  sono  tenuti  che a
            consegnare i frutti esistenti al tempo della domanda

Risposta 2: Il genitore o i suoi eredi sono tenuti a pagare il valore
            dei  frutti  dal  momento della cessazione dell'usufrutto
            legale fino al momento della restituzione dei beni

Risposta 3: Il genitore o i suoi eredi sono tenuti a pagare il valore
            di tutti i frutti percepiti dal momento dell'acquisto dei
            beni da parte del figlio fino al tempo della domanda

Risposta 4: Il  genitore  o i suoi eredi non sono tenuti a consegnare
            alcun frutto, ne' a pagarne il valore

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Numero: 1036
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio   genitore  di  Tizietto,  alla  maggiore  eta'  di
            quest'ultimo  ha continuato a godere dei beni di Tizietto
            senza  alcuna  procura ma senza opposizione. Quali frutti
            Tizio  e' tenuto a consegnare a Tizietto, tuttora con lui
            convivente?

Risposta 1: Solo quelli esistenti al tempo della domanda

Risposta 2: Tutti  i  frutti  che  ha  percepito  dal  momento  della
            cessazione dell'usufrutto legale e fino alla restituzione
            dei beni

Risposta 3: Nessuno

Risposta 4: Tutti i frutti che ha percepito dal momento dell'acquisto
            dei  beni  da  parte  del  minore  fino  alla  cessazione
            dell'usufrutto legale

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Numero: 1037
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  genitore  di  Tizietto con lui tuttora convivente,
            alla maggiore eta' di quest'ultimo ha continuato a godere
            dei  beni  di  Tizietto con procura ma senza l'obbligo di
            rendere  conto dei frutti. Quali frutti Tizio e' tenuto a
            consegnare a Tizietto?

Risposta 1: Solo quelli esistenti al tempo della domanda

Risposta 2: Tutti  i  frutti  che  ha  percepito  dal  momento  della
            cessazione dell'usufrutto legale e fino alla restituzione
            dei beni

Risposta 3: Nessuno

Risposta 4: Tutti i frutti che ha percepito dal momento dell'acquisto
            dei  beni  da parte del minore fino alla restituzione dei
            beni

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Numero: 1038
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Puo'  essere  pronunciata la decadenza dalla potesta' sui
            figli?

Risposta 1: Si',  dal  giudice  quando il genitore viola o trascura i
            doveri  ad  essa inerenti o abusa dei relativi poteri con
            grave pregiudizio del figlio

Risposta 2: No,     ma    il    genitore    puo'    essere    rimosso
            dall'amministrazione dei beni dei figli

Risposta 3: Si',  ma  solo  dopo che il genitore sia stato condannato
            con  sentenza  passata in giudicato per i reati contro la
            persona del minore

Risposta 4: Si'  ma  solo  nel  caso in cui il giudice abbia ordinato
            l'allontanamento del figlio dalla residenza familiare

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Numero: 1039
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  genitore  del  minore  Tizietto,  decaduto  dalla
            potesta'  su  quest'ultimo per avere abusato dei relativi
            poteri  con  grave  pregiudizio del figlio, puo', a norma
            del codice civile, essere reintegrato nella potesta'?

Risposta 1: Si',  ma  solo quando, cessate le ragioni per le quali la
            decadenza  e' stata pronunciata, e' escluso ogni pericolo
            di pregiudizio per il figlio

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  ma  solo  quando  la  decadenza  venne  pronunciata
            perche' il patrimonio del minore era male amministrato

Risposta 4: Si',  salvo  che  unitamente  alla  decadenza fosse stato
            disposto  l'allontanamento  del  minore  dalla  residenza
            familiare

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Numero: 1040
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e Tizia, genitori del minore Tizietto, si separano
            legalmente.   Il   giudice,  a  causa  del  comportamento
            violento  di  Tizio, che piu' volte ha percosso Tizietto,
            pronuncia  la  decadenza  di Tizio dalla potesta'. Potra'
            Tizio successivamente essere reintegrato nella potesta'?

Risposta 1: Si',  ma  solo quando, cessate le ragioni per le quali la
            decadenza  e' stata pronunciata, e' escluso ogni pericolo
            di pregiudizio per Tizietto

Risposta 2: No

Risposta 3: No,  in quanto la reintegrazione e' ammessa solamente nel
            caso  in  cui  la  decadenza  e'  pronunciata  a causa di
            cattiva amministrazione del patrimonio del minore

Risposta 4: Si',  salvo  che  unitamente  alla  decadenza fosse stato
            disposto  l'allontanamento  definitivo  del  minore dalla
            casa di Tizio

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Numero: 1041
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio e Tizia, coniugi in regime di separazione dei beni,
            sono  i  genitori  del  minore Tizietto ed esercitano sul
            medesimo  la  potesta'. Tizietto in data 10 febbraio 1999
            ha  ereditato  dallo zio Mevio un'ingente somma di danaro
            oltre  ad  alcuni  appartamenti  ad  uso  ufficio siti in
            Torino.  Tizio  e  Tizia  hanno  male  amministrato detto
            patrimonio  e  pertanto  l'autorita'  giudiziaria  li  ha
            entrambi  rimossi  dalla  amministrazione  stessa.  Detto
            provvedimento e' di competenza:

Risposta 1: Del tribunale per i minorenni

Risposta 2: Del tribunale ordinario

Risposta 3: Del presidente del tribunale

Risposta 4: Del giudice tutelare

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Numero: 1042
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio e Tizia, coniugi in regime di separazione dei beni,
            sono  i  genitori  del  minore Tizietto ed esercitano sul
            medesimo  la  potesta'. Tizietto in data 10 febbraio 1999
            ha  ereditato  dallo zio Mevio un'ingente somma di danaro
            oltre  ad  alcuni  appartamenti  ad  uso  ufficio siti in
            Torino.  Tizio  e  Tizia  hanno  male  amministrato detto
            patrimonio  e  pertanto sono stati entrambi rimossi dalla
            amministrazione    stessa.    A    chi   viene   affidata
            l'amministrazione?

Risposta 1: Ad un curatore

Risposta 2: Ad un tutore

Risposta 3: Al giudice tutelare

Risposta 4: Al parente piu' prossimo del minore o, in mancanza, ad un
            istituto di pubblica assistenza

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Numero: 1043
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Quando  il  patrimonio  del  minore  e' male amministrato
            l'autorita'  giudiziaria  puo'  rimuovere  entrambi o uno
            solo  dei  genitori  dall'amministrazione  stessa.  Detto
            provvedimento e' di competenza:

Risposta 1: del tribunale per i minorenni

Risposta 2: del tribunale ordinario

Risposta 3: del presidente del tribunale

Risposta 4: del giudice tutelare

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Numero: 1044
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Se  e'  disposta  la  rimozione  di  entrambi  i genitori
            dall'amministrazione    del    patrimonio   del   minore,
            quest'ultima e' affidata:

Risposta 1: ad un curatore

Risposta 2: ad un tutore

Risposta 3: al giudice tutelare

Risposta 4: ad  un  parente prossimo del minore o, in mancanza, ad un
            istituto di pubblica assistenza

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Numero: 1045
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  suocero  del  notaio  Romolo  Romani,  e'  tutore
            dell'interdetto  Caio.  Puo'  detto  notaio  stipulare il
            contratto  di vendita con il quale Tizio, nella sua veste
            di   tutore,  debitamente  autorizzato  dalla  competente
            autorita'   giudiziaria,  vende  il  fondo  Tuscolano  di
            proprieta' di Caio al costruttore Sempronio?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si',   purche'   l'autorizzazione   giudiziaria   preveda
            espressamente  che  l'atto  possa  essere  stipulato  dal
            notaio  Romolo  Romani,  ancorche'  sia genero del tutore
            Tizio

Risposta 3: Si'

Risposta 4: No,  salvo  che  dall'atto  risulti  che  il  costruttore
            Sempronio  era a conoscenza del rapporto di affinita' tra
            il notaio ed il tutore Tizio

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Numero: 1046
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La tutela dei minori si apre:

Risposta 1: Se  entrambi  i genitori sono morti o per altre cause non
            possono esercitare la potesta'

Risposta 2: Se uno solo dei genitori esercenti la potesta' e' morto o
            per altre cause non puo' esercitare la potesta'

Risposta 3: Se  e'  stata  pronunciata  la  cessazione  degli effetti
            civili  del matrimonio dei genitori esercenti la potesta'
            ovvero e' cessata la coabitazione dei genitori naturali

Risposta 4: Se  e'  stata  pronunciata  la  separazione personale dei
            genitori  esercenti  la  potesta'  ovvero  e'  cessata la
            coabitazione dei genitori naturali

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Numero: 1047
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Tizia  si  recano all'estero per festeggiare il
            loro  anniversario  di matrimonio lasciando il loro unico
            figlio  Tizietto,  minorenne,  a casa dei nonni Tizione e
            Tiziona.  Durante  il  viaggio  di ritorno l'aereo su cui
            viaggiavano Tizio e Tizia precipita in Sudafrica causando
            la morte di tutti i passeggeri. Dove si apre la tutela di
            Tizietto?

Risposta 1: Presso  il tribunale ordinario del circondario dove e' la
            sede   principale  degli  affari  e  degli  interessi  di
            Tizietto

Risposta 2: Presso  il tribunale ordinario del circondario dove hanno
            la residenza Tizione e Tiziona

Risposta 3: Presso   il  tribunale  per  i  minorenni  del  luogo  di
            residenza di Tizietto

Risposta 4: Presso il tribunale ordinario del circondario di Roma

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Numero: 1048
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Dove si apre la tutela dei minori?

Risposta 1: Presso  il  tribunale  del  circondario  dove  e' la sede
            principale degli affari e degli interessi del minore

Risposta 2: Presso il comune del luogo di residenza del minore

Risposta 3: Presso   il  tribunale  per  i  minorenni  del  luogo  di
            residenza del minore

Risposta 4: Presso  il  tribunale  del  circondario  di residenza del
            tutore

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Numero: 1049
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Quale  tra  i  seguenti casi da' luogo all'apertura della
            tutela del minore?

Risposta 1: Se  entrambi  i genitori sono morti o per altre cause non
            possono esercitare la potesta'

Risposta 2: Se  entrambi  i  genitori  o  quello  che esercita in via
            esclusiva     la     potesta'    sono    stati    rimossi
            dall'amministrazione del patrimonio del minore per averlo
            male amministrato

Risposta 3: Se  entrambi i genitori sono stati privati dell'usufrutto
            legale

Risposta 4: Se  entrambi  i  genitori che esercitano la potesta' sono
            morti e non vi sono parenti entro il terzo grado idonei a
            prendersi cura del minore

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Numero: 1050
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il notaio che procede alla pubblicazione di un testamento
            contenente la designazione di un tutore o di un protutore
            deve:

Risposta 1: Darne  notizia  al  giudice  tutelare  entro dieci giorni
            dalla pubblicazione del testamento

Risposta 2: Darne   immediatamente  notizia  al  tutore  o  protutore
            designati  sui  quali  gravera'  unicamente  l'obbligo di
            informarne il tribunale per i minorenni entro un mese dal
            giorno in cui ne hanno avuto notizia

Risposta 3: Darne immediatamente notizia al cancelliere del tribunale
            affinche' quest'ultimo proceda ad iscrivere la nomina del
            tutore   o   del  protutore  nel  registro  delle  tutele
            istituito presso ogni tribunale

Risposta 4: Darne notizia al presidente del tribunale per i minorenni
            entro dieci giorni dalla pubblicazione del testamento

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Numero: 1051
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il  notaio  Romolo  Romani ha pubblicato il testamento di
            Tizio  vedovo  e  unico  esercente la potesta' sul figlio
            minore  Tizietto  contenente  la  designazione del tutore
            Caio e del protutore Sempronio. Egli deve pertanto:

Risposta 1: Darne  notizia  al  giudice  tutelare  entro dieci giorni
            dalla pubblicazione del testamento

Risposta 2: Darne   immediatamente  notizia  a  Caio  e  Sempronio  e
            gravera'  poi  unicamente  su  questi ultimi l'obbligo di
            informarne  il  tribunale  per i minorenni entro tre mesi
            dal giorno in cui ne hanno avuto notizia

Risposta 3: Darne immediatamente notizia al cancelliere del tribunale
            affinche' quest'ultimo proceda ad iscrivere la nomina del
            tutore   e   del  protutore  nel  registro  delle  tutele
            istituito presso ogni tribunale

Risposta 4: Darne notizia al presidente del tribunale per i minorenni
            entro dieci giorni dalla pubblicazione del testamento

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Numero: 1052
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il notaio che procede alla pubblicazione di un testamento
            contenente   la   designazione  di  un  tutore  o  di  un
            protutore, deve:

Risposta 1: Darne notizia al giudice tutelare entro dieci giorni

Risposta 2: Darne  notizia  al  presidente  del tribunale entro dieci
            giorni

Risposta 3: Darne  notizia  al  tribunale per i minorenni entro dieci
            giorni

Risposta 4: Darne  notizia  al  cancelliere del registro delle tutele
            istituito presso ogni giudice tutelare entro dieci giorni

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Numero: 1053
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Il notaio che procede alla pubblicazione di un testamento
            contenente  la  designazione  del  tutore di un minore, a
            norma del codice civile, deve darne notizia:

Risposta 1: Al giudice tutelare

Risposta 2: Al soggetto designato con il testamento

Risposta 3: Ai parenti entro il terzo grado del minore

Risposta 4: Agli  eredi  testamentari  o,  in  mancanza,  agli  eredi
            legittimi del defunto

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Numero: 1054
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Muore  Tizio  il  quale  in  data  16  agosto  1997 aveva
            disposto  del  suo  patrimonio  per  testamento olografo.
            Detto  testamento conteneva, tra l'altro, la designazione
            dell'amico  fidato  Sempronio  quale  tutore  del  figlio
            minore  del de cuius Tizietto. Il notaio che procede alla
            pubblicazione  di  detto  testamento,  in  relazione alla
            designazione del tutore deve:

Risposta 1: Darne notizia al giudice tutelare

Risposta 2: Deve notificare un estratto del testamento a Sempronio

Risposta 3: Deve darne notizia a tutti i parenti entro il terzo grado
            del minore

Risposta 4: Deve darne notizia al tribunale per i minorenni

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Numero: 1055
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Muore  Tizio  il  quale  in  data  16  agosto  1997 aveva
            disposto  del  suo  patrimonio  per  testamento olografo.
            Detto  testamento conteneva, tra l'altro, la designazione
            dell'amico  fidato  Sempronio  quale  tutore  del  figlio
            minore  del de cuius Tizietto. Il notaio che procede alla
            pubblicazione  di  detto  testamento,  in  relazione alla
            designazione del tutore, deve, a norma del codice civile,
            darne notizia:

Risposta 1: Al giudice tutelare entro dieci giorni

Risposta 2: Al presidente del tribunale entro dieci giorni

Risposta 3: Al tribunale per i minorenni entro dieci giorni

Risposta 4: Al procuratore della repubblica entro un anno

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Numero: 1056
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Muore  Tizio  il  quale  in  data  16  agosto  1997 aveva
            disposto  del  suo  patrimonio  per  testamento olografo.
            Detto  testamento conteneva, tra l'altro, la designazione
            degli amici fidati Caio e Sempronio quali rispettivamente
            tutore  e  protutore  del  figlio  minore  del  de  cuius
            Tizietto.  Il  notaio  che  procede alla pubblicazione di
            detto  testamento,  in  relazione  alla  designazione del
            tutore  e del protutore, deve, a norma del codice civile,
            darne notizia:

Risposta 1: Al giudice tutelare

Risposta 2: A  Caio  e  Sempronio e gravera' poi unicamente su questi
            ultimi   l'obbligo   di  informare  il  tribunale  per  i
            minorenni entro tre mesi dal giorno in cui ne hanno avuto
            notizia

Risposta 3: Al   cancelliere  del  tribunale  affinche'  quest'ultimo
            proceda ad iscrivere la nomina del tutore e del protutore
            nel registro delle tutele istituito presso ogni tribunale

Risposta 4: Al presidente del tribunale per i minorenni

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Numero: 1057
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il  giudice  tutelare,  appena avuta notizia del fatto da
            cui  deriva l'apertura della tutela di un minore, procede
            alla nomina:

Risposta 1: Del tutore e del protutore

Risposta 2: Del  solo  tutore il quale, dopo aver assunto l'ufficio e
            prestato  giuramento,  provvedera' ad indicare al giudice
            tutelare  la  persona  idonea  a  ricoprire  l'ufficio di
            protutore

Risposta 3: Del  tutore  provvisorio  che  rimarra'  in carica fino a
            quando   il  giudice  tutelare,  esperiti  gli  opportuni
            accertamenti,  procedera'  alla  nomina  del tutore e del
            protutore

Risposta 4: Del  curatore  speciale  che  rimarra'  in  carica fino a
            quando   il  giudice  tutelare,  esperiti  gli  opportuni
            accertamenti,  procedera'  alla  nomina  del tutore e del
            protutore

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Numero: 1058
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Il  giudice  tutelare ha appena avuto notizia della morte
            di  Tizio  e Tizia, genitori del minore Tizietto, a causa
            di  un  tragico  incidente ferroviario. Egli pertanto, ai
            sensi di legge, deve procedere alla nomina:

Risposta 1: Del tutore e del protutore

Risposta 2: Del  solo  tutore il quale, dopo aver assunto l'ufficio e
            prestato  giuramento,  provvedera' ad indicare al giudice
            tutelare  la  persona  idonea  a  ricoprire  l'ufficio di
            protutore

Risposta 3: Del  tutore  provvisorio  che  rimarra'  in carica fino a
            quando   il  giudice  tutelare,  esperiti  gli  opportuni
            accertamenti,  procedera'  alla  nomina  del tutore e del
            protutore

Risposta 4: Del  curatore  speciale  che  rimarra'  in  carica fino a
            quando   il  giudice  tutelare,  esperiti  gli  opportuni
            accertamenti,  procedera'  alla  nomina  del tutore e del
            protutore

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Numero: 1059
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio  e  Tizia  muoiono  in un incidente aereo lasciando
            superstiti  i  loro  figli minori Tizietto e Tizietta. Il
            giudice  tutelare  deve,  ai sensi di legge, appena avuta
            notizia  del fatto da cui deriva l'apertura della tutela,
            procedere  alla nomina del tutore e del protutore. Quanti
            tutori deve nominare?

Risposta 1: Un solo tutore ad entrambi i figli, salvo che particolari
            circostanze consiglino la nomina di piu' tutori

Risposta 2: Un  solo tutore ad entrambi i figli non essendo possibile
            in nessun caso nominare piu' tutori

Risposta 3: Un tutore per Tizietto ed uno per Tizietta

Risposta 4: Un tutore per entrambi i figli, ma devono essere nominati
            due protutori: uno per Tizietto ed uno per Tizietta

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Numero: 1060
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Se  entrambi  i  genitori  muoiono  lasciando  piu' figli
            minori e si apre la tutela:

Risposta 1: E'  nominato  un  solo tutore a tutti i minori, salvo che
            particolari  circostanze  consiglino  la  nomina  di piu'
            tutori

Risposta 2: E'  nominato  un solo tutore a tutti i minori non essendo
            in nessun caso possibile nominare piu' tutori

Risposta 3: E' nominato un tutore per ciascun minore

Risposta 4: E'  nominato  un  solo tutore a tutti i minori, ma devono
            essere nominati piu' protutori, uno per ciascun minore

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Numero: 1061
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizia,  moglie  del  notaio  Romolo  Romani,  e'  tutrice
            dell'interdetto  Caio.  Puo'  detto  notaio  ricevere  il
            contratto con il quale Tizia, nella sua veste di tutrice,
            debitamente   autorizzata   dalla   competente  autorita'
            giudiziaria,  vende  il  fondo Tuscolano di proprieta' di
            Caio a Sempronio?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si',   purche'   l'autorizzazione   giudiziaria   preveda
            espressamente che l'atto possa essere ricevuto dal notaio
            Romolo Romani ancorche' sia coniuge della tutrice Tizia

Risposta 3: Si'

Risposta 4: Si',  purche'  dall'atto  risulti  che  Sempronio  era  a
            conoscenza  del  rapporto  di coniugio tra il notaio e la
            tutrice Tizia

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Numero: 1062
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  vedovo,  gravemente  ammalato,  esercente  in via
            esclusiva la potesta' sul proprio figlio minore Tizietto,
            vorrebbe  designare  egli stesso il tutore di Tizietto in
            quanto  ritiene  che  la  persona piu' adatta a ricoprire
            detta qualita' sia l'amico fidato Caio. Tizio non sapendo
            se  questo  sia  possibile  si  rivolge  al notaio Romolo
            Romani il quale gli dira' che:

Risposta 1: Tizio  puo'  designare  Caio  tutore  del  proprio figlio
            Tizietto   per   testamento,  per  atto  pubblico  o  per
            scrittura privata autenticata

Risposta 2: Tizio  puo'  designare  Caio  tutore  del  proprio figlio
            Tizietto unicamente per testamento pubblico

Risposta 3: Tizio  puo'  designare  Caio  tutore  del  proprio figlio
            Tizietto unicamente per testamento

Risposta 4: Tizio  puo'  designare  Caio  tutore  del  proprio figlio
            Tizietto   unicamente   per  atto  pubblico  tra  vivi  o
            scrittura privata autenticata

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Numero: 1063
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio, vedovo, esercente in via esclusiva la potesta' sul
            figlio minore Tizietto intende fare testamento e nominare
            suo  unico  erede  universale il proprio figlio Tizietto.
            Tizio,   non  avendo  alcuna  fiducia  nei  parenti  piu'
            prossimi  di  Tizietto,  intende  altresi' designare, nel
            testamento  medesimo,  tutore  del  figlio l'amico fidato
            Caio.  Tizio si rivolge al notaio Romolo Romani affinche'
            riceva  il suo testamento in forma pubblica contenente le
            disposizioni di cui sopra. Il notaio gli rispondera':

Risposta 1: Che  il  testamento  puo'  essere  ricevuto  e Tizio puo'
            designare Caio tutore di Tizietto

Risposta 2: Che  non  e'  ricevibile  la  disposizione  relativa alla
            designazione  di  Caio  tutore  di  Tizietto in quanto il
            testatore  non  puo'  designare il tutore a un figlio sul
            quale esercita in via esclusiva la potesta'

Risposta 3: Che la disposizione relativa alla designazione del tutore
            Caio  e'  ricevibile  solo  se gli ascendenti o gli altri
            prossimi  parenti  o  affini  di  Tizietto  sono incapaci
            all'ufficio tutelare

Risposta 4: Che  non  e'  ricevibile  la  disposizione  relativa alla
            designazione di Caio tutore di Tizietto perche' la scelta
            deve avvenire tra gli ascendenti o tra gli altri prossimi
            parenti o affini di Tizietto

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Numero: 1064
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,vedovo,  esercente in via esclusiva la potesta' sul
            figlio  Tizietto  intende  fare testamento e nominare suo
            unico  erede  universale  il  proprio  figlio. Tizio, non
            avendo  alcuna  fiducia  nei  parenti  piu'  prossimi  di
            Tizietto   intende  altresi'  designare,  nel  testamento
            medesimo, tutore del figlio l'amico fidato Caio. Tizio si
            rivolge  al  notaio Romolo Romani affinche' riceva il suo
            testamento,  contenente  le disposizioni di cui sopra, in
            forma pubblica. Il notaio gli rispondera':

Risposta 1: Che  il  testamento  puo'  essere  ricevuto  e Tizio puo'
            designare Caio tutore di Tizietto

Risposta 2: Che  non  e'  ricevibile  la  disposizione  relativa alla
            designazione  di  Caio  tutore  di  Tizietto in quanto la
            designazione  del  tutore puo' essere fatta solo per atto
            pubblico, ma non per testamento

Risposta 3: Che  non  e'  ricevibile  la  disposizione  relativa alla
            designazione  di Caio tutore di Tizietto in quanto non e'
            parente o affine del minore

Risposta 4: Che  non  e'  ricevibile  la  disposizione  relativa alla
            designazione  di  Caio  tutore  di  Tizietto  perche'  il
            genitore non puo' designare il tutore del proprio figlio

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Numero: 1065
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  vedovo,  padre  del  minore Tizietto intende fare
            testamento  e  nominare  suo  erede universale il proprio
            unico  figlio.  Tizio,  non  avendo  alcuna  fiducia  nei
            parenti   piu'  prossimi  di  Tizietto  intende  altresi'
            designare l'amico fidato Caio tutore del figlio. Tizio si
            rivolge  al  notaio Romolo Romani affinche' riceva il suo
            testamento  pubblico,  contenente  le disposizioni di cui
            sopra. Il notaio gli rispondera':

Risposta 1: Che  il  testamento  puo'  essere  ricevuto  e Tizio puo'
            designare Caio tutore di Tizietto

Risposta 2: Che  non  e'  ricevibile  la  disposizione  relativa alla
            designazione  di Caio tutore di Tizietto in quanto non e'
            ascendente del minore

Risposta 3: Che  non  e'  ricevibile  la  disposizione  relativa alla
            designazione  di Caio tutore di Tizietto in quanto non e'
            parente o affine del minore

Risposta 4: Che  non  e'  ricevibile  la  disposizione  relativa alla
            designazione  di  Caio  tutore  di  Tizietto  perche'  il
            genitore non puo' designare il tutore del proprio figlio

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Numero: 1066
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  unico  esercente  la  potesta'  sul figlio minore
            Tizietto,  si reca dal notaio Romolo Romani, chiedendogli
            di ricevere il suo testamento nel quale intende designare
            tutore  del  figlio  Tizietto  l'amico  Caio.  Il  notaio
            rispondera' che:

Risposta 1: La   designazione   del  tutore  puo'  essere  fatta  per
            testamento

Risposta 2: La  designazione  del  tutore  puo' essere fatta solo per
            atto tra vivi, ma non per testamento

Risposta 3: Non  e'  possibile  designare  quale  tutore  del proprio
            figlio  l'amico  Caio  in  quanto il tutore designato per
            testamento  puo'  essere  solo  un  parente  o affine del
            minore

Risposta 4: Non  e' possibile per il genitore designare il tutore del
            proprio figlio, in quanto la scelta spetta esclusivamente
            al giudice tutelare

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Numero: 1067
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  vedovo,  padre del minore Tizietto, nel timore di
            morire  prima  che  il figlio raggiunga la maggiore eta',
            intende  designare  tutore  di  Tizietto  l'amico  fidato
            Sempronio. Tizio all'uopo predispone una scrittura in cui
            designa Sempronio tutore di Tizietto e si reca dal notaio
            Romolo  Romani  per  sottoscriverla  in  sua presenza. Il
            notaio:

Risposta 1: potra'  autenticare  la  firma apposta in sua presenza da
            Tizio,  in quanto la designazione del tutore da parte del
            genitore  puo'  essere  fatta anche per scrittura privata
            autenticata

Risposta 2: non  potra'  autenticare  la firma di Tizio, in quanto la
            designazione del tutore da parte del genitore puo' essere
            fatta  per  atto  pubblico  o  per testamento, ma non per
            scrittura privata ancorche' autenticata

Risposta 3: non  potra'  autenticare  la firma di Tizio, in quanto la
            designazione del tutore da parte del genitore puo' essere
            fatta per testamento in una delle forme ordinarie, ma non
            per atto tra vivi

Risposta 4: non  potra'  autenticare  la firma di Tizio, in quanto la
            designazione  del  tutore  da parte del genitore non puo'
            essere  fatta che con atto pubblico previa autorizzazione
            del giudice tutelare

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Numero: 1068
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizio,  fratello  del  notaio  Romolo  Romani,  e' tutore
            dell'interdetto  Caio.  Puo'  detto  notaio  ricevere  il
            contratto  con il quale Tizio, nella sua veste di tutore,
            debitamente   autorizzato   dalla   competente  autorita'
            giudiziaria,  vende  il  fondo Tuscolano di proprieta' di
            Caio a Sempronio?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si',   purche'   l'autorizzazione   giudiziaria   preveda
            espressamente che l'atto possa essere ricevuto dal notaio
            Romolo Romani ancorche' sia fratello del tutore Tizio

Risposta 3: Si'

Risposta 4: Si',  purche'  dall'atto  risulti  che  Sempronio  era  a
            conoscenza  del  rapporto di parentela tra il notaio e il
            tutore Tizio

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Numero: 1069
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio, vedovo, esercente in via esclusiva la potesta' sul
            figlio  minore  legittimo  Tizietto, si rivolge al notaio
            Romolo  Romani per designare la persona che dovra' essere
            nominata   tutore  del  minore  in  caso  di  sua  morte,
            chiedendogli  di poter fare la designazione con scrittura
            privata autenticata. Il notaio rispondera':

Risposta 1: Che la designazione puo' essere fatta anche per scrittura
            privata autenticata

Risposta 2: Che la designazione puo' essere fatta con atto pubblico o
            con  testamento,  ma  non con scrittura privata ancorche'
            autenticata

Risposta 3: Che  la  designazione  puo'  essere  fatta  con scrittura
            privata autenticata solo se la scrittura stessa riveste i
            requisiti formali del testamento olografo

Risposta 4: Che  la  designazione  non puo' essere fatta che con atto
            pubblico previa autorizzazione del giudice tutelare

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Numero: 1070
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  vedovo,  padre  del  minore Tizietto, si reca dal
            notaio  Romolo  Romani,  chiedendogli  di ricevere il suo
            testamento  nel quale intende designare tutore del figlio
            Tizietto l'amico Caio. Il notaio rispondera' che:

Risposta 1: La  designazione dell'amico Caio quale tutore puo' essere
            fatta validamente

Risposta 2: Il genitore puo' designare tutore del proprio figlio solo
            una persona scelta tra gli ascendenti del minore

Risposta 3: Il genitore puo' designare tutore del proprio figlio solo
            una  persona  scelta  tra i prossimi parenti o affini del
            minore

Risposta 4: Non  e' possibile per il genitore designare il tutore del
            proprio figlio, in quanto la scelta spetta esclusivamente
            al giudice tutelare

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Numero: 1071
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  padre  esercente in via esclusiva la potesta' sul
            minore  Tizietto,  chiede  al  notaio  di ricevere il suo
            testamento  pubblico  con  il quale intende, fra l'altro,
            designare  tutore  del figlio il suo amico fraterno Caio.
            Il notaio gli rispondera' che:

Risposta 1: puo' designare Caio tutore del figlio

Risposta 2: la designazione non puo' essere fatta per testamento

Risposta 3: puo'  designare  Caio  tutore  del  figlio,  solo  se gli
            ascendenti  o  gli  altri  prossimi  parenti o affini del
            minore siano incapaci all'ufficio tutelare

Risposta 4: non  puo'  designare Caio tutore del figlio, in quanto la
            scelta  deve  avvenire tra gli ascendenti o tra gli altri
            prossimi parenti o affini del minore

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Numero: 1072
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  volendo  designare,  in  caso  di  suo decesso, un
            tutore  al  figlio minorenne Tizietto, si reca dal notaio
            per  sapere  come  procedere alla designazione. Il notaio
            gli rispondera' che:

Risposta 1: La  designazione  puo'  essere  fatta per testamento, per
            atto pubblico o per scrittura privata autenticata

Risposta 2: La   designazione   puo'   essere  fatta  unicamente  per
            testamento pubblico

Risposta 3: La   designazione   puo'   essere  fatta  unicamente  per
            testamento

Risposta 4: La  designazione  puo'  essere  fatta unicamente con atto
            pubblico tra vivi o scrittura privata autenticata

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Numero: 1073
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  vedovo,  padre  del  minore Tizietto, si reca dal
            notaio   Romolo  Romani,  chiedendogli  di  redigere  una
            scrittura privata autenticandone la sottoscrizione con la
            quale intende designare il tutore del figlio Tizietto. Il
            notaio rispondera' che:

Risposta 1: La   designazione   del  tutore  puo'  essere  fatta  con
            scrittura privata autenticata

Risposta 2: La   designazione   del  tutore  puo'  essere  fatta  per
            testamento, ma non per scrittura privata autenticata

Risposta 3: La  designazione  del  tutore  puo' essere fatta per atto
            pubblico, ma non per scrittura privata autenticata

Risposta 4: Non  e' possibile per il genitore designare il tutore del
            proprio figlio, in quanto la scelta spetta esclusivamente
            al giudice tutelare

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Numero: 1074
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  padre  esercente in via esclusiva la potesta' sul
            minore  Tizietto,  chiede  al  notaio  di ricevere il suo
            testamento  pubblico,  con il quale intende, fra l'altro,
            escludere  dalla  tutela  del  figlio minore suo fratello
            Sempronio. Il notaio gli rispondera' che:

Risposta 1: puo' escludere Sempronio dalla tutela

Risposta 2: l'esclusione  dalla  tutela  non  puo'  essere  fatta per
            testamento

Risposta 3: puo'   escludere   Sempronio   dalla   tutela   solo   se
            quest'ultimo  sia  stato dichiarato fallito, anche se non
            e' stato cancellato dal registro dei falliti

Risposta 4: non  puo'  escludere  Sempronio  dalla  tutela  salvo che
            quest'ultimo  non  abbia  la  libera  amministrazione del
            proprio patrimonio

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Numero: 1075
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  unico  genitore  esercente la potesta' sul figlio
            minore  Caietto,  vuole  che  nel suo testamento pubblico
            venga  precisato  che  la  tutela del suddetto minore non
            dovra'  essere  affidata allo zio Sempronio, dimostratosi
            persona  poco  adatta.  Il  notaio Romolo Romani a questo
            proposito gli ricordera':

Risposta 1: Che  una  tale  disposizione  scritta di esclusione dalla
            tutela rendera' Sempronio incapace all'ufficio tutelare

Risposta 2: Che  in  tal caso Sempronio potra' egualmente chiedere la
            nomina  con  ricorso al giudice tutelare previa adduzione
            delle   prove   circa  la  sussistenza  delle  condizioni
            necessarie  per  l'esatto  esercizio  dei  poteri  doveri
            relativi alla tutela

Risposta 3: Che   una  tale  disposizione  legittimera'  Sempronio  a
            chiedere l'impugnazione del testamento

Risposta 4: Che una tale disposizione avra' l'effetto di una semplice
            raccomandazione,   potendo   il   giudice  tutelare,  pur
            essendone a conoscenza, orientarsi nel senso della nomina

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Numero: 1076
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  genitore  esercente  in via esclusiva la potesta'
            sul  figlio  minore  Tizietto,  intende  fare  testamento
            nominando  suo  unico  erede  universale  Tizietto. Tizio
            intende  altresi'  escludere  che  la  tutela di Tizietto
            venga  affidata  allo zio Sempronio in quanto trattasi di
            persona  non  adatta  a  ricoprire tale ufficio. Tizio si
            rivolge  al  notaio  affinche'  riceva  il suo testamento
            pubblico. Il notaio gli rispondera':

Risposta 1: Che   il   testamento   di   Tizio  e'  ricevibile  e  la
            disposizione   di   esclusione   della   tutela  rendera'
            Sempronio incapace all'ufficio tutelare

Risposta 2: Che  il  testamento  di Tizio e' ricevibile, ma Sempronio
            potra'  egualmente  chiedere  la  nomina  con  ricorso al
            giudice  tutelare  previa  adduzione delle prove circa la
            sussistenza  delle  condizioni  necessarie  per  l'esatto
            esercizio dei poteri-doveri relativi alla tutela

Risposta 3: Che  con  testamento  Tizio puo' raggiungere il suo scopo
            solo nominando un curatore speciale diverso da Sempronio,
            ma non puo' escludere una persona dall'amministrazione

Risposta 4: Che   il   testamento   di   Tizio  e'  ricevibile  e  la
            disposizione   relativa   all'esclusione   di   Sempronio
            dall'ufficio di tutela su Tizietto avra' l'effetto di una
            semplice  raccomandazione,  potendo  il giudice tutelare,
            pur    essendo    a    conoscenza    delle   disposizioni
            testamentarie, orientarsi nel senso della nomina

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Numero: 1077
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio,  genitore  esercente  in via esclusiva la potesta'
            sul  figlio  minore  Tizietto,  intende  fare  testamento
            nominando  suo  unico  erede  universale  Tizietto. Tizio
            intende  altresi'  escludere  che  la  tutela di Tizietto
            venga  affidata  allo zio Sempronio in quanto trattasi di
            persona  non  adatta  a  ricoprire tale ufficio. Tizio si
            rivolge  al  notaio  affinche'  riceva  il suo testamento
            pubblico. Il notaio gli rispondera':

Risposta 1: Che   il  testamento  e'  ricevibile  e  che  Tizio  puo'
            escludere Sempronio dalla tutela

Risposta 2: Che  l'esclusione  dalla tutela non puo' essere fatta per
            testamento

Risposta 3: Che  il  testamento  di  Tizio e' ricevibile ma Sempronio
            puo' essere escluso solo se e' stato dichiarato fallito

Risposta 4: Che  Tizio  non  puo' escludere Sempronio dall'ufficio di
            tutela,  ma  puo'  solo nominare un curatore speciale che
            sia persona diversa da Sempronio

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Numero: 1078
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A norma del codice civile, puo' un Ministro Segretario di
            Stato  non  valersi  della  dispensa, prevista per legge,
            dall'ufficio di tutore?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  purche'  l'apertura  della  tutela risalga ad epoca
            anteriore alla sua nomina

Risposta 4: No, salvo che sia stato a cio' autorizzato dal Presidente
            del Consiglio dei Ministri

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Numero: 1079
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile, sono dispensati di diritto
            dall'ufficio di tutore:

Risposta 1: I Ministri Segretari di Stato

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I militari in attivita' di servizio

Risposta 4: I notai

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Numero: 1080
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  puo'  il  Presidente  del
            Consiglio   dei  Ministri  non  valersi  della  dispensa,
            prevista per legge, dall'ufficio di tutore?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  purche'  l'apertura  della  tutela risalga ad epoca
            anteriore alla sua nomina

Risposta 4: No,  salvo che sia stato a cio' autorizzato dal Consiglio
            dei Ministri

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Numero: 1081
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile, sono dispensati di diritto
            dall'ufficio di tutore:

Risposta 1: I Presidenti delle Assemblee legislative

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I militari in attivita' di servizio

Risposta 4: I notai

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Numero: 1082
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  e'  dispensato di diritto
            dall'ufficio di tutore:

Risposta 1: Il Presidente del Consiglio dei Ministri

Risposta 2: Qualsiasi magistrato di ogni ordine e grado

Risposta 3: Il Capo di Stato Maggiore dell'esercito

Risposta 4: Il Presidente della Corte Costituzionale

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Numero: 1083
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  puo' il Presidente di una
            delle  Assemblee  legislative non valersi della dispensa,
            prevista per legge, dall'ufficio di tutore?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  purche'  l'apertura  della  tutela risalga ad epoca
            anteriore alla sua nomina

Risposta 4: No,  salvo che sia stato a cio' espressamente autorizzato
            dall'assemblea che presiede

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Numero: 1084
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su  domanda, dall'assumere l'esercizio della
            tutela colui che:

Risposta 1: E'   impedito  di  esercitare  la  tutela  da  infermita'
            permanente

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1085
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  hanno comunque diritto ad
            essere   dispensati,   su   loro  domanda,  dall'assumere
            l'esercizio della tutela:

Risposta 1: I vescovi

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I notai

Risposta 4: Gli avvocati dello Stato

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Numero: 1086
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  hanno comunque diritto ad
            essere   dispensati,   su   loro  domanda,  dall'assumere
            l'esercizio della tutela:

Risposta 1: I militari in attivita' di servizio

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I notai

Risposta 4: Gli avvocati dello Stato

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Numero: 1087
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su  domanda, dall'assumere l'esercizio della
            tutela colui che:

Risposta 1: Esercita altra tutela

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1088
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su domanda, dal continuare l'esercizio della
            tutela colui che:

Risposta 1: Esercita altra tutela

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Ha meno di tre figli minori

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1089
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su domanda, dal continuare l'esercizio della
            tutela colui che:

Risposta 1: E'   impedito  di  esercitare  la  tutela  da  infermita'
            permanente

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1090
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  hanno comunque diritto ad
            essere   dispensati,  su  loro  domanda,  dal  continuare
            l'esercizio della tutela:

Risposta 1: I ministri del culto aventi cura di anime

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I notai

Risposta 4: Gli avvocati dello Stato

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Numero: 1091
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su  domanda, dall'assumere l'esercizio della
            tutela colui che:

Risposta 1: Ha compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1092
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su  domanda, dall'assumere l'esercizio della
            tutela colui che:

Risposta 1: Ha missione dal Governo fuori della Repubblica

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1093
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  hanno comunque diritto ad
            essere   dispensati,   su   loro  domanda,  dall'assumere
            l'esercizio della tutela:

Risposta 1: I ministri del culto aventi cura di anime

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I notai

Risposta 4: Gli avvocati dello Stato

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Numero: 1094
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  hanno comunque diritto ad
            essere   dispensati,   su   loro  domanda,  dall'assumere
            l'esercizio della tutela:

Risposta 1: Gli arcivescovi

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I notai

Risposta 4: Gli avvocati dello Stato

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Numero: 1095
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su domanda, dal continuare l'esercizio della
            tutela colui che:

Risposta 1: Ha missione dal Governo fuori della Repubblica

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Ha meno di tre figli minori

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Numero: 1096
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su domanda, dal continuare l'esercizio della
            tutela colui che:

Risposta 1: Risiede  per  ragioni  di  pubblico  servizio fuori della
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Ha meno di tre figli minori

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Numero: 1097
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su domanda, dal continuare l'esercizio della
            tutela colui che:

Risposta 1: Ha piu' di tre figli minori

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1098
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su domanda, dal continuare l'esercizio della
            tutela colui che:

Risposta 1: Ha compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 2: Ha un solo figlio minore

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1099
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  hanno comunque diritto ad
            essere   dispensati,  su  loro  domanda,  dal  continuare
            l'esercizio della tutela:

Risposta 1: Gli arcivescovi

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I notai

Risposta 4: Gli avvocati dello Stato

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Numero: 1100
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  hanno comunque diritto ad
            essere   dispensati,  su  loro  domanda,  dal  continuare
            l'esercizio della tutela:

Risposta 1: I militari in attivita' di servizio

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I notai

Risposta 4: Gli avvocati dello Stato

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Numero: 1101
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su  domanda, dall'assumere l'esercizio della
            tutela colui che:

Risposta 1: Ha piu' di tre figli minori

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1102
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  hanno comunque diritto ad
            essere   dispensati,  su  loro  domanda,  dal  continuare
            l'esercizio della tutela:

Risposta 1: I vescovi

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I notai

Risposta 4: Gli avvocati dello Stato

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Numero: 1103
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su  domanda, dall'assumere l'esercizio della
            tutela colui che:

Risposta 1: Risiede  per  ragioni  di  pubblico  servizio fuori della
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1104
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Qualora,  nei  casi previsti dal codice civile, il tutore
            abbia  presentato  domanda di dispensa, egli e' tenuto ad
            assumere e a mantenere l'ufficio:

Risposta 1: fino  a quando la tutela non sia stata conferita ad altra
            persona

Risposta 2: per dieci anni

Risposta 3: fino allo spirare del termine necessariamente fissato dal
            giudice tutelare

Risposta 4: per cinque anni

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Numero: 1105
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La domanda di dispensa dall'ufficio di tutore deve essere
            presentata:

Risposta 1: Al giudice tutelare

Risposta 2: Al Presidente del Tribunale

Risposta 3: Al Prefetto

Risposta 4: Al Presidente della Corte d'Appello

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Numero: 1106
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    La domanda di dispensa dall'ufficio di tutore deve essere
            presentata al giudice tutelare:

Risposta 1: Prima  della  prestazione  del  giuramento,  salvo che la
            causa di dispensa sia sopravvenuta

Risposta 2: In ogni caso dopo la prestazione del giuramento

Risposta 3: Necessariamente  prima  della  prestazione del giuramento
            senza che rilevino cause di dispensa sopravvenute

Risposta 4: In  ogni caso dopo il giuramento, ma prima del giuramento
            del protutore

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Numero: 1107
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    La  tutela  dei  minori  puo' essere deferita dal giudice
            tutelare  a  un  ente  di  assistenza  nel comune dove il
            minore ha domicilio?

Risposta 1: Si',  ma  solo  se  il  minore  non  ha nel luogo del suo
            domicilio  parenti  conosciuti  o  capaci  di  esercitare
            l'ufficio di tutore

Risposta 2: Si', in ogni caso

Risposta 3: No, in nessun caso

Risposta 4: No,  salvo  che  si  tratti  dell'ente  ove  il minore e'
            ricoverato

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Numero: 1108
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    Tizietto, minore, ha perso entrambi i suoi genitori in un
            incidente  aereo.  Egli, domiciliato in Roma, non ha, nel
            luogo  del proprio domicilio, parenti conosciuti o capaci
            di  esercitare  l'ufficio  di  tutore.  Puo'  il  giudice
            tutelare  deferire  la  tutela  di Tizietto ad un ente di
            assistenza che ha sede nel comune di Roma?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: Si',  previo  parere favorevole dell'assessore ai servizi
            sociali

Risposta 3: No

Risposta 4: No,  salvo  che  si  tratti  dell'ente  ove  il minore e'
            ricoverato

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Numero: 1109
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  hanno comunque diritto ad
            essere   dispensati,  su  loro  domanda,  dal  continuare
            l'esercizio delle funzioni di protutore:

Risposta 1: I vescovi

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I notai

Risposta 4: Gli avvocati dello Stato

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Numero: 1110
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su  domanda, dall'assumere l'esercizio delle
            funzioni di protutore colui che:

Risposta 1: Ha piu' di tre figli minori

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1111
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su  domanda, dall'assumere l'esercizio delle
            funzioni di protutore colui che:

Risposta 1: E'   impedito  di  esercitare  la  tutela  da  infermita'
            permanente

      

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1112
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su domanda, dal continuare l'esercizio delle
            funzioni di protutore colui che:

Risposta 1: E'   impedito  di  esercitare  la  tutela  da  infermita'
            permanente

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1113
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su  domanda, dall'assumere l'esercizio delle
            funzioni di protutore colui che:

Risposta 1: Ha compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1114
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su  domanda, dall'assumere l'esercizio delle
            funzioni di protutore colui che:

Risposta 1: Ha missione dal Governo fuori della Repubblica

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1115
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su  domanda, dall'assumere l'esercizio delle
            funzioni di protutore colui che:

Risposta 1: Risiede  per  ragioni  di  pubblico  servizio fuori della
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1116
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su domanda, dal continuare l'esercizio delle
            funzioni di protutore colui che:

Risposta 1: Ha missione dal Governo fuori della Repubblica

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Ha meno di tre figli minori

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Numero: 1117
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su domanda, dal continuare l'esercizio delle
            funzioni di protutore colui che:

Risposta 1: Risiede  per  ragioni  di  pubblico  servizio fuori della
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

Risposta 2: Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Ha meno di tre figli minori

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Numero: 1118
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  puo'  il  Presidente  del
            Consiglio   dei  Ministri  non  valersi  della  dispensa,
            prevista per legge, dall'ufficio di protutore?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  purche'  l'apertura  della  tutela risalga ad epoca
            anteriore alla sua nomina

Risposta 4: No,  salvo che sia stato a cio' autorizzato dal Consiglio
            dei Ministri

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Numero: 1119
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A   norma   del  codice  civile,  ha  diritto  ad  essere
            dispensato,  su domanda, dal continuare l'esercizio delle
            funzioni di protutore colui che:

Risposta 1: Ha compiuto gli anni sessantacinque

Risposta 2: Ha un solo figlio minore

Risposta 3: Non esercita altra tutela

Risposta 4: Risiede  per  ragioni  di  pubblico servizio nella stessa
            circoscrizione del tribunale dove e' costituita la tutela

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Numero: 1120
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  hanno comunque diritto ad
            essere   dispensati,  su  loro  domanda,  dal  continuare
            l'esercizio delle funzioni di protutore:

Risposta 1: I militari in attivita' di servizio

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I notai

Risposta 4: Gli avvocati dello Stato

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Numero: 1121
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  e'  dispensato di diritto
            dall'ufficio di protutore:

Risposta 1: Il Presidente del Consiglio dei Ministri

Risposta 2: Qualsiasi magistrato di ogni ordine e grado

Risposta 3: Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito

Risposta 4: Il Presidente della Corte Costituzionale

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Numero: 1122
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    La  domanda  di  dispensa  dall'ufficio di protutore deve
            essere presentata al giudice tutelare:

Risposta 1: Prima  della  prestazione  del  giuramento,  salvo che la
            causa di dispensa sia sopravvenuta

Risposta 2: In ogni caso dopo la prestazione del giuramento

Risposta 3: Necessariamente  prima  della prestazione del giuramento,
            senza che rilevino cause di dispensa sopravvenute

Risposta 4: In  ogni caso dopo il giuramento, ma prima del giuramento
            del protutore

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Numero: 1123
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  hanno comunque diritto ad
            essere   dispensati,   su   loro  domanda,  dall'assumere
            l'esercizio delle funzioni di protutore:

Risposta 1: I vescovi

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I notai

Risposta 4: Gli avvocati dello Stato

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Numero: 1124
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile, sono dispensati di diritto
            dall'ufficio di protutore:

Risposta 1: I Presidenti delle Assemblee legislative

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I militari in attivita' di servizio

Risposta 4: I notai

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Numero: 1125
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile, sono dispensati di diritto
            dall'ufficio di protutore:

Risposta 1: I Ministri Segretari di Stato

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I militari in attivita' di servizio

Risposta 4: I notai

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Numero: 1126
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A norma del codice civile, puo' un Ministro Segretario di
            Stato  non  valersi  della  dispensa, prevista per legge,
            dall'ufficio di protutore?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  purche'  l'apertura  della  tutela risalga ad epoca
            anteriore alla sua nomina

Risposta 4: No, salvo che sia stato a cio' autorizzato dal Presidente
            del Consiglio dei Ministri

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Numero: 1127
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  puo' il Presidente di una
            delle  Assemblee  legislative non valersi della dispensa,
            prevista per legge, dall'ufficio di protutore?

Risposta 1: Si'

Risposta 2: No

Risposta 3: Si',  purche'  l'apertura  della  tutela risalga ad epoca
            anteriore alla sua nomina

Risposta 4: No,  salvo che sia stato a cio' espressamente autorizzato
            dall'assemblea che presiede

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Numero: 1128
                                                       Difficolta': 1

Quesito:    La  domanda  di  dispensa  dall'ufficio di protutore deve
            essere presentata:

Risposta 1: Al giudice tutelare

Risposta 2: Al Presidente del Tribunale

Risposta 3: Al Prefetto

Risposta 4: Al Presidente della Corte d'Appello

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Numero: 1129
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  hanno comunque diritto ad
            essere   dispensati,   su   loro  domanda,  dall'assumere
            l'esercizio delle funzioni di protutore:

Risposta 1: Gli arcivescovi

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I notai

Risposta 4: Gli avvocati dello Stato

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Numero: 1130
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  hanno comunque diritto ad
            essere   dispensati,   su   loro  domanda,  dall'assumere
            l'esercizio delle funzioni di protutore:

Risposta 1: I ministri del culto aventi cura di anime

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I notai

Risposta 4: Gli avvocati dello Stato

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Numero: 1131
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    A  norma  del  codice  civile,  hanno comunque diritto ad
            essere   dispensati,   su   loro  domanda,  dall'assumere
            l'esercizio delle funzioni di protutore:

Risposta 1: I militari in attivita' di servizio

Risposta 2: I magistrati di ogni ordine e grado

Risposta 3: I notai

Risposta 4: Gli avvocati dello Stato

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Numero: 1132
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Si  nomina  il  protutore  nel  caso in cui la tutela sia
            stata affidata ad un ente di assistenza?

Risposta 1: No

Risposta 2: Si'

Risposta 3: Si',  salvo  che  l'ente  di  assistenza abbia sede al di
            fuori del comune dove ha domicilio il minore

Risposta 4: No,  salvo  che  l'amministrazione dell'ente cui e' stata
            affidata  la  tutela  non intenda delegare uno dei propri
            membri a esercitare le funzioni di tutela

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Numero: 1133
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Primo  vedovo e senza figli e' proprietario, tra l'altro,
            di  due  alloggi.  Primo  intende attribuire, a titolo di
            legato,  un  appartamento  a  ciascuno  dei  suoi  nipoti
            minorenni Secondo e Terzo. Secondo e' figlio del fratello
            Quarto  ed  e'  sottoposto  alla  potesta'  dei genitori.
            Terzo,  orfano,  e'  sottoposto  alla  tutela  di Quinto.
            Primo,  non  avendo fiducia nei genitori di Secondo e nel
            tutore  Quinto,  intende nominare ai propri nipoti, quale
            curatore speciale, l'amico fidato Sesto. Primo si rivolge
            pertanto  al  notaio  chiedendo  se  cio' sia possibile e
            questi gli rispondera' che:

Risposta 1: La  nomina  del  curatore speciale Sesto e' possibile sia
            per Secondo che per Terzo

Risposta 2: La  nomina  del  curatore speciale Sesto e' possibile per
            Terzo, ma non per Secondo

Risposta 3: La  nomina  del  curatore speciale Sesto e' possibile per
            Secondo, ma non per Terzo

Risposta 4: Non e' possibile nominare a Secondo e a Terzo un curatore
            speciale

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Numero: 1134
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Primo  vuole  nominare  suo  erede  universale  il minore
            Secondo  a lui estraneo ma, non avendo alcuna fiducia nei
            genitori   esercenti  la  potesta'  sul  minore,  intende
            affidare   all'amico  Terzo  l'amministrazione  dei  beni
            ereditari. Si rivolge quindi al notaio per sapere se cio'
            sia possibile. Il notaio gli dira' che:

Risposta 1: Puo'  nominare  Terzo  curatore  speciale  del minore per
            l'amministrazione dei beni ereditari

Risposta 2: Puo'  nominare  Terzo  curatore  speciale  del minore per
            l'amministrazione  dei  beni ereditari solo unitamente ad
            uno dei genitori

Risposta 3: Non  puo' affidare l'amministrazione dei beni ereditari a
            persona diversa dai genitori congiuntamente

Risposta 4: Puo'  affidare  l'amministrazione  dei  beni  ereditari a
            Terzo solo congiuntamente ad entrambi i genitori

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Numero: 1135
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  proprietario  del fondo Tuscolano, intende donarlo
            al  minore  Mevietto  soggetto alla potesta' dei genitori
            Mevio  e  Mevia.  Caio,  non  avendo alcuna fiducia nella
            capacita'   amministrative  di  Mevio  e  Mevia,  intende
            altresi'     affidare     al    proprio    socio    Tizio
            l'amministrazione  del  bene  donato.  Caio si rivolge al
            notaio  per  sapere  se  cio'  sia  possibile.  il notaio
            rispondera':

Risposta 1: Che  Caio  puo'  donare  il  fondo Tuscolano a Mevietto e
            nominare  Tizio  curatore  speciale per l'amministrazione
            del bene donato anche se trattasi di un suo socio

Risposta 2: Che  Caio  puo'  donare  il  fondo Tuscolano a Mevietto e
            nominare  Tizio  curatore  speciale per l'amministrazione
            del bene donato solo unitamente ad uno dei genitori

Risposta 3: Che  Caio  puo'  donare il fondo Tuscolano a Mevietto, ma
            non  puo' nominare Tizio curatore speciale in quanto tale
            nomina  spetta  esclusivamente  al  giudice  su  apposita
            istanza

Risposta 4: Che  Caio  puo'  donare a Mevietto il fondo Tuscolano, ma
            non  puo'  nominare Tizio curatore speciale in quanto suo
            socio

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Numero: 1136
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevio   vedovo  senza  discendenti  e  ascendenti,  vuole
            nominare  suo unico erede universale il minore Sempronio,
            a  lui  estraneo,  soggetto  alla  potesta'  dei genitori
            Filano  e  Filana. Mevio, pero', non ha alcuna fiducia in
            Filano  e  Filana  e  pertanto intende affidare all'amico
            fidato  Tizio l'amministrazione dei beni ereditari. Mevio
            si rivolge al notaio per sapere se cio' sia possibile. Il
            notaio gli rispondera' che:

Risposta 1: Puo'  nominare  Tizio  curatore speciale di Sempronio per
            l'amministrazione dei beni ereditari

Risposta 2: Puo'   nominare   Tizio   curatore  speciale  del  minore
            Sempronio  per  l'amministrazione dei beni ereditari solo
            unitamente ad uno dei genitori

Risposta 3: Non  puo' affidare l'amministrazione dei beni ereditari a
            persona diversa dai genitori congiuntamente

Risposta 4: Puo'  affidare  l'amministrazione  dei  beni  ereditari a
            Tizio solo congiuntamente con Filano e Filana

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Numero: 1137
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio  vedovo  e senza figli e' proprietario, tra l'altro,
            di  due  alloggi.  Caio  intende  attribuire, a titolo di
            legato,  un  appartamento  a  ciascuno  dei  suoi  nipoti
            minorenni  Tizietto  e  Caietto.  Tizietto  e' figlio del
            fratello   Tizio  ed  e'  sottoposto  alla  potesta'  dei
            genitori.  Caietto,  orfano, e' sottoposto alla tutela di
            Sempronio.  Caio,  non  avendo  fiducia  nei  genitori di
            Tizietto  e  nel  tutore  Sempronio,  intende nominare ai
            propri  nipoti,  quale  curatore speciale, l'amico fidato
            Calpurnio.  Caio  si rivolge pertanto al notaio chiedendo
            se cio' sia possibile e questi gli rispondera' che:

Risposta 1: La  nomina  del  curatore speciale Calpurnio e' possibile
            sia per Tizietto che per Caietto

Risposta 2: La  nomina  del  curatore speciale Calpurnio e' possibile
            per Caietto, ma non per Tizietto

Risposta 3: La  nomina  del  curatore speciale Calpurnio e' possibile
            per Tizietto, ma non per Caietto

Risposta 4: Non  e'  possibile  nominare  a  Tizietto  e a Caietto un
            curatore speciale

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Numero: 1138
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio,  proprietario  di  numerosi  immobili in Roma,
            intende  donare  un  alloggio  ad uso ufficio sito in Via
            Arenula  numero 1 al minore Filano soggetto alla potesta'
            dei  genitori Calpurnio e Filana. Sempronio non ha alcuna
            fiducia in Calpurnio e Filana e pertanto intende nominare
            a    Filano,    quale    suo    curatore   speciale   per
            l'amministrazione del suddetto immobile, Tizio. Calpurnio
            e  Filana  sono  favorevoli  alla donazione. Sempronio si
            rivolge  al  notaio  chiedendogli chi dovra' accettare la
            donazione. Il notaio rispondera':

Risposta 1: Calpurnio  e  Filana,  previa  autorizzazione del giudice
            tutelare

Risposta 2: Il curatore speciale Tizio senza alcuna autorizzazione

Risposta 3: Il  curatore  speciale  Tizio,  previa autorizzazione del
            giudice tutelare

Risposta 4: Il curatore speciale Tizio con il consenso dei genitori e
            previa autorizzazione del giudice tutelare

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Numero: 1139
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevio, proprietario di numerosi immobili in Roma, intende
            donare  un  alloggio  ad  uso ufficio sito in Via Arenula
            numero  1  al  minore Mevietto soggetto alla potesta' dei
            genitori  Tizio  e  Tizia. Mevio non ha alcuna fiducia in
            Tizio  e  Tizia  e  pertanto intende nominare a Mevietto,
            quale  suo  curatore  speciale  per l'amministrazione del
            suddetto  immobile,  Caio.  Tizio e Tizia sono favorevoli
            alla  donazione.  Mevio si rivolge al notaio chiedendogli
            chi dovra' accettare la donazione. Il notaio rispondera':

Risposta 1: Tizio e Tizia, previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 2: Il curatore speciale Caio senza alcuna autorizzazione

Risposta 3: Il  curatore  speciale  Caio,  previa  autorizzazione del
            giudice tutelare

Risposta 4: Il  curatore speciale Caio con il consenso dei genitori e
            previa autorizzazione del giudice tutelare

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Numero: 1140
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio  vedovo  senza  discendenti e ascendenti, vuole
            legare  al minore Mevietto, a lui estraneo, soggetto alla
            potesta'  dei  genitori  Mevio e Mevia un appartamento in
            Roma.  Sempronio, pero', non ha alcuna fiducia in Mevio e
            Mevia  e  pertanto intende affidare all'amico fidato Caio
            l'amministrazione  del  bene legato. Sempronio si rivolge
            al notaio per sapere se cio' sia possibile. Il notaio gli
            rispondera' che:

Risposta 1: Puo'  nominare  Caio  curatore  speciale  di Mevietto per
            l'amministrazione del bene legato

Risposta 2: Puo'  nominare  Caio curatore speciale del minore solo se
            nomina Mevietto erede universale

Risposta 3: Non  puo'  affidare  l'amministrazione del bene a persona
            diversa dai genitori

Risposta 4: Puo'  affidare  l'amministrazione  del bene legato a Caio
            solo congiuntamente a Mevio e Mevia

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Numero: 1141
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio   vedovo   senza  discendenti  e  ascendenti,  vuole
            nominare suo unico erede universale il minore Tizietto, a
            lui estraneo, soggetto alla potesta' dei genitori Tizio e
            Tizia.  Caio,  pero',  non  ha  alcuna fiducia in Tizio e
            Tizia   e  pertanto  intende  affidare  all'amico  fidato
            Sempronio  l'amministrazione  dei beni ereditari. Caio si
            rivolge  al  notaio  per sapere se cio' sia possibile. Il
            notaio gli rispondera' che:

Risposta 1: Puo' nominare Sempronio curatore speciale di Tizietto per
            l'amministrazione dei beni ereditari

Risposta 2: Puo'  nominare  Sempronio  curatore  speciale  del minore
            Tizietto   per   l'amministrazione  di  un  singolo  bene
            ereditario,  ma  non  per  l'amministrazione  dell'intero
            patrimonio ereditario

Risposta 3: Non  puo' affidare l'amministrazione dei beni ereditari a
            persona diversa dai genitori

Risposta 4: Puo'  affidare  l'amministrazione  dei  beni  ereditari a
            Sempronio solo congiuntamente a Tizio e Tizia

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Numero: 1142
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevio,  vedovo senza discendenti ed ascendenti vuole fare
            testamento  nominando  proprio erede universale il minore
            Tizietto,  figlio del fratello Caio e della di lui moglie
            Caia.   Mevio,   non   avendo   fiducia  nelle  capacita'
            amministrative  di Caio e Caia, intende altresi' nominare
            a    Tizietto,    quale   suo   curatore   speciale   per
            l'amministrazione  dei  beni  ereditari,  l'amico  fidato
            Sempronio.  Mevio  si  rivolge al notaio affinche' questi
            riceva  il  suo  testamento  pubblico, verificando che la
            propria  volonta' non sia contraria a norme inderogabili,
            e  rendendosi  disponibile ad adeguarla alle disposizioni
            di legge. Il notaio gli rispondera':

Risposta 1: Che  puo'  istituire  erede  il minore Tizietto nominando
            Sempronio    curatore    speciale    del    minore    per
            l'amministrazione dei beni lasciati

Risposta 2: Che  puo' istituire erede il minore Tizietto, ma non puo'
            affidare a persona diversa dai genitori l'amministrazione
            dei beni lasciati

Risposta 3: Che  puo'  istituire  erede il minore Tizietto e nominare
            Sempronio    curatore    speciale    del    minore    per
            l'amministrazione  dei beni lasciati, ma solo nel caso in
            cui    entrambi    i   genitori   siano   stati   rimossi
            dall'amministrazione

Risposta 4: Che  puo'  istituire  erede il minore Tizietto e nominare
            Sempronio   curatore   speciale   del   minore  affinche'
            amministri  i  beni  lasciati,  ma solo congiuntamente ai
            genitori

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Numero: 1143
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Primo  vedovo e senza figli e' proprietario, tra l'altro,
            di  due  alloggi  ad uso ufficio. Primo intende donare un
            appartamento a ciascuno dei suoi nipoti minorenni Secondo
            e   Terzo.  Secondo  e'  figlio  del  fratello  Quarto  e
            sottoposto  alla potesta' dei genitori. Terzo, orfano, e'
            sottoposto  alla  tutela  di  Quinto.  Primo,  non avendo
            fiducia  nei  genitori  di  Secondo  e nel tutore Quinto,
            intende   nominare   ai  propri  nipoti,  quale  curatore
            speciale  per  l'amministrazione dei beni donati, l'amico
            fidato   Sesto.  Primo  si  rivolge  pertanto  al  notaio
            chiedendo  se cio' sia possibile e questi gli rispondera'
            che:

Risposta 1: La  nomina  del  curatore speciale Sesto e' possibile sia
            per Secondo che per Terzo

Risposta 2: La  nomina  del  curatore speciale Sesto e' possibile per
            Terzo, ma non per Secondo

Risposta 3: La  nomina  del  curatore speciale Sesto e' possibile per
            Secondo, ma non per Terzo

Risposta 4: Non e' possibile nominare a Secondo e a Terzo un curatore
            speciale

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Numero: 1144
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio  vedovo  e  senza  figli  e'  proprietario, tra
            l'altro, di due alloggi ad uso ufficio. Sempronio intende
            attribuire  a titolo di legato un appartamento a ciascuno
            dei  suoi  nipoti minorenni Mevietto e Tizietto. Mevietto
            e'  figlio  del fratello Mevio e sottoposto alla potesta'
            dei genitori. Tizietto, orfano, e' sottoposto alla tutela
            di  Tizio.  Sempronio, non avendo fiducia nei genitori di
            Mevietto  e  nel tutore Tizio, intende nominare ai propri
            nipoti,  quale  curatore  speciale,  l'amico fidato Caio.
            Sempronio si rivolge pertanto al notaio chiedendo se cio'
            sia possibile e questi gli rispondera' che:

Risposta 1: La nomina del curatore speciale Caio e' possibile sia per
            Mevietto che per Tizietto

Risposta 2: La  nomina  del  curatore  speciale Caio e' possibile per
            Tizietto, ma non per Mevietto

Risposta 3: La  nomina  del  curatore  speciale Caio e' possibile per
            Mevietto, ma non per Tizietto

Risposta 4: Non  e'  possibile  nominare  a  Mevietto e a Tizietto un
            curatore speciale

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Numero: 1145
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio  vedovo  senza  discendenti e ascendenti, vuole
            nominare suo unico erede universale il minore Tizietto, a
            lui estraneo, soggetto alla potesta' dei genitori Tizio e
            Tizia. Sempronio, pero', non ha alcuna fiducia in Tizio e
            Tizia  e  pertanto intende affidare all'amico fidato Caio
            l'amministrazione   dei   beni  ereditari.  Sempronio  si
            rivolge  al  notaio  per sapere se cio' sia possibile. Il
            notaio gli rispondera' che:

Risposta 1: Puo'  nominare  Caio  curatore  speciale  di Tizietto per
            l'amministrazione dei beni ereditari

Risposta 2: Puo'  nominare Caio curatore speciale del minore Tizietto
            per  l'amministrazione dei beni ereditari solo unitamente
            ad uno dei genitori

Risposta 3: Non  puo' affidare l'amministrazione dei beni ereditari a
            persona diversa dai genitori congiuntamente

Risposta 4: Puo' affidare l'amministrazione dei beni ereditari a Caio
            solo congiuntamente con Tizio e Tizia

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Numero: 1146
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevio  intende  donare  a  Tizio,  minore  soggetto  alla
            potesta'  dei  genitori  Filano  e Sempronia, un immobile
            nominando    Caio    quale    curatore    speciale    per
            l'amministrazione del bene donato. Si rivolge pertanto al
            notaio     chiedendogli     chi     sara'     legittimato
            all'accettazione. Il notaio rispondera' che:

Risposta 1: La   donazione   dovra'  essere  accettata  da  Filano  e
            Sempronia, previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 2: La donazione dovra' essere accettata da Caio senza alcuna
            autorizzazione

Risposta 3: La  donazione  dovra'  essere  accettata  da Caio, previa
            autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 4: La  donazione  dovra'  essere  accettata  da Caio, con il
            consenso  di  Filano  e  Sempronia e l'autorizzazione del
            giudice tutelare

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Numero: 1147
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio vuole nominare erede universale il minore Sempronio,
            figlio  di  suo  fratello  Mevio  e di Mevia, ma vorrebbe
            affidare   all'amico  Tizio  l'amministrazione  dei  beni
            lasciati.  Si rivolge quindi al notaio per sapere se cio'
            sia possibile. Il notaio gli rispondera' che:

Risposta 1: puo'  istituire erede il minore Sempronio nominando Tizio
            curatore  speciale  del  minore per l'amministrazione dei
            beni lasciati

Risposta 2: puo'  istituire  erede  il  minore Sempronio, ma non puo'
            affidare a persona diversa dai genitori l'amministrazione
            dei beni lasciati

Risposta 3: puo' istituire erede il minore Sempronio e nominare Tizio
            curatore  speciale  del  minore per l'amministrazione dei
            beni  lasciati  nel  solo caso in cui entrambi i genitori
            siano  stati  rimossi  dall'amministrazione  dei beni del
            minore

Risposta 4: puo' istituire erede il minore Sempronio e nominare Tizio
            curatore  speciale del minore affinche' amministri i beni
            lasciati, ma solo congiuntamente ai genitori

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Numero: 1148
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevio  vuole donare al minore Tizietto il fondo Tuscolano
            ma,  non  avendo alcuna fiducia nei genitori esercenti la
            potesta'  sul  minore,  intende  affidare  all'amico Caio
            l'amministrazione  del  bene donato. Si rivolge quindi al
            notaio  per  sapere  se cio' sia possibile. Il notaio gli
            dira' che:

Risposta 1: Puo'  nominare  Caio  curatore  speciale  del  minore per
            l'amministrazione del bene donato

Risposta 2: Puo'  nominare  Caio  curatore  speciale  del  minore per
            l'amministrazione  del bene donato solo unitamente ad uno
            dei genitori

Risposta 3: Non  puo'  affidare  l'amministrazione  del bene donato a
            persona diversa dai genitori congiuntamente

Risposta 4: Puo'  affidare  l'amministrazione  del bene donato a Caio
            solo congiuntamente ad entrambi i genitori

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Numero: 1149
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Primo   vedovo  senza  discendenti  e  ascendenti,  vuole
            nominare  suo unico erede universale il minore Secondo, a
            lui estraneo, soggetto alla potesta' dei genitori Terzo e
            Quinta.  Sempronio, pero', non ha alcuna fiducia in Terzo
            e  Quinta  e  pertanto  intende affidare all'amico fidato
            Quarto  l'amministrazione  dei  beni  ereditari. Primo si
            rivolge  al  notaio  per sapere se cio' sia possibile. Il
            notaio gli rispondera' che:

Risposta 1: Puo'  nominare  Quarto  curatore  speciale di Secondo per
            l'amministrazione dei beni ereditari

Risposta 2: Puo' nominare Quarto curatore speciale del minore Secondo
            per  l'amministrazione dei beni ereditari solo unitamente
            ad uno dei genitori

Risposta 3: Non  puo' affidare l'amministrazione dei beni ereditari a
            persona diversa dai genitori congiuntamente

Risposta 4: Puo'  affidare  l'amministrazione  dei  beni  ereditari a
            Quarto solo congiuntamente con Terzo e Quinta

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Numero: 1150
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio,  proprietario di numerosi immobili in Roma, intende
            donare  un  alloggio  ad  uso ufficio sito in via Arenula
            numero  1  al  minore Tizietto soggetto alla potesta' dei
            genitori  Mevio  e  Mevia.  Caio non ha alcuna fiducia in
            Mevio  e  Mevia  e  pertanto intende nominare a Tizietto,
            quale  suo  curatore  speciale  per l'amministrazione del
            suddetto   immobile,   Sempronio.   Mevio  e  Mevia  sono
            favorevoli  alla  donazione.  Caio  si  rivolge al notaio
            chiedendogli chi dovra' accettare la donazione. Il notaio
            rispondera':

Risposta 1: Mevio e Mevia, previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 2: Il    curatore    speciale    Sempronio    senza   alcuna
            autorizzazione

Risposta 3: Il curatore speciale Sempronio, previa autorizzazione del
            giudice tutelare

Risposta 4: Il  curatore  speciale  Sempronio  con  il  consenso  dei
            genitori e previa autorizzazione del giudice tutelare

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Numero: 1151
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  vedovo e senza figli e' proprietario, tra l'altro,
            di  due  alloggi  ad uso ufficio. Tizio intende donare un
            appartamento a ciascuno dei suoi nipoti minorenni Caietto
            e  Mevietto.  Caietto  e'  figlio  del  fratello  Caio  e
            sottoposto  alla potesta' dei genitori. Mevietto, orfano,
            e'  sottoposto  alla  tutela  di Mevio. Tizio, non avendo
            fiducia  nei  genitori  di  Caietto  e  nel tutore Mevio,
            intende   nominare   ai  propri  nipoti,  quale  curatore
            speciale  per  l'amministrazione dei beni donati, l'amico
            fidato  Sempronio.  Tizio  si  rivolge pertanto al notaio
            chiedendo  se cio' sia possibile e questi gli rispondera'
            che:

Risposta 1: La  nomina  del  curatore speciale Sempronio e' possibile
            sia per Caietto che per Mevietto

Risposta 2: La  nomina  del  curatore speciale Sempronio e' possibile
            per Mevietto, ma non per Caietto

Risposta 3: La  nomina  del  curatore speciale Sempronio e' possibile
            per Caietto, ma non per Mevietto

Risposta 4: Non  e'  possibile  nominare  a  Caietto  e a Mevietto un
            curatore speciale

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Numero: 1152
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Caio   vedovo   senza  discendenti  e  ascendenti,  vuole
            nominare suo unico erede universale il minore Mevietto, a
            lui estraneo, soggetto alla potesta' dei genitori Mevio e
            Mevia.  Caio,  pero',  non  ha  alcuna fiducia in Mevio e
            Mevia   e  pertanto  intende  affidare  all'amico  fidato
            Sempronio  l'amministrazione  dei beni ereditari. Caio si
            rivolge  al  notaio  per sapere se cio' sia possibile. Il
            notaio gli rispondera' che:

Risposta 1: Puo' nominare Sempronio curatore speciale di Mevietto per
            l'amministrazione dei beni ereditari

Risposta 2: Puo'  nominare  Sempronio  curatore  speciale  del minore
            Mevietto  per  l'amministrazione  dei beni ereditari solo
            unitamente ad uno dei genitori

Risposta 3: Non  puo' affidare l'amministrazione dei beni ereditari a
            persona diversa dai genitori congiuntamente

Risposta 4: Puo'  affidare  l'amministrazione  dei  beni  ereditari a
            Sempronio solo congiuntamente con Mevio e Mevia

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Numero: 1153
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Filano vedovo e senza figli e' proprietario, tra l'altro,
            di  due  alloggi.  Filano intende attribuire, a titolo di
            legato,  un  appartamento  a  ciascuno  dei  suoi  nipoti
            minorenni  Sempronio e Calpurnio. Sempronio e' figlio del
            fratello  Mevione  ed  e'  sottoposto  alla  potesta' dei
            genitori. Calpurnio, orfano, e' sottoposto alla tutela di
            Caione.  Filano,  non  avendo  fiducia  nei  genitori  di
            Sempronio e nel tutore Caione, intende nominare ai propri
            nipoti,  quale curatore speciale, l'amico fidato Tizione.
            Filano  si  rivolge  pertanto al notaio chiedendo se cio'
            sia possibile e questi gli rispondera' che:

Risposta 1: La  nomina del curatore speciale Tizione e' possibile sia
            per Sempronio che per Calpurnio

Risposta 2: La  nomina del curatore speciale Tizione e' possibile per
            Calpurnio, ma non per Sempronio

Risposta 3: La  nomina del curatore speciale Tizione e' possibile per
            Sempronio, ma non per Calpurnio

Risposta 4: Non  e'  possibile  nominare a Sempronio e a Calpurnio un
            curatore speciale

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Numero: 1154
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio vedovo senza discendenti e ascendenti, vuole legare
            al minore Caietto, a lui estraneo, soggetto alla potesta'
            dei  genitori Caio e Caia un appartamento in Roma. Tizio,
            pero',  non  ha  alcuna fiducia in Caio e Caia e pertanto
            intende affidare all'amico fidato Mevio l'amministrazione
            del bene legato. Tizio si rivolge al notaio per sapere se
            cio' sia possibile. Il notaio gli rispondera' che:

Risposta 1: Puo'  nominare  Mevio  curatore  speciale  di Caietto per
            l'amministrazione del bene legato

Risposta 2: Puo'  nominare Mevio curatore speciale del minore solo se
            nomina Caietto erede universale

Risposta 3: Non  puo'  affidare  l'amministrazione del bene a persona
            diversa dai genitori

Risposta 4: Puo'  affidare  l'amministrazione del bene legato a Mevio
            solo congiuntamente a Caio e Caia

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Numero: 1155
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio   vedovo  senza  discendenti  e  ascendenti,  vuole
            nominare  suo unico erede universale il minore Caietto, a
            lui  estraneo, soggetto alla potesta' dei genitori Caio e
            Caia.  Tizio, pero', non ha alcuna fiducia in Caio e Caia
            e   pertanto  intende  affidare  all'amico  fidato  Mevio
            l'amministrazione dei beni ereditari. Tizio si rivolge al
            notaio  per  sapere  se cio' sia possibile. Il notaio gli
            rispondera' che:

Risposta 1: Puo'  nominare  Mevio  curatore  speciale  di Caietto per
            l'amministrazione dei beni ereditari

Risposta 2: Puo'  nominare Mevio curatore speciale del minore Caietto
            per  l'amministrazione  di un singolo bene ereditario, ma
            non    per   l'amministrazione   dell'intero   patrimonio
            ereditario

Risposta 3: Non  puo' affidare l'amministrazione dei beni ereditari a
            persona diversa dai genitori

Risposta 4: Puo'  affidare  l'amministrazione  dei  beni  ereditari a
            Mevio solo congiuntamente a Caio e Caia

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Numero: 1156
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Mevio  vedovo e senza figli e' proprietario, tra l'altro,
            di  due  alloggi.  Mevio  intende attribuire, a titolo di
            legato,  un  appartamento  a  ciascuno  dei  suoi  nipoti
            minorenni  Calpurnio  e  Filano.  Calpurnio e' figlio del
            fratello  Sempronio  ed  e'  sottoposto alla potesta' dei
            genitori.  Filano,  orfano,  e' sottoposto alla tutela di
            Caio. Mevio, non avendo fiducia nei genitori di Calpurnio
            e  nel  tutore  Caio,  intende nominare ai propri nipoti,
            quale  curatore  speciale, l'amico fidato Tizio. Mevio si
            rivolge   pertanto   al  notaio  chiedendo  se  cio'  sia
            possibile e questi gli rispondera' che:

Risposta 1: La  nomina  del  curatore speciale Tizio e' possibile sia
            per Calpurnio che per Filano

Risposta 2: La  nomina  del  curatore speciale Tizio e' possibile per
            Filano, ma non per Calpurnio

Risposta 3: La  nomina  del  curatore speciale Tizio e' possibile per
            Calpurnio, ma non per Filano

Risposta 4: Non  e'  possibile  nominare  a  Calpurnio  e a Filano un
            curatore speciale

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Numero: 1157
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Sempronio,  vedovo  senza discendenti ed ascendenti vuole
            fare  testamento  nominando  proprio  erede universale il
            minore  Caietto, figlio del fratello Tizio e della di lui
            moglie   Tizia.   Sempronio,  non  avendo  fiducia  nelle
            capacita'   amministrative  di  Tizio  e  Tizia,  intende
            altresi'  nominare a Caietto, quale suo curatore speciale
            per  l'amministrazione dei beni ereditari, l'amico fidato
            Mevio.  Sempronio  si  rivolge al notaio affinche' questi
            riceva  il  suo  testamento  pubblico, verificando che la
            propria  volonta' non sia contraria a norme inderogabili,
            e  rendendosi  disponibile ad adeguarla alle disposizioni
            di legge. Il notaio gli rispondera':

Risposta 1: Che  puo'  istituire  erede  il  minore Caietto nominando
            Mevio  curatore speciale del minore per l'amministrazione
            dei beni lasciati

Risposta 2: Che  puo'  istituire erede il minore Caietto, ma non puo'
            affidare a persona diversa dai genitori l'amministrazione
            dei beni lasciati

Risposta 3: Che  puo'  istituire  erede  il minore Caietto e nominare
            Mevio  curatore speciale del minore per l'amministrazione
            dei  beni  lasciati,  ma  solo nel caso in cui entrambi i
            genitori siano stati rimossi dall'amministrazione

Risposta 4: Che  puo'  istituire  erede  il minore Caietto e nominare
            Mevio curatore speciale del minore affinche' amministri i
            beni lasciati, ma solo congiuntamente ai genitori

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Numero: 1158
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio  vedovo e senza figli e' proprietario, tra l'altro,
            di due alloggi ad uso ufficio. Tizio intende attribuire a
            titolo  di  legato  un  appartamento  a ciascuno dei suoi
            nipoti  minorenni  Caietto  e Mevietto. Caietto e' figlio
            del   fratello   Caio  e  sottoposto  alla  potesta'  dei
            genitori.  Mevietto, orfano, e' sottoposto alla tutela di
            Mevio.  Tizio, non avendo fiducia nei genitori di Caietto
            e  nel  tutore  Mevio, intende nominare ai propri nipoti,
            quale  curatore speciale, l'amico fidato Sempronio. Tizio
            si  rivolge  pertanto  al  notaio  chiedendo  se cio' sia
            possibile e questi gli rispondera' che:

Risposta 1: La  nomina  del  curatore speciale Sempronio e' possibile
            sia per Caietto che per Mevietto

Risposta 2: La  nomina  del  curatore speciale Sempronio e' possibile
            per Mevietto ma non per Caietto

Risposta 3: La  nomina  del  curatore speciale Sempronio e' possibile
            per Caietto, ma non per Mevietto

Risposta 4: Non  e'  possibile  nominare  a  Caietto  e a Mevietto un
            curatore speciale

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Numero: 1159
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio   vedovo  senza  discendenti  e  ascendenti,  vuole
            nominare  suo unico erede universale il minore Caietto, a
            lui  estraneo, soggetto alla potesta' dei genitori Caio e
            Caia.  Tizio, pero', non ha alcuna fiducia in Caio e Caia
            e   pertanto  intende  affidare  all'amico  fidato  Mevio
            l'amministrazione dei beni ereditari. Tizio si rivolge al
            notaio  per  sapere  se cio' sia possibile. Il notaio gli
            rispondera' che:

Risposta 1: Puo'  nominare  Mevio  curatore  speciale  di Caietto per
            l'amministrazione dei beni ereditari

Risposta 2: Puo'  nominare Mevio curatore speciale del minore Caietto
            per  l'amministrazione dei beni ereditari solo unitamente
            ad uno dei genitori

Risposta 3: Non  puo' affidare l'amministrazione dei beni ereditari a
            persona diversa dai genitori congiuntamente

Risposta 4: Puo'  affidare  l'amministrazione  dei  beni  ereditari a
            Mevio solo congiuntamente a Caio e Caia

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Numero: 1160
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio, proprietario di numerosi immobili in Roma, intende
            donare  un  alloggio  ad  uso ufficio sito in Via Arenula
            numero  1  al  minore  Caietto soggetto alla potesta' dei
            genitori Caio e Caia. Tizio non ha alcuna fiducia in Caio
            e  Caia  e pertanto intende nominare a Caietto, quale suo
            curatore  speciale  per  l'amministrazione  del  suddetto
            immobile,   Mevio.  Caio  e  Caia  sono  favorevoli  alla
            donazione.  Tizio  si  rivolge al notaio chiedendogli chi
            dovra' accettare la donazione. Il notaio rispondera':

Risposta 1: Caio e Caia, previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 2: Il curatore speciale Mevio senza alcuna autorizzazione

Risposta 3: Il  curatore  speciale  Mevio,  previa autorizzazione del
            giudice tutelare

Risposta 4: Il curatore speciale Mevio con il consenso dei genitori e
            previa autorizzazione del giudice tutelare

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Numero: 1161
                                                       Difficolta': 2

Quesito:    Tizio   intende  donare  a  Caio,  minore  soggetto  alla
            potesta'  dei genitori, un immobile nominando Mevio quale
            curatore  speciale per l'amministrazione del bene donato.
            Si  rivolge  pertanto  al  notaio  chiedendogli chi sara'
            legittimato all'accettazione. Il notaio rispondera' che:

Risposta 1: La  donazione  dovra'  essere  accettata dai genitori del
            minore, previa autorizzazione del giudice tutelare

Risposta 2: La  donazione  dovra'  essere  accettata  da  Mevio senza
            alcuna autorizzazione

Risposta 3: La  donazione  dovra'