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Temi assegnati ai precedenti concorsi per notai

Concorso 2010

Atto mortis causa

Tizio vedovo inabilitato è titolare di un cospicuo patrimonio si rivolge al notaio Romolo Romani con sede in Roma via Arenula 1 manifestando la volontà di depositare il suo testamento segreto.
All'uopo, accompagnato dal curatore Filano, si reca dal notaio e gli consegna la scheda testamentaria in busta aperta, redatta da l'estraneo Oreste.
Il candidato verificata la legittimità del contenuto rediga la scheda testamentaria ed il verbale di ricevimento le volontà del testatore sulle seguenti.
Il testatore premette:
a) di avere già redatto un testamento in doppio originale
b) ha distrutto l'originale in suo possesso,ma non quello nelle mani dell'amico Francesco attualmente non reperibile perchè impegnato in una traversata oltreoceanica;
c) che per le disposizioni del citato testamento olografo vorrebbe far salvi i legati di danaro in favore di due enti di beneficenza, ma non ricorda nè gli importi, nè la denominazione degli enti.
Tizio dichiara al notaio le seguenti sue ulteriori volontà:
- lasciare l'usufrutto dell'appartamento in napoli (di cui è attualmente nudo proprietario) all'amico Mevio con divieto assoluto di locazione
- lasciare all'amico Cesare, interdetto, cui è stato nominato tutore Prisco, la somma di euro 100000 purchè l'amministrazione non sia affidata al tutore
- lasciare all'amico Sergio una delle sue quattro auto antiche
- lasciare al cuggino Sempronio numero 10000 della Spa Beta
- lasciare la Cugina Caia 100000 BTP presso la banca Alfa
- revocare la fondazione da lui costituita con atto a rogito notaio Filano di Roma in data 28 12 2009 in quanto la stessa non ha mai ottenuto il riconoscimento.
Destinare la somma di euro 30000 ad una costituita associazione con finalità di sostentamento ai giovani studiosi di musica
- lasciare all'amico Osvaldo la posizione contrattuale relativa all'imbarcazione di cui detentore in virtù di un contratto di locazione
Tizio dichiara infine che intenderebbe nominare esecutore testamentario la casa d'aste di Roma allo scopo di dividere tra i due suoi figli il proprio patrimonio artistico attribuendo a detta casa la facoltà di amminstrare fino alla divisione con la possibilità di procedere ad alienazione senza necessità di autorizzazione.
Il candidato motivi le soluzioni adottate e tratti gli argomenti inerenti alla traccia.

 

Atto inter vivos

Tizio, settantenne, completamente sordo, è proprietario di un fondo agricolo in Latina, esteso 10 ettari, costituito in compendio unico e di un piccolo appartamento in Roma, via Induno n. 1, sottoposto a vincolo storico-artistico ai sensi del D.Lgs. 42/2004.
Tizio, intendendo provvedere per il tempo in cui non sarà più in grado di badare a se stesso, essendo separato legalmente dal coniuge Tizia e non avendo figli, è disposto a trasferire all’amico Caio in comunione legale con Caia, la quale si trova attualmente all’estero e non può intervenire o farsi rappresentare in atto, 5 ettari del citato fondo, e precisamente quelli sui quali insiste un fabbricato rurale del valore di euro 200.000 non riportato in Catasto, e il bene storico artistico di cui è titolare.
A fronte delle seguenti obbligazioni desidera che Caio si accolli la residua quota di mutuo di euro 10.000, gravante sull’appartamento sito in Bergamo, via dei Tigli, mutuo del quale è previsto il divieto di accollo e si impegni a versare in suo favore la somma mensile di euro 2.000 da rivalutarsi annualmente e ad apprestare quant’altro necessario al suo mantenimento materiale e morale con particolare riferimento alla compagnia diurna, all’assistenza notturna, ai necessari alimenti, al vestiario tout court, ai farmaci e a quant’altro comunque gli consenta la conduzione di una vita dignitosa cui è abituato.
Tizio desidera che Caio si obblighi a farlo convivere con lui nella casa di abitazione di quest’ultimo.
Inoltre Tizio dichiara al notaio che nel precedente atto di acquisto del terreno in Latina non risulta allegato il certificato di destinazione urbanistica e che l’appartamento in Roma, via Induno, ha una provenienza per successione in morte del fratello Calpurnio, scomparso di recente, regolarmente trascritta a cura dell’Agenzia delle Entrate; il medesimo fa presente al notaio che intende essere garantito per l’ipotesi di inadempimento di Caio.
Il candidato, assunte le vesti del notaio Romolo Romani, rediga l’atto che meglio assicuri le esigenze di Tizio, motivi le scelte adottate e in parte teorica tratti degli argomenti inerenti al traccia.

 

3° traccia

Non dettata