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Temi assegnati ai precedenti concorsi per notai

Concorso 1993

Atto inter vivos

I signori Tizio, Mevia e Filano (sordomuto che può firmare ma non sa leggere), nonché la fondazione culturale Sigma, ente riconosciuto con sede in Roma, il cui legale rappresentante è Caio, sono proprietari in comune e pro indiviso, rispettivamente per 1/8 ciascuno le persone fisiche e per 5/8 la persona giuridica, di un palazzo di notevole interesse artistico e storico sito in Roma, via Giulia, la cui costruzione risale all'epoca barocca.
I proprietari intendono eseguire importanti lavori di miglioramento alla cosa comune e, a tale scopo, si sono rivolti all'Istituto finanziario Alfa s.p.a., (rappresentato dall'amministratore unico Sempronio), che si è dichiarato disposto a concedere un mutuo di lire un miliardo a tasso fisso di dieci anni e con erogazione a stati di avanzamento.
Al fine di garantire la restituzione della somma mutuata, dei relativi interessi e delle spese, l'Istituto finanziatore chiede la concessione di un'ipoteca per complessive lire due miliardi sulla piena proprietà dell'immobile.
Il candidato, assunto il nome del notaio Romolo Romani, con studio in Roma, via Arenula n. 619, rediga l'atto di mutuo, tenendo presente che:
1. Tizio, assente, ha rilasciato a Mevia una procura speciale che le conferisce i poteri di stipulare il mutuo per le finalità e l'importo sopra indicati, e di compiere le operazioni connesse, ma non contiene alcuna menzione circa il consenso alla costituzione di ipoteca;
2. Gli interessati sottopongono al notaio l'esigenza di procedere con urgenza, anche al fine di evitare qualsiasi rischio di decadenza dei permessi ed autorizzazioni amministrative necessari per l'operazione, che, al momento, sono stati tutti ottenuti e che rendono quest'ultima eseguibile sotto tutti gli aspetti;
3. Dalle visure eseguite presso la Conservatoria dei Registri immobiliari non risulta trascritto alcun vincolo, ai sensi della legge 1° giugno1939, n. 1089, nonostante la notoria importanza storica ed artistica del palazzo;
4. Le condizioni generali del contratto di mutuo risultano da un capitolato predisposto dall'Istituto finanziatore e da allegare all'atto, che prevede, tra l'altro, la facoltà dell'Istituto di verificare lo stato di avanzamento dei lavori e, in caso di mancato rispetto dell'obbligo di presentazione del medesimo, di sospendere l'erogazione del mutuo.
Il candidato tratti, quindi, nella parte teorica, del mutuo di scopo e della natura della clausola di cui al n. 4 in relazione all'art. 1341del c.c.

Atto mortis causa

Caio possiede due appartamenti del valore di lire seicentocinquanta milioni ciascuno, che costituiscono l'intero suo patrimonio.
Vuole fare testamento pubblico, lasciando uno dei due appartamenti alla sua amica Margherita, come legato a soddisfazione di un debito che ha verso di lei per un ammontare di lire cinquecento milioni.
A carico di Margherita vuole porre l'obbligo di corrispondere ad Alberto, loro figlio naturale, da lui riconosciuto, la somma di lire centottanta milioni a titolo di legato in sostituzione di legittima.
Intende lasciare alla moglie Caia ed al loro unico figlio legittimo Emanuele la proprietà del secondo appartamento.
Caio esprime al notaio la sua volontà di cambiare eventualmente queste disposizioni se e nei limiti in cui esse siano da considerare in contrasto con i diritti che dalla sua successione vantano i soggetti considerati nel testamento.
Il candidato, assunto il nome del notaio Romolo Romani con studio in Roma, via Aurelia n. 619, rediga il testamento in forma pubblica e, quanto alla parte teorica, dopo aver motivato brevemente la soluzione, esponga i principi dottrinali in tema di legato in sostituzione di legittima, di legato a favore del creditore, nonché di sublegato e prelegato.

Ricorso di volontaria giurisdizione

Tizio, di anni sedici, residente in Roma e sotto tutela di Caio, è titolare dell'intero capitale sociale di lire cento milioni della s.r.l. denominata Società Unipersonale a responsabilità limitata Tuscania, con sede in Viterbo alla via Bruno Buozzi n. 20, a lui pervenuto per donazione dallo zio paterno Primo in data 1° ottobre 1993, il quale, con l'atto stesso, aveva disposto la nomina di un curatore speciale per l'amministrazione dei beni donati.
Tizio, che desidera proseguire gli studi, non avendo a disposizione mezzi sufficienti, si consulta con il tutore, in quanto intende procedere alla vendita dell'intero capitale sociale dellaSocietà Unipersonale a responsabilità limitata Tuscania, reimpiegando il ricavato in titoli garantiti dallo Stato che assicurino una rendita.
La signora Plinia, imprenditrice, si è dichiarata disposta ad acquistare l'intero capitale sociale della società al prezzo di lire duecento milioni, così da poter svolgere tramite la società la propria attività.
Caio e Ulpiano, il curatore speciale, si rivolgono al notaio Romolo Romani di Roma, con studio in via Arenula n. 619, per la stipula dell'atto di cessione delle quote, incaricandolo di proporre al Giudice competente il ricorso per la prescritta autorizzazione alla detta cessione.
Il candidato, assunto il nome del predetto notaio, rediga il relativo ricorso.
Nella parte teorica il candidato si soffermi in particolare:
1. sulla configurazione tradizionale della società come contratto;
2. sulla problematica nella società persona giuridica della prevalenza dell'elemento organizzazione rispetto a quello del contratto;
3. sulla persona giuridica come strumento per la limitazione della responsabilità.
I suindicati problemi siano trattati anche in relazione all'introduzione nell'ordinamento della società unipersonale a responsabilità limitata.