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Concorso 1986

Atto inter vivos

Tizio, celibe, e Mevio, minore sotto la potestÓ dei genitori, sono comproprietari per le rispettive quote di 7/8 e 1/8 di un appezzamento di terreno della superficie di 10.000 mq situato nel Comune di Frascati.
Caio, coniugato con Mevia in regime di comunione legale dei beni, Ŕ interessato all'acquisto della proprietÓ di una porzione pari a 4.000 mq del suddetto appezzamento e offre in corrispettivo il credito personale che egli vanta nei confronti di una banca, il cui ammontare corrisponde al valore dell'immobile.
Il candidato, assunto il nome del notaio Romolo Romani con studio in Roma, viale Marconi n. 45, rediga in data odierna il relativo atto pubblico, tenuto conto che Caio:
1. intende concludere il contratto per l'intera porzione dell'immobile senza introdurre clausole condizionali e addossando l'intera responsabilitÓ a Tizio, dal momento che i genitori di Mevio non intervengono in atto, non essendo ancora in possesso della prescritta autorizzazione dell'AutoritÓ tutoria;
2. intende che l'acquisto resti escluso dalla comunione legale dei beni.
Quindi:
- tratti della differenza tra promessa del fatto del terzo ed alienazione di cosa parzialmente altrui;
- tratti l'argomento della causa della cessione del credito.

Atto mortis causa

Tizio, intendendo fare testamento in forma pubblica, precisa:
1. di essere vedovo;
2. di essere padre di tre figli Primo, Secondo e Terzo;
3. di aver pagato l'intero prezzo al venditore di un appartamento acquistato dal figlio Primo;
4. di essere proprietario esclusivo di un'azienda commerciale corrente in Roma, via dei Condotti 15;
5. di essere proprietario di alcuni immobili in Sabaudia.
Egli intende:
non lasciare nulla a Primo e pretermettere Terzo;
lasciare l'azienda a Filano suo institore;
istituire erede universale il figlio Secondo.
Il candidato, assunto il nome del notaio Romolo Romani, con studio in Roma, viale Marconi 45, rediga il testamento pubblico adeguandone il contenuto per quanto possibile alla volontÓ espressa del testatore, ma nel rispetto anche delle disposizioni di legge a tutela dei legittimari.
Quindi tratti:
1. della pretermissione dei legittimari e della diseredazione;
2. dei criteri di valutazione dei beni oggetto di donazione indiretta ai fini della determinazione della porzione disponibile;
3. del legato di azienda.

Ricorso di volontaria giurisdizione

Il notaio Romolo Romani con studio in Roma, viale Marconi n. 45, ha sottoposto al procedimento di omologazione il verbale di assemblea straordinaria riflettente la revoca della liquidazione della Omega s.r.l., con sede in Milano e capitale di lire 20 milioni.
Il Tribunale ha respinto la domanda senza motivazione.
Scaduto il termine per proporre reclamo, il detto professionista propone nuovo ricorso, con il quale richiede la revoca del provvedimento di reiezione.
Il candidato, assunto il nome del predetto notaio, rediga il ricorso nell'interesse della societÓ, indicando i motivi a sostegno della richiesta.
Quindi, tratti specificamente l'argomento della revoca della liquidazione nelle societÓ di capitale.