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Temi assegnati ai precedenti concorsi per notai

Concorso 1978

Atto inter vivos

Tizio e Caio hanno acquistato due lotti di terreno contigui, in Frascati, località Prato, in zona non compresa in una lottizzazione autorizzata ed hanno avuto motivi di controversia circa l'inosservanza di servitù reciproche.
Volendo definire ogni questione relativa, si rivolgono al notaio Romolo Romani di Roma, con studio in via Induno n. 1, incaricandolo di ricevere un atto pubblico che consacri i loro accordi, che gli espongono nei seguenti termini:

1. Tizio rinuncia a qualsiasi pretesa per una servitù altius non tollendi sul fondo di Caio e gli concede di creare un terrazzo con veduta a filo di confine.

2. Caio trasferisce a Tizio metri quadrati 150 di terreno contiguo a quello di proprietà di Tizio e costituisce a favore di Filano, fratello di Tizio, servitù di passaggio su una strada - di proprietà di esso Caio - per l'accesso ad un lotto di terreno sul quale Filano (che ne è proprietario) costruirà una casetta.
Il candidato rediga l'atto, tenendo presente che Filano non può né intervenire né essere rappresentato in atto, perché lontano ed impedito anche a rilasciare procura.
Il candidato, esposte le ragioni della soluzione adottata, illustri brevemente gli istituti della transazione e del contratto a favore di terzo, con particolare riguardo ai possibili effetti reali dello stesso.

Atto mortis causa

Tizio ha avuto soltanto un figlio di nome Caio, premorto, che in vita era incorso nei suoi confronti in un caso di indegnità a succedere previsto dalla legge.
Egli è separato consensualmente dalla moglie Sempronia alla quale nulla intende lasciare.
Nel presupposto di potere escludere dalla successione anche Mevio, unico figlio di Caio, Tizio intende dividere in parti uguali il suo patrimonio, costituito di otto appartamenti, siti in Roma, via Ulpiano n. 24, tutti di pari valore, tra i suoi due fratelli Primo e Secondo.
Il candidato, assunto il nome di Enotrio Enotri, notaio in Roma, con studio in via Induno n. 1, esponga le ragioni che ostano alla integrale realizzazione della volontà di Tizio e, nel presupposto che i suoi suggerimenti siano accettati dal predetto, rediga testamento pubblico tratti quindi degli istituti giuridici che vengono in considerazione nel tema e, in particolare, quelli della riserva in favore dei legittimari e della rappresentazione.

Ricorso di volontaria giurisdizione

La Primavera S.p.A. delibera in assemblea straordinaria di:

1. Trasferire la propria sede da Roma, via dei Condotti n. 24 a Milano piazza S. Babila n. 5;

2. Mutare l'oggetto sociale, formulando la relativa clausola dell'atto costitutivo e dello statuto nel seguente nuovo testo: La società ha per oggetto l'esercizio del commercio all'ingrosso e al minuto in qualsiasi settore merceologico, l'esercizio di attività finanziarie e l'esercizio dell'industria chimica, manifatturiera e dei trasporti.
Il candidato, assunto il nome del notaio Romolo Romani di Roma, con studio in via Induno n. 1, il quale ha redatto il verbale dell'assemblea di cui trattasi, stenda un ricorso ampiamente motivato per l'omologazione della deliberazione.
Nel ricorso, siano in particolare trattati i seguenti problemi: 1)motivazione della scelta del Tribunale considerato competente per territorio, specie in relazione ai principi relativi al momento in cui acquistano efficacia le modificazioni dell'atto costitutivo di S.p.A.;2) limiti del sindacato del Tribunale sull'ampiezza e determinatezza dell'oggetto sociale; 3) omologabilità di una deliberazione consacrata in verbale nel quale, come nella specie, non siano indicati i nomi dei soli partecipanti all'assemblea.
Siano infine illustrati brevemente gli istituti giuridici pertinenti al caso in esame.