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Concorso 1977

Atto inter vivos

Tizio ha stipulato con Caio un preliminare per l'acquisto - per sé o per persona/Ente da nominare - di un suolo edificatorio.
Caio, ammalatosi gravemente, si reca all'estero e l'appuntamento per la stipula dell'atto definitivo di trasferimento è differito.
Nelle more Tizio, per non perdere i benefici fiscali, inizia la costruzione.
Riavutosi Caio, viene concordata la data di stipula ed il trasferimento a nome della F.P.L. Fabbricati per lavoratori s.r.l., società già costituita ma non omologata di cui Tizio è socio e Mevio è legale rappresentante con ampi poteri.
Il candidato rediga l'atto idoneo all'intento delle parti. Premessi poi brevi cenni sui modi di acquisto della proprietà per accessione, esponga i principi che regolano il contratto preliminare, il contratto per persona da nominare, con particolare riguardo al caso in cui quest'ultima è una società non ancora iscritta nel Registro delle imprese.

Atto mortis causa

Tizio, separato legalmente dalla moglie Caia, per causa a lei imputabile, ed alla quale, suo malgrado, corrisponde gli alimenti, non ha figli legittimi.
Vuole disporre del proprio patrimonio con testamento in forma pubblica, istituendo eredi universali i suoi due nipoti ex fratre, Filano e Marcello, entrambi sposati in regime di comunione legale, mentre non vorrebbe lasciare alcunché alla moglie.
Precisa però che al nipote Filano vuole attribuire con l'intesa che sia anche della moglie di quest'ultimo, Sempronia la casa dove essi abitano.
Vuole altresì che tutto il liquido ed i titoli di credito che si troveranno siano vincolati con destinazione idonea a far fronte ai bisogni della famiglia di Marcello.
Il candidato, assumendo nome e qualifica di Romolo Romani, notaio in Roma con studio in via Induno n. 1, rediga il testamento in forma pubblica ed esponga i principi relativi alla fattispecie del caso proposto, con particolare riguardo ai diritti ereditari del coniuge ed al prelegato.

Ricorso di volontaria giurisdizione

Tizio, imprenditore commerciale, è vedovo ed ha un unico figlio minore Mevio, il quale ha un proprio patrimonio. Tizio, per esigenze aziendali, ha acquistato nuovi macchinari ed ora deve corrispondere il prezzo di lire 40 milioni in quattro rate mensili di uguale importo. Egli vuole avere la certezza di disporre della somma alle scadenze pattuite senza attingere agli utili dell'impresa; decide quindi, di alienare una propria villetta unifamiliare del valore di lire 80 milioni e, volendo anche favorire il figlio, pensa di trasferire a lui la villetta per un prezzo corrispondente alla somma di lire 40 milioni di cui ha bisogno.
Il curatore nominato a Mevio intende aderire, ma poiché Mevio dispone soltanto di lire 20 milioni si rende necessario ottenere per la differenza un mutuo ad interesse garantito da ipoteca sulla villetta medesima.
Il candidato assunto il nome del notaio Romolo Romani di Roma, con studio in via Induno n. 1, rediga unico ricorso tendente ad ottenere i provvedimenti autorizzativi dell'intera operazione. Premessi poi brevi cenni sui rimedi offerti dal nostro ordinamento in caso di conflitto di interessi tra genitore e figlio, il candidato esponga i principi relativi ai negozi complessi, misti ed indiretti, con particolare riguardo alla fattispecie.