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Temi assegnati ai precedenti concorsi per notai

Concorso 1976

Atto inter vivos

La Romana costruzioni ed appalti, società a r.l. con sede in Roma, capitale sociale L. 20.000.000, trovandosi in difficoltà finanziarie ha chiesto alla Banca Beta un finanziamento di L. 50.000.000, offrendo in garanzia il rilascio di una procura speciale irrevocabile per la riscossione del credito di L. 75.000.000 da essa società vantato nei confronti del Comune di Anzio per l'avvenuta esecuzione dei lavori di costruzione di una strada.
La Banca ha aderito alla richiesta del finanziamento subordinandone la concessione alla contestuale cessione del suddetto credito anziché al rilascio della procura.
Il notaio Enotrio Romani di Roma rediga l'atto tenendo presente che la Banca esige il rilascio di una copia in forma esecutiva.
Il candidato esponga i principi che regolano la cessione del credito ed il mandato irrevocabile all'incasso, illustrando i loro effetti nei riguardi dei terzi, anche con qualche cenno ai rischi per la Banca di fronte ad un'eventuale azione revocatoria.

Atto mortis causa

Tizio, celibe, che trovasi detenuto in espiazione della pena di anni sei di reclusione ed è attualmente impossibilitato per malattia a sottoscrivere, intende modificare, limitatamente alle disposizioni che riguardano i beni immobili, un suo precedente testamento olografo, già consegnato a Sempronio da lui riconosciuto come figlio naturale in detto testamento.
Egli, infatti, pur lasciando immutati i legati di beni mobili elencati nel predetto testamento olografo ed il riconoscimento di Sempronio, vuole che tutti i suoi beni immobili vadano per 1/4 al figlio adottivo Tiberio e per 3/4 al suddetto Sempronio.
Il notaio Enotrio Romani, che ha già ottenuto il permesso di accedere alla casa di pena, rediga il testamento secondo la volontà manifestata dal testatore, riconducendola, con il consenso di questo, nei limiti della legge.
Il candidato esponga, con particolare riguardo al caso in esame, i principi che regolano la revoca delle disposizioni testamentarie e la capacità a succedere dei figli naturali in genere e dei figli adottivi.

Ricorso di volontaria giurisdizione

Caio, esecutore testamentario, rendendosi necessaria per far fronte al pagamento di alcuni debiti ereditari la vendita di un fondo rustico, sito in agro di Frosinone, pervenuto per successione ai germani Sempronio, interdetto, il cui tutore risiede a Napoli e Mevio, entrambi maggiorenni celibi, deve chiedere l'autorizzazione alla competente Autorità giudiziaria.
Il notaio Enotrio Romani rediga il ricorso, tenendo presente che il de cuius aveva il suo ultimo domicilio a Roma.
Il candidato dopo aver esposto i criteri per l'individuazione nel caso di specie del giudice competente, illustri i principi che regolano l'attività ed i poteri dell'esecutore testamentario ed accenni brevemente a quelli disciplinanti la vendita di beni di proprietà dell'interdetto.