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Temi assegnati ai precedenti concorsi per notai

Concorso 1962

Atto inter vivos

Tizio, in occasione delle imminenti nozze della figlia Mevia vuole donare alla medesima un fondo rustico in agro di Frascati allo scopo di contribuire ai mezzi di sostentamento della nuova famiglia.
Il donante non intende, però, per il momento, mettere al corrente la figlia del progettato atto di liberalità; d'altra parte, desidera subordinare l'efficacia della donazione alla celebrazione del matrimonio.
Il candidato, assunto il nome del notaio Romolo Romani di Roma, riceva il relativo atto diretto a realizzare l'intento del donante.
Il candidato, premessi alcuni accenni sulla causa della donazione in generale, si intrattenga brevemente sul concetto e sulla natura della donazione obnuziale del diritto positivo vigente.

 

Atto mortis causa

Tizio, non avendo altri successori legittimi, intende istituire eredi, in parti uguali, i nipoti Caio e Mevio, alla condizione che se qualcuno degli istituiti muoia senza lasciare eredi maschi, i beni passino ai figli maschi dell'altro chiamato; intende, poi, disporre che i beni stessi non siano alienati perché sia conservato il buon nome della famiglia.
Tizio manifesta tali volontà al notaio per la redazione del testamento, dichiarandosi disposto a modificarle nella parte eventualmente contrastante con le disposizioni di legge.
Il candidato, assumendo il nome del notaio Romolo Romani di Roma e nel presupposto che Tizio abbia accettato le modifiche eventualmente suggerite, rediga il testamento.
Esponga poi le ragioni delle eventuali modifiche della volontà inizialmente espressa dal testatore, enunciando gli elementi caratteristici e differenziali della istituzione sottoposta a condizione risolutiva e della sostituzione fedecommissaria.

Ricorso di volontaria giurisdizione

Tizio, tutore di Caio minore, si è presentato al notaio Romolo Romani di Roma insieme con i signori Mevia e Sempronio, entrambi fratelli di Caio, per chiedere la sua opera onde addivenire fra i menzionati tre fratelli ad una divisione consensuale di un immobile ad essi pervenuto per successione paterna.
Essi precisano che il condividente Caio, cui sarà attribuita una maggiore porzione dell'immobile, dovrà pagare un conguaglio in danaro di lire 2 milioni.
Detta somma sarà pagata mediante rilascio di una cambiale che sarà garantita da ipoteca di pari importo con scadenza a due anni.
Il candidato, assunto il nome del notaio Romolo Romani, compili il ricorso per ottenere le autorizzazioni necessarie, onde addivenire all'atto richiesto e tratti brevemente delle premesse unilaterali anche in relazione alla capacità del minore di obbligarsi cambiariamente.